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n° 201 del 29 Aprile 2004 Stampa E-mail
mercoledì 28 aprile 2004
29 aprile 2004
nr. 201
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 948 indirizzi e-mail


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1-
CICR news nr. 56 del 23 aprile 2004
“Liberia: il CICR lancia una campagna di manifesti per riunire i bambini alle loro famiglie”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

2-Massimo Barra nominato Vice-Presidente della Federazione Internazionale delle Societa' di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Comunicato da Fondazione Maraini.

 

3-Alberto Cairo in conferenza “La voce degli altri” il 29 maggio 2004 h.19.30 a Mantova
Durante le Giornate dei Diritti Umani, dal 27 al 30 maggio 2004

 

4-Tratto dal sito della Federazione Internazionale Croce Rossa - 13 aprile 2004
“Bam (Iran), l’operazione di soccorso entra in una nuova fase” di Till Mayer
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

5-Programma Fiaccolata 2004 on-line
di M.Grazia Baccolo

 

6-Ciclo di conferenze
“Dalla solidarietà al diritto: i rifugiati e l’asilo” Università degli Studi di Milano – Bicocca
Edificio U-6 Piazza dell’Ateneo Nuovo, 1 – 20126 MILANO
Comunicato da David Savoca

 

7- L’8 maggio 2004, il Comitato Locale di Frattamaggiore (NA)
Gruppi Pionieri di Frattamaggiore e Frattaminore, organizza il seguente convegno:
La Croce Rossa Italiana in ambito internazionale

 

8-Sabato 8 maggio 2004 ore 10,00
Sala Tramogge – Molini Marzioli - Viale Cadorna – Busto Arsizio (VA)
“Incontro con l’Istituzione attraverso la sua storia” Testimonianze di ieri e di oggi

 

9- allegato
Comitato Provinciale CRI Brescia
Esercitazione di protezione civile/S.A.I.
Brescia nei giorni 22 e 23 maggio 2004
Comunicato da Carolina David

 

 

 


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1-CICR news nr. 56 del 23 aprile 2004
“Liberia: il CICR lancia una campagna di manifesti per riunire i bambini alle loro famiglie”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e la Croce Rossa nazionale della Liberia hanno lanciato una nuova campagna di ricerche. La campagna mobilita le delegazioni del CICR e le Società nazionali di Croce Rossa di tutta l’Africa occidentale, che uniscono i loro sforzi per ritrovare i genitori dei bambini liberiani separati dalla loro famiglia.

 

Le foto di 495 bambini liberiani registrati dal CICR in Guinea, in Sierra Leone, in Liberia, in Costa d’Avorio, in Ghana e in Nigeria sono esposte sui manifesti o in depliant sotto lo slogan <Help us find our parents> (aiutateci a ritrovare i nostri genitori). Si possono trovare nei luoghi pubblici (specificatamente in mercati, scuole, ospedali, accampamenti) in Liberia e nei paesi vicini.

 

La campagna verrà fatta nelle 15 contee della Liberia. Mobiliterà ogni delegazione del CICR in questa parte d’Africa e le fotografie dei bambini arriveranno fino ai luoghi più lontani. Con l’utilizzo dei manifesti, il CICR sarà in grado di aiutare i bambini che non possono dare informazioni sulla loro famiglia o che hanno fornito informazioni incomplete.

 

Il CICR aveva già condotto tre campagne simili in Liberia, nel 2002 e nel 2003. I risultati erano stati molto incoraggianti: fra ottobre 2003 e marzo 2004, 527 bambini liberiani hanno ristabilito il contatto con i loro genitori, e 194 sono stati riuniti con i loro genitori in Liberia. Il CICR attualmente tratta i casi di 1891 bambini liberiani separati dalle loro famiglie. Fra loro 243 sono associati a gruppi armati, sia in Liberia, sia nei paesi vicini.

 

Oltre a ciò, grazie al CICR, i membri delle famiglie separate che desiderano rinnovare i legami o restare in contatto possono scambiare messaggi Croce Rossa, per il tramite della rete mondiale di ricerca della Croce Rossa. Entro ottobre 2003 e marzo 2004, il personale della Croce Rossa che si occupa delle attività di ricerca nella regione ha accolto 26534 messaggi e ne ha distribuito 13432.

 

Da ottobre 2003, il CICR ha esteso le sue attività di ricerca a tutta la Liberia, soprattutto nelle contee del nord, nord ovest e sud est. Centotrenta antenne di ricerca sono ripartiti nel paese, e 280 volontari partecipano alla campagna e alle altre attività in questo settore.

 

 

 

 

2-Massimo Barra nominato Vice-Presidente della Federazione Internazionale delle Societa' di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Comunicato da Fondazione Maraini.

 

Massimo Barra è stato nominato oggi (29 aprile 2004 ndr) a Ginevra vice Presidente della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. La Federazione rappresenta l'insieme delle 181 Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa del mondo. Il suo Presidente è lo spagnolo Juan Manuel Suarez del Toro, mentre i Vice Presidenti sono 5: Uno di diritto, il Presidente della Croce Rossa Svizzera, in omaggio al Paese del fondatore della Croce Rossa Internazionale Henry Dunant, e 4 in rappresentanza ciascuno delle 4 grandi regioni dei mondo. Massimo Barra rappresenterà l'Europa all'interno dell'organo di governo della Federazione Internazionale della Croce Rossa.
Volontario della Croce Rossa Italiana fin dall'età di 8 anni, Massimo Barra ha alle spalle una lunga carriera dl Croce Rossa, tanto nazionale che internazionale. Presidente del Movimento Giovanile della Croce Rossa Italiana, i Pionieri CRI, dal 1972 al 1976, Barra è stato per oltre 20 anni Ispettore Nazionale del Volontari del Soccorso CRI. A Ginevra Barra è stato per 8 anni Presidente della Commissione Giovani, per 8 anni Presidente della Commissione Sviluppo e, nel 2003, ha rappresentato le ONG del Nord del mondo nel Consiglio di Amministrazione del Global Fund ONU per la lotta all'HIV/AIDS, alla Malaria e alla TBC. In tali posizioni egli ha compiuto missioni che io hanno portato in 79 Paesi in tutti i continenti. A livello professionale, Barra - che lavora da oltre 30 anni in una clinica in qualità di primario - è stato uno dei primi medici italiani a prendersi cura dei tossicomani fondando poi nei 1976 Villa Maraini, oggi il piu grande centro antidroga del centro-sud che assiste ogni anno piu di 3000 tossicodipendenti.

"La Croce Rossa Internazionale - ha dichiarato Barra al termine della riunione dell'organo di governo della Federazione Internazionale della Croce Rossa - rappresenta una delle poche speranze dell'umanità. Il nostro ruolo è quello dl rispondere immediatamente alle tragedie quotidiane che colpiscono le persone più vulnerabili ed alle nuove sfide poste dalla globalizzazione. A nuovi bisogni, nuove risposte. La pandemia da HIV/AIDS, la peggiore epidemia di tutta la storia dell'umanità, le catastrofi, i cambiamenti climatici, il terrorismo, le guerre - tanto quelle che vanno sui giornali che quelle dimenticate - lo scandalo della povertà, l'insicurezza alimentare, la mancanza d'acqua, l'aumentata diffusione del consumo di droghe legali e illegali nel mondo: sono queste le priorità sulle quali il piu grande network di servizio volontario puo fare la differenza. La nomina di oggi mi emoziona e mi spinge a dedicare tutte le mie energie al Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa".

 

Per informazioni 06.65.75.30.58 oppure 335.78.78.080

www.massimobarra.it

 

 

 

3-Alberto Cairo “La voce degli altri” il 29 maggio 2004 h.19.30 a Mantova
Durante le Giornate dei Diritti Umani, dal 27 al 30 maggio 2004
Presentazione (tratto da sito web http://www.giornatedeidirittiumani.org)

 

Le Giornate dei Diritti Umani sono un'iniziativa programmata dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te, e fortemente voluta dal Comune di Mantova con il sostegno della Fondazione Banca Agricola Mantovana.
Un impegno nuovo e di grande portata teso ad allargare i confini dell'importante progetto culturale mantovano verso il mondo e i suoi problemi: per conciliare cultura e civiltà, condivisione della conoscenza e impegno sociale.

 

La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948 ha posto per la prima volta i Diritti Umani alla base del raggiungimento della libertà, della giustizia e della pace. Nel corso degli anni ’90 le Nazioni Unite hanno nuovamente messo al centro della propria azione e del proprio progetto di riforma i Diritti Umani. Ogni programma che riguardi lo sviluppo, la cooperazione, la salute, le emergenze umanitarie e le azioni di peacekeeping deve porre la difesa e il miglioramento dei diritti umani al primo posto della propria agenda.

Quattro giornate dense di appuntamenti, per ripensare la questione nodale dei diritti umani: per raccontare, attraverso le parole degli esperti e dei testimoni, le contraddizioni di un universo in cui globale e locale diventano soglie di ambiguità e spesso di conflitto.

Dal 27 al 30 maggio: tutta la città – piazze, teatri, cinema, luoghi espositivi – sarà animata e coinvolta nella visione, nel dibattito, nella riflessione sulle tematiche più scottanti e sui problemi emergenti di una questione che coinvolge bambini, donne e uomini di tutto il modo: dall’emergenza umanitaria, all’infanzia e i suoi diritti; dall’AIDS, al dramma della guerra che incombe ancora su tanti paesi; dalla fame nel mondo al problema della giustizia e dei diritti sociali, civili politici e morali delle donne.

 

Oltre 50 gli appuntamenti di questa prima edizione delle Giornate: una nutrita selezione dell’eccellenza dei filmati legati al tema (provenienti dall’Human Rights Watch International Film Festival di New York e da altri prestigiosi festival internazionali), spettacoli teatrali, mostre fotografiche, reportage a fumetti,

E soprattutto: tanti dibattiti e incontri con protagonisti, testimoni, giornalisti e scrittori provenienti da tutto il mondo, dall’ex Jugoslavia alla Cambogia, dall’Afghanistan agli Stati Uniti d’America e all’America Latina.

Personaggi noti e meno noti, porteranno dunque a Mantova il loro contributo alla riflessione e al dibattito al quale prenderanno parte anche le principali organizzazioni internazionali che operano su questo fronte.

 

L’incontro a cui parteciperà Alberto Cairo dal titolo “La voce degli altri” è prevista il 29 maggio alle ore 19,30.

Maggiori informazioni su http://www.giornatedeidirittiumani.org/scheda_inc_06.html

 

Quattro Giornate dei Diritti Umani per coinvolgere tutti, non solo coloro che hanno già una sensibilità spiccata verso le tematiche umanitarie.
Perché i Diritti Umani sono diritti di tutti.

 

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4-Tratto dal sito della Federazione Internazionale Croce Rossa al link:

http://www.ifrc.org/docs/news/04/04041303/ 13 aprile 2004

"Bam (Iran), l’operazione di soccorso entra in una nuova fase" di Till Mayer, Bam

Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

File di bandiere, apparentemente infinite, ondeggiano al vento a perdita d’occhio: una bandiera per ogni deceduto.

 

Intere famiglie sono qui sepolte. Famiglie morte nel terremoto che il 26 dicembre 2003 ha devastato Bam.

 

Ovunque, si vedono donne vestite di nero in segno di lutto. Un ragazzino è lì fermo di fronte a una lastra di metallo con su scritti i nomi di sua madre, di suo padre e dei suoi fratelli.

 

Questo bambino ha meno di otto anni. Per miracolo, quando la casa è crollata, lui è rimasto illeso: un destino non da lui voluto. È questo quello che dice a voce bassa.

 

Iain Logan pensa a suo figlio, che ha la stessa età di questo bambino sopravvissuto al terremoto. È una sensazione strana e triste che quest’uomo di 57 anni non riuscirà a dimenticare in poco tempo.

 

Per quasi tre mesi, Logan è stato il direttore delle operazioni della Federazione Internazionale a Bam. Tre duri mesi, durante i quali si è lavorato ogni giorno per 14, 16 ore. La sua casa è una tenda da campo nel mezzo di una città completamente distrutta.

 

“Quando, per la prima volta, sono passato attraverso Bam, mi è venuta in mente la città distrutta di Hiroshima. Non avevo mai visto una distruzione di tali dimensioni in nessuna delle mie missioni passate. Tutto deve essere interamente ricostruito”, dice Logan, che ha preso parte a più di 40 missioni per il Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, otto delle quali riguardavano terremoti.

 

Ora, sta per concludere un’altra missione, in cui lo vede passare la responsabilità per l’ospedale da campo della Federazione, diretto finora dalle Società della Croce Rossa norvegese e finlandese, alla Mezzaluna Rossa iraniana (IRCS).

 

La IRCS ha anche assunto la direzione di tre centri di assistenza sanitaria, precedentemente gestiti dalla Croce Rossa giapponese e dalla Croce Rossa tedesca.

 

Il terremoto ha distrutto tutte le infrastrutture sanitarie di Bam. L’ospedale da campo e i centri di assistenza sanitaria hanno finora curato più di 60.000 pazienti, e i loro servizi continueranno a essere necessari a lungo termine.

 

Il processo di passaggio di gestione sta progredendo come pianificato, ma non senza difficoltà. Ci sono operatori della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa provenienti da 16 nazioni diverse, che hanno prestato e stanno prestando i loro servizi.

 

“Per gli operatori di soccorso stranieri, la missione di Bam costituisce una sfida: non solo per le dimensioni della tragedia, ma anche per il fatto che qui s’incontrano culture e modi di pensare completamente diversi”, spiega Logan. “Gli europei, gli asiatici e i latino-americani, non sono abituati al modo in cui lavorano i loro colleghi iraniani. E allo stesso tempo i membri della Mezzaluna Rossa iraniana devono confrontarsi con metodi di lavoro che non conoscono. Ma qui c’è solo una cosa che conta: tutti loro hanno voglia di lavorare assieme. Ed è questo quello che è successo a Bam”.

 

Un numero considerevole di membri della Mezzaluna Rossa locale di Bam, come pure dottori e infermieri, sono morti durante il terremoto. Di conseguenza, volontari da tutto l’Iran, a turno, si sono recati a Bam.

 

Tuttavia, non possono lasciare le loro famiglie e il loro lavoro indefinitamente. Pertanto, i Delegati Internazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa devono affrontare continuamente il problema di cambiamento del team di colleghi iraniani.

 

“Questo costituisce per noi una sfida in più e spesso anche complicata. Nonostante ciò, tutti questi team diversi hanno una cosa in comune: sono costituiti da operatori motivati”, afferma Logan.

 

Ci sono delegati, abituati a lavorare solo secondo una routine organizzata tipica degli ospedali europei, che hanno velocemente imparato l’arte dell’improvvisazione richiesta da un ospedale da campo.

 

C’è poi la Società della Mezzaluna iraniana, una società nazionale esperta e forte con il suo know-how e le sue ambizioni di prendere parte ad altre missioni all’estero. La cooperazione con un numero considerevole di delegati stranieri, membri della famiglia della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, costituisce per gli iraniani un’esperienza cruciale per la loro attività lavorativa futura.

 

Nel frattempo, a Bam c’è ancora molto lavoro da fare. Recentemente, 18 persone sono rimaste gravemente ustionate in un incidente avvenuto in un villaggio vicino a Bam. Nonostante le ferite terribili, queste persone hanno dovuto viaggiare per un’ora su di un camion scoperto per raggiungere l’ospedale da campo. Per l’équipe di medici è stato un pomeriggio lungo, ma sono riusciti ha salvare 13 vite. Tuttavia, cinque delle vittime sono morte nell’ospedale da campo o durante il tragitto verso la clinica di Kerman.

 

“I colleghi iraniani sono ben addestrati”, afferma Claus Muchow, capogruppo della Croce Rossa tedesca. Muchow e Kari Vanamo, direttore finlandese dell’ospedale da campo, concordano nel sostenere che il processo di passaggio di gestione è uno sviluppo positivo.

 

La capacità della Mezzaluna rossa iraniana sta migliorando, ed è ora in grado di avviare un proprio ospedale da campo e centri di assistenza sanitaria per far fronte a un prossimo disastro.

 

Amir Reza Vafaei, 32 anni, normalmente lavora come medico all’ospedale universitario di Tabriz, ma, al momento, sta prestando le sue mansioni professionali come volontario in una missione di due settimane presso l’ospedale da campo.

 

“Per me lavorare in un ospedale da campo costituisce un grande cambiamento: il caldo, la polvere e l’enorme numero di paziente. Ogni girono lavorativo è una sfida. Ma, un medico ha il dovere di assistere le persone bisognose”, spiega Vafaei.

 

Nonostante persone di culture diverse lavorino fianco a fianco, qui, a Bam, rimango ferme alcune verità fondamentali. Infatti, le parole di Vafaei non sono molto diverse da quelle di Kari Vanamo: “non voglio starmene in disparte quando ci sono essere umani bisognosi di assistenza. Non lo potrei sopportare”, dice il medico finlandese.

 

Un opinione condivisa anche da Iain Logan. Quest’ultimo conosce esattamente la sensazione che avvertirà quando salirà sull’aereo che lo porterà definitivamente a casa. “Improvvisamente mi vengono in mente centinaia di cose che vorrei ancora fare nella mia missione. Se potessi, salterei fuori dall’aereo. Provo la stessa sensazione alla fine di ogni missione. Ma ho compiuto il mio dovere qui. Abbiamo fatto molti progressi e abbiamo anche imparato dai nostri errori. Ma Bam avrà bisogno di aiuto per almeno altri due anni”.

 

 

 

5-Programma Fiaccolata 2004 on-line

 

Le informazioni generali, il programma dettagliato e la scheda di iscrizione è stata spedita in questi giorni dall’ufficio postale di Castiglione delle Stiviere. Contemporaneamente sono state aggiornate le pagine dedicate alla Fiaccolata nel sito web del Museo http://www.micr.it/fiaccolata/2004/ dove si possono inoltre trovare maggiori informazioni anche sulla sera del corteo della Fiaccolata, sulla competizione “7° Trofeo Massimo Ghio” e sulle informazioni logistiche.

Preghiamo di dare a questa notizia la maggiore diffusione (considerando il ritando con il quale l’informazione cartacea è stata spedita), soprattutto nelle sedi CRI.

Ringraziamo Marco Barbato della CRI di Nova Milanese (MI) per la gentile collaborazione.

Grazie a tutti per il supporto.

 

Maria Grazia Baccolo

 

 

 

6-Ciclo di conferenze
“Dalla solidarietà al diritto: i rifugiati e l’asilo”

Università degli Studi di Milano – Bicocca Edificio U-6
Piazza dell’Ateneo Nuovo, 1 – 20126 MILANO
Terza conferenza: “Il diritto d’asilo nel diritto internazionale umanitario”

 

Moderatore: Paolo Bonetti
“Il diritto d’asilo nella giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo”
Carlo Russo: già Giudice della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Professore di Tutela Internazionale dei Diritti Umani nell’Università di Milano Bicocca
“I limiti al diritto d’asilo derivanti dall’applicazione di convenzioni internazionali”
Paolo Benvenuti, Professore di Diritto Internazionale nell’Università diRoma III
“Diritto d’asilo e convenzione europea dei diritti dell’uomo. Il punto di vista di un magistrato italiano”
Maria Rosa Pillonzoni, già componente del Coordinamento Nazionale
Rifugiati di Amnesty International
Quesiti e dibattito
Ulteriori informazioni su questa e sulle altre conferenze:

www.unimib.it/giurisprudenza/dgine/Bacheca.htm

 

Comunicato da

David G. A. Savoca
Università degli Studi di Milano Bicocca
Settore affari legali e contratti
Ufficio ricerca e relazioni internazionali
Piazza dell'Ateneo Nuovo 1
I-20126 Milano

e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

7- L’8 maggio 2004, in occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa, il Comitato Locale di Frattamaggiore (NA) - Gruppi Pionieri di Frattamaggiore e Frattaminore, organizza il seguente convegno:

 

Le "armi" a sostegno delle sofferenze umane:

 

LA CROCE ROSSA ITALIANA IN AMBITO INTERNAZIONALE

Sabato 08 maggio 2004 ore 15,30

 

15,30 Registrazione partecipanti

16,00 Saluto delle autorità

16,30 Apertura dei lavori

 

Modera: Dr. MAURIZIO CILIBERTI - Già Vice-Presidente Nazionale Pionieri

 

16,30 Obiettivi e Metodi nell’Intervento Umanitario della Croce Rossa nel Panorama Internazionale.

(S.lla Monica DIALUCE GAMBINO – Vice-Ispettrice Nazionale Infermiere Volontarie C.R.I. )

 

17,00 L’Intervento Sanitario e Umanitario a Seguito di Disastri e di Calamità Naturali.

(Dr. Fabio CICILIANO – Capo Delegazione della Croce Rossa Italiana della Missione Internazionale di Soccorso in Iran)

 

17,30 I Fondamenti dell’Azione del Comitato Internazionale della Croce Rossa nei Conflitti Armati.

(Dr.ssa Ornella VIGNOLA – Consigliere Qualificato delle Forze Armate)

 

18,00 La Difesa della Popolazione Civile e degli Operatori Umanitari nei Teatri di Guerra.

( Ten. Col. Medico Dr. Michele GIORDANO – Direttore della Sezione Sanità, Regione Carabinieri Campania)

 

18,30 La Croce Rossa Italiana in Iraq: le Motivazioni alla Base di una Scelta Difficile.

(Dott.ssa Carolina ZANNINO – Responsabile Unità di Crisi, Dirigente del Servizio per gli Interventi di Emergenza – CRI)

 

19,00 Dibattito

19,30 Conclusione Convegno

 

Auditorium - Liceo Scientifico “C. Miranda” prolungamento via F. A. Giordano - Frattamaggiore (NA)

 

Segreteria Organizzativa

338-5478652 Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Pionieri Frattamaggiore 081.835.31.74

Pionieri Frattaminore 081.836.33.85

 

 

8-Sabato 8 maggio 2004 ore 10,00
Sala Tramogge – Molini Marzioli
Viale Cadorna – Busto Arsizio (VA)

 

“Giornata internazionale della Croce Rossa

“Incontro con l’Istituzione attraverso la sua storia”

Testimonianze di ieri e di oggi

 

Relatori:

Istruttori di D.I.U. del Comitato Locale di Busto Arsizio

Ugo Bernieri Servizio Affari Internazionale – Coordinatore soccorsi e sviluppo internazionali

 

Moderatrice Emanuela Bonecchi

 
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Scuole al museo

scuole
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