Home arrow Ricerca per Mese

Cri.it

IFRC

CICR

MICR - Geneve

Museo Castiglione

Il museo su FB


fb

RCRC Magazine

Standing Commission

n° 203 del 11 Maggio 2005 Stampa E-mail
lunedì 10 maggio 2004
11 maggio 2004
nr. 203
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 952 indirizzi e-mail


 ----------------------------------------------------------------------------------

1-
Messaggio dell'8 maggio da Juan un abbonato del Caffè in Perù (in lingua originale)
con allegato logo "no a la discriminaciòn"

 

2-CICR Comunicato Stampa nr. 04/35 del 07/05/04
"Relazione del CICR sul trattamento riservato dalle forze della coalizione alle persone detenute in Iraq " - Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni

 

3-Tratto dal sito web CICR nelle pagine FAQ (Frequenti domande e risposte ) del 4 maggio 2004:
"Quale è la posizione del CICR sui maltrattamenti che sarebbero stati inflitti ai prigionieri iracheni dalle forze americane e britanniche?" - Traduzione non ufficile di Beppe Sonzogni

 

4-"Allerta alluvioni nell'Africa meridionale nella Giornata Mondiale dell'Acqua"
Federazione Internazionale 23 Marzo 2004
di Solveig Olafsdottir da Harare - Traduzione non ufficiale di Alessandro Donnelly

5-Esplosione in Corea: Croce Rossa Mezzaluna Rossa lanciano un appello di emergenza
Sito web Federazione Internazionale 26 Aprile 2004
Traduzione non ufficiale di Alessandro Donnelly

 

6-Croce Rossa Coordinamento Regionale dell'Emilia Romagna al Diritto Internazionale Umanitario
Corso di formazione/aggiornamento
"Il Diritto Internazionale dei Conflitti Armati (d.i.c.a.) e la Corte Penale Internazionale"
Aula Dipartimento Storico, Facoltà di Scienze Politiche, Strada Maggiore 45, Università di Bologna - Venerdì 14 maggio 2004 ore 15-19 e Sabato 15 maggio 2004 ore 9,30 -13

7-La CABLIT Associazione italiana degli Operatori di Pace delle Nazioni Unite unitamente alla Croce Rossa Italiana - Comitato locale di Cesena organizzano
Giornata di studio e di approfondimento Cesena, sabato 29 maggio 2004
"OPERAZIONI MILITARI DI SUPPORTO ALLA PACE E L'IMPEGNO DELLA CROCE ROSSA" e allegata scheda iscrizione - Comunicato da Isidoro Palumbo

 

 

 

 

 


1 - Nota agli abbonati:

Anche se l'8 maggio è già passato, mi è sembrato molto importante condividere il messaggio che Juan, da anni abbonato al Caffè Dunant, ha voluto inviarci dal Perù. E' un modo per essere meno distanti, in momenti come questo, quando di fronte alle ultime rivelazioni, ci sentiamo smarriti e forse un poco soli. Grazie Juan.

M.Grazia Baccolo

--------------------------------------

 

Hola a Todos

Reciban un caluroso saludo este 8 de Mayo Día Internacional de la Cruz Roja, fecha en que conmemoramos el nacimiento del Movimiento Internacional de la Cruz Roja y de la Media Luna Roja...Jean Henry Dunant Colladon con su legado , con su visión formó el caracter y el futuro de muchas personas como nosotros.

Que Los principios, las doctrinas y los lineamientos de la Cruz Roja esten siempre presentes en nuestra vida ...para poder hacer un mundo libre de conflictos y lleno de esperanza para las personas mas vulnerables.

Un abrazo a la Distancia

Cruzrojisticamente,

Juan Colan Armas

 

 

2-CICR Comunicato Stampa nr. 04/35 del 07/05/04
"Relazione del CICR sul trattamento riservato dalle forze della coalizione alle
persone detenute in Iraq "
Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni


Ginevra (CICR) - Il "Wall street Journal" del 7 maggio ha pubblicato ampi estratti di un documento confidenziale intitolato "Report of the international Committee of the Red Cross (ICRC) on the Treatment by the coalition forces of Prisoners of War and Other Protected Persons by the Geneva conventions in iraq During Arrest, Internment and interrogation" (relazione del Comitato Internazionale delle Croce Rossa (CICR) sul trattamento riservato dalle forze della coalizione ai prigionieri di guerra ed altre persone protette dalle convenzioni di Ginevra in Iraq durante l'arresto, l'internamento e l'interrogatorio), del gennaio 2004.

"Sono profondamente contrariato dal fatto che la relazione sia stata presentata per pubblicazione senza il consenso del CICR, ha dichiarato il presidente del CICR, Jakob Kellenberger." Il CICR onora il proprio mandato di protezione a favore delle persone detenute nel quadro di un conflitto armato con intreventi confidenziali presso le autorità detentori ed i loro superiori per richiamare la loro attenzione sui problemi e le eventuali violazioni. Questa pratica, stabilita da lunga data, ci permette di agire in modo incisivo, pur mantenendo la possibilità, per i nostri delegati, di un accesso ai prigionieri, in tutto il mondo.

Il CICR ha visitato le persone detenute dalle forze della coalizione ed ha presentato le proprie relazioni confidenziali alle autorità responsabili, sulla base del mandato che gli conferiscono le convenzioni di Ginevra.

La relazione in questione è la sintesi di una serie di documenti di lavoro che sono stati consegnati alle forze della coalizione. Le conclusioni dei delegati dell'ICRC erano fondate sulle loro constatazioni e su incontri che avevano avuto, senza testimoni, con i prigionieri di guerra ed internati civili nel corso delle 29 visite che il CICR ha condotto in 14 luoghi di detenzione inIraq tra il 31 marzo ed il 24 ottobre 2003.

Inoltre, delegati e responsabili del CICR hanno incontrato rappresentanti delle autorità della coalizione per informarli delle loro gravi preoccupazioni sul trattamento riservato a persone protette dallo III e IV convenzione di Ginevra e detenute dalle forze della coalizione in Iraq.

In tutte le proprie informative, orali e scritte, il CICR ha ricordato le regole e le norme che gli stati si impegnano a rispettare quando aderiscono alle convenzioni di Ginevra ed ad altri trattati internazionali.

Il CICR, , basandosi su ciò che aveva constatato, ha chiesto a varie riprese alle autorità della coalizione di adottare misure correttive.

"Queste constatazioni mostrano chiaramente che le autorità interessate devono trovare un equilibrio tra le preoccupazioni di sicurezza legittime degli stati e la protezione della dignità umana." Questo principio è al cuore del diritto internazionale umanitario, che occorre preservare, rispettare e promuovere sempre, ha dichiarato Jakob Kellenberger. Il CICR ribadisce la sua intenzione ferma di continuare ad aiutare ogni persona protetta dal diritto internazionale umanitario in tutte le zone di conflitto armato, e restare fedele alla propria pratica ed ai propri principi.

Informazioni complementari:
Antonella Notari, CICR Ginevra, tel.: + 41.22.730.22.82

 

 

 

3-Tratto dal sito web CICR nelle pagine FAQ (Frequenti domande e risposte )
del 4 maggio 2004:
http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/iwpList530/BED4D83E99264FE5C1256E8B0023F4DB
Traduzione non ufficile di Beppe Sonzogni

 

"Quale è la posizione del CICR sui maltrattamenti che sarebbero stati inflitti ai prigionieri iracheni dalle forze americane e britanniche?"

 

Il CICR è profondamente preoccupato da tutte le pratiche umilianti e degradanti inflitte ai prigionieri di guerra.. L'azione che l'ICRC conduce nei luoghi di detenzione in Iraq ed altrove nel mondo mira precisamente a prevenire gli abusi, che sono violazioni del diritto internazionale.

Delegati del CICR visitano regolarmente Abou Ghraib e di altri luoghi di detenzione in Iraq (compresi quelli che sono sotto la responsabilità delle forze britanniche). Visite hanno luogo a Abou Ghraib ogni cinque o sei settimane dall'anno scorso, quando le forze degli Stati Uniti hanno iniziato ad internare iracheni e persone di altre nazionalità in questa prigione.

In Iraq, come altrove, i delegati del CICR si intrattengono, senza testimoni, con i prigionieri per informarsi sui trattamenti che sono loro riservati. Al termine di queste visite, il CICR comunica le proprie constatazioni e raccomandazioni alle autorità detentori presentando immediatamente una relazione ai responsabili sul posto, quindi presentando le sue conclusioni e raccomandazioni per iscritto ai loro superiori.

In queste relazioni - che sono confidenziali per evitare che problemi umanitari siano utilizzati a fini politici - il CICR chiede che misure idonee siano adottate, se necessario, per porre fine ai maltrattamenti che sono inflitti alle persone private di libertà o per migliorare le condizioni di detenzione.

Il diritto internazionale umanitario ed altre norme giuridiche proibiscono la tortura ed i cattivi trattamenti in qualsiasi circostanza, indipendentemente dallo statuto della persona detenuta. Le informazioni che contengono evidenza di tali atti devono essere oggetto di un'indagine adeguata e i responsabili sottoposti a giudizio. Le autorità detentori hanno inoltre l'obbligo di adottare tutte le misure necessarie per evitare che tali abusi si producano o si ripetano.

 

 

 

 

4-"Allerta alluvioni nell'Africa meridionale nella Giornata Mondiale dell'Acqua"
Federazione Internazionale 23 Marzo 2004
di Solveig Olafsdottir da Harare
Traduzione non ufficiale di Alessandro Donnelly

 

Mentre nel mondo ricorreva la Giornata Mondiale dell'Acqua, i paesi dell'Africa meridionale si preparavano a rispondere a possibili alluvioni. La delegazione regionale della Federazione, basata ad Harare, rimane in allerta rosso visto che il livello del fiume Zambezi continua a crescere.

 

Lo Zambezi nasce negli altipiani dell'Angola e dello Zambia, per poi scorrere nella Striscia di Caprivi in Namibia, attraverso i confini tra Botswana, Zambia e Zimbabwe, prima di raggiungere il Mozambico dove finalmente si riversa nell'Oceano Indiano.

 

Alluvioni sono già state riportate nel distretto di Sofala in Mozambico, dove i volontari di Croce Rossa sono in stand by 24 ore al giorno, pronti a prestare assistenza nel caso che il fiume principale sfondi un'altra volta gli argini.

 

Le aree a nordest e sudest dello Zimbawe sono state poste sotto allerta per le inondazioni, e la Croce Rossa dello Botswana ha inviato una squadra di valutazione per monitorare la situazione a nord del paese, presso i confini con la Namibia.

 

La maggiore preoccupazione riguarda la Striscia di Caprivi in Namibia, dove il livello dell'acqua ha raggiunto oltre 5 metri e continua a crescere di 13 - 15 centimetri al giorno, secondo le autorità della divisione Idrologica del Ministero dell'Agricoltura, dell'Acqua e dello Sviluppo rurale.

Il livello attuale è alto più di 1,5 metri rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, quando lo Zambezi ha rotto gli argini, causando gravi alluvioni.

 

La Croce Rossa Namibiana ha monitorato la situazione per settimane ed è pronta ad intervenire, come ha fatto lo scorso anno quando 8.700 vittime dell'alluvione hanno ricevuto assistenza dalla Croce Rossa.

 

La risposta alle emergenze è una parte essenziale del programma per l'acqua e l'igiene nella regione, sia in caso di alluvione che in caso di siccità, essendo migliaia le persone minacciate ogni anno da malattie trasmesse per via idrica, come malaria, colera e diarrea.

 

"La Federazione ha sviluppato una forte capacità di risposta alle emergenze", ha detto William Corkill, il delegato regionale della Federazione per l'acqua e l'igiene ad Harare.

 

Corkill ha sottolineato che anche se rispondere alle emergenze rappresenta tuttora la maggior parte del lavoro della Federazione, il delegato regionale stava ponendo maggiore accento sul lavoro sull'approccio improntato verso lo sviluppo per l'acqua e l'igiene.

 

"E' una parte vitale del ruolo della Croce Rossa assicurare che le comunità vulnerabili abbiano accesso a fonti d'acqua potabile, e che siano coinvolte regolarmente in programmi di promozione delle misure igieniche" dice Corkill.

 

"Attraverso la propria rete di volontari che lavorano a livello popolare, la Federazione ha una posizione unica nel raggiungere queste comunità ed assicurare che il rifornimento di acqua sia sostenibile coinvolgendo e formando la popolazione locale come parte del nostro programma," aggiunge.

 

Utilizzando questo approccio, il delegato regionale insieme alle Società Nazionali di Croce Rossa nell'Africa meridionale, sta contribuendo all'impegno della Federazione di assistere i paesi in via di sviluppo nel raggiungimento del "Millennium Development Goal" delle Nazioni Unite, che ha l'obiettivo di dimezzare entro il 2015 la proporzione di persone che non hanno accesso sostenibile all'acqua potabile e alle misure igieniche di base.

 

La mancanza di accesso ad acqua potabile e strutture igieniche ha aggravato l'epidemia di HIV/AIDS nell'Africa meridionale, dato che il rischio di diffusione di malattie trasmissibili come risultato del consumo di acqua inquinata è sempre il maggiore.

 

Il pericolo della diffusione di queste malattie da una persona ad un'altra in case dove almeno una persona è affetta da HIV è diventato molto evidente alla Croce Rossa, e che per fornire più cure personalizzate per le comunità più vulnerabili della regione, le Società di Croce Rossa nell'Africa meridionale hanno deciso di integrare ulteriormente i programmi di assistenza a domicilio per acqua, igiene ed HIV/AIDS.

 

L'obiettivo primario del programma di assistenza a domicilio è stato sulla cura dell'assistito, ma l'aggiunta di acqua ed igiene oltre alla promozione dell'educazione alla salute, la Croce Rossa sta assicurando che anche l'ambiente intorno alle persone che convivono con l'HIV/AIDS e le loro famiglie siano sicuri.

 

 

 

5-Esplosione in Corea: Croce Rossa Mezzaluna Rossa lanciano un appello di emergenza
Sito web Federazione Internazionale 26 Aprile 2004
http://www.ifrc.org/docs/news/pr04/3704.asp
Traduzione non ufficiale di Alessandro Donnelly

 

L'impatto dell'imponente esplosione che ha devastato la città di Ryongchon nella Repubblica Democratica di Corea (DPRK) sarà sentito per molti mesi e, in alcuni casi, per anni a venire, ha affermato oggi la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa Mezzaluna Rossa, lanciando contemporaneamente un appello per la raccolta di 1,6 milioni di franchi Svizzeri.

 

L'appello cerca di soddisfare i bisogni a breve e lungo termine di circa 10.000 persone per 12 mesi.

La Federazione Internazionale sta richiedendo supporto per ricostituire le scorte di soccorso di Croce Rossa necessarie nella fase d'emergenza, per venire incontro ai bisogni comuni dei senzatetto e delle famiglie indigenti per un periodo di quattro mesi, e di fornire materiale a lungo termine e supporto medico per i feriti gravi. La Federazione sta inoltre richiedendo supporto per integrare le attività di riabilitazione e ricostruzione all'interno del programma esistente della Croce Rossa della Repubblica Democratica Coreana.

 

"L'esplosione ha distrutto o danneggiato seriamente circa il 40% della città. La sofferenza e la povertà di cui siamo testimoni non è qualcosa che un'isolata operazione di soccorso può affrontare" afferma Niels Juel, il Delegato Regionale della Federazione per la gestione dei disastri. "Migliaia di persone hanno perso la gran parte o tutto ciò che possedevano e stavano già lottando. Deve essergli concessa un'occasione per recuperare e questo richiede un'elevata assistenza".

 

Per ora le loro necessità più urgenti sono cibo, materiali per l'igiene base, attrezzature da cucina, vestiti e combustibile per cucinare. La distruzione del rifornimento di acqua in seguito all'esplosione deve essere anche considerata, afferma Juel, e l'intervento della croce Rossa è già iniziato. Dopo l'esplosione, migliaia di cucine, coperte, container di acqua, cerate, pastiglie per la purificazione dell'acqua e kit di primo soccorso sono stati distribuiti velocemente dal centro di soccorso di Croce Rossa a Sinuiju, a cinque chilometri dalla zona del disastro, ma le scorte sono ormai quasi esaurite e lo stato di necessità continua.

 

Il supporto al sovraccarico sistema sanitario è un'altra priorità immediata, dice Juel. Gli approvvigionamenti medici, inclusi antibiotici, farmaci essenziali ed anestetici, sono stati distribuiti dalla Croce Rossa DPRK e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità m ala necessità continua. Nei prossimi giorni, l'ospedale della contea di Ryongchon e l'ospedale provinciale di Sinuiju, come altre sei ospedali minori e cliniche nell'area, riceveranno altri generi di conforto e medici dal deposito centrale della Croce Rossa di Pyongyang.

 

 

 

 

6-Croce Rossa Coordinamento Regionale dell'Emilia Romagna
al Diritto Internazionale Umanitario
Corso di formazione/aggiornamento

Il Diritto Internazionale dei Conflitti Armati (d.i.c.a.) e la Corte Penale Internazionale

Aula Dipartimento Storico, Facoltà di Scienze Politiche,
Strada Maggiore 45, Università di Bologna

Venerdì 14 maggio 2004 ore 15-19

1. Il diritto internazionale applicabile ai conflitti armati:
prospettive attuali e sfide future
all'inizio del XXI secolo
Dr.ssa Giulia Gitti

2. Le garanzie di applicazione del d.i.c.a.
Dr.ssa Maria Bruna Corradini

3. Il d.i.c.a. e la repressione delle sue violazioni
Dr.ssa Maria Bruna Corradini

4. L'applicabilità del d.i.c.a. alle operazioni militari di supporto alla
pace
Pierluigi Buratti

5. La Corte penale internazionale nel quadro del sistema di giustizia
internazionale
Dr.ssa Giulia Gitti

Sabato 15 maggio 2004 ore 9,30 -13

1. Dai tribunali ad hoc delle Nazioni Unite alla Corte penale
internazionale
Avv. Isidoro Palumbo

2. Lo Statuto della Corte penale internazionale: poteri e limiti
Dr. Roberto Arnò

3. Le immunità nello Statuto della Corte: tipi e limiti
Prof. Marco Balboni

4. La Corte penale internazionale nel quadro del sistema di giustizia
internazionale
Avv. Isidoro Palumbo

Per maggiori informazioni:
Maria Bruna Corradini E-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Tel: 051.209251 (orari Lun: 14-17; Mart e Merc: 10,30-17; Giov: 10,30-13,30)


 


7-La CABLIT Associazione italiana degli Operatori di Pace delle Nazioni Unite unitamente alla Croce Rossa Italiana - Comitato locale di Cesena organizzano

Giornata di studio e di approfondimento
"OPERAZIONI MILITARI DI SUPPORTO ALLA PACE E L'IMPEGNO DELLA CROCE ROSSA"
Cesena, sabato 29 maggio 2004

Il corso è aperto a tutti: non solo agli istruttori diu e ai volontari della cri ma anche ai volontari di tutte le organizzazioni impegnate nei temi umanitari e di tutela dei diritti umani. Inoltre è aperto agli studenti e a coloro che vogliono approfondire le tematiche del corso. Infine, è aperto agli
operatori delle FFAA e di polizia.
Il corso prevede una tassa di iscrizione pari a euro 50,00, che comprende il kit del Corso, con materiale didattico e divulgativo comprensivo di due volumi editi dalla CABLIT, e il diploma di partecipazione.
Il Corso è riservato alle prime 70 iscrizioni in regola con il versamento di cui sopra, da regolarizzarsi con versamento sul c/c postale n. 16578999 intestato alla Associazione Italiana degli Operatori di Pace Nazioni Unite con causale "Giornata Cesena 29.05.04".

Scheda iscrizione

 
< Prec.   Pros. >

Scuole al museo

scuole
© 2019 Caffè Dunant
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.