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n 402 del 27 novembre 2009 Stampa E-mail
sabato 28 novembre 2009
27 novembre 2009
nr. 402
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:

1 - Firenze Sabato 28 novembre 2009  h. 16,30
Presentazione del libro
“Darwin e Dunant”  del Prof. Costantino Cipolla

2 - 25-11-2009 Bollettino quotidiano del Consiglio dei Delegati del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa
L’uso commerciale dell’emblema
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

3 - 18-11-2009 Approfondimento
Violenza sessuale nella Repubblica Democratica del Congo: una storia di resistenza
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

4 - 10.11.2009
Il Servizio Internazione delle Ricerche e il CICR
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

5 - APPELLO:  Cercasi canzoni sulla Croce Rossa o su Henry Dunant
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1 - TAVOLA ROTONDA
Firenze Sabato 28 novembre 2009  h. 16,30
Sala Verri Comitato Provinciale CRI
Lungarno Soderini 11

Presentazione del libro
“Darwin e Dunant”
del Prof. Costantino Cipolla

Università Studi Bologna

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Toscana
Croce Rossa Italiana Ufficio Storico Comitato Regionale
Croce Rossa Italiana Comitato Provinciale Firenze

Locandina con i dettagli al link:
http://www.caffedunant.it/index.php?option=com_content&task=view&id=510&Itemid=11

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2 - 25 Novembre 2009 Bollettino quotidiano del Consiglio dei Delegati del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa
L’uso commerciale dell’emblema
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

Se la natura protettiva degli emblemi è di importanza capitale, anche il loro uso commerciale a livello nazionale e mondiale merita attenzione. Nick Young, direttore esecutivo della Croce Rossa Britannica, ha animato un incontro dedicato a questa tematica. I partecipanti hanno discusso sul modo di “vendere” i valori della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa per incoraggiare le persone a mobilitarsi per la causa umanitaria.

«Sappiamo che il nostro fine ultimo è aiutare i più vulnerabili, ma siamo sicuri che il pubblico lo sappia?», ha chiesto Nick Young. «Dobbiamo interrogarci con sincerità su ciò che rappresenta il nostro marchio».

Uno studio condotto dal CICR ha rilevato che la Croce Rossa è essenzialmente associata alle cure mediche, al primo soccorso e risposta alle emergenze e che l’organizzazione è percepita come un attore neutro e imparziale. La ricerca conferma i dati raccolti da diverse Società Nazionali.

«La nostra forza è direttamente collegata al modo in cui siamo percepiti al livello collettivo. La sfida consiste nel mantenere un alto profilo nei periodi “normali”, cioè negli intervalli che separano le situazioni di crisi», ha sottolineato Larry Paul, vice presidente della Croce Rossa Americana.

Samir Tallaj, responsabile delle urgenze per la Croce Rossa Siriana, ha confermato che il pubblico associa difficilmente la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa a un “marchio”. I partecipanti hanno valutato che fosse opportuno approfondire la ricerca relativa alla percezione pubblica del Movimento. Hanno anche consigliato di condividere le esperienze e le riflessioni a questo riguardo su FedNet, di sollevare la questione sotto forma di risoluzione al prossimo Consiglio dei Delegati e di prevedere la realizzazione di una campagna mondiale per promuovere l’immagine del “marchio” della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:

http://www.icrc.org/Web/fre/sitefre0.nsf/htmlall/council-of-delegates-2009-daily-bulletin-251109/$File/COD-DB3-Wednesday25November-FR.pdf

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3 - 18-11-2009 Approfondimento

Violenza sessuale nella Repubblica Democratica del Congo: una storia di resistenza

Vittima di violenza sessuale per lunghi anni, Marie, 22 anni, tenta di “ricostruirsi” grazie ad un programma di aiuto psicosociale ed economico sostenuto dal CICR nel Nord-Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo. Una storia raccontata da Nadine Puechguirbal, consulente del CICR incaricata delle questioni relative alle donne e alla guerra.
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

Abbiamo spesso parlato degli assistenti psicosociali nel Nord-Kivu che, con poche risorse, fanno un lavoro formidabile nelle «case di ascolto» - centri di accoglienza alle vittime delle violenze sessuali. Abbiamo spesso parlato delle vittime, abbiamo raccontato il loro calvario e la lista di orrori, di brutalità e di tortura che le lascia inermi davanti a una sofferenza muta. E poi, al cuore di questi racconti di dolore, appare un raggio di sole, emerge una storia di resistenza e ci fa prendere coscienza dell’impatto del programma psicosociale del CICR.

È la storia di Marie (nome fittizio), giovane donna di 22 anni, che vive nel Nord-Kivu. Aveva dieci anni quando, accompagnando suo padre al mercato, fu rapita dai membri di un gruppo armato che operava nella regione. Suo padre, impotente davanti a degli uomini armati, non riuscì ad impedirlo. Marie fu condotta in un campo militare dove fu consegnata a un comandante che la usò come schiava sessuale. Lei racconta che allora il suo unico desiderio era di morire. Ebbe tre bambini da lui e subì delle complicazioni ginecologiche dovute ai rapporti sessuali forzati. Un giorno il comandante fu ucciso nel corso di uno scontro e la giovane donna si trovò sola con i suoi figli. Il nuovo comandante del campo accettò di lasciarla andare ma le fece firmare un documento nel quale si diceva che la famiglia del defunto sarebbe venuta a cercare i bambini alla fine della guerra.

Determinata a cavarsela
Marie raggiunge la sua famiglia, che si premura però di bandirla, perché è madre di tre figli «nati dal nemico». Marie, a 20 anni, è sola al mondo, ha tre figli a carico ed è senza mezzi economici. Una persona accetta di ospitarla in cambio di un lavoro nei campi. Lei sente parlare delle case di ascolto attraverso una campagna di sensibilizzazione e incontra degli assistenti psicosociali per raccontare la sua storia. A dire degli assistenti che l’hanno accolta, Marie era triste, chiusa su se stessa, nella sofferenza. Lavorava nel commercio della farina, ma le sue entrate erano quasi nulle. Gli assistenti l’hanno inizialmente aiutata grazie al percorso di accoglienza proposto alle vittime di violenze sessuali che lo desiderano. In seguito, il CICR ha deciso di sostenerla economicamente e di facilitare il suo cammino verso l’autonomia.

Oggi Marie può garantire due pasti al giorno ai suoi figli e il più grande, un bambino di 8 anni, ha cominciato la scuola. Marie vuole mandarvi anche i due figli di 6 e 3 anni, appena potrò permetterselo finanziariamente. È fermamente decisa a cavarsela; ha stabilito delle priorità nella sua vita e, fra qualche anno, spera di potersi comprare un campo e gestirlo in modo indipendente. La sua famiglia ha ripreso i contatti e suo padre insiste per battezzare i nipoti affinché non restino dei «pagani».

Marie porta un pareo colorato, dono dell’equipe psicosociale del CICR a Goma. Un sorriso rischiara il suo viso, i suoi occhi brillanti e intelligenti raccontano il suo percorso, lei non si lamenta della sua sorte. Dice di aver voltato pagina: «non si dimentica ma si accetta ciò che si è vissuto». Marie va avanti. Tira una linea sul suo passato per vivere il presente. È una bella storia di resilienza  (resistenza).

La violenza sessuale è una delle “paure maggiori”
Secondo una ricerca che il CICR ha condotto sull’impatto dei conflitti sui civili nella Repubblica Democratica del Congo (http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/views-from-field-report-congo-kinshasa-230609), il 36% delle persone intervistate dichiara che la violenza sessuale è una delle loro paure più grandi. Si tratta di una cifra eccezionalmente elevata in rapporto ai risultati ottenuti negli altri sette paesi in cui è stata condotta una ricerca simile.

La paura delle violenze sessuali è più alta fra le donne che fra gli uomini, ma non è riservata solo alle donne (i dati sono, rispettivamente, 43% di donne e 28% di uomini). Fra le altre preoccupazioni comuni, si possono menzionare la perdita di una persona cara (54%) e le difficoltà economiche e la perdita dei mezzi di sussistenza (40%).

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/htmlall/congo-kinshasa-feature-181109?opendocument

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4 - 10 Novembre 2009
Il Servizio Internazione delle Ricerche e il CICR

Dal 1955, il Servizio Internazionale delle Ricerche (SIR), con sede a Bad Arolsen (Germania), è posto sotto la direzione e l’amministrazione del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR). Il SIR si occupa di stabilire la sorte delle vittime delle persecuzioni naziste e delle loro famiglie grazie ai suoi archivi, che sono accessibili per le ricerche.
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

Il Servizio Internazionale delle Ricerche (SIR, www.its-arolsen.org), a Bad Arolsen, in Germania, opera in favore delle vittime delle persecuzioni naziste e delle loro famiglie, cercando di stabilire la loro sorte, grazie all’aiuto degli archivi che gli sono stati affidati. Con un effettivo di circa 300 collaboratori, il SIR conserva questi dati storici e li rende accessibili per le ricerche. Se allineati uno a fianco dell’altro, questi archivi rappresentano 26.000 metri lineari di documenti contenenti informazioni sulla sorte di circa 17.5 milioni di persone.

Il Sir fornisce informazioni su:
-          i tedeschi e i non tedeschi detenuti nei campi di concentramento o di lavoro del regime nazional-socialista e altri luoghi di detenzione fra il 1933 e il 1945;
-          le vittime dell’olocausto;
-          i non tedeschi condannati ai lavori forzati sul territorio del Terzo Reich durante la Seconda Guerra Mondiale;
-          le persone sfollate che, dopo la seconda guerra mondiale, sono state prese in carico da organizzazioni internazionali di soccorso (UNRRA, OIR);
-          i bambini (cioè tutte le persone che, alla fine della seconda guerra mondiale, non avevano ancora 18 anni) di persone appartenenti a gruppi deportati o separati dalle loro famiglie a causa della guerra.

Gli archivi non contengono documenti sui civili tedeschi che sono fuggiti o che sono stati cacciati dai territori all’epoca occupati dalle forze tedesche.

Nel 1955, il CICR si vide affidare la direzione e l’amministrazione del SIR da parte della Commissione Internazionale del SIR, il suo organo dirigente. Questa decisione è motivata dal carattere neutro e indipendente del CICR, nonché dalla sua esperienza nella ricerca delle persone. Da allora, il CICR assicura la gestione di tale istituto, nominando uno dei suoi rappresentanti come direttore. Prima del 1955, il SIR – creato prima della fine della Seconda Guerra Mondiale su iniziativa britannica – è stato inizialmente amministrato dai Corpi di Spedizione Alleati e poi, nell’ordine, dall’UNRRA (Amministrazione delle Nazioni Unite per il Soccorso e la Ricostruzione), dall’OIR (Organizzazione Internazionale per i Rifugiati) e dall’Alta Commissione Alleata per la Germania.

Da decenni, il SIR ha il mandato strettamente umanitario di ricercare le vittime civili delle persecuzioni naziste e di fare luce sulla loro sorte. Emette anche dei certificati per il versamento di pensioni e di indennizzi e sostiene il lavoro delle autorità giudiziarie. Nel 2007, gli undici Stati membri della Commissione Internazionale hanno riconosciuto la necessità di rendere disponibili questi importanti documenti per le ricerche storiche e hanno deciso di renderli accessibili al pubblico.

Negli anni a venire, non sarà più possibile raccogliere le testimonianze dirette dei sopravvissuti alle persecuzioni naziste. I preziosi documenti conservati a Bad Arolsen giocheranno, quindi, un ruolo cruciale, in quanto testimoni di questo oscuro capitolo della storia dell’umanità. Parallelamente, il SIR proseguirà la sua attività tradizionale, che consiste nel fornire delle informazioni ai sopravvissuti e alle loro famiglie, finché continuerà a ricevere domande.

I nuovi impegni assunti dal SIR, che mirano per esempio a facilitare la ricerca, la raccolta e l’archiviazione di documenti, hanno già dato luogo a dei cambiamenti strutturali, che si sono rivelati necessari per rispondere efficacemente alle nuove sfide poste dall’apertura degli archivi al pubblico.

Nel 2008, il CICR ha informato la Commissione Internazionale dell’intenzione di ritirarsi progressivamente dalla gestione del SIR. Consapevole che i nuovi compiti assunti dal SIR esigono delle competenze che vanno al di là della missione del CICR, la Commissione Internazionale ha aperto il dibattito per ridefinire il mandato e la struttura organizzativa del futuro SIR. Il CICR prende parte alle discussioni, che dovrebbero concludersi con una soluzione durevole che permetta al CICR di ritirarsi dal suo attuale ruolo di amministratore.

Date chiave nella storia recente del SIR:

- Maggio 2006: la Commissione Internazionale decide di aprire gli archivi al pubblico, per favorire le ricerche, e di emendare gli Accordi di Bonn del 1955, che costituiscono il fondamento giuridico del SIR.

- Agosto 2007: trasmissione delle prime copie digitali dei documenti relativi all’incarcerazione ai depositari degli archivi degli Stati membri della Commissione Internazionale. Lancio del sito internet del SIR.

- Novembre 2007: ratifica degli emendamenti agli Accordi di Bonn del 1955. Apertura degli archivi alla ricerca. Riapertura degli archivi del SIR.

- Marzo 2008: riunione tecnica della Commissione Internazionale a Bad Arolsen; trasmissione delle copie digitali dei documenti sulle persone trasferite ai responsabili degli archivi degli Stati membri.

- 30 aprile 2008: cerimonia per l’apertura degli archivi del SIR a Bad Arolsen.

- Maggio 2008: durante l’annuale riunione a Varsavia, la Commissione Internazionale apre il dibattito sull’avvenire dell’istituzione.

- Giugno 2008: incontro congiunto con il Museo degli Stati Uniti del Memoriale dell’Olocausto, che riunisce 15 storici da tutto il mondo.

- Agosto 2008: trasmissione delle copie digitali di documenti sul lavoro forzato ai depositari degli archivi.

- Novembre 2008: dalla sua apertura al pubblico, 1.300 visitatori di 24 paesi hanno visitato il SIR, fra cui 330 ricercatori, 100 giornalisti e 290 vittime delle persecuzioni naziste e membri delle loro famiglie. In totale, il SIR ha ricevuto 11.300 richieste di informazione da 77 paesi, di cui circa un quarto (2.920 domande) provenienti da specialisti e da giornalisti.

- Dicembre 2008: un nuovo archivista lancia un progetto che mira a migliorare l’indicizzazione dei documenti del SIR.

- Maggio 2009: la Commissione Internazionale prosegue le discussioni sul mandato e sulla struttura del futuro SIR.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.icrc.org/Web/fre/sitefre0.nsf/htmlall/its-feature-280809

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5 - APPELLO:  Cercasi canzoni

Riceviamo da Fulgida Barattoni una richiesta di ricerca di testi e spartiti di canzoni sulla Croce Rossa e Henry Dunant   di lingua  italiana e anche di altre Società Nazinali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa …. Qualcuno sa dove reperirle?   Ringraziamo in anticipo per qualsiasi forma di collaborazione.

Pregasi contattare per qualsiasi informazione o dettaglio:

D.ssa Fulgida Barattoni
Senior Human Right Officer
IPB-Italia - In charge for International Relations

e.mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

cell  346 9441580

http://www.ipb-italia.org

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