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n° 398 del 30 ottobre 2009 Stampa E-mail
venerdì 30 ottobre 2009
30 ottobre 2009
nr. 398
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:

1 - 21-10-2009 Comunicato Stampa 09/212
« Belgio: esperti si confrontano sulla questione della qualificazione giuridica dei conflitti armati”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2 - 19-10-2009 Comunicato stampa
Uno studio rivela l’impatto umanitario della crisi economica in Europa
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

3 - Croce Rossa Italiana   Comitato Locale Chiavari
Premio di Laurea Giuseppe Barile e Pietro Verri
Tavola Rotonda   “Migrazioni: una sfida non eludibile per l’Italia e per l’Europa”
Sabato 31 ottobre 2009 ore 9,00
CHIAVARI  (GE)

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1 - 21-10-2010 Comunicato Stampa 09/212
« Belgio: esperti si confrontano sulla questione della qualificazione giuridica dei conflitti armati”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Bruxelles (CICR) . L’evoluzione dei conflitti armati e la comparsa o lo sviluppo di notizie favoriscono il formarsi di violenza come il crimine organizzato, la pirateria e il terrorismo rappresentano nuove sfide per il diritto internazionale umanitario

Le questioni, legate alla qualificazione dei conflitti armati, saranno quest’anno al centro delle discussioni dei Colloqui di Bruges.

Organizzata dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e dal Collegio d’Europa, la 10° Conferenza di Bruges si terrà il 22 e 23 ottobre prossimo. Riunirà  esperti dei governi, delle organizzazioni internazionali e organizzazioni non governative e anche professori di università, che tratteranno questioni legate alla qualificazione  giuridica dei conflitti armati. Le discussioni dei differenti sessioni saranno sulla tipologia dei conflitti armati, i legami eventuali fra questi e altre forme di violenza, e la qualifica dei conflitti armati in caso di operazioni multinazionali. In collegamento con queste qualifiche di situazioni, gli esperti discutono anche della qualifica della “parte” ad un conflitto armato.

«E’ in effetti  primordiale, dal punto di vista giuridico, il sapere se una situazione di violenza possa essere qualificata di conflitto armato. Comunque, è essenziale determinare chi può essere  considerato come parte di un conflitto armato” precisa François Krill, capo della delegazione del CICR a Bruxelles.  “La risposta a questa questione non è un esercizio puramente accademico per determinare se le disposizioni pertinenti del diritto internazionale umanitario debbano essere applicate “si o no”. E’ prima di tutto per portare la migliore protezione possibile alle vittime dei conflitti armati che il CICR si è impegnato in queste discussioni”

Il colloquio verrà  chiuso da un dibattito sull’affinità delle categorie giuridiche esistenti riguardo alla evoluzione  della realtà contemporanea.

Il CICR e il Collegio d’Europa organizzano dall’anno 2000 un incontro annuale sul diritto internazionale umanitario, nel quadro delle loro attività in relazione con l’Unione europea e la NATO  (per dettagli: www.coe-icrc.eu)

Originale francese al link
http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/html/belgium-news-211009!OpenDocument

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2 - 19-10-2009 Comunicato stampa
Uno studio rivela l’impatto umanitario della crisi economica in Europa
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

Le Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa dell’Europa e dell’Asia Centrale registrano un aumento sostenuto del numero di persone che chiedono assistenza in seguito alla crisi economica in corso, in particolare all’interno dei gruppi che non fanno abitualmente appello ai loro servizi.

In uno studio dedicato all’impatto umanitario della crisi economica, i dati relativi a una quarantina di paesi dimostrano che la maggior parte delle Società Nazionali fanno fronte oggi contemporaneamente ad un aumento dei bisogni e ad una diminuzione delle risorse.

Le classi medie non sono state risparmiate e diverse organizzazioni della Croce Rossa dell’Unione Europea segnalano un aumento delle domande di aiuto economico. Allo stesso tempo, più di due terzi delle Società Nazionali dell’UE includono ormai delle derrate alimentari nelle loro distribuzioni, una forma di assistenza che era praticamente scomparsa nel recente passato.

In Asia Centrale, le Società Nazionali riferiscono che i beneficiari dei classici programmi della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa come, per esempio, i tubercolotici e le vittime delle catastrofi naturali, sono diventati molto più vulnerabili a causa della crisi economica.

«Questo studio non pretende di offrire un’analisi rigorosa dell’impatto umanitario della crisi economica sulla vita domestica», sottolinea Trygve G. Nordby, sottosegretario generale della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa incaricato della diplomazia umanitaria. «Si fonda semplicemente sulle osservazioni effettuate dai nostri volontari e dai nostri lavoratori in seno alle comunità che servono – ma è necessario sapere che sovente essi rilevano le fluttuazioni della vulnerabilità più rapidamente di quanto non possa fare un’inchiesta ufficiale. Noi siamo allarmati da queste osservazioni, che testimoniano un aggravamento della vulnerabilità e chiediamo ai governi di agire di conseguenza».

Almeno il 75% delle Società Nazionali che hanno fornito le informazioni osservano conseguenze sociali significative della crisi sui più vulnerabili e il 95% lega l’aumento della vulnerabilità alla disoccupazione, in particolare fra i giovani. In Svezia, ad esempio, il tasso di disoccupazione dei giovani raggiunge oggi il 27,3%, uno dei valori più elevati dell’Unione Europea.

Di fronte all’emergere di nuovi gruppi vulnerabili, la Federazione Internazionale chiede ai governi di rivedere i criteri di vulnerabilità applicabili nei programmi sociali, di mettere in atto delle azioni concertate e costanti per risolvere i problemi sociali associati alla crisi economica e di dare seguito in modo sistematico alle loro valutazioni.

Il rapporto sottolinea anche che se non verrà fatto nulla, la coesione sociale potrebbe essere minacciata in tutta la regione dall’aumento delle tensioni risultanti dall’aggravamento della vulnerabilità e della competizione per il lavoro e i servizi. Inoltre, gli importanti passi avanti compiuti negli ultimi anni in materia di infrastrutture e di sviluppo rischierebbero di essere annullati.

Sebbene gli effetti della crisi economica siano variabili, si osserva un sentimento crescente di insicurezza, che tende a favorire i problemi di salute mentale, il consumo di alcool e di droghe di ogni genere, la chiusura su se stessi e lo stress.

Al fine di rispondere rapidamente all’aggravamento dei problemi sociali, il rapporto suggerisce di adattare i programmi esistenti in modo tale da distribuire i benefici a nuove categorie di persone vulnerabili e di allocare alle organizzazioni impegnate in questo settore maggiori risorse, per permettere loro di occuparsi dei bisogni non coperti dai servizi pubblici.

Sebbene gli economisti europei inizino a rilevare dei segni di ripresa, sarà necessario un po’ di tempo prima che il lavoro benefici di un rilancio veramente significativo e che si riducano gli effetti della crisi. È per questo che bisogna aspettarsi che l’inverno 2009-2010 sarà particolarmente difficile.

Link al rapporto: http://www.ifrc.org/publicat/

Per ulteriori informazioni o per interviste contattare: Paul Connealy, capo del servizio stampa, Ginevra, +41793089809

Tratto dal sito della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: http://www.ifrc.org/fr/docs/news/pr09/5109.asp

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3 - Croce Rossa Italiana Comitato Locale Chiavari
Diritto Internazionale Umanitario
Premio di Laurea Giuseppe Barile e Pietro Verri
Tavola Rotonda  “Migrazioni: una sfida non eludibile per l’Italia e per l’Europa”
Sabato 31 ottobre 2009 ore 9,00
Società Economica – Chiavari

Dettagli al seguente link:
http://www.caffedunant.it/articoli/2009/398/tavola_rotonda.jpg

comunicato dall’Ufficio Nazionale Diffusione D.I.U.

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