Home

Area Riservata






Password dimenticata?

Cri.it

IFRC

CICR

MICR - Geneve

Museo Castiglione

Il museo su FB


fb

RCRC Magazine

Standing Commission


n° 394 del 16 settembre 2009 Stampa E-mail
mercoledì 16 settembre 2009
16 settembre 2009
nr. 394
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


----------------------------------------------------------------------------------
 

Contenuto:

Nota:
E' ancora possibile iscriversi a:

6°corso di Storia della Croce Rossa e Storia della Medicina (dal 27 settembre al 1 ottobre 2009)
bando di partecipazione

al Convegno congiunto Croce Rossa Italiana e Società Italiana di Storia della Medicina (dal 2 al 4 ottobre 2009)
celebrativo del 150° della Battaglia di Solferino e S.Martino e dell'Idea della Croce Rossa
bando di partecipazione

che si terranno a Castiglione delle Stiviere (MN) Villa Brescianelli, Scuola del Ministero di Grazia e Giustizia, Via Moscati 27.

Il pieghevole di invito è ai link  seguenti:
http://www.caffedunant.it/articoli/2009/394/War_medicine1.pdf
http://www.caffedunant.it/articoli/2009/394/War_medicine2.pdf


1 - 9 Settembre 2009
Un rapporto dell’IFRC sostiene che le nozioni di pronto soccorso dovrebbero essere obbligatoriamente conosciute da tutti.
Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni

2 - 12-08-2009
Afghanistan: le cure per i civili coinvolti nei conflitti
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

3 -  Convegno “Firenze nella seconda Guerra Mondiale – Storia e Sanità”
Sabato 10 ottobre 2009 ore 9,00
Aula Magna  Caserma F.Redi
Via Venezia 5  - FIRENZE

Scarica l'invito

4- allegato
IX Simposio personale sanitario C.R.I.
15-18 ottobre 2009
Teatro Augusteo
SALERNO

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

1 - Un rapporto dell’IFRC sostiene che le nozioni di pronto soccorso dovrebbero essere obbligatoriamente conosciute da tutti.
9 Settembre 2009
Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni

La Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa(IFRC) è preoccupata dal fatto che molta parte della popolazione Europea non riceva alcuna formazione sul primo soccorso nel momento in cui si devono fronteggiare grandi cambiamenti. In un nuovo report chiamato “Pronto soccorso per un futuro più sicuro: Focus sull’Europa” la IFRC e il Centro di Referenza per l’Educazione al Primo Soccorso hanno identificato 10 raccomandazioni. La chiave comune tra tutte: obbligatorietà di una formazione di base nel pronto soccorso per ognuno. Il report è stato presentato il 12 settembre in occasione della Giornata Mondiale del Primo Soccorso.

Il fatto che il 56%abbiano introdotto lezione obbligatorie di Primo Soccorso per chi vuole ottenere una  patente di guida è incoraggiante, ma non è sufficiente e noi vediamo chiaramente la necessità di una legislazione a livello Europeo che introduca sia una formazione di qualità sul Primo Soccorso e che ponga dei limiti di tempo ai certificate di Primo Soccorso” chiarisce Diane Issard, manager del Centro di Riferimento della Croce Rossa Francese

Grandi differenze all’interno dell’Europa

Il report include alcune statistiche significative: si passa dal 95 per cento della popolazione in Norvegia che ha ricevuto formazione sul Primo Soccorso  (80 % in Germania ed Austria) alle altre nazioni in cui solo il 5 – 10% della popolazione ha le conoscenze necessarie per intraprendere azioni immediate ed applicare le manovre adeguate in caso di emergenza. Specialmente nel Sud, Centro ed Est Europa le autorità fanno troppo affidamento sul sistema di Pronto Soccorso e non investono a sufficienza sulle potenzialità delle single persone. “Tutti i cittadini dovrebbero avere un ruolo attivo nella prevenzione dei disastri ed essere adeguatamente formati sui concetti base del primo soccorso che possano essere applicati in caso di emergenza, inclusi gli incidenti quotidiani”, dice Diane Issare.

Senza il Pronto Soccorso, spesso l’aiuto arriva troppo tardi

Il rapporto dimostra come un soccorso immediato possa contribuire a ridurre le gravità delle ferrite e salvare vite umane: quando un cuore umano cessa di battere, possono sussistere danni permanenti al cervello nei primi minuti seguenti all’arresto respiratorio, il rapporto enfatizza il fatto che a meno che qualcuno di adeguatamente formato intervenga nei primi istanti, anche il sistema di soccorso più avanzato frequentemente arriverà sulla scena d’intervento solo per certificare la morte.

Ciò che è vero per l’Europa vale anche per molte altre regioni del mondo, specialmente dove i servizi di emergenza sono meno sviluppati. “E’ cruciale rendere il primo soccorso disponibile a tutti e non solo a coloro che possano permetterselo. In aggiunta dobbiamo integrare messaggi di prevenzione nei corsi dei Primo Soccorso in modo che le comunità siano pronte a reagire nei casi di emergenza, sia che si tratti di incidenti stradali o grandi terremoti” dice Dominique Praplan, capo del dipartimento di salute dell’IFRC a Ginevra. “Questo è un approccio efficace ed integrato che stiamo promuovendo al momento per costruire comunità che siano più sicure e robuste”

Specifici gruppi di persone hanno bisogno di corsi di primo soccorso specifici.

Il rapporto fornisce diversi esempi di corsi di primo soccorso della Croce Rossa Europea che sono stati adattati ai bisogni di gruppi vulnerabili. Esempi che includono disabili, anziani, giovanni nelle aree urbane e minoranze etniche. Allo stesso modo il report invita a preparare corsi di primo soccorso specifici, ad esempio, per i famigliari di persone cardiopatiche o di anziani.

I soccorritori hanno bisogno di protezione legale

Il report chiede anche maggiore disponibilità di defibrillatori in posti pubblici e privati, invita a fornire training di pronto soccorso e pone una forte pressione sui legislatori Europei affinché garantiscano che chi si prodiga per portare soccorso non sia ritenuto responsabile degli effetti negative di un incidente: “Questo è essenziale affinché le persone non si sottraggano dal portare soccorso perchè spaventati da possibili azioni legali.” Ha concluso Diane Issard.

Secondo un sondaggio condotto nel 2006, su 6.2 milioni di persone formate nel pronto soccorso ogni anno in Europa, il 56 % (3.5 milioni) sono formate da personale delle società nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna rossa.

Il report è consultabile (in Inglese) su :

http://www.ifrc.org/what/health/firstaid/172300-First%20Aid-Report-EN-LR.pdf

Fonte :  http://www.ifrc.org/docs/news/pr09/4109.asp

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

2 - 12-08-2009
Afghanistan: le cure per i civili coinvolti nei conflitti
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

L'Afghanistan rappresenta una delle più grandi operazioni del CICR in tutto il mondo, con 119 delegati e uno staff nazionale di 1.314 persone dislocato presso le principali delegazioni dell'organizzazione a Kabul, in cinque sub-delegazioni e in otto uffici di livello nazionale. Quello che segue è un aggiornamento sulle attività del CICR nel Paese a luglio 2009.

La situazione umanitaria

I locali servizi di assistenza sanitaria nei villaggi vicini alla linea del fronte nel sud dell'Afghanistan sono stati seriamente danneggiati dai combattimenti. I pazienti e coloro che li assistono affrontano sempre più un viaggio lungo e pericoloso verso Kandahar per ricevere cure adeguate.

L’ ospedale regionale di Mirwais accetta sempre più bambini con malattie che sarebbero facilmente curabili a livello locale, se solo i presidi medici funzionassero. È stato ammesso anche un maggior numero di pazienti con traumi gravi, e suscita forte allarme il numero dei civili feriti da ordigni esplosivi.

Le famiglie sono in fuga dai combattimenti non solo nel sud, ma anche nel nord e nell'est dell'Afghanistan. Dall'inizio del 2009, i team di assistenza del CICR, insieme con i volontari della Mezzaluna Rossa Afghana, hanno fornito razioni alimentari di emergenza e articoli casalinghi a 1.500 famiglie sfollate nella provincia di Kandahar, e più o meno lo stesso numero nella provincia di Badghis e a circa 2.500 famiglie ad Helmand .

Le vittime civili, se causate da conflitti armati, da attacchi indiscriminati, da attentati suicidi o ordigni esplosivi, sono tra le maggiori preoccupazioni della gente. L'ultima direttiva tattica del comando International Security Assistance Force (ISAF), sotto la guida della Nato, assegna alla protezione della popolazione civile la sua massima priorità. L'opposizione armata ha lanciato l’appello di risparmiare i civili in un nuovo codice di condotta pubblicato nel mese di luglio.

Le visite ai luoghi di detenzione e il ripristino dei legami familiari

Il CICR visita i luoghi di detenzione gestiti dall’ ISAF, dall’Esercito americano e dalle Autorità afghane, dove monitora le condizioni di detenzione e il trattamento dei detenuti. Il CICR aiuta anche i familiari separati dal conflitto a tenersi in contatto tra loro, e risponde alle richieste provenienti dalle famiglie in cerca dei familiari scomparsi. Nel mese di luglio, il CICR:
• ha effettuato 11 visite in nove luoghi di detenzione contenenti 977 detenuti (dati parziali);
• ha seguito i casi di 177 prigionieri, 122 dei quali sono stati visitati per la prima volta;
• ha pagato le spese di trasporto locale, in modo che 23 ex detenuti potessero tornare ai loro villaggi d'origine;
• ha raccolto 726 messaggi di Croce Rossa, con il sostegno della Mezzaluna Rossa Afghana e ne ha distribuiti 702. La maggior parte dei messaggi sono stati scambiati tra i detenuti e le loro famiglie;
• ha sospeso temporaneamente i programmi di videoconferenze e le visite ai parenti al centro di internamento della base militare di Bagram (Bagram Theater Internment Facility), quando gli internati hanno deciso di non partecipare. Tuttavia, è pronta a riprendere entrambi i servizi non appena essi intendano riprenderli.

La diffusione del Diritto Internazionale Umanitario

Ricordare alle parti di un conflitto che è loro obbligo proteggere i civili è parte fondamentale del lavoro del CICR. L'Organizzazione si sforza anche di promuovere il Diritto Internazionale Umanitario in seno alla società civile. Nel mese di luglio, i delegati del CICR e il personale nazionale hanno tenuto:
• tre sessioni sul Diritto Internazionale Umanitario per 106 membri dell'Esercito nazionale afghano e cinque sessioni per 251 membri della Polizia nazionale afgana;
• undici briefing con le Autorità militari afghane, consiglieri giuridici e formatori internazionali, e comandanti dell’ISAF;
• undici sessioni, per un totale di 205 partecipanti provenienti dalla società civile, compresi membri anziani della comunità e membri dei circoli religiosi
 
La sanità

Nel mese di luglio, il CICR ha sostenuto gli ospedali gestiti dal Ministero della sanità pubblica a Kandahar e Shiberghan (provincia di Jawzjan), ha curato 3.346 pazienti ricoverati e 19.610 pazienti ambulatoriali. I chirurghi nei due ospedali hanno eseguito 1.019 operazioni. In aggiunta:
• i sette presidi di pronto soccorso del CICR nelle regioni meridionali e centrali hanno curato 455 pazienti;
• un totale di 81 kit contenenti materiali e strumenti necessari per curare le vittime dei combattimenti sono stati inviati nelle zone vicine alla linea del fronte;
• farmaci e altre forniture sono state consegnate alle 10 cliniche della Mezzaluna Rossa Afghana sostenute dal CICR.

La ricostruzione degli arti e la riabilitazione

Dal 1988, il CICR è coinvolto nelle attività e nei programmi di ricostruzione degli arti, di riabilitazione e nella reintegrazione sociale delle persone disabili, dalle vittime delle mine-anti-uomo a quelle con disabilità motoria. Il CICR gestisce i centri ortopedici a Kabul, Mazar-i-Sharif, Herat, Gulbahar, Faizabad e Jalalabad, e una casa di cure che offre assistenza ai pazienti con lesioni al midollo spinale e sostegno medico, economico e sociale alle loro famiglie. Nel mese di luglio, il personale che si occupa della ricostruzione degli arti e della riabilitazione:
• ha registrato 598 nuovi pazienti, di cui 109 sono stati amputati;
• ha assistito un totale di 6.578 pazienti in sei centri del CICR nel Paese;
• ha costruito 1.183 protesi e ortesi;
• ha effettuato 15.757 trattamenti di fisioterapia per i pazienti;
• ha concesso micro-prestiti a 46 pazienti al fine avviare la propria piccola iniziativa imprenditoriale;
• ha facilitato la formazione professionale continua di 257 pazienti, con 64 pazienti che hanno completato la loro formazione;
• ha effettuato 574 visite a domicilio con il proprio programma di cure domestiche, che sta assistendo 1.294 pazienti con lesioni al midollo spinale e la formazione delle loro famiglie.

L’acqua e l’habitat

Gli ingegneri del CICR stanno lavorando a stretto contatto le autorità locali addette ai servizi idrici in una serie di programmi, sia urbani che rurali. Inoltre, il CICR organizza incontri volti a promuovere l'igiene nelle scuole e nei centri di detenzione, e con le famiglie nelle loro case. Nel mese di luglio, il personale del CICR:
• ha continuato due progetti urbani per la fornitura di acqua a 14.100 persone a Herat e Laghman;
• ha svolto sessioni di igiene per i detenuti e per le guardie nei centri di detenzione a Kabul, Herat, Farah, Jalalabad, Kandahar e Mazar;
• ha completato il ripristino dei sistemi di approvvigionamento idrico e igienico-sanitario in due carceri provinciali e proseguito lavori analoghi in altre tre carceri della provincia, beneficiari in totale 1.284 detenuti;
• ha completato quattro progetti di approvvigionamento idrico rurale e continua l’attuazione di otto altri progetti nelle province di Kabul, Bamyan, Herat, Jalalabad, Baghlan e Mazar per fornire acqua potabile a 41.300 persone;
• è andato avanti nei miglioramenti dell’ ospedale di Mirwais a Kandahar.

L’assistenza

Il CICR fornisce assistenza alle famiglie sfollate o comunque colpiti da conflitti o calamità naturali. Nel mese di luglio, il CICR:
• ha distribuito 941 kit di prodotti alimentari (116 tonnellate) contenenti riso, fagioli, burro, zucchero, sale e tè, e 502 kit domestici contenenti coperte, teloni e toelette, a 941 famiglie colpite dai conflitti in sette province dell’Afghanistan meridionale e centrale;
• ha distribuito 640 kit di prodotti alimentari (79 tonnellate) e altri 537 kit a 1.199 famiglie colpite dalle inondazioni nelle province di Balkh, Khost, e di Badghis.

La collaborazione con la Mezzaluna Rossa Afghana

Il CICR sostiene la Mezzaluna Rossa Afghana, con l'assistenza tecnica e finanziaria per aiutarla ad offrire I suoi servizi alla comunità e ad attuare una serie di programmi. Nel mese di luglio, l’assistenza ha compreso:
• il supporto per una sessione di formazione organizzato per cinque funzionari della Mezzaluna Rossa Afghana impegnati nel campo della diffusione del DIU e della ricerca delle persone scomparse a Kandahar, Herat, Mazar, Jalalabad e Kabul;
• ha fornito 3.200 kit di primo soccorso ai volontari della comunità della Mezzaluna Rossa Afghana che lavorano in 22 province, e condotto sei sessioni di formazione per 120 nuovi volontari.

Tratto dal sito web del CICR al link:
http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/htmlall/afghanistan-update-120809

 @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

3 -  Convegno “Firenze nella seconda Guerra Mondiale – Storia e Sanità”
Sabato 10 ottobre 2009 ore 9,00
Aula Magna  Caserma F.Redi
Via Venezia 5  - FIRENZE

Scarica l'invito

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

4- allegato
IX Simposio personale sanitario C.R.I.
15-18 ottobre 2009
Teatro Augusteo
SALERNO 

 
< Prec.   Pros. >

Annunci

GORIZIA 3 febbraio 2018 dalle ore 8,30 alle ore 17,30

Università degli Studi di Trieste sede di GORIZIA

Aula Magna Corso di Laurea Scenze Internazionali e Diplomatiche  Via Alviano 18 Gorizia

Giornata di Studio sul

"Diritto Internazionale Umanitario nel terzo millennio: diplomazia umanitaria e International Disaster Law"

Per informazioni scrivere a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

In allegato pieghevole esplicativo e modulo iscrizione

Comunicato dalla Presidenza CRI Gorizia 

 

PDF
 

Iscriviti

 

Totale iscritti: 1016

Scuole al museo

scuole
amici del museo croce rossa castigione stiviere
 
museo-oltre
Convegno SISM e CRI

Climate Center

CRIVIDEO - SEZIONE DIU

IIHL

IIHL

Int. Tracing Service

its

Darfur Blog

darfur

Sostieni la CRI

Syndicate

WebStaff

Get Firefox!
© 2019 Caffè Dunant
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.