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n 393 del 30 agosto 2009 Stampa E-mail
domenica 30 agosto 2009
 30 agosto 2009
nr. 393
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:

1 - Dal sito www.swissinfo.ch
Grandezza e limiti delle Convenzioni di Ginevra
150 anni dopo la battaglia di Solferino che diede origine alla prima Convenzione di Ginevra e 60 anni dopo l'adozione della Convenzione del 1949,
François Bugnion, profondo conoscitore del diritto umanitario, fa luce sul contesto in cui nacquero questi trattati e sul ruolo svolto dalla Svizzera quale Paese depositario.

Da Solferino alla Croce Rossa
Interessantissime pagine sul portale www.swissinfo.ch

Al link : http://www.swissinfo.ch/ita/speciali/croce_rosse/index.html?siteSect=24150&col=c82b32

2 - Sabato 5 settembre 2009
L’Associazione Militari in Congedo di Cavriana organizza un
Convegno sulle origini storiche della Croce Rossa
Sala Civica Comunale  ore 18,30
Cavriana (MN)

3- allegato
19 settembre 2009 - XII Giornata di Studio sul Diritto Internazionale Umanitario:
“Crimen Iuris Gentium: Nuove prospettive in materia di lotta al terrorismo marittimo”

L'incontro si svolgerà sabato 19 settembre 2009,  dalle 8.30 alle 17.00
presso il Centro Congressi “Verri Hotel” di Caravaggio
via Beata Vergine, 4 – Caravaggio

4 - 3 ottobre 2009
Nell’ambito del Convegno di Storia della Croce Rossa e della Società Italiana di Storia della Medicina  che si svolgerà dal 2 al 4 ottobre 2009 a Castiglione delle Stiviere  (MN) si terrà la  TAVOLA ROTONDA sul  Diritto Internazionale Umanitario

"I valori del diritto internazionale umanitario attraverso la storia"
3 ottobre 2009 nel pomeriggio
 

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1 - Dal sito www.swissinfo.ch

Intervista a François Bugnion, specialista in diritto umanitario (CICR)
150 anni dopo la battaglia di Solferino che diede origine alla prima Convenzione di Ginevra e 60 anni dopo l'adozione della Convenzione del 1949, François Bugnion, profondo conoscitore del diritto umanitario, fa luce sul contesto in cui nacquero questi trattati e sul ruolo svolto dalla Svizzera quale Paese depositario.

Dopo 38 anni trascorsi al servizio del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), dapprima come delegato e, per finire, come direttore del dipartimento di diritto internazionale, François Bugnion continua a occuparsi di diritto internazionale umanitario come consulente indipendente.
swissinfo: Quali sono le particolarità delle Convenzioni di Ginevra?

François Bugnion (FB): Henry Dunant e gli altri padri fondatori della prima Convenzione erano convinti di creare qualcosa di assolutamente innovativo. In realtà, già allora esistevano norme volte a limitare la violenza della guerra. Alcune di esse, le più vecchie, risalgono addirittura all'antichità.

Ma queste norme tradizionali si applicavano unicamente a un dato contesto, ad esempio al mondo cristiano o a quello musulmano. E quando questi due mondi si scontravano, tali norme non valevano per il nemico.

La grande novità introdotta da Henry Dunant e dal Comitato internazionale della Croce Rossa (1876) è stata quella di fondare un diritto sull'accordo tra le parti e non sul nome di una divinità o di altro. Le nuove regole scritte, inserite nel diritto positivo, potevano essere diffuse e applicate a livello universale.

Di fatto, la prima Convenzione del 1864 è il punto di partenza dell'intero diritto internazionale umanitario, comprese le Convenzioni dell'Aja del 1899 e del 1907.
swissinfo: È sempre stata necessaria una catastrofe perché il diritto umanitario potesse compiere un passo avanti?

F.B.: In questo ambito come in molti altri, gli individui e a maggior ragione gli Stati tendono a reagire anziché prevenire.

Così, dopo la Prima guerra mondiale, il CICR ha immediatamente messo in cantiere sia una revisione della Convenzione di Ginevra relativa al trattamento dei prigionieri di guerra che la Convenzione sulla protezione dei civili. Tali progetti sono andati in parte a buon fine con le Convenzioni del 1929. Gli Stati, tuttavia, non erano ancora pronti a sposare la causa della protezione dei civili promossa dal CICR. E bisognerà attendere la Seconda Guerra mondiale, con i suoi milioni di vittime civili, perché la situazione si smuova anche su questo fronte.

Il paradosso della Seconda guerra mondiale è quello di essere stata teatro di numerose atrocità culminate nell'Olocausto pur rispettando determinate regole come quelle riguardanti i prigionieri di guerra o il divieto di utilizzo delle armi chimiche (Protocollo del 1925) nei combattimenti.

Nel febbraio del 1945, il CICR avvia le discussioni per la revisione delle Convenzioni di Ginevra che giungerà in porto nel 1949 con, in particolare, la promulgazione della quarta Convenzione sulla protezione dei civili e l'introduzione in tutte e quattro le convenzioni dell'articolo 3 riguardante i conflitti armati non internazionali. Visto il contesto di allora (inizio della guerra fredda), tutto si è svolto in tempi brevissimi. In quel momento, d'altronde, il CICR era convinto che lo scoppio di una terza guerra mondiale fosse imminente.

Infine, le Convenzioni del 1949 sono state completate dai Protocolli aggiuntivi del 1977, elaborati sulla scia dei conflitti legati alla decolonizzazione in Indocina, Algeria, Kenia, Sudafrica e Vietnam.
swissinfo: È possibile valutare l'impatto del diritto umanitario sullo svolgimento delle guerre?

F.B.: Nei conflitti interstatali tra forze equivalenti (ad esempio tra India e Pakistan, tra Israele e i Paesi arabi, nella guerra delle Isole Falkland e nella prima Guerra del Golfo), nonostante tutte le norme del diritto umanitario non siano state rispettate, la maggior parte dei prigionieri di guerra è stata protetta e i servizi di soccorso risparmiati.

Nei conflitti interni o in quelli interni e internazionali come la guerra in Vietnam, per contro, non si può far altro che constatare la violazione del diritto umanitario.

Come soleva dire Clausewitz, la guerra è un atto di violenza che non conosce limiti e il cui obiettivo è costringere l'avversario a eseguire la nostra volontà. E nella maggior parte dei casi, questa dinamica conduce agli estremi.

Il diritto umanitario è l'ultimo baluardo contro questa deriva verso gli estremi. In occasione del 50esimo anniversario delle Convenzioni di Ginevra, il CICR ha effettuato in sondaggio tra 20'000 persone, vittime civili e prigionieri di guerra. E la stragrande maggioranza ha dichiarato che il diritto umanitario è la sua unica protezione.

La grande sfida di oggi consiste nell'integrare le nuove forme di violenza in un quadro giuridico internazionale. Il rischio, in caso di fallimento, è quello di respingere alcuni nemici e di escluderli dal campo di applicazione delle norme del diritto. Se ciò fosse il caso, come potremmo accusarli di non rispettare alcuna regola se loro stessi sono per principio considerati fuorilegge?
swissinfo: I diritti umani e il diritto umanitario sono ufficialmente al centro della diplomazia elvetica. Da quando?

F.B.: Quando il Comitato di Ginevra (precursore del CICR) invitò la Svizzera a convocare la Conferenza diplomatica del 1864, Berna non si tirò indietro. Ma stando ai documenti dell'epoca, il Consiglio federale fece parecchio affidamento sul Comitato per organizzare l'evento. Va detto che tra le sue fila sedeva lo svizzero più illustre dell'epoca, ossia il generale Dufour, vincitore della guerra del Sonderbund e personaggio molto vicino a Napoleone III.

Dopo questo primo passo, la diplomazia svizzera ne ha compiuto molti altri a difesa del diritto umanitario grazie anche all'arrivo, nel 1917, di Gustave Ador in seno al Consiglio federale al posto del dimissionario Arthur Hoffmann, travolto da una crisi di politica estera particolarmente grave (fu implicato nella mediazione di una pace separata tra la Germania e la Russia rivoluzionaria).

Gustave Ador

Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa, Gustave Ador assume da subito le redini del Dipartimento degli affari esterni. Impegnato in prima fila sin dall'inizio della Prima guerra Mondiale, ispiratore dell'Agenzia internazionale dei prigionieri di guerra, nella sua nuova carica Ador porterà avanti una missione di buoni uffici incentrata in particolare sulle tematiche umanitarie. Tra i suoi successi, che, ad esempio, porterà alla stipulazione dell'accordo franco-tedesco del 1918 sul miglioramento delle condizioni di vita dei prigionieri di guerra.

Alla fine della Seconda guerra mondiale, il Consigliere federale Max Petitpierre sviluppa il concetto di neutralità attiva che consiste nell'usufruire dello statuto di Paese neutrale per soccorrere le vittime della guerra. Un'idea che negli ultimi anni è stata riportata in auge da Micheline Calmy-Rey.

François Bugnion

Frédéric Burnand, Ginevra, swissinfo.ch
(traduzione e adattamento di Sandra Verzasconi Catalano)

Originale al link:
http://www.swissinfo.ch/ita/speciali/croce_rosse/index.html?siteSect=24150&col=c82b32


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2 - Sabato 5 settembre 2009
Sala Civica Comunale  ore 18,30
Cavriana (MN)
Convegno sulle origini storiche della Croce Rossa

L’Associazione Militari in Congedo di Cavriana con il patrocinio del Comune di Cavriana sabato 5 e domenica 06 settembre svolgerà il suo XIV° Raduno che quest’anno, in occasione del 150° anniversario della grande battaglia risorgimentale detta di Solferino e San Martino, sarà in onore della Croce Rossa Italiana ed in particolare della C.R.I. Comitato Locale di Castiglione delle Stiviere.

Nel giugno del 1859, vedendo come le  donne di Castiglione  si prodigavano nel soccorso dei feriti nella Chiesa Maggiore di Castiglione, e colpito da tutta questa sofferenza, Henry Dunant  maturò l’idea di sensibilizzare i regnanti dell’epoca per costituire quella che oggi è la più grande associazione laica nel mondo.

Sabato 05 settembre alle ore 18,30 presso la sala civica comunale si terrà il convegno “La Croce Rossa dal 1859 ad oggi” a cura di Valentino arch. Ramazzotti Presidente dell’Associazione Militari in Congedo con l’intervento dei relatori:

Prof.Costantino Cipolla  “La battaglia di Solferino e S.Martino vista da Cavriana”
Veronica Grillo “ I feriti del 1859”
M.Grazia Baccolo  "1862-1864: il mondo dell'umanitario cambiò"

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3- allegato
XII Giornata di Studio sul Diritto Internazionale Umanitario:
“Crimen Iuris Gentium: Nuove prospettive in materia di lotta al terrorismo marittimo”


L'incontro si svolgerà sabato 19 settembre 2009,  dalle 8.30 alle 17.00
presso il Centro Congressi “Verri Hotel” di Caravaggio
via Beata Vergine, 4 – Caravaggio

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4-   PRE-AVVISO

Nell’ambito del Convegno di Storia della Croce Rossa e della Società Italiana di Storia della Medicina  che si svolgerà a Castiglione delle Stiviere  (MN) dal 2 al 4 ottobre 2009 si terrà la
 
TAVOLA ROTONDA sul  Diritto Internazionale Umanitario
"I valori del diritto internazionale umanitario attraverso la storia"
3 ottobre 2009 pomeriggio

Relatori:

Carlo Focarelli, Professore ordinario nell'Università di Perugia
Edoardo Greppi, Professore ordinario nell'Università di Torino
Gabriella Venturini, Professore ordinario nell'Università di Milano
Roberto Rivello, Giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale militare di Padova
Piero Ridolfi, Presidente Commissione Nazionale DIU
Fabio Strinati, Capo Ufficio Diffusione DIU
Fulvio Franzini, Maggiore Commissario (in congedo) del Corpo Militare CRI


Ulteriori informazioni verranno pubblicate su successivi notiziari e sul sito www.caffedunant.it

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"Diritto Internazionale Umanitario nel terzo millennio: diplomazia umanitaria e International Disaster Law"

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