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n° 384 del 7 maggio 2009 Stampa E-mail
giovedì 07 maggio 2009

7 maggio 2009

nr. 384
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:

1 - 4 maggio 2009
Un nuovo impulso al principio di umanità.
Juan Manuel Suárez del Toro, Presidente della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

2 - 30 aprile 2009 - Comunicato stampa
La FICR lancia un appello a livello mondiale per ridurre l'impatto dell’influenza pandemica
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

3 - 4/05/2009 Comunicato stampa  
L’esposizione “Il Nostro Mondo - La Guerra” rivela la speranza nel cuore della disperazione
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

4 - Comitato Locale CRI CHIVASSO (TO)
15-16 maggio 2009
“INAUGURAZIONE  MUSEO”
Comunicato da Bruno Borsato

5 - Croce Rossa Italiana  Comitato Provinciale di Brescia
Organizza una Caccia al Tesoro
“Brescia, la battaglia di Solferino e San Martino e ……. dintorni”
Domenica 24 maggio 2009
Comunicato da Carolina David

6 - Convegno celebrativo del Centocinquantenario della Battaglia di Solferino e dell’Idea di Croce Rossa.
2-4 ottobre 2009
Villa Brescianelli, Scuola del Ministero di Grazia e Giustizia, Via Moscati
Castiglione delle Stiviere (MN).
Comunicato da Maddalena Negri e Paolo Vanni

 

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1 - 4 maggio 2009
Un nuovo impulso al principio di umanità.
Juan Manuel Suárez del Toro, Presidente della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

Come è mai stato possibile che nel mondo vi siano circa 2,6 miliardi di persone vulnerabili, una cifra pari quasi alla metà dell'intera popolazione del pianeta?

Questa è una domanda che ci assilla tutti giorni, talvolta ci ossessiona, noi, le Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che formiamo la rete umanitaria più grande del mondo e costituiamo la Federazione Internazionale, la quale celebrerà il suo 90º anniversario il 5 maggio.

La nostra storia può essere letta come una riflessione su come il mondo si è evoluto; da cinque Società Nazionali in origine, la Federazione conta oggi 186 società, una in quasi tutti i paesi del mondo, che raggruppano più di 100 milioni di volontari.

Motivo incontestabile di orgoglio, ma anche di riconoscimento e gratitudine per la moltitudine senza nome di donne ed uomini che hanno donato il proprio impegno con altruismo agli altri, salvando e confortando le persone bisognose di aiuto, che hanno combattuto in maniera disinteressata, rappresentando attraverso le proprie azioni quello spirito di umanità che il generale De Gaulle chiamò "l'unica battaglia che vale la pena di combattere".

Motivo, inoltre, di ammirazione. Attraverso i decenni, queste donne questi uomini sono, insieme ad altri, la memoria vivente delle vittime del tifo e della febbre spagnola in Europa nel 1919; la memoria dei bambini vittime di gravi carestie in Russia nel 1921 e in Etiopia negli anni 80; la memoria di coloro rimasti sotto le macerie nei terremoti a Yokohama (1923), in Armenia (1988), in Iran (2003), in Pakistan (2005) ed ora in Italia... La memoria di Chernobyl. La memoria dell'ex Jugoslavia e del Ruanda. La memoria degli orfani dell'AIDS e di chi è morto a causa della malaria, una malattia che potrebbe essere evitata attraverso un’adeguata prevenzione. La sconvolgente memoria dello tsunami, le cui onde ancora si infrangono nei sogni dei sopravvissuti. La memoria della crisi del 1929 e la straziante realtà dell'attuale crisi economica...

Per molti, questi eventi rappresentano soltanto delle date, semplici fatti. Per noi, costituiscono lo spirito del nostro tempo, il barometro in grado si segnare il valore che diamo alla vita e alle persone.

Su questo punto, l'eco delle crisi attuali, le testimonianze dei nostri volontari e delle persone che ci accompagnano sono concordanti: la lotta è ben lontana dall'essere conclusa. Più precisamente, tutto fa pensare che siamo di fronte ad un aggravamento senza precedenti.

I numeri che descrivono il nostro futuro sono sbalorditivi, al punto che la parola "milione" sembra non abbia più un significato: 1000 milioni di persone non hanno un adeguato accesso alle risorse idriche, e nel 2080 questa cifra potrebbe aumentare sino a 1800 milioni, se non verrà preso alcun provvedimento (UNDP, 2008). L'annunciato aumento della temperatura dal 3 al 4% potrebbe comportare lo spostamento di 330 milioni di persone a causa di continue inondazioni. Per gli stessi motivi, ai 500 milioni di persone che sono attualmente a rischio di contagio della malaria, una malattia che provoca un milione di morti all'anno, potrebbero in futuro aggiungersi tra i 220 e i 400 milioni di individui. E cosa dire riguardo alle possibilità di una vita migliore per un miliardo di persone che vivono oggi nelle baraccopoli? O di coloro che, a decine di milioni, e in numero sempre crescente, abbandonano le proprie case, affrontando l'incerto cammino dell'esilio?

Da un punto di vista concreto ed obiettivo, il mondo si trova in una situazione di totale scompiglio. Le vittime della crisi, o meglio delle crisi, non sono astrazioni. Né lo sono le persone che cercano di arrangiarsi per vivere miseramente su una terra resa sterile da un clima capriccioso. E neppure lo sono i milioni di famiglie costrette, negli ultimi mesi, al combattimento antico, ma sempre attuale, contro la fame.

È giunto il momento di affrontare il cambiamento in corso, incominciando dal settore umanitario, in cui i segnali di avvertimento si percepiscono, come sempre, tra chi vive ai margini dell’umanità.

Qui, la nostra diagnosi è chiara. Rispondere semplicemente disastri non è sufficiente, e non soltanto perché i disastri aumentano sia in intensità che in frequenza, ma anche perché non dobbiamo più limitarci a trattare soltanto i sintomi di queste situazioni.

Tuttavia, più del 90% degli aiuti internazionali viene impiegato per la risposta alle emergenze, la maggior parte dei quali vengono spesi più per affrontare gli imprevisti, che per promuovere le persone. Lo sforzo deve concentrarsi su altro, per esempio sui meccanismi di prevenzione e di allarme precoce, ma anche sul sostegno agli individui, ai villaggi, alle comunità per dotarle di loro propri mezzi di protezione e di sviluppo. Dobbiamo lavorare con le comunità per sviluppare le loro capacità e facendo in modo che diventino più autosufficienti e siano in grado di reagire di fronte a rischi futuri. In una parola, bisognerebbe concentrarsi sulle strategie in grado di assicurare che gli eventi catastrofici del futuro non si trasformino in un disastro annunciato per decine di milioni di persone, e forse anche di più.

Una questione di buon senso? Si tratta di qualcosa di più, che ha anche risvolti economici. Si stima che oggi un euro investito nella preparazione per i disastri permette di risparmiarne sette in termini di risposta alle emergenze! Numerose agenzie umanitarie e delle Nazioni Unite hanno compreso questo fatto, soprattutto sulla scia del piano di azione di Kobe (Giappone) adottato dalla comunità internazionale nel 2005. Ma occorre ancora tempo perché le azioni necessarie vengano adottate e cambino i comportamenti.

Le nostre squadre di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa non stanno ad aspettare. Per molti decenni, oltre alla risposta al disastri, l'accento è stato posto sul rafforzamento delle capacità, e quindi dell'autonomia, delle persone più vulnerabili. Esse percepiscono che il legame tra l'azione umanitaria e lo sviluppo rappresenta la strategia più efficace per garantire alle persone più bisognose soluzioni durevoli.

Questo sarà il loro messaggio, il nostro messaggio, in occasione del 90º anniversario della Federazione. Investiamo meno nell'effimero, quando ormai il danno è irreparabile. Scegliamo di agire in maniera produttiva, preventiva, a tutti i livelli - individuale, locale, nazionale e globale - unicamente per consentire a tutti i più vulnerabili di avere, come ciascuno di noi, un futuro davanti a sé.

Ciascuno di noi deve percepire l'urgenza di dare un nuovo impulso al principio di umanità.

Tratto dal sito della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa:
http://www.ifrc.org/Docs/News/opinion09/09050401/index.asp

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2 - 30 aprile 2009 - Comunicato stampa
La FICR lancia un appello a livello mondiale per ridurre l'impatto dell’influenza pandemica

Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

La Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (FICR) ha lanciato oggi un primo appello per 5 milioni di franchi svizzeri (4,4 milioni di dollari/3,3 milioni di euro) per contribuire a ridurre la crescente diffusione in tutto il mondo del virus di influenza H1N1 e prepararsi ad una imminente pandemia influenzale globale. Tale misura è ormai considerata indispensabile in quanto l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha innalzato l’allerta al livello 5 e ha invitato la comunità internazionale ad una risposta immediata.

La recente comparsa di un nuovo ceppo di influenza rappresenta una situazione di urgenza e preoccupazione per la FICR, in quanto secondo l'OMS, ha un elevato potenziale di trasformarsi in una pandemia globale. Come organo di coordinamento della rete mondiale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, la FICR ha preso immediati provvedimenti per aiutare i suoi membri a rafforzare la loro preparazione e la loro capacità di attenuazione nelle operazioni di risposta alla crisi.

"Riteniamo che, più di 130 dei 186 membri nazionali in tutto il mondo sono già attivi nel limitare l'impatto del virus", afferma Bekele Geleta, Segretario generale della FICR.

"Queste attività delle società nazionali, che lavorano in stretta collaborazione con i governi nazionali per ridurre il rischio di contaminazione, comprendono: la diffusione di messaggi di vitale importanza, la salute pubblica, il rafforzamento dei sistemi di allarme rapido, e della capacità della comunità di volontari di far fronte a una possibile pandemia".

Secondo il dottor Pierre Duplessis, inviato speciale della FICR per i casi di influenze pandemiche, "la riduzione del rischio di esposizione è identificato dall'OMS come una delle principali azioni strategiche nella lotta contro le pandemie".

"L'OMS ha raccomandato misure volte a ridurre i rischi connessi con la diffusione di influenza HIN1 e la FICR farà ogni sforzo per garantire l'attuazione di queste raccomandazioni. Si garantirà inoltre un efficace coordinamento degli sforzi con l'OMS e altri partner ", spiega Duplessis.

Questa risposta si basa sull’ esperienza acquisita nel corso degli ultimi due anni, durante la crisi verificatasi per la  SARS e l'influenza aviaria. "Le società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa continuano a dare un contributo fondamentale per la salute pubblica, in particolare a livello comunitario, attraverso la loro preparazione e quindi per la riduzione dell'impatto delle potenziali gravi conseguenze di una pandemia influenzale", spiega il dottor Tammam Aloudat, specialista in materia sanitaria della FICR.

La FICR ha istituito, in caso di pandemia, una rete di esperti in ciascuna delle sette zone in tutto il mondo e ha sviluppato negli ultimi due anni numerosi strumenti per aiutare le autorità nazionali della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa per prepararsi a una tale eventualità. " Abbiamo ora bisogno di fondi per l'attuazione di tali risorse dove sono più necessari” aggiunge Aloudat.

Aloudat riconosce la grave minaccia di una pandemia mondiale, ma sottolinea che è importante evitare di provocare inutile panico. "Una enorme mole di lavoro è stato fatto da parte dei governi e delle organizzazioni locali per prepararsi ad un tale scenario”, spiega. "Mentre può essere troppo tardi contenere l'epidemia, non è troppo tardi per ridurre il suo impatto. L'appello che facciamo oggi sosterrà notevolmente i nostri sforzi ".

"Abbiamo preso atto con grande attenzione del messaggio inequivocabile con cui l'OMS chiede di intervenire senza indugio. Questo evento è un banco di prova della nostra capacità collettiva di prepararsi e rispondere alle minacce che vanno al di là dei confini nazionali. Grazie a questo appello si farà in modo che le nostre società nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa potranno essere ben attrezzate per svolgere i loro compiti in conformità con i piani nazionali dei rispettivi paesi e delle direttive dell’OMS", conclude il Segretario generale Bekele Geleta

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La FICR è la più grande rete umanitaria del mondo. Lavora per sostenere e sviluppare le capacità dei suoi Stati membri, le Società nazionali di tutto il mondo, nella loro missione umanitaria per assistere i membri più vulnerabili della società. La FICR inoltre è specializzata nella gestione delle catastrofi e nella salute della comunità. Essa opera in stretto coordinamento con l'Organizzazione mondiale della sanità, l'Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA), e le altre agenzie delle Nazioni Unite, la sua organizzazione sorella, il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR).

Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:

Paul Conneally, FICR - responsabile dei media, + 41793089809

Tratto dal sito web della FICR al link:
http://www.ifrc.org/Docs/News/pr09/2209.asp

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3 - 4/05/2009 Comunicato stampa  
L’esposizione “Il Nostro Mondo - La Guerra” rivela la speranza nel cuore della disperazione
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

Ginevra/New York (CICR) - Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) ha collaborato con i cinque migliori fotografi di guerra del mondo per creare una nuova mostra dal titolo “Il Nostro Mondo – La Guerra”, il cui lancio sarà a New York, Ginevra e inoltre 40 paesi in tutto il mondo a partire dall'8 maggio.

La mostra offre un servizio unico e di presa diretta sulla guerra e la violenza armata sulle persone - dalla straziante solitudine di una donna anziana che ha perso la sua casa nella guerra tra la Georgia e la Russia lo scorso anno, l’esuberante gioia di due fratelli riuniti dopo essere stati separati dai combattimenti nella Repubblica Democratica del Congo (RDC).

Secondo il direttore della comunicazione del CICR, Yves Daccord, le immagini ritraggono la realtà e la brutalità dei conflitti armati, ma dimostrano anche che nelle ore più buie della disperazione rimane il senso di speranza e di orgoglio. "Troppo spesso si guarda ad una immagine e automaticamente si pone un‘ etichetta su ciò che vediamo. Vi è una tendenza a pensare a queste persone semplicemente come “vittime” o “malati”, ma resta il fatto che sono esseri umani", ha detto. La guerra e la violenza possono privarci di molte cose, ma noi tutti condividiamo qualcosa di universale e perenne: la dignità umana. Dietro la sofferenza c’è sempre una persona, e nella mostra è molto evidente”.

I cinque fotoreporter, James Nachtwey, Ron Haviv, Chris Morris, Franco Pagetti e Antonin Kratochvil, che provengono tutti dall'Agenzia VII, con sede a New York, si sono recati in otto paesi, dove hanno incontrato innumerevoli famiglie di sfollati, i prigionieri, i bambini orfani, vedove di guerra, chirurghi, disabili, volontari, combattenti ribelli, le vittime di stupro, psicologi, le ostetriche e altre persone colpite dal conflitto armato.

"Quando le persone soffrono, non significa che hanno perso la loro dignità. Quando le persone hanno paura, non significa che non hanno coraggio. Quando le persone vivono nel dolore, non significa che non hanno speranza" ha detto Nachtwey. "Qualunque cosa si possa vedere o sentire guardando una foto della sofferenza umana - oltraggio, la tristezza, l'incredulità - penso che sia essenziale per allontanare da una tale immagine il senso di compassione".

Negli ultimi cinque mesi, Nachtwey ha viaggiato con il CICR in Afghanistan e nel Mindanao centrale, la regione delle Filippine devastata dal conflitto. Nel frattempo, Haviv è stato nella Repubblica Democratica del Congo e ad Haiti, Morris è andato in Liberia, Pagetti si è recato in Colombia e in Libano, e Kratochvil ha fotografato la Georgia in Europa orientale. L'esposizione “Il Nostro Mondo - La Guerra” fa parte della campagna internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa intitolata “Our world. Your move”. che mira a evidenziare le più grandi sfide umanitarie del nostro tempo e la forza di ogni essere umano a cambiare le cose. Per ulteriori informazioni, visitare il sito web: www.ourworld-yourmove.org

Per maggiori informazioni, si prega di contattare:
Claire Kaplun, CICR Ginevra: +41 79 217 3226
Michelle Rockwell, CICR Ginevra: +41 79 251 9311

Tratto dal sito web del CICR al link:
http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/solferino-campaign-news-040509!OpenDocument

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4 - Comitato Locale CRI CHIVASSO (TO)
15-16 maggio 2009
“INAUGURAZIONE  MUSEO”

Programma:
Venerdì 15 maggio ’09 Sede CRI
ore 21,00 Concerto della Fanfare Brigata Alpina Taurinense

Sabato 16 maggio ‘09 Sede CRI

Ore 08,30 Apertura ufficio per Annullo filatelico
Ore 10,00 Ritrovo partecipanti
Ore 10,30 S.Messa
Ore 11,30 Inaugurazione Museo CRI
Ore 13,00 Rinfresco
Ore 14,00 Assemblea Nazionale Collezionisti CRI “F.Palasciano”

Info: Comitato Locale CRI Via Gerbido, 11 – 10034 CHIVASSO (TO)
Tel 011 9101265 – 011 9111733 – 011 9172282 – Fax 011 9116401 –
e-mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Comunicato da Bruno Borsano

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5 - Croce Rossa Italiana
Comitato Provinciale di Brescia
organizza
Caccia al Tesoro

“Brescia, la battaglia di Solferino e San Martino e ……. dintorni”

Domenica 24 maggio 2009

Il 24 giugno 1859 fu combattuta, a Solferino e San Martino, la più importante battaglia della seconda guerra d’indipendenza. L’evento ispirò la nascita della Croce Rossa.

Nel 150° anniversario di quegli avvenimenti, la Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Brescia organizza una Caccia al Tesoro a squadre nel centro storico di Brescia.

La manifestazione avrà come filo conduttore la Battaglia e, attraverso varie prove, porterà a conoscere il ruolo che ebbe la nostra città in quel frangente nonché a scoprire luoghi e particolari del centro storico ……. senza tralasciare la Croce Rossa.

Iscrizioni entro il 13 maggio

Per informazioni tel. 03047045 (da lunedì a venerdì dalle 10,00 alle 16,00)

La manifestazione avrà luogo Domenica 24 maggio 2009, a prescindere dalle condizioni atmosferiche, dalle ore 9,00 alle ore 18,00.

Si precisa che si tratta di un gioco ideato per persone adulte.

Sono previsti premi ed omaggi di partecipazione per tutte le squadre.

Modalità d’iscrizione

- L’iscrizione è a squadre di 5 componenti e la quota di partecipazione è di Euro 50 a squadra.

- I minorenni partecipano sotto la responsabilità dei maggiorenni presenti nella squadra.

(a) fino a 13 anni  compiuti possono essere presenti al seguito del genitore partecipante e non sono considerati come membri della squadra.                             

(b) dai 14 ai 15 anni compiuti possono essere iscritti al seguito del genitore partecipante e sono considerati come membri della squadra.

(c) Dai 16 anni in su possono far parte di squadre con almeno 2 maggiorenni, tra i quali il caposquadra che se ne assume la responsabilità. Dovrà essere però presentata una dichiarazione integrativa di un genitore che autorizza il minore a partecipare con allegata fotocopia del proprio documento d’identità..

- Le iscrizioni si ricevono presso la sede della Croce Rossa sita in Quartiere Leonessa n. 21 nei giorni 4-5-6-11-12 e 13 maggio dalle ore 19,00 alle ore 22,00 e sabato 9 maggio dalle 10,00 alle 12,00 – telefono 0303531931 (stessi giorni e orari) – per informazioni in altri orari 03047045 (da lunedì a venerdì dalle 10,00 alle 16,00).

Comunicato da Carolina David

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6 - Convegno celebrativo del Centocinquantenario della battaglia di Solferino e dell’Idea di Croce Rossa.  2-4 ottobre 2009  Villa Brescianelli, Scuola del Ministero di Grazia e Giustizia, Via Moscati Castiglione delle Stiviere (MN).

Call for papers

A tutti gli interessati :  Soci SISM, CISCRi, Cultori, Accademici.

Dal 2 al 4 ottobre 2009 a Castiglione delle Stiviere (MN) con l’organizzazione del Comitato Locale di Croce Rossa Italiana di Castiglione delle Stiviere, Comitati Provinciali di Brescia e Mantova, Comitato Regionale Lombardia, e delle Istituzioni Locali di Castiglione delle Stiviere e Solferino si terrà un convegno celebrativo della Battaglia di S.Martino e Solferino, e dell’Idea di Croce Rossa di Storia della Croce Rossa, della Storia della Medicina e del Diritto Internazionale Umanitario con le seguenti sezioni:

    * Assistenza ai feriti sui campi di battaglia dall’antichità ai tempi contemporanei,
    * La medicina di guerra con particolare riguardo a quella dell’800
    * Nascita e sviluppo del Diritto Internazionale Umanitario
    * Nascita e sviluppo della Croce Rossa
    * Varia

(responsabile della Commissione Scientifica Prof.Paolo Vanni).

I titoli delle comunicazioni con gli Autori e l’appartenenza alle Istituzioni devono essere indirizzate alla Segreteria organizzativa del Convegno entro il 15 settembre 2009, iscrizioni a quella data Euro 50, successivamente a tale data  Euro 80, da versare a mezzo bonifico bancario presso Banco Popolare di Verona e Novara di Castiglione delle Stiviere Codice Iban: IT 78 J 0518857570000000172751 intestato a “Comitato Locale CRI di Castiglione delle Stiviere”, causale: “Partecipazione Convegno SISM 2-4 ottobre 2009”.

Chiunque abbia bisogno di una sistemazione alberghiera può rivolgersi direttamente alla Segreteria Organizzativa da me presieduta.

Ulteriori chiarimenti possono essere reperiti ai seguenti indirizzi:
Segreteria organizzativa: Comitato Locale CRI Via Ghisiola 64 – 46043 Castiglione delle Stiviere – MN   -  Tel. 0376-944867 (dalle 8,30 alle 12,30) Fax  0376 636404
E-mail:  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Per informazioni: Museo Internazionale Croce Rossa Via Garibaldi 50 – 46043 Castiglione delle Stiviere (MN)  -  Tel 0376 638505 Fax 0376 631107;


Firmato Il Commissario
Comitato Locale CRI Castiglione delle Stiviere
Prof. Maddalena Negri Beschi
 
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"Diritto Internazionale Umanitario nel terzo millennio: diplomazia umanitaria e International Disaster Law"

Per informazioni scrivere a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

In allegato pieghevole esplicativo e modulo iscrizione

Comunicato dalla Presidenza CRI Gorizia 

 

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