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n° 383 del 29 aprile 2009 Stampa E-mail
lunedì 04 maggio 2009

29 aprile 2009

nr. 383
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:

1 - 28 aprile 2009
Le Nazioni Unite esprimono preoccupazione per la doppia crisi  umanitaria in Sri Lanka
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

2 - 20 aprile 2009 dal sito CICR
Sopravvivere alla pace – ridurre gli effetti della contaminazione da armi
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

3 - “8 maggio 2009 un compleanno speciale per Henry, il 1859 fu il suo trentunesimo ”
Di  M.Grazia Baccolo

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1 - 28 aprile 2009
Le Nazioni Unite esprimono preoccupazione per la doppia crisi  umanitaria in Sri Lanka
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Colombo - Il responsabile delle attività umanitarie delle Nazioni  Unite in Sri Lanka ha affermato oggi che il paese sta affrontando  sfide gravose nell'affrontare l'esplosione di crisi umanitarie.

Nelle dichiarazioni rilasciate dopo una serie di visite presso i campi  allestiti per la popolazione fuggita dal nord dell'isola, il  Sottosegretario Generale per gli affari umanitari e coordinatore dei
soccorsi d'emergenza John Holmes, ha dichiarato che lo Sri Lanka tenta  di gestire "gli effetti di due distinte crisi".

"Sono ancora decine di migliaia le persone intrappolate in una piccola  porzione di territorio nel nord del paese, impossibilitate a scappare  dall' LTTE (Tigri Tamil) mentre i combattimenti non conoscono sosta",  ha affermato Holmes. "La seconda crisi è il sovraffollamento dei  campi, che ad oggi ospitano 200.000 sfollati in seguito ai  combattimenti, molti in condizioni estremamente povere, con la  prospettiva che molti altri giungeranno presto".

Nel corso dell'odierno incontro con il Presidente Rajapaske, Holmes ha  rinnovato le preoccupazioni sulle vittime civili, e sulla necessità  urgente di assistere decine di migliaia di civili che sono ancora  intrappolati nelle zone dei combattimenti, in particolare con cibo e  cure mediche".

Holmes ha accolto l'annuncio governativo sulla diminuzione d'intensità  del conflitto e sulla cessazione dell'utilizzo dell'artiglieria  pesante, in modo da ridurre il numero di vittime civili. In ogni caso  ha affermato che la chiave è la piena applicazione di quanto  affermato , alla luce delle passate esperienze.In tale contesto ha espresso grande preoccupazione sulle prime notizie  che riportavano la continuazione dei combattimenti.

I resoconti provenienti dai campi e dagli ospedali che si occupano dei  civili feriti dipingono il quadro di un sistema che non è piu in grado  di gestire l'afflusso di civili. Oltre 100.000 persone sono fuggite  dalle zone dei combattimenti nelle scorse settimane.

"Il massiccio afflusso registrato al checkpoint di Omantai in cosi  poco tempo ha ridotto notevolmente le capacità di gestione della crisi  del governo, e la nostra capacità d'intervento", ha detto Holmes. "Ma  stiamo facendo progressi con i servizi essenziali come rifugi, acqua e
cibo. In ogni caso, il percorso sarà molto lungo prima di poter  raggiungere condizioni soddisfacenti. Spero che i donatori  risponderanno generosamente, io destinerò ulteriori dieci milioni di  dollari dal CEFR (Fondo Centrale per la Risposta alle Emergenze delle  Nazioni Unite, NdT).

A causa del numero crescenti di sovraffollamento nei centri di  transito esistenti e nei campi per sfollati, Holmes ha sollecitato che  i civili che già sono stati controllati possano avere la possibilità
di lasciare i campi ed essere ospitati da amici e familiari in altri  luoghi.


Tratto da ReliefWeb:
http://www.reliefweb.int/rw/rwb.nsf/db900SID/JBRN-7RJDRX?OpenDocument&RSS20=18-P

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2 - 20/04/2009
Sopravvivere alla pace – ridurre gli effetti della contaminazione da armi
Cosa fa il CICR per ridurre gli effetti della contaminazione da armi sui civili: raccolta e analisi di informazioni, riduzione dei rischi, sensibilizzazione al pericolo, indagini e sminamento.
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

Anche dopo la fine di un conflitto armato, le mine e i «residui bellici esplosivi», come le bombe, i proiettili e le cluster-bombs non esplosi continuano a uccidere e a mutilare. Questo problema assassino ha un nome: la contaminazione da armi – una contaminazione che priva popolazioni intere dell’accesso all’acqua, alla legna per il fuoco, alle terre da coltivare, alle cure sanitarie e all’educazione. Impedisce l’attuazione dell’azione umanitaria, privando così le persone di assistenza e aggravando i problemi di ordine umanitario.

Cosa fa il CICR per ridurre gli effetti della contaminazione da armi sui civili?

Prevenire gli incidenti e ridurre gli effetti della contaminazione da armi vanno di pari passo con la realizzazione di attività miranti ad aiutare le persone vittime di questo inquinamento, come i programmi di riabilitazione fisica, di chirurgia, di sicurezza economica, ecc.

Ciò che il CICR fa nel dettaglio per prevenire gli incidenti e ridurre gli effetti della contaminazione da armi dipende dal contesto, ma il nostro lavoro consiste generalmente in una combinazione delle seguenti attività:

-         raccolta e analisi di informazioni;
-         riduzione dei rischi
-         sensibilizzazione al pericolo;
-         indagini e sminamento.

Raccolta e analisi di informazioni

Raccogliere informazioni sulle zone contaminate da armi e analizzare i dati è la base di ogni pianificazione. Dopo aver analizzato le informazioni, il CICR utilizza i risultati per determinare le zone pericolose e pianificare, fissando delle priorità, le sue attività di indagine, di sminamento, di riduzione dei rischi e di sensibilizzazione al pericolo.

In quasi tutti i paesi del mondo, si trova una Società Nazionale di Croce Rossa o di Mezzaluna Rossa. Le Società Nazionali sono spesso nella posizione migliore per raccogliere delle informazioni sulla contaminazione da armi. A breve termine, esse ottengono frequentemente dei dati come partner sul campo del CICR. Nel lungo periodo, la raccolta di informazioni fa normalmente parte di una strategia generale di azione contro le mine, condotta abitualmente dal governo del territorio interessato.

Il CICR dirige l’azione del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa relativa alla contaminazione da armi. Aiuta le Società Nazionali a rafforzare le loro capacità in questo campo e veglia affinché le loro attività siano conformi alle migliori pratiche e alle norme internazionali. Il CICR elabora degli strumenti come il Sistema di gestione dell’informazione per l’azione contro le mine (IMSMA, Information Management System for Mine Action) e le Norme internazionali di azione contro le mine (NILAM), che coprono la raccolta, la gestione e l’analisi delle informazioni.

Riduzione dei rischi

Nei paesi in cui la guerra ha sconvolto il sistema sociale e l’economia, gli abitanti sono spesso costretti a entrare in terreni contaminati da armi per coltivare, andare a cercare l’acqua e della legna per il fuoco, far pascolare il bestiame o spostarsi da un luogo all’altro. Finché una zona non sia sminata, è possibile ridurre gli incidenti offrendo delle soluzioni alternative più sicure. Si può, per esempio, mettere in atto dei programmi di sicurezza economica nonché di approvvigionamento di acqua/habitat che tengano conto della contaminazione da armi.

Esempi:

-         definire delle zone di sicurezza;
-         fornire nuove fonti di approvvigionamento di acqua, esenti da ogni pericolo di mine nelle zone contaminate;
-         fornire altre fonti di nutrimento o di combustibile;
-         mettere in atto dei programmi di microcredito.

Lo scopo è fare in modo che gli abitanti non debbano assumersi dei rischi per sopravvivere o condurre una vita normale.

Sensibilizzazione al pericolo

La sensibilizzazione al pericolo significa, in particolare:

-         sensibilizzare la popolazione nelle situazioni di emergenza;
-         cambiare i comportamenti a lungo termine;
-         dare alle comunità il ruolo principale nella scelta delle zone da sminare in via prioritaria.

Normalmente, la sensibilizzazione dovrebbe essere assicurata dai membri della comunità e legata alla riduzione dei rischi. Ciononostante, il CICR a volte conduce delle attività di sensibilizzazione nelle situazioni di emergenza, dove sono disponibili poche informazioni e dove la popolazione non conosce bene il problema e non sa come reagire. Questo può essere il caso immediatamente dopo un conflitto, quando le persone sfollate tornano rapidamente alle loro case. L’esperienza ha dimostrato che è in questi casi che il maggior numero di persone rimane ucciso o ferito dalle mine o da altri ordigni inesplosi.

Il miglior modo di sensibilizzare le popolazioni dipende da fattori culturali e sociali e dalla natura del pericolo. Ma l’obiettivo è sempre lo stesso: raggiungere i civili più esposti al pericolo. Per sensibilizzare il pubblico, raramente il CICR utilizza la comunicazione a senso unico, a parte i supporti come i poster, che mirano a rafforzare il suo messaggio. In effetti, il metodo interattivo e su base comunitaria si è rivelato il più efficace. I volontari della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, essendo membri di questa o quella comunità locale, sono nella posizione migliore per spiegare alle organizzazioni che lottano contro i pericoli delle mine i problemi incontrati dalle loro comunità. Le relazioni con le comunità sono un altro aspetto del ruolo che una Società Nazionale dovrebbe giocare nel lungo periodo nel quadro di una strategia nazionale di azione contro le mine.

Indagini e sminamento

Quando, affinché il CICR possa lavorare in sicurezza, sono necessarie delle indagini tecniche o delle attività di sminamento su piccola scala, l’eliminazione delle mine è generalmente effettuata da organismi di sminamento accreditati. Quando nessun ente è disponibile, il CICR può realizzare delle indagini tecniche a breve termine, procedere alla rimozione degli ordigni esplosivi, procedere allo sminamento di piccole superfici e segnalare le zone contaminate. Si occupa di questo lavoro, in particolare, quando è la sola istituzione ad avere accesso ad una zona contaminata o quando interviene in situazioni di emergenza. Gli obiettivi sono proteggere il personale del Movimento, garantire un accesso per le attività di assistenza e protezione e proteggere la popolazione.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
 http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/htmlall/mine-action-feature-200409?opendocument

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3 - “8 maggio 2009 un compleanno speciale per Henry, il 1859 fu il suo trentunesimo”
Di  M.Grazia Baccolo

Le note di un violino e di un pianoforte, si mescoleranno alle letture, ai pensieri, alle riflessioni che ciascuno potrà dire sulla collina dei cipressi, al Memoriale della Croce Rossa di Solferino per celebrare la nascita di Henry Dunant e la Giornata mondiale della Croce Rossa. Il 1859, il trentunesimo per "Enrico", fu un anno che a lui cambiò la vita e  per l'umanità iniziò il percorso concreto verso la salvaguardia della dignità umana  in guerra ed in pace.

Ritrovo a partire dalle ore 19,00  in Piazza Castello a Solferino, l’incontro sarà verso le 19,30 – 19,45 al Memoriale della Croce Rossa

Sarà  un momento significativo, la semplicità della natura dentro l’atmosfera creata dal tramonto coinvolgeranno profondamente i partecipanti.

L’iniziativa è organizzata dal Comitato Provinciale CRI  Mantova (0376 262626) e dal Museo Internazionale della Croce Rossa di Castiglione delle Stiviere (0376 638505).

In caso di maltempo l’evento si svolgerà nella chiesa di S.Nicola in Piazza Castello.

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