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n° 382 del 23 aprile 2009 Stampa E-mail
giovedì 23 aprile 2009

23 aprile 2009

nr. 382
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:

1 - 9 aprile 2009
La risposta della Croce Rossa Italiana al disastro continua
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

2 - Aggiornamento sul lavoro della CRI in Abruzzo al 21.4.2009
Terremoto, attività della CRI
Tratto dal Sito Nazionale CRI

3 - Intervista  3-04-2009
Colombia: disporre l’accesso all’acqua durante i conflitti armati
Traduzione non ufficiale di Elena Delise
 
4 - Esposizione a Trieste
 “L’opera umanitaria della Croce Rossa nella Grande Guerra 1915-1919”
Inaugurazione mostra Venerdì 24 aprile 2009 alle ore 11 
presso la Serra di Villa Revoltella, in via Marchesetti 37
La mostra resterà aperta fino al 3 maggio 2009
Comunicatoci da Roberto Not

5 - CROCE ROSSA ITALIANA Comitato Regionale Piemonte
Comitato Locale di Alba
“Henry Dunant  l’idea della Croce Rossa  1859 – 2009”
9 maggio 2009
“Fondazione Ferrero”  Strada di Mezzo, 44 – ALBA  (CN)

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1 - 9 aprile 2009
La risposta della Croce Rossa Italiana al disastro continua
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

Tre giorni dopo che un forte terremoto, 6.3 gradi della scala Richter, ha colpito l’Italia centrale, la città dell’Aquila e i paesi vicini continuano ad essere colpiti da scosse sismiche. Non sono state riportate altre perdite di vite, poiché la maggior parte degli edifici sono vuoti: quasi tutte le persone sono state evacuate in altre parti di Italia o vivono nelle tende montate nella zona.

«Queste persone hanno adesso bisogno di tutto, cibo, acqua e beni di prima necessità, come un riparo, aiuti medici e assistenza psicologica», dice Tommaso Della Longa, portavoce della Croce Rossa Italiana, «ma affrontano questa tragedia con dignità e molte di esse non vogliono lasciare la loro terra».

In base agli ultimi dati delle autorità, almeno 289 persone hanno perso la vita e 30 sono ancora disperse, con circa 1.000 feriti e 28.000 senza tetto [i dati riportati nell’articolo si riferivano al 9/04/2009. N.d.T.].

In cooperazione con la Protezione Civile Italiana e altre organizzazioni, la Croce Rossa Italiana ha messo a disposizione le sue unità cinofile e delle ambulanze, attivato posti medici e cucine mobili, distribuito beni di prima necessità e aiutato a costruire ripari temporanei. Quattro campi allestiti dalla Croce Rossa Italiana offrono riparo a 4.000 persone e cinque cucine mobili distribuiscono 22.000 pasti al giorno.

I volontari continuano ad aiutare nonostante le loro perdite personali

Francesco Rocca, il Commissario Straordinario a capo della Croce Rossa Italiana, ha passato gli ultimi giorni all’Aquila. «È importante rimanere uniti in questi giorni duri», dice. «Molti dei volontari che stanno lavorando nei luoghi del disastro sono dell’Aquila. Continuano ad aiutare le persone, nonostante le loro perdite personali».

Due squadre di supporto psicologico della Croce Rossa Italiana stanno lavorando con le famiglie più colpite. «400 volontari stanno attualmente operando sul luogo», dice Rocca. «In più, altri 5.000 possono essere mobilitati in tutto il paese in qualsiasi momento, quando avremo bisogno di dare il cambio alle persone esauste dal duro lavoro tanto quanto dalle emozioni date dalla tragedia. Saranno necessari molti mesi per riprendersi da questo. Siamo determinati a continuare il nostro lavoro di supporto fino a che sarà necessario».

Assistenza internazionale

Durante tutte le operazioni, la Croce Rossa Italiana ha lavorato in stretto contatto con la Federazione Internazionale della Croce Rossa e con le altre Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa – che sono pronte a offrire il loro supporto in qualsiasi momento.

Informazioni più dettagliate in merito ai bisogni urgenti stanno per arrivare, in particolare riguardo alle soluzioni di lungo termine per il recupero e la ricostruzione. Tuttavia, è chiaro che sarà necessaria la fornitura di ripari adeguati per il breve e medio periodo.

Dal Fondo della Federazione per il Soccorso nelle Emergenze sono stati stanziati 700.000 franchi svizzeri (613.944 dollari o 460.808 euro) a sostegno della Croce Rossa Italiana, per offrire assistenza immediata a 15.000 persone. L’attenzione sarà sulla fornitura di ripari, soccorsi, cibo attraverso cucine mobili, cure sanitarie e socio-assistenziali e sul rimpiazzo degli aiuti di emergenza già distribuiti.

La Croce Rossa Britannica ha contribuito con 15.000 sterline all’appello della Croce Rossa Italiana, mentre la Croce Rossa Americana ha offerto 50.000 dollari come aiuto iniziale. La Croce Rossa Svizzera ha partecipato con 200 tende, 1.000 letti e 2.000 coperte.

Tratto dal sito della Federazione Internazionale della Croce Rossa:
http://www.ifrc.org/Docs/News/09/09040902/index.asp

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2 - Aggiornamento sul lavoro della CRI in Abruzzo al 21.4.2009
Tratto dal Sito Nazionale CRI

Terremoto, attività della CRI: salgono a 6 i campi della Croce Rossa, per 4600 posti complessivi, in cui dall’inizio dell’emergenza sono state preparate 33.200 colazioni, 74.144 pranzi e 79.804 cene

Sono 6 i presidi medici avanzati (PMA) in cui sono stati effettuati 2.519 interventi

Raccolti dalla CRI circa 3 milioni di euro

Sono saliti a 6 i campi attendati che la Croce Rossa Italiana ha in gestione diretta e completa sui luoghi del terremoto. Un sesto campo a San Benedetto di Bagno, da 100 posti letto, è andato infatti ad aggiungersi agli altri presidi attendati di Assergi, San Gregorio, Collemaggio, Coppito e Centicolella. I posti letto a disposizione sono complessivamente 4600. Un settimo campo è impegnato ad ospitare il personale CRI operativo sul posto. In tutte le tendopoli sono attivi i moduli doccia della CRI.

Sono state inoltre consegnate dalla CRI 1500 brande aggiuntive.

Continua intanto la gara di solidarietà da tutta Italia e dall’estero. Le donazioni in denaro e materiali alla Croce Rossa aumentano di giorno in giorno, evidenziando una straordinaria generosità verso le popolazioni colpite: dalle prime ore dell’emergenza sono state raccolti ad oggi 2.964.453,21 euro, cifra destinata ad aumentare per il completamento delle procedure di accredito bancario.

Sono 6 i Presidi Medici Avanzati (PMA) della Croce Rossa Italiana con medici, logistici ed infermieri, 2 tende per il primo screening pronto soccorso, nei quali fino ad oggi sono stati effettuati 2.519 interventi.

Dalle prime ore dell’emergenza la Croce Rossa Italiana ha impiegato 750 fra volontari e operatori, 150 persone nelle Sale Operative attive sul territorio nazionale per gestire l’emergenza e 109 mezzi. Sono 2500 i volontari in lista d’attesa per partire.

Sono 5 le cucine da campo della Croce Rossa Italiana nelle quali dalle prime ore dell’emergenza sono state preparate 33.200 colazioni, 74.144 pranzi e 79.804 cene per gli ospiti dei campi CRI.

Sono 4 le ludoteche messe a disposizione da Ministero Pari Opportunità, gestite dalla Croce Rossa Italiana, fruibili da un totale di 200 bambini alla volta, a L’Aquila nel campo Croce Rossa di Coppito. All’interno tavolini, sedie, palloni da calcio, giocattoli, lavagne con gessetti, televisori, videogiochi e lettori DVD. La Croce Rossa allestirà altre ludoteche nei prossimi giorni.

Sulla costa pesarese sono presenti inoltre 104 Infermiere Volontarie CRI impegnate nell’attività di supporto infermieristico e socio psicologico alle persone ospitate nelle strutture alberghiere tra Alba Adriatica a Vasto.

Presso il campo di Centicolella è operativo un presidio veterinario che ha registrato oltre 40 visite e coinvolge i bambini in attività di pet-therapy, terapia basata sull’interazione uomo-animale. Il servizio CRI, garantito da 3 medici veterinari e 2 infermieri, è l’unico attivo nel suo genere nelle tendopoli e fornisce assistenza medico-chirurgica.

Sono attive le squadre SEP di supporto psicologico, che in queste ore particolarmente difficili, sono vicine alle famiglie colpite dalla tragedia. In tutto, ad oggi, operano 10 psicologi volontari e 10 soccorritori psico-sociali volontari.

Oltre 30 le ambulanze operative. Consegnate 15.000 coperte.

Sono state allestite le 200 tende da 1000 posti letto offerte dalla Croce Rossa Svizzera.

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3 - Intervista   3-04-2009
Colombia: disporre l’accesso all’acqua durante i conflitti armati
Traduzione non ufficiale di Elena Delise

La mancanza di forniture d’acqua pulite è, per molte comunità, il risultato dell’isolamento e della povertà. I conflitti armati possono limitare l’accesso delle persone all’acqua. Honduras Motilona è una comunità situata nel nord-est della Colombia, che è stata duramente colpita dal conflitto. Qui, nel 2008, il CICR ha lavorato con la comunità e con le autorità locali per costruire un acquedotto. Paola Ximena Càrdenas, esperta del CICR in acqua e abitazioni, ci descrive in modo più dettagliato il progetto.

Perché il CICR ha deciso di costruire un acquedotto in Honduras Motilona?

Il progetto dell’acquedotto è nato poiché la popolazione aveva bisogno di un migliore accesso all’acqua. I residenti erano soliti prendere l’acqua dai ruscelli poiché non era prevista un’adeguata fornitura d’acqua per tutto l’anno. In estate, ad esempio, i ruscelli si prosciugano, e l’acqua utilizzata resta inquinata a causa dei pozzi neri e della spazzatura lasciata nei dintorni. La squadra del CICR sulla salute ha lavorato qui per circa tre anni, e ha notato come queste acque causassero problemi intestinali e alla pelle. Per la comunità questo era diventato un problema prioritario, ed è stato allora che il CICR ha deciso di costruire, con l’aiuto dei residenti, un acquedotto.

Qual è l’impatto del conflitto armato in Colombia?

Honduras Motilona è isolata non solo per la sua posizione geografica, ma anche perché è severamente colpita dal conflitto armato. La presenza di istituzioni statali è scarsa e le infrastrutture di base sono trascurate. Questo è il motivo per cui la costruzione di un acquedotto, per questa comunità in particolare, è diventata una priorità per il CICR.

Qual è stato il progresso nel momento in cui è arrivato il CICR?

Al fine di garantire che il CICR possa svolgere questo progetto per conto delle comunità, è necessario che vengano rispettati i principi di neutralità e indipendenza, stabilendo un contatto con tutte le parti coinvolte nel conflitto armato. Dopo aver ricevuto le adeguate garanzie di sicurezza, il CICR è potuto entrare nell’area, iniziando a lavorare con la comunità locale, organizzando visite e sviluppando progetti. Quando il progetto è stato terminato, l’acquedotto è stato consegnato ai residenti affinché potesse diventare un progetto sostenibile. A tale scopo la comunità e le autorità locali si sono accordate tra loro al fine di raggiungere questo obiettivo.

Avete avuto qualche problema o difficoltà?

Abbiamo avuto alcuni problemi l’inverno dello scorso anno. L’abbondanza di piogge ha causato inondazioni, ma lavorando insieme alla comunità siamo riusciti a riparare l’acquedotto e le forniture d’acqua sono tornate normali. Le condizioni meteorologiche avverse hanno ostacolato anche la fase iniziale del lavoro: mi ricordo che abbiamo dovuto liberare dal fango i veicoli utilizzati per il trasporto dei materiali poiché erano praticamente bloccati. Ed è stato in questi momenti che abbiamo capito quanto la comunità locale ci tenesse a questo progetto, perché ci ha aiutato a superare tali problemi.

Qual è il ruolo delle comunità locali in un progetto come questo?

E’ fondamentale che il CICR stabilisca contatti con le comunità locali al fine di informarle sui bisogni della comunità e sui piani di costruzione dell’acquedotto. In questo caso le autorità hanno assunto qualcuno che realizzasse i piani progettati dal CICR, e noi abbiamo controllato l’accuratezza di tali dati dando vita al lavoro. Quando l’acquedotto è stato consegnato alla comunità, il sindaco ha dato la sua parola per mantenerlo efficiente nel tempo.

In che modo la comunità ha partecipato in questo processo?

La comunità è stata coinvolta fin dall’inizio, nel momento stesso in cui il CICR ha iniziato a stabilire il contatto tra le parti. Il CICR ha offerto il suo supporto nel trasporto e nella consegna dei materiali, e ha inoltre controllato la sicurezza di coloro che lavoravano sul posto. La comunità nel frattempo ha fornito la manodopera, e una volta che l’acquedotto è entrato in funzione, il CICR ha proposto la formazione di una commissione per la gestione dell’opera, affidandola a membri della comunità e ha rappresentanti del dell’ufficio del sindaco. La commissione ha poi assunto un idraulico responsabile del controllo e del mantenimento dell’acquedotto.

Qual è stato l’effetto dell’acquedotto sulla comunità?

E’ stato un impatto molto positivo. Mi ricordo di come ciascuno fosse felice nel momento in cui l’opera fu conclusa. Gli abitanti delle città danno le cose per scontate, ma per i cittadini di piccole comunità locali queste opere rappresentano un importante impresa. Anche i bambini hanno avuto le stesse emozioni, era eccitati all’idea di poter fare un vero bagno grazie all’acqua fornita dall’acquedotto.

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4 - Il Commissario del Comitato Regionale della C.R.I. Friuli-Venezia Giulia dott. Fulvio Di Cosmo ha il piacere di invitare la S.V. all’inaugurazione della mostra:
“L’opera umanitaria della Croce Rossa nella Grande Guerra 1915-1919” che avrà luogo:
Venerdì 24 aprile 2009 alle ore 11 a Trieste presso la Serra di Villa Revoltella, in via Marchesetti 37.

La mostra rimarrà aperta sino al 3 maggio 2009 con orario:
da lunedì a venerdì dalle 15.30 alle 19.30

sabato e domenica: mattino dalle 10 alle 13 – pomeriggio dalle 15.30 alle 19.30.

R.S.V.P. 040300877 – o via mail a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - altre informazioni sul sito: www.crifvg.it

Comunicato da Roberto Not

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5 - CROCE ROSSA ITALIANA Comitato Regionale Piemonte
Comitato Locale di Alba
“Henry Dunant  l’idea della Croce Rossa  1859 – 2009”

9 maggio 2009
“Fondazione Ferrero”  Strada di Mezzo, 44 – ALBA  (CN)

Ore   9,30     
Registrazione dei partecipanti

Ore 10,00     
Saluto delle Autorità

Ore 10,30     
Introduzione ai lavori  Commissario Regionale C.R.I. Dr. Dante Ferraris

Ore 10,45     
Relazione del Prof. Paolo Vanni Ordinario di Chimica Medica Facoltà di Medicina dell’Università  di Firenze, Delegato Nazionale alla Storia della Croce Rossa

Correlatrici:
Maria Grazia Baccolo, Museo Internazionale della Croce Rossa di  Castiglione Stiviere
Prof. Eugenia Ocello, Presidente degli Studi Risorgimentali  - Sezione di Grosseto

Ore  12,45    
Break con buffet

Ore  14,00    
Proiezione film: “Henry Dunant – La Croce Rossa”

Per Informazioni: C.R.I. Alba (CN)  Fax 0173 290300

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