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n° 378 del 20 marzo 2009 Stampa E-mail
venerdì 20 marzo 2009

20 marzo 2009

nr. 378
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:

1 - 5/03/2009 Comunicato stampa 46/09
Le donne hanno bisogno di un accesso più sicuro alle cure sanitarie in tempo di guerra
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

2 - 10 marzo 2009
La FICR avverte che le malattie diarroiche sono in aumento
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

3 - AUGURI a M.Grazia Janniello
La redazione del Caffè

4 - Dal 2 al 5 Aprile 2009
Croce Rossa Italiana, Comitato Provinciale di Padova,
Mostra artistica/fotografica sulla crisi umanitaria in corso dal 2003 in Darfur.
Festival della Cittadinanza -  Palazzo della Ragione -  Padova.
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1 - 5/03/2009 Comunicato stampa 46/09
Le donne hanno bisogno di un accesso più sicuro alle cure sanitarie in tempo di guerra
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

Ginevra (CICR) – A pochi giorni dalla Giornata internazionale della donna, l'8 marzo, il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha dichiarato che le specifiche esigenze di assistenza sanitaria delle donne sono spesso ignorate o non adeguatamente considerate nelle situazioni di conflitto.

"Ai feriti nei combattimenti viene data la priorità per il trattamento medico, mentre le donne, anche incinte, sono spesso trascurate, nonostante le loro esigenze specifiche", ha detto Nadine Puechguirbal, consigliere del CICR in merito alle questioni relative alle donne e la guerra.

Secondo l'UNICEF, nei paesi meno sviluppati, molti dei quali sono in guerra, per le donne sono 300 volte in più le probabilità di morire di parto o di complicazioni legate alla gravidanza, che nei paesi sviluppati. E mentre i conflitti armati e le altre situazioni di violenza pregiudicano intere comunità, le donne sono particolarmente a rischio di stupri ed altre forme di violenza sessuale. Sia a causa delle cattive condizioni di sicurezza, o perché non hanno mezzi di trasporto, le donne spesso non sono in grado di raggiungere una struttura medica per partorire in condizioni sicure.

"Il Diritto internazionale umanitario prevede che le specifiche esigenze sanitarie delle donne colpite dal conflitto devono essere rispettate, anche nei luoghi di detenzione", ha spiegato la signora Puechguirbal. "Le parti in conflitto hanno l'obbligo di rispettare la legge e fare tutto il possibile per garantire che le donne abbiano accesso alle cure mediche di cui hanno bisogno. "

Durante il recente conflitto nella striscia di Gaza le vite di molte donne sono state messe a rischio quando le ambulanze non sono riuscite a raggiungerle a causa dei combattimenti. Il conflitto ha impedito alle donne anche di raggiungere un luogo sicuro dove far nascere il loro bambino. Altre donne si trovano ad affrontare problemi simili in Somalia, dove il tasso di mortalità delle donne incinte e dei neonati è tra i più alti nel mondo. Secondo l'UNICEF, in Somalia, solo nove donne su di un centinaio di migliaia riescono a raggiungere l’ospedale e a partorire.

Il CICR affronta le specifiche esigenze di assistenza delle donne nei paesi in guerra di tutto il mondo, sostenendo le strutture ospedaliere e i servizi sanitari di base. In alcuni paesi, come la Repubblica Democratica del Congo, si rende disponibile nell’offrire servizi di consulenza alle vittime di violenza sessuale. "La prima priorità, dopo uno stupro è quella di ottenere cure mediche", spiega Charlotte, un volontario della Croce Rossa che fornisce consulenza. " “Ma i farmaci possono curare solo il corpo. Le vittime di questi attacchi portano con se segni invisibili, sono le ferite psicologiche”

Per maggiori informazioni, contattare:
Anna Schaaf, CICR Ginevra, tel: +41 22 730 22 71 o +41 79 217 32 17

Tratto dal sito web del CICR, al link:
http://www.icrc.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/women-news-050309!OpenDocument

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2 - 10 marzo 2009
La FICR avverte che le malattie diarroiche sono in aumento
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, la Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (FICR) ha avvertito che le malattie diarroiche, quali il colera, stanno diventando sempre più la causa maggiore di malattie ricorrente e mortali in tutto il mondo, specialmente nell’Africa subsahariana. Le statistiche della Federazione mostrano che nel 2007 e 2008 circa il 60% di tutte le richieste presentate dalle Società Nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa per l’assegnazione di aiuti da parte del fondo della Federazione Internazionale per gli interventi di emergenza in caso di catastrofi era direttamente o indirettamente legato a epidemie di malattie diarroiche acute. Ciò rappresenta un aumento del 35% rispetto a simili statistiche del 2006.

“Abbiamo notato un aumento significativo nel numero di operazioni intraprese per rispondere a situazioni di emergenza, specialmente nell’Africa subsahariana, e più recentemente in Zimbabwe”, afferma Uli Jaspers, capo della squadra per l’approvvigionamento d’acqua e i servizi sanitari della FICR a Ginevra. “Questa tendenza è il risultato di scarse pratiche di igiene, scarsa consapevolezza sulla trasmissione di malattie e insufficiente disponibilità di acqua sicura. Un altro fattore importante è l’inadeguatezza dei servizi igienici legata a urbanizzazioni non pianificate. Ciò è ulteriormente aggravato dagli effetti del cambiamento climatico, che ha portato a un aumento della frequenza e dell’intensità delle inondazioni e delle relative epidemie”.
 
“Gli sforzi umanitari hanno avuto un impatto, ma i dati suggeriscono che forse stiamo perdendo la battaglia. Questo è specialmente vero nei paesi affetti da povertà estrema e conflitti, dove le malattie diarroiche sono diventate endemiche. Questi paesi ora necessitano di un impegno di lungo termine, se si vuole correggere questo scenario preoccupante”, afferma Jaspers.

Al fine di limitare le conseguenze di questo andamento, che rischia di inficiare pesantemente il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo per il millennio, la FICR sta lavorando in stretto contatto con i governi e i suoi partner umanitari per aumentare il numero di interventi efficaci e intensificare la formazione della rete mondiale dei volontari della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, poiché questi sono in grado di realizzare programmi di sensibilizzazione e possono rispondere più efficacemente al verificarsi di epidemie.

Poco prima della Giornata mondiale dell’acqua, la FICR aveva pubblicato una brochure in cui spiegava alcuni semplici metodi per trattare l’acqua in ambiente domestico, specialmente in situazioni di emergenza o quando le strutture convenzionali per il trattamento dell’acqua non funzionano più.

“In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, il 22 marzo, dobbiamo ricordare che quasi un miliardo di persone in tutto il mondo non ha accesso all’acqua potabile”, spiega Dominique Praplan, capo del dipartimento della salute e assistenza della FICR a Ginevra. “Se vogliamo diminuire la mortalità legata al consumo di acqua infetta, dobbiamo assicurare che la gente possegga una conoscenza di base al fine di evitare infezioni trasmesse da acqua contaminata”.

Negli ultimi quindici anni, oltre nove milioni di persone hanno direttamente beneficiato dei programmi per l’approvvigionamento di acqua e i servizi sanitari della FICR. E, entro il 2015, altri quattordici milioni ne avranno beneficiato. Insieme ai partner del Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, la FICR ha partecipato attivamente nella risposta alla epidemia di colera in Zimbabwe, con l’implementazione di sette unità di intervento d’emergenza specializzate per supportare la Croce Rossa del Zimbabwe.

Tratto dal sito della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa:
http://www.ifrc.org/Docs/News/pr09/0909.asp

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3 - I Responsabili, i Tecnici e la Redazione tutta del Caffè Dunant si stringe con gioia ed allegria intorno ad uno dei suoi collaboratori in una giornata importantissima.

Domani  21 marzo 2009, M.Grazia Janniello celebrerà il suo matrimonio con Simone a Vietri sul mare.

Tanti, tanti, tanti auguri cara M.Grazia , auguri di cuore.

La redazione del Caffè

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4 - Dal 2 al 5 Aprile 2009 la Croce Rossa Italiana, Comitato Provinciale di Padova, presenterà una mostra artistica/fotografica sulla crisi umanitaria in corso dal 2003 in Darfur.
L'evento si iscrive nelle iniziative dell' Operazione Darfur: azione di solidarietà umanitaria portata avanti da diversi mesi dal Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana di Padova assieme ai suoi partners riuniti nella Coordinazione Darfur.

Saranno presentati i manifesti originali della campagna informativa appena realizzata con la collaborazione della Provincia di Padova, alcune opere d'arte appositamente realizzate dall'artista veneziana Silvia Gatto e un film documentario esclusivo. L'insieme di questo materiale sarà successivamente messo a disposizione di qualsiasi sede della Croce Rossa Italiana che desiderasse realizzare un evento simile.

La mostra gratuita si tiene nell'ambito del Festival della Cittadinanza, al Palazzo della Ragione di Padova.

Informazioni www.cripadova.it/darfur   -   www.festivaldellacittadinanza.it/

Venite numerosi!

Raphael Broniatowski
Coordinazione Darfur - Ufficio Donatori di Sangue
via della Croce Rossa, 130
35100 Padova (PD)

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