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n° 370 del 20 gennaio 2009 Stampa E-mail
martedì 20 gennaio 2009

20 gennaio 2009

nr. 370
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Gaza CICR

Contenuto:

1 - 13-01-2009  Comunicato stampa  
Gaza: Il Presidente del CICR chiede maggiore rispetto per i civili e gli operatori umanitari
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

2 - 15 gennaio 2009    Comunicato stampa
Gaza: La distruzione delle strutture sanitarie è "inaccettabile"
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

3 - Il comitato regionale della CRI regione Abruzzo organizza in collaborazione con  i comitati provinciali di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo
4 giornate monotematiche di discussione e approfondimento sul Diritto Internazionale Umanitario

4 - “Diario della Signorina Maria Concetta Chludzinska Infermiera della Croce Rossa Italiana dell'Ospedale 019 di Gervasutta (Udine”)
“La mia prigionia in Austria ottobre 1917 - maggio 1918”  diario di Maria Andina,
Pubblicazioni della Sezione Storica della CRI di Pavia
Comunicatoci da Giorgio Ceci
 

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1 - 13-01-2009  Comunicato stampa   
Gaza: Il Presidente del CICR chiede maggiore rispetto per i civili e gli operatori umanitari
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

Ginevra/Gerusalemme/Gaza (CICR) - In occasione della visita nella Striscia di Gaza, oggi, il Presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), Jakob Kellenberger, ha esortato le parti in conflitto a risparmiare i civili e a lasciare fare il loro lavoro agli operatori umanitari. "Entrambe le parti devono assicurare che tutte le vittime siano curate rapidamente, in qualsiasi momento del giorno. In particolare, i feriti devono essere evacuati e ricevere le cure", ha detto Kellenberger. "I Feriti non possono aspettare per giorni, o anche per ore, prima di essere curati. Il lavoro del personale medico deve essere rispettato, e questo non è negoziabile".

La visita avviene in un momento di intensificazione della lotta e di aggravamento della crisi umanitaria nella Striscia di Gaza. I civili intrappolati nelle zone interessate dai combattimenti sono particolarmente colpiti. Gli ospedali sono stati travolti da un costante afflusso di vittime, tra cui un numero sempre maggiore di donne e bambini.

"Quello che ho visto oggi è stato sconvolgente", ha detto Kellenberger. "E’ inaccettabile vedere così tanti feriti. La loro vita deve essere risparmiata e deve essere garantita la sicurezza per coloro che si occupano di loro." Il Presidente del CICR ha visitato l’ospedale di Shifa, dove ha incontrato i pazienti del reparto di terapia intensiva, un team chirurgico del CICR e altro personale medico.

Kellenberger ha insistito sul fatto che il CICR continuerà a fare tutto il possibile per aiutare il personale medico e gli operatori della Società della Mezzaluna Rossa Palestinese nell’adempimento della loro missione. Le squadre di soccorso della Mezzaluna Rossa Palestinese stanno mettendo a rischio la loro vita ogni giorno per salvare le vite degli altri.

Il 14 gennaio, il Presidente Kellenberger visiterà Sderot nel sud di Israele, dove i civili subiscono attacchi missilistici da Gaza, e incontrerà una squadra di soccorso della Magen David Adom di Israele

Avrà inoltre colloqui con il ministro degli Esteri israeliano Tzipi Livni, il Ministro della Difesa israeliano Ehud Barak e il Presidente dell'Autorità Palestinese Mahmud Abbas.

Per maggiori informazioni, contattare:
Dorothea Krimitsas, CICR Ginevra, tel: +41 22 730 25 90 or +41 79 251 93 18
Anne-Sophie Bonefeld, CICR Gerusalemme, tel: +972 2 582 88 45 o +972 52 601 91 50
Iyad Nasr, CICR Gaza, tel: +972 59 960 30 15
Yael Segev-Eytan, CICR Tel Aviv, tel: +972 3 524 52 86 o +972 52 275 75 17
Nadia Dibsy, CICR Gerusalemme, tel: +972 5917900 o +972 52 601 91 48

Tratto dal sito web del CICR, al link:
http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/htmlall/palestine-2-news-130109?opendocument


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2 - 15 gennaio 2009    Comunicato stampa
Gaza: La distruzione delle strutture sanitarie è "inaccettabile"
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

Le informazioni che sono state ricevute oggi dalla Società della Mezzaluna Rossa Palestinese (PRCS) e da altri attori umanitari presenti sul territorio di Gaza sono particolarmente allarmanti, ha riferito oggi la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (FICR).

La Federazione Internazionale ritiene che la situazione sia completamente e assolutamente inaccettabile a fronte delle norme del Diritto internazionale umanitario e dei principi umanitari e dei valori universali, e condanna i danni causati alle strutture della PRCS e il fatto che sia stato impedito al suo personale di adempiere alla loro missione umanitaria.

In particolare, essa condanna la distruzione dell’ospedale di Al Quds e degli edifici amministrativi della PRCS che ha causato un grande incendio. Allo stesso tempo, il secondo piano della struttura ospedaliera è stato direttamente colpito dai bombardamenti che hanno provocato un incendio nella farmacia e ingenti danni in molte parti della struttura ospedaliera.

Cinquecento persone, tra cui 30 pazienti feriti durante il conflitto, sono ora affollati al piano terra della struttura ospedaliera, temendo per la propria vita, ed esposti a rischio di soffocamento per le polveri e i fumi derivanti dagli attacchi e ad altre conseguenze del conflitto.

Inoltre, questa mattina un magazzino della PRCS è stato bruciato, dopo un attacco da parte delle Forze israeliane. I volontari della PRCS che si sono precipitati sul posto, nel tentativo di spegnere l'incendio, sono stati bloccati dall’attacco delle Forze israeliane. Il magazzino della PRCS si trova in un edificio che ospita anche un grande deposito di carburante, il timore ora è che questo possa infiammarsi provocando una massiccia perdita di vite umane e di materiali che potrebbe essere evitata. La FICR rileva e deplora gli attacchi che sono in corso anche contro gli edifici e i magazzini delle Nazioni Unite.

La Federazione Internazionale e il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), che è pienamente attiva e operativa nella regione, deplora il deterioramento della situazione umanitaria e della sofferenza del popolo di Gaza. Inoltre, la Federazione Internazionale applaude il lavoro svolto dal personale medico e dai volontari della PRCS e si rammarica del fatto che il loro lavoro non è stato facile, come avrebbe dovuto essere secondo le normali regole che si applicano alle situazioni di conflitto.

Migliaia di persone hanno urgente bisogno di cure mediche che è praticamente impossibile a causa delle continue ostilità e la mancanza di corridoi umanitari per raggiungere i civili. Le parti in conflitto devono consentire l'immediata apertura di tali corridoi per alleviare le sofferenze della popolazione civile nella Striscia di Gaza.

Per maggiori informazioni, contattare:
Paul Conneally, Responsabile dell’Ufficio stampa e delle comunicazioni (Ginevra) +41 (0) 79 308 9809
Marwan Jilani, Responsabile per il Medio Oriente e Nord Africa (MENA), Tel: +962-79-6340346


Tratto dal sito web della FICR, al link:
http://www.ifrc.org/Docs/News/pr09/0409.asp


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3 - Il comitato regionale della CRI regione Abruzzo organizza in collaborazione con  i comitati provinciali di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo
4 giornate monotematiche di discussione e approfondimento

Teramo 7 febbraio 2009 dalle ore 8,30 alle ore 13,30
“L’evoluzione del quadro giuridico dei conflitti armati”

Pescara 21 febbraio 2009 dalle ore 8,30 alle ore 13,30
“L’evoluzione delle PSOs”

L’Aquila  7 marzo 2009  dalle ore 8,30 alle ore 13,30
“La repressione dei crimini di guerra”

Chieti 21 marzo 2009 dalle ore 8,30 alle ore 13,30
“Le politiche migratorie”

Il dettaglio del programma e i moduli di iscrizione al seguente link

http://www.caffedunant.it/articoli/2009/370/BROCHURE_DIU_abruzzo.doc

o sul sito www.caffedunant.it 

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4 - Segnaliamo le ultime pubblicazioni del Comitato CRI di Pavia curate da Alberto Galazzetti e Filippo Lombardi.

Sono diari di due Infermiere Volontarie che durante il conflitto del 1915/18 furono fatte prigioniere dagli austriaci.

“Diario della Signorina Maria Concetta Chludzinska Infermiera della Croce Rossa Italiana dell'Ospedale 019 di Gervasutta (Udine”) E’ il diario di una  infermiera di nazionalità polacca di madre italiana, di padre polacco, nata a Lashoiviere in Russia, educata in Italia, perché fin dall'età di due anni visse a Venezia nel palazzo della nonna marchesa Paolucci delle Roncole.
Questo diario non è stato mai pubblicato in precedenza.
M.C. Chludzinska benché legata all'Italia vedeva nella guerra contro l'Austria la possibilità di riscatto della Polonia. Frequentò il corso d'Infermiera Volontaria nel '15, dopo l'ottenimento di uno speciale permesso, perché straniera. Nel 1917 giunse all'Ospedale 019, durante il dramma di Caporetto, non volendo abbandonare i feriti intrasportabili del suo ospedale, fu fatta prigioniera dagli austriaci e internata insieme a Maria Andina e Ina Battistella. Inizialmente furono trasferite, con modalità diverse, a Lubiana poi furono inviate al campo di concentramento di Katzenau presso Linz. Ina Battistella fu mandata, sempre dagli austriaci nell'Ospedale contumaciale di Udine. Dopo molti patimenti e sei mesi di prigionia, le tre Infermiere furono liberate nel maggio 1918. Molte le decorazioni assegnate a Maria Concetta tra queste la medaglia F. Nightingale.

“La mia prigionia in Austria ottobre 1917 - maggio 1918” è il diario di Maria Andina, trattasi di una ristampa, la prima edizione è del 1921, il cui ricavato era destinato alla rieducazione dei sordomuti. Maria Andina nacque a Como nel 1868, in una famiglia della buona borghesia, ebbe un'educazione religiosa, fu presidente dell'Azione Cattolica comasca, entrò in Croce  Rossa nel 1908 si dedicò alle vittime del terremoto di Messina. Nel 1913 dopo aver frequentato i tre anni di corso, superati i relativi esami, ebbe il diploma di Infermiera Volontaria. Nel '15 partì per la zona d'operazioni presso l'Ospedale 203 a Meretto, località vicino a Palmanova, nel gennaio del '16 fu collocata in congedo, in aprile venne nuovamente richiamata, collocata nuovamente in congedo e richiamata in servizio in novembre fu inviata all'Ospedale da Campo n. 014. Non avendo voluto abbandonare i feriti intrasportabili perché gravi, dopo averne evacuati circa 2000 insieme a Maria Antonietta Clerici, nell'ottobre '17 furono fatte prigioniere. Fu inviata a Lubiana e poi al campo di concentramento di Katzenau. Fu liberata il 5 maggio 1918.

La liberazione di queste tre Infermiere dopo aver subito molte malversazioni, fu ottenuta con la restituzione  di cinque monache austriache.
Il lavoro di Alberto e di Filippo ha comportato un notevole lavoro. In particolare trovare notizie sulla Chludzinska ha richiesto molto impegno, nell'Archivio della CRI, per esempio, non è stato trovato nulla, ciò nonostante sono riusciti a fare un quadro completo di queste due eroiche Infermiere Volontarie.

La CRI di Pavia ha i recapiti: tel.  0382 25354 , fax 0382 25355.

Segnalato da Giorgio Ceci

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Comunicato dalla Presidenza CRI Gorizia 

 

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