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n 367 del 8 novembre 2008 Stampa E-mail
sabato 08 novembre 2008

8 novembre 2008

nr. 367
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:

1 - 31-10-2008 Intervista
Repubblica democratica del Congo: l’emergenza umanitaria in favore della popolazione in pericolo
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

2 - Sentenza Cassazione su strage nazista di Civitella: la Germania farà causa all'Italia
Da Il Messaggero
Comunicato da M.Grazia Ianniello

3 - Stragi naziste, la Cassazione: Germania risarcisca familiari vittime eccidio del '44 nell'aretino – Da Il Messaggero
Comunicato da M.Grazia Ianniello

4- Comunicazione
Il Comitato Regionale Croce Rossa Italiana della Puglia Organizza
Seminario di Studi sulla storia della Croce Rossa e della Medicina
Auditorium Fabbrica “San Domenico”
MOLFETTA  -  16 novembre 2008

5- Comunicazione:
Il Comitato Locale Croce Rossa Italiana di Firenze organizza
Percorsi di Novembre: Approfondimenti sul Movimento Internazionale della Croce Rossa
8, 22 NOVEMBRE e  13 DICEMBRE

6- allegato
Ricongiungimento familiare: le modifiche alla disciplina
Decreto legislativo 03.10.2008 n° 160 , G.U. 21.10.2008
(www.altalex.com)
Comunicato da M.Grazia Ianniello

7- allegato
Status di rifugiato: modifiche alle procedure Ue per il riconoscimento e la revoca
Decreto legislativo 03.10.2008 n° 159 , G.U. 21.10.2008
(www.altalex.com )
Comunicato da M.Grazia Ianniello

8- Allegato :
VIII Convegno Nazionale Istruttori
Di Diritto Internazionale Umanitario della
Croce Rossa Italiana
Problemi di applicazione del diritto internazionale umanitario nei conflitti armati contemporanei
Senigallia (AN), 3-5 ottobre 2008
Sintesi degli interventi della prima sessione - (sabato 4 ottobre)

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1 - 31-10-2008 Intervista
Repubblica democratica del Congo: l’emergenza umanitaria in favore della popolazione in pericolo
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

I combattimenti che hanno investito la provincia congolese del Kivu settentrionale negli ultimi giorni hanno costretto decine di migliaia di persone a fuggire e hanno lasciato un gran numero feriti. Olivier Martin, vice capo delegazione del CICR nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), ha parlato delle drammatiche conseguenze di questi eventi e degli sforzi da parte del CICR, per far fronte all'emergenza.

Qual è la situazione umanitaria nel Kivu settentrionale e nella città di Goma?

La situazione umanitaria è catastrofica, per l'intera popolazione della regione. Molte persone hanno dovuto abbandonare tutto ciò che avevano per sfuggire ai combattimenti e persino i più elementari bisogni della popolazione non vengono soddisfatti.

Secondo nostre informazioni, gli abitanti di Goma e dei dintorni sono fuggiti a Sud di Kivu. Altri si dice che siano fuggiti dalla regione di Rutshuru, verso nord a Kanyabayonga, verso est a Nyamilima e a sud verso i campi per sfollati a Kibati, appena fuori Goma. Altri ancora sono fuggiti verso i campi a Mugunga, a ovest di Goma, in direzione di Sake.

La situazione a Goma è stata più calma ieri sera rispetto alle precedenti notti. Sono stati segnalati saccheggi e si sono sentiti spari, ma la situazione sembra essere meno drammatica di quanto non fosse stata nella notte del 29 ottobre, quando l’ospedale militare di Katindo è stato saccheggiato.

Questa relativa calma ha consentito al personale congolese del CICR di riprendere il lavoro. Stanno facendo un ottimo lavoro, così come i volontari della Società della Croce Rossa della Repubblica democratica del Congo, che stanno lavorando insieme al nostro team, nonostante siano stati colpiti direttamente dagli avvenimenti.

Di che cosa ha bisogno la gente in quella zona?

La nostra principale preoccupazione è la sicurezza delle persone sfollate, o che sono intrappolate nelle zone di conflitto. Ricordiamo a tutte le parti in conflitto che, in base al  Diritto internazionale umanitario le persone che non prendono parte (o non prendono più parte) alle ostilità devono essere protette, e che il saccheggio è vietato.

Siamo particolarmente preoccupati per le persone tra i gruppi ad alto rischio, come le donne, gli anziani e i bambini. Queste persone non hanno nulla, sono privi di assistenza medica, sono senza acqua, senza cibo e senza riparo. A peggiorare la situazione è la concentrazione di tutte queste persone in luoghi pubblici senza infrastrutture, né accesso all’acqua potabile, che potrebbe innescare l’insorgenza di malattie ed epidemie.

Dobbiamo anche ricordare che queste persone sono doppiamente vulnerabili. La maggior parte di esse erano già state sfollati negli ultimi mesi, e ora hanno perso tutto ancora una volta.

Qual’è la risposta del CICR?

La nostra priorità è l'assistenza di emergenza per i feriti e per i civili sfollati. Ieri, abbiamo distribuito ai due più grandi ospedali di Goma, materiale sanitario, medicinali e altre forniture per trattare le decine di vittime accolte in queste strutture nel corso degli ultimi giorni. Oggi, il nostro team chirurgico a Goma effettuerà una serie di operazioni all’ospedale di Katindo.

Una delle priorità è garantire l’accesso all’acqua potabile per gli sfollati. Oggi installiamo i serbatoi di acqua potabile per 10.000 sfollati nel campo di Kibati, vicino a Goma.

Un gruppo di persone ha lasciato la regione di Rutshuru in direzione di Kirumba a nord. Queste persone sono state duramente colpite dai combattimenti, e una squadra del CICR si recherà alla città di Beni, nella regione del Sud Lubero, a nord della provincia del Nord Kivu. Il CICR ha la capacità di distribuire cibo a circa 20.000 persone in questa regione per due settimane. Abbiamo intenzione di consegnare tali forniture nei prossimi giorni se la situazione della sicurezza lo consente.

Tratto dal sito web del CICR:
http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/congo-kinshasa-interview-311008?opendocument

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2 - Sentenza Cassazione su strage nazista di Civitella: la Germania farà causa all'Italia
Da Il Messaggero
Comunicato da M.Grazia Ianniello

BERLINO (1 novembre) - La Germania porterà l'Italia davanti alla Corte internazionale dell'Aja contro il verdetto emesso dalla Cassazione il 21 ottobre scorso secondo cui il Paese dovrà risarcire nove familiari delle vittime della strage di Civitella (Arezzo) del 29 giugno 1944. Una portavoce del ministero degli Esteri tedesco, ha confermato indiscrezioni in questo senso pubblicate oggi dal settimanale Der Spiegel.  «Il governo tedesco sta pensando di portare questa questione davanti alla Corte internazionale dell'Aja», ha detto la portavoce, che non ha voluto entrare nei particolari della prevista decisione di Berlino.

Il concetto di immunità statale. Secondo quanto scrive lo Spiegel in un articolo che verrà pubblicato lunedì, di cui è stata diffusa oggi un'anticipazione, Berlino sosterrà all'Aja che il «comportamento sovrano» degli Stati è protetto dalla cosiddetta immunità statale. In caso contrario, sui diplomatici si riverserebbe una «ondata di azioni legali contro ingiustizie storiche», anche in molti altri Stati. Questo, prosegue il settimanale, si tradurrebbe in una «incertezza globale sulla posizione legale» degli Stati.

La sentenza della Cassazione. Dopo il verdetto della Cassazione un portavoce del ministero degli Esteri tedesco aveva detto che la Germania non risarcirà i familiari delle vittime della strage di Civitella, definendo la sentenza «non accettabile». Secondo il portavoce, «un risarcimento da parte della Germania a singoli individui, così come richiesto dal giudizio» della Cassazione, «non è possibile». Il portavoce aveva quindi spiegato che, nel caso specifico, si applica il «principio dell'immunità internazionale degli Stati». La Germania, aveva comunque proseguito, «confessa la responsabilità morale di questi crimini». Con la sua decisione, la Cassazione aveva respinto il ricorso con il quale la Germania contestava di poter essere chiamata a risarcire danni a suo avviso già "coperti" dal trattato del 1947 e dagli accordi di Bonn del 1961. La Cassazione aveva sancito così, per la prima volta, il diritto per le vittime delle stragi naziste ad essere risarcite, nell'ambito di un procedimento penale. Finora, infatti, c'erano state solo delle sentenze nelle cause civili per risarcimento danni chiesto dai cosiddetti "schiavi di Hitler". Nessun altro paese al mondo aveva mai intentato cause di risarcimento nei confronti della Germania applicando la clausola dell'immunità.

Il pm militare: aspettiamo con serenità. «Aspetteremo serenamente il giudizio della Corte internazionale dell' Aja. Era chiaro che l'importanza di questa questione avrebbe comportato un'elevazione giudiziaria del livello della questione». E' il commento di Marco De Paolis, pm militare nel processo contro Max Josef Milde, l'ultimo nazista rimasto accusato della strage di Civitella, Cornia e san Pancrazio avvenuta nel luglio 1944 con la strage di oltre 200 civili. Il tribunale militare della Spezia, allora presieduto da Marco Bacci, che aveva condannato in primo grado Milde per l' eccidio di Civitella, aveva deciso che la Germania fosse chiamata a risarcire le vittime, in solido con Milde. «È giusto che chiunque possa adire le vie legali che ritiene - ha detto Bacci -. La Germania ha sempre ritenuto di avere chiuso i conti, è quindi nel suo diritto. Ma resto convinto della nostra decisione, forte della conferma in Cassazione».

Tratto dal sito web de Il Messaggero
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=33887&sez=HOME_NELMONDO

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3 - Stragi naziste, la Cassazione: Germania risarcisca familiari vittime eccidio del '44 nell'aretino – Da Il Messaggero
Comunicato da M.Grazia Ianniello

ROMA (21 ottobre) - La Germania dovrà risarcire nove familiari delle vittime della strage nazista del 29 giugno 1944 a Civitella (Arezzo) sull' appennino tosco-emiliano. Lo ha stabilito la Cassazione respingendo il ricorso con il quale la Germania contestava di potere essere chiamata a risarcire danni a suo avviso già "coperti" dal trattato del 1947 e dagli accordi di Bonn del 1961.

Nella carneficina di Civitella con un colpo alla nuca furono uccise, dai nazisti, 203 persone, tra le quali anziani, donne e bambini. Le donne furono anche violentate e di alcuni cadaveri fu fatto scempio.

È la prima volta che la Cassazione sancisce il diritto ad essere risarcite - nell' ambito di un procedimento penale - per le vittime delle stragi naziste. Finora c'erano state solo delle sentenze nelle cause civili per risarcimento danni chiesto dai cosiddetti 'schiavi di Hitler'. Nessun altro paese al mondo - ha rilevato l' avvocato della Germania, Augusto Dossena - ha mai intentato cause di risarcimento nei confronti della Germania applicando la clausola dell' immunità.

La Germania è tenuta a risarcire i danni morali patiti dai familiari delle vittime civili uccise in azioni di rappresaglia dai militari tedeschi in Italia durante la Seconda guerra mondiale. Gli accordi economici risarcitori firmati dall'Italia e dalla Germania nel 1947 e poi nel 1971 comprendono infatti solo i danni per la deportazione degli ebrei, aveva detto, nella sua requisitoria, il sostituto procuratore militare Roberto Rosin davanti alla prima sezione penale della Cassazione.

Il pg Rosin aveva chiesto la conferma del verdetto emesso dalla Corte militare d'appello di Roma il 18 settembre 2007, che convalidava la condanna all'ergastolo all'ex sergente Max Josef Milde (88 anni) e quella in solido dell'imputato e della Repubblica federale tedesca a risarcire i familiari di 9 vittime della strage di Civitella con una cifra complessivamente pari a circa 800 mila euro. Rosin ha sottolineato ancora che «gli accordi intercorsi fra l'Italia e la Germania riguardano solo i risarcimenti per la deportazione degli ebrei e non c'è nessun altro accordo sugli altri danni morali che sono rimasti impregiudicati. In proposito, Rosin ha aggiunto che «non so se questo sia successo per una scelta volutamente astensionista di Italia e Germania oppure perchè i due Stati contraenti ben sapevano che non si può negoziare sui diritti inalienabili, come quello del diritto al risarcimento per i crimini contro l'umanità».

Rosin ha anche insistito affinché siano i giudici italiani, nei processi per le stragi naziste ancora in corso, a concedere e liquidare i risarcimenti «perché, in Germania, i crimini commessi dagli ex nazisti, come è avvenuto recentemente nel caso di alcuni ufficiali responsabili della strage di Cefalonia, sono considerati alla stregua di delitti comuni e
vengono dichiarati prescritti». Inoltre Rosin non ha mancato di rilevare che «la controversia sui risarcimenti alle vittime dei crimini di guerra commessi dagli ex nazisti, tocca aspetti politici dei rapporti tra Italia e Germania».

La tesi del pg della Cassazione era stata contestata dall'avocato che ha difeso la Germania. «L'Italia e la Germania hanno firmato i Trattati del 1947 e quelli del 1961 con i quali hanno regolato i risarcimenti economici per i danni provocati dalle vicende della seconda guerra mondiale e l'Italia si era impegnata a non rivendicare altre pretese: quegli accordi devono essere rispettati altrimenti si mettono in discussione intese raggiunte dalla comunità internazionale per far fronte alla questione dei risarcimenti», ha detto l'avvocato Augusto Dossena, che ha rappresentato in Cassazione la Repubblica Federale Tedesca con procura ricevuta dall'ambasciatore della Germania. Dossena ha rivendicato, per la Germania, il diritto «all'immunità giurisdizionale», ossia quello a non essere citata in giudizio per i crimini commessi dai suoi militari durante la seconda guerra mondiale.

Tratto dal sito web de Il Messaggero
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=33255&sez=HOME_INITALIA&snw=R

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4- Comunicazione
Il Comitato Regionale Croce Rossa Italiana della Puglia Organizza
Seminario di Studi sulla storia della Croce Rossa e della Medicina
Auditorium Fabbrica “San Domenico”
MOLFETTA  -  16 novembre 2008
Segreteria Luigi Baronchelli 347 6391288
e-mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

il programma completo al link:
http://www.caffedunant.it/articoli/2008/367/storia_cri_puglia.pdf

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5- Comunicazione:
Il Comitato Locale Croce Rossa Italiana di Firenze organizza
Percorsi di Novembre: Approfondimenti sul Movimento Internazionale della Croce Rossa
Nella news il programma completo delle attività..

8 NOVEMBRE tutto il giorno: Visita al Museo Internazionale della Croce Rossa a Castiglione delle Stivere (Mn) e campo di Battaglia di Solferino

22 NOVEMBRE ore 16.30 - Firenze: Tavola Rotonda “a 150 anni da Solferino, evoluzione del Movimento e del DIU” con interventi di relatori dell’Università degli Studi di Firenze, dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole e dell’VIII Centro di Mobilitazione C.R.I. Seguirà Vin d’Honneur. Nell'occasione sarà accessibile la Raccolta Museale Storica"

13 DICEMBRE ore 08.30 - Firenze: Corso Informativo DIU rivolto a tutte le Componenti. Iscrizione Obbligatoria

Maggiori dettagli al link:
http://www.crifirenze.it/news.php?extend.197

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6- allegato
Ricongiungimento familiare: le modifiche alla disciplina
Decreto legislativo 03.10.2008 n° 160 , G.U. 21.10.2008
(www.altalex.com)
Comunicato da M.Grazia Ianniello


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 7- allegato Status di rifugiato: modifiche alle procedure Ue per il riconoscimento e la revoca
Decreto legislativo 03.10.2008 n° 159 , G.U. 21.10.2008
(www.altalex.com )
Comunicato da M.Grazia Ianniello

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8- Allegato :
VIII Convegno Nazionale Istruttori
Di Diritto Internazionale Umanitario della
Croce Rossa Italiana
Problemi di applicazione del diritto internazionale umanitario nei conflitti armati contemporanei
Senigallia (AN), 3-5 ottobre 2008
Sintesi degli interventi della prima sessione - (sabato 4 ottobre) 

 
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