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n° 366 del 22 ottobre 2008 Stampa E-mail
mercoledì 22 ottobre 2008

22 ottobre 2008

nr. 366
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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gori
 
Contenuto:

1 - 23-09-2008 Approfondimento
I governi riconoscono il dovere di controllare le compagnie militari e di sicurezza private
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

2 - 19 settembre 2008
Siccità in Etiopia: la lotta per la sopravvivenza
da Nahu Senay, Croce Rossa Etiope nella regione del Damot Pulasa
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

3 - 16-09-2008
Georgia: l’impegno del CICR  nella Georgia occidentale
Traduzione non ufficiale di Quaglia Valeria

4 - 03-10-2008
Georgia/Federazione Russa: Il CICR continua ad assistere i più vulnerabili
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello
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1 - 23-09-2009 Approfondimento
I governi riconoscono il dovere di controllare le compagnie militari e di sicurezza private

Una riunione tenutasi in Svizzera, a Montreaux, ha riaffermato l’impegno degli Stati relativamente alle compagnie militari e di sicurezza private nelle zone di conflitto. Due sono i punti chiave del documento firmato da 17 nazioni: da una parte, la delega di compiti ai contractors non solleva lo Stato dalle sue responsabilità e, dall’altra, i governi non dovrebbero far prendere parte ai combattimenti ai contractors.

Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

Il documento di Montreux riafferma il dovere degli Stati di sorvegliare affinché le compagnie militari e di sicurezza private che operano nei contesti di conflitti armati rispettino il diritto umanitario e il diritto relativo ai diritti dell’uomo. Questo documento elenca circa 70 raccomandazioni, derivanti dalle buone pratiche degli Stati.

Queste raccomandazioni includono il verificare i risultati ottenuti dalle compagnie e l’esaminare le procedure che esse utilizzano per controllare il proprio personale. Gli Stati dovrebbero inoltre prendere delle misure concrete per assicurarsi che il personale delle compagnie militari e di sicurezza private possa essere perseguito in caso di violazioni gravi della legge.

«Idealmente, gli Stati non dovrebbero chiedere ai contractors privati di prendere parte attiva alle operazioni di combattimento» ha dichiarato Philip Spoerri, direttore per il diritto internazionale al CICR. «Le funzioni legate ai combattimenti nei conflitti armati devono restare di responsabilità dei governi e non essere delegati a contractors privati».

Ad oggi, 17 paesi (Afghanistan, Africa del Sud, Angola, Australia, Austria, Canada, Cina, Francia, Germania, Iraq, Polonia, Regno Unito, Sierra Leone, Stati Uniti, Svezia, Svizzera e Ucraina) sono giunti ad un accordo sul documento di Montreux, che porta il nome della città sul lago di Ginevra dove gli esperti dei governi si sono riuniti, dal 15 al 17 settembre 2008, per esaminare come regolamentare al meglio i contractors militari e di sicurezza privati. Questa iniziativa è stata lanciata dal Dipartimento Federale Svizzero per gli affari esteri nel 2006 e il CICR gli si è strettamente associato fin dall’inizio. Il settore privato militare e della sicurezza, così come le ONG, sono stati regolarmente consultati durante il processo.

Paul Seger, consigliere giuridico presso il Dipartimento Federale Svizzero, ha sottolineato che l’iniziativa svizzera è stata puramente umanitaria. «Il nostro obiettivo era di diminuire la percezione che vi fossero lacune giuridiche quando gli Stati subappaltano dei compiti militari o di sicurezza a compagnie private. Al contrario, in situazioni di conflitto armato, il diritto internazionale umanitario si applica sia allo Stato che ai contractors privati. È essenziale che le misure amministrative e giuridiche raccomandate nel documento siano messe in atto dai paesi che le promuovono», ha dichiarato Seger. La Svizzera incoraggia altri Stati a unirsi in questa iniziativa.

Il CICR sottolinea i vantaggi che il documento di Montreux presenta per i paesi e le persone toccate dai conflitti armati. «Per il CICR il documento è un’eccellente base di discussione delle questioni di tipo umanitario con tutti i paesi sul cui territorio operano o hanno sede compagnie militari e di sicurezza private», ha sottolineato Spoerri. «Grazie al carattere molto concreto delle raccomandazioni proposte, il documento sarà particolarmente utile per gli Stati i cui governi sono debole o stanno lottando con gli effetti del conflitto armato, ma vogliono regolamentare tali compagnie sul proprio territorio».

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa: http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/htmlall/montreux-document-feature-170908?opendocument

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2 - 19 settembre 2008
Siccità in Etiopia: la lotta per la sopravvivenza
da Nahu Senay, Croce Rossa Etiope nella regione del Damot Pulasa

Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

L’assistenza della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa aiuta a rendere stabile la situazione nel sud del paese.

Zinash Goya ha tre anni, ma sarebbe impossibile darle un età guardandola. Il suo debole corpo emaciato assomiglia a quello di un neonato, anziché a quello di un bambino che dovrebbe correre e giocare.

Zinash è arrivata in un centro di cura per i bambini gravemente malnutriti nella regione del Damot Pulasa, nel sud dell’Etiopia, una settimana fa. "Quando è arrivata Zinash era moribonda. Ora vediamo un miglioramento, anche se le servirà ancora qualche settimana per riprendere le forze", spiega Tarekegn l’infermiera che si prende cura dei bambini al centro.

Nel mese di agosto al centro per la salute e l'alimentazione nel Damot Pulasa sono stati ricoverati in media 11 bambini a settimana. Otto di loro erano così deboli che sono stati trasferiti ai vicini centri di terapia intensiva. Tra aprile e agosto sono stati curati quasi 300 bambini.

La grave siccità ha colpito le abbondanti colture

Il Damot Pulasa e i suoi distretti circostanti sono stati gravemente colpiti da una successione di cambiamenti climatici. Nel 2007 le precipitazioni abbondanti hanno devastato le colture. Quest’anno, la siccità ha lasciato le persone di nuovo a digiuno, tanto da dover mangiare le sementi che normalmente avrebbe piantato, in modo da compromettere la speranza di un futuro raccolto.

Ato Mengistu Godana, Vice-direttore del Damot Pulasa, afferma: "Questo quartiere è generalmente noto per le eccedenze di colture, ma quest 'anno ci troviamo di fronte ad una siccità senza precedenti. Tutti i 23 villaggi nel distretto sono stati colpiti. Le madri e i bambini soffrono particolarmente. Dal mese di aprile, 11 bambini sono morti per la fame e più di 2220 studenti hanno abbandonato la scuola a causa della mancanza di cibo ".

L’assistenza della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa

Al fine di spezzare questo circolo vizioso, la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa in primo luogo assiste le famiglie con bambini affetti da malnutrizione e fornisce aiuti alimentari a circa 40.000 abitanti del Damot Pulasa. Questo approccio sta mostrando risultati. L'ultimo rapporto del Programma Alimentare Mondiale per l'Etiopia mostra che i tassi di malnutrizione nella regione sono stati portati a un livello stabile.

Spezzare il circolo vizioso della malnutrizione

"Quando i bambini hanno ripreso le forze, vengono inviati a casa con razioni supplementari per migliorare la loro salute” spiega Andrei Engstrand-Neacsu, responsabile della comunicazione per la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa in Africa orientale: “tuttavia, una volta a casa, le famiglie affamate condividono tra tutti i membri, il cibo fornito al bambino. Di conseguenza, la maggior parte dei bambini ha presto la necessità di cure nutrizionali intensive, e molti sono morti per essere stati ripetutamente esposti alla malnutrizione. Questo è il motivo per cui assistiamo tutti i membri della famiglia di bambini gravemente malnutriti ".

"il contributo della Croce Rossa è fondamentale perché non fornisce solo assistenza immediata, ma anche un sostegno a lungo termine. La Croce Rossa ha distribuito 500 quintali di granturco e nove milioni di sementi di patate che sono già state seminate”, ha detto Ato Mengistu, un membro della Croce Rossa locale.

La gratitudine della madre di Zinash

Tale assistenza genera profonda gratitudine per Tewabech, la madre di Zinash. Non solo sua figlia è curata nel centro di nutrizione intensiva, ma la famiglia ha anche ricevuto un aiuto alimentare che continuerà fino a novembre, quando le sementi forniti dalla Croce Rossa potranno offrire il raccolto.

"Prima della siccità, abbiamo ottenuto abbastanza cibo dalle nostre piantagioni. Ma dal mese di aprile di quest'anno abbiamo esaurito le riserve e anche perso due mucche a causa della siccità. "Abbiamo avuto un problema serio fino a quando abbiamo ricevuto razioni di cibo dalla Croce Rossa. Essa inoltre ci ha fornito le sementi. Ringraziamo la Croce Rossa, ha salvato le nostre vite ".

Tratto dal sito della FICR
http://www.ifrc.org/Docs/News/08/08091901/index.asp

Si veda anche il Caffè n° 363 del 28 agosto 2008
”Etiopia, man mano che la situazione peggiora, aumenta il numero delle vittime della siccità”
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

http://www.caffedunant.it/index.php?option=com_content&task=view&id=455

Nella foto:

Un bambino malnutrito tiene la mano di sua madre
(Jose Cendon/Federazione Internazionale) (p18261)

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3 - 16-09-2008
Georgia: l’impegno del CICR  nella Georgia occidentale
Traduzione non ufficiale di Quaglia Valeria

Ginevra-  Durante i mesi di agosto e di settembre alcuni delegati del CICR ed ufficiali di stato maggiore della sotto-delegazione di Zugdidi hanno visitato il villaggio di Kurcha  e quello di Ganmukhuri quasi quotidianamente per fornire assistenza umanitaria.

Oltre ad incontrare regolarmente i rappresentanti delle autorità e delle forze armate russe, una squadra del CICR ha distribuito viveri a 690 persone residenti  ed a famiglie di sfollati in Ganmukhuri, oltre che a 150 residenti a Khurcha. Il CICR ha inoltre distribuito prodotti alimentari e non (coperte, kit igienici, secchi e taniche) a 41 famiglie di sfollati in due centri di Zugdidi. L’organizzazione ha contribuito al rifornimento d’acqua ed al miglioramento delle condizioni di vita di questi centri.

Operando in qualità di intermediario neutrale,
il CICR ha scortato le ambulanze del servizio sanitario di Zugdidi verso i villaggi maggiormente a rischio per garantire ai pazienti un trasporto sicuro fino all’ospedale.

La presenza del CICR in Georgia risale al 1992. Dall’ inizio delle ostilità in agosto l’area in cui ha operato il CICR si è progressivamente allargata sul territorio. Ci sono attualmente quattro delegati  e trenta persone dello staff nazionale oltre la sotto-delegazione di Zugdidi. Si occupano di attività d’assistenza, di protezione, rifornimento idrico e sanità in un’area che si estende da Batumi a Mastia, e verso oriente fino a Kutaisi.

“Come abbiamo dimostrato nella regione di Gori immediatamente dopo l’inizio del conflitto, il personale del CICR nella Georgia occidentale ha saputo raggiungere tempestivamente le persone bisognose d’assistenza fornendo loro supporto medico, idrico e protezione” afferma Simon Brooks, alla guida della delegazione del CICR in Tbilisi.

“ la nostra capacità di raggiungere tempestivamente le aree che maggiormente necessitavano assistenza umanitaria al  cessare delle ostilità dimostra come abbiamo saputo concentrare appropriatamente gli aiuti fin dal principio.”

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4 - 03-10-2008
Georgia/Federazione Russa: Il CICR continua ad assistere i più vulnerabili
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

Quasi due mesi dopo l'inizio del conflitto che ha causato lo sfollamento di migliaia di abitanti, le persone hanno cominciato a far ritorno ai propri villaggi a nord di Gori. Il CICR continua a distribuire cibo e generi di prima necessità ai più bisognosi e ad informare la popolazione circa i rischi derivanti da mine e da ordigni inesplosi (UXO).

Situazione generale


Tbilisi/Gori/Georgia occidentale

Le persone hanno fatto ritorno ai villaggi a nord di Gori nel corso delle ultime settimane. "Il campo era affollato e ho perso la mia casa", dice una madre nel campo dove ha vissuto prima di tornare al suo villaggio. "Non riuscivo a restare più. Ecco perché sono tornata, anche se la situazione non è molto sicura," ha aggiunto. Molte persone fanno ritorno solo durante le ore diurne, perché non si sentono ancora abbastanza sicure di rimanere nei loro villaggi durante la notte.

Nella zona cuscinetto a nord di Gori, gli abitanti sono preoccupati per i loro raccolti. La zona è molto fertile, e le famiglie dipendono dal reddito che ricevono dalla vendita dei loro frutti e prodotti agricoli. Questo anno, il raccolto è stato in gran parte perduto a causa del conflitto. Le persone sono ora riluttanti a entrare nei loro frutteti e nei campi a causa dei numerosi ordigni inesplosi (UXO). Di conseguenza, essi non solo avranno meno cibo durante l'inverno, ma avranno anche meno guadagni. Il CICR sta valutando l'entità della contaminazione da UXO.

In Georgia occidentale, molte famiglie sfollate durante il conflitto in Abkhazia 15 anni fa ospitano ora i loro parenti che sono stati sfollati di recente. "Ospitavo 20 persone qui prima. Ora alcuni di loro sono andati via. Ma 16 anni fa vi erano 60 persone che soggiornavano in casa mia", ha detto una donna capo di una famiglia ospitante nella parte occidentale della Georgia. Altri che hanno lasciato la valle del Kodori e le zone circostanti durante l'ultimo mese di conflitto si sono trasferiti in altri campi, a Kutaisi, Gori e Tbilisi.

Le persone in tutta la regione si stanno preparando per l'inverno. Quelli le cui case sono state danneggiate nel conflitto stanno cercando di completare le riparazioni nel più breve tempo possibile, in modo che essi potranno restare al caldo quando arriva il freddo. Il CICR ha iniziato a distribuire i teloni e le coperture alle finestre per alle persone più vulnerabili. L’assistenza del CICR a più lungo termine, comprende le lamiere ondulate per i tetti.

Tskhinvali

A Tskhinvali il ripristino dei legami familiari tra le persone che sono state separate dal conflitto è oggi la principale priorità per il CICR. Dalla fine di agosto, il compito del CICR in questa città è di rafforzare ed espandere le sue operazioni nell’ Ossezia del Sud. Il CICR svolge attualmente una vasta gamma di attività umanitarie nelle zone rurali, in particolare nella regione del Leningori/Akhalgori, così come a Tskhinvali.

Con l’inizio dell'autunno e le temperature più basse durante la notte, la principale preoccupazione per i residenti dell’ Ossezia del Sud è l’avvicinarsi della stagione invernale. Molte case devono essere ricostruite a Tskhinvali, e non è certo che l'approvvigionamento di gas e riscaldamento centralizzato possa essere ripristinato nel tempo. Efficaci misure a lungo termine devono essere adottate rapidamente al fine di aiutare la popolazione dell’ Ossezia del Sud a far fronte alle condizioni meteorologiche invernali.

Alleviare le sofferenze dei familiari separati

Tbilisi/Gori/ Georgia occidentale

Fin dall'inizio del conflitto nella prima metà di agosto, circa 500 persone hanno contattato il CICR a Tbilisi per chiedere il suo aiuto nella ricerca dei parenti scomparsi. Il CICR non ha lesinato alcuno sforzo per fornire tali aiuti.

Molte famiglie sono state separate, perché alcuni membri hanno lasciato le case, mentre altri sono rimasti per proteggere i loro terreni e possedimenti. Il CICR offre il suo servizio di messaggi della Croce Rossa agli sfollati in modo che i membri della famiglia possano rimanere in contatto quando altri mezzi di comunicazione non sono disponibili.

Il 15 settembre, un anziana donna cieca dell’ ovest della Georgia è stata trasferita su sua richiesta e in accordo con le autorità locali in una casa per anziani a Samredia vicino a Kutaisi. Viveva da sola in condizioni deplorevoli in un villaggio vicino al fiume Inguri. La Croce Rossa Georgiana a Tbilisi ha ottenuto per lei un posto in una casa, e ha lavorato instancabilmente per assicurare che tutti i documenti e le altre formalità venissero espletate rapidamente.

Tskhinvali

La squadra del CICR a Tskhinvali,come a Tbilisi continua a ricevere richieste da parte di persone che cercano di rintracciare i familiari scomparsi. Nelle zone rurali, quelli che sono rimasti, spesso anziani, sono ansiosi di avere notizie di coloro che hanno abbandonato il villaggio. Il CICR li sta aiutando a inviare messaggi di Croce Rossa o a chiamare i parenti.
 

Le famiglie sono riuniti a Tbilisi, Gori e a Tskhinvali. Dal 30 agosto, 191 persone, tra cui 23 bambini, hanno trovato i loro cari con l’aiuto del CICR. "Mia figlia era andata al mare per le vacanze estive", ha detto Madonna Gagieva, un abitante di Tskhinvali. "Lei ha solo 14 anni e non ho potuto lasciarla andare in viaggio per Tskhinvali da sola. L'anno scolastico è già iniziato e ho pregato il CICR per riportarla indietro. Non possiamo credere che stiamo tutti insieme di nuovo".

L’assistenza alle persone vulnerabili
In Georgia occidentale, il CICR:

• compie accertamenti, distribuisce prodotti alimentari e generi di prima necessità, e controlla la situazione umanitaria sul campo;
• ha accertato i bisogni di oltre 400 sfollati nella città di Sachkhere l’ 11 settembre. La Mezzaluna Rossa Turca e la comunità locale offrono loro cibo e generi di prima necessità;
• ha distribuito cibo a 165 persone che vivono in centri di accoglienza collettivi e nelle case danneggiate dalla guerra a Senaki. Inoltre, ha distribuito teloni alle persone con le case danneggiate dal conflitto;
• ha sostenuto il personale della Croce Rossa in Abkhazia che hanno fornito gli oggetti di igiene personale e servizi di cura per oltre 200 beneficiari del programma di assistenza domestica. Il personale ha fatto anche molte visite a domicilio per le persone vulnerabili in Sukhumi, Ochamchira, Eshera, e Gudauta, aiutandoli a fare i loro acquisti e i lavori domestici.

A Tbilisi/Gori, il CICR:

• ha distribuito riso e pacchi alimentari ad oltre 11.000 beneficiari alla fine di settembre. Con questa distribuzione ha concluso il secondo ciclo delle distribuzioni di cibo primario nei villaggi a nord di Gori. A più lungo termine il programma per fornire cibo e altri elementi sarà condotto tra novembre 2008 e marzo 2009;

• ha valutato la situazione dei villaggi a nord di Agara il 12 settembre. Nei settori dell’acqua, dei servizi igienico-sanitari, la salute, la sicurezza economica e la protezione, i delegati del CICR hanno trovato problemi simili a quelli riscontrati nei villaggi a nord di Gori. Gli abitanti di un villaggio hanno confermato che il CICR è stata la prima organizzazione umanitaria che avevano visto, da quando è iniziato il conflitto nel mese di agosto;

• ha distribuito generi essenziali a 67 famiglie sfollate che vivono in centri di accoglienza a Khashuri, a ovest di Gori, il 16 settembre;

• ha migliorato la situazione per sette centri di accoglienza per gli sfollati a Tbilisi, con l’installazione di servizi igienici, gli approvvigionamenti di acqua e lo smaltimento delle acque reflue.

A Tskhinvali, il CICR:

• ha effettuato la sua prima valutazione nella regione del Leningori/Alkhalgori il 16 settembre;

• ha valutato i bisogni e ha fornito aiuti ai residenti di Tskhinvali e delle zone rurali. Come la stagione delle piogge è iniziata, essa ha distribuito oltre 500 teloni nel corso delle ultime tre settimane agli abitanti le cui case sono state danneggiate dalla guerra. Questa è ovviamente una soluzione a breve termine; sono necessari progetti di ricostruzione su larga scala;

• ha fornito generi essenziali agli abitanti socialmente vulnerabili di Tskhinvali, a coloro che vivono nelle case per anziani e in centri di riabilitazione da droghe e alcool. Più di 1.700 anziani vulnerabili hanno ricevuto kit di igiene;

• ha migliorato il sistema di approvvigionamento di acqua e le condizioni igienico-sanitarie del principale ospedale di Tskhinvali, compresa l'installazione di serbatoi d'acqua su ogni piano. Il CICR ha anche aiutato l'ospedale a smaltire i rifiuti medici in tutta sicurezza. Con la ripristino della fornitura di acqua e di energia elettrica, il personale ospedaliero è stato ancora una volta in grado di sterilizzare i strumenti medici e la biancheria.

L’Informazione alla popolazione sui rischi derivanti dalle mine e da UXO

Il CICR ha lanciato una campagna a Tskhinvali e nella zona circostante per informare i residenti, e i bambini in particolare, sui pericoli provenienti dalle mine e dagli UXO. Essa ha inoltre prodotto i segnali che segnano le aree contaminate. Inoltre, il personale del CICR ha valutato l'entità della contaminazione UXO nei villaggi tra Gori e Tskhinvali e ha distribuito volantini di avvertimento.

Il mantenimento dei servizi medici nella zona cuscinetto

I medici locali in collaborazione con la Croce Rossa Norvegese e l’ unità medica mobile del CICR continuano a viaggiare ogni giorno nella zona cuscinetto. Tuttavia, appena i servizi medici locali riprendono la loro attività, il numero di luoghi da visitare settimanalmente dall’ unità mobile sarà ridotto. L'unità ha effettuato oltre 3.000 consultazioni, da che ha iniziato ad operare nella zona cuscinetto il 28 agosto.

La cooperazione internazionale con i partner della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa

• La Società della Croce Rossa della Georgia: venticinque volontari dalla sezione di Rustavi hanno contribuito a distribuire letti, lenzuola, cuscini, coperte, asciugamani e tappeti, insieme a 100 pacchi alimentari, alle famiglie sfollate che vivono nei centri di accoglienza e in un campo a Rustavi. Questi articoli facevano parte di una spedizione di 91 tonnellate di generi di soccorso inviate alla Georgia da parte della Società della Mezzaluna Rossa del Kuwait.

• Dipendenti e volontari della Croce Rossa Georgiana hanno organizzato un incontro collettivo nel campo tenda a Gori, in cui migliaia di sfollati sono in attesa di ritornare ai propri villaggi nella zona cuscinetto di sicurezza quando la situazione migliora. L'evento ha fornito sollievo alle famiglie che soffrono di stress post-traumatico a seguito degli ultimi mesi del conflitto. Un evento simile si è tenuto per i bambini il 18 settembre.

• il programma psico-sociale per i bambini gestito dalla Croce Rossa Georgiana inizierà a breve nel campo di Gori. La Croce Rossa Italiana ha fornito una grande tenda per i volontari della sezione di Gori della Croce Rossa Georgiana a sostegno delle loro attività per i giovani.

• La Federazione Internazionale e il CICR hanno deciso di coordinare i loro sforzi con quelli della Croce Rossa Georgiana nel pronto soccorso, la gestione delle catastrofi e il sostegno psico-sociale, per soddisfare le esigenze degli sfollati.

• Nel campo a Gori gestito dall’ UNHCR, la mensa della Croce Rossa Italiana ha prodotto più di 200.000 pasti, da che ha aperto il 2 settembre. I volontari della Croce Rossa Georgiana aiutano a preparare e distribuire i pasti. Le squadre comuni dei volontari della Croce Rossa della Georgia e della Croce Rossa Italiana trasportano e distribuiscono ogni giorno pasti agli sfollati in quasi 30 centri di accoglienza a Gori e Tbilisi.

• Il CICR ha distribuito oltre 3.500 lattine donate dalla Croce Rossa Francese in 24 centri collettivi a Tbilisi e Gori, e in 19 villaggi nei distretti di Shida Kartli, Poti Chuberi, e Khashuri. Più di 930 teloni sono stati distribuiti in centri di accoglienza a Tbilisi e Gori.

• Una grande quantità di materassi donata dalla Croce Rossa Svizzera è attualmente in fase di distribuzione in otto centri di accoglienza.

Per maggiori informazioni, contattare:
Jessica Barry, CICR Tbilisi, tel: +995 91 600 689 - Anastasia Issyuk. CICR Tskhinvali, +79 28 230 0583 - Simon Schorno, CICR Ginevra: +41 79 251 9302

Tratto dal sito del CICR, link:
http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/htmlall/georgia-russia-update-031008?opendocument
 
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