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n° 354 del 27 aprile 2008 Stampa E-mail
martedì 29 aprile 2008
27 aprile 2008
nr. 354
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:

1 - 21 aprile 2008
Giornata mondiale contro la malaria: uno studio condotto in Sierra Leone rivela che le visite a domicilio dei volontari aumentano del 23% l’utilizzo delle zanzariere
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

2 - 23-04-2008  -  Dal sito internet www.cri.it  -
Diritti Umani: Premi Nobel per la Pace ne parlano in Tavola Rotonda
“Dalla terra dei diritti ai diritti della terra”,
Sanremo 29 aprile 2008

3 - 17-04-2008 Intervista
Ottenere che le compagnie militari e di sicurezza private rispettino il diritto
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

4 - 17-04-2008
Esperti esaminano il quadro giuridico che disciplina le compagnie militari e di sicurezza private
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

5 - 17-4-08  CICR - Comunicato Stampa 08/68
Etiopia : sensibilizzazione dei consiglieri giuridici militari sul diritto internazionale umanitario.
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

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1 - 21 aprile 2008
Giornata mondiale contro la malaria: uno studio condotto in Sierra Leone rivela che le visite a domicilio dei volontari aumentano del 23% l’utilizzo delle zanzariere
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

In occasione della prima giornata mondiale contro la malaria, che si celebra il 25 aprile, la Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa afferma che i volontari comunitari della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, coinvolti nella lotta contro la malaria, giocano un ruolo cruciale nel promuove l’utilizzo delle zanzariere trattate con insetticida a lunga durata.

I risultati preliminari di un recente studio realizzato in Sierra Leone, Africa occidentale, dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, dopo una distribuzione massiccia di zanzariere da parte della Croce Rossa, nel novembre 2006, rivelano che una sola visita domiciliare dei volontari comunitari per insegnare ad appendere e a promuovere l’uso della zanzariera aumenta del 23% l’utilizzo di tale protezione contro la malaria.

“La malaria continua a rappresentare una grave minaccia per 3,2 miliardi di persone in oltre 107 paesi in tutto il mondo”, afferma Juan Manuel Suárez del Toro, presidente della Federazione Internazionale, e aggiunge che “lo studio condotto in Sierra Leone mostra chiaramente come le Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, coinvolte nella lotta contro la malaria, possono contribuire a ottenere risultati significativi e durevoli”.

L’anno scorso, le Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa hanno collaborato in partnership per distribuire 2,5 milioni di zanzariere trattate con insetticida a lunga durata, tra cui 1,8 milioni in Mali e 490.000 in Madagascar. Nel 2008, esse distribuiranno 1,5 milioni di zanzariere a favore di 2,2 milioni di bambini in India, Mozambico, Malawi, Guinea Equatoriale, Burundi, Burkina Faso, Zambia, Repubblica Centrale Africana, Nigeria e Ruanda.

“Noi supportiamo la distribuzione delle zanzariere attraverso questa partnership, ma il ruolo dei volontari della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa va al di là della semplice distribuzione”, spiega Jason Peat, responsabile sanitario nella lotta contro la malaria presso la Federazione Internazionale a Ginevra. “Subito dopo una distribuzione su larga scala e di nuovo prima dell’inizio della stagione delle piogge, i volontari visitano le famiglie che hanno ricevuto una zanzariera al fine di assicurarsi che sia stata appesa correttamente e che i bambini di età inferiore ai cinque anni e le donne incinte dormano sotto questa protezione. Se c’è un neonato o una donna incinta da poco tempo, i volontari mandano la famiglia al centro sanitario più vicino per ricevere una nuova zanzariera e insegnano loro come utilizzarla”.

“È grazie a questo tipo di attività, svolte direttamente in seno alla comunità, che le Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa possono contribuire significativamente nella lotta contra la malaria, che uccide oltre 3.000 bambini ogni giorno nel mondo”, conclude Jason Peat.    

Tratto dal sito della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa:
http://www.ifrc.org/docs/news/pr08/1808.asp

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2 - 23-04-2008  -  Dal sito internet www.cri.it  -
Diritti Umani: Premi Nobel per la Pace ne parlano in Tavola Rotonda
“Dalla terra dei diritti ai diritti della terra”,
Sanremo 29 aprile 2008

E’ prevista la partecipazione di numerosi Premi Nobel per la Pace alla Tavola Rotonda “Dalla terra dei diritti ai diritti della terra”, in programma il prossimo 29 aprile al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, alle ore 16.30.
Interverranno, tra gli altri, Rigoberta Menchu' Tum, Nobel per la Pace nel 1992, Betty Williams, Nobel per la Pace nel 1976, Filippo Giorgi, del Comitato Intergovernativo per i Cambiamenti Climatici, Nobel per la Pace 2007 con Al Gore, Paolo Cotta Ramusino, Segretario Generale delle Pugwash Conferences and World Affaires, Premio Nobel per la Pace nel 1995, Massimo Barra, Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, in rappresentanza del Comitato Internazionale della Croce Rossa, che ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 1917, nel 1944 e nel 1963.

Il dibattito, promosso da Villa Nobel e Provincia di Imperia con il sostegno e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il contributo di Regione Liguria, Comune di Sanremo e Provincia di Imperia, sarà moderato da Antonio Caprarica.

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3 - 17-04-2008 Intervista
Ottenere che le compagnie militari e di sicurezza private rispettino il diritto
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

Poiché sempre più compiti militari e di sicurezza sono affidati a terzi, ad esempio compagnie private, ci si può chiedere quali norme disciplinano il loro comportamento in situazioni di conflitto. Cordula Droege consigliere giuridico del CICR commenta un'iniziativa del governo svizzero che mira a promuovere il rispetto del diritto internazionale umanitario e fa alcune proposte per affrontare la questione.

Come è nata l’iniziativa del governo svizzero sulle compagnie militari e di sicurezza private?

L'idea è stata lanciata dal Dipartimento Federale degli Affari Esteri svizzero. A causa della maggiore presenza di compagnie militari/di sicurezza private (PMCs / PSCs) nei paesi in preda ad un conflitto armato o sotto occupazione, il Dipartimento ha pensato che sarebbe stato utile avviare un processo di dialogo e di riflessione tra li Stati membri per discutere delle norme giuridiche che si applicano.

Questo processo includerebbe anche misure che gli Stati potrebbero adottare per promuovere il rispetto del Diritto Internazionale Umanitario (DIU) e dei diritti umani da parte di queste compagnie, la cui comparsa sulla scena è relativamente recente. Il CICR è lieto di partecipare a questo progetto.

Chi partecipa a questa iniziativa - e quali sono gli obiettivi perseguiti?

Fondamentalmente si tratta di una iniziativa lanciata da uno Stato membro per gli altri stati. Tuttavia i rappresentanti di questo settore possono anche loro apportare un contributo estremamente importante, per questo anche loro sono stati consultati, alla stregua di alcuni esperti.

Ovviamente spetta agli stati decidere come vogliono procedere. Si auspica come minimo una conferma ed un riconoscimento pieno ed intero delle responsabilità che il diritto internazionale attribuisce agli stati, alle compagnie militari e di sicurezza private ed al loro personale.

Un ulteriore risultato utile potrebbe essere l’adozione di un documento guida per gli Stati per i loro rapporti con le PMCs / PSCs., che potrebbe suggerire loro delle misure fondate sulla prassi da adottare per migliorare il rispetto del DIU e dei diritti umani; e ciò sia quando essi ingaggiano le PMCs / PSCs, per lavorare nel loro territorio, sia quando le PMCs / PSCs, basate sul loro territorio, esportano i loro servizi all'estero.

Questo documento potrebbe anche proporre l’adozione di un quadro normativo nazionale che costituirebbe una solida base giuridica per affrontare tali questioni.

Quali sono le prossime tappe?

Nel 2006 due meeting intergovernativi, hanno raccolto esperti provenienti dagli Stati membri aventi già adeguata esperienza in questo settore, un piccolo numero di rappresentanti di questo settore e altri esperti. La reazione è stata molto positiva e i partecipanti hanno incoraggiato la Svizzera a proseguire in quest’iniziativa.

Organizziamo un terzo meeting intergovernativo nell’aprile 2008 per discutere l'attuale quadro giuridico internazionale che disciplina le attività delle compagnie militari e di sicurezza private e le responsabilità degli Stati in materia, come pure per formulare raccomandazioni per gli Stati sulle modalità di attuazione degli obblighi che incombono su di loro. La Svizzera mira a concludere l’iniziativa entro la fine del 2008.

Una cosa è certa: le compagnie militari e di sicurezza private manterranno come rafforzeranno anche la loro presenza nelle zone di conflitto, ed è venuto, quindi, il momento di iniziare a regolamentare quest'attività.

Quali norme si applicano e sono adeguate?

Giornalisti e spesso anche esperti sostengono che vi è un vuoto giuridico, per quanto riguarda  le PMCs / PSCs. Per il CICR, d'altra parte, è chiaro che in situazioni di conflitto armato esiste un ramo del diritto che si applica, vale a dire il DIU, che regola sia le attività del personale delle PMC / PSC sia la responsabilità degli Stati membri che li ingaggiano.

Il diritto attribuisce anche obblighi ai governi dei paesi in cui queste compagnie sono registrate e in cui esercitano le loro attività.

In caso di violazione del DIU, la responsabilità giuridica del personale delle PMC / PSC e degli Stati che le ingaggiano è chiara. È vero che, difficoltà pratiche sono emerse quando si è trattato di intentare un'azione giudiziaria per perseguire queste violazioni nell'ambito di un procedimento legale.

Dove il diritto presenta lacune, è al livello del controllo nazionale o internazionale che è esercitato sui servizi che queste compagnie possono fornire e per quanto riguarda le procedure amministrative, quando esistono, che le imprese devono rispettare per ottenere l'autorizzazione a svolgere la loro attività. Nessun quadro regolamentare internazionale è dedicato specificamente a questo tipo di attività.

Solo pochi Stati membri hanno adottato una legislazione che prevede procedure specifiche alle quali le PMCs / PSCs basate sul loro territorio devono conformarsi sia per essere autorizzati ad operare all'estero (Sudafrica), sia per poter lavorare sul territorio dello Stato in questione (Iraq, Sierra Leone).

Infine, non dobbiamo dimenticare che il Diritto esiste anche per proteggere il personale di queste compagnie, a determinate condizioni. La protezione cui hanno diritto variano, in funzione del tipo di attività che stanno svolgendo.

L'iniziativa non rispecchia semplicemente il desiderio dei giuristi di regolamentare tutto?

Niente affatto! Le PMCs/PSCs lavorano sempre più in situazioni - Iraq, per esempio - che le mettono in contatto diretto con persone vulnerabili che sono protette dalle Convenzioni di Ginevra; è essenziale che conoscano e rispettino il diritto. Alcune PMCs / PSCs hanno infatti chiesto che una regolamentazione sia realizzata e che il diritto sia precisato, e hanno accolto con favore l'iniziativa. E, ancora una volta, l'iniziativa non ha per oggetto una nuova regolamentazione, ma mira a riaffermare il primato del diritto internazionale esistente e ad orientare la prassi degli Stati.

Link - Dipartimento Federale degli Affari esteri - Presentazione dell'iniziativa

Tratto dal sito web del Comitato Internazionale di Croce Rossa
Link://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/privatisation-war-interview-150408?opendocument

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Nota:

Per completezza di informazione, sullo stesso argomento,  rimandiamo anche al  punto nr. 2 del Caffè Dunant n° 342 del 2 febbraio 2008

2 - 25 gennaio 2008 - Estratto
Coinvolgimento dei "private contractors" nei conflitti armati: le implicazioni in base al diritto internazionale umanitario
di Alexandre Faite, consigliere legale del Comitato Internazionale della Croce Rossa
Traduzione non ufficiale di Serena Coniglia

http://www.caffedunant.it/index.php?option=com_content&task=view&id=429&Itemid=10

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4 - 17-04-2008
Esperti esaminano il quadro giuridico che disciplina le compagnie militari e di sicurezza private
Ginevra (CICR) – Le compagnie militari e di sicurezza private che operano in un paese colpito da un conflitto armato non sono esonerate dal rispetto del diritto.
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

Nel corso di un meeting di tre giorni che si è svolto a Montreux, in Svizzera, e si è concluso il 16 aprile, gli esperti di 18 Paesi hanno convenuto che gli Stati membri e anche le compagnie private e il loro personale abbiano precisi obblighi nei confronti del diritto internazionale umanitario quando sono impegnati in situazioni segnate da conflitti armati.

"Gli Stati membri devono rafforzare il controllo sulle compagnie militari e di sicurezza private attraverso adeguati regolamenti e altri provvedimenti e, quindi, contribuire a proteggere la popolazione civile nelle zone colpite dal conflitto", ha detto Philip Spoerri, responsabile per il diritto internazionale presso il Comitato internazionale di Croce Rossa (CICR).

Questa riunione di esperti, governativi ed altri, è stata la terza del suo genere da quando il Ministero degli esteri svizzero, in cooperazione con il CICR, ha lanciato due anni fa un'iniziativa riguardante tali compagnie. Tra i paesi rappresentati vi sono stati l'Afghanistan, il Canada, la Cina, la Francia, l’Iraq, la Russia, il Sud Africa, il Regno Unito e gli Stati Uniti.

Paul Seger, consigliere giuridico per il Ministero degli esteri svizzero, ha espresso la propria soddisfazione per i progressi compiuti: "Poichè le discussioni sono state molto costruttive, speriamo di arrivare entro la fine di quest’anno, ad un accordo su un documento che ribadisce gli obblighi degli stati nei confronti del diritto internazionale umanitario e raccomanda efficaci misure per garantire che essi siano soddisfatti. "

L’iniziativa della Svizzera ha lo scopo di promuovere un maggior rispetto per il diritto internazionale umanitario e dei diritti umani presso le compagnie militari e di sicurezza private che operano nei paesi colpiti da conflitti armati. Le discussioni di Montreux hanno riguardato soprattutto gli obblighi che, ai sensi del diritto umanitario, incombono sugli stati principalmente interessati - cioè gli stati che danno in subappalto a tali compagnie, o sul territorio dei quali queste compagnie operano o sono basate - e le misure tendenti a fare in modo che gli obblighi siano adempiuti.

Per maggiori informazioni contattare:

Cordula Droege, CICR Ginevra, tel. +41 22 730 2669
Marçal Izard, CICR Ginevra, tel. +41 22 730 2458 or +41 79 217 3224

Tratto dal sito web del Comitato Internazionale di Croce Rossa.
http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/humanitarian-law-news-170408!OpenDocument

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5 - 17-4-08  CICR - Comunicato Stampa 08/68
Etiopia : sensibilizzazione dei consiglieri giuridici militari sul diritto internazionale umanitario.
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Addis-Abeba (CICR) – il 15 e 16 aprile, 100 consiglieri giuridici delle forze nazionali di difesa etiopi hanno partecipato a un incontro sul diritto internazionale umanitario (DIU), organizzato dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICRC) ad Addis-Abeba.

I partecipanti provenivano da diverse unità delle forze nazionali di difesa etiopi di Addis Abeba, da Comandi regionali, da centri di formazione e da tutte le divisioni del paese.

< Conformemente al DIU, i consiglieri giuridici delle forze armate dovranno essere disponibili per guidare i comandi militari ad applicare correttamente le disposizioni di questa branchia del diritto> dice Jurg Eglin, vice-capo della delegazione del CICR in Etiopia. < Dovrebbero anche dare consigli ai comandanti per far si che le forze che eseguono i loro ordini ricevano istruzioni appropriate sulla base di queste disposizioni.>

Il Diritto Internazionale Umanitario è una branchia del Diritto Internazionale comprendente le quattro convenzioni di Ginevra del 1949 e i loro Protocollo aggiuntivi del 1977, di cui l’Etiopia è Stato Parte, così come diversi altri trattati internazionali. Il DIU regolamenta i mezzi e i  metodi di guerra al fine di arrivare ad un equilibrio fra la necessità militare e il principio di umanità. In virtù delle disposizioni del DIU, le persone che non partecipano più alle ostilità devono essere risparmiate e trattate con umanità.

Il CICR è incaricato di promuovere il DIU nel mondo. Si impegna a fare conoscere i principi di base del diritto a chiunque porti un’arma. In Etiopia, come altrove, il CICR organizza attività esclusivamente umanitaria, in maniera imparziale, indipendente e neutrale.

L’originale francese al link:
http://www.icrc.org/Web/fre/sitefre0.nsf/html/ethiopia-news-170408!OpenDocument
 
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