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n 338 del 22 dicembre 2007 Stampa E-mail
sabato 22 dicembre 2007

 22 dicembre 2007

nr. 338

Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Il Caffè va in vacanza, ritornerà nel 2008.
Auguriamo a tutti di trascorrere questo periodo di Feste nel modo migliore, con l'impegno di rileggerci in Gennaio !!!

M.Grazia Baccolo


Contenuto:

1 - 18-12-2007
Afghanistan: le attività del CICR da Gennaio a Novembre 2007.
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Ianniello

2 - Dal sito www.cri.it
Agguato nello Sri Lanka: ucciso anche un Volontario della Croce Rossa
Colombo 17-12-2007

3 - 13-12-2007 CICR Comunicato Stampa 07/131
Colombia: persone sfollate, i più poveri fra i più poveri
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo @@@@@@@@@@@@@@@@@@

1 - 18-12-2007
Afghanistan: le attività del CICR da Gennaio a Novembre 2007.
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Ianniello

L’Afghanistan rimane una delle più grandi operazioni del CICR, con uno staff di oltre 1200 persone reclutato localmente ed espatriato che lavorano per aiutare le persone colpite dalla guerra. La delegazione principale dell’organizzazione si trova a Kabul. Altri uffici del CICR sono a Herat, Kandahar, Mazar-i-Sharif, Jalalabad, Gulbahar, Faizabad e Bamian.

I detenuti

In conformità al suo mandato internazionale, il CICR visita regolarmente le persone detenute in coincidenza del conflitto dalle Autorità afgane o da forze non Afgane, come le forze armate degli Stati Uniti e di altri paesi della NATO. Ha accertato le condizioni di detenzione, il trattamento dei detenuti e il rispetto delle fondamentali garanzie giurisdizionali. Il CICR facilita anche i contatti con le loro famiglie attraverso lo scambio di messaggi di Croce Rossa (brevi messaggi personali a parenti altrimenti irraggiungibili a causa del conflitto).

Tra Gennaio e Novembre, lo staff del CICR:

• ha visitato 75 luoghi di detenzione aventi un totale di 10.500 detenuti
• ha seguito i casi di 2.878 persone arrestate in occasione del conflitto o per situazioni di sicurezza, 1571 dei quali sono stati visitati per la prima volta e registrati.
• ha dato a 297 detenuti liberati, fondi per il ritorno a casa.

Il ristabilimento dei legami familiari

Lavorando a stretto contatto con la Società di Mezzaluna Rossa Afgana, il CICR ha continuato a raccogliere e consegnare messaggi di Croce Rossa e ha aiutato le famiglie a ritrovare i parenti che con i quali avevano perso i contatti.

Tra Gennaio e Novembre, il personale del CICR e della Mezzaluna Rossa ha raccolto e/o consegnato più di 26.000 messaggi di Croce Rossa, la stragrande maggioranza dei quali sono stati scambiati tra i detenuti e le loro famiglie.

La riabilitazione per i disabili

Dal 1988, il CICR è stato coinvolto in una attività di ricostruzione degli arti, di ortopedia correttiva e di riabilitazione per le persone disabili, come per le vittime delle mine antiuomo e per quelli affetti da menomazione motoria derivante da altre cause. Il CICR ha cercato anche di aiutarli, una volta completata la riabilitazione fisica, al fine di diventare di nuovo attivi membri della società. Durante quel periodo, sono stati aiutati più di 80.700 pazienti (di cui circa 32.800 amputati).
Il CICR attualmente gestisce sei centri per questo scopo: a Kabul, Mazar-i-Sharif, Herat, Gulbahar, Faizabad e Jalalabad. Ciascuno è integrato da servizi di assistenza a domicilio per fornire ai paraplegici e alle loro famiglie un sostegno medico, economico e sociale.

Tra Gennaio e Novembre, questi centri:

• hanno registrato più di 482 nuovi pazienti e prodotto oltre 13.000 protesi e ortesi
• hanno offerto circa 141.700 sedute di fisioterapia
• concesso prestiti di microcredito per 559 pazienti al fine di avviare la propria attività, mentre 235 sono stati formati in varie occupazioni di lavoro
• hanno assistito oltre 1.220 pazienti con lesioni del midollo spinale (solo a Kabul, sono state effettuate più di 2.620 visite di cura a domicilio).

L'azione contro le mine

Il CICR sostiene la Mezzaluna Rossa Afgana, nei suoi lavori, per prevenire le lesioni e la morte causata da mine e altri residuati bellici inesplosi con la raccolta di informazioni sulle cause di incidenti e la localizzazione di questi oggetti. Questa informazione è condivisa con le agenzie di sminamento. La Mezzaluna Rossa promuove, nelle comunità a rischio, il comportamento sicuro attraverso l’educazione contro il rischio delle mine.

Tra Gennaio e Novembre 2007, il personale del CICR e di Mezzaluna Rossa ha tenuto circa 17.000 sessioni di educazione sul rischio da mine in 4.642 luoghi, per più di 126.500 adulti e più di 300.000 bambini.

La Salute

Il CICR da sostegno a tre ospedali (l’ospedale pubblico a Jalalabad, l’ospedale di Mirwais a Kandahar e l’ospedale di Shiberghan a Jawzjan). L'obiettivo del supporto del CICR è quello di mantenere la capacità di dare alta qualità, ai servizi chirurgici essenziali alle vittime dei conflitti e di altri casi di emergenza. A Kandahar, il CICR ha avviato un progetto speciale con il Ministero della Sanità Pubblica per garantire la fornitura dei servizi ospedalieri fondamentali.

Tra Gennaio e Novembre 2007, gli ospedali regolarmente assistiti dal CICR:

• hanno fornito assistenza ad oltre 32.000 pazienti e 161.300 malati ambulatoriali;
• hanno eseguito più di 17.800 operazioni.

Inoltre, il CICR ha provveduto a rifornimenti medici in base alle necessità, a Kabul e in altre parti del paese.

Il CICR ha fornito sussidi, sostegno finanziario e la supervisione per otto cliniche della Mezzaluna Rossa a est e a sud del paese. Nel periodo in esame, queste strutture hanno fornito quasi 67.000 consultazioni e somministrato vaccinazioni ad oltre 56.000 donne e bambini.

Il CICR ha, inoltre, fornito assistenza medica d'emergenza per i feriti di guerra in aree remote, nei casi in cui il soccorso medico non era altrimenti disponibile.

L’acqua e l’habitat

Una delle principali attività del CICR è di mantenere l'accesso all'acqua potabile per le popolazioni colpite dal conflitto. La rottura e la distruzione degli impianti di depurazione delle acque  e dei sistemi di distribuzione può avere conseguenze disastrose per la salute pubblica. In Afghanistan, il lavoro del CICR comprende il ristabilimento delle reti urbane e locali di approvvigionamento idrico e la realizzazione di progetti di servizi igienici negli ospedali e nonché il lavoro per riparare e potenziare quelle strutture. Fanno parte di questo programma la promozione dell'igiene e la formazione nella tutela della salute dai rischi ambientali

Tra Gennaio e Novembre 2007, lo staff del CICR:

• ha lavorato su un ampliamento del sistema di approvvigionamento idrico a Kabul (10.000 beneficiari)
• ha continuato sette progetti di approvvigionamento idrico a Herat, Jalalabad, Mazar-i-Sharif e Kandahar, più 11 progetti minori in Barnyan per oltre 90.000 beneficiari
• da Maggio a Novembre, ha completato 10 approvvigionamenti idrici e un progetto di una latrina in Barniyan
• ha installato 150 latrine (Maggio) e realizzato un progetto di approvvigionamento a Kandahar (Novembre)
• ha condotto due progetti di approvvigionamento idrico a Mazar-i-Sharif (Agosto e Novembre)
• ha realizzato un progetto di approvvigionamento idrico a Herat (Novembre)
• ha lavorato su sistemi di drenaggio e di igienizzazione per migliorare la situazione di salute ambientale negli insediamenti più poveri ai margini di Kabul, Herat, Kandahar e Jalalabad
• ha continuato a garantire un adeguato approvvigionamento idrico e condizioni igienico-sanitarie  in 15 luoghi di detenzione a Kabul, Faizabad, Parwan, Takhar, Kundoz, Baghlan, Samanghan, Mazar-i-Sharif, Seripul, Shiberghan, Maimana, a Herat, Jalalabad, Wardak e Kandahar
• ha costruito una clinica per la prigione centrale di Jalalabad (Agosto), un sistema di approvvigionamento di acqua per la prigione centrale di Maimana (Luglio), latrine e un serbatoio settico per il carcere centrale di Kundoz, latrine e un serbatoio settico per il carcere centrale di Cherikar (Settembre) e un pozzo per l'acqua potabile al carcere centrale di Seripul (Giugno)
• ha reso 2.126 presentazioni per promuovere l'igiene per un totale di 45.515 persone in luoghi pubblici (bagni turchi, scuole, moschee) e ha dato istruzione e suggerimenti pratici in materia di igiene per 6.776 famiglie
• ha continuato a sostenere l’infrastruttura generale degli ospedali a Jalalabad, Shiberghan e Mazar-i-Sharif, così come l’ospedale di Mirwais a Kandahar.

La promozione del diritto internazionale umanitario

La missione umanitaria del CICR comprende la protezione della vita e della dignità delle persone colpite dalla guerra e la prevenzione della sofferenza mediante la promozione del rispetto del diritto internazionale umanitario.

Tra Gennaio e Novembre 2007, il CICR ha organizzato:

• 184 presentazioni sul diritto per più di 5.700 staff di autorità provinciali, staff e volontari della Mezzaluna Rossa Afgana, comunità di anziani, i membri del circoli religiosi, giornalisti, studenti universitari e di altri membri della società civile
• ventiquattro giorni e ventisei giorni di gruppi di lavoro sul diritto dei conflitti armati per 110 ufficiali dell’Esercito Nazionale Afgano, 23 sessioni simili per 777 ufficiali, sottufficiali e soldati, e di istruzioni per gli ufficiali dell’esercito Afgano, mentori internazionali e consiglieri giuridici, che preparano l'esercito nazionale.

L’aiuto nell’emergenza

Come parte del suo ruolo come organizzazione dalla rapida risposta, il CICR fornisce sia generi alimentari come assistenza alle persone colpite dalle crisi. Queste comprendono sia le persone che vivono senza tetto dopo essere stati cacciati dalle loro case a causa del conflitto sia le persone gravemente colpite da catastrofi naturali. Gli aiuti per l’emergenza sono solitamente distribuiti in collaborazione con la Mezzaluna Rossa Afgana.

Tra Gennaio e Novembre 2007, la Mezzaluna Rossa ha distribuito kit di generi alimentari (tra cui  riso, fagioli, sale, zucchero e tè) e kit non alimentari (compresi i teloni, taniche, coperte, set da cucina e sapone) a più di 4.940 famiglie di sfollati ( in tutto più di 40.000 persone) colpite dal conflitto e dalle alluvioni nelle province di Kandahar, Uruzgan, Zabul e Helmand nel sud dell'Afghanistan.
La cooperazione con la Mezzaluna Rossa Afgana

Il CICR fornisce assistenza tecnica e finanziaria per la Società di Mezzaluna Rossa Afgana per rafforzare la sua capacità di fornire vari servizi alla comunità.

Tra Gennaio e Novembre 2007, il CICR:

• ha sostenuto oltre 1.500 tirocinanti e i loro 754 insegnanti nel programma di formazione professionale del CICR
• ha completato 222 progetti cibo in cambio di lavoro, giovando a più di 96.500 famiglie
• ha sostenuto otto sessioni di formazione per 51 staff specializzati di Mezzaluna Rossa nella promozione del diritto internazionale umanitario
• ha sostenuto oltre 13.800 presentazioni con 39 volontari per informare le persone sul diritto umanitario, venute nelle cliniche della Mezzaluna Rossa per le cure (138.500 persone raggiunte in tutto)
• ha fornito oltre 8.100 cassette di pronto soccorso per 5.360 volontari della Mezzaluna Rossa.

Il testo originale inglese è al link: http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/htmlall/afghanistan-update-181207?opendocument

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2 – Dal sito www.cri.it
Agguato nello Sri Lanka: ucciso anche un Volontario della Croce Rossa
Colombo 17-12-2007

Pubblichiamo di seguito una agenzia Ansa-Afp-Reuters relativa ai nuovi scontri tra Esercito e Tigri Tamil che nelle ultime ore hanno insanguinato lo Sri Lanka e che hanno visto tra le vittime un volontario della Croce Rossa, rapito e trucidato.

"Venti ribelli appartenenti alle Tigri Tamil sono stati uccisi dalle truppe dell'esercito dello Sri Lanka in una serie di scontri nella penisola di Jaffna, nel nord del paese. Lo rendono noto oggi fonti militari locali. La Croce Rossa intanto ha detto che uno dei suoi volontari, Sooriyakanthy Thavarajah, 43 anni, nominato “miglior volontario” per il suo lavoro dopo la tragedia dello tsunami, è stato rapito e poi trucidato. E' il terzo volontario da giugno ad essere ucciso. Al momento non ci sono dati ufficiali sul numero di vittime degli scontri dello scorso fine settimana: entrambe le parti tendono a sopravvalutare le perdite del nemico e a sottostimare le proprie. Oltre ai 20 ribelli uccisi, un portavoce del centro di sicurezza nazionale ha parlato di due soldati feriti da colpi di mortaio dai ribelli e di un bunker distrutto a Jaffna.
Da anni nel paese è in corso una sanguinosa guerra civile (si stimano oltre 70.000 morti dal 1983) tra Esercito dello Sri Lanka e ribelli separatisti delle Tigri di liberazione del Tamil EElam che mirano alla creazione di uno Stato indipendente nel Nord Est.
Il rapimento e l'assassinio del volontario della Croce Rossa non sono ancora stati rivendicati. “Siamo scioccati da questa nuova morte brutale e insensata di uno dei nostri volontari” ha dichiarato il Presidente della Croce Rossa in Sri Lanka, Jagath Abeysinghe".

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3 - 13-12-2007 CICR Comunicato Stampa 07/131
Colombia: persone sfollate, i più poveri fra i più poveri
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Bogotà (CICR) I milioni di colombiani sfollati a causa del conflitto armato sono fra le persone più povere del paese; è quello che ha rilevato uno studio realizzato congiuntamente dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e il Programma Alimentare  Mondiale (PAM), che è stato presentato il 13 dicembre a Bogotà

Secondo i risultati dello studio, condotto in otto città, dal 25 al 52% delle famiglie sfollate, i bambini consumano meno di tre pasti al giorno, manca il denaro per acquistare gli alimenti.

Lo studio analizza le condizioni di vita della popolazione sfollata e l’azione condotta dalle Istituzioni in questa materia, nelle città di Barranquilla, Bogotà, Cartagena, Florencia, Medellin Santa Marta, Sincelejo e Villavicencio che sono fra le principali città di accoglienza della popolazione sfollata in Colombia. A seguito della relazione, la maggioranza delle famiglie sfollate intervistate vivono una delle più grandi povertà strutturali come le famiglie locali. Molti vivono al di sotto della soglia di povertà ( il guadagno mensile per persona è inferiore a 53 dollari US), soprattutto a Medellin, Florencia, Barraquilla, Cartagena e Villavicencio.

Un gran numero di famiglie, sfollate da meno di un anno, ricevono dal governo o da organizzazioni viveri, articoli di igiene e casalinghi essenziali. Anche se in certe città come Bogotà e Medellin, i meccanismi siano stati messi in opera per completare la collocazione nazionale di alloggiamento, numerose famiglie non beneficiano ancora di questo importante aiuto.

Per quanto concerne la frequenza scolastica dei bambini delle famiglie sfollate – nelle classi primarie, soprattutto, nelle classi secondarie – non si è ancora trovato la soluzione a problemi importanti legati alla copertura scolastica e al suo accesso. D’altronde, il debole livello di scolarità in sostegno alla famiglia presso le persone sfollate ha una incidenza sulla possibilità di migliorare i mezzi di sopravvivenza della famiglia nel suo nuovo ambiente urbano.

 Fra i principali settori dove c’è bisogno prendere misure per migliorare le condizioni di vita delle famiglie sfollate, si evidenzierà l’accesso ai programmi di formazione e la creazione delle retribuzioni, l’accesso ai collocamenti negli alloggi, il livello di formazione dei sostegni alla famiglia e l’accesso al sistema di sanità. Queste misure  devono tener conto dei bisogni differenti secondo il sesso, l’appartenenza etnica, e devono essere affiancate da un  sostegno psico-sociale.

Il CICR e il PAM sperano che le raccomandazioni formulate nello studio porteranno le autorità competenti e le organizzazioni, che lavorano in favore della popolazione sfollata, a elaborare delle strategie e a realizzare attività congiunte per migliorare l’assistenza istituzionale, dalla fase di aiuto umanitario d’urgenza fino a quella di stabilizzazione socio-economica della popolazione sfollata.
 
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