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n 337 del 15 dicembre 2007 Stampa E-mail
sabato 15 dicembre 2007
15 dicembre 2007
nr. 337
“Speciale XXX Conferenza”

Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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 Natale 2007 - Nuovo Anno 2008


Carissimi lettori del Caffè, siamo nel tempo delle Feste. E’ un  tempo nel quale si vuole, gli uni per gli altri, le cose  migliori. Anche noi, collaboratori della redazione del notiziario, vogliamo regalare qualcosa a chi, con tanta assiduità, segue la sua pubblicazione.

Sono poche le cose che ci servono maggiormente e nessuna, di quelle a cui pensiamo ora, è composta da materiale: la gioia, la passione, la speranza.

Forse sembrano messe insieme così, un po’ a caso, ma se ben mescolate, riescono a fare la differenza, in tutto quello che facciamo. Ecco…….. crediamo che l’augurio migliore per tutti sia questo:

Tanta Gioia, forte Passione e infinita Speranza dentro il Natale 2007 e per tutto l’Anno che verrà!


Le donne e gli uomini della redazione del Caffè Dunant


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Contenuto:

1 - 13 dicembre 2007
CICR – Comunicato stampa 07/134
Territori Palestinesi occupati: il CICR chiede misure politiche immediate per contenere una profonda crisi
Traduzione non ufficiale di Mara Tonini

2 - 10-12-2007   CICR News 07/20
Il CICR richiede una immediata ripresa delle visite familiari agli abitanti di Gaza detenuti in Israele
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo


3 - Dal sito: Virgilio.it
CROCE ROSSA:100 ANNI IN 12 MESI, IL 2008 DELLE CROCEROSSINE
Presentato il calendario. E c'è anche il giovane "cadetto" Parisi
Comunicato da Roberto Arnò

4 - 20 Novembre 2007
Croce Rossa del Ghana: le recenti inondazioni, un buon test per valutare la preparazione ai disastri
di Jean Luc Martinage all’Assemblea Generale della Federazione di Ginevra
Traduzione non ufficiale di Valeria Quaglia
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1 – 13 dicembre 2007
CICR – Comunicato stampa 07/134
Territori Palestinesi occupati: il CICR chiede misure politiche immediate per contenere una profonda crisi
Traduzione non ufficiale di Mara Tonini

Ginevra (CICR) : La popolazione palestinese, che vive nei territori occupati, deve far fronte ad una crisi umanitaria sempre più grave a causa del drammatico deterioramento della situazione locale. Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) è particolarmente preoccupato per le conseguenze causate dalle severe restrizioni di circolazione sia della popolazione che dei beni, che inaspriscono le difficoltà economiche e toccano tutti gli aspetti della vita.

“Le misure imposte da Israele hanno un costo enorme in termini umanitari, e lasciano alla popolazione che vive nelle aree occupate, il minimo per sopravvivere, ma non abbastanza per vivere una vita normale e dignitosa “ dice Beatrice Mégevand Roggo, capo degli interventi del CICR in Medio Oriente e Africa del Nord. “ La popolazione palestinese paga un prezzo troppo elevato per le costanti ostilità tra Israele e le fazioni palestinesi. La situazione si aggrava ulteriormente a causa delle rivalità tra fazioni palestinesi. Infatti questa popolazione è diventata l’ostaggio del conflitto”.

La situazione nella striscia di Gaza è allarmante. Questo territorio è stato progressivamente chiuso a partire dal giugno scorso: le importazioni sono ridotte al minimo indispensabile, e le infrastrutture essenziali, quali i centri medici e i sistemi di approvvigionamento e depurazione d’acqua sono in condizioni sempre più precarie e a questo si aggiungono importanti tagli nell’ approvvigionamento del combustibile mettendo a dura prova le persone che vivono in questo territorio.

In Cisgiordania, le severe restrizioni alla circolazione delle persone continuano ad ostacolare gravemente la vita sociale ed economica della popolazione palestinese.

“Serve un giusto equilibrio tra il diritto di Israele di prendere misure di sicurezza ed il diritto dei Palestinesi di condurre una vita normale e dignitosa, dice la Sig.a Mégevand Roggo. Nella situazione attuale, l’assistenza umanitaria, da sola non basta. Non può e non dovrebbe sostituirsi all’azione politica.”

Prima della Conferenza dei principali donatori, che si svolgerà all’inizio della prossima settimana a Parigi, il CICR lancia un appello affinchè vengano prese immediate misure politiche per migliorare la situazione umanitaria a Gaza e in Cisgiordania.

Inoltre, chiede a Israele di rispettare gli impegni di sua competenza in virtù del diritto internazionale umanitario, di ridurre le restrizioni di circolazione nella striscia di Gaza e in Cisgiordania, di cessare le rappresaglie che paralizzano la vita a Gaza.

Il CICR fa appello altresì alle fazioni palestinesi affinchè cessino di prendere come bersagli le zone civili e di mettere in pericolo la vita dei civili stessi.

Ulteriori Informazioni  :
http://www.icrc.org

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2 - 10-12-2007   CICR News 07-20
Il CICR richiede una immediata ripresa delle visite familiari agli abitanti di Gaza detenuti in Israele
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Il CICR richiede immediatamente alle autorità israeliane di autorizzare rapidamente la ripresa delle visite delle famiglie di Gaza ai loro parenti detenuti nelle prigioni israeliane. Le visite sono state interrotte dal 6 giugno 2007, a seguito della decisione delle autorità israeliane.

< E’ incomprensibile che una tale decisione sia stata presa solamente per ragioni di sicurezza. Da decine di anni vengono organizzate le visite familiari alle prigioni israeliane, e sono sempre state sottomesse ai controlli di sicurezza minuziosa dalle autorità competenti, come nell’attuale situazione per gli abitanti della Cisgiordania. Non c’è alcuna ragione  per la sospensione delle visite familiari per coloro di Gaza> spiega Christoph Harmish, capo della delegazione del CICR a Tel-Aviv.

La sospensione colpisce circa 900 abitanti di Gaza incarcerati nelle prigioni israeliane. Secondo il Diritto Internazionale Umanitario, i detenuti hanno il diritto di mantenere i legami con le loro famiglie, e specialmente di ricevere le visite dai parenti più vicini.

Oltre al fatto che essi sono privati dal contatto diretto con le loro famiglie, i detenuti cominciano ad avere mancanza di abbigliamento, perchè questo è abitualmente loro portato i loro familiari.

I Palestinesi sono incarcerati nelle prigioni situate in Israele, con eccezione di una struttura. Il CICR ha quindi creato  suo programma di visite familiari in modo da facilitare il contatto diretto fra essi e le loro famiglie. E’ così che ogni mese, 20.000  persone, in media, si spostano fino alla prigione israeliane per vedere i loro parenti detenuti.

Nel mese di novembre, il CICR ha effettuato 32 visite a 15 luoghi di detenzione israeliani – centri di interrogatorio, centri di detenzione provvisoria, posti di polizia e prigioni. Attualmente, più di 11.000 Palestinesi sono incarcerati in Israele.

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3 - Dal sito: Virgilio.it
CROCE ROSSA:100 ANNI IN 12 MESI, IL 2008 DELLE CROCEROSSINE
Presentato il calendario. E c'è anche il giovane "cadetto" Parisi
Comunicato da Roberto Arnò

Roma, 12 dic. (Apcom) - Aveva 16 anni ed era poco più che un ragazzo. L'atteggiamento fiero, dentro quella sua divisa da cadetto della scuola militare "Nunziatella". Voleva donare il sangue presso un'unità mobile trasfusionale, un gesto nobile per i feriti della rivoluzione d'Ungheria. Gli fu impedito perché non era ancora maggiorenne. Arturo Parisi, l'attuale ministro della Difesa, ricorda ancora quel momento della sua vita. Un'istantanea del 1956 - "era l'1 novembre ed ero in licenza", ricorda Parisi - immortala quel suo desiderio incompiuto. "Non ebbi la possibilità di donare il sangue, fui fermato da un medico che se la memoria non mi tradisce dovrebbe chiamarsi Trapani".

Ed è proprio nel segno della memoria che nasce il nuovo Calendario del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana. Dodici mesi "fatti per aiutarci a misurare e a percorrere il tempo futuro all'insegna del progetto e della speranza", dice il ministro della Difesa nel suo intervento di saluto. E' l'occasione per ripercorrere con la memoria 100 anni di storia, celebrati a fine gennaio con l'emissione di un francobollo. "E' un calendario che vuole dare il senso della continuità, del rispetto della tradizione, dell'ordine e della disciplina", spiega da parte sua il presidente della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra.

Un Calendario rievocativo, dunque, stampato in "un momento non facile per tutta la Croce Rossa", ricorda l'Ispettrice Nazionale delle Infermiere Volontarie, Mila Brachetti Peretti, alludendo alla mancata stabilizzazione dei precari. Ma quello di oggi non è il momento delle polemiche, è piuttosto l'occasione per ricordare l'impegno di milioni di volontari in tutto il mondo, nel rispetto di quello che Parisi definisce la "pietra miliare dell'etica interiore delle 'crocerossine': il motto "ama, conforta, lavora e salva".

Tanto più che all'orizzonte si prospettano nuove, difficili, sfide, prima fra tutte quella dell'immigrazione. Ed è a questo proposito che Barra lancia un vero e proprio appello, nel rispetto di uno dei sette principi fondanti dell'attività della Croce Rossa Italiana: l'imparzialità. "Dobbiamo avere libero accesso a tutti i migranti, indipendentemente dal loro status", afferma. "La clandestinità non è un aspetto che ci può interessare. La nostra priorità è quella di agire solo nell'interesse delle vittime".

L’originale al link:

http://notizie.alice.it/notizie/articolo,13625680.html?mod=foglia&pmk=mailwp

altre informazioni sullo stesso argomento sul sito www.cri.it

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4 - 20 Novembre 2007
Croce Rossa del Ghana: le recenti inondazioni, un buon test per valutare la preparazione ai disastri
di Jean Luc Martinage all’Assemblea Generale della Federazione di Ginevra
Traduzione non ufficiale di Valeria Quaglia

La Croce Rossa del Ghana è una delle Società delle Nazioni che è intervenuta sulle recenti inondazioni che hanno devastato l’Africa Occidentale.

Per conoscere meglio le conseguenze della catastrofe, Jean-Luc Martinage ha parlato con Andrews Frimpong, Segretario Generale della Società di Croce Rossa del Ghana, il quale sta attualmente prendendo parte all’Assemblea Generale della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa in Ginevra.

Domanda: “Com’è la situazione attuale in Ghana ora che è calata l’inondazione?”

Risposta: “Adesso la situazione è stabile, ma il Ghana ha subito molti danni dalle inondazioni.

Questa è stata veramente una delle peggiori catastrofi che il nostro paese abbia mai dovuto affrontare. I nostri volontari, che vivono nelle comunità, sono stati mobilitati non appena l’acqua ha cominciato a salire. Sono rapidamente intervenuti favorendo l’evacuazione di molte persone verso luoghi a minor rischio d’inondazione.

Le nostre risorse erano decisamente scarse per affrontare un disastro di queste dimensioni, per questo motivo abbiamo domandato e ricevuto un’assistenza aggiuntiva dagli uffici della Federazione Internazionale di Lagos e Dakar. È stata attivata una squadra regionale in risposta al disastro, seguita da una squadra di valutazione e di coordinazione della Federazione. È stato inoltre lanciato un appello internazionale, che ci ha reso possibile assistere 60,000 persone. A questo appello è seguita una buona risposta.”

Domanda: “ Cosa avete appreso dalla crisi? ”

Risposta: “ Ci siamo resi conto di dovere ancora percorrere una lunga strada per essere in grado di gestire autonomamente un improvviso disastro di queste dimensioni.

Abbiamo una vasta rete di volontari, ma non sono abbastanza equipaggiati come vorremmo che essi fossero. Per questo abbiamo bisogno di rafforzare le capacità della nostra Società Nazionale. Da questa esperienza abbiamo inoltre compreso la necessità di coordinare il nostro agire in più stretta collaborazione con la Federazione Regionale ed i nostri diversi partner, come il Governo e le agenzie delle Nazioni Unite.”

Domanda: “‘Il Club delle Madri’ è una delle maggiori attività della Croce Rossa del Ghana. Come sta procedendo questo progetto?”

Risposta: “I Clubs delle Madri sono stati i progetti-guida della Croce Rossa del Ghana per un discreto periodo di tempo. I nostri volontari offrono una basilare educazione pubblica alla salute rivolta alle donne, nelle loro comunità. Questo programma educativo ha avuto molto successo nell’evitare la diffusione di malattie prevenibili, attraverso l’educazione stessa ed un incentivo all’igiene.

Ha vinto un premio nazionale dall’UNICEF e dal Ministro per le Donne ed i Bambini. Noi vorremmo ampliarlo maggiormente e metterlo in pratica in ogni nostra sezione locale, affinché ciascuno possa offrire lo stesso servizio alle comunità locali.

Domanda: “Quali sono le vostre maggiori sfide per i prossimi mesi?”

Risposta: “Oltre al programma di recupero dall’inondazione, la nostra priorità è senza dubbio la preparazione all’affrontare rapidamente futuri disastri naturali, ma anche problemi legati alla vita quotidiana come la sicurezza delle strade, dal momento che nel nostro paese gli incidenti automobilistici uccidono molte persone ogni giorno. L’AIDS è un’altra nostra priorità, a maggior ragione perché verso molte persone con questo genere di malattia c’è un comportamento di vergogna e discriminazione. Nel Ghana è spesso difficile poter parlare apertamente della propria condizione di sieropositività, condizione che se nascosta contribuisce al dilagare di questa infezione. Abbiamo bisogno di fare molto di più per migliorare questa situazione.

Tratto dal sito della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa:
http://www.ifrc.org/docs/news/07/07112002/
 
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