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n° 213 del 12 Agosto 2004 Stampa E-mail
mercoledì 11 agosto 2004
12 agosto 2004
nr. 213
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr 1.122 indirizzi e-mail


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1-
CICR News n.97 del 17 agosto 2004

“Afganistan: Il CICR recupera i corpi delle vttime dei recenti combattimenti nell’Ovest del Paese.”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2-CICR News n.96 del 16 agosto 2004
”Burundi : assistenza alle vittime del campo rifugiati di Gatumba”

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

3-CICR News n° 95 del 16 agosto 2004

“Somalia : soccorsi in favore di 11.000 famiglie sfollate”

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo


4-
CICR News nr. 94 del 12 Agosto 2004
“Iraq: soccorsi medici d’urgenza per Najaf
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

5-Tratto dal sito della Federazione Internazionale Croce Rossa - 9 agosto 2004:
“Le inondazioni che hanno colpito la Cina aggravano la povertà rurale”
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

6-CICR News n? 91 del 6 agosto 2004
“Il CICR vince il Premio Brian Blatchford al congresso ISPO”
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

7-Tratto dal sito della Federazione Internazionale Croce Rossa 4 agosto 2004
“Paraguay, incendio in un supermercato causa almeno 364 morti”
di Veronica Valcarcel - Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

8-Tratto dal sito web della Federazione Internazionale del 29 luglio 2004
“La Croce Rossa Mezzaluna Rossa apre un nuovo campo per gestire la crisi dei rifugiati del Ciad” Traduzione non ufficiale di Alessandro Colum B. Donnelly

 


 

 

1-CICRNews n.97 del 17 agosto 2004

Afganistan : Il CICR recupera i corpi delle vttime dei recenti combattimenti nell’Ovest del Paese.
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

A seguito degli scontri che hanno scosso per tre giorni l’ovest dell’Afganistan, la sotto-delegazione del CICR a Herat è stata avvicinata dalle parti armate, su richiesta delle famiglie che hanno perduto i loro congiunti nei combattimenti, per aiutare a recuperare i corpi delle persone morte da entrambi le parti delle linee di fronte.

Il 16 agosto, una squadra del CICR si è recata a Adraskan, a circa un’ora e mezza a sud di Herat, dopo avere ricevuto l’assicurazione da tutte le parti che avrebbe potuto spostarsi in tutta sicurezza. I delegati dell’Istituzione hanno incontrato i comandanti militari che, al termine del colloquio, hanno consegnato le spoglie di tre combattenti. Il ritorno a Herat è avvenuto la sera stessa e la squadra ha trasportato i corpi all’ospedale regionale affinchè venissero identificati e restituiti alle loro famiglie.

 

In situazione di conflitto armato o di disordini interni, è compito del CICR, per la sua qualità di organizzazione umantaria indipendente e imparziale, e sulla base del mandato che gli è conferita dalle Convenzioni di Ginevra, di offrire, come intermediario neutro, i suoi servizi a tutte le parti coinvolte. E’ suo compito anche aiutare le famiglie di coloro che partecipano ai combattimenti recuperando le spoglie mortali, ricercando le persone disperse e visitando i detenuti.

 

 

2-CICR News n.96 del 16 agosto 2004
”Burundi : assistenza alle vittime del campo rifugiati di Gatumba”

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo


Bujumbura – 15 agosto 2004 – Nella notte dal 13 al 14 agosto 2004, un attacco è stato perpetrato contro il campo rifugiati di Gutumba ( provincia di Bujumbura rurale), vicino alla frontiera con la Republica democratica del Congo. Almeno 150 persone sarebbero state uccise e 100 ferite in questo attacco, soprattutto donne e bambini.

 

Il CICR condanna l’attacco perpetrato contro la popolazione civile, che non può essere presa come bersaglio secondo le regole del diritto internazionale umanitario. Il CICR ricorda che sono vietati gli attacchi diretti contro la popolazione civile, gli attacchi indiscriminati e tutti gli atti di rappresaglia.

 

Per far fronte all’afflusso dei feriti, il CICR, in coordinazione con le autorità del ministero della Sanità, e anche altre organizzazioni umanitarie, ha immediatamente portato all’ospedale Prince Regent Charles e alla clinica Prince Louis Rwagastore farmaci, materiale chirrgico e coperte per assicurare le cure a 60 vittime attualmente ospedalizzate.

 

Il CICR ha portato con camion cisterna anche l’acqua potabile per i rifugiati che sono stati trasferiti in una scuola vicina al campo.


A Gatumba, il CICR ha fornito sacchi mortuari e i volontari della Croce Rossa del Burundi hanno aiutato a raccogliere i corpi delle vittime.


Il CICR continua a seguire la situazione nel campo di Gatumba come quella dei feriti negli ospedali di Bujumbura.

 

 

3-CICR News n° 95 del 16 agosto 2004
“Somalia : soccorsi in favore di 11.000 famiglie sfollate”

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Il CICR ha distribuito articoli di prima necessità a 11.000 famiglie sfollate nel sud della Somalia.

L’assistenza è fornita sotto forma di pacchi soccorso comprendenti taniche, coperte, assortimento articoli da cucina, teli cerati per coperture e abiti, inoltre materiale da costruzione ( chiodi, filo di ferro, martelli) per permettere alle famiglie di realizzare, per conto proprio, una volta ritornati nelle loro case, le riparazioni necessrie.

 

Dalla fine del 2003, la popolazione civile di queste due regioni vivono sotto la continua miaccia di scontri fra milizie che inducono allo spostamento, di saccheggi e di distruzioni delle case e dei mezzi di sussistenza. Inoltre, la situazione delle persone colpite dai combattimenti è aggravata dalle inondazioni.

Il CICR fornisce tutto quanto necessario agli unici due grandi ospedali di referenza in Somalia, situati a Mogadiscio. Dall’inizo dell’anno, questi ospedali hanno distribuito cure a circa 400 persone ogni mese.

 

Il CICR gestisce le sue attività in Somalia dal 1982.

 

 

 

4-CICR news nr. 94 del 12 Agosto 2004
“Iraq: soccorsi medici d’urgenza per Najaf”

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

A seguito dell’aumento costante dei combattimenti nella città santa di Najaf, il CICR ha fornito tre tonnellate di medicinali e materiale chirurgico d’urgenza a queste città. I soccorsi comprendono precisamente: anestetici, analgesici, liquido per infusioni, antibiotici, drenaggi e materiale per suture.

 

Duecento pazienti chirurgici possono beneficiare di questi soccorsi che sono stati forniti in cooperazione con il dipartimento Sanità di Bagdad. Sono stati portati 5 ambulanze e 1 camion di soccorsi all’ospedale Al- Hakim e consegnato il resto al Dipartimento Sanità di Najaf, che si incaricherà della distribuzione ad altri centri medici della città.

 

Il CICR è molto preoccupato per le violenze che non cessano di crescere in diversi luoghi del paese quali: Kut, Bagdad (Sadr City), Samara, Fallouja e Najaf. I combattimenti in questa zona, a forte densità di popolazione, mantiene l’aumento del numero delle vittime civili ed impedisce il funzionamento dei servizi essenziali.

 

Il CICR insiste sulla necessità di risparmiare i civili e di garantire la loro sicurezza in ogni circostanza, così come l’importanza di facilitare l’evacuazione ed il trattamento dei malati e dei feriti. L’istruzione è pronta a fornire un aiuto d’urgenza supplementare in caso di bisogno.

 

 

 

5-Tratto dal sito della Federazione Internazionale Croce Rossa 9 agosto 2004 al link: http://www.ifrc.org/docs/news/pr04/5204.asp

“Le inondazioni che hanno colpito la Cina aggravano la povertà rurale”

Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

Per molti cinesi poveri che vivono in zone rurali, devastate dalle inondazioni e dalle frane verificatesi questa estate, il futuro rimane incerto. È stato riportato che finora quasi un milione e mezzo di persone abbia abbandonato la propria abitazione, e la Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa teme che le loro esigenze di base non possano essere soddisfatte. La conseguenza probabile sarà, dunque, una povertà ancora più grande.

 

Messi di fronte ad alcune migliaia di senzatetto, i distretti poveri stanno già facendo grandi sforzi per trovare loro una nuova sistemazione abitativa. Non ci sono i mezzi necessari, le autorità non riescono neanche lontanamente a far fronte a questa situazione difficile, e il peggio potrebbe ancora arrivare. Dalle statistici ufficiali emerge che in media circa quattro milioni di persone l’anno hanno bisogno di una nuova sistemazione abitativa o di essere trasferiti a causa di calamità naturali.

 

Tuttavia, anche dove le abitazioni non sono state danneggiate e a cui la gente può, quindi, far ritorno, le comunità rurali in sé risultano ormai distrutte. La perdita dei mezzi di sostentamento dovuta ai danni subiti dai terreni, anche per questa estate, è enorme. Le piene improvvise e violente hanno cosparso i campi da un capo all’altro dei detriti trasportati a valle dai torrenti montani. Qui, ormai, più niente potrà essere coltivato.

 

Per alleviare queste perdite nel breve termine saranno necessari continui sforzi di intervento. Oggi la Croce Rossa cinese ha lanciato un appello a tutta la nazione al fine di allargare le sue operazioni di soccorso. Finora, hanno risposto le province di Anhui, Chonqing, Gansu, Guangxi, Guizhou, Henan, Hubei, Hunan, Inner Mongolia, Jiangsu, Jilin, Shandong, Sichuan e Yunnan, fornendo cibo, vestiti, tende, trapunte, pastiglie per la purificazione dell’acqua e disinfettanti.

 

Tuttavia, la sfida maggiore sarà quella di aiutare le comunità rurali a recuperare le proprie funzioni produttive. “E’ evidente che molti poveri rurali stanno diventando sempre più poveri e che le calamità naturali ne sono una delle cause”, afferma Alistair Henley, direttore della delegazione per l’Asia orientale della Federazione Internazionale. Le famiglie agricole colpite da inondazioni e assistite dalla Croce Rossa cinese e dalla Federazione Internazionale hanno registrato nel 2003 un reddito annuale medio tra gli 85 e 137 dollari, molto più basso rispetto alla soglia di povertà, fissata a livello internazionale a un dollaro al giorno. Ulteriori prove di questa tendenza alla povertà estrema sono emerse il mese scorso, quando il governo cinese ha dichiarato che il numero delle persone che vivono al di sotto della soglia nazionale di povertà di circa 77 dollari all’anno è aumentato, durante il 2003, di 800.000 unità.

 

“Immaginate cosa possa significare perdere i propri beni di sostentamento a causa di una calamità naturale: perdere il vostro bufalo, i vostri maiali, i vostri polli, anche se ancora vi rimane della terra coltivabile”, afferma Henley. “Tutto quello che possedete potrebbe essere andato distrutto. L’unica cosa che vi rimane sono i vestiti che indossate. Anche se aveste disponibile un dollaro al giorno, vi ci vorrebbero quantomeno anni per riprendervi”.

 

Anche la sanità ne sta pagando le conseguenze. I servizi igienici inadeguati e le provviste d’acqua non sicure e non protette costituiscono un pericolo enorme nelle zone rurali, in particolare durante le inondazioni. In Cina più del 70% delle malattie infettive sono trasmesse attraverso l’acqua o sono causate dalla mancanza di adeguate misure igieniche e gli effluenti domestici provenienti dai villaggi, ancora una volta, anche quest’anno, hanno inquinato le acque superficiali e sotterranee.

 

È dal 2001 che la Croce Rossa cinese e la Federazione Internazionale, con il sostegno dell’Ufficio per gli aiuti umanitari della comunità europea (ECHO), prestano la loro opera al fine di ridurre la vulnerabilità delle comunità soggette a periodiche calamità naturali, fornendo loro servizi igienici, migliori provviste d’acqua e provvedendo all’educazione sanitaria e alla preparazione all’emergenza.

 

 

 

6-CICR News n? 91 del 6 agosto 2004, link: http://www.icrc.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/63LB9X!OpenDocument
“Il CICR vince il Premio Brian Blatchford al congresso ISPO”

Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

Il CICR si è aggiudicato il Premio Brian Blatchford all’XI Congresso Mondiale della Società Internazionale di Protesi e Ortosi (ISPO), tenutosi a Hong Kong dal 1 al 6 agosto

 

L’organizzazione, che ha illustrato al congresso i servizi di protesi e ortosi che offre alle vittime di guerra, ha ricevuto questo premio “quale riconoscimento per le sue scoperte innovative, in particolare per aver progettato e sviluppato il sistema che consente di realizzare protesi con il polipropilene. Tale sistema, nel corso degli anni, è diventato standard nei paesi in via di sviluppo, in quanto permette di offrire servizi protesici appropriati e a basso costo”. Il Premio Brian Blatchford viene assegnato ogni tre anni a persone o organizzazioni che abbiano ottenuto risultati innovativi nel campo delle protesi e/o ortosi.

 

Alain Garachon, che ha diretto i programmi per la riabilitazione fisica del CICR dal 1979 al 1999, prima di diventare direttore del Fondo speciale per i disabili del CICR, ha ritirato il premio per conto dell’organizzazione. “Anche dopo la fine di una guerra, le mine terrestri e le munizioni inesplose continuano a falciare vite e arti umani”, afferma Garachon, sottolineando che le persone amputate hanno bisogno di assistenza per il resto della loro vita. Garachon ha invitato gli Stati a impegnarsi a lungo termine in programmi di riabilitazione fisica nell’ambito di un ampio sistema di assistenza sanitaria e sociale.

 

Da quando il CICR ha aperto il suo primo centro di riabilitazione, 25 anni fa, ha offerto assistenza a migliaia di disabili fisici in 81 paesi del mondo, fornendo loro protesi (210.000), ortosi (100.000), stampelle (265.000), sedie a rotelle (15.000) e servizi di fisioterapia. Nel Sudest asiatico e nell’Estremo Oriente, il CICR attualmente gestisce o supporta dei centri di riabilitazione in Cambogia, Cina, Repubblica Popolare Democratica di Corea, Myanmar e Vietnam.

 

 

 

7-Tratto dal sito della Federazione Internazionale Croce Rossa 4 agosto 2004 al link: http://www.ifrc.org/docs/news/04/04080401/

“Paraguay, incendio in un supermercato causa almeno 364 morti”

di Veronica Valcarcel - Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

Domenica 1 agosto il Paraguay ha vissuto la tragedia peggiore degli ultimi decenni. Almeno 364 persone sono morte in un incendio di dimensioni enormi scoppiato in un supermercato affollato, nei pressi di un quartiere operaio alla periferia della capitale paraguaiana Asunción.

 

Si pensa che l’incendio si sia sviluppato intorno a mezzogiorno nella zona ristorazione del centro commerciale Ycua Bolaños, proprio quando era pieno di centinaia di famiglie che facevano il loro solito shopping domenicale.

 

Quando la gente ha provato a scappare ha trovato le uscite bloccate, la serratura di una porta era addirittura saldata, apparentemente per impedire alla gente di uscire senza pagare. Quando i vigili del fuoco sono arrivati, hanno trovato le uscite principali chiuse.

 

Tra le vittime ci sono intere famiglie. Il ministero della salute ha comunicato che oltre ai 364 morti, 256 persone sono state ricoverate in ospedale. Il presidente Nicanor Duarte ha proclamato tre giorni di lutto nazionale.

 

La dimensione della tragedia va oltre le capacità di intervento del paese. Il Paraguay, in passato, non ha sperimentato molte situazioni di emergenza, quindi gli ospedali hanno fatto fatica a far fronte all’afflusso di feriti e le organizzazioni di soccorso non sono state in grado di coordinare gli aiuti in modo efficace.

 

I governi dei paesi vicini hanno inviato aiuti sottoforma di farmaci, bende e risorse umane.

 

Fin dal primo momento, la Croce Rossa paraguaiana ha aiutato a trasferire i feriti all’ospedale e, in seguito, a trasportare i corpi dei deceduti in un vicino deposito provvisorio di salme. A queste attività hanno partecipato più di 100 volontari della Croce Rossa.

 

“A parte il gran caos, quello che è emerso è l’enorme solidarietà della gente paraguaiana, per la quale questa è stata una esperienza nuova, in quanto il Paraguay non aveva mai vissuto prima una tragedia di queste dimensioni”, ha affermato Huberto Battioni, direttore dei soccorsi della Croce Rossa paraguaiana.

 

Nel frattempo, la Croce Rossa spagnola ha inviato in Paraguay un team di supporto psicologico per sostenere le vittime e le loro famiglie in questo momento di tragedia. Il team spagnolo ha dovuto recentemente affrontare un dramma simile, aiutando la gente a superara il trauma dell’attacco terroristico che lo scorso marzo ha colpito le stazioni ferroviarie di Madrid.

 

 

 

8-Tratto dal sito web della Federazione Internazionale al link http://www.ifrc.org/docs/news/pr04/5104.asp del 29 luglio 2004

“La Croce Rossa Mezzaluna Rossa apre un nuovo campo per gestire la crisi dei rifugiati del Ciad”

Traduzione non ufficiale di Colum B. Donnelly

 

L’afflusso di quasi 200mila rifugiati nel Ciad orientale ha assottigliato le risorse umanitarie al limite e si rende necessario che la comunità dei donatori sostenga l’incremento delle operazioni nel paese, ha affermato oggi la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, annunciando una significativa intensificazione del suo appello di emergenza per il Ciad.

 

Oltre a continuare ad inviare forniture umanitarie in associazione con le agenzie delle Nazioni Unite come hanno fatto fin dall’inizio della crisi, la Federazione Internazionale e la Croce Rossa del Ciad si assumeranno ora la responsabilità di fondare e gestire un campo per 20.000 rifugiati a Tréguine, vicino ai campi UNHCR già esistenti a Farchana e Breidjing. Dopo l’appello iniziale per 2,3 milioni di franchi svizzeri (1,8 milioni di dollari US) lanciato nel Dicembre 2003, la Federazione Internazionale chiede ora 14,58 milioni di franchi svizzeri (11,56 milioni di dollari US).

 

Parecchie Società Nazionali di Croce Rossa stanno fornendo supporto finanziario e materiale all’operazione. Tre Unità di Intervento di Emergenza (ERUs) con conoscenza specialistica in logistica, misure sanitarie di massa e assistenza medica di base saranno dislocate con personale e attrezzature/materiale forniti dalle Società di Croce Rossa di Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania e Svezia. Altre Società sorelle stanno contribuendo con fondi, forniture di soccorso o delegati, mentre Oxfam fornirà acqua potabile al campo.

 

“Nel corso degli ultimi mesi, gli operatori umanitari nel Ciad orientale hanno lottato contro il tempo per portare i rifugiati nei campi prima dell’inizio della stagione delle piogge.

Questo obiettivo è stato quasi raggiunto. Nei campi è più facile fornire loro un rifugio/ricovero e assicurarsi che ricevano cibo adeguato, acqua potabile e assistenza medica,” afferma Andreas Koumo Gopina, segretario generale della Croce Rossa del Ciad. “Questo è particolarmente importante dato che l’incidenza di malattie e malnutrizione è in aumento.”

 

Aggiunge inoltre che non sono solo i rifugiati a ricevere aiuto: “I bisogni della popolazione locale sono sempre stati considerevoli, ma la loro situazione è stata aggravata da questo afflusso massiccio. L’accoglienza che hanno offerto è stata eccezionale, ma le loro scarse risorse si sono esaurite. Svilupperemo dei programmi che cerchino di rivolgersi ai loro spesso gravi problemi di salute e nutrizione.”

 

La Federazione Internazionale è preoccupata che la situazione disperata dei rifugiati nel Ciad non sia stata del tutto compresa dal mondo esterno. “Darfur, dove si sta sviluppando una considerevole catastrofe umanitaria, sta attirando l’attenzione dei media e il denaro dei donatori, ed è giusto così. Ma non dobbiamo dimenticare che molta gente strappata alle loro case a Darfur è finita in Ciad. I loro bisogni umanitari non devono essere dimenticati,” ha affermato Roger Aubé, che coordina le operazioni della Federazione in Ciad.

 
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