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n° 333 del 27 novembre 2007 Stampa E-mail
martedì 27 novembre 2007
27 novembre 2007
nr. 333
“Speciale XXX Conferenza”

Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:

1 - 23 novembre 2007 – Comunicato stampa CICR
La Croce Rossa e Mezzaluna Rossa adottano una nuova strategia per ristabilire i legami famigliari
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

2 - 22 novembre 2007
I giovani ed i volontari fanno la differenza
di Anne Madden
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

3 - 22/11/2007
La Sicurezza e la Protezione dei Giornalisti e delle loro Equipe, il Diritto Internazionale Umanitario e il giornalismo di guerra
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Ianniello

4 - Giovedì 22 Novembre 2007 ore 14:09
Dal Sito web www.sanremonews.it
Sanremo: cos'è l'Istituto di Diritto Umanitario?
Comunicato da Andrea Ciresa

6 - 23 Novembre 2007 Dal sito www.riviera24.it
Riunione del direttivo
“Diritto Internazionale Umanitario: il programma delle attività per il 2008 presentato in Comune a Sanremo”
Comunicatoci da Andrea Ciresa 
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1 - 23 novembre 2007 – Comunicato stampa CICR
La Croce Rossa e Mezzaluna Rossa adottano una nuova strategia per ristabilire i legami famigliari
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

Ginevra (CICR) – Il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ha adottato una strategia per il prossimo decennio volta a potenziare l’aiuto elargito alle famiglie separate da conflitti armati, disastri naturali o fenomeni di migrazione per ristabilire il contatto con i propri cari. La decisione è stata adottata dal Comitato Internazionale della Croce Rossa, dalla Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e dalle 186 Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nell’ambito di un incontro a Ginevra.

La separazione delle famiglie è una delle conseguenze più dolorose dei conflitti armati, dei disastri naturali e della migrazione. Centinaia di migliaia di persone sono state negli ultimi tempi divise dai propri famigliari a causa di catastrofi come, per esempio, il terremoto nel sudest asiatico, le inondazioni nell’America centrale e i conflitti armati in Sudan, nella Repubblica Democratica del Congo ed in Somalia.

“Nei momenti di difficoltà, le persone si rivolgono alle proprie famiglie,” spiega Pierre Krähenbühl, direttore delle operazioni del CICR. “Le famiglie sono lo strumento fondamentale con cui molte persone affrontano i momenti più critici. Rafforzando la propria rete a tutela dei legami famigliari, il Movimento può fare davvero la differenza nella vita di molte persone.”

La nuova strategia prevede tre obiettivi principali: migliorare l’efficienza del Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nel ristabilire i legami famigliari, rafforzare il coordinamento e la cooperazione nell’ambito del Movimento e potenziare il supporto per il lavoro svolto nell’ambito dei legami familiari. Il Movimento porterà la strategia all’attenzione dei governi affinché essi comprendano il proprio ruolo e le responsabilità nel processo che consente di rimettere in comunicazione le persone con i propri cari.

La rete dei legami famigliari del Movimento può aiutare le famiglie separate a conoscere la sorte dei propri parenti, anche nei casi in cui essi siano stati arrestati, e fornisce l’opportunità di scambiare brevi messaggi personali, i “messaggi di Croce Rossa”. La rete inoltre si occupa di riunire i bambini non accompagnati con le proprie famiglie. Nella Repubblica Democratica del Congo, per esempio, sono state ricongiunte con queste modalità più di 640 famiglie nel 2006. Asende, un bambino che oggi ha 12 anni, era stato separato dalla propria famiglia insieme alla sorella maggiore quando i combattimenti giunsero nel suo villaggio nel 1999. Nel 2006, un volontario della Croce Rossa recapitò un messaggio di Asende al nonno, in cui il ragazzo diceva di stare bene e che voleva ritornare a casa: “Solo in quel momento ho capito che il mio nipotino era ancora vivo,” ha detto l’anziano signore. “È stato come un miracolo.”

Nel 2006 il CICR insieme alle Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa in tutto il mondo ha consegnato e raccolto più di 630000 messaggi di Croce Rossa e conosciuto le sorti di circa 11500 persone separate dai propri parenti. Nello stesso periodo, il CICR ha riunito con le rispettive famiglie più di 1000 bambini separati.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/family-links-news-231107

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2 - 22 novembre 2007
I giovani ed i volontari fanno la differenza
di Anne Madden

Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

Giovani volti hanno fatto una gradita comparsa alla 16ª Assemblea Generale, in occasione della consegna del Premio “Youth Award” della Federazione a cinque Società Nazionali.

Il premio è andato alla Croce Rossa del Costa Rica, per il suo programma di supporto psicologico; alla Croce Rossa dell’Uganda, per la sua attività innovativa nella lotta all’HIV; alla Croce Rossa Norvegese per aver sviluppato un gioco di ruolo di sensibilizzazione sulla situazione dei rifugiati nel paese; e un premio congiunto alla Croce Rossa Americana ed alla Croce Rossa Italiana per i loro significativi programmi nella promozione della leadership e del coinvolgimento dei giovani nelle strutture delle rispettive Società Nazionali e nei servizi locali. Roy-Andre Sorheim, della Croce Rossa Norvegese, è stato nominato portavoce delle Società Nazionali vincitrici:

“Nelle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa in tutto il mondo i giovani stanno riuscendo a fare la differenza. Stiamo sviluppando programmi per la gioventù, con il contributo dei giovani stessi.” Dopo la cerimonia, Marilena Musmeci, della Croce Rossa Italiana, ha dichiarato che è stato “un grande onore” essere premiati.

“I giovani in Italia sono impegnati in molteplici attività svolte dalla Croce Rossa. Ci occupiamo di preparazione ai disastri, salute ed assistenza, nonché di attività internazionali. Al momento stiamo conducendo una grande campagna per la prevenzione del contagio da HIV. I nostri volontari sono estremamente professionali nel modo di operare e stiamo svolgendo con essi numerosi corsi di formazione.”

La Croce Rossa della Bulgaria ha inoltre vinto il premio “Volunteering Award”, un riconoscimento per le Società Nazionali che si sono distinte nello sviluppare programmi di management dei volontari, ed ha ricevuto 8000 franchi svizzeri.

Ha ricevuto il premio il Direttore Generale della Società, la dott.sa Sofia Stoimenova: “Sono profondamente emozionata ed onorata di ricevere il premio per conto delle migliaia di volontari della Bulgaria che portano avanti una vasta gamma di attività. Siamo felici di fare parte della famiglia mondiale della Croce Rossa, che raccoglie milioni di volontari che hanno un ruolo fondamentale nell’ambito del nostro Movimento.”

La cerimonia comprendeva inoltre la presentazione del premio “Henry Davison Award”, dedicato alla memoria del fondatore della Federazione, un riconoscimento per il notevole servizio nel migliorare le condizioni di vita delle persone vulnerabili.

I vincitori sono stati il dott. Young-Hoon Suh, ex presidente della Croce Rossa della Repubblica di Corea; il prof. dott. My Samedy, ex segretario generale della Croce Rossa Cambogiana; la Società di Croce Rossa dell’Honduras; la sig.ra Casilda de Silva y Fernandez de Henestrosa, ex presidente della Croce Rossa Spagnola.

Tratto dal sito della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: http://www.ifrc.org/Docs/News/07/07112202/index.asp

Foto:

http://www.ifrc.org/Docs/News/07/07112202/p16763.jpg
http://www.ifrc.org/Docs/News/07/07112202/p16764.jpg
http://www.ifrc.org/Docs/News/07/07112202/p16765.jpg
 
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3 - 22/11/2007
La Sicurezza e la Protezione dei Giornalisti e delle loro Equipe, il Diritto Internazionale Umanitario e il giornalismo di guerra
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Ianniello

Secondo il Diritto Internazionale Umanitario (DIU), i giornalisti civili impegnati nei conflitti armati devono essere rispettati e protetti da ogni forma di attacco intenzionale. Il diritto internazionale umanitario concede ai giornalisti civili la stessa protezione che è concessa ai civili, fintantoché non prendano parte diretta alle ostilità.

Intervista con Antonella Notari, capo del progetto per il CICR sulla questione della sicurezza dei giornalisti e sul diritto internazionale umanitario nel giornalismo di guerra.

(Si noti che d'ora in poi tutti i termini di "giornalista(i)" si riferiscono sia ai giornalisti, sia alle loro equipe)
Sicurezza e Protezione dei Giornalisti

Cosa prevede il Diritto Internazionale Umanitario circa la protezione dei giornalisti che seguono i conflitti armati?

Il primo Protocollo Aggiuntivo alle Convenzioni di Ginevra del 1949, all’articolo 79 dichiara:

1. I giornalisti che svolgono missioni professionali pericolose nelle zone di conflitto armato saranno considerati come persone civili (…).

2. Essi saranno protetti in quanto tali conformemente alle Convenzioni e al presente Protocollo, a condizione che essi si astengano da qualsiasi azione ledente il loro statuto di persone civili (…).

Nello Studio del CICR sul Diritto Internazionale Umanitario Consuetudinario (2005), la Norma 34 nel Capitolo 10 dispone che:

I giornalisti civili impegnati in missioni professionali in zone di conflitto armato devono essere rispettati e protetti, fintantoché essi non partecipino direttamente alle ostilità. (…) La prassi degli Stati impone questa regola come norma di diritto internazionale consuetudinario applicabile sia nei conflitti armati internazionali sia in quelli non internazionali.

In tutti i conflitti armati, il DIU vieta esplicitamente i seguenti atti commessi nei confronti di persone che non sono parte o non prendono più parte attiva alle ostilità: qualsiasi violenza contro la vita e la persona, in particolare l'assassinio in tutte le sue forme, le mutilazioni, il trattamento crudele e la tortura; la cattura di ostaggi; gli oltraggi alla dignità personale, in particolare i trattamenti umilianti e degradanti; le condanne pronunciate e le esecuzioni compiute senza previo giudizio pronunciato da un tribunale regolarmente costituito che offra tutte le garanzie giurisdizionali, che sono riconosciute come indispensabili dai popoli civili. Si veda l’art. 3 Comune alle Convenzioni di Ginevra.

Che cosa può fare il CICR in termini di protezione per i giornalisti nei conflitti armati?

La HOTLINE del CICR è un servizio a disposizione dei giornalisti che si trovano in difficoltà nei conflitti armati. I giornalisti, i loro editori o i loro familiari possono avvisarci quando un giornalista è scomparso, ferito, è stato ucciso o è detenuto, per sollecitare il nostro aiuto.

Il tipo di servizi di protezione che possono essere forniti dal CICR ai giornalisti sono i seguenti: cercare di ottenere la notifica del rapporto di arresto e/o cattura e l’accesso nel quadro del diritto di visita ai detenuti del CICR; fornire immediatamente informazioni ai parenti prossimi e agli editori e/o associazioni professionali sul luogo in cui si trova il giornalista ogniqualvolta può essere ottenuta tale informazione; mantenere i legami familiari; rintracciare attivamente i giornalisti scomparsi; identificare e trasferire o rimpatriare le salme; evacuare i giornalisti feriti, ecc

Si tratta di un servizio puramente umanitario e noi assisteremo un giornalista il più rapidamente possibile, se questo rientra nei limiti delle nostre possibilità e nel nostro campo d’azione. Le richieste possono essere effettuate tramite il numero di telefono permanente della HOTLINE del CICR: +41 7921732 85 o attraverso il più vicino ufficio CICR.

Come promotori del DIU presso le autorità civili e militari, gli attori non statali nei conflitti armati e non solo, cercheremo anche di rendere le norme che proteggono i giornalisti e i civili in generale, conosciute e rispettate.

Inoltre, parteciperemo alle iniziative di altre organizzazioni che operano per contribuire alla sicurezza dei giornalisti, per esempio, con le Società Nazionali di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa, l'International News Safety Institute (INSI), Reporters Without Borders, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), ed altre.
 
Cosa possono fare le Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa per i giornalisti?

Le Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che hanno esperienza nella formazione sul Primo Soccorso potrebbero istituire corsi specifici destinati ai giornalisti nei loro Paesi di origine per aumentare la loro preparazione, la sensibilizzazione del rischio e la capacità di far fronte ad una emergenza sanitaria. Questo può essere utile per i giornalisti che seguono le catastrofi naturali, i conflitti armati e altri tipi di violenze.

Le Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, che svolgono un ruolo nella promozione del DIU nei loro Paesi possono contribuire a sensibilizzare la tutela giuridica offerta ai giornalisti.

Perché il CICR si preoccupa della sorte dei giornalisti nei conflitti armati? E perché ora?

Noi agiamo in favore dei giornalisti da molto tempo e la HOTLINE del CICR esiste dal 1985. Tuttavia, l'aumento degli attacchi contro i giornalisti nei conflitti armati (e in altre situazioni di violenza) ci ha indotto a prendere in considerazione ulteriori modi con cui contribuire alla sicurezza e alla protezione dei giornalisti. Come per i civili in generale, la sicurezza dei giornalisti nei conflitti armati si sta seriamente deteriorando, e questo è particolarmente allarmante. Inoltre, fare tacere i giornalisti o metterli in fuga dalle aree di crisi priva il pubblico delle informazioni che sono legittimati a ricevere circa le situazioni di crisi nel mondo intero. A nostro modo, vogliamo dimostrare quanto sia importante il lavoro dei media per noi e per coloro che assistiamo sul terreno, nonché adottare misure concrete umanitarie per arginare la violenza nei confronti dei giornalisti

Che cosa pensa il CICR in merito alla proposta di un trattato internazionale per la protezione dei giornalisti nei conflitti armati (e oltre)?

Riteniamo che sia più urgente ed importante assicurare che l'attuale tutela giuridica per i giornalisti (vedi sopra) sia diffusa e strettamente applicata dagli Stati. Se si manifesta un consenso sull’elaborazione di un‘ulteriore legislazione internazionale, siamo pronti ad accompagnare tale processo, secondo le nostre possibilità e in accordo al nostro mandato. Qualsiasi misura che serve a rafforzare le norme esistenti è benvenuta.

Che cosa si deve fare per migliorare la sicurezza e la protezione dei giornalisti e delle loro equipe nei conflitti armati (e oltre)?

Le leggi che proteggono i giornalisti contro gli attacchi devono essere riconosciute e deve essere rafforzato il loro rispetto. Riteniamo che tutti gli attori dei conflitti armati dovrebbero essere informati su queste norme e sui loro obblighi, in particolare le forze armate e di sicurezza, così come gli attori non statali.

I giornalisti dovrebbero essere preparati ad affrontare i rischi dei conflitti armati e di altre situazioni di violenza, attraverso l’addestramento e altre forme di orientamento e sostegno. Essi devono ricevere sostegno dai loro editori. Questo deve valere per i giornalisti con regolare contratto, così come per i giornalisti indipendenti.

Ulteriori raccomandazioni sulle misure da adottare per migliorare la sicurezza dei giornalisti sono state messe a punto da organizzazioni che lavorano per proteggere i giornalisti, per esempio nel rapporto sullo studio globale condotto dall’International News Safety Institute Istituto (INSI) nel marzo 2007.

Il Diritto Internazionale Umanitario e il giornalismo di guerra

Perché i giornalisti dovrebbero conoscere il DIU quando fanno cronaca sui conflitti armati?

Se il DIU sia rispettato o violato è una parte importante della storia nei conflitti armati contemporanei. Le violazioni delle leggi sono spesso all'origine delle crisi umanitarie e politiche. Quando i combattenti infrangono le leggi ciò rischia di compromettere il successo della loro missione. E’ sempre più probabile che i presunti criminali di guerra saranno perseguiti ed è importante comprendere il contesto giuridico di tali procedure quando si fa servizio di cronaca su di essi.

Comprendere il significato che alcune azioni ed eventi hanno in termini di DIU può generare più qualità al giornalismo di guerra. I giornalisti allora potranno porre questioni pertinenti, considerare i problemi sotto aspetti interessanti, indagare su ciò che si nasconde dietro la storia e alimentare il dibattito sui diritti e gli obblighi dei vari attori sul terreno e oltre.

Un giornalismo di qualità dal punto di vista del DIU può fare la differenza. Essa può influenzare il modo di fare politica, di adottare le decisioni, nonché il comportamento, vale a dire accrescere la "volontà" di rispettare la legge, di lottare contro l'impunità, di proteggere i civili.

I giornalisti come possono apprendere il DIU? Quali risorse sono a disposizione dei giornalisti nel DIU?

In alcuni paesi, i giornalisti possono seguire corsi di DIU proposti da università o associazioni professionali. Alcune Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa organizzano seminari o altri tipi di corsi di formazione per giornalisti sul DIU. Anche il CICR organizza eventi di questo tipo in un certo numero di Paesi, spesso con altri partner.

Il materiale può essere trovato sui siti web delle organizzazioni che lavorano su temi correlati al DIU, o che rendono disponibili materiale ai giornalisti che fanno servizio nei conflitti armati, per esempio www.crimesofwar.org. Il sito web del CICR è in gran parte consultato da politici e da esperti che hanno a che fare con questioni di DIU nelle loro professioni.

In molti Paesi, gli esperti possono essere chiamati a fornire informazioni e pareri su questioni connesse al DIU (ad esempio, i consiglieri giuridici delle Società Nazionali della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa o del CICR; professori o ricercatori; esperti governativi, esperti di note ONG, e molti altri).

Inoltre, il CICR e il “Crimes of War Project” stanno attualmente sviluppando una banca dati digitale da utilizzare nei gruppi di lavoro di DIU per i media, che sarà disponibile nel 2008 in lingua inglese.

Che cosa afferma il DIU circa il modo con cui i mezzi di informazione dovrebbero riferire sulle storie relative ai conflitti armati. in particolare sui prigionieri di guerra e i civili?

L'articolo 13 della III Convenzione di Ginevra e l’articolo 27 della IV Convenzione di Ginevra, affermano che essi devono essere sempre protetti, in particolare contro gli atti di violenza o di intimidazione e contro gli insulti e la curiosità del pubblico. Ciò significa che i mezzi di informazione devono essere consapevoli nel mostrare o stampare le immagini dei prigionieri di guerra o di civili che esse non violino la dignità e la sicurezza degli stessi prigionieri di guerra e dei civili.

I link delle versioni originali sono:

http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/30-international-conference-interview-notari-221107
http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/html/30-international-conference-interview-notari-221107

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4 - Giovedì 22 Novembre 2007 ore 14:09 Dal Sito web www.sanremonews.it
Sanremo: cos'è l'Istituto di Diritto Umanitario?

Comunicatoci da Andrea Ciresa

L’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario è un’organizzazione umanitaria, indipendente e senza scopo di lucro fondata nel 1970. Riconosciuta come Ente a carattere internazionalistico ai sensi della legge 20 dicembre 1982, n. 948, essa ha sede a Sanremo (Italia) presso la Villa Ormond ed ha un ufficio di collegamento a Ginevra (Svizzera).
Obiettivo primario dell’Istituto è la promozione del diritto internazionale umanitario, dei diritti umani, del diritto dei rifugiati, e di temi correlati.
Grazie alla sua specifica, collaudata esperienza, l’Istituto ha acquisito a livello internazionale la reputazione di centro di eccellenza, nel campo della formazione e della ricerca, per la diffusione del diritto internazionale umanitario in tutti i suoi aspetti.
Tenuto conto delle finalità perseguite, l’Istituto opera in stretto collegamento con le principali Organizzazioni internazionali a vocazione umanitaria. Mantiene rapporti di intensa cooperazione con il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), l’Ufficio Internazionale per le Migrazioni (OIM). Ha ottenuto lo status consultivo delle Nazioni Unite (ECOSOC) e del Consiglio d’Europa. Intrattiene relazioni operative con l’Unione Europea, l’UNESCO, la NATO, l’Organizzazione Internazionale della Francofonia (OIF), la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.
Il Comune di Sanremo e la Croce Rossa Italiana sono membri di diritto del Consiglio dell’Istituto.

Le attività dell’Istituto si esplicano prevalentemente nei seguenti settori:
a)formazione di personale civile e militare.
L’Istituto organizza ogni anno, con un approccio multidisciplinare e pratico, corsi di insegnamento, di formazione e di perfezionamento nel campo del diritto internazionale umanitario, dei diritti dell’uomo, del diritto dei rifugiati e del diritto delle migrazioni, a favore di personale militare, di funzionari governativi civili, diplomatici, esperti, rappresentanti di organizzazioni non governative e studenti provenienti da tutti i continenti. I corsi, organizzati con la collaborazione delle Istituzioni Internazionali e dei Paesi interessati, sono impartiti in varie lingue (francese, inglese, spagnolo, arabo, cinese ecc.) da un qualificato corpo di Docenti di diverse nazionalità.

b)organizzazione di conferenze, congressi, tavole rotonde.
Tali incontri costituiscono per la comunità internazionale un’apprezzata, periodica occasione di dialogo e di riflessione sui temi del diritto internazionale umanitario. Essi permettono a personalità del mondo scientifico, diplomatico, istituzionale, militare di approfondire, in un contesto informale ed in chiave prospettica, le problematiche di maggiore attualità inerenti alla promozione, al rispetto e all’evoluzione del diritto internazionale umanitario. Quasi quarant’anni di incontri, sotto l’egida dell’Istituto, su tutti i principali temi del diritto umanitario, hanno concorso, con l’intensa attività svolta sul piano accademico, a dar vita a quello che nel mondo va sotto il nome di “dialogo umanitario nello spirito di Sanremo”.

c)ricerca e pubblicazioni.
L’Istituto è da qualche tempo vieppiù impegnato in attività di ricerca, studio ed analisi. Cura la pubblicazione di testi, saggi e monografie che hanno lo scopo di contribuire alla conoscenza delle tematiche inerenti al diritto internazionale umanitario nei suoi diversi aspetti.
Il Manuale di Sanremo sul diritto internazionale applicabile nei conflitti armati in mare (The Sanremo Manual on International Law applicable to Armed Conflict at Sea), elaborato tra il 1988 ed il 1994, resta ancora oggi il Manuale più utilizzato nelle Accademie Militari Navali di tutto il mondo ed è considerato un testo di riferimento a livello mondiale.
Il Manuale sul diritto internazionale applicabile nei conflitti armati non internazionali (The Manual on the Law of Non-International Armed Conflict), pubblicato nel marzo 2006, è l’ultimo Manuale dell’Istituto: esso riflette gli sviluppi registrati dalle regole umanitarie in una fase in cui i conflitti sempre più di frequente si allontanano dal modello classico della guerra tra Stati disciplinata dalle Convenzioni dell’Aja e dei Protocolli di Ginevra.
L’Istituto ha lanciato da oltre dieci anni una collana di pubblicazioni riguardante i lavori delle principali Tavole Rotonde. Diffonde ogni due mesi una “newsletter” e, periodicamente, bollettini informativi concernenti specifiche attività.

Originale al link: http://www.sanremonews.it/it/internal.php?news_code=51412

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5  - Dal sito www.riviera24.it
Venerdì 23 Novembre 2007
Riunione del direttivo

Diritto Internazionale Umanitario: il programma delle attività per il 2008 presentato in Comune a Sanremo

Per la prima volta il direttivo dell'associazione si riunisce nella sala Giunta del Comune, segno di una stretta sinergia con il sindaco Claudio Borea che ha portato il suo saluto.

Comunicatoci da Andrea Ciresa

“ISTITUTO INTERNAZIONALE DI DIRITTO UMANITARIO“ Nuovo Consiglio Direttivo

Si è riunito, oggi, per la prima volta in sala Giunta a Sanremo, segno di una stretta sinergia con il Comune e, soprattutto, con il sindaco Claudio Borea che ha portato il suo saluto. Durante l'incontro e' stato illustrato e approvato il programma delle attività per il 2008.

Di seguito i membri che hanno partecipato alla Riunione, presieduta dall'Amabasciatore Maurizio Moreno e il programma.

COMUNE di SANREMO (Sindaco Borea)
CROCE ROSSA ITALIANA (Maggiore Strinati)

Ambasciatore Maurizio MORENO Presidente
Prof. Michel VEUTHEY Vice Presidente

Mr. Baldwin DE VIDTS (Belgio) Consigliere giuridico della NATO
Gen. Erwin DAHINDEN (Svizzera) Responsabile per le relazioni internazionali delle Forze Armate Svizzere
Prof. Yoram DINSTEIN (Israele) Professore Emerito presso l'Università di Tel Aviv
Prof. Jacques FORSTER (Svizzera) Vice Presidente del Comitato Internazionale di Croce Rossa
Prof. Marie G. JACOBSSON (Svezia) Consigliere giuridico principale del Ministro degli Esteri
Prof. Fausto POCAR (Italia) Presidente del Tribunale Internazionale per l'Ex Yugoslavia
Prof. William H. TAFT IV (USA) Professore Università di Stanford

Membri rappresentati per procura
Dr. Michael MEYER (Regno Unito) Croce Rossa Britannica

Membri non presenti
Dr. Mohammed AL-HADID (Giordania) Presidente della Commissione Permanente della Federazione di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Prof. Wolff HEINTSCHEL von HEINEGG (Germania), Professore presso l'Università Viadrina di Francoforte

Segretario Generale Dr. Stefania BALDINI.

PROGRAMMA DI ATTIVITA' PER IL 2008

FORMAZIONE

- Corsi Militari
Corsi Militari Internazionali sul Diritto dei Conflitti Armati
126° Corso (inglese) 3 - 14 marzo, Sanremo
127° Corso (francese) 14 - 25 aprile, Sanremo
128° Corso (inglese con classe araba) 12 - 23 maggio, Sanremo
129° Corso (spagnolo) 15 - 26 settembre, Sanremo
130° Corso (inglese) 3 - 14 novembre, Sanremo

Corso per personale militare iracheno (inglese) Genanio, Nassirya (Iraq)

Competizione sul DIU per Accademie Militari - Settima edizione
(inglese) 31 marzo - 4 aprile, Sanremo

5° Corso sui Diritti Umani e il Diritto Internazionale Umanitario nelle Operazioni di Pace
(inglese) 26 - 30 maggio, Sanremo

12° Corso Avanzato sul Diritto dei Conflitti Armati
(inglese) 6 - 17 ottobre, Sanremo

13° Corso Avanzato sul Diritto dei Conflitti Armati
(francese) 6 - 17 ottobre, Sanremo

8° Corso per Organizzatori, Esecutori e Controllori di Operazioni Aeree (inglese) 24 - 28 novembre, Sanremo

8° Corso per Organizzatori ed Esecutori di Operazioni Navali (inglese) 24 - 28 novembre, Sanremo

17° Corso per Direttori e Istruttori di Programmi di Insegnamento del Diritto dei Conflitti Armati
(inglese) 1 - 5 dicembre, Sanremo

18° Corso per Direttori e Istruttori di Programmi di Insegnamento del Diritto dei Conflitti Armati
(francese) 1 - 5 dicembre, Sanremo

- Corsi sul Diritto Internazionale dei Rifugiati
46° Corso sul Diritto dei Rifugiati (francese) 8 - 12 aprile, Sanremo
47° Corso sul Diritto dei Rifugiati (inglese) 6 - 10 maggio, Sanremo
48° Corso sul Diritto dei Rifugiati (spagnolo) 21 - 25 ottobre, Sanremo
49° Corso sul Diritto dei Rifugiati (inglese) 18 - 22 novembre, Sanremo
4° Corso Tematico sul Diritto dei Rifugiati (inglese) 23 - 26 settembre, Sanremo

- Corso sul DIU per operatori internazionali di Croce Rossa (italiano)
5 - 10 maggio, Sanremo
- 8° Corso Estivo sul Diritto Internazionale Umanitario (inglese)
30 giugno - 12 luglio, Sanremo/Ginevra
- 4° Corso Internazionale sul Diritto degli Sfollati (francese) SU INVITO
2 - 7 giugno, Sanremo
- 4° Corso Internazionale sul Diritto delle Migrazioni (inglese)
29 settembre - 3 ottobre, Sanremo


ALTRE ATTIVITA'

- 3° Seminario sulle Armi Chimiche (inglese) Febbraio, Sanremo
- Tavola Rotonda sulle Operazioni per il Mantenimento della Pace e il Diritto Internazionale Umanitario
marzo/aprile, Sanremo
- Seminario sulla Roboetica e il il Diritto Internazionale Umanitario
April, Sanremo
- Seminario sul Diritto Internazionale Umanitario per giornalisti
(Date da stabilire), Sanremo
- Seminario sulle problematiche della migrazione
(Date da stabilire), Sanremo
- Seminario sull'adozione dei bambini nei conflitti armati
(Date da stabilire), Sanremo
- Seminario sulle questioni dei Rifugiati
(Date da stabilire), Roma
- Seminario sui bambini e la guerra - Letteratura e Diritto Umanitario
(Date da stabilire), Sanremo
- Tavola Rotonda sui Problemi Attuali del DIU (argomento da stabilire)
4 - 6 settembre, Sanremo
- "Stages" per ricercatori e studenti

di Fabrizio Tenerelli

19/11/2007
 
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GORIZIA 3 febbraio 2018 dalle ore 8,30 alle ore 17,30

Università degli Studi di Trieste sede di GORIZIA

Aula Magna Corso di Laurea Scenze Internazionali e Diplomatiche  Via Alviano 18 Gorizia

Giornata di Studio sul

"Diritto Internazionale Umanitario nel terzo millennio: diplomazia umanitaria e International Disaster Law"

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Comunicato dalla Presidenza CRI Gorizia 

 

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