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n° 325 del 12 ottobre 2007 Stampa E-mail
lunedì 15 ottobre 2007

 12 ottobre 2007

nr. 325

Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:

1 -  Dal sito web del CICR
Intervista – 5.10.2007
L’aiuto umanitario del CICR in Myanmar “resta  essenziale” dopo i recenti avvenimenti.
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2 - Dal sito web CRI
IFRC: riunione 'Governing Board'
Ginevra 10-10-2007

3- scarica l'allegato
Meeting internazionale Società Internazionale della Storia della Medicina
Figline Valdarno (Firenze) 21 – 22 – 23 ottobre 2007
Programma definitivo
Comunicatoci da Paolo Vanni
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1- Intervista 5.10.2007
L’aiuto umanitario del CICR in Myanmar “resta  essenziale” dopo i recenti avvenimenti.
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Edith Baeriswyl è capo delle operazioni del CICR per l’Asia dell’Est, l’Asia del Sud-Est e il Pacifico. Spiega le preoccupazioni del CICR davanti alla situazione umanitaria che perdura nel Myanmar, dove l’Istituzione ha dovuto ridurre l’ampiezza delle sue attività umanitarie nel corso degli due ultimi anni, a causa delle restrizioni sempre più pesanti imposte dalle autorità del Myanmar.

Il CICR ha ripreso le sue visite nei luoghi della detenzione ? Ha visitato persone arrestate in seguito alle manifestazioni ?

Fin dal  2005, il governo del Myanmar impose delle restrizioni sempre più gravi alle attività del CICR, anche se è impossibile per l’Istituzione continuare a visitare migliaia di detenuti conformemente le sue procedure abituali. Il governo ha anche impedito il CICR di effettuare le visite indipendenti nelle regioni colpite dal conflitto, lungo la frontiera che separa la Tailandia e il Myanmar, cosa che ha disturbato la distribuzione  dei soccorsi ai civili secondo i suoi criteri strettamente umanitari e neutri.

A seguito di queste restrizioni, il CICR a, dopo l’inizio del 2006, progressivamente ridotto la sua azione umanitaria a qualche attività di sostegno ortopedico agli amputati e alle vittime delle mine, e al finanziamento di un programma di visite dei familiari ai detenuti.

Quali sono le preoccupazioni del CICR in seguito ai recenti fatti accaduti nel Myanmar, e per far fronte alla situazione così tesa e persistente – e che cosa può fare?

Il CICR è preoccupato per la situazione che attraversa attualmente il Myanmar e per le sue conseguenze, dal punto di vista umanitario, per la popolazione.

Quando la tensione ha iniziato a crescere in agosto, le famiglie si sono messe poco a poco in relazione con gli uffici del CICR e hanno domandato loro di aiutarli a ritrovare i loro familiari che, secondo loro, erano stati arrestati.

La risposta del CICR è stata di comandare alle autorità di informare le famiglie sul luogo dove si trovano i loro parenti e di dare loro l’accesso a queste persone che potrebbero avere bisogno del suo aiuto.

Un anno fa, il governo del Myanmar domandò al CICR di chiudere i suoi uffici nelle zone di conflitto.  A che punto siamo oggi?

Il CICR è sempre presente nel Myanmar, anche se dispone di una struttura nettamente più piccola : la sua delegazione a Rangoon, una sottodelegazione a Mandalay e un centro ortopedico a Hpa-an. Aiuta i detenuti rendendo più facili le visite delle loro famiglie nei luoghi dove sono internati. D’altronde, il centro ortopedico risponde ai bisogni degli disabili e degli amputati nel sud-est del paese.

Il CICR dà sostegno alla Croce Rossa del Myanmar sviluppando la capacità della Società nazionale a rispondere ai bisogni umanitari che possono comparire nel paese.

Nel  giugno di quest’anno, il CICR ha denunciato delle violazioni importanti e ripetute di diritto internazionale umanitario commesse dal governo del Myanmar. C’è stato un seguito?

Il 29 giugno, in una iniziativa eccezionale per l’Istituzione, il Presidente del CICR Jacob Kellenberger, ha denunciato pubblicamente gravi e ripetute violazioni al diritto internazionale umanitario, chiedendo insistentemente al governo del Myanmar di mettere fine a ciò. Questa dichiarazione ha permesso di comprendere meglio le pressanti preoccupazioni del CICR e messo l’accento sulla responsabilità che spetta agli Stati di rispettare e far rispettare in ogni tempo e situazione il diritto umanitario, che è universalmente costrittivo.

Il CICR porta avanti le attività in Myanmar dal 1986. Con il tempo, abbiamo sviluppato un lavoro efficace con le autorità competenti e condotto delle attività umanitarie indispensabili per le categorie più vulnerabili della popolazione.

 I delegati del CICR hanno visitato dei detenuti al fine di valutare le loro condizioni di detenzione e di trattamento che sono loro riservate. Hanno anche effettuate delle visite in zone di frontiera sensibile per rendersi conto della situazione e fornire assistenza e protezione alle persone che ne hanno più bisogno. L'aver mantenuto il dialogo con le autorità e le misure prese da queste ultime con l’aiuto del CICR, Sono stati realizzati importanti progressi.

Poter consegnare un aiuto umanitario nel Myanmar resta essenziale. Il CICR è pronto, come sempre, a riprendere le attività umanitarie, a condizione che il governo del Myanmar sia disposto a intraprendere un dialogo costruttivo su questi gravi problemi di ordine umanitario e a cooperare per regolarli.

Come vedete l’avvenire della presenza del CICR in Myanmar e la capacità dell’istituzione a rispondere ai bisogni umanitarie urgenti?

Il CICR non ha l’intenzione di lasciare il Myanmar, perché è convinto della necessità per un attori umanitario neutro e indipendente per trovare una soluzione a questi problemi concreti di carattere umanitario.

Di conseguenza, il CICR non risparmia alcun sforzo per ristabilire un dialogo costruttivo con le autorità competenti del Myanmar, nello scopo di ottenere l'accesso ai più vulnerabili.

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2 - Dal sito web CRI
IFRC: riunione 'Governing Board'
Ginevra 10-10-2007

Il Presidente Nazionale ha partecipato a Ginevra lo scorso 3 ottobre alla riunione del Governing Board della Federazione nella qualità di Presidente della Commissione Sviluppo.
Il Board ha, tra l’altro, deciso di proporre alla prossima Assemblea Generale di protrarre per altri 2 anni il mandato delle Commissioni nella attuale composizione e leadership. Il Board si è inoltre felicitato per le iniziative proposte dalla CRI per celebrare adeguatamente nel 2009 il 150° anniversario della Battaglia di Solferino e della nascita dell’idea di Croce Rossa.
Il Presidente Nazionale ha anche partecipato ad una colazione di lavoro con il Presidente e il Segretario Generale della Federazione ed i Segretari Generali della Croce Rossa Britannica e Olandese sul seguito da dare alla riunione che si era tenuta a giugno a Londra sul problema della capacity building delle Società Nazionali.
E’ stato deciso di convocare un seminario specifico sul problema in occasione della prossima Assemblea Generale di novembre.
Massimo Barra, accompagnato da Federico Fadiga, ha preso parte poi ad una riunione tra il Dipartimento Salute della Federazione, il Senlis Council e la CRI sullo stato di avanzamento della collaborazione tra Croce Rossa e Senlis Council, con particolare riguardo alla diffusione del Rome Consensus per una politica umanitaria nel campo della droga che, dopo il meeting di Manila, conta ormai 58 Società Nazionali firmatarie.
Al fine di favorire la diffusione del documento e delle informazioni sulle diverse iniziative il Senlis Council ha incaricato Oscar Zuluaga come suo Rappresentante Speciale per il Rome Consensus con il mandato anche di organizzare entro il 2007 altre 2 riunioni a Grenada per la Regione dei Caraibi e a Capo Verde per l’Africa Occidentale e lusofona.    

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3- scarica l'allegato
Meeting internazionale Società Internazionale della Storia della Medicina
Figline Valdarno (Firenze) 21 – 22 – 23 ottobre 2007
Programma definitivo
Comunicatoci da Paolo Vanni
 
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