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n° 250 del 30 Giugno 2005 Stampa E-mail
giovedì 30 giugno 2005

30 Giugno 2005
nr. 250
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr 1.213 indirizzi e-mail

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1-CICR News n° 05/42 del 3 giugno 2005

"Yemen : il CICR e la Mezzaluna Rossa aiutano le vittime dei combattimenti nella provincia di Saada"

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

2-Dalla rivista Croix Rouge Croissant Rouge Nr. 1 -2005, la rubrica "IN BREVE"

Traduzione non ufficiale di Laura Grassi

 

3- allegato

"Persone detenute dagli Stati Uniti per ragioni legate agli avvenimenti post 11 settembre 2001: il punto sulle attività del CICR al 30 aprile 2005"

Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandiera

 

4- allegato

Tratto dal sito web del C.I.C.R.

"Qualunque non giustifica Guantanamo" di Gabor Rona

Traduzione non ufficiale di Simon G. Chiossi

 

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1-CICR News n° 05/42 del 3 giugno 2005

"Yemen : il CICR e la Mezzaluna Rossa aiutano le vittime dei combattimenti nella provincia di Saada"

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

Questa settimana, il CICR e la Mezzaluna Rossa dello Yemen si sono impregnati a migliorare l'approvvigionamento di acqua potabile perr la popolazione del distretto di Marran (provincia di Saada), che è stata colpita dai combattimenti dello scorso anno.

Il distretto montagnoso di Marran, zona interna situata nell'ovest della provincia di Saada, conta circa 14.000 abitanti. Da giugno a settembre 2004, è stata teatro di intensi combattimenti fra i partigiani di Hussain Badreddin al-Houthi e le forze di sicurezza Yemeniti.

 

Dalla fine del mese di maggio, una squadra composta da tre impiegati del CICR e da 20 volontari della Mezzaluna Rossa dello Yemen, ha distribuito 1.100 filtri per l'acqua alle famiglie di questa zona. Ha fornito agli abitanti: legno per costruzione, lamiera ondulata, cemento e sabbia al fine di permettere loro di riparare 35 serbatoi per la raccolta d'acqua che sono stati danneggiati durante i combattimenti.

"L'insufficienza delle risorse di acqua e le difficoltà di approvvigionamento di acqua potabile sono problemi persistenti in questa regione", dice Martin Amacher, il capo della delegazione del CICR nello Yemen. "La situazione è stata aggravata dai combattimenti. In collaborazione con la Mezzaluna Rossa dello Yemen, aiutiamo la popolazione di Marran a riparare certi danni e facciamo in modo che la popolazione possa disporre dell'acqua potabile"

 

Nel mese di giugno dello scorso anno, sono scoppiati dei combattimenti nella regione. Dopo aver negoziato con il governo yemenita, la Società nazionale e il CICR in dicembre hanno proceduto ad una valutazione della situazione umanitaria nel distretto di Marran e dei distretti vicini, con i volontari della Fondazione civica democratica (una ONG locale). Hanno presentato, in seguito, le loro conclusioni al governo.

Il CICR e la Mezzaluna Rossa dello Yemen hanno constatato che l'approviggionamento di acqua costituiva il maggiore problema. La ripresa dei combattimenti nel marzo di quest'anno ha impedito di cominciare subito i lavori necessari ma, a fine maggio, le autorità hanno accettato che si faccia una missione d'assistenza a Marran.

Il CICR è un'organizzazione umanitaria neutra e imparziale, che ha ricevuto dalla comunità internazionale il mandato di dare protezione e assistenza alle vittime dei conflitti armati. Si è dichiarato preoccupato per le conseguenze che può avere, sul piano umanitario, la ripresa dei combattimenti e ha rinnovato l'offerta dei suoi servizi.

 

 

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2-Dalla rivista Croix Rouge Croissant Rouge nr. 1 - 2005, la rubrica "IN BREVE"

Traduzione non ufficiale di Laura Grassi

RIMPATRI DALL'ERITREA ALL'ETIOPIA.

Il 26 novembre 2004, 200civili etiopi sono stati rimpatriati dall'Eritrea sotto la protezione del CICR. Hanno attraversato la frontiera attraverso il ponte che sorge sul torrente Mereb, tra le città d'Adi Quad in Eritrea e Rama in Etiopia. Tra costoro c'erano anche otto bambini e tre ammalati. Agendo come intermediario neutrale e indipendente , il CICR ha portato avanti queste operazioni in cooperazione con le autorità. I suoi delegati stabili in Eritrea e una equipe di ambulanzieri della Croce Rossa eritreana hanno scortatato il convoglio durante la prima parte del tragitto tra la capitale Asmara e la frontiera, fornendo ai rimpatriati cibo e acqua e assicurando il trasporto del loro bagaglio. Al confine, il gruppo è stato accoltodai delegati del CICR stabili in Etiopia, poi affidati alle cure delle autorità. Il CICR aiuta dal giugno 2000 le persone oppresse dalla guerra tra l'Etiopia e l'Eritrea a rientrare nei loro rispettivi paesi.

VISITA AL PARAGUAY

Dal 6 al 20 dicembre , un' equipe di delegati del CICR ha visitato tutti i contadini prigionieri in Paraguay in seguito alla crisi legata alla proprietà terriera. I delegati si sono intrattenuti in privato con 621 coltivatori che sono stati arrestati la maggior parte dalla polizia o dall'esercito al momento dell'espulsione dai lotti di terra che occupavano. Il CICR ha procurato loro anche dei prodotti per l'igiene e la pulizia, degli utensili da cucina ed altri articoli di prima necessità, e somministrato delle cure mediche essenziali. Il CICR ha anche istituito un centro telefonico mobile per facilitare i contatti tra i contadini e i loro familiari. La sede e le sezioni locali della Croce Rossa paraguaiana hanno garantito un sostegno logistico all'operazione, condotta sulla base di un accordo concluso nel 2001 tra il governo del Paraguay e il CICR.

LA CROCE ROSSA CREA UNA CINTURA DI VERDE.

E' quasi mezzogiorno quando Nguyen Xuan Tuan,32 anni, termina la sua mattinata di lavoro nel suo allevamento di gamberetti. Seguendo la diga che ripara la sua fattoria marina dalle acque del largo,ritorna a casa sua, situata al congiungimento della diga con il pontile che circonda la sua coltivazione. La sicurezza della sua abitazione così come dei suoi mezzi di sussistenza si affidano interamente sulla mangrovia del comune di Giao Lac.

Nel corso degli ultimi dieci anni, la Croce Rossa del Vietnam, con il sostenio delle Società nazionali delle Danimarca e del Giappone ha piantato 20.000 ettari di paletuviere su una striscia di litorale lunga circa 110 chilometri che attraversa otto province. Riducendo la velocità dei flutti, l'ampiezza delle onde e la forza dei venti, questa barriera naturale ha una funzione di cuscinetto tra gli assalti dell'oceano e la diga che protegge i paesi della costa.

Ogni anno, circa tre milioni di Vietnamiti sono colpiti da catastrofi -di solito si tratta di tifoni- che causano mediamente un migliaio di morti. Dunque, la frequenza e la violenza di questi fenomeni sembrano essere chiamati ad aumentare con il riscaldamento del pianeta. Il rimboschimento del litorale è un buon modo di limitare il loro impatto.

Come sottolinea Dinh Nguyen Dau, le mangrovie presentano numerosi vantaggi secondari."Questo progetto è molto utile , in particolare per gli abitanti più poveri, poiché contribuisce a creare dei lavori e attira delle nuove risorse acquatiche come i gamberetti e i granchi, che trovano nelle radici dei paletuvieri un ambiente molto favorevole"-ci spiega.

Nell'interno delle terre, c'è una cintura verde diversa che borda le dighe dei corsi d'acqua. Ad oggi sono stati piantati 35 chilometri di bambù.

Se queste piante non impediscono al fiume Rosso di uscire dal suo letto per bagnare e nutrire con i suoi sedimenti le colture circostanti, le loro radici di due metri di profondità impediscono al contrario lo sprofondamento degli argini che causerebbero dei seri danni alle strade, ai campi e ai villaggi.

AIUTI D'URGENZA IN COSTA D'AVORIO.

Il CICR ha ultimato un intervento di soccorso d'urgenza in favore di diverse centinaia di persone sfollate ad est di Bouaké. In seguito ad una recrudescenza dei combattimenti nella parte settentrionale del centro del paese lo scorso novembre, migliaia di abitanti, tra cui un gran numero di donne e bambini, erano fuggiti dalle città di M'Bahiakro e Priko, a sud della zona cuscinetto.

Le comunità locali hanno accolto una parte di costoro, ma parecchi altri si sono ridotti a sistemarsi in ripari di fortuna. Il 15 ed il 16 dicembre, il CICR ha diretto un intervento d'urgenza per fornire a 1153 persone povere e particolarmente vulnerabili dei secchi,degli abiti, dei materassi, del sapone e degli utensili da cucina.

IL CICR COLPITO IN IRAQ.

Il 13 gennaio, la difficile missione del CICR in Irak ha subito una terribile sconfitta con l'assassinio di uno dei suoi impiegati locali.L'istituzione non ha ancora deciso in che modo questa tragedia lederà eventualmente il suo lavoro nel paese, dove il CICR agiva già in condizion di sicurezza estremamente precarie, essendo la delegazione e gli espatriati di base in Giordania. A dispetto dei suoi vincoli e del clima di violenza continuo, il CICR ha continuato le sue attività in Iraq per tutto il 2004. L'anno passato, i suoi delegati hanno visitato 3200 persone detenute dalla forza multinazionale e dalle autorità irachene nel centro e nel sud del paese, permettendo così lo scambio di più di 23mila messaggi di Croce Rossa con le famiglie. Essi hanno anche fornito farmaci e altri presidi ad alcuni ospedali dove erano curati i feriti vittime delle ostilità, e portato a termine la ristrutturazione di dieci ospedali e tredici centri ambulatoriali.

In stretta collaborazione con la Croce Rossa dell'Iraq (Mezza-Luna), il CICR ha ancora distribuito dei viveri ed altri soccorsi a migliaia di abitanti di Falluja, di Najaf e di altre città che avevano dovuto abbandonare le loro abitazioni a causa dei combattimenti; il CICR ha anche rifornito quotidianamente dei quartieri di Bagdad di acqua potabile ed anche degli ospedali di Bassora.

DIECI ANNI A SCUOLA.

Dall'anno scolastico 1994-1995, il CICR porta avanti nei paesi della Comunità degli Stati indipendenti dei programmi educativi di avvio al diritto internazionale umanitario(DIU).

Progressivamente inserito nell'insegnamento di diverse materie , come la letteratura e le scienze umanistiche, questi programmi hanno fatto entrare Henry Dunant, la storia del movimento, l'emblema e i principi fondamentali del Diu nei piani di studio degli alunni e degli studenti armeni, russi, georgiani, ucraini, azerbadgiani, kirghisi..

Ogni programma è adattato alle necessità culturali e linguistiche degli alunni e s'impegna a promuovere i comportamenti universali di tolleranza e di umanità. Nella regione di Tcheliabinsk. per esempio, il programma, portato avanti congiuntamente dal CICR, dalla Croce Rossa russa e dal ministero dell'Educazione, si sviluppa per quattro anni di studi di letterature russa e straniere e per tre anni di studi di scienze umanistiche. L'ultimo anno scolastico è stato contrassegnato da una esposizione di disegni di alunni che illustrava situazioni di conflitto armato al museo Pouchkine di Mosca. In Russia, il progetto è in pieno progresso. Dalla sua creazione, dieci anni fa, sono stati pubblicati più di otto milioni di libri e di guide pedagogiche.

 

 

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Se desiderate NON ricevere altri numeri del notiziario Caffè Dunant, inviate una e-mail in risposta a questa, con oggetto "rimuovere da Caffè Dunant". Grazie per avere aderito alla nostra iniziativa.

 

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M.Grazia Baccolo

Museo Internazionale Croce Rossa
Via Garibaldi 50
46043 Castiglione delle Stiviere (MN) Italy

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Tel 0376 638505 Fax 0376 631107
Orari: 9-12 - 14-17 (da Novembre a Marzo)
9-12 - 15-18 (da Aprile a Ottobre)
APERTO dal Martedì alla Domenica - CHIUSO ogni LUNEDI non festivo
c/c postale 37516432 intestato Museo (vedi sopra)

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