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n° 314 del 7 maggio 2007 Stampa E-mail
lunedì 07 maggio 2007
7 maggio 2007
nr. 314

Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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 1 - 7 maggio 2007 - CICR Comunicato Stampa
Messaggio per l’8 maggio – Giornata Mondiale della Croce Rossa
I rapporti di partenariato sono cruciali per raccogliere le sfide umanitarie
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

2 - Tratto dal sito della Confederazione Svizzera
Nel 2007 la Svizzera contribuirà con 70 milioni di franchi al bilancio della sede del Comitato internazionale della Croce Rossa
Comunicato da Andrea Ciresa

3 - Tratto dal Magazine della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezza Luna Rossa nr. 3 del 2006
“Quando la pressione del gruppo è positiva”
Traduzione non ufficiale di Barbara D’Urso

4- allegato
DIPLOMAZIA UMANITARIA: INTRODUZIONE
(Estratto da Annual Report 1999)
Traduzione non ufficiale di Roberto Arnò

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1 - 7 maggio 2007 - CICR Comunicato Stampa
I rapporti di partenariato sono cruciali per raccogliere le sfide umanitarie
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

Quest'anno, la Giornata mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa sottolinea l'importanza e l'efficacia degli accordi di partenariato, insistendo sulla necessità di rafforzare alleanze a livello locale ed internazionale, al fine di raccogliere le crescenti sfide umanitarie della nostra epoca.

Il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa rappresenta la più vasta rete umanitarie del pianeta; si compone della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e di 185 Società Nazionali e può contare su circa 100 milioni di volontari.

Ogni anno, l'8 maggio, il Movimento celebra la Giornata mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa dando risalto al ruolo degli operatori e dei volontari nelle attività di soccorso e di assistenza alle comunità vulnerabili in tutto il mondo. Il tema di quest'anno è "Insieme per l'Umanità".

"La nostra lunga esperienza nella gestione delle crisi ci ha insegnato che nessun governo e nessuna organizzazione può da sola affrontare le problematiche connesse conl e catastrofi, i conflitti, le emergenze sanitarie, la povertà ed i movimenti di popolazione", sottolineano in una dichiarazione comune il presidente della Federazione Internazionale, Juan Manuel Suárez del Toro, ed il presidente del CICR, Jakob Kellenberger. "Per limitare l'impatto delle guerre, delle catastrofi e delle malattie, cercando di rendere le comunità vulnerabili più forti e più sicure, è indispensabile promuovere una solida cooperazione e migliori rapporti a tutti i livelli, coinvolgendo i governi, i finanziatori, le agenzie umanitarie, il settore privato ed i singoli cittadini", hanno aggiunto.

Un esempio di quanto possano essere straordinariamente efficaci sforzi coordinati e congiunti nell'ambito della lotta contro una malattia è rappresentato dalla Iniziativa contro il morbillo, che beneficia del sostegno della Croce Rossa Americana, dei Centers for Disease Control, della Fondazione delle Nazioni Unite, dell'UNICEF e dell'Organizzazione Mondiale della Salute. Insieme, queste istituzioni sono infatti riuscite a ridurre la mortalità legata al morbillo del 75% in Africa e del 60% a livello mondiale a partire dal 1999.

Un altro esempio dell'importanza degli accordi di partenariato: la campagna contro la malaria Keep up condotta in Africa; in collaborazione con diverse Società Nazionali del continente, la Federazione Internazionale ha affrontato il problema di questa malattia con un approccio completamente nuovo, attraverso la combinazione di attività educative a livello comunitario ed azioni di controllo finalizzate a garantire il buon utilizzo delle zanzariere distribuite tra la popolazione esposta al rischio della malaria.

"Le iniziative di questo genere devono diventare sempre più numerose", afferma il presidente Suárez del Toro. "Sono indispensabili se vogliamo intensificare la nostra azione umanitaria e raggiungere gli obiettivi del Millennio per lo sviluppo". La presenza, nell'ambito delle comunità, delle Società Nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, consente una comprensione privilegiata dei bisogni e delle necessità dei gruppi vulnerabili, favorendo la ricerca di soluzioni locali e durevoli.

"I benefici dell'operare in collaborazione sono di gran lunga maggiori della somma di tutte le nostre attività svolte singolarmente," ha dichiarato il presidente Kellenberger. "Sarebbe difficile per il CICR proteggere ed assistere ai civili esposti a situazioni di conflitto, aiutare i feriti, visitare i detenuti e riunire le famiglie separate senza il sostegno degli operatori e dei volontari delle Società Nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa in tutto il mondo." Per fornire un esempio, il presidente ha sottolineato l'attività congiunta della Mezzaluna Rossa della Somalia e del CICR per portare soccorso alle vittime nell'ambito degli scontri avvenuti di recente.


Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa: http://www.icrc.org/Web/eng/siteeng0.nsf/html/8-may-news-070507!OpenDocument


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2 - Tratto dal sito della Confederazione Svizzera
Nel 2007 la Svizzera contribuirà con 70 milioni di franchi al bilancio della sede del Comitato internazionale della Croce Rossa
Comunicato da Andrea Ciresa


Berna, 02.05.2007 - Il Consiglio federale ha stanziato oggi 70 milioni di franchi a favore del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR). L'importo sarà impiegato per le attività di sostegno (diritto internazionale, risorse umane, finanze e amministrazione, comunicazione e operazioni) esplicate presso la sede del CICR. Questo contributo copre circa la metà del fabbisogno per le attività svolte dal CICR nella sua sede di Ginevra.

Il CICR, istituzione privata e indipendente, è il principale partner della Direzione dello sviluppo e della cooperazione. Esso intrattiene rapporti stretti e costanti con la Confederazione, in particolare, nell'ambito dell'elaborazione del diritto internazionale umanitario. La missione del CICR è quella di fornire protezione e assistenza alle vittime civili e militari dei conflitti armati e della violenza interna, agendo in maniera neutrale e imparziale.

Il CICR è il principale partner dell'Aiuto umanitario della Confederazione dal quale ha ricevuto, nel corso degli ultimi venti anni, un terzo circa dei mezzi finanziari a sua disposizione. Da numerosi anni, inoltre, la Svizzera è il Paese che contribuisce nella misura più sostanziale al bilancio della sede del CICR. A questo contributo si aggiungono ogni anno i mezzi supplementari, per un totale di 30 milioni di franchi, che l'Aiuto umanitario della Confederazione stanzia per finanziare le operazioni sul terreno aventi carattere d'urgenza. Nel 2006, il contributo svizzero al CICR ha raggiunto complessivamente l'importo di 97 milioni di franchi.

 
Indirizzo per domande:

Servizio stampa e informazione
Palazzo federale ovest
CH-3003 Berna
Tel.: (+41) 031 322 31 53
Fax: (+41) 031 324 90 47
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Editore:

Dipartimento federale degli affari esteri
Internet: http://www.eda.admin.ch/eda/it/home/recent/media/mcom.html

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3 - Tratto dal Magazine della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezza Luna Rossa nr. 3 del 2006
“Quando la pressione del gruppo è positiva”
Traduzione non ufficiale di Barbara D’Urso

Cedere alla pressione del gruppo può essere una buona cosa, se si sta a ciò che dicono i giovani volontari che in tutto il mondo usano l’educazione dei giovani attraverso i giovani, o “educazione dei pari”, per trasformare i comportamenti.

Tutti sanno quale pressione può esercitare un gruppo per portare l’individuo a pensare e ad agire in un certo modo. La pressione dell’ambiente è spesso negativa quando spinge a portare degli abiti precisi, ad ascoltare una determinata musica, ad adottare un dato comportamento sessuale o a prendere certe droghe. Pertanto, milioni di volontari Gioventù Croce Rossa e Mezza Luna Rossa ve lo diranno: a volte, cedere alla pressione è una buona cosa.

“E’ una grande soddisfazione vedere i giovani della mia comunità cambiare comportamento”, spiega Ana File, 22 anni, volontaria Gioventù della Società della Croce Rossa delle isole Cook che da sette anni si dedica ad influenzare i suoi coetanei attraverso un programma di educazione per la prevenzione dell’HIV.

“Qualche anno fa era impensabile distribuire preservativi e se qualcuno ne aveva uno in mano era solo per scherzare. Oggi, mi vengono chiesti costantemente; di recente se ne sono distribuiti 1000 in una sola sera. Sapere che i giovani si sensibilizzano giustifica tutto il lavoro intrapreso.”

Il programma delle isole Cook è un esempio tra tanti di pressione positiva dei pari. Julie Hoare, principale amministratrice responsabile della prevenzione della HIV alla Federazione internazionale, spiega che numerose Società nazionali hanno dei programmi Gioventù di educazione con i pari. Essi costituiscono senza dubbio il metodo più diffuso nella Federazione in materia di prevenzione dell’HIV.

“L’educazione dei giovani attraverso i giovani può servire a rinforzare dei programmi scolastici o a toccare dei gruppi di giovani più vulnerabili”, assicura.

“I giovani sono più facilmente influenzabili dai loro compagni che non da altri gruppi di altre fasce d’età. Essi si capiscono e parlano lo stesso linguaggio, il che può essere utilizzato in maniera positiva. E’ essenziale associare dei giovani alla pianificazione e alla concezione del programma, e non solo alla sua esecuzione.”

Un successo congiunto

L’educazione dei giovani tramite i giovani pone le basi sulla credibilità di cui i secondi godono presso i loro compagni. Alcuni lavori di ricerca indicano che quando una persona considera che il portatore del messaggio le assomiglia, essa ha molto di più la tendenza a sentirsi interessata e a cambiare d’atteggiamento, a condizione di essere sostenuta. L’educazione attraverso i pari è efficace perché gli educatori s’identificano con i loro compagni, comunicano facilmente e comprendono il loro comportamento. In oltre, i cambiamenti di comportamento all’interno di gruppi marginali o vulnerabili sono più efficaci quando sono suscitati dai pari.

I pari creano un ambito più propizio alle discussioni. In Armenia, gli educatori Gioventù ricevono spesso delle domande di adulti – genitori, insegnanti o preti – che sperano di prendere parte alle loro riunioni. Una dei volontari, Tatevik Ambardzimian, 21 anni, spiega loro con fermezza che non possono assistere se non alla prima seduta generale di educazione attraverso i pari sull’HIV organizzata dalla Società della Croce Rossa armena.

“In assenza degli adulti gli adolescenti sono più aperti, pongono delle domande e ascoltano con avidità le informazioni che noi diamo loro. Ed è preso bene di mira il fine. Quanto agli adulti, poiché sono così interessati da queste informazioni, gliele diamo un po’ più tardi”, aggiunge con un sorriso.

Portata mondiale

In seno al Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezza Luna Rossa, l’educazione con i pari è impiegata in un ampio ventaglio di programmi. Oltre alla prevenzione dell’HIV e la salute in ambito sessuale, essa serve a combattere  l’esclusione e la discriminazione, a prevenire l’abuso di droghe, ad informare sulle mine terrestri e gli incidenti della strada, la tratta degli esseri umani e la violenza, a incoraggiare delle mode di vita sana e la donazione volontaria del sangue, tra le altre cose. Il metodo funziona in numerosi campi e sotto tutte le latitudini. L’educazione attraverso i pari permette di evitare numerosi ostacoli dovuti alle differenze culturali, poiché gli educatori, per definizione, hanno le stesse referenze dei giovani ai quali si rivolgono. Essi sono efficaci e credibili perché conoscono dall’interno il loro ascoltatore e usano un linguaggio appropriato.

Nell’Honduras, i volontari Gioventù della Croce Rossa tentano di ridurre l’impatto della violenza dei giovani tramite dei programmi di educazione destinati a reinserire i giovani più esposti, tra cui i tossicomani e i ragazzi di strada, e a combattere la mentalità della banda. In Bulgaria e in più Paesi dell’Europa centrale, l’educazione attraverso i pari è il metodo più utilizzato per prevenire la tratta degli esseri umani. I volontari intervengono nelle scuole per aiutare i giovani a comprendere che questo flagello riguarda tutti. In Libano, è grazie al programma di prevenzione dell’HIV che numerosi giovani hanno l’occasione di discutere per la prima volta di salute sessuale e di prevenzione.

Molti programmi Gioventù utilizzano diversi metodi contemporaneamente per raggiungere i loro scopi. Nel programma “Salva un amico” (SAM) della Croce Rossa australiana, i giovani volontari danno primi soccorsi e consigli in alcune manifestazioni in cui dei ragazzi consumano droghe o alcool, fornendo informazioni sui pericoli dell’abuso di sostanze tossiche. Il programma comprende così una formazione ai primi soccorsi per i giovani in generale e per il personale dei pub, dei luoghi notturni e dei locali pubblici in particolare. Rinforzando le capacità del personale di far fronte ad un’emergenza, il programma SAM salva dei giovani che sarebbero potuti morire per abuso di sostanze tossiche. Le campagne di sensibilizzazione comprendono dei manifesti e degli stand nei luoghi pubblici. I volontari SAM sensibilizzano i loro compagni e creano una cultura dell’attenzione verso l’altro.

Dei benefici diretti

Oltre ad aiutare i loro compagni ad assumersi la propria responsabilità, gli educatori Gioventù beneficiano essi stessi della loro attività. Acquisiscono delle competenze importanti, imparano a prendere delle decisioni, a gestire delle informazioni pertinenti per la propria esistenza e sono riconosciuti dalla loro comunità come dirigenti impiegati in favore di un comportamento responsabile. Dmitry Strijak, 18 anni, un volontario Gioventù della Società della Mezza Luna Rossa del Kazakhstan, spiega che il volontariato gli ha portato molto. Si è fatto molti amici e ha imparato fino a che punto è facile aiutare gli altri. “E’ lavorando per la Mezza Luna Rossa che ho capito tutto ciò che si poteva fare, spiega. Si può rendere visita ad un vicino anziano che vive solo, o incontrare dei compagni per condividere le conoscenze sulla prevenzione dell’HIV. Non è difficile cambiare le cose. Basta un po’ di buona volontà.”

Asta Ytre
Responsabile della comunicazione sulla Gioventù alla Federazione internazionale

 Giudicare o informare?

In Ucraina il consumo di droghe e il contagio dell’HIV sono in costante aumento. Sono decenni che vengono organizzati dei corsi nelle scuole per denunciare questi pericoli, nella speranza che la sola educazione possa modificare i comportamenti. Le statistiche mostrano l’insuccesso di questa strategia, spiega Oxana Shved, responsabile del dipartimento informazione e comunicazione della Società della Croce Rossa di Ucraina.

“In Ucraina il consumo di droghe per iniezione resta un argomento tabù, spiega. La gente resta passiva e rifiuta di vedere coloro che sono in pericolo.”

Stanislav, anziano tossicomane divenuto educatore Gioventù della Società nazionale, può esserne testimone. “L’opinione corrente è che la tossicodipendenza sia una malattia dovuta ai problemi e al malessere. I  miei professori, che mi vedevano come uno studente felice, promettente e attivo, rifiutavano di credere che ero dipendente dalla droga fino al giorno in cui sono partito per un centro di disintossicazione.”

Il programma di educazione attraverso i pari della Società della Croce Rossa d’Ucraina completa i corsi svolti in classe tramite un elemento interattivo. Dopo la sua disintossicazione, Stanislav ha deciso di occuparsi dell’educazione dei giovani. Per lui era una parte della sua terapia. Oltre a delle sedute di educazione con degli studenti, egli recita in alcune opere educative. Sieropositivo, egli dice apertamente la sua situazione. “E’ da ritenersi che la diagnosi debba rimanere confidenziale, ma io mi presento ai giovani senza nascondere nulla del mio stato, purché essi si preservino dall’AIDS.”

“E’ pietoso che tanta gente consideri i sieropositivi come dei furfanti castigati per i loro peccati, continua. Attraverso il mio lavoro, cerco di dimostrare che sono un membro attivo della società ucraina.”

Oltre dell’educazione attraverso i pari, la Società della Croce Rossa d’Ucraina si occupa delle tossicomanie e delle persone che vivono con l’HIV offrendo dei servizi di scambio di siringhe e di appoggio sociale.

Il testo originale al link
http://www.redcross.int/FR/mag/magazine2006_3/22-23.html

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DIPLOMAZIA UMANITARIA: INTRODUZIONE
(Estratto da Annual Report 1999)
Traduzione non ufficiale di Roberto Arnò

  

 
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