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n 312 del 21 aprile 2007 Stampa E-mail
sabato 21 aprile 2007

 21 aprile 2007

nr. 312

Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:

 

1 - 18 aprile 2007
Tagikistan, la Mezzaluna Rossa assiste 150 famiglie colpite dalle piogge torrenziali
di Madina Saifidinove della Mezzaluna Rossa
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

2 - 17-04-2007  Comunicato stampa 07/50
Bombe a grappolo: il CICR organizza un convegno di esperti del settore.
Traduzione non ufficiale di Simon G.Chiossi

3 - 12-04-2007  News CICR 07/09
Somalia: Aiutare chi e' costretto a fuggire da casa
Traduzione non ufficiale di Simon G.Chiossi

4 - marzo 2007
Prevenire il traffico di esseri umani in Serbia
di Åsta Ytre
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

5- Appuntamento
Due presentazioni de “Il terzo combattente” di Marcel Junod
Domenica 6 maggio 2006  a Bologna e a Reggio Emilia
Riceviamo Dal Prof. Paolo Vanni e da Giorgio Ceci:


6- Appuntamento
6 maggio 2007
La maratona di Ginevra si corre per il CICR

7- Appuntamento
Giovedì 10 maggio, ore 16,30
Sala Conferenze del Centro di Documentazione  Borgognissanti, 20 – FIRENZE
Presentazione del libro  “El più soave et dolce et dilectevole et gratioso bochone”  Amore e sesso al tempo dei Gonzaga
a cura di Costantino Cipolla e Giancarlo Malacarne          

 
8- Appuntamento
5 maggio 2007 – h.10,00 - Castiglione delle Stiviere – Palazzo Municipale
“Don Lorenzo Barziza, Cattolicesimo Sociale e radici della Croce Rossa”

Presentazione del libro alla presenza dei curatori e degli autori.

Una tavola rotonda di presentazione dal titolo “Don Barziza, un precursore della Croce Rossa?” si terrà il 5 maggio alle ore 10 presso il Palazzo Municipale di Castiglione delle Stiviere, a cui parteciperanno i curatori del libro e gli autori  dei saggi.

Di Paolo Vanni e M.Grazia Baccolo

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1 - 18 aprile 2007
Tagikistan, la Mezzaluna Rossa assiste 150 famiglie colpite dalle piogge torrenziali
di Madina Saifidinove della Mezzaluna Rossa
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

Il 16 e 17 aprile nella regione di Tursunzade, nel sudovest del Tagikistan, le piogge torrenziali hanno causato lo straripamento del fiume Shirkent e la formazione di colate di fango. Secondo le informazioni ricevute dalla Società della Mezzaluna Rossa del Tagikistan dal luogo del disastro, le piogge hanno colpito 150 famiglie (1.000 persone) in 10 villaggi della regione.

Secondo le autorità locali, 21 abitazioni sono state distrutte, una scuola e altri edifici pubblici sono rimasti danneggiati. Inoltre, è stato distrutto anche l’unico ponte che collegava questi villaggi al resto della regione, lasciando la popolazione isolata. I volontari della filiale di Tursunzade della Mezzaluna Rossa del Tagikistan hanno risposto immediatamente al disastro attraverso la distribuzione di vestiario alla popolazione colpita.

“Nel villaggio Devak il ponte è stato distrutto, 15 case sono rimaste danneggiate, sei persone sono state ricoverate in ospedale e una ragazza è scomparsa senza lasciare alcuna traccia”, spiega Hamdam Homidov del dipartimento per la gestione dei disastri della Mezzaluna Rossa del Tagikistan.

“Nel villaggio Kipchok ci sono 20 abitazioni parzialmente distrutte e a Shirkent e Chary Surh l’edificio di una scuola elementare e tre aule scolastiche sono state distrutte, privando 300 alunni delle loro lezioni”, aggiunge Homidov.

A causa dell’inondazione delle sorgenti di acqua, i villaggi colpiti non hanno accesso all’acqua potabile. Le autorità regionali hanno organizzato il trasporto di acqua potabile nel luogo del disastro. Gli specialisti della Mezzaluna Rossa continuano a valutare i danni e pianificare assistenza aggiuntiva per coloro resi più vulnerabili dalle inondazioni.

Tratto dal sito della Federazione Internazionale della Croce Rossa:
http://www.ifrc.org/docs/news/07/07041801/

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2 - 17-04-2007  Comunicato stampa 07/50
Bombe a grappolo: il CICR organizza un convegno di esperti del settore.
Traduzione non ufficiale di Simon G.Chiossi

Ginvera (CICR) - II Comitato Internazionale di Croce Rossa (CICR) organizza un convegno internazionale di esperti su munizioni a grappolo dal 18 al 20 aprile a Montreux, Svizzera.

L'incontro riunira' esponenti di governo e organizzazioni del settore per discutere una serie di questioni umanitarie, giuridiche e militari relative a tale tipo di arma, con lo scopo di ridurre l'impatto umanitario del loro uso.

"Il fine del convegno e' di creare esperienza da rivolgere allo sforzo internazionale che affronta gli inaccettabli costi umani delle bombe a grappolo", dice il responsabile dell'Unita' del CICR per le Armi Peter Herby. "Riteniamo che un dialogo serio tra esperti con punti di vista differenti possa aiutare ad identificare e supportare soluzioni per meglio proteggere i civili dagli effetti di tali armi."

Il convegno del CICR prende spunto da precedenti discussioni intergovernative a proposito dei seguenti temi:

* Breve storia dell'uso e dell'impatto umanitario delle bombe a grappolo;
* L'impiego militare di tali bombe e la loro evoluzione tecnologica;
* Le possibili alternative future alle bombe a grappolo;
* L'adeguatezza o inadeguatezza del diritto internazionale umanitario di oggi ad affrontare la questione;
* I potenziali sviluppi tecnologici per migliorare l'affidabilita' e la precisione;
* Un appropriato sistema di regole per l'uso delle bombe a grappolo;
* I prossimi passi a livello nazionale ed internazionale.

Nonostante diversi stati abbiano cominciato a rivedere le proprie politiche di impiego di tali armi, non vi e' ancora una risposta internazionale efficace. Nel 2006 il CICR fece appello agli stati per bloccare l'uso di armi inaccurate e inaffidabili e proibirne l'impiego nelle aree popolate. Spinse inoltre a creare un nuovo accordo legislativo internazionale che potesse far fronte effettivamente al problema.

Le bombe a grappolo sono ordigni - lanciati da terra o dall'alto - che contengono fino a 650 singole bombe.  Anche se queste sono normalmente studiate per esplodere al contatto con l'obiettivo, spesso cio' non accade, grandi e letali quantita' rimanendo, inesplose, sul terreno. Quando vengono usate in aree popolate, la bombe a grappolo destano preoccupazione per l'effetto a largo raggio. Una bomba a grappolo puo' disseminare le bombe che contiene su un'area fino a centinaia di metri quadri. Tali armi hanno sempre avuto un impatto prodondo e duraturo sui civili nella maggior parte dei conflitti in cui sono state utilizzate, tra cui Afghanistan, Iraq, Kossovo, Laos e Libano.

Versione originale inglese al link: http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/weapon-news-170407!OpenDocument

Ulteriori informazioni:
Claudia McGoldrick, CICR Ginevra, tel. +41 22 730 2063 / +41 79 217 3216

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3 - 12-04-2007  News CICR 07/09
Somalia: Aiutare chi e' costretto a fuggire da casa
Traduzione non ufficiale di Simon G.Chiossi

Il CICR sta aumentando l'assistenza ai rifugiati in Somalia: solo nel mese scorso ha rifornito piu' di 135.000 persone di acqua, rifugi, abbigliamento, coperte nonche' vario materiale per la casa tra cui stuoie, utensili da cucina e bidoni.

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A segito del peggior periodo di scontri degli ultimi quindici anni, che ha obbligato grandi quantita' di persone a lasciare la capitale somala Mogadiscio, la priorita' immediata del CICR e' di garantire l'approvigionamento di acqua potabile ai rifugiati interni. Ogni giorno i convogli del CICR distribuiscono 215.000 litri di acqua a 43.000 persone nelle regioni del medio e basso Shabelle e Galgudud meridionale. Alla fine della passata settimana il CICR aveva inoltre consegnato piu' di undici tonnellate di rifornimenti medico-chirirgici agli ospedali che sostiene nella capitale.

Il CICR monitorizza costantemente le condizioni di vita dei rifugiati interni per poter far fronte ai loro bisogni piu' immediati. Le frequenti inondazioni alternate a gravi siccita' non hanno fatto altro che aggravare la situazione incrementando il numero di coloro che si sono visti
costretti ad abbandonare le proprie case ed ora si trovano in seria  difficolta' economica.

"Ogni anno il CICR assiste centinaia di migliaia di sfollati in Somalia garantendo loro accesso ad acqua potabile e fornendo un tetto, utensili per la cucina e talvolta anche derrate alimentari", ha dichiarato il responsabile della delegazione somala del CICR Pascal Hundt. "Si comincia dalla valutazione dei primari bisogni degli sfollati piu' recenti, dopo di che portiamo gli aiuti necessari."

Il ruolo del CICR e' quello di proteggere e assistere le vittime di conflitti armati ed altre situazioni di violenza. Svolge la propria missione intervenendo subito e in modo diretto per soddisfare i bisogni di tali individui, allo stesso tempo spingendo per il rispetto del diritto internazionale umanitario.

Ulteriori informazioni:
Pedram Yazdi, CICR Somalia, tel : +254 20 272 39 63 / +254 722 51 81 42
Anna Schaaf, CICR Ginevra, tel : +41 79 217 32 17

Versione originale inglese al link:
http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/somalia-news-120407!OpenDocument

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4 - marzo 2007
Prevenire il traffico di esseri umani in Serbia
di Åsta Ytre
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

Come entriamo nella stanza, un giovane volontario della Croce Rossa Serba ci chiede i documenti di identità. Gli consegnamo i nostri passaporti, carte d'identità e patenti di guida. Non abbiamo neanche il tempo di sederci che lo stesso volontario ci rimprovera: "Perché mi avete dato i vostri documenti? Lo sapete che dovreste fare più attenzione?". Sorride, ritorna ai suoi documenti ed inizia la proiezione della sua presentazione in PowerPoint. Nella prima slide leggiamo, in serbo ed in inglese, "Trafficking" - "Trgovanje Ljudima". Tra queste parole ha piazzato un grande segnale di stop. Stiamo partecipando ad una sessione per la prevenzione del traffico di esseri umani predisposta dai giovani volontari della Croce Rossa Serba per gli studenti della scuola superiore di Kovin, in Serbia.

Una scarsa educazione può essere un problema pericoloso

In Serbia, così come succede in molti altri paesi in tutto il mondo, le persone di ogni età desiderano spesso di essere da qualche altra parte, soprattutto i più giovani, e ogni tanto si lasciano coinvolgere in situazioni di cui forse avrebbero dovuto comprendere la pericolosità. Trecento giovani volontari della Croce Rossa Serba, addestrati secondo le modalità della peer education nel programma contro il traffico di esseri umani, hanno iniziato a diffondere le informazioni che possono salvare la vita ai loro coetanei. L'obiettivo consiste nel far capire ai giovani che, anche se le cose possono apparire migliori altrove, vi possono essere dei rischi e per questo bisogna sempre adottare delle precauzioni. Fino ad ora, più di un migliaio di giovani sono stati coinvolti nelle sessioni di peer education e altri 2500 lo saranno nel corso del 2007. Per continuare la diffusione dell'informazione dopo le sessioni di peer education, ai partecipanti viene richiesto di informare i loro coetanei nelle bacheche scolastiche, sui giornali e nelle trasmissioni radiofoniche.

Il traffico di esseri umani è una forma moderna di schiavitù, le cui radici si ritrovano nella povertà, della mancanza di opportunità, nella discriminazione sessuale, nella violenza politica e sociale e nella rivendicazione di alcuni servizi. A questi ragazzi può succedere, così come a noi nella sessione educativa, di essere convinti a consegnare con l'inganno i propri documenti di identità ed in seguito ad essere costretti a compiere lavori pericolosi, illegali o abusivi. Il traffico di esseri umani è un problema globale e viene considerato uno dei maggiori crimini organizzati, a fianco del traffico di droga e di armi. È difficile determinare l'entità e l'ambito precisi del traffico di esseri umani, soprattutto perché, oltre al fatto che tali attività devono necessariamente essere occulte, non esistono dati concordi e meccanismi di identificazione comuni. Le società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa hanno iniziato soltanto di recente a lavorare nell'ambito della prevenzione del traffico e della protezione delle vittime. In Serbia, la campagna contro il traffico di esseri umani è incominciata nel 2005, con il sostegno della Croce Rossa Danese ed è stata soprattutto incentrata sulla prevenzione del traffico attraverso la peer education.

Potrei essere io?

Il traffico di essere umani è una problematica complessa. In genere, le persone ne sono a  conoscenza, ma ritengono che non possa capitare a loro. Vi è una immagine stereotipata delle vittime di questo traffico, per cui molti pensano che possano rimanerne coinvolte le donne per l'industria del sesso ed i bambini per essere costretti a mendicare. Uno dei principali obiettivi della attività di prevenzione condotta dalla Croce Rossa è costituito dalla necessità di spezzare questi stereotipi ed annullare lo stima che ne segue, spiegando che ognuno può essere vittima del traffico, a prescindere dall'età, dal sesso, dall'occupazione o dal contesto sociale. La Croce Rossa Serba ha predisposto un manuale, in collaborazione con Astra, un'organizzazione governativa nazionale, in cui si affronta l'argomento e vengono forniti alcuni esempi delle attività che possono risultare utili nel trasmettere il messaggio.

Nell'ufficio della sede di Sabac della Croce Rossa Serba, circa una trentina di giovani stanno vicini fianco a fianco nell'ingresso. Ad essi è stato fornito un piccolo pezzo di carta con un "ruolo" ed alcune informazioni a riguardo. Una giovane ragazza legge alcune affermazioni dal manuale sul traffico di esseri umani ed invita a fare un passo in avanti coloro che ritengono l'affermazione compatibile con il loro ruolo. "Non hai mai sperimentato notevoli difficoltà finanziarie." "Poi studiare e scegliere la tua professione liberamente." "Puoi possedere un computer ed usare Internet." Mentre alcuni fanno un passo in avanti per ciascuna affermazione, alcuni non si muovono affatto. Quando il primo partecipante raggiunge il muro dall'altro lato dell'ingresso, l'attività si conclude e tutti tornano a sedersi. Tre volontari della Croce Rossa Serba Giovanile aprono una discussione, mettendo i partecipanti nella condizione di esaminare i loro rispettivi ruoli e di scambiarsi le loro opinioni su come si sentivano quando avanzavano rispetto agli altri o invece erano lasciati indietro. La discussione viene successivamente portata sul tema del traffico di esseri umani. Quali sono i ruoli maggiormente a rischio? C'è qualcuno che può considerarsi al sicuro? Lentamente viene fuori il messaggio: nessuno è al sicuro dal traffico di esseri umani. Mentre alcuni possono diventare vittime del traffico perché sono alla ricerca di un lavoro migliore e magari rispondono ad una inserzione su Internet o sui giornali, altri possono diventare oggetto di traffico da parte di una persona di cui si fidano mentre pensano di andare in vacanza insieme. Sia le donne che gli uomini sono a rischio.

Un'attenta selezione dei volontari

Quando si tratta di selezionare i giovani volontari che dovranno seguire la formazione per diventare educatori alla pari, la Croce Rossa Serba presta la dovuta attenzione, in particolare decidendo di impiegare volontari già formati sul tema dei principi umanitari del movimento. I volontari devono avere la stessa età dei gruppi presso i quali svolgeranno la loro attività educativa, per esempio tra i 17 e i 24 anni, ed essere in grado di presentare il materiale ai loro coetanei. Uno di questi volontari è Milan, un ragazzo di 26 anni. Ha frequentato la facoltà di ingegneria elettronica ed attualmente svolge il suo servizio civile a Kovin, presso una sede della Croce Rossa Serba. Anche se inizialmente si è lasciato coinvolgere nel progetto contro il traffico di esseri umani soprattutto perché era un qualcosa di "nuovo e trendy", l'argomento lo ha profondamente colpito. Nella sua università, molti studenti partecipano alle attività di scambio con l'estero; nel manuale contro il traffico di esseri umani, viene fornito l'esempio di un giovane ingegnere che diventa oggetto di traffico quando si reca all'estero per studiare: questa circostanza, ci spiega Milan, " mi ha fatto comprendere che potrebbe capitare anche a me!"

Il personale della Croce Rossa Serba sostiene che una valutazione immediata del successo di questa attività di peer education è l'alto numero di giovani volontari interessati all'addestramento e il fatto che molti di essi hanno cercato ulteriori informazioni dopo la formazione iniziale. Inoltre, le sessioni formative hanno portato a reclutare nuovi giovani volontari a livello locale ed i genitori hanno contattato le sedi della Croce Rossa Serba per ottenere maggiori informazioni dopo che i loro figli avevano preso parte alle sessioni educative.

Sandra, 21 anni, è originaria del Kosovo; studia per diventare insegnante di scuola materna e vive, da ormai tre anni, in un centro per rifugiati a Sabac con i suoi genitori. Nel 2006, ha partecipato nella sessione di peer education contro il traffico di esseri umani organizzata dalla Croce Rossa Serba Giovanile proprio a Sabac. "Prima della sessione, non sapevo quasi nulla," ha raccontato Sandra. "È stato estremamente interessante: ho apprezzato in particolare i giochi di ruolo. Ho capito che ciascuno può diventare una vittima, anche se l'opinione pubblica pensa che siano soprattutto le giovani donne ad essere potenziali vittime del traffico." Dopo la sessione, Sandra è ritornata a casa e ha raccontato ai suoi genitori quanto imparato e si è messa a cercare maggiori informazioni sull'argomento. La madre è rimasta molto soddisfatta del fatto che la figlia avesse imparato a proteggersi dal pericolo del traffico di esseri umani e che avesse trasmesso le informazioni a lei e a suo marito. "Anche i genitori hanno bisogno di ricevere informazioni sull'argomento," ha spiegato la madre di Sandra. "Sarebbe meraviglioso se ci potessero essere sessioni sulla problematica del traffico di esseri umani dedicate ai genitori, ma anche senza arrivare a tanto, possiamo comunque imparare ed essere informati grazie i nostri figli."

Tratto dal sito della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: http://www.ifrc.org/youth/activities/news/0703Serbia/index.asp

Foto:



Una giovane volontaria della Croce Rossa Serba, in qualità di educatrice “alla pari” legge le istruzioni dal manuale di prevenzione contro il traffico di esseri umani.



Stop trafficking! La Croce Rossa Serba considera seriamente il problema del traffico ed ha predisposto attività di prevenzione grazie ai giovani volontari.



Milan (26 anni) è un volontario che è educatore “alla pari”. Ci racconta di aver realizzato l'effettiva portata del problema del traffico soltanto quando è rimasto coinvolto nelle attività di prevenzione.



Ciascuno può essere un obiettivo: il messaggio centrale delle attività di prevenzione in Serbia è che il traffico di esseri umani può coinvolgere chiunque.



Sandra (21 anni) e sua madre sono originarie del Kosovo. Entrambi sono state soddisfatte  della partecipazione di Sandra alle sessioni di peer education sul problema del traffico organizzate dalla Croce Rossa Serba.

NdT: maggiori informazioni sulle attività di prevenzione del traffico di esseri umani possono essere reperite sul sito internet della Croce Rossa Danese che presenta informazioni sulle attività della rete europea delle Società Nazionali di Croce Rossa per affrontare la vulnerabilità connessa al problema in questione. L'indirizzo è il seguente: http://www.redcross.dk/trafficking

Il Manuale sul problema del traffico di esseri umani (Cooperazione a livello di società civile e rafforzamento del quadro giuridico) è reperibile al seguente indirizzo:

http://drk2.inforce.dk/graphics/English/Trafficking/reference_rc/1088_drk_human_manual_web%20%282%29.pdf

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5- appuntamento

Due presentazioni de “Il terzo combattente” di Marcel Junod
Domenica 6 maggio 2006  a Bologna e a Reggio Emilia

Riceviamo Dal Prof. Paolo Vanni e da Giorgio Ceci:

06.maggio.2007 -  mattino  -

Comitato Provinciale C.R.I. di Bologna - Via del Cane, 9

Presentazione e dibattito sul libro di M. Junod "Il terzo combattente"

Programma:

 ore 9.30 visita al Palazzo cinquecentesco del Comitato Provinciale C.R.I. di Bologna;
ore 10.30 Presentazione del libro:
      Prof. G. Armocida - Università di Varese;
      Prof. C. Cipolla - Università di Bologna;
      Prof. P. Vanni - Università di Firenze.

Interventi programmati:

      M.G. Baccolo già Direttrice Museo Internazionale Croce Rossa di Castiglione delle Stiviere;
      G. Ceci - Delegato C.R.I. per la Storia di Croce Rossa e della Medicina – Com.to Reg.le Lazio.

Dibattito.


06.maggio.2007  -  pomeriggio  -
Comitato Locale C.R.I. di Reggio Emilia - Via del Chionso, 32
Presentazione e dibattito sul libro di M. Junod "Il terzo combattente".

ore 16.30 Presentazione del libro:
      Prof. C. Cipolla - Università di Bologna;
      Prof. P. Vanni - Università di Firenze.

 Interventi programmati:

      M.G. Baccolo – già Direttrice Museo Internazionale Croce Rossa di Castiglione delle Stiviere;
      G. Ceci - Delegato C.R.I. per la Storia di Croce Rossa e della Medicina – Com.to Reg.le Lazio.

 Dibattito.

Di queste iniziative informate tutti i vostri amici che possono essere interessati a questo argomento, quanti più saremo tanto meglio sarà; il libro di M. Junod merita di essere conosciuto, o meglio, letto.

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6- appuntamento
6 maggio 2007
La maratona di Ginevra si corre per il CICR

La Home page della “Maratona di Ginevra” su internet
http://www.genevemarathon.ch/parrainage/index.php

Di seguito riportiamo la traduzione della prima pagina:
La Maratona di Ginevra sostiene l’azione umanitaria del CICR

<Quello che conta, non è semplicemente il bene che il CICR fa, ancor più importante è il male che la sua attività fa evitare.>   Nelson Mandela

Aiutare le vittime della guerra : correte la Maratona di Ginevra per il CICR

Il Comitato internazionale della Croce Rossa è un’organizzazione indipendente e neutrale il cui mandato è proteggere e assistere le vittime della guerra e della violenza armata.

 Che distribuisca viveri e acqua a chi ha perduto tutto, fornisca cure sanitarie alle persone più vulnerabili o ristabilisca legami familiari, il CICR lavora duro per aiutare coloro che ne hanno più bisogno, ovunque essi si trovino nel mondo.

Per saperne di più sulle attività del CICR : www.cicr.org

La preparazione alla maratona è un grosso lavoro, nella determinazione e nella motivazione.

Correte la maratona di Ginevra per il CICR e aiutate le vittime della guerra nel mondo intero.

Incoraggiate i vostri amici, la vostra famiglia e i vostri colleghi a sostenere i vostri sforzi. Il vostro sostegno al CICR è più di un semplice dono, è un vero atto d’umanità. Per scoprire come il vostro dono possa aiutare le vittime della guerra e della violenza armata, vedete:  www.cicr.org/don

Link foto:





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7- appuntamento

Giovedì 10 maggio, ore 16,30
Sala Conferenze del Centro di Documentazione                                                                
Borgognissanti, 20 – FIRENZE

Centro   di   Documentazione   per   la  Storia dell'  Assistenza    e  della   Sanità   Fiorentina presentano il volume Giovanni   Cipriani  e  Mariella   Orsi                                                             
                             
“El più soave et dolce et dilectevole et gratioso bochone”
Amore e sesso al tempo dei Gonzaga
Editore Franco Angeli, 2006
a cura di Costantino Cipolla e Giancarlo Malacarne

presiedono:  Enrico Ghidetti –  Costantino Cipolla                                                                                                 

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8- appuntamento
5 maggio 2007 – h.10,00 Castiglione delle Stiviere – Palazzo Municipale
“Don Lorenzo Barziza, Cattolicesimo Sociale e radici della Croce Rossa”
Presentazione del libro alla presenza dei curatori e degli autori.
Di Paolo Vanni e M.Grazia Baccolo

E’ in uscita il libro “Don Lorenzo Barziza, cattolicesimo sociale e radici della Croce Rossa”
a cura di Costantino Cipolla e Stefano Siliberti, editore Franco Angeli, su iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Castiglione delle Stiviere.

Una tavola rotonda di presentazione dal titolo “Don Barziza, un precursore della Croce Rossa?” si terrà il 5 maggio alle ore 10 presso il Palazzo Municipale di Castiglione delle Stiviere, a cui parteciperanno i curatori del libro e gli autori  dei saggi.

Il seguente brano è tratto dalla Prefazione del Vescovo di Mantova Mons. Egidio Caporello al libro “Don Loreno Barziza”

“(…..…) Onorato del titolo di Cavaliere della Legion d’onore di Francia, don Barziza espressamente motivava il suo impegno a soccorrere i feriti della sanguinosa guerra di Solferino con questa coscienza civica e cattolica. (…..)

            Meritano perciò di essere approfonditamente conosciute la sua ispirazione e la sua opera, oltre i titoli a lui accreditati. Ed è quanto si prefigge l’iniziativa del Comune di Castiglione, che ha promosso questa poderosa pubblicazione. I vari contributi rivelano l’impegno a far emergere dalle polverose carte d’archivio la sensibilità interiore dell’uomo-sacerdote, del docente in Seminario, del Confessore al Collegio delle Signore Vergini, e di tante altre cariche ricoperte a vario titolo; pur gracile di salute, si rivelava sempre disponibile sul terreno del possibile. Potendo ben capire chi soffre, dispiegò la sua operosità soprattutto nel momento vertice del soffrire umano: i dolorosissimi esiti di una guerra, motivata dalle bandiere di patria. Ma il soccorso, animato da don Barziza, si rivelò senza patrie: l’uomo precede ogni patria.

(……)”


Indice


Premessa, di Fabrizio Paganella e di Ermina Bongiorno Cheli                
Prefazione, del Vescovo di Mantova Mons. Egidio Caporello                   
Introduzione, di Costantino Cipolla                                                        
1. Profilo Biografico, di Stefano Siliberti
2. Don Lorenzo Barzizza nella “cittadella ospedale”: alcune annotazioni, di Giorgio Ceci
3. Don Lorenzo Barziza. Rettore del Santuario di San Luigi e Confessore del Collegio delle Vergini di Gesù, di Umberto Paganella
4. La questione “Don Barziza”, di Paolo Vanni , Raimonda Ottaviani, Maria Grazia  Baccolo, Duccio Vanni                                               
5. L’attività di don Lorenzo Barziza come membro della Congregazione di Carità e Presidente della fabbriceria parrocchiale, di Raffaele Agostini
6. Don Lorenzo Barziza: dal pensiero religioso alla prassi sociale, di Matteo Bertaiola
7. Il cittadino Barziza, di Marilena Russo
Appendice Documentaria

Nota Metodologica, a cura di Matteo Bertaiola

Il libro (di circa 400  pagine) può essere acquistato presso il bookshop del Museo al prezzo di 25 euro cad.  a partire dal 5 maggio 2007.
 
< Prec.   Pros. >

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GORIZIA 3 febbraio 2018 dalle ore 8,30 alle ore 17,30

Università degli Studi di Trieste sede di GORIZIA

Aula Magna Corso di Laurea Scenze Internazionali e Diplomatiche  Via Alviano 18 Gorizia

Giornata di Studio sul

"Diritto Internazionale Umanitario nel terzo millennio: diplomazia umanitaria e International Disaster Law"

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Comunicato dalla Presidenza CRI Gorizia 

 

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