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n 310 del 7 aprile 2007 Stampa E-mail
sabato 07 aprile 2007

 7 aprile 2007

nr. 310

Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:

AUGURI

Che sia per tutti una Buona Pasqua questa,  di serenità e gioia sotto un allegro sole primaverile
M.Grazia per conto dello Staff del Caffè


1- 5 aprile 2007 Comunicato stampa 07/47
Il Presidente del CICR porta a termine i colloqui con i vertici dell'Amministrazione Statunitense
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

2 - 5 aprile 2007 Notizia Regionale
Afghanistan: il CICR fornisce assistenza alle vittime delle alluvioni nelle aree interessate dal conflitto
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

3 - 4 aprile 2007 Comunicato stampa 07/46
Irak: la violenza continua ad affliggere la popolazione civile
Traduzione di Colum Donnelly

4 - 3 aprile 2007 Comunicato stampa 07/45
Sri Lanka: il CICR deplora l'attacco contro un autobus di civili

Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

5 - 2 aprile 2007
La Croce Rossa indiana lotta contro la discriminazione nei confronti delle persone colpite da HIV/AIDS   di Amit Kumar della Federazione Internazionale a Delhi
Traduzione non ufficiale di Susy Turato  

6 - 30 marzo 2007 Intervista
Giornata mondiale dell'ONU contro le mine, 4 aprile - il punto di vista del CICR
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

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1 - 5 aprile 2007 Comunicato stampa 07/47
Il Presidente del CICR porta a termine i colloqui con i vertici dell'Amministrazione Statunitense
Ginevra/Washington (CICR) - Il Presidente del Comitato Internazionale di Croce Rossa (CICR), Jakob Kellenberger, ha completato ieri i colloqui con il Segretario di Stato Condoleeza Rice, il Segretario della Difesa Robert Gates, il Consigliere per la Sicurezza Nazionale Stephen Hadley ed alcuni funzionari superiori.
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

I colloqui si sono concentrati sulle questioni relative alla detenzione e sulla situazione umanitaria nelle principali aree d'intervento del CICR, tra cui la regione sudanese del Darfur, l'Irak, l'Afghanistan, la Somalia, Israele ed i territori occupati Palestinesi.

Il Presidente Kellenberger ha evidenziato la qualità dei colloqui con le autorità statunitensi, ma ha insistito sulla detenzione delle persone catturate in relazione alla lotta contro il terrorismo, che devono avere il corretto inquadramento giuridico. In particolare, ha insistito sulla necessità di procedure di salvagardia, soprattutto a Guantanamo Bay e a Bagram, Afghanistan.

Il Presidente del CICR ha inoltre manifestato seria preoccupazione per il deteriorarsi della situazione umanitaria in Irak, dove migliaia di civili sono stati allontanati dalle proprie abitazioni  e dozzine di persone muoiono quotidianamente in seguito agli attacchi. "Il CICR, ancora una volta, richiede a tutte le parti in conflitto in Irak di salvaguardare e proteggere i civili. E' urgente l'intervento di tutti coloro che hanno influenza sul territorio per assicurare che la popolazione civile disponga di un accesso adeguato ai servizi vitali come le cure sanitarie,l'acqua, il cibo e l'elettricità", ha affermato il Presidente Kellenberger.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale di Croce Rossa:
http://www.icrc.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/htmlall/washington-news-050407

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2 - 5 aprile 2007 Notizia Regionale
Afghanistan: il CICR fornisce assistenza alle vittime delle alluvioni nelle aree interessate dal conflitto
Il CICR sostiene la Mezzaluna Rossa Afghana nelle operazioni di emergenza per assistere 8.500 persone colpite dall'alluvione nelle aree di conflitto nella parte meridionale ed orientale dell' Afghanistan.
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

*(Il presente comunicato è stato redatto dalla delegazione del CICR di Kabul il 5 aprile 2007)

Piogge improvvise e abbondanti, e la seguente alluvione, hanno aggravato una situazione umanitaria già complessa nelle province di Helmand, Daikundi, Uruzgan, Laghman e Nangarhar.

Durante le scorse settimane, il CICR ha fornito assistenza alimentare e non-alimentare alle vittime delle alluvioni. "Oltre 120 tonnellate di alimenti, tra cui riso, fagioli, burro ghee, sale, zucchero e the, sono state distribuite alle famiglie colpite dal disastro. Inoltre, 600 famiglie hanno ricevuto teli impermeabili, taniche, coperte e kit igienici per soddisfare i bisogni primari nelle prime ore dopo l'alluvione", ha affermato Bruce McRae, coordinatore del CICR per le operazioni di soccorso.

Il CICR collabora con la Mezzaluna Rossa Afghana nella risposta all'evento, con l'aiuto della Federazione Internazionale e delle Società Nazionali. L'organizzazione cerca di assicurare l'accesso anche ai villaggi più remoti colpiti dall'alluvione.

Il CICR è presente in Afghanistan sin dal 1987. Attualmente le operazioni sono concentrate sulla protezione dei detenuti e sulla possibilità di tenersi in contatto con le proprie famiglie, l'assistenza ai disabili, il sostegno alle strutture sanitarie, allo sviluppo dei servizi idrici, la promozione del Diritto Internazionale Umanitario ed il rafforzamento della Mezzaluna Rossa Afghana.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale di Croce Rossa:
http://www.icrc.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/htmlall/afghanistan-news-050407

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3 - 4 aprile 2007 Comunicato stampa 07/46
Irak: la violenza continua ad affliggere la popolazione civile
Ginevra/Baghdad (CICR) - "L'Irak sta attraversando una crisi gravissima", afferma Karl Mattli, a capo della delegazione del CICR in Iraq del Comitato Internazionale della Croce Rossa.
Traduzione di Colum Donnelly

"Centinaia di migliaia di Irakeni sono stati allontanati dalle loro case, dozzine di civili sono stati uccisi negli attacchi giornalieri, e le strutture sanitarie del paese non sono in grado di gestire la situazione di emergenza."

Recentemente l'Irak viene flagellato da numerosi atti di violenza che hanno causato centinaia di morti. Il CICR sta aiutando i civili colpiti dal conflitto, che hanno causato centinaia di morti. Il CICR sta sostenendo i civili colpiti dal conflitto, feriti, sfollati e altre persone vulnerabili in varie parti del paese, nonostante le difficoltà ad accedere ad alcune aree. Fornisce regolarmente aiuti di emergenza alle strutture sanitarie. In seguito alle bombe esplose presso Kirkuk il primo aprile, ad esempio, il CICR ha inviato forniture chirurgiche presso il locale Ospedale Repubblicano per 100 vittime che necessitavano cure mediche urgenti. Nei giorni scorsi, forniture sanitarie sono state consegnate all'ospedale di Dohuk, all'ospedale Imam Ali di Baghdad e presso l'ospedale di Tal Afar, circa 100 Km nord ovest da Baghdad, dove gli incidenti più sanguinosi sono accaduti in seguito al'esplosione di autobombe contro i civili ed i seguenti atti di vendetta, uccidendo 200 persone in tutto. In stretta collaborazione con la Mezzaluna Rossa Irakena, il CICR distribuisce aiuti a 250 famiglie che sono state sfollate in seguito agli incidenti di Tal Afar.

E' stato riferito l'utilizzo di cloro durante i recenti attacchi nei governariati di Abnar, Baghdad e Ninawa. L'utilizzo delle proprietà tossiche del cloro per causare morti o causare danni alla salute costituisce impiego di arma chimica, che è proibito dal Diritto Internazionale.

Il CICR, ancora una volta, richiede a tutte le parti in conflitto in Irak di salvaguardare e proteggere i civili. E' urgente l'intervento di tutti coloro che hanno influenza sul territorio per assicurare che la popolazione civile disponga di un accesso adeguato ai servizi vitali come le cure sanitarie,l'acqua, il cibo e l'elettricità.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale di Croce Rossa:
http://www.icrc.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/htmlall/iraq.news.040407

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4 - 3 aprile 2007 Comunicato stampa 07/45
Sri Lanka: il CICR deplora l'attacco contro un autobus di civili
Ginevra/Colombo (CICR) - Il Comitato Internazionale di Croce Rossa deplora le vittime civili provocate da un attacco, avvenuto ieri (2 aprile 2007, NdT) contro un bus civile ad Ambalangoda, nel distretto di Ampara, sull costa orientale dello Sri Lanka.
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Sedici persone sono state uccise, tra cui 11 donne e 3 bambini, e circa due dozzine sono state ferite in seguito all'esplosione che ha avuto luogo all'interno dell'autobus.

"Il CICR è fortemente preoccupato dal crescente numero di civili feriti o uccisi in seguito ad attacchi deliberati nell'escalation di violenza che sta avendo luogo in Sri Lanka. Negli ultimi mesi, uomini, donne e bambini che non prendevano parte al conflitto sono stati vittime di proiettili e bombe", afferma Toon Vandenhove, il capo delegazione del CICR a Colombo.

Il CICR lancia con urgenza un appello a tutte le parti in conflitto affinché rispettino gli obblighi previsti dal Diritto Internazionale Umanitario, assicurando che la popolazione civile e gli obiettivi civili siano rispettati e protetti in ogni momento. Il Diritto proibisce attacchi diretti contro la popolazione civile e contro gli obiettivi civili in tutte le circostanze.

Il CICR tiene attentamente sotto la controllo la situazione. E' in ogni momento disponibile per fare il possibile per proteggere ed assistere le persone non coinvolte, o non più coinvolte, nelle ostilità.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale di Croce Rossa:
http://www.icrc.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/htmlall/srilankaattacknews.030407

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5 - 2 aprile 2007
La Croce Rossa indiana lotta contro la discriminazione nei confronti delle persone colpite da HIV/AIDS   di Amit Kumar della Federazione Internazionale a Delhi
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

In India, circa 5,2 milioni di persone convivono con l’HIV, ma molte sono lasciate isolate e senza trattamenti medici a causa dello stigma e delle idee sbagliate su questa malattia.

Pertanto, la Croce Rossa indiana sta lavorando al fine di assicurare che le persone affette da HIV abbiano accesso a informazioni, assistenza e supporto medico. Allo stesso tempo, la Società Nazionale si sta adoperando per sollevare consapevolezza circa l’HIV/AIDS tra il pubblico, i media, le forze dell’ordine e gli operatori sanitari con l’intento di aiutare coloro che sono affetti da questo virus a vivere la loro vita pienamente e in modo utile nell’ambito delle loro comunita.

“Mi sento meglio quando vengo qui”, dice Kavita, operaio avventizio affetto da HIV, che sta ricevendo un trattamento attraverso un progetto della Croce Rossa indiana presso l’ospedale Thambaram. “Loro capiscono il mio problema”.

Questo progetto, che è attivo dal luglio del 2004, offre cibo e articoli di igiene alle persone affette da HIV, così come counseling per loro stessi e le loro famiglie. L’ospedale è dotato di 16 reparti per i pazienti con HIV, 12 reparti per le persone con tubercolosi, una unità di terapia intensiva, un reparto per bambini e uno per l’assistenza palliativa.

“La maggior parte dei pazienti provengono da basse classi socio-economiche, quali camionisti, lavoratori occasionali e agricoli”, spiega Sumiti, un counselor che esercita presso l’ospedale.

“Il counseling si effettua individualmente e in gruppo, con molto più tempo dedicato a coloro che soffrono di depressione. Questo counseling ha aiutato molti pazienti a ritornare alla loro vita normale e a essere accettati dalle loro famiglie”.

Il progetto dell’ospedale Thambaram è solo un esempio delle strategie sviluppate dalla Croce Rossa indiana in risposta alla pandemia dell‘HIV/AIDS. Un altro esempio è il centro per l’assistenza giornaliera per i bambini con HIV gestito a Karimangalam, nel distretto di Dharmapuri. Qui, circa 20 bambini ricevono tre pasti nutrienti al giorno, istruzione non ufficiale, e svolgono attività di gioco e di esercizio fisico.

La Croce Rossa indiana sta attuando altri programmi in tutti i cinque stati obiettivo (Andhra Pradesh, Maharashtra, Tamil Nadu, Uttar Pradesh e Karnataka) attraverso programmi di educazione tra giovani coetanei e progetti per l’assistenza giornaliera.

Ugualmente importante è anche la vasta iniziativa di advocacy diretta a fronteggiare lo stigma e la discriminazione. In quanto parte di quest’ultima, la sede centrale nazionale della Croce Rossa indiana ha recentemente organizzato una gara di pittura e un seminario sul tema “Prevenire l’HIV/AIDS – Mantenere la promessa” in armonia con la scorsa edizione della Giornata mondiale contro l’AIDS.

La Croce Rossa indiana e il personale della Federazione Internazionale hanno inoltre dimostrato la loro solidarietà con la causa indossando il tipico nastro rosso. A livello governativo, ad Andhra Pradesh, Maharashtra e Tamil Nadu sono state organizzate gare, manifestazioni pubbliche e festicciole per bambini e adulti affetti da HIV.

Il lavoro della Croce Rossa indiana supporta la campagna mondiale della Federazione Internazionale per la prevenzione, riduzione e in ultima istanza l’eradicazione dello stigma e della discriminazione legate all’HIV/AIDS ovunque ciò si manifesti.

Tratto dal sito della Federazione Internazionale della Croce Rossa:

http://www.ifrc.org/docs/news/07/07040202/

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6 - 30 marzo 2007 Intervista
Giornata mondiale dell'ONU contro le mine, 4 aprile - il punto di vista del CICR
Le Nazioni Unite affermano che, nonostante una forte riduzione delle vittime nel corso degli ultimi dieci anni, circa 15.000 persone muoiono o vengono ferite ogni anno dalle mine o da ordigni inesplosi. Intervista con Ben Lark, capo della sezione mine del CICR.
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Qual'è lo scopo della giornata mondiale contro le mine dell'ONU?

Serve a mantenere alta l'attenzione dell'opinione pubblica sull'argomento. Diffondere le informazioni è importante per garantire finanziamenti costanti e per risolvere le questioni rimaste ancora aperte dalla Conferenza di Ottawa del 1997, come l'adesione universale al trattato.

E abbiamo anche bisogno di  continuare a diffondere le informazioni nei paesi che sono colpiti dal fenomeno.

Quali sono le questioni ancora aperte da Ottawa?

Gli obiettivi stabiliti per tutti gli stati che hanno firmato e ratificato la convenzione per eliminare le mine antipersona (AP) dal proprio territorio entro dieci anni, perciò per alcuni paesi la scadenza sarà nel 2009. Ma i campi minati non sono segnalati convenientemente e nemmeno facili da trovare! le mine potrebbero essere disposte in ordine sparso senza che esista traccia della loro posizione...

Inoltre, alcuni campi minati non costituiscono una minaccia immediata alla popolazione civile, ad esempio nelle aree montane in alta quota bassamente popolate, perciò ci si chiede se è il caso di impiegare ingenti risorse finanziarie per eliminarle.

Il punto è che, mentre la Convenzione di Ottawa tratta specificamente le mine anti-uomo, la comunità che sostiene la campagna contro le mine sta provando ad arrivare ad un documento che prenda in considerazione tutte le contaminazioni relative all'impiego di armi che hanno conseguenze sulla popolazione civile.

Quali sono le altre minacce?

La maggioranza dei campi di battaglia sono contaminati da altri materiali esplosivi, come le bombe cluster (nel caso fossero inesplose potrebbero diventare molto instabili e distruttive), granate, detonatori e munizioni inesplose. Possono tutte essere molto pericolose. Spesso, a causa del bisogno economico, questi "rifiuti" diventano una risorsa di metallo sfuso, costituendo un rischio enorme per chi raccoglie.

L'attività di sminamento in corso è sufficente?

Credo che l'attività di sminamento proceda ad un ritmo realistico. E' importante ricordare che lo sminamento non è un'attività a sé stante: è qualcosa che ha lo scopo di consentire lo svolgimento di altre attività che permettano alle persone di vivere una vita più normale e sicura, come ad esempio terreni agricoli sicuri, accesso all'acqua, infrastrutture, mercati, trasporti, e così via.

La sfida per il CICR è trovare il metodo migliore per integrare l'azione contro le mine, ovvero le attività che cercano di ridurre l'impatto delle contaminazioni da armi rispetto alla popolazione civile, all'interno delle attività sul campo, ovunque fosse richiesto.

Questo tipo di approccio non è totalmente nuovo, ma non è mai stato istituzionalizzato. Ad esempio, nel corso degli anni '90 in Angola alcune città erano completamente circondate da campi minati, per impedire agli abitanti di raggiungere i propri terreni. Lo staff del CICR hanno aiutato la popolazione ad impiantare dei piccoli orti lungo il confine della città alleviando il problema, anche se non risolto.

Dopo dieci anni di attività contro le mine, quali sono gli obiettivi del CICR?

Stiamo sviluppando un approccio integrato per ridurre l'impatto e gestire il problema della contaminazione. Per fare ciò,  stiamo lavorando in modo da assicurare che tutto il nostro personale in missione sia in grado di riconoscere le caratteristiche dei differenti tipi di contaminazione.

Abbiamo un approccio ampio e flessibile per ridurre l'impatto, in cui le tradizionali attività di consapevolezza del rischio occupano un ruolo marginale. Stiamo inoltre sviluppando la nostra capacità di rispondere rapidamente attraverso l'impiego di squadre multi-ruolo in situazioni di emergenza.

L'azione del CICR contro le mine:
- Valutazione dell'impatto delle mine e della contaminazione di armamenti ed esplosivi (in molti paesi i dati sugli incidenti sono raccolti dalle Società Nazionali, con il supporto del CICR)
- Fornire soluzioni temporanee per aiutare le persone ad evitare i rischi, ad esempio creando luoghi sicuri dove attingere acqua potabile oppure finanziare attività economiche attraverso il micro-credito
- Promuovere il rispetto del Diritto Internazionale per quanto riguarda la regolamentazione sull'utilizzo degli armamenti
- Lavorare presso le comunità in condizioni di emergenza per ridurre l'impatto della contaminazione


Ulteriori informazioni sono reperibili, in lingua Inglese, al seguente indirizzo:
http://www.mineaction.org/overview.asp?o=974

Tratto dal sito del Comitato Internazionale di Croce Rossa:
http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/day-mine-action-040407?opendocument
 
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