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mercoledì 21 marzo 2007

SPECIALE ADVOCACY 

Introduzione di Giulio Dematteis, Presidente del Gruppo di Lavoro sull'Advocacy

"Carissimi,

vorrei presentarvi i documenti che il sito che ci ospita mette ora a disposizione, ma vorrei farlo solo in parte da vecchio Dirigente del Comitato Centrale, bensì come persona che ha lavorato tanti anni nel settore internazionale. Come forse saprete la CRI intende sviluppare, rafforzare, formarsi in attività, come “advocacy” e  “mediazione umanitaria”, che in realtà sono parte innata del Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa fin dal momento della nascita di questo. Nei documenti allegati troverete ragguagli su cosa si intende con questi termini; in parte il loro significato è ancora da definire o meglio, da definire in tutti i suoi aspetti, perché si tratta di termini del nostro Movimento e non solo di uno studioso o di una cultura.
In sostanza è ancora e sempre l’albero di Henry Dunant che continua a dare fiori e frutti anche nel nuovo secolo.
Cambiano i nomi, si affinano le tecniche, a volte si complicano anche eccessivamente, ma quel che importa, a parere di chi scrive, è la direzione nella quale ci si muove.
Allo stadio attuale si tratta di risorse non solo teoriche ma anche pratiche; non sono  bacchette magiche, come tutte le risorse richiedono che chi le usa diventi risorsa della risorsa, cioè sappia farne il corretto utilizzo, perché anche il migliore strumento se usato senza saggezza può fare danni.
Per esempio si può travisare l’advocacy e intenderla come una specie di permesso di “buttarsi in politica”; si può travisare la mediazione e intenderla come il classico compromesso al ribasso.
L’invito è a non banalizzare e a riflettere invece con attenzione sul vero significato dei termini.
Queste tecniche di volta in volta possono richiedere coraggio o prudenza, rigore o comprensione, autocontrollo o slancio, fermezza o elasticità mentale.
 Occorre però prima di tutto che noi le conosciamo bene e ci esercitiamo in esse anche praticamente.
E’ per questo che presto proporremo al Presidente Nazionale ed al Consiglio Direttivo Nazionale di avviare corsi di informazione e poi di formazione su scala nazionale, per mettere a disposizione di tutti questi strumenti, facendo partecipare ai corsi istruttori qualificati.
Sarebbe bello – ma questo è solo un auspicio di un vecchio nostalgico – che uno dei primi corsi si tenesse a Castiglione delle Stiviere!
Un caro saluto e un buon lavoro a tutti

Giulio De Matteis - marzo 2007

Presidente del Gruppo di Lavoro sull’Advocacy"

 

Numero Data inserimentoAutore
Titolo Documento Scarica 
1.
20-03-2007
Dott.Massimo Barra
Advocacy e mediazione Umanitaria
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2.
20-03-2007Dott.Cornelio Sommaruga
Advocacy, neutralità e comunicazione
SCARICA
3.
20-03-2007
 Autori Vari Risoluzione 6 - Consiglio dei delegati ottobre 1999
SCARICA
4.
07-05-2007 Trad.Roberto Arnò
DIPLOMAZIA UMANITARIA: INTRODUZIONE
(Estratto da Annual Report '99)
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