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n° 301 del 01 febbraio 2007 Stampa E-mail
venerdì 02 febbraio 2007

01 febbraio 2007

nr. 301

Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:


1 - 31 gennaio 2007
Uganda: il CICR  cura i bambini contro i parassiti
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

2 - 30 gennaio 2007
CICR - reportage
Darfur: un esame della situazione man mano che cresce lo spirito di comunità nel campo di Gereida
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo


3 - 26 gennaio 2007
Etiopia / Eritrea: 390 civili rimpatriati
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

4 - 26 gennaio 2007
Nepal: il CICR raccomanda il rispetto per le ambulanze
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

5 - 24 gennaio 2007
Comunicato stampa CICR 07/9
Guinea: affrontando le tragiche conseguenze della violenza
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo
 
6 - 22 gennaio 2007
Il CICR visita i detenuti nelle Isole Figi, nelle Isole Salomon ed a Timor Est
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo
 

7 -  allegato
Roma: Selezioni Corso Nazionale di Formazione Istruttori D.I.U. (30, 31 marzo e 1° aprile 2007)
Presso la Caserma Pierantoni vi Via Pierantoni, Roma
Comunicato da Claudine Bismuth

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1 - 31 gennaio 2007

Uganda: il CICR  cura i bambini contro i parassiti

Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

 

Nell'ambito di una campagna della durata di quattro settimane condotta nel nord dell'Uganda circa 55.500 bambini sono stati curati dal CICR contro i parassiti intestinali.

Questi bambini, che vivono nei 12 campi di accoglienza per sfollati nel distretto di Kitgum e di Pader, sono particolarmente esposti i parassiti a causa delle condizioni igieniche malsane di tali campi.

I bambini da uno ai 14 anni - una fascia d'età particolarmente vulnerabile - hanno ricevuto per via orale un'unica dose di albendazolo, un farmaco in grado di eliminare i parassiti (vermi) che infestano l'intestino.

"Considerate le condizioni in cui vivono i bambini nei campi di accoglienza, questo trattamento contro i parassiti intestinali permetterà di evitare le conseguenze di un'infezione cronica, quali l'anemia, il rallentamento della crescita, uno sviluppo intellettivo carente e danni agli organi vitali", ha spiegato il dottor Luca Falqui, coordinatore per l'attività sanitarie del CICR nella regione. "Un trattamento mirato condotto con una certa periodicità come quello che abbiamo effettuato può migliorare sensibilmente la salute dei bambini riducendo le conseguenze della malattia; un bambino può arrivare a recuperare fino al 10% di peso."

Il CICR effettua queste campagne di profilassi contro i parassiti intestinali due volte all'anno, in collaborazione con i servizi sanitari dei vari distretti dell'Uganda.

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2 - 30 gennaio 2007
CICR - reportage
Darfur: un esame della situazione man mano che cresce lo spirito di comunità nel campo di Gereida
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

In questo periodo dell'anno, il forte vento sferza continuamente sul campo di sfollati di Gereida, ma le oltre 120.000 persone che vi sono ospitate devono accontentarsi della scarsa protezione offerta dai ricoveri poco resistenti fabbricati con erba e teli. Tuttavia al momento non è tanto il tempo atmosferico a mettere in difficoltà questa porzione di umanità che vive il dramma dello sfollamento, ma la preoccupazione per il cibo. Jessica Barry del CICR ha condotto un reportage all’interno del campo, in cui, malgrado tutto, permangono solidi i valori legati al senso della famiglia.

Le persone che si arrischiano ad uscire stringono le braccia attorno al proprio corpo per cercare un po’ di tepore, ma la maggior parte rimane al coperto fino a quando il sole non ha scaldato la terra ed ha consentito lentamente che il campo torni ad animarsi intorno alle 10 del mattino. In una di queste mattine, durante una visita al campo, si sarebbe potuto scorgere soltanto un gruppo di ragazzini che, osando affrontare il freddo pungente, si affrettano per prendere parte ad una cerimonia scolastica.

In questo momento ciò che preoccupa di più non è tanto il clima, quanto il cibo. Da quando lo scorso dicembre la maggior parte degli operatori umanitari si sono ritirati da Gereida in seguito agli attacchi contro le loro postazioni, gli abitanti del campo continuano a chiedersi quando riceveranno le loro razioni di viveri.

Quando le altre agenzie umanitarie se ne sono andate, il CICR - potendo contare su uno staff composto da otto membri internazionali e più di 200 sudanesi - è divenuta l'unica organizzazione con personale espatriato ancora presente sul campo.

Le riserve di cibo della maggior parte delle persone sono quasi esaurite e dovranno farsi bastare quel poco che rimane fino alla prossima distribuzione. A dimostrazione di questo fatto, uno dei mugnai del campo racconta di come gli affari diminuiscano. "La gente macina sempre meno grano," ha spiegato. "Prima erano soliti portarmi una malwa (circa quattro chili) di sorgo, ma ora si limitano alla metà. Inoltre mi chiedono se possono non pagare subito," ha continuato. "Una cosa così non era mai capitata."

Meccanismi di autotutela

Le famiglie normalmente vendono parte delle proprie razioni di cibo per racimolare denaro con cui soddisfare altre necessità. Le parole del mugnaio sono un chiaro esempio di come a volte basta un qualsiasi inconveniente in un meccanismo di autotutela che questo può comportare un effetto domino sugli altri.

Le donne che vendono cibo lì vicino fanno eco al suo pensiero. Indicando una pila di una ventina di piccole torte piatte poste su un ampio vassoio argentato, una  donna dice: "In tempi normali, ne preparerei almeno il doppio."

Gli ispettori della nutrizione – una squadra efficace in costante progresso

La comprensione dei meccanismi attraverso i quali gli sfollati sopravvivono nel campo costituisce una parte essenziale del lavoro condotto da una squadra di ispettori della nutrizione del CICR. Da quando, nel 2005, è iniziata questa attività di coinvolgimento della popolazione locale (outreach), la squadra è passata dall'essere composta di 39 persone, tutte residenti nel campo, alle attuali 69, tra cui ci sono anche 13 donne. Il loro compito all'interno del campo consiste nel controllare il grado di malnutrizione dei bambini e trasmettere alle loro madri, o a chi è incaricato della loro custodia, messaggi sulla salute e sull'igiene. "Queste persone sono veramente i nostri occhi e le nostre orecchie," commenta Louise Broomhead, la delegata del CICR incaricata di seguire la squadra dedita all’outreach. "Dal momento che queste persone vivono nel campo, sono in grado di avere un contatto diretto con le famiglie e conoscono tutti."

Ciascuno ispettore riceve un addestramento teorico e pratico della durata di un mese prima di poter iniziare le visite alle famiglie. Due addetti del CICR sul campo si occupano di monitorare le loro attività quotidiane.

Ogni giorno gli ispettori della nutrizione svolgono circa 25 visite alle famiglie per controllare i bambini sottopeso iscritti nei programmi di nutrizione supplementare e terapeutica condotti dal CICR attraverso le Società della Croce Rossa Britannica ed Australiana. Inoltre seguono coloro che abbandonano il programma e fanno attività di promozione dell'igiene. Segnalano i bambini ammalati alla clinica del CICR e generalmente danno qualche raccomandazione alle madri su come prendersi cura dei figli e della loro salute nel modo più appropriato. Durante le recenti campagne di vaccinazione hanno addirittura svolto attività di educazione sanitaria con recite e giochi di ruolo.

Munito di bastoncino di bambù per la misurazione e di una borsa nera in stoffa contenente una cartelletta per gli appunti, una penna ed alcuni formulari sulla nutrizione, Abdullah Maki, 33 anni, è uscito dalla propria abitazione non appena la giornata è diventata un po’ più mite. Guardandolo mentre, più tardi, misura il sottile avambraccio dei bambini trasandati che deve controllare e preme i pollici con attenzione sulla parte superiore dei loro piedi per individuare i sintomi rivelatori dell'edema, si può comprendere quanto il suo lavoro sia un importante attività assistenziale. Chiacchierando con ogni madre per qualche momento, Abdullah spiega anche come si possano ridurre i rischi per la salute cercando di mantenere i ricoveri puliti, conservando il cibo al coperto e lavandosi le mani frequentemente.

L'acqua pulita, il cibo e l'igiene adeguata sono di vitale importanza per consentire agli sfollati di mantenersi in buona salute. I sei pozzi del campo garantiscono acqua a sufficienza per tutti, ma necessitano di manutenzione. Per alimentare i generatori che fanno funzionare le pompe c'è bisogno di combustibile. Gli ingegneri idraulici del CICR hanno continuato a garantire tutti questi servizi da quando le altre agenzie umanitarie hanno lasciato Gereida, a metà dicembre.

Le relazioni famigliari contribuiscono a mantenere stabile la situazione

Gli sfollati si stanno adattando alla nuova realtà del campo, ricorrendo ai tradizionali valori connessi con i legami di parentela ed al sostegno della comunità per darsi una mano gli uni gli altri. Il mugnaio, per esempio, macina il grano per le famiglie più povere gratuitamente. E Abaker Adam, un sarto che viene da un villaggio vicino a Joghana - un'area che ha subito un attacco la scorsa primavera, a causa del quale sono giunte a Gereida numerose altre famiglie - ha abbassato i prezzi. "Sono 25 anni che confeziono vestiti," ha sottolineato. "Normalmente per cucire un vestito chiedo circa 300 dinari sudanesi (pari a 1,15 euro), ma qui posso farmi pagare soltanto 100 dinari. E vista la situazione attuale, se una donna è povera, realizzo quello che desidera senza chiedere alcun compenso."

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa: http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/sudan-stories-300107

Fotografie [©ICRC/J. Barry]:



[Ogni bambino minore di 5 anni viene regolarmente controllato per evidenziare i segni della malnutrizione.]



[Abdullah Maki ogni giorno di visita il campo per controllare lo stato di salute dei bambini]

 
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3 - 26 gennaio 2007
Etiopia / Eritrea: 390 civili rimpatriati
Il testo seguente è stato pubblicato come comunicato stampa dalla delegazione del CICR ad Asmara il 26 gennaio 2007
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

Sono 372 i civili rimpatriati dall'Eritrea in Etiopia sotto gli auspici del CICR. Tra le persone rimpatriate che hanno potuto ricongiungersi con le proprie famiglie c'erano 14 minori non accompagnati ed un infermo. Nel corso della medesima operazione,18 civili sono stati rimpatriati dall'Etiopia in Eritrea, tra cui 13 minori non accompagnati, una persona anziana ed un infermo.

Agendo in qualità di intermediario neutrale ed indipendente, il CICR ha effettuato il rimpatrio con la collaborazione delle autorità. I delegati del CICR in Eritrea ed un'ambulanza con a bordo una squadra di volontari della Croce Rossa locale hanno accompagnato i civili diretti in Etiopia nella prima parte del viaggio, da Asmara, la capitale, fino alla frontiera. Al punto di confine sul fiume Mereb, il gruppo è stato accolto dai delegati del CICR operanti in Etiopia, prima di essere affidato alle autorità etiopi.

Allo stesso modo, i delegati del CICR in Etiopia hanno accompagnato alla frontiera i civili che rientravano in Eritrea, dove sono stati ricevuti dai delegati del CICR operanti nel paese prima di essere affidati alle autorità eritree.

Il CICR ha assistito le popolazioni colpite dal conflitto armato tra Etiopia ed Eritrea (1998 - 2000) per quanto riguarda il rimpatrio fin dal giugno del 2000 e si sforza di garantire il rispetto delle regole e dei principi del diritto internazionale umanitario, in particolare delle Convenzioni di Ginevra.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa: http://www.icrc.org/Web/eng/siteeng0.nsf/html/eritrea-news-260107

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4 - 26 gennaio 2007
Nepal: il CICR raccomanda il rispetto per le ambulanze
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

Kathmandu (CICR) - Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha lanciato un appello affinché il personale ed i trasporti sanitari in Nepal siano risparmiati in ogni circostanza.

Durante i recenti eventi accaduti a Nepalgunj e Lahan, il CICR ha constatato le difficoltà che devono affrontare coloro che tentano garantire i servizi sanitari. "Siamo molto preoccupati circa le conseguenze dei nuovi episodi di violenza," ha dichiarato Mary Werntz, capo delegazione del CICR in Nepal. "Facciamo appello sia alle forze di sicurezza che ai dimostranti affinché esercitano forme di autocontrollo ed invitiamo tutti a consentire che il personale sanitario, le ambulanze e gli operatori umanitari possano svolgere la loro attività durante le dimostrazioni, gli scioperi (bandh) [NdT: il bandh implica la chiusura totale di ogni esercizio pubblico e di ogni forma di attività commerciale] ed il coprifuoco."

La Società della Croce Rossa Nepalese è pronta alle assicurare il trasporto dei malati e dei feriti verso le strutture sanitarie ed il CICR continua a controllare la situazione.

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5 - 24 gennaio 2007
Comunicato stampa CICR 07/9
Guinea: affrontando le tragiche conseguenze della violenza
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

Ginevra/Conakry (CICR) - Con il supporto del Comitato Internazionale della Croce Rossa e della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, la Società della Croce Rossa della Guinea ha lanciato un'importante operazione con l'obiettivo di garantire i soccorsi alle vittime della violenza nel paese.

Oltre 600 volontari soccorritori della Società Nazionale sono stati impiegati a Conakry e nel resto del paese.

Il CICR ha messo a disposizione della Croce Rossa Guineana più di 30 kit per il primo soccorso e materiali di prima necessità, quali stuoie, coperte e taniche. Grazie agli uffici a Conakry ed a Nzérékoré, il Comitato ha potuto garantire anche un sostegno logistico, con la fornitura di radio e veicoli e assicurando i pasti per i volontari.

A Conakry, come nella maggior parte delle grandi città del paese, il numero dei feriti e dei morti è stato elevato ed i danni sono ingenti. Il 22 gennaio il CICR ha messo a disposizione sei vicoli per portare i feriti all'ospedale di Donka, a Conakry, che ospita 119 pazienti, la maggior parte dei quali ha riportato ferite da proiettile. Il CICR ha dotato l'ospedale con un materiale chirurgico che consentirà di curare fino a 150 pazienti con ferite d'arma da fuoco.

Ad oggi, il numero provvisorio dei feriti soccorsi dalla Società Nazionale, i cui i più gravi sono stati trasportati negli ospedali, ammonta a più di 370 persone. La Croce Rossa Guineana ha constatato inoltre 35 decessi, di cui 24 nella sola giornata del 22 gennaio a Conakry. "Siamo estremamente preoccupati per le ingenti perdite di vite umane e le conseguenze umanitarie della violenza e facciamo appello a tutti coloro che sono coinvolti perché esercitino l'autocontrollo," ha sottolineato Georg Cunz, capo delegazione del CICR in Guinea.

A partire dal 10 gennaio scorso, lo sciopero generale proclamato nel paese è degenerato in scontri violenti. Il CICR continua a monitorare regolarmente la capacità operativa delle strutture sanitarie a Conakry e continua a garantire sostegno materiale e finanziario alla Croce Rossa Guineana, la quale è presente in tutte le 33 prefetture nazionali. L'elevata professionalità dei volontari di questa Società Nazionale è stata lodata in tutto il paese dalle parti coinvolte nella crisi.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa: http://www.icrc.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/guinea-news-240107

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6 - 22 gennaio 2007

Il CICR visita i detenuti nelle Isole Figi, nelle Isole Salomon ed a Timor Est
I delegati del CICR hanno effettuato recentemente alcune visite alle persone detenute nelle carceri delle Figi, delle Isole Salomone ed a Timor Est.

Il testo seguente è stato pubblicato sotto forma di comunicato stampa del CICR a Suva.

Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

Il CICR ha visitato le seguenti prigioni: Korovou, Nukulu Island, Naboro e Labasa (Figi), Rove (Honiara, Isole Salomon), Becora (Dili), Baucau e Gleno (Timor Est).

A Timor Est, sono inoltre state visitate quattro stazioni di polizia sotto il controllo delle autorità australiane (al momento della visita), del UNPOL (la polizia civile delle Nazioni Unite) e della polizia timorese.

Nel corso delle visite, i delegati hanno intervistato senza testimoni 363 detenuti e hanno esaminato le loro condizioni fisiche. Sebbene il CICR si interessi principalmente delle persone detenute come conseguenza di un conflitto armato o di un'agitazione, le visite hanno riguardato l'intera popolazione carceraria delle diverse strutture. Lo scopo principale delle visite, che si svolgono secondo le procedure e le consuete linee di comportamento del CICR, consiste nel vigilare che siano rispettate almeno le norme internazionali fondamentali.

Sulla base dei risultati conseguiti, il CICR ha potuto comprendere le cause delle problematiche individuate. Il CICR ha successivamente sottoposto le proprie conclusioni alle autorità competenti, rivolgendo loro, se necessario, delle raccomandazioni. Il CICR non rilascia mai delle dichiarazioni pubbliche circa i risultati ottenuti dalle osservazioni condotte nel corso delle visite nei luoghi di detenzione.

Nelle Isole Salomon, il CICR e la Croce Rossa locale hanno inoltre condotto un programma per consentire agli abitanti delle province più lontane di visitare i propri famigliari detenuti. Nel 2006 le visite di questa tipologia sono state 119 ed hanno consentito a 302 persone di poter mantenere i contatti con i propri cari privati della libertà.

I delegati del CICR hanno inoltre contribuito alla formazione delle nuove guardie carcerarie, le quali sono state istruite circa il diritto internazionale umanitario, i diritti umani e le attività della Croce Rossa.

A Timor Est, i detenuti che non potevano ricevere la visita dei famigliari hanno potuto usufruire dei messaggi di Croce Rossa per mantenere, ed in alcuni casi ristabilire, i contatti con la propria famiglia: 190 messaggi sono stati trasmessi alle famiglie grazie alle Società Nazionali di Timor Est e dell'Indonesia.

Nel 2005, il CICR ha visitato 528.611 persone in 2594 luoghi di detenzione situati in circa 80 paesi. Inoltre, 46.288 persone detenute sono state seguite individualmente e 25.331 detenuti sono stati registrati e visitati per la prima volta nel 2005.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa: http://www.icrc.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/fiji-news-220107

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7 - allegato
Roma: Selezioni Corso Nazionale di Formazione Istruttori D.I.U. (30, 31 marzo e 1° aprile 2007)
Presso la Caserma Pierantoni vi Via Pierantoni, Roma

Nel 2007 sono previste n. 3 edizioni del Corso a cui saranno ammessi i primi 150 candidati che saranno avviati ai corsi secondo la graduatoria di merito, le edizioni del Corso si svolgeranno presso il Centro Addestrativo Logistico CRI di Marina di Massa rispettivamente dal 22 giugno al 4 luglio 2007, dal 6 luglio al  18 luglio 2007 e dal  7 settembre al 19 settembre 2007.

Comunicato da Claudine Bismuth Segreteria Nazionale Commissione Diffusione DIU

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