Home

Area Riservata






Password dimenticata?

Cri.it

IFRC

CICR

MICR - Geneve

Museo Castiglione

Il museo su FB


fb

RCRC Magazine

Standing Commission


n° 296 del 19 Dicembre 2006 Stampa E-mail
mercoledì 20 dicembre 2006

19 Dicembre 2006

nr. 296

Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


----------------------------------------------------------------------------------
 

Contenuto:

1 - 15 dicembre 2006
Ciad: bollettino informativo del CICR n. 01/2006
Ultimo rapporto riguardante le operazione del CICR sul campo
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

2 - 12 dicembre 2006
Ciad: il CICR assiste i feriti di guerra nella parte orientale del paese
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

3 - 8 dicembre 2006 – Comunicato Stampa CICR n° 06/140
Sudan: attacco ad edificio del CICR in Darfur
Un gruppo di uomini armati non identificati sono entrati con la forza in un edificio usato dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) come residenza per il personale a Kutum, nel Darfur settentrionale.
raduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

 

1 - 15 dicembre 2006

Ciad: bollettino informativo del CICR n. 01/2006

Ultimo rapporto riguardante le operazione del CICR sul campo

Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

 

 

La situazione

 

Gli scontri continui tra l’esercito ciadiano e i gruppi armati di opposizione nel corso di quest’anno, dei quali il più notevole è stato un tentativo non riuscito di assalto da parte dei ribelli a N’Djamena il 13 aprile, sono culminati in un attacco, lo scorso 24 novembre ad Abéché, da parte dell’Unione delle Forze per la Democrazia e lo Sviluppo (UFDD).

 

Quest’ultima circostanza di scontro violento ha lasciato numerosi morti e feriti ed ha costretto la popolazione ad abbandonare le proprie case per rifugiarsi lungo il confine con il Sudan. Molti feriti di guerra sono stati curati ad Abéché o sono stati trasferiti a N’Djamena; negli ospedali si attende l’arrivo di ulteriori feriti nei prossimi giorni. Alcuni membri delle diverse forze ribelli sono al momento detenuti.

 

In seguito ai combattimenti ad Abeché, Guéréda, Biltine ed Arada, le strade sono disseminate di ordigni inesplosi. Gli spostamenti tra Biltine e Arada al momento sono molto rischiosi, perché la strada che collega queste due città è stata particolarmente colpita.

 

Essendo una delle poche organizzazioni presenti sul campo, il CICR ha rafforzato la sua presenza nel Ciad orientale, in modo da poter essere pronto a fornire assistenza e protezione ai feriti di guerra, alla persone private della libertà, alla persone che non partecipano più alle ostilità, ai civili vittime del conflitto.

 

Il CICR è in costante contatto con tutte le parti in conflitto, al fine di spiegare loro il proprio lavoro e la natura delle proprie operazioni. Inoltre, il Comitato collabora intensamente con la Croce Rossa del Ciad e la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, così come con altre organizzazioni umanitarie.

 

Attualmente, il CICR ha 21 delegati e quasi 100 dipendenti ciadiani che sono presenti permanentemente o in maniera temporanea ad Abéché, Iriba, Goz Beida, Biltine, Bahai, Adré e Dogdore.

 

Abéché: gli scontri del 24 novembre si sono svolti principalmente fuori della città di Abéché, in cui vi è una sub-delegazione del CICR. Le UFDD hanno occupato la città per 24 ore e successivamente si sono ritirate, consentendo all’esercito ciadiano di riprendere il controllo della città senza alcuna resistenza. Si contano alcune vittime civili, alcune delle quali colpite dai proiettili vaganti.

 

In quelle ore di instabilità, la guarnigione militare, gli edifici governativi, le residenze ufficiali, i magazzini del World Food Programme e dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati sono stati saccheggiati. La prigione è stata abbandonata e i detenuti hanno potuto evadere.

 

Biltine: il 24 e il 25 novembre, il Raduno delle Forze Democratiche (RAFD) ha occupato la città e il territorio circostante. Ne è seguito un periodo di instabilità segnato da atti di banditismo, saccheggi e razzie. L’ospedale locale è stato risparmiato ma le scorte di medicinali si stanno esaurendo.

 

Tra il 7 e il 9 dicembre sono ripresi i combattimenti tra le UFDD e le truppe governative nelle vicinanze di Biltine.

 

Arada: l’11 dicembre il CICR ha evacuato 15 feriti di guerra all’ospedale di Abéché; inoltre ha fornito assistenza sanitaria per consentire al personale ospedaliero di curare in maniera efficace i pazienti con ferite d’arma da fuoco.

 

Le razioni di BP5 ad alto contenuto energetico donate dall’UNICEF sono state distribuite dal CICR alle persone con ferite di guerra, rimaste per giorni senza cibo.

 

Nelle scorse due settimane il CICR ha:

 

ambito sanitario

 

Evacuato più di 75 feriti di guerra dalle zone di combattimento di Biltine e Arada verso l’ospedale di Abéché.

 

Organizzato le proprie squadre chirurgiche presso l’ospedale di Abéché per operare 52 feriti gravi (soldati ciadiani, combattenti dell’opposizione e civili).

 

Operato 64 feriti di guerra trasferiti da Abéché all’Ospedale “Liberté” di N’Djamena, fin dal 7 dicembre.

 

Soccorso 54 persone ferite a Biltine.

 

Protezione / Detenzione

 

Mantenuto costanti contatti con le autorità locali per assicurare la protezione dei combattenti feriti ricoverati all’ospedale di Abéché.

 

Visitato e registrato i detenuti arrestati per ragioni connesse con gli eventi del 25 novembre e trattenuti presso tre differenti luoghi di detenzione ad Abéché.

 

Registrato 31 detenuti e persone ferite a Biltine, che erano state trasferite ad Abéché.

 

Mantenuto costanti contatti con le autorità a N’Djamena circa la detenzione dei combattenti dell’opposizione catturati nelle passate settimane.

 

Cooperazione con i membri del Movimento

 

Coordinato le operazioni di soccorso in stretta collaborazione con la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e con la Croce Rossa del Ciad.

 

Distribuito cibo ai feriti di guerra ricoverati all’ospedale di Abéché grazie all’impegno dei volontari della Croce Rossa del Ciad.

 

Sostenuto il fondamentale lavoro dei volontari della Croce Rossa del Ciad nell’evacuare i feriti e nel recuperare ed identificare i cadaveri dopo i combattimenti ad Abéché e Biltine.

 

Supportato la presenza di 12 volontari soccorritori della Croce Rossa del Ciad presso l’ospedale di Abéché per garantire il servizio 24 ore su 24.

 

Rifornito l’ospedale di Biltine, la postazione sanitaria di Arada e l’avamposto medico dell’esercito ciadiano con materiale per il primo soccorso e farmaci per circa 140 pazienti.

 

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa: http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/chad-news-15122006

 

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

 

2 - 12 dicembre 2006

Ciad: il CICR assiste i feriti di guerra nella parte orientale del paese

Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

 

N’Djamena / Ginevra (CICR) – In seguito ad uno degli scontri più violenti tra le truppe governative e le forze di opposizione, avvenuto lo scorso 9 dicembre, il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) è stata la prima organizzazione umanitaria a raggiungere la zona dei combattimenti.

 

Al momento, il CICR sta evacuando circa 45 feriti da Biltine ed Arada, località che si trovano rispettivamente a 85 ed a 150 chilometri a nord di Abéché, nel Ciad orientale. Per trasportare queste persone all’ospedale di Abéché vengono utilizzati un camion e quattro fuoristrada. Il CICR ha inoltre provveduto a rifornire l’ospedale di Biltine di medicine e kit per il primo soccorso ed ha aiutato la Croce Rossa del Ciad nelle attività di raccolta ed identificazione dei cadaveri.

 

Recentemente, il CICR ha aumentato il proprio personale nella parte orientale del paese. Negli ultimi giorni, due delle squadre chirurgiche hanno operato più di 50 casi di persone gravemente ferite ad Abéché ed a N’Djamena. L’ospedale “Liberté” di N’Djamena, presso il quale il CICR conduce un programma di formazione in chirurgia, ha accolto più di 60 feriti di guerra che erano stati evacuati dall’est del paese da parte delle autorità locali. Tra i feriti curati ad Abéché ed a N’Djamena non vi sono soltanto membri delle truppe governative e delle forze di opposizione, ma anche alcuni civili rimasti vittime delle ostilità.

 

Il CICR ha inoltre visitato tre luoghi di detenzione ad Abéché e ha registrato alcune persone trattenute in relazione dei combattimenti avvenuti nella città il 24 novembre; inoltre il Comitato continua a monitorare la situazione dei detenuti di N’Djamena e prosegue le operazioni di accoglienza degli sfollati ciadiani rifugiatisi lungo il confine con il Sudan, nelle prefetture di Dar Sila e di Assoungha.

 

Il CICR è presente nel Ciad orientale fin dal 2004; recentemente ha intensificato le operazioni di assistenza umanitaria non appena la situazione di conflitto e di violenza ha spinto migliaia di ciadiani alla fuga.

 

Attualmente il CICR assiste più di 40000 sfollati ciadiani e le comunità che li ospitano, cercando di potenziare i rifornimenti idrici, mediante la fornitura di rifugi d’emergenza e di oggetti di prima necessità, attraverso la realizzazione di programmi sull’agricoltura e l’allevamento, per aiutare la popolazione a mantenere i propri mezzi di sostentamento e sostenendo i centri sanitari e gli ospedali della zona. Inoltre, il CICR visita regolarmente più di 50 luoghi di detenzione del Ciad, in cui si trovano oltre 300 detenuti catturati durante gli scontri a N’Djamena nell’aprile scorso.

 

Per ulteriori informazioni, contattare:

Anahita Kar, ICRC Chad, tel: +235 620 10 05

Marco Jiménez Rodríguez, ICRC Geneva, tel: +41 22 730 22 71 or +41 79 217 32 17

 

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa: http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/chad-news-121206

 

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

 

3 -8 dicembre 2006 – Comunicato Stampa CICR n° 06/140

Sudan: attacco ad edificio del CICR in Darfur

Un gruppo di uomini armati non identificati sono entrati con la forza in un edificio usato dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) come residenza per il personale a Kutum, nel Darfur settentrionale.

Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

 

Non riuscendo a forzare la serratura, gli uomini hanno sparato alcuni colpi verso l’interno della casa, contraddistinta in modo chiaro come edificio del CICR. I due membri dello staff che si trovavano all’interno sono rimasti illesi e hanno potuto contattare i colleghi in una casa vicino, i quali hanno dato l’allarme.

 

Come conseguenza dell’attacco, il CICR ha temporaneamente trasferito ad El Fasher i dieci membri “espatriati” dello staff di Kutum ed un delegato della Croce Rossa Spagnola. In loro assenza, l’ufficio di Kutum sarà portato avanti dal personale del CICR assunto sul posto.

 

Rimane ancora sconosciuto il motivo dell’attacco, che è avvenuto appena poco dopo la mezzanotte. Le autorità locali, prontamente informate, hanno aperto un’indagine sull’incidente.

 

L’ufficio di Kutum era stato avviato nel 2004. Il personale, composto da delegati espatriati e da 41 persone assunte sul posto, provvede al funzionamento di due cliniche locali, è impegnato in attività di potenziamento delle risorse idriche nei campi per gli sfollati e nei villaggi rurali più lontani, cerca di garantire per le persone vittime del conflitto la protezione loro dovuta secondo quanto prescritto dal diritto internazionale umanitario e aiuta la popolazione a trovare e restare in contatto con i propri cari attraverso i messaggi di Croce Rossa (brevi messaggi personali destinati ai parenti che non possono essere raggiunti in altro modo per ragioni connesse con il conflitto armato).

 

A partire dal mese di luglio, l’equipe chirurgica del CICR è stata inviata nel Darfur settentrionale più di dodici volte per soccorrere i combattenti di entrambi i fronti feriti negli scontri e per curare i civili rimasti coinvolti nei combattimenti.

 

L’attacco della notte scorsa rappresenta una minaccia per lo svolgimento dell’attività umanitaria necessaria. Il CICR condanna con risolutezza l’accaduto.

 

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa: http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/sudan-news-081206!OpenDocument

 

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

 

4 -Convegno a Milano

“Migranti: percorsi di uomini, di diritti e culture”

 

2-3-4 Febbraio 2007

Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale Milano

Via Marcello Pucci, 7  -  20145  Milano

 

 

Apertura Venerdì 2 febbraio 2007 ore 18,00

Chiusura Domenica 4 febbraio 2007 ore 13,00

 

Relatori:

 

Massimo Barra Presidente Nazionale Croce Rossa Italiana

Maria Rosaria Parlanti Presidente Comitato CRI Regione Lombardia

Luca Bottero Presidente Comitato Locale CRI  Milano

Gabriella Venturini  Professoressa di Diritto Internazionale, Università di  Milano

Staffan De Mistura, Direttore Centro Alti Studi delle Nazioni Unite

Edoardo Greppi, Professore Diritto Internazionale Università di  Torino

Paola Gaeta, Professoressa Diritto Internazionale e Comunitario, Università di Firenze

Armando Spataro, Procuratore Aggiunto, Procura della Repubblica di Milano

Mario Morcone, Ministero dell’Interno, Capo Dipartimento per le Libertà Civili e Immigrazione

Fabrizio Gatti Giornalista, inviato dell’Espresso

Alberto A.A Bruno, Consigliere Nazionale e Presidente Comitato Provinciale CRI Milano

Maurizio Arcari, professore Diritto Internazionale, Università di Milano Bicocca

Roberto Santaniello, Direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea.

Paolo Artini, Responsabile Sezione Protezione, Alto Commissariato Nazioni Unite per il Rifugiati

Tullio Scovazzi, professore Diritto Internazionale, Università Milano Bicocca

Giovanna Salvioni, Professoressa di Antropologia Culturale Università Cattolica Milano

Kristina Touzenis, Project Coordinator IOM, International Organisation for Migration

Toni Capuozzo, Giornalista, inviato speciale Mediaste

Carlo Focarelli, Professore Dirito Internazionale, Università di Perugina, Università LUISS  Roma

Fabio Sbattella, Professore Psicologia, Università Cattolica di Milano

Livia Pomodoro, Presidente del Tribunale dei Minori di Milano

 

Il Programma e il modulo iscrizione si possono trovare sul sito www.caffedunant.it e www.cri.it :

 

SCARICA IL DOCUMENTO 

 

Segreteria:

Croce Rossa Italiana Comitato Provinciale di Milano

Via Marcello Pucci, 7 – 20145 Milano

Tel: 02 33129237  Fax: 02 313573

e-mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

Costo Iscrizione Euro 50 da versare entro il 15 gennaio 2007 sul conto corrente 10950 Intestato al Comitato Provinciale CRI presso INTESABCI  Milano - Abi 03069  - Cab 9400  - Causale “Convegno migranti”.

 

Modulo Iscrizione e copia versamento iscrizione sono da inviare via fax allo 02 313573

 

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

 
< Prec.   Pros. >

Annunci

GORIZIA 3 febbraio 2018 dalle ore 8,30 alle ore 17,30

Università degli Studi di Trieste sede di GORIZIA

Aula Magna Corso di Laurea Scenze Internazionali e Diplomatiche  Via Alviano 18 Gorizia

Giornata di Studio sul

"Diritto Internazionale Umanitario nel terzo millennio: diplomazia umanitaria e International Disaster Law"

Per informazioni scrivere a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

In allegato pieghevole esplicativo e modulo iscrizione

Comunicato dalla Presidenza CRI Gorizia 

 

PDF
 

Iscriviti

 

Totale iscritti: 1016

Scuole al museo

scuole
amici del museo croce rossa castigione stiviere
 
museo-oltre
Convegno SISM e CRI

Climate Center

CRIVIDEO - SEZIONE DIU

IIHL

IIHL

Int. Tracing Service

its

Darfur Blog

darfur

Sostieni la CRI

Syndicate

WebStaff

Get Firefox!
© 2019 Caffè Dunant
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.