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Standing Commission

n° 290 del 10 Novembre 2006 Stampa E-mail
lunedì 13 novembre 2006

10 Novembre 2006

nr. 290

Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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1 - 9 novembre 2006
Il presidente del CICR in visita a Roma per incontrare il governo italiano e la Croce Rossa Italiana
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

2 - 6-11-2006 Comunicato stampa 06/120
Armi a grappolo (“cluster bombs”): il CICR fa appello alla comunità internazionale ad adottare urgenti  provvedimenti.
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

3 - 5 novembre 2006 Comunicato stampa 06/121
Gaza: il CICR deplora la morte dei due volontari della Mezzaluna Rossa Palestinese mentre prestavano la loro opera umanitaria
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

4 - 30 ottobre 2006 Comunicato CICR
Libano - Bollettino CICR No. 18 / 2006
Ultimo rapporto sulle attività del CICR sul campo
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

5 - 20 ottobre 2006
Ristabilire i legami famigliari: un progetto per consolidare l’azione del Movimento
Intervista con Renée Zellwegger Monin, responsabile aggiunto dell’Agenzia Centrale delle ricerche e delle attività di protezione del CICR e presidente della commissione consultiva del progetto.
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

6 - 20 ottobre 2006
Sudan: dopo una lunga attesa, notizie da un figlio disperso
Joseph Koul, volontario del CICR che si occupa di ricerche, racconta come il servizio di ricerca del CICR ha aiutato un sudanese a ritrovare la madre, che non aveva sue notizie da vent’anni, da quando il conflitto aveva il villaggio in cui viveva con la famiglia.
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

7 - 16 novembre 2006 a Torino
“Diplomazia umanitaria: più umanità per l’umanità” Conferenza di Cornelio SOMMARUGA
Centro Internazionale di Formazione dell’OIL – Sala Conferenza Pad. L  Viale Maestri del Lavoro 10 Torino
Organizzato dalla Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale  (SIOI) Sezione Piemonte

8 - 26 novembre 2006 a Capalbio (GR) ore 10,00
Presentazione del volume “ I° Convegno di Storia della Medicina e della Croce Rossa in Maremma” Sala Tirreno – Borgo Carige Frazione di  Capalbio (Grosseto)
nell’ambito del  Convegno “ Il volontariato come impegno sociale e personale”
Moderatore Prof.Paolo Vanni
 
9 - Croce Rossa Italiana  -  Comitato Provinciale di Teramo
Giornata monotematica di discussione e approfondimento su:
Azione Umanitaria in emergenza:modalità e principi di azione del Movimento Internazionale di
Croce Rossa e Mezza Luna Rossa
18 Novembre 2006  -  Presso il Kursal  -  Lungomare Zara Giulianova (TE)


9.a - Allegato
Scheda di Iscrizione alla Giornata monotematica di discussione e approfondimento
18 Novembre 2006  -  Presso il Kursal  -  Lungomare Zara Giulianova (TE)
 

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1 - 9 novembre 2006
Il presidente del CICR in visita a Roma per incontrare il governo italiano e la Croce Rossa Italiana
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

Ginevra (CICR) – Jakob Kellenberger, presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), si trova a Roma per incontrare il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napoletano, il Primo Ministro Romano Prodi, il Ministro degli Esteri e Vice-Primo Ministro Massimo D’Alema, il Ministro della Difesa Arturo Parisi e il sottosegretario alla Salute Serafino Zucchelli.

Il presidente Kellenberger intende discutere della situazione umanitaria nelle zone cruciali in cui il CICR è particolarmente attivo, quali l’Afghanistan, l’Iraq, Israele e i territori Palestinesi, il Libano, la Somalia e il Sudan. Il presidente cercherà di ottenere il supporto del governo italiano alle attività di assistenza e protezione realizzate dal CICR in tali contesti. Inoltre, parlerà della cooperazione tra l’Italia e il CICR per far conoscere meglio e rispettare il diritto internazionale umanitario.

Il presidente della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, e il suo staff incontreranno il sig. Kellenberger per informarlo delle attività condotte dalla loro Società Nazionale e per discutere a proposito della collaborazione tra le due organizzazioni.

 Per maggiori informazioni, contattare: Antonella Notari, ICRC Geneva, tel: +41 22 730 22 82, mobile +41 79 217 32 80

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa: http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/humanitarian-diplomacy-news-091106!OpenDocument

Sul sito del Quirinale si possono vedere foto dell’incontro di ieri
http://www.quirinale.it/Comunicati/Comunicato.asp?id=31403

Sul sito del Governo c’è la notizia dell’incontro con il Presidente del Consiglio
http://www.governo.it/notizie/not_notizia.asp?idno=2259
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2 - 6-11-2006 Comunicato stampa 06/120
Armi a grappolo (“cluster bombs”): il CICR fa appello alla comunità internazionale ad adottare urgenti  provvedimenti.
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Ginevra (CICR) Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha richiesto oggi che sia messa immediatamente fine all’utilizzazione delle armi a grappolo imprecisata e dal funzionamento imprevedibile, e a ripetere l’appello per l’interdizione di tutte le armi a grappolo nelle zone abitate.
Questo annuncio è stato fatto alla vigilia della terza Conferenza per l’esame della Convenzione del 1980 su certe armi classiche, che si tiene a Ginevra dal 7 al 17 novembre 2006, e dove è previsto che gli Stati discutano di nuove misure da prendere per questo problema.  Il CICR ha inoltre proposto di organizzare per il 2007 una conferenza internazionale di esperti dedicata alla questione delle regole del diritto internazionale umanitario necessarie, da adottare per meglio proteggere in futuro le popolazioni civili dagli effetti di queste armi.

 Le armi a grappolo sono dei contenitori in metallo lanciate dall’aria o dal suolo che possono contenere fino a 650 sotto-munizioni. Sono concepite per esplodere all’impatto, però questo spesso non accade. Le armi a grappolo hanno fatto così stragi terribili presso la popolazione civile nella gran parte dei conflitti armati , dove sono state utilizzate, precisamente in Kossovo, in Iraq, in Afganistan e in Laos. Nel 2000, nel quadro della Convenzione su certe armi classiche, il CICR ha richiesto per la prima volta che siano presi dei provvedimenti. Anche se un certo numero di Stati ha iniziato a rivedere le loro politiche sull’impiego delle armi a grappolo, le misure internazionali non sono state efficaci.

Indirizzandosi ai rappresentanti dei media internazionali a Ginevra, Philip Spoerri, direttore del dipartimento del Diritto Internazionale Umanitario al CICR, ha dichiarato che la situazione conosciuta in Libano nell’ultimo conflitto, mostra ancora una volta la necessità di urgenti misure. Ha spiegato che le numerose città e zone rurali del Sud-Libano sono cosparse di sotto-munizioni non esplose che causano diverse vittime ogni settimana. Il Sig. Spoerri ha inoltre insistito sull’impatto a lungo termine che le armi a grappolo possono avere sull’agricoltura contaminando le terre produttive, e sul problema che esse pongono sulle azioni di soccorso e di ricostruzione.  Ha ricordato che in Laos, oltre 30 anni dopo  l’utilizzo di questo tipo di armi , accade ancora che regolarmente delle sotto-munizioni non esplose uccidano o mutilino gli abitanti delle zone rurali. “Il fatto che dei civili siano così spesso colpiti dall’orrore dei conflitti armati moderni è una terribile realtà, ha spiegato, ma è semplicemente  inaccettabile che la gente ritorni per trovare le loro case e i loro terreni seminati di resti di esplosivi. Le armi a grappolo sono spesso le più mortali, perché sono utilizzate in quantità enorme, infestando zone intere e ponendo problemi ben conosciuti di imprecisione e di imprevedibilità”

Dopo il conflitto del Kossovo nel 2000, il CICR ha  chiesto il divieto di impiego delle armi a grappolo nelle zone abitate. Ha anche lanciato una iniziativa in vista dell’elaborazione di un trattato internazionale sui resti di esplosivi di guerra, strumento che è stato definito da 91 Stati nel 2003 ed entrerà in vigore il 12 novembre 2006. L’accordo – un protocollo alla Convenzione su certe armi classiche – rende obbligatorio alle parti di un conflitto armato di togliere tutte le munizioni non esplose che fra quelle che sono state impiegate, o di portare l’assistenza necessaria per la loro asportazione, e di fornire rapidamente ogni informazione concernente i tipi di munizioni utilizzate e il loro posizionamento. In compenso, non prevede alcuna restrizione specifica  concernente le armi a grappolo  e non contiene alcuna disposizione che esiga la riduzione del tasso di errore (nello spargimento delle bombe NdT).

Originale francese al link:
http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/html/ihl-weapons-news-061106!OpenDocument

Informations complémentaires :
Camilla Waszink, CICR Genève, tél. : +41 22 730 26 42 ou +41 79 217 32 06
Peter Herby, CICR Genève, tél. : +41 22 730 27 29 ou +41 79 217 32 05

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3 - 5 novembre 2006 Comunicato stampa 06/121
Gaza: il CICR deplora la morte dei due volontari della Mezzaluna Rossa Palestinese mentre prestavano la loro opera umanitaria
Ginevra/Tel Aviv (CICR) - Il Comitato Internazionale di Croce Rossa (CICR) deplora la morte, il giorno 3 novembre, di due paramedici della Mezzaluna Rossa Palestinese (PRCS) nella striscia di Gaza, ed è fortemente scosso e rattristato da questo evento.
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Due uomini sono deceduti in seguito alle ferite riportate nello svolgimento di un soccorso durante un'operazione militare delle Forze di Difesa Israeliane (IDF).
 
Il CICR è costernato dal proprio fallimento nella protezione al personale impegnato nel servizio sanitario d'urgenza. Le persone coinvolte ed il loro mezzo di trasporto erano chiaramente identificati dall'emblema distintivo che conferisce protezione secondo le Convenzioni di Ginevra.

Poco dopo le ore 21 del 3 novembre, il servizio sanitario d'urgenza della PRCS è intervenuto apprendendo la notizia che diverse persone erano ferite in seguito alle operazioni militari nella zona di Beit Lahiya, a sud ovest di eit Hanoun, nella striscia di Gaza settentrionale. Numerose ambulanze, tra cui numerose della PRCS, hanno raggiunto l'area. Entrambi i paramedici indossavano le divise della PRCS con inserti ed emblemi catarifrangenti e stavano utilizzando delle torce mentre scendevano dall'ambulanza per effettuare il soccorso. La sirena dell'ambulanza era in funzione ed i lampeggianti erano visibili a grande distanza. Mentre i paramedici erano intenti ad evacuare un cadavere dalla scena, i colpi dell' IDF hanno colpito l'area. Uno di loro è morto immediatamente; il suo collega invece è stato gravemente ferito ed è deceduto poche ore più tardi.

"L'incidente sottolinea la necessità urgente di migliorare la protezione delle équipe sanitarie che operano nelle aree di conflitto attraverso il rispetto delle norme del diritto internazionale umanitario", ha affermato Dominik Stillhart, capo delegazione del CICR in Israele e nei territori occupati. "Le regole obbligano le parti in conflitto a rispettare e proteggere le persone impegnate in attività sanitarie e a distinguere tra obiettivi militari, da una parte, ed obiettivi e popolazione civile dall'altra." La PRCS è un membro del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Secondo il diritto internazionale umanitario il suo personale ed i suoi mezzi di trasporto devono essere protetti e rispettati in tutte le circostanze.

Tratto dal sito del CICR:
http://www.cicr.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/palestine-news-051106!OpenDocument
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4 - 30 ottobre 2006 Comunicato CICR
Libano - Bollettino CICR No. 18 / 2006
Ultimo rapporto sulle attività del CICR sul campo
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Situazione generale

Oltre due mesi dopo il cessate il fuoco, in Libano la popolazione civile continua a soffrire le conseguenze delle recenti ostilità. In particolare nella parte meridionale del paese, ma anche nei sobborghi meridionali di Beirut, l'inadeguatezza della rete idrica ancora affligge la vita di decine di migliaia di persone. I lavori di riparazione della rete proseguono incessantemente.

Molte parti del Libano meridionale sono state pesantemente contaminate dagli esplosivi impiegati durante i combattimenti, rappresentando una seria minaccia alla popolazione e un motivo per non tornare a casa per i numerosi sfollati. Le munizioni cluster disseminate nei campi e nei frutteti rimangono un serio ostacolo verso il ritorno alla normalità di un luogo dove l'agricoltura è la fonte di reddito primaria.

Il CICR aiuta a ripristinare l'erogazione di acqua nel Libano meridionale

La stazione di pompaggio di Wazzani e l'impianto di depurazione di Taibe sono fondamentali per fornire acqua potabile ai villaggi del Libano sudorientale. Entrambi sono stati danneggiati durante le recenti ostilità. L'acqua viene pompata dalle fonti di Wazzani e dal fiume Litani verso l'impianto di Taibe, dove viene trattata. L'acqua potabile viene quindi distribuita a oltre 30 villaggi dove quasi 100.000 Libanesi si sono insediati dopo la cessazione delle ostilità.

Il CICR ha lavorato per riparare entrambe le stazioni. A Wazzani, dove ha fornito un generatore di backup e ha portato a termine le riparazioni sui sistemi di protezione idraulici, una riserva di 1.000 mc ed altri componenti del sistema sulla rete, il lavoro è stato completato e gli impianti consegnati all'autorità idrica per il Libano meridionale. Le operazioni in corso presso Taibe, che includono una revisione dei filtri antisabbia, le riserve e le camere di distribuzione, dovrebbero concludersi entro il mese di novembre.

Il CICR ha anche iniziato a portare avanti i lavori in altri importanti riserve idriche Libanesi ad Aitaroun, Marun El Ras, Ramieh, Markaba e Wazzani, con lo scopo di assicurare un fornitura idrica costante e stabile. Alcune riserve sono state completamente ricostruite, in altre aree necessitavano solo di miglioramenti.

Il CICR ha fornito 32.000 litri di carburante dall'inizio di ottobre per permettere il funzionamento degli impianti idrici nel sud del paese, nelle aree di Yarin, Majdel Zoon, Mansouri, Rachaf, Qafra, Saddiqin, Marun El Ras, Marouahin e Bent Jbeil.

Le famiglie sfollate ricevono cibo e altri beni essenziali dal CICR

Gli sfollati, le famiglie ospitanti e le altre persone vulnerabili hanno ricevuto da parte del CICR, attraverso il servizio di emergenza sanitaria della Croce Rossa Libanese di Dahiyeh (Distretti di Hay-El-Selloum e Mreijeh) e attraverso la Campagna Civile per gli Aiuti di Beirut (Distretti di Khandak El-Ghamik e Cola). Gli aiuti sono stati anche distribuiti a Baalbeck, Monte Libano e Nabatieh oltre che nel Libano meridionale.

A settembre il CICR ha distribuito 35.600 razioni alimentari, 564.450 sacchi di riso (25kg ognuno), circa 384.000 vasetti di omogeneizzati, otlre 16.000 kit per bambini, 26.000 kit igienici, 5.500 kit per l'igiene domestico, 17.150 set per la cucina e 51.000 coperte.

Il CICR continua a supportare le strutture sanitarie

Il CICR ha proseguito con il sostegno verso gli ospedali pubblici, le cliniche e le strutture sanitari gestite dalla Croce Rossa Libanese e da altre organizzazioni. A causa della mancanza di elettricità, il servizio medico è depotenziato, perciò il CICR ha fornito numerosi generatori e continua a fornirne. inoltre, il CICR ha distribuito farmaci per la cura di malattie croniche e altro materiale per sostenere il sistema sanitario in tutto il paese.

Durante le scorse due settimane, il CICR ha inoltre fornito medicamenti, pentole, lenzuola, cuscini e materassi all'ospedale psichiatrico di Fanar, nei pressi di Sion.

Tratta dal sito del CICR:
http://www.cicr.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/lebanon-news-301006

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5 - 20 ottobre 2006
Ristabilire i legami famigliari: un progetto per consolidare l’azione del Movimento
Fondandosi sull’Agenda per l’azione umanitaria adottata dalla ventottesima Conferenza Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa del 2003, il CICR ha lanciato un’iniziativa mondiale per rinforzare la rete di ricongiungimenti famigliari della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nel corso del prossimo decennio.
Intervista con Renée Zellwegger Monin, responsabile aggiunto dell’Agenzia Centrale delle ricerche e delle attività di protezione del CICR e presidente della commissione consultiva del progetto.
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

Perché è stato lanciato questo progetto e perché si tratta di una priorità?

Il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa risponde ai bisogni umanitari da molti decenni, soprattutto nel ristabilire i contatti tra le famiglie separate. Negli ultimi anni, i conflitti, internazionali o nazionali, le catastrofi naturali e le migrazioni hanno causato lo smembramento di numerose famiglie. In seguito ad eventi quali il conflitto in Darfur, lo Tsunami in Asia, l’uragano Katrina e il terremoto nell’Asia meridionale, centinaia di migliaia di persone hanno perso ogni contatto con i propri cari. Per queste persone, il ripristino dei legami famigliari è di primaria importanza. Agendo sulla base dei propri principi, il Movimento, attraverso la rete mondiale rappresentata dalle Società Nazionali, la sua lunga esperienza e la grande competenza in questo settore, si trova nelle condizioni ideali per rispondere ai bisogni delle persone che non hanno notizie dei famigliari. In base alle diverse risoluzioni del Movimento e sull’Agenda per l’azione umanitaria adottata dalla ventottesima Conferenza Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nel 2003, il CICR ha deciso di lanciare questo progetto per potenziare le attività nell’ambito dei ricongiungimenti famigliari e migliorare i servizi di ricerca del CICR nel mondo.

Quali sono gli obiettivi di questo progetto?

Nell’ambito del network destinato ai ricongiungimenti famigliari, è importante che il Movimento continui a rispondere ai bisogni in questo settore in un’ampia gamma di situazioni, mantenendo e rafforzando la propria capacità di venire incontro ai bisogni delle persone che non hanno più notizie dei loro cari, in conformità con il ruolo conferito dagli Stati. Tenendo conto del gran numero di interventi, è fondamentale riflettere sulle modalità di funzionamento del network e sulle possibilità di consolidare il servizio.

Come potranno essere raggiunti questi obiettivi?

Questo progetto mira ad elaborare per il Movimento una strategia in materia di ricongiungimenti famigliari per una durata di dieci anni, nell’ambito della valutazione dei bisogni, delle risorse (umane, tecniche, finanziarie), della comunicazione, dell’accessibilità ai servizi e delle prerogative delle Società Nazionali e dell’intero Movimento relative al servizio. Per la prima volta, una strategia sui ricongiungimenti famigliari è stata concepita per tutto il Movimento: è un progetto affascinante. Il CICR è assistito in questo compito da una commissione consultiva che comprende i rappresentanti di diciannove Società Nazionali e della Federazione Internazionale. La commissione si à già riunita quattro volte da quando è stato lanciato il progetto. Compito della commissione è contribuire alla redazione della Strategia, in particolare attraverso gruppi di lavoro incaricati di affrontare problematiche specifiche e mediante l’organizzazione di quattro conferenze regionali che si svolgeranno alla fine del 2006. Il progetto della Strategia sarà esaminato dai responsabili delle Società Nazionali nel corso di queste conferenze. Dopo un vasto processo consultivo all’interno del Movimento, la Strategia sarà presentata al Consiglio dei Delegati nel 2007 per l’adozione definitiva.

[NdT: la conferenze regionale sul ristabilimento dei legami famigliari per l’Africa ha avuto luogo a Nairobi dal 1 al 3 novembre 2006; per l’Europa, la conferenza sarà a Kiev dal 15 al 17 novembre, per le Americhe a Buenos Aires dal 27 al 29 novembre e per il Medio Oriente e l’Asia a Bangkok, dall’11 al 13 dicembre 2006. I bollettini delle conferenze sono reperibili sul sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa, http://www.icrc.org/eng/rfl-conferences ]

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa: http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/C2611A244553BAA8C125720D0030238B?OpenDocument&Style=Custo_Final.3&View=defaultBody

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6 - 20 ottobre 2006
Sudan: dopo una lunga attesa, notizie da un figlio disperso
Joseph Koul, volontario del CICR che si occupa di ricerche, racconta come il servizio di ricerca del CICR ha aiutato un sudanese a ritrovare la madre, che non aveva sue notizie da vent’anni, da quando il conflitto aveva il villaggio in cui viveva con la famiglia.
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

La storia della vita di Matok è segnata da separazioni e lacrime. Vent’anni fa, il suo villaggio nel Sudan meridionale fu attaccato ed egli fu costretto a fuggire. In seguito, perse ogni contatto con la propria famiglia e da allora Matok ha sempre coltivato il sogno di poter ritrovare di nuovo i suoi famigliari. Oggi, quest’uomo di trenta anni appartenente all’etnia dei Dinka vive in Australia con la moglie e tre figli.

Quando iniziarono i combattimenti si trovava a scuola. Nella confusione, suo padre si precipitò a scuola: tutta la famiglia doveva immediatamente darsi alla fuga. Affrettandosi verso alla loro capanna (che è detta tukul), Matok e suo padre trovarono i resti di quella che era stata la loro casa. Con grande sgomento, la madre di Matok ed i fratelli erano scomparsi.

Matok, che all’epoca dei fatti aveva appena dieci anni, e suo padre abbandonarono i resti del loro villaggio in cerca di un rifugio. Dopo giorni di cammino attraverso le lande desertiche del Sudan meridionale, alla fine giunsero a Khartoum, dove per un po’ vissero in un’abitazione di fortuna all’interno di una campo per sfollati. Vissero mendicando cibo e acqua, cercando di procurarsi l’indispensabile per vivere.

Il padre di Matok non sopravvisse alle dure condizioni di vita del campo e morì quattro anni più tardi. A quel punto, Matok, ormai quattordicenne, dovette iniziare ad arrangiarsi; riuscì in qualche modo a raggiungere un campo di rifugiati alla periferia del Cairo, in Egitto. Qui visse per due anni, per poi stabilirsi finalmente in Australia e ricominciare una nuova vita.

Negli anni successivi, Matok aveva perso ogni speranza di poter rivedere sua madre ed i fratelli. Il mese scorso, tuttavia, assolutamente per caso ha incontrato un uomo proveniente dal suo stesso villaggio di origine. Quest’uomo gli ha raccontato di aver incontrato i suoi parenti un paio di anni prima in un villaggio nelle vicinanze della città di Rumbek, nel Sudan meridionale.

Matok ha quindi contattato la Croce Rossa Australiana affinché lo aiutasse a rintracciare la sua famiglia. Ha compilato una domanda di ricerca, specificando i nomi di sua madre e dei fratelli – nomi che non avrebbe mai potuto dimenticare – il villaggio e le origini etniche, e ha scritto un messaggio.

La Croce Rossa Australiana ha trasmesso la richiesta all’Agenzia delle Ricerche del CICR a Khartoum e dopo breve tempo la richiesta è pervenuta presso la delegazione di Wau, che è stata incaricata di occuparsi del caso a Rumbek.

Nell’agosto 2006, il CICR ha iniziato a cercare la madre di Matok. La ricerca a Rumbek è iniziata incontrando il capo del villaggio: nel Sudan meridionale, il capo rappresenta la memoria storica del villaggio; sovente sa dove si trovano i membri del villaggio, compresi quelli vivono nei campi per rifugiati nei paesi confinanti. Non appena ha ascoltato la storia della madre di Matok, il capo villaggio ha subito riconosciuto di chi si trattasse e si è ricordato del villaggio in cui era andata a vivere: Cuilbet.

Dopo quattro ore di viaggio su strade accidentate, i delegati del CICR sono arrivati a Cuibet, dove l’auto è subito stata seguita da una dozzina di bambini. Un uomo molto alto e una donna anziana in abiti consunti si sono avvicinati al veicolo. Il volto della donna si è subito illuminato di gioia. Sembrava quasi fosse ipnotizzata dalla vista della bandiera del CICR sull’auto che si agitava al vento.

Prima ancora che i delegati potessero chiedere informazioni su Matok, l’uomo ha indicato la donna al suo fianco e ha detto: “Questa è mia madre: dice che avete un messaggio per lei. Il suo nome è Achol Kuol Akot.” Con sorpresa, i delegati hanno capito che era proprio lei la destinataria del messaggio di Croce Rossa.

L’anziana donna ha silenziosamente pianto di gioia. Il giovane ragazzo al suo fianco era suo figlio Malual, il fratello più piccolo di Matok. La donna teneva in mano il messaggio di Croce Rossa come se fosse il suo gioiello più prezioso.

“Per molti anni, ogni volta che un’auto bianca si fermava di fronte al suo tukul, mia madre chiedeva se fosse arrivata la Croce Rossa”, ha spiegato il ragazzo. “Ci ha sempre raccontato, a me ed ai miei fratelli, che un giorno sarebbe arrivata la Croce Rossa e che avrebbe portato notizie di Matok.”

Il CICR ha poi aiutato l’anziana donna a scrivere una risposta al figlio. Questo messaggio di Croce Rossa viaggerà per migliaia di chilometri, tanti quanti sono quelli che separano Matok da sua madre, per riempire il cuore di quest’uomo con molte lacrime di gioia.

Tratto dal sito del CICR:  http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/C2611A244553BAA8C125720D0030238B?OpenDocument&Style=Custo_Final.3&View=defaultBody5

Foto:



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7 - 16 novembre 2006 a Torino
“Diplomazia umanitaria: più umanità per l’umanità” Conferenza di Cornelio Sommaruga
Centro Internazionale di Formazione dell’OIL – Sala Conferenza Pad. L  Viale Maestri del Lavoro 10 Torino
Organizzato dalla Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale  (SIOI) Sezione Piemonte
Introduce Prof. Edoardo Greppi Università di Torino

Durante la conferenza sarà presentato il  libro “La diplomazia al servizio dell’umanità”, Jurg Bischoff a colloquio con Cornelio Sommaruga, Prefazione di Kofi Annan, ADV Publishing House, Lugano 2005

E’ gradita la conferma della partecipazione telefonando al 011-6936309 (segreteria SIOI) o scrivendo a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
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8 - 26 novembre 2006 a Capalbio (GR) ore 10,00
Sala Tirreno – Borgo Carige Frazione di  Capalbio (Grosseto)
Presentazione del volume “ I° Convegno di Storia della Medicina e della Croce Rossa in Maremma” nell’ambito del  Convegno “ Il volontariato come impegno sociale e personale”
Moderatore Prof.Paolo Vanni,

Relatori:  il Direttore Generale ASL 9 - Salvatore Calabretta - il Presidente CRI Provinciale H. Corsi, il Prof. Bruno Zanobio Presidente emerito SISM, Prof. Giuseppe Armocida Presidente SISM e A. Tamburro Responsabile U.O. Veterinaria ASL 9

Pregasi confermare la propria presenza a: d.ssa Nadia Burlandi, inviando un fax al n. 0564/897744, chiamando il numero 0564/897727 / 393-9131100 o inviando una e-mail a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo o a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

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9 - Croce Rossa Italiana  -  Comitato Provinciale di Teramo
Giornata monotematica di discussione e approfondimento su:

Azione Umanitaria in emergenza:modalità e principi di azione del Movimento Internazionale di
Croce Rossa e Mezza Luna Rossa
 
18 Novembre 2006  -  Presso il Kursal  -  Lungomare Zara Giulianova (TE)

 
PROGRAMMA

Sabato 18 Novembre 2006
Ore 8,45 – 9,20:  Registrazione partecipanti;
Ore 9,20 – 9,50:   Saluto delle Autorità;  Presentazione del Programma
Ore:9,50 – 10,30: Principi del Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa; Principi di D.I.U.; Relatore DI RUOCCO
Ore 10,30 – 11,10:  La Funzione ausiliaria dei Pubblici Poteri  delle Società Nazionali;
Relatore DEL TURCO

Ore 11,10 – 11,30: Pausa caffè
Ore 11,30: Saluto del Presidente della Commissione Nazionale DIU  Col. RIDOLFI
Ore 11,50–12,30:  Modalità d’azione del Movimento: analogie e differenze con gli altri attori umanitari;   Relatore DEL TURCO
Ore 12,30 – 13,10:  Il nuovo Emblema;  Relatore PIZZI
Ore 13,10 – 14,40:  Pausa pranzo
Ore 14,40 – 15,20:  La confidenzialità nei rapporti con le Autorità giudiziarie e di polizia;
Relatore DI RUOCCO

Ore 15,20 – 16,10: Regole ed esperienze di collaborazione e partnership: Relatore GIGLIO
Ore 16,10 – 16,30: Pausa caffè
Ore 16,30 – 17,20: Interventi programmati, Dibattito, Conclusioni Modera il Direttore del Corso

Direttore del Corso:
Avv. Gerardo DI RUOCCO

Moderatore:
Sig. Valentino FERRANTE: Presidente Comitato Provinciale  CRI-Teramo

Coordinamento:
Dott.ssa Luisa DEL TURCO: Ufficio Diffusione D.I.U. Comitato Centrale CRI
S.lla  Annelvira TIBERII: Istruttore e Consigliere Qualificato D.I.U. –  Delegato Tecnico Prov.le e Reg.le D.I.U. Abruzzo

Corpo Docente:
Avv. Gerardo DI RUOCCO: Avvocato del Foro di Roma – Istruttore e Consigliere Qualificato D.I.U. – Ufficiale in congedo del C.M. CRI
Dott.ssa Luisa DEL TURCO: Ufficio Diffusione D.I.U del Comitato Centrale CRI
Cap. CRI Renato PIZZI: Istruttore e Consigliere Qualifificato D.I.U. – Membro Istituto Internazionale di Diritto Umanitario – Coordinatore D.I.U. Regione Marche
S.lla Maria Teresa GIGLIO: Istruttore D.I.U.- Formatore Naz.le P.C. – Missioni: Albania - Kosovo

Organizza: Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Teramo
Percorso didattico e documentazione di riferimento, elaborati in collaborazione con l’Ufficio DIU del Comitato Centrale CRI

Segreteria Organizzativa:
V.d.S. Niky  CIARDELLI, V.d.S. Daniele FERRARA, V.d.S. Mariaida MASTRILLI,
V.d.S. Alessandra ODOARDI, S.lla Maria-Anna PALMARINI, V.d.S. Marcella PROFETA
V.d.S Marianna LAMONICA

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