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n° 285 del 04 Ottobre 2006 Stampa E-mail
giovedì 05 ottobre 2006
04 Ottobre 2006
nr. 285

Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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1 - Il terzo Corso di Storia della Croce Rossa e della Medicina
Reggio Emilia dal 27 settembre al 1 ottobre.
Nota di M.Grazia Baccolo

2 - 28 settembre 2006 Comunicato CICR 06/60
Iraq: Aiuti per le famiglie bisognose
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

3 - 27 settembre 2006 Comunicato Stampa 06/111
CICR: nuovo membro del Comitato
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

4 - 22 settembre 2006  
La Federazione Internazionale lancia un appello per 26,7 milioni di dollari per rafforzare con urgenza l’azione umanitaria in Sudan
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

5 - Settembre 2006
Migliorando le condizioni di vita e sviluppando le capacità fondamentali in Bolivia
di Shahnaz Radjy, volontaria della Croce Rossa Boliviana – Filiale di La Paz
traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

6 - 21 settembre 2006 Comunicato Stampa 06/54
Repubblica Democratica del Congo: il CICR aiuta 6.000 persone nella provincia di Orientale
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

7 - 21 settembre 2006 Comunicato Stampa 06/55
Afghanistan: Conferenza su Islam e Diritto Umanitario
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

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1 - Domenica 1 ottobre si è concluso il corso “Cultori di Storia della Medicina e Storia della Croce Rossa”
Di M.Grazia Baccolo

Nella splendida cornice del Castello di Luignano nel Comune di ……… si è tenuta la cerimonia conclusiva del III Corso per Cultori di Storia della Medicina e della Croce Rossa, con la consegna dei diplomi ai 47 partecipanti provenienti da tutt’Italia. Il corso magistralmente diretto dal Prof.Paolo Vanni, Professore  ordinario alla Facoltà di Medicina dell’Università di Firenze, ha ottenuto, quest’anno, il riconoscimento ufficiale della Presidenza Nazionale della CRI e i Crediti ECM. Alla cerimonia hanno preso parte autorità di Croce Rossa: i Presidenti dei Comitati Locali di Reggio Emilia, Casina e Carpiteti, del Comitato Provinciale di Reggio Emilia, dei Comitati Regionali Emilia Romana Renato Zurla e della Toscana Francesco Caponi, oltre a due rappresentanti le Amministrazioni Comunali: il Sindaco di Casina e un Assessore di Carpineti.  La perfetta collaborazione fra i Comitati della CRI ha portato il risultato di un’ottima organizzazione che ha dato modo ai partecipanti di seguire  il corso in ambiente adatto ed adeguatamente attrezzato.  Non si è però trascurato un minimo di spostamenti che ha permesso di apprezzare le bellezze della zona del pre-appennino reggiano.

Il Corso aveva era iniziato presso la sede del Comitato Locale CRI di Reggio Emilia mercoledì 27 settembre.  Alla cerimonia hanno partecipato il Presidente della Società Italiana di Storia della Medicina Prof.Giuseppe Armocida, delle rappresentanze di Solferino, Castiglione delle Siviere, Genova oltre a diversi Comitati dell’Emilia Romagna, oltre alle autorità civili locali. La presenza più significativa è stato il Presidente Nazionale della CRI  Massimo Barra di cui riportiamo due brani del suo discorso:

“Allora io  voglio ringraziare voi per l’iniezione di energia che date a tutto il Movimento internazionale. Questo  serve  a tutti per superare le quotidiane difficoltà. Io sento nelle parole del vicesindaco di Solferino un’adesione morale alla Croce Rossa che va al di la dei suoi doveri di rappresentante dell’Amministrazione di una città simbolo, tanto simbolo,  insieme a Castiglione delle Siviere, che dovunque nel mondo sono conosciuti forse più che in Italia…..”

“………quindi termino ringraziando Paolo Vanni. Paolo Vanni fa un’opera di disseminazione che è preziosa…. di cui noi abbiamo fondamentale bisogno …. sono certo che insieme a voi continueremo su questa strada  e contamineremo anche quanti non sono stati ancora ricevuti dal nostro messaggio………. con la forza delle nostre idee. Grazie.”

In speciali pagine dedicate a questo corso sul sito www.caffedunant.it saranno successivamente pubblicate le relazioni che i docenti hanno lasciato.
M.Grazia Baccolo

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2 - 28 settembre 2006 Comunicato CICR 06/60
Iraq: Aiuti per le famiglie bisognose
Durante il mese sacro del Ramadan, il CICR distribuisce derrate alimentari alle famiglie più povere
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Finora ha distribuito 3.660 razioni - ognuna sufficiente per sopperire alle necessità di una famiglia di cinque persone per un mese - a varie istituzioni di carità nel paese. Circa metà delle razioni sono state consegnate alle Sunni e Shiite Waqfs (oragnizzazioni religiose) a Baghdad.

Il CICR inoltre ha consegnato aiuti agli sfollati e ad altre persone in difficoltà. Da giugno, in collaborazione con la Mezzaluna Rossa dell'Iraq, ha distribuito razioni alimentari, kit igienici, set da cucina, lattine e coperte a 5.000 famiglie ogni mese, e continuerà a questo ritmo fino a novembre. In tutto, 30.000 famiglie ne trarranno beneficio.

Tratto dal sito del CICR:
http://www.cicr.org/Web/eng/siteeng0.nsf/html/iraq-news-280906!OpenDocument

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3 - 27 settembre 2006 Comunicato Stampa 06/111
CICR: nuovo membro del Comitato

Ginevra (CICR): Durante la riunione del 21 settembre 2006, l'Assemblea del Comitato Internazionale di Croce Rossa ha cooptato Jenö C. A. Staehelin come nuovo membro del Comitato. Questo porta i membri del Comitato a 17 unità.
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Jenö Staehelin è originario di Basilea. Ha conseguito il dottorato in giurisprudenza presso l'Università di Berna ed un master in giurisprudenza presso la Scuola di Giurisprudenza di harvard. La sua carriera diplomatica si è svolta come Ambasciatore Svizzero in Giappone ed è stato il primo Rappresentante Permanente della Svizzera presso le Nazioni Unite a New York.

Jenö Staehelin entrerà in carica come membro del Comitato il 1 novembre 2006.

Tratto dal sito del CICR:
http://www.cicr.org/Web/eng/siteeng0.nsf/html/icrc-member-news-270906!OpenDocument

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4 - 22 settembre 2006
La Federazione Internazionale lancia un appello per 26,7 milioni di dollari per rafforzare con urgenza l’azione umanitaria in Sudan
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

La Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa lancia un appello urgente per la raccolta di 33,5 milioni di franchi svizzeri (21,1 milioni di euro) per assistere la Società della Mezzaluna Rossa sudanese a soddisfare i bisogni immediati e di lungo termine di 3 milioni di beneficiari del paese più grande dell’Africa, profondamente colpito da 20 anni di ampio conflitto. In Sudan, la federazione Internazionale sta anche aumentando le sue attività di coordinamento con tutti gli attori della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, tra cui il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR).

I bisogni di salute sono tra le priorità più importanti in Sudan, con un tasso nazionale di malnutrizione del 19%, che si avvicina quasi al 40% nelle zone di conflitto e nelle aree isolate. Una madre su dodici corre il rischio di morire durante il parto. Ogni anno si registrano 7,5 milioni di casi di malaria.

La federazione mira a migliorare le strutture per la salute e ad addestrare i nuovi volontari, il cui ruolo è fondamentale in un paese dove i servizi spesso non esistono, in particolare nelle zone rurali del Sudan meridionale. Le attività di controllo e prevenzione della malaria verranno aumentate progressivamente e i programmi relativi ai servizi igienici verranno incrementati al fine di ridurre la mortalità causata dalle malattie legate all’acqua, quali il colera.

Nello Stato di Khartoum verrà realizzato un progetto comunitario speciale, il cui obiettivo sarà quello di migliorare le capacità e opportunità di 1.000 bambini di strada tra i 5 e 18 anni attraverso programmi di supporto sociale, di counselling e di promozione della salute.

Altra azione fondamentale sarà quella di rafforzare le capacità della Mezzaluna Rossa sudanese al fine di eseguire i piani di preparazione ai disastri e di aiutare coloro che ritornano dopo essere stati costretti a lasciare le loro abitazioni e rifugiarsi in altri parti del paese o nei paesi vicini. Ciò include fornire a queste persone informazioni accurate e tempestive per aiutarle a decidere quando e come ritornare, nonché migliorare la loro salute e sicurezza del cibo fornendo loro alimenti e altri articoli di soccorso quando necessario.

Un ulteriore obiettivo sarà quello di sostenere la Mezzaluna Rossa sudanese nel suo impegno a diffondere il significato del mandato e dei valori del Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa quale attore umanitario indipendente, neutrale e imparziale.  Nel Darfur, questa iniziativa ha già portato a una diminuzione della violenza e dell’ostruzionismo nella distribuzione dei soccorsi ai campi degli sfollati all’interno della regione stessa. La Federazione Internazionale sosterrà, inoltre, il rafforzamento delle filiali della Mezzaluna Rossa sudanese nel Darfur e le aiuterà a promuovere le loro capacità.

http://www.ifrc.org/Docs/News/pr06/6506.asp

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5 - Settembre 2006
Migliorando le condizioni di vita e sviluppando le capacità fondamentali in Bolivia
di Shahnaz Radjy, volontaria della Croce Rossa Boliviana – Filiale di La Paz
traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

La città di Reyes (Bolivia), la Croce Rossa Boliviana, la Croce Rossa Spagnola e il Servizio per gli Aiuti Umanitari della Commissione Europea (ECHO) – tutte queste istituzioni hanno un obiettivo comune: ristabilire condizioni di vita accettabili per la popolazione colpita dalle inondazioni a Reyes e nelle comunità nei dintorni.



Il progetto, della durata di sei mesi, non ha soltanto messo a disposizione pozzi d’acqua per le comunità selezionate, ma ha nel contempo assicurato un miglioramento della qualità della vita locale realizzatosi mediante diverse attività formative e di addestramento. Grazie ai corsi di primo soccorso, all’educazione sanitaria all’interno della comunità, alle attività di prevenzione e preparazione per i disastri sono state diffuse conoscenze e sviluppate abilità il cui vantaggio sarà percepibile anche oltre la durata del progetto.

Sempre più volontari ogni settimana

Il coordinatore locale, Mauricio Rojas, è un volontario della Croce Rossa Boliviana, Filiale di La Paz, di 25 anni. Rojas appartiene alla Unità della Gioventù da circa nove anni e  lavora a questo progetto con la Filiale provinciale di Reyes.



Quando venne creata nel 2002, la Filiale provinciale di Reyes era costituita da un piccolo gruppo di volontari che si riunivano in case private. Negli ultimi quattro anni si è assistito ad un notevole incremento ed oggi la Filiale può contare su un ufficio preso in affitto, una segretaria a tempo pieno e più di 30 volontari attivi.

Il numero di volontari aumenta ad ogni riunione settimanale, soprattutto grazie all’adesione della gioventù di Reyes e delle comunità limitrofe. Sono giovani davvero dinamici e collaborano volentieri con la Croce Rossa; partecipano con entusiasmo alle attività formative e di addestramento nelle comunità e offrono sempre il loro aiuto quando possono. Il giorno in cui più di 1300 secchi, contenenti materiale per l’assistenza umanitaria, dovevano essere predisposti, alcuni giovani che erano passati dalle parti della Filiale provinciale di Reyes si sono fermati spontaneamente per dare una mano ed hanno aiutato ad incollare gli adesivi del progetto sui secchi.

Coinvolgimento sistematico della Gioventù

L’evento più importante fino ad oggi per i giovani è stato il 18 agosto, quando è stata organizzata una fiera nella piazza principale di Reyes; la Croce Rossa ha montato un tendone sotto il quale ha presentato le proprie attività ed i progetti realizzati dagli studenti provenienti da cinque scuole di Reyes sul tema “Acqua e Risanamento”. Questi progetti sono stati valutati da una giuria composta dal Presidente della Filiale provinciale di Reyes della Croce Rossa Boliviana, dal sindaco, da un rappresentante della direzione distrettuale per l’educazione e da un ingegnere della Sumaj Huasi, l’impresa incaricata di scavare i pozzi per il progetto. Ogni scuola che ha partecipato alla competizione ha ricevuto un kit per il primo soccorso, stecche, due coperte, una barella e il necessario per le pulizie.



I partecipanti hanno ricevuto un certificato in base al risultato ottenuto nella competizione. Questa fiera è stata un esempio dell’abilità della Croce Rossa nell’incoraggiare l’impegno e la partecipazione dei giovani nel servizio e nel lavoro a fianco della comunità e con tutti i suoi membri.

Per coinvolgere i giovani in maniera più sistematica, nel corso di due settimane si sono tenute diverse attività formative nelle sette scuole di Reyes sul primo soccorso, l’educazione e la salute della comunità, la prevenzione e la preparazione per i disastri. Inoltre, è stata fornita agli studenti l’opportunità di conoscere meglio la Croce Rossa e le sue attività.



Il rapporto finale è disponibile; qualora si fosse interessati a saperne di più sul progetto e sui risultati, è possibile prendere contatti all’indirizzo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Tratto dal sito della Federazione delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: http://www.ifrc.org/youth/activities/news/0609Bolivia/spanish/index.asp

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6 - 21 settembre 2006 Comunicato Stampa 06/54
Repubblica Democratica del Congo: il CICR aiuta 6.000 persone nella provincia di Orientale
Il 20 ed il 21 settembre il CICR ha fornito aiuti umanitari a 1.200 famiglie residenti tra Isiro e Mungbere, nel distretto di Haut-Uèlè (provincia di Orientale)
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Nel 2003, quando un conflitto armato investiva la regione di Isirio, queste famiglie dovettero abbandonare i loro villaggi (Beli, Matoko, Kputu, Penge, Alegu, Koli, Dila e Nekalagba), tutti situati sulla linea del fronte, ricercando rifugio a dozzine di chilometri dalle loro case, in rifugi costruiti nella foresta. Le condizioni di sicurezza in questa parte del paese hanno iniziato a migliorare dal gennaio del 2006 e gli abitanti dei villaggi hanno iniziato a rientrare a casa.

Dopo aver valutato la situazione con l'intento di riattivare le attività nella parte settentrionale della provincia di Orientale, il CICR ha deciso di aiutare gli sfollati a soddisfare i propri bisogni primari fornendo dei kit contenenti generi di prima necessità (coperte, vestiti per bambini ed adulti, attrezzi, recipienti, utensili da cucina e sapone).

Mantenendo contatti regolari con le autorità, la società civile e tutte le parti in conflitto, il CICR continuerà ad osservare la situazione di queste famiglie e anche le condizioni di sicurezza di tutta la regione.

Il CICR ricorda a tutte le forze militari e gruppo armati coinvolti i loro obblighi secondo il Diritto Umanitario Internazionale di rispettare la popolazione civile. Il CICR, organizzazione umanitaria neutrale e libera, ha il mandato di assistere e proteggere le vittime dei conflitti armati e di altre situazioni di violenza.

Tratto dal sito del CICR:
http://www.icrc.org/Web/eng/siteeng0.nsf/html/congo-kinshasa-news-210906!OpenDocument

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7 - 21 settembre 2006 Comunicato Stampa 06/55
Afghanistan: Conferenza su Islam e Diritto Umanitario
Quarantadue leader religiosi provenienti da 32 province afghane hanno preso parte alla conferenza su Islam e Diritto Umanitario Internazionale, tenuta presso la sede della Mezzaluna Rossa Afghana dal 18 al 20 settembre 2006.
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Durante l'evento, organizzato congiuntamente dal CICR e dalla Mezzaluna Rossa Afghana, sono state discusse le similitudini e le differenze tra i valori Islamici ed il Diritto Umanitario, con lo sguardo rivolto verso una migliore protezione ed assistenza verso le vittime del conflitto in Afghanistan.

Nel momento in cui un forte aumento della violenza in Afghanistan ha conseguenze dirette su larghi segmenti della popolazione, le due organizzazioni compiono grandi sforzi per assicurare alle vittime l'assistenza e la protezione di cui hanno bisogno. "La scarsa sicurezza ci impedisce di raggiungere le persone coinvolte dai combattimenti," afferma Reto Stocker, capo della Delegazione CICR in Afghanistan. "Contatti stretti con tutti i leader sono fondamentali se vogliamo essere accettati da tutti e creare le condizioni di sicurezza necessarie per portare avanti le nostre attività. Questa conferenza è un'opportunità unica di stabilire rapporti più stretti con leader molto influenti provenienti da tutto il paese."

Le regole basilari del Diritto Umanitario, come l'obbligo di proteggere i feriti, i detenuti ed i civili e di soccorrere le vittime di guerra, sono state discusse da vari leader religiosi alla luce dei valori Islamici. "L'Islam ha regole simili a quelle del Diritto Internazionale Umanitario. Tuttavia, ha differenti serie di regole per diverse situazioni. Il lavoro del CICR è di trattare i feriti ed i malati, proteggere i detenuti e trasportare i resti dei deceduti secondo quanto previsto dalla tradizione Islamica," ha affermato Mufti Habib-ur-Rahman, docente presso la facoltà di Teologia di Khost, nell'Afghanistan sud-orientale.

Organizzando questa conferenza, il CICR spera di mobilitare i leader religiosi ad impegnarsi per migliorare la protezione della popolazione contro  gli effetti del conflitto. Dopo i tre giorni di dibattito è emerso che nulla nel Diritto Internazionale Umanitario è in contrasto con le regole basilari della Sharia (legge Islamica, NdT). Il CICR ha sottolineato l'importanza che ognuno che sia in grado di influenzare l'opinione pubblica ricordi continuamente alle parti in conflitto il loro obbligo di rispettare le regole applicabili al conflitto armato.

Finora, all'interno del dibattito in corso con studenti ed altri intellettuali del mondo Mussulmano, il CICR ha tenuto tre incontri simili.

- Dal 30 settembre al 2 ottobre 2004, in cooperazione con l'Università Islamica Internazionale di Islamabad, il CICR ha tenuto una conferenza sui rapporti tra la legge Islamica ed il Diritto Internazionale Umanitario.

- Dal 24 al 25 aprile 2005, il CICR, la Mezzaluna Rossa Yemenita  e l'Università di Aden hanno organizzato un seminario sulla protezione delle vittime di guerra secondo la legge Islamica ed il Diritto Internazionale Umanitario.

- Il 25 e 26 aprile 2006, il CICR e l'Università di Qarawiyyin di Fes, Marocco, hanno tenuto un seminario sulla protezione dei civili nei conflitti armati secondo la legge Islamica ed il Diritto Internazionale Umanitario.

Il CICR ha in programma, per il futuro, l'organizzazione di altri eventi simili in altre parti del mondo Mussulmano.
Tratto dal sito del CICR:
http://www.icrc.org/Web/eng/siteeng0.nsf/html/afghanistan-news-210906!OpenDocument

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