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Speciale: Situazione Sri Lanka Stampa E-mail
venerdì 01 settembre 2006

 
 

Speciale sulla situazione in Sri Lanka:

 Sommario del giorno:

30 - Ottobre - 2006

21-  16 ottobre 2006
Sri Lanka, imboscata ai militari: 102 morti
L'azione sarebbe opera dei ribelli delle Tigri per la liberazione del Tamil
Colpito un convoglio di autobus della marina cingalese presso Dambulla sul quale viaggiavano 200 militari

23 - Ottobre - 2006

20- 6 ottobre 2006 Comunicato CICR
Sri Lanka - Bollettino CICR No. 05/2006
Ultimo rapporto sulle attività del CICR sul campo
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

19 - 12 ottobre 2006 Comunicato stampa
Sri Lanka: il CICR consegna salme alle Forze Armate
In seguito agli scontri tra le Forze di Sicurezza dello Sri Lanka (SLFS) e l'Esercito di Liberazione del Tamil (LTTE) lungo la linea di difesa avanzata della penisola di Jaffna, l' LTTE ha richiesto alla sub-delegazione di Kilinochchi di consegnare 74 corpi all' SLFS.
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

03 - Ottobre - 2006

18 - 30 settembre 2006 News regionale
Sri Lanka: il CICR richiama tutte le parti in conflitto a rispettare gli
operatori umanitari.

 

26 - Settembre - 2006

17 - 21 settembre 2006 Comunicato CICR
Sri Lanka - Bollettino CICR No. 04/2006
Ultimo rapporto sulle attività del CICR sul campo
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

25 - Settembre - 2006

16 - Sri Lanka, scontro Marina-Tamil: uccisi 70 guerriglieri

La battaglia è avvenuta in mare, a largo di Mullaitivu, 360 chilometri a nordest della capitale Colombo: 9 imbarcazioni del militanti affondate, due in fiamme

12 - Settembre - 2006

15 - Sri Lanka: Tigri, pronti a colloqui
Mentre le truppe governative attaccano il sud di Jaffna

(ANSA) 

7 - Settembre - 2006

14 - 6 settembre 2006 Comunicato CICR
Sri Lanka - Bollettino CICR No. 03/2006
Ultimo rapporto sulle attività del CICR sul campo
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

13 - 4 settembre 2006
La ricostruzione post-tsunami prosegue nonostante il conflitto
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

6 - Settembre - 2006

12 - 01 settembre 2006 Comunicato stampa

Sri Lanka: il CICR è estremamente preoccupato dai costi umani del conflitto 
Il delegato generale del CICR per la regione Asia-Pacifico, ha richiamato le parti in conflitto in Sri Lanka per rispettare le leggi di guerra previste dalle Convenzioni di Ginevra e dal diritto consuetudinario. Inoltre sottolinea il costo umano delle ostlità
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

 

11 - 2 settembre 2006
Battaglia navale al largo delle coste dello Sri Lanka
Scontro navale tra le navi della flotta governativa ed i ribelli delle Tigri Tamil al largo della costa settentrionale dello Sri Lanka

1 - Settembre - 2006

10 - 28 agosto 2006 Comunicato stampa CICR 06/100
Ristabilire i legami famigliari con le persone colpite dal conflitto nello Sri Lanka
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

9 - 30.08.2006

Sri Lanka - Bollettino CICR No. 2 / 2006
Rapporto sulle ultime attività sul campo del CICR

Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

8 - 27 agosto 2006 Comunicato stampa 06/99
Sri Lanka: il CICR evacua 161 persone dalla penisola di Jaffna
Colombo/Ginevra (CICR) - Oltre 150 persone evacuate dalla penisola di Jaffna dal Comitato Internazionale di Croce Rossa sono giunte nella capitale Colombo.

7 - 23 agosto 2006 Comunicato stampa 06/97
Sri Lanka: i primi aiuti raggiungono Jaffna dopo dieci giorni
Colmbo/Ginevra (CICR) - Una nave sotto le insegne del Comitato Internazionale di Croce Rossa (CICR) ha lasciato finalmente il porto di Colombo ieri diretta a Jaffna.
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

6- 22 agosto 2006 Comunicato CICR 06/50
Sri lanka: i civili attaversano le linee
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

5 - 12 agosto 2006
“Sri Lanka: convoglio umanitario raggiunge Vakarai”
Colombo/Ginevra (CICR) - Un convoglio Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) composto da 17 camion e quattro autovetture ha raggiunto Vakarai, nel distretto di Batticaloa, nello Sri Lanka orientale nel primo pomeriggio (ora locale del 12 agosto 2006, NdT)
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

4 - 10 agosto 2006 Comunicato CICR
“Sri Lanka - Bollettino CICR 01/2006”
Ultimo rapporto sulle attività sul campo del CICR
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

 

3 - 7 agosto 2006 Comunicato stampa 06/88
Sri Lanka: il CICR condanna l'uccisione di 15 operatori umanitari e  continua ad assistere gli sfollati a Trincomalee
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

2 - 2 agosto 2006 CICR Comunicato stampa 06/85
Sri Lanka: il CICR sollecita le parti in conflitto a rispettare la  popolazione civile nella Provincia Orientale
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

1 - 29 giugno 2006 Storie dal campo Sri Lanka: tra le linee
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

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 21-  16 ottobre 2006
Sri Lanka, imboscata ai militari: 102 morti
L'azione sarebbe opera dei ribelli delle Tigri per la liberazione del Tamil
Colpito un convoglio di autobus della marina cingalese presso Dambulla sul quale viaggiavano 200 militari

 

COLOMBO - Un attacco suicida ha colpito un convoglio di autobus della marina militare di Sri Lanka presso la città di Dambulla, 180 chilometri a nord-est di Colombo, che trasportava marinai disarmati dal porto di Trincomalee. Almeno 102 le vittime dell'attacco e un centinaio i feriti, secondo la polizia locale. L'azione porterebbe la firma dei ribelli delle Tigri per la liberazione della patria Tamil (Ltte). Circa 200 militari viaggiavano sul convoglio. Un camion carico di esplosivo è piombato sul convoglio e poi è saltato in aria.
16 ottobre 2006
 
Fonte: www.corriere.it 

 

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20 - 6 ottobre 2006 Comunicato CICR
Sri Lanka - Bollettino CICR No. 05/2006
Ultimo rapporto sulle attività del CICR sul campo
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly


Situazione generale
Gli scontri a fuoco sono continuati nella zona tra il Vanni settentrionale e la penisola di Jaffna con intensità e obiettivi variabili. Il traffico stradale tra la penisola di Jaffna ed il resto del paese rimane interrotto. Tre imbarcazioni governative, con a bordo aiuti alimentari, sono giunti a Point Pedro, e altre quattro navi passeggeri hanno trasportato lavoratori e residenti da e per la penisola di Jaffna. Inoltre, i combattimenti sono continuati in alcune aree orientali del paese.

Sabato 30 settembre un ordigno esplosivo è stato lanciato di fronte agli uffici del CICR di Jaffna. Nessuno è rimasto ferito dall'esplosione, ma l'edificio è stato danneggiato. In una dichiarazione ufficiale, il CICR ha richiamato le parti in conflitto a compiere atti che possono pregiudicare la sicurezza degli operatori umanitari. Gli uffici di jaffna sono stati riaperti il 2 ottobre.

Durante le scorse due settimane, lo staff del CICR a Jaffna ha continuato i lavori, presso i siti che ospitano gli sfollati, riguardanti acqua ed igiene. L'organizzazione ha inoltre aiutato il Concliio Urbano a fornire acqua potabile ed ha installato serbatoi d'acqua  e latrine in sette centri allestiti per gli sfollati. Inoltre, i volontari della Croce Rossa dello Sri Lanka hanno promosso interventi di sensibilizzazione all'igiene in diversi siti. Presente nella penisola di Jaffna dal 1990, il CICR attualmente impiega 5 stranieri e 44 cingalesi reclutati  sul posto nello staff che opera nella penisola.

Nel distretto di Batticaloa, convogli giornalieri raggiungo indisturbati Vakarai, trasportando cibo (del Programma Alimentare Mondiale), farmaci, acqua potabile ed altri aiuti per circa 35.000 sfollati. Il CICR valuta continuamente le necessità delle popolazioni di Mutur e Seruvilla, nel distretto di Trincomalee. Lo staff ha iniziato i lavori riguardanti gli impianti idrici e l'igiene in alcuni siti per rifugiati, distribuendo una quantità limitata di aiuti.

Salute
Il CICR continua a sostenere gli ospedali e gli altri centri sanitari nella parte settentrionale ed orientale dell'isola distribuendo materiale sanitario e non. Durante le ultime due settimane, ha aiutato le autorità sanitarie del distretto di Jaffna consegnando forniture sanitarie essenziali. Nel distretto di Trincomalee, l'ospedale di Mutur ha ricevuto farmaci e abbigliamento. Nella regione di Vanni, il CICR ha fornito articoli sanitari ed abbigliamento per il servizio sanitario del distretto di Mullaittivu. A Batticaloa ha contribuito a trasportare 12 tra feriti e malati in ospedale in circostanze difficili a causa dei combattimenti. Inoltre, forniture sanitarie e 20 letti con materassi sono stati donati all'ospedale di Vakarai per aumentare la capacità di affrontare le esigenze degli sfollati e della popolazione residente colpiti dalle recenti ostilità. All'interno dei progetti rivolti alle comunità, i volontari del CICR hanno tenuto una serie di incontri per gli sfollati nei distretti di Batticaloa, Trincomalee e Jaffna. L'organizzazione ha inoltre sostenuto i servizi sanitari mobili della Croce Rossa dello Sri Lanka attraverso la fornitura di prestazioni sanitarie di base.

Sicurezza economica
Durante le scorse due settimane, il CICR ha distribuito articoli per la casa essenziali e kit igienici ad oltre 2600 famiglie (circa 10.000 persone) nei distretti di Vanni (Madhue  Jeyanthugar), Mannar e Batticaloa (Panchenai e Vakarai) e nelle città di Vavuniyaa. Allo stesso tempo, sono state valutate le necessità per chi rientrerà nelle zone di Seruvilla e Mutur, dove sono stati creati dei progetti per i prossimi mesi in modo da offrire un alloggio alla popolazione in rientro.

Acqua e habitat
Il CICR prosegue nel proprio programma  a Jaffna, Trincomalee e Batticaloa, concentrandosi sull'acqua potabile, sulla costruzione di oltre 60 latrine nei campi di transito e nei siti che ospitano gli sfollati. Intanto, venivano disinfettati e puliti i pozzi soprattutto nella zona di Vanni, numerose pompe sono state riparate e le cisterne hanno ricevuto manutenzione. Sono iniziati i lavori di riparazione dell'impianto idraulico dell'ospedale di Mallavi.

Ristabilimento relazioni familiari
Il CICR ha lavorato a stretto contatto con la Croce Rossa dello Sri Lanka per aiutare i membri delle famiglie separate dal conflitto a ripristinare e mantenere i contatti tra loro. Durante le scorse due settimane, i delegati hanno raccolto 184 messaggi familiari e consegnato 71 missive. Dall'inizio di agosto, circa 350 persone hanno riallacciato i rapporti con i propri cari e oltre 900 hanno registrato il proprio nominativo presso gli uffici del CICR e della Croce Rossa dello Sri Lanka.

Visite ai detenuti
Durante le scorse due settimane, il CICR ha proseguito le visite alle persone arrestate per motivi di sicurezza. I delegati hanno eseguito 15 visite, registrando e mantenendo riservati i dati raccolti nelle interviste con 158 detenuti. Sei Messaggi di Croce Rossa (brevi messaggi da parte  della famiglia) sono stati consegnati ai detenuti, mentre 34 sono stati raccolti. Il proposito principale delle visite è quello di valuate il trattamento e le condizioni di detenzione e di instaurare un dialogo confidenziale con le autorità.

Protezione della popolazione civile
Le famiglie continuano a segnalare casi di sparizioni di congiunti da parte di sconosciuti in tutto il paese. Trenta casi sono stati documentati nelle scorse due settimane. Di questi, 17 sono stati risolti. Come parte del proprio ruolo di intermediario neutrale, i delegati di Batticaloa e di Ampara hanno continuato i trasporti di salme.

Presenza del CICR presso i punti di transito
Il flusso di merci e di persone attraverso le linee che separano le aree sotto il controllo del governo dai territori delle Tigri del Tamil si è interrotto a causa del peggioramento delle condizioni di sicurezza. Nelle scorse due settimane, il CICR ha operato come intermediario per facilitare lo spostamento di 5.451 civili presso il punto di transito di Omanthai e Uyilankulam.

Tratto dal sito del CICR:
http://www.cicr.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/sri-lanka-news-061006!OpenDocument

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19 - 12 ottobre 2006 Comunicato stampa
Sri Lanka: il CICR consegna salme alle Forze Armate
In seguito agli scontri tra le Forze di Sicurezza dello Sri Lanka (SLFS) e l'Esercito di Liberazione del Tamil (LTTE) lungo la linea di difesa avanzata della penisola di Jaffna, l' LTTE ha richiesto alla sub-delegazione di Kilinochchi di consegnare 74 corpi all' SLFS.
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

La sub-delegazione del CICR di Vavuniya ha immediatamente contattato l' SLFS per informare della richiesta avanzata dall' LTTE, esprimendo la disponibilità del CICR ad offrire i propri servigi. Con il consenso dell' SLFS, il CICR ha utilizzato quattro camion ed un Land Cruiser per portare a termine l'operazione.

La consegna si è svolta alle ore 20:00 di oggi (12 ottobre 2006, NdT) presso il checkpoint di Omanthai lungo la strada A9.

Questo pomeriggio (12 ottobre 2006, NdT), il CICR ha visitato un membro dell' SLFS ferito e ricoverato presso l'ospedale di Kilinochchi, dove viene custodito dall' LTTE.

Tratto dal sito del CICR:
http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/sri_lanka_news_121006!OpenDocument

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18 - 30 settembre 2006 News regionale
Sri Lanka: il CICR richiama tutte le parti in conflitto a rispettare gli
operatori umanitari.

 Ciò che segue è parte del comunicato stampa rilasciato dalla delegazione del
CICR di Colombo il 30 settembre 2006.
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Verso l'una del pomeriggio di sabato 30 settembre, una granata è esplosa di
fronte agli uffici del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) a
Jaffna. Neussuno è rimasto ferito in seguito all'esplosione, che ha solo
causato solo dei danni agli edifici.

Il CICR è estremamente preoccupato da questo incidente e richiama tutte le
parti in conflitto a trattenersi dal compiere atti contro la sicurezza degli
operatori umanitari. Sollecita inoltre che le autorità competenti adottino
tutte le misure necessarie per assicurare che gli operatori umanitari che
assistono la popolazione civile e le persone che non possono più prendere
parte alle ostilità siano risparmiate dagli attacchi, e che le agenzie
umanitarie abbiano accesso illimitato alle vittime del conflitto.

Il CICR è presente a Jaffna dal 1990, attualmente impiega 5 stranieri e 44
impiegati cittadini dello Sri Lanka. Dalla riaccensione del conflitto nella
penisola nel mese di agosto, il CICR ha assistito migliaia di sfollati.

Tratto dal sito del CICR:
http://www.icrc.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/sri-lanka-news-290906!OpenDocument

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 17 - 21 settembre 2006 Comunicato CICR
Sri Lanka - Bollettino CICR No. 04/2006
Ultimo rapporto sulle attività del CICR sul campo
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

 

Situazione generale
Scontri ad intermittenza, sia nel nord che nel sud dello Sri Lanka, sono continuati provocando vittime e dispersi. Il numero di sfollati è stimato intorno alle 200.000 unità.

Il traffico stradale tra la penisola di Jaffna ed il resto del paese è ancora interrotto dall'11 agosto. La popolazione della penisola ha sofferto duramente e le preoccupazioni dei residenti si sono concentrate su come i rifornimenti di cibo avrebbero potuto raggiungerli con regolarità. Mentre il governo continua ad inviare cibo ed altri aiuti umanitari, la situazione rimane causa di forti preoccupazioni umanitarie.

Il CICR recentemente ha trovato che la maggior parte dei 400.000 sfollati di Jaffna hanno vissuto presso famiglie ospitanti oppure in edifici scolastici, in centri comunitari o abitazioni private abbandonate. Hanno ricevuto cibo sia dal governo sia da donatori privati. Il CICR ha distribuito limitate quantità di articoli igienici agli sfollati e sta pianificando l'installazione di latrine in alcune località. Inoltre, i volontari della Croce Rossa dello Sri Lanka hanno visitato diversi luoghi promuovendo le pratiche igieniche.

Il CICR ha inoltre iniziato la valutazione delle necessità della popolazione a Mutur e Seruvila, nel distretto di Trincomalee. Molte di queste aree sono state inaccessibili per settimane a causa dei combattimenti. Molti tra coloro che in agosto erano stati costretti a rifugiarsi in altre aree nei distretti come Kantale e Kinnya sono ora ritornati, vivendo per ora in scuole o moschee piuttosto che nelle loro abitazioni. Il CICR ha iniziato opere riguardanti le forniture idriche e la sanificazione in alcuni siti ospitanti le persone rientrate distribuendo una quantità limitata di aiuti.

Salute
Il CICR ha continuato a sostenere gli ospedali e le altre strutture sanitarie nella zona nord e nella zona orientale distribuendo vestiti, medicinali e altre attrezzature sanitarie. Durante le due scorse settimane, ha assistito l'ospedale di Point Pedro e le autorità sanitarie del distretto di Jaffna. Nel distretto di Trincomalee, ha fornito all'ospedale di Kantale nuove attrezzature diagnostiche, supporti medici e due lavatrici per la lavanderia dell'ospedale. nella regione di Vanni, il CICR ha organizzato il trasferimento di attrezzature dal MInistero della Salute agli ospedali di Kilinocchichi e Mullativu. Presso Batticaloa ha assistito l'evacuazione sanitaria di otlre 20 tra feriti e malati. Inoltre, ha fornito gli ospedali di Valaichchinai e Vakarai di farmaci e vestiario. I volontari coinvolti nei programmi di aiuto alla comunità hanno tenuto corsi di promozione della salute per gli sfollati nei distretti di Batticaloa, Trincomalee e Jaffna. Il CICR ha inoltre sostenuto il servizio della clinica mobile della Croce Rossa dello Sri Lanka fornito alle famiglie sfollate di assistenza sanitaria di base nei distretti di Batticaloa, Trincomalee e Jaffna.

Sicurezza economica
Durante le ultime due settimane, il CICR ha distribuito articoli per la casa,  cucine e lampade a cherosene a oltre 340 famiglie di pescatori rifugiate lungo la costa del distretto di Mullaitivu. I combattimenti nelle aree di Vadamarachchi e Thenmarachchi nella penisola di Jaffna hanno costretto centinaia di famiglie ad abbandonare le loro abitazioni. Il CICR ha distribuito kit igienici e sapone presso il campo sfollati di Chavakachcheri. Altre 50 famiglie sfollate presso Madatugama  hanno ricevuto gli stessi aiuti.

Acqua & Habitat
Lungo la penisola di Jaffna, il CICR ha valutato la situazione di 11 centri per sfollati nell'area di Chavakachcheri durante le ultime due settimane, iniziando la costruzione di numerose latrine. nel distretto di Trincomalee, il CICR ha fornito, a chi è rientrato a Mutur, nuovi servizi igienici presso il nuovo centro per sfollati sorto nei pressi delle scuole e delle moschee. Nel distretto di Batticaloa, i lavori per la costruzione di diverse latrine di emergenza per gli sfollati di Vakarai sono continuati, come sono continuati i lavori di pulizia dei pozzi. Il trasporto e la distribuzione di centinaia di migliaia di litri d'acqua con l'utilizzo di camion cisterne è continuato nei centri per sfollati sia di Trincomalee che di Batticaloa.

Ristabilire i contatti familiari
Il CICR, in stretta cooperazione con la Croce Rossa dello Sri Lanka, ha aiutato i membri delle famiglie separati dal conflitto a riallacciare e mantenere i contatti. Dalla penisola di Jaffna è ora possibile lanciare messaggi urgenti attraverso le locali stazioni radio ai familiari nelle regioni settentrionali di Vanni e viceversa. Dall'inizio di agosto, oltre 340 persone hanno ristabilito i contatti con i propri familiari ed oltre 870 hanno registrato il proprio nominativo presso gli uffici di Croce Rossa.

Visite ai detenuti
Durante le ultime due settimane, il CICR ha continuato a visitare le persone arrestate per motivi di sicurezza. Solo a Colombo, ha visitato 98 detenuti per motivi di sicurezza, 16 di loro per la prima volta, in sette centri di detenzione temporanei. I delegati del CICR hanno inoltre visitato 23 detenuti a Vavuniya e Trincomalee. Lo scopo delle visite era di constatare le condizioni di detenzione ed il trattamento,e  di notificare rapidamente alle autorità qualsiasi problema riguardante maltrattamenti e sovraffollamento.

Protezione dei civili
Le famiglie hanno continuato a riferire di rapimenti di congiunti da parte di sconosciuti a Colombo e Jaffna. I 14 casi riportati al CICR sono stati comunicati alle forze di sicurezza. Il CICR ha inoltre registrato 22 denunce di maltrattamenti, esecuzioni ed attacchi perpetrati contro civili. Ha portato a termine tre trasferimenti di combattenti deceduti in modo che i corpi potessero essere consegnati alle famiglie. In più, ha continuato a documentare nuovi casi di reclutamento di bambini da parte dell'Esercito di Liberazione delle Tigri del Tamil (LTTE) e della fazione Karuna, che venivano sempre seguite da contestazioni presso l' LTTE richiedendo che i minori fossero rilasciati e riconsegnati alle proprie famiglie. Trenta casi sono stati registrati dai delegati durante le ultime due settimane.

Meeting tra le agenzie sulle attività di protezione
Il CICR ha continuato a partecipare ai meeting relativi ai temi della protezione tenuti con le altre agenzie. Insieme all'UNICEF ha inoltre completato le linee guida sull'aiuto ai bambini non accompagnati. Lo scopo delle linee guida è di promuovere lo scambio di informazioni sulla ricerca ed il ritorno dei bambini alle proprie famiglie e, in generale, sulla migliore protezione possibile per i bambini.

Presenza del CICR presso i punti di transito
Il passaggio di persone e beni attraverso la linea che separa la zona controllata dal governo da quella controllata dai guerriglieri è diminuito a causa del deterioramento della sicurezza e della chiusura per lunghi periodi degli attraversamenti. In qualità di intermediario neutrale, il CICR ha continuato a facilitare il transito di alcuni civili, come quelli che richiedevano cure mediche. Durante il mese di agosto, circa 17.000 persone e 1.350 veicoli sono passati attraverso il punto di transito di Omanthai - poco meno di 198.000 persone e 7.000 veicoli durante il mese di luglio. Il passaggio di Muhamalai, tra la regione di Vanni e la penisola di Jaffna, è chiuso dall'11 di agosto a causa delle operazioni militari.

Appello addizionale del CICR per la raccolta di fondi
Il 15 settembre, il CICR ha inserito un secondo appello per l'allargamento del bilancio di circa 10 milioni di Franchi Svizzeri (oltre 6 mln di Euro, NdT), portando il budget richiesto per le attività in Sri Lanka del 2006 a 31,5 mln di Franchi (circa 20 mln di Euro, NdT). L'allargamento del budget coprirà il programma di assistenza per altre 200.000 persone, in particolare per gli sfollati dalle proprie abitazioni a causa dei recenti scontri.


Tratto dal sito del CICR:
http://www.icrc.org/Web/eng/siteeng0.nsf/html/sri-lanka-news-210906!OpenDocument        

 

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16 - Sri Lanka, scontro Marina-Tamil: uccisi 70 guerriglieri

La battaglia è avvenuta in mare, a largo di Mullaitivu, 360 chilometri a nordest della capitale Colombo: 9 imbarcazioni del militanti affondate, due in fiamme
 

 


 

Colombo, 25 set. (Adnkronos/Ign) - Oltre 70 ribelli separatisti Tamil sono stati uccisi, altri 30 feriti nel corso di uno scontro in mare avvenuto la notte scorsa nello Sri Lanka tra unità della Marina di Colombo e imbarcazioni dei guerriglieri separatisti dell'LTTE, Tigri per la Liberazione del Tamil Eelam.

Gli scontri si sono prodotti nella zona al largo di Mullaitivu, 360 chilometri a nordest della capitale, dopo che la Marina aveva individuato circa 25 barche con a bordo guerriglieri separatisti dirette verso sud, in direzione di Trincomalee. La Marina è intervenuta per bloccare quello che appariva come il trasporto di armi probabilmente verso i distretti orientali della regione di Batticaloa.

Secondo quanto riferito dai militari di Colombo, 9 imbarcazioni delle Tigri sono state affondate, due hanno preso fuoco e 14 altre sono fuggite dal luogo dello scontro.

 

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15 Sri Lanka: Tigri, pronti a colloqui
Mentre le truppe governative attaccano il sud di Jaffna (ANSA)

 

COLOMBO, 12 set - I ribelli tamil in Sri Lanka sono pronti a riprendere i colloqui di pace con il governo
per fermare una nuova guerra civile. Lo ha detto il leader politico delle Tigri tamil,
S.P.Thamilselvan che ha chiesto ai governativi di cessare il fuoco.
Le truppe governative hanno continuato ieri la loro pressione sulla linea del fronte nella parte sud della penisola di Jaffna,
roccaforte dei tamil, incontrando un'accanita resistenza e perdendo 33 soldati.

 

 

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14 - 6 settembre 2006 Comunicato CICR
Sri Lanka - Bollettino CICR No. 03/2006
Ultimo rapporto sulle attività del CICR sul campo
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly



Situazione generale
Il CICR è fortemente preoccupato dalla situazione nello Sri Lanka settentrionale ed orientale dal punto di vista umanitario, in particolare nella penisola di Jaffna e nella regione di Vanni, che sono rimaste isolate dal resto del paese per oltre tre settimane. Alcune attività economiche sono riprese e le scuole sono state riaperte in seguito al recente allentamento del coprifuoco a Jaffna. Ad ogni modo, la quantità limitata di rifornimenti che raggiungono la penisola ha portato ad un'aumento dei prezzi che ha colpito duramente le fascie più deboli della popolazione.

Il delegato generale del CICR per l'Asia ed il Pacifico, Reto Maister, parlando al suo ritorno dallo Sri Lanka, ha avvertito riguardo ad una situazione "incandescente" a Jaffna. Ha affermato che il CICR ha sollecitato le parti in conflitto per migliorare la possibilità di accesso alla penisola ma finora le trattative per aprire un corridoio terrestre o marittimo non hanno avuto successo. Il CICR, agendo come mediatore neutrale, è pronto a facilitare i trasporti da  e per Jaffna.

I combattimenti continuano in numerose aree orientali e settentrionali del paese, rendendo l'opera delle agenzie umanitarie particolarmente complicato e pericoloso. Grazie alla sua tradizione di organizzazione umanitaria e neutrale, il CICR è conosciuto e accettato da entrambe le parti in conflitto, permettendogli di guadagnare l'accesso alle persone bisognose su entrambi i lati del fronte.

Attraversando le linee del fronte
Il flusso di mercie  di persone attraverso le linee che separano i territori controllati dalle forze governative e dall' LTTE è giunto, nel nord, allo stallo in seguito alle restrizoni imposte da entrambe le parti. Ovunque possibile, il CICR continua a facilitare il trasferimento di civili e merci nell'area. La scorsa settimana, il CICR era presente quando centinaia di civili e diverse ambulanze erano state autorizzate ad attraversare le linee nei distretti di Vavuniya e Mannar. L'organizzazione ha trasportando i resti di sei persone dall'ospedale di Vavuniya attraverso le linee, che sono stati poi consegnati ai rappresentanti dell' LTTE.

Visite ai detenuti e protezione dei civili
La scorsa settimana i delegati del CICR hanno registrato per la prima volta 33 persone private della libertà durante una visita a cinque luoghi di detenzione nel sud. Il proposito delle visite del CICR è di assicurare che tutti i detenuti siano trattati in maniera rispettosa delle norme stabilite dalla legislazione internazionale. L'organizzazione contatta regolarmente le parti per stabilire le condizioni delle persone di cui viene riportato l'arresto o trattenute essendo in qualche modo connesse con le ostilità.

Il CICR ha inoltre raccolto informazioni su violazioni non provate del diritto internazionale umanitario commesse contro civili o combattenti non più in grado di prendere parte alle ostilità. Se tali violazioni saranno ritenute credibili, sarà chiesto alle parti interessati di condurre un'inchiesta e di provvedere affinchè tali violazioni non si ripetano.

Ristabilire i legami famigliari
Il CICR ha cooperato con la Croce Rossa dello Sri Lanka (www.redcross.lk) per aiutare a ristabilire i contatti tra i membri delle famiglie separate dal conflitto. La scorsa settimana, entrambe le organizzazioni hanno rintracciato dozzine di persone a Jaffna, Kilinochchi e Puthukkudiyiruppu; i loro famigliari non avevano loro notizie da diverse settimane. In quest'area, i contatti sono particolarmente difficili a causa della limitata diffusione del servizio telefonico.

Acuqa e habitat
Fornire acqua potabile, adeguate misure sanitarie ed un rifugio temporaneo per le persone obbligate ad abbandonare le proprie case è tra priorità del CICR. Durante le scorse settimane il CICR ha lavorato con la Croce Rossa dello Sri Lanka per completare la costruzione di alloggi per oltre 500 nuclei famigliari a Kebittigollewa, nel distretto di Anuradhapura.

Sicurezza permettendo, il CICR trasporterà con dei camion cisterna 20.000 litri di acqua potabile ogni giorno nei siti che ospitano gli sfollati nei distretti di Tincomalee e di Batticaloa, continuando la costruzione di cisterne per la conservazione dell'acqua e di latrine.

Sicurezza economica
Si stima che oltre 200.000 persone abbiano abbandonato la propria abitazione a causa dei recenti combattimenti in Sri Lanka. Per aiutare gli sfollati, il CICR valuta le loro necessità e poi coordina la distribuzione degli aiuti insieme alle altre organizzazioni umanitarie e alle autorità in modo da evitare sovrapposizioni. Il CICR distribuisce generalmente articoli per la cucina, articoli igienici e, alle famiglie con bambini piccoli, pacchi per bambini.

La scorsa settimana il CICR ha distribuito articoli essenziali per la casa a circa 500 persone nei distretti di Killinochchi e Vavuniya.

Assistenza medica
Lo staff medico del CICR segue regolarmente la situazione dei centri sanitari nella parte settentrionale ed orientale del paese, fornendo articoli sanitari in base alle necessità. La scorsa settimana, sono stati consegnati presso gli ospedali di Mullaitivu and Puthukkudiyiruppu capi d'abbigliamento ed altro materiale. Un team chirurgico della Croce Rossa Tedesca continua a lavorare nell'area, ed il CICR prevede di schierare un team chirurgico nel nord, presso l'ospedale di Killinochchi.

Nella parte orientale, un team sanitario della Croce Rossa Italiana collabora con la Croce Rossa dello Sri Lanka, gestendo una clinica mobile nel distretto di Batticaloa, dove hanno trovato rifugio numerosi sfollati. I volontari della locale Croce Rossa conducono degli incontri informativi tra gli sfollati su temi relativi all'igiene.

Il Movimento di Croce Rossa Mezzaluna Rossa
Molte delle operazioni condotte dal CICR nelle zone colpite dalle ostilità sono condotte in stretta cooperazione con la Croce Rossa dello Sri Lanka, che dispone di sedi operative in tutto il paese. Il CICR inotre beneficia di personale e materiali resi disponibili dalla Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che è impegnata in vari progeti di ricostruzione legati allo tsunami.

Fino a giugno 2006, il CICR ha:
- fornito i beni essenziali per la casa, kit igienici e pacchi per bambini ad oltre 13.500 nuclei famigliari (circa 53.000 persone) nelle aree affette dal conflitto;
- distribuito oltre 9.000 teli impermeabili e 400 tende, costruendo circa 500 rifugi temporanei per gli sfollati;
- trasportato centianaia di migliaia di litri di acqua potabile utlizzando camion cisterna destinata agli sfollati, ripulito oltre 20 pozzi e costruito 75 latrine;
- registrato per la prima volta oltre 150 detenuti;
- registrato oltre 450 persone che desideravano far sapere ai propri famigliari che erano al sicuro e contattato 220 di loro;
- distribuito capi d'abbigliamento, farmaci e altri materiali sanitari per un valore pari a 30.000 Franchi Svizzeri ad ospedali ed altri centri sanitari.


Tratto dal sito del CICR:
http://www.icrc.org/Web/eng/siteeng0.nsf/html/sri-lanka-news-060906!OpenDocument

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13 - 4 settembre 2006
La ricostruzione post-tsunami prosegue nonostante il conflitto
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly


La Croce Rossa Britannica sta aiutando migliaia di persone colpite dalle violenze in Sri Lanka, dove è ancora in corso il lavoro di ricostruizione post-tsunami.

Da quando lo tsunami si è scatenato il 26 dcembre 2004, la Croce Rossa Britannica è al lavoro nel paese fornendo assistenza sia alla popolazione colpita dal disastro sia a quella coinvolta nel conflitto in corso.

Il Comitato Internazionale di Croce Rossa (CICR) ha mantenuto una presenza costante in Sri Lanka sin dal 1989, agendo come intermediario neutrale nel conflitto tra il governo e l'Esercito di Liberazione delle Tigri del Tamil (LTTE), oltre a sostenere chi subiva le conseguenze dei combattimenti e del disastro naturale.



Dopo anni di pace relativa, le ostilità sono riesplose con una serie di combattimenti nei pressi di Trincomalee e Batticaloa, nella parte orientale del paese, e nella penisola di Jaffna, dove numerosi sono stati i morti e decine di migliaia gli sfollati civili.

In risposta, il CICR ha fornito beni di soccorso addizionali ed ha rafforzato il proprio staff, tra cui personale proveniente dalla Croce Rossa Britannica. Per esempio, la Croce Rossa Britannica ha supportato il CICR nella distribuzione di beni d'aiuto a Batticaloa, dove gli sfollati sono circa 30.000.

Il CICR ha lanciato un sito internet, www.familylinks.icrc.org, per aiutare a ristabilire i contatti con i parenti tagliati fuori dalle comunicazioni a causa dei combattimenti. Il sito permette alle persone coinvolte nel conflitto di far conoscere le loro condizioni, mentre chi è alla ricerca delle persone nelle zone di conflitto ha la possibilità di cercare informazioni sui propri famigliari.

Razmi Farook, dirigente del programma per lo Sri Lanka e le Maldive della Croce Rossa Britannica, è recentemente rientrata da Batticaloa dove stava gestendo il programma di ricostruzione post-tsunami.

"Oltre alle significative distruzioni e alla generale insicurezza, le necessità sono numerose e stiamo lavorando duramente per provare a portare aiuto nonostante l'aumento del rischio" ha affermato.

Il programma aiuta le persone vulnerabili a ricostruire gli allevamenti fornendo barche da pesca e concedendo prestiti alle famiglie per aprire piccole attività nel settore agricolo e commerciale.

Lavorando al fianco del CICR e della Federazione Internazionale, la Croce Rossa Britannica contribuisce al finanziamento di un innovativo schema di aiuto per la ricostruzione delle abitazioni e sta inoltre formando i volontari della Croce Rossa dello Sri Lanka nel campo della prevenzione dei disastri e del primo soccorso.


Tratto dal sito della British Red Cross:
http://www.redcross.org.uk/news.asp?id=58774   

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12 - 01 settembre 2006 Comunicato stampa
Sri Lanka: il CICR è estremamente preoccupato dai costi umani del conflitto 
Il delegato generale del CICR per la regione Asia-Pacifico, ha richiamato le parti in conflitto in Sri Lanka per rispettare le leggi di guerra previste dalle Convenzioni di Ginevra e dal diritto consuetudinario. Inoltre sottolinea il costo umano delle ostlità
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly


Mentre ne il governo dello Sri Lanka ne l'Esercito di Liberazione delle Tigri Tamil (LTTE) hanno ufficialmente rinunciato al cessate-il-fuoco siglato nel 2002, il delegato generale del CICR per la regione Asia-Pacifico ha dichiarato che la situazione sul campo è un chiaro esempio di conflitto armato non-internazionale.

Ha affermato che coloro che non partecipano alle ostilità devono essere sempre protetti.

Parlando ad una conferenza stampa presso la sede del CICR a Ginevra dopo essere tornato da una missione di 5 giorni in Sri Lanka, Reto Meister sottolinea il ruolo che il CICR continua ad avere come intermediario neutrale, enfatizzando la fiducia riposta nell'istituzione da entrambe le parti. Ha dichiarato che questo permette l'accesso alle persone in zona di conflitto, essendo che i recenti fatti hanno bloccato i movimenti in alcune aree.

Ha affermato che il CICR è estremamente preoccupato dalle conseguenze umanitarie del conflitto. I recenti scontri nei pressi di Trincomalee e di Batticaloa nelle provincie orientali ed i combattimenti nella penisola di Jaffna hanno provocato numerose morti e sfollati tra i civili.

Il CICR ha avuto accesso a circa 110.000 sfollati, tra cui circa 50.000 Tricomalee e circa 35.000 a Batticaloa. Il numero totale degli sfollati è superiore, ma le stime delle diverse organizzazioni variano.

Il signor meister ha dichiarato che la possibilità per il CICR di consegnare una quantità superiore di aiuti è stata complicata dalla mancanza di accordo tra le parti sulla modalità di trasporto, se via mare o via terra. Una nave cargo battente bandiera del CICR è stata in grado di scaricare, la scorsa settimana, sulla penisola 1.500 tonnellate di cibo e medicinali, forniti dal governo dello Sri Lanka e dal Programma Alimentare Mondiale.

Ulteriori aiuti sono necessari sia per la popolazione residente che per gli sfollati di Jaffna, che è rimasta isolata per tre settimane. Il CICR continua a manifestare la propria preoccupazione per l'impossibilità di accedere a Jaffna. 

In collaborazione con la Croce Rossa dello Sri Lanka, il CICR punta ad assistere 200.000 residenti e sfollati colpiti dal conflitto fornendoli di acqua e rifugio, rinforzando le strutture sanitarie ove necessario. Una squadra di chirurghi viene inviata in queste ore a Vanni, nello Sri Lanka settentrionale.

Oltre 150 persone sono state registrate come detenuti da parte del CICR nelle ultime settimante e visitati dai delegati. L'organizzazione ha inoltre facilitato l'evacuazione dei feriti attraverso la linea del fronte e ha anche evacuato alcuni civili da aree dove erano in corso combattimenti.

Il personale impiegato in Sri Lanka è già stato incrementato e continuerà a crescere. 

Il CICR ha inotre attivato una sezione del sito www.familylinks.icrc.org dedicata a questo conflitto.


Tratto dal sito del CICR:

 

 

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11 - 2 settembre 2006
Battaglia navale al largo delle coste dello Sri Lanka
Scontro navale tra le navi della flotta governativa ed i ribelli delle Tigri Tamil al largo della costa settentrionale dello Sri Lanka

Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly


I combattimenti sono scoppiati quando le unità navali governative hanno intercettato una flottiglia di imbarcazioni Tamil nei pressi di Point Pedro a nord della penisola di Jaffna, affermano fonti ufficiali.

Secondo le informazioni, sei imbarcazioni ribelli sono state affondate, le persone a bordo si presume siano decedute. I ribelli non hanno rilasciato commenti.


Intanto la Croce Rossa ha lanciato un'appello alle parti per permettere l'accesso di aiuti umanitari per raggiungere la penisola di Jaffna, che risulta essere ancora isolata.

Il rappresentante dell'organizzazione umanitaria per l'Asia meridionale, Reto Meister, ha affermato che un quarto di milione di persone nella penisola di Jaffna stanno pericolosamente esaurendo beni primari come il cibo ed i medicinali.

L'uccisione di 17 operatori umanitari in Sri Lanka il mese scorso ha consigliato alle organizzazioni umanitarie presenti di procedere con una rivalutazione dei rischi.

Il sig. Meister ha affermato che, sia il governo che i ribelli, hanno entrambi assicurato che la Croce Rossa continuerà ad essere rispettata come organizzazione umanitaria neutrale.

Ma ha ricordato che in alcune parti del paese la popolazione locale ha negato l'accesso, oppure le parti in conflitto si sono rifiutate di garantire l'incolumità degli operatori umanitari.

La richiesta giunge dopo che le Nazioni Unite hanno avvertito che potrebbero sospendere le operazioni di aiuto nel paese in seguito ai nuovi episodi di violenza.

Gli osservatori accusano i militari di aver ucciso 17 operatori umanitari francesi il mese scorso, denunciando le morti di Muttur una "grave violazione" del cessate-il-fuoco da parte delle forze di sicurezza.



Il governo dello Sri Lanka ha rigettato le accuse, e sta ora intensificando i controlli sugli operatori umanitari internazionali.

Le organizzazioni umanitarie locali ed internazionali hanno ricevuto l'indicazione di richiedere il permesso di lavoro per il personale straniero entro venerdì prossimo.

Un portavoce del governo ha dichiarato che i nuovi controlli hanno lo scopo di tenere traccia del lavoro delle agenzie umanitarie e di assicurarsi che i beni di tali organizzazioni non siano rese disponibili ai ribelli delle Tigri Tamil.

Situazione strategica
All'inizio di questa settimana, le forze armate dello Sri Lanka hanno lanciato una nuova offensiva allo scopo di costringere i ribelli ad abbandonare la zona circostante il porto di Trincomalee, approdo cruciale della parte orientale dell'isola.

Gli ufficiali militari hanno affermato che le truppe muovono verso Sampur, un punto strategico rivolto verso la baia di Trincomalee, utilizzata dai ribelli per bombardare una base navale vicina ed attaccare i convogli militari.

Un portavoce militare ha dichiarato all'agenzia di stampa Associated Press che mercoledi notte la postazione ribelle di Sampur è stata distrutta in seguito ad un attacco aereo.

Il mese scorso ha registrato il maggior picco di violenza dal 2002, quando era stato sottoscritto il cessate-il-fuoco tra governo e ribelli.

Le Nazioni Unite affermano che oltre 200.000 persone risultano essere sfollate in seguito alla nuova esplosione di violenza.


Tratto dal sito della BBC - World News
http://news.bbc.co.uk/2/hi/south_asia/5307058.stm

 

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10 - 28 agosto 2006 Comunicato stampa CICR 06/100
Ristabilire i legami famigliari con le persone colpite dal conflitto nello Sri Lanka
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

Ginevra (CICR) - A seguito della recrudescenza della violenza nello Sri Lanka nel corso delle ultime settimane, un elevato numero di persone  state sfollate nell’est e nel nord del paese.

Se, in linea generale, le linee telefoniche funzionano nella maggior parte delle regioni dell’isola, permettendo alle famiglie di restare in contatto, le comunicazioni tra le zone del conflitto e il resto del paese sono state interrotte. Numerose famiglie sono così senza notizie dei loro cari.

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha creato oggi [28 agosto 2006 NdT] una pagina Web speciale sul suo sito Internet per aiutare le persone che cercano di ristabilire il contatto con i membri della propria famiglia. Il servizio è a disposizione delle persone che si trovano nello Sri Lanka e nel mondo intero. La pagina Web, che è in inglese, è accessibile al seguente indirizzo: www.familylinks.icrc.org.

Le persone intrappolate nelle zone del conflitto possono registrarsi per far sapere che sono sane e salve. Quelle che ricercano dei parenti in queste zone possono consultare la lista dove sono riportati il nome e le coordinate dei loro famigliari dei quali sono senza notizie. Che siano nelle zone in conflitto o altrove, ciascuno può così registrare il nome delle persone di cui ha perso il contatto. La registrazione dei nomi e la verifica delle liste possono essere fatti direttamente attraverso il sito www.familylinks.icrc.org o in tutti gli uffici del CICR nello Sri Lanka.

Il sito Web è gestito dal CICR, in cooperazione con i servizi di ricerche delle Società nazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Il CICR non ha alcun modo per verificare l’esattezza delle informazioni che figurano sul suo sito e non può dunque essere ritenuto responsabile dell’uso che ne potrebbe essere fatto da terzi.

Inoltre, le informazioni non sono confidenziali – chiunque può leggerle. Appartiene dunque alla coscienza di ciascuno di utilizzare questo servizio in buona fede, facendo attenzione a non nuocere a nessuno nel momento della registrazione dei dati. Né il CICR, né alcuna altra componente del Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, possono essere ritenuti responsabili dell’utilizzo che terzi ne potrebbero fare.

Per maggiori informazioni, potete prendere contatto con l’ufficio della Croce Rossa o della Mezzaluna Rossa più vicino.

Le persone che avranno ristabilito il contatto con i parenti che esse ricercano e che desidereranno di conseguenza che i loro nomi siano tolti dalla lista possono consultare le informazioni riportate nella pagina Web.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:

http://www.cicr.org/Web/fre/sitefre0.nsf/html/sri-lanka-news-280806!OpenDocument

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9 - 30.08.2006
Sri Lanka - Bollettino CICR No. 2 / 2006
Rapporto sulle ultime attività sul campo del CICR

Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

Situazione generale

Le ostilità tra le forze armate dello Sri Lanka e le Tigri di liberazione del Tamil Eelam (LTTE) continuano ad imperversare nella parte orientale e settentrionale dell’isola. Durante le scorse tre settimane, scontri vicino a Trincomalee e Batticaloa nella provincia orientale e combattimenti nella penisola di Jaffna hanno comportato numerose morti e lo sfollamento dei civili. Il CICR non ha un dato preciso riguardo il numero di persone che sono state costrette a fuggire dalle loro case, ma l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite ha stimato recentemente che sono quasi 175000.

 


Molti di costoro hanno trovato un alloggio temporaneo presso parenti ed amici, mentre altri vivono in campi. Le organizzazioni umanitarie hanno sovente avuto difficoltà ha trovare una via di accesso per raggiungerli a causa dei combattimenti in corso, i quali hanno altresì impedito il movimento della popolazione e dei beni tra le aree controllate dal governo e quelle in mano alle Tigri Tamil (LTTE).

In risposta alla necessità, sempre più in aumento, di un’azione umanitaria, il CICR ha mobilitato mezzi di soccorso e staff aggiuntivo, con l’apporto di personale proveniente dalle Società Nazionali di Croce Rossa e dalla Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Il CICR inoltre collabora a stretto contatto con la Società di Croce Rossa dello Sri Lanka. Dove possibile, altre componenti del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa hanno continuato le loro attività in supporto delle vittime dello tsunami del 2004.

Facilitare il movimento di beni e persone

Il 28 agosto, una nave cargo, con la bandiera del CICR, ha terminato di scaricare più di 1500 tonnellate di generi alimentari e medicine destinati alla popolazione della penisola di Jaffna, che è rimasta isolata dal resto del paese a causa dei continui combattimenti. Le provviste distribuite sono state fornite dal governo e dal Programma Alimentare Mondiale. Grazie alla sua qualità di intermediario neutrale, il CICR ha scortato la nave dalla capitale, Colombo, fino alla penisola di Jaffna.


Il giorno prima, il CICR ha organizzato una nave passeggeri per supportare l’evacuazione di più di 160 persone da Jaffna verso Triconalee; da qui, la maggior parte si è messa in viaggio per Colombo. A patto che le parti in conflitto siano d’accordo, il CICR, in qualità di intermediario neutrale, rimane a disposizione per facilitare ulteriori movimenti di persone e di generi di soccorso tra la penisola di Jaffna e altre parti del paese.

Nel frattempo, gli spostamenti su strada tra i confini della zona controllata dal governo e quella in mano alle Tigri Tamil sono diminuiti considerevolmente, a causa della mancanza di sicurezza e delle restrizioni imposte dalle parti in conflitto. Sulla base del suo mandato umanitario, il CICR manda il proprio personale a presidiare i posti di frontiera ogni volta che il movimento è possibile, per facilitare il passaggio delle merci e della popolazione. All’inizio del mese, ha aiutato il passaggio della linea di confine di vari convogli umanitari, consentendo il ritorno alle proprie abitazioni per 1500 persone che sono state sorprese dall’incremento dei combattimenti e dalla repentina chiusura dei posti di confine. 

Soccorsi per gli sfollati

Tra l’inizio di giugno e la fine di agosto, il CICR ha distribuito generi di soccorso a più di 12000 famiglie e a circa 50000 sfollati nella provincia occidentale e in quella orientale. Sono stati inclusi nella distribuzione:

§   oggetti essenziali per la casa, quali stuoie, secchi, reti anti-zanzare, stoviglie e cucine al cherosene;

§   teloni usati per costruire rifugi temporanei;

§   kit per l’igiene (sapone, spazzolini da denti, assorbenti igienici, detersivo)

§   kit per neonati (pannolini, asciugamani e coperte)

Il CICR è riuscito a rispondere velocemente all’emergenza, perché ha potuto contare sui magazzini di soccorso e sul personale fornito dalla Federazione e dalle Società Nazionali di Croce Rossa che già stavano operando in Sri Lanka.

Il CICR inoltre ha impiegato le auto cisterne per fornire migliaia di litri di acqua potabile ogni giorno alle persone sfollate, in particolare nella zona di Vakharai, distretto di Batticaloa. Ha installato cisterne e latrine nei campi che accolgono gli sfollati e, lavorando con la Croce Rossa dello Sri Lanka, ha costruito centinaia di ricoveri temporanei per le famiglie costrette a fuggire dal distretto di Anuradhapura.

 Soccorso sanitario

Il CICR ha recentemente terminato la costruzione di un ampliamento temporaneo con 80 posti letto per l’ospedale del distretto di Kantale, che fornisce assistenza ad un’area in cui hanno trovato rifugio migliaia di persone provenienti dalla zona di Mutur, nel distretto di Trincolmalee. Inoltre ha fornito materiale di abbigliamento e altri oggetti necessari per la cura dei feriti di guerra agli ospedali delle province settentrionale ed orientale, includendo anche attrezzature a Jaffna, Point Pedro, Trincolmalee, Batticaloa e Kilinochchi.

Nella provincia settentrionale, un’equipe medica della Croce Rossa Tedesca, con base all’ospedale di Puthukkudiyiruppu, ha fornito le cure ai feriti di guerra e ai pazienti che, a causa delle ostilità, non possono essere indirizzati agli ospedali delle zone controllate dal governo.

Nel frattempo, la Croce Rossa Italiana ha fornito un supporto tecnico e materiale alla postazione medica nella zona di Vakharai, provvedendo alle cure sanitarie di base per i residenti e gli sfollati.

 

Ristabilire i rapporti famigliari

I combattimenti hanno di fatto isolato alcune aree delle province occidentale ed orientale, rendendo per alcune famiglie difficile contattare i propri parenti in altre parti del paese. Lavorando insieme alla Croce Rossa dello Sri Lanka, il CICR offre alle famiglie separate l’opportunità di informare i propri parenti sulle loro condizioni e di scambiare notizie con brevi messaggi scritti.

Il 28 agosto, il CICR ha inoltre allestito uno speciale sito internet per i ricongiungimenti famigliari di questo conflitto (può essere consultato all’indirizzo www.familylinks.icrc.org). Le persone che si trovano nella zona del conflitto possono registrarsi sul sito per comunicare che sono salvi, mentre chi fosse in cerca di qualcuno che si trova nella zona di conflitto può controllare la lista di nomi e le informazioni per mettersi in contatto, oppure comunicare i nomi dei parenti di cui non si ha più notizia.

 

Tratto dal sito del CICR: http://www.icrc.org/Web/eng/siteeng0.nsf/html/sri-lanka-news-300806!OpenDocument


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8 - 27 agosto 2006 Comunicato stampa 06/99
Sri Lanka: il CICR evacua 161 persone dalla penisola di Jaffna
Colombo/Ginevra (CICR) - Oltre 150 persone evacuate dalla penisola di Jaffna dal Comitato Internazionale di Croce Rossa sono giunte nella capitale Colombo.
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Erano 161 le persone che durante la notte hanno viaggiato da Jaffna al porto orientale di Trincomalee a bordo di una nave passeggeri battente la bandiera del CICR. I recenti combattimenti hanno tagliato fuori la penisola dal resto dello Sri Lanka.

La navigazione ed il successivo viaggio in bus da Trincomalee a Colombo è avvenuto senza incidenti. Il personale del CICR ha accompagnato gli evacuati durante il tragitto. La maggior parte di essi sono stranieri, tra cui del personale di organizzazioni umanitarie. Tre dei passeggeri necessitavano di cure mediche. La lista di persone evacuate da Jaffna è stata stabilita dalle autorità locali.

"Questa operazione enfatizza l'importanza dell'esistenza di un intermediario umanitario e neutrale come il CICR ad operare in Sri Lanka," afferma Peter Krakolinig, vice capo della delegazione del CICR a Colombo. "E' stato possibile perchè entrambe le parti in conflitto ci hanno dato le necessarie garanzie di sicurezza. Siamo in contatto con entrambe le parti per discutere le modalità per organizzare altre evacuazioni dalla penisola di Jaffna nel prossimo futuro."

Nel frattempo, lo scaricamento della nave cargo che batte la bandiera del CICR prosegue a Point Pedro, sulla penisola di Jaffna. L'imbarcazione trasporta 1.500 tonnellate di cibo e di medicinali forniti dal governo e dal Programma Alimentare Mondiale.

Tratto dal sito del CICR:

http://www.cicr.org/Web/eng/siteeng0.nsf/html/sri-lanka-news-270806!OpenDocument

 


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7 - 23 agosto 2006 Comunicato stampa 06/97
Sri Lanka: i primi aiuti raggiungono Jaffna dopo dieci giorni

Colmbo/Ginevra (CICR) - Una nave sotto le insegne del Comitato Internazionale di Croce Rossa (CICR) ha lasciato finalmente il porto di Colombo ieri diretta a Jaffna.
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

"La nave contiene aiuti richiesti urgentemente per gli sfollati ed i residenti della penisola di Jaffna", afferma il signor Vandenhove, capo della Delegazione CICR a Colombo.

Il cibo e le medicine sono fornite dal governo dello Sri Lanka e dal Programma Alimentare Mondiale (WFP) per un totale di 1.500 tonnellate. La parte alimentare del carico comprende riso, lenticchie, zucchero, fagioli e pesce in scatola. Il CICR sta inoltre inviando 810 kit igienici ed altri generi di conforto. La nave è attesa a Jaffna nei prossimi giorni.

Entrambe le parti in conflitto hanno fornito garanzie di sicurezza per la nave e per il carico.

Da quando il conflitto è riesplosonella penisola dieci giorni fa, Jaffna risulta essere isolata via terra e via mare, gravando sullla vita delle persone già coinvolte dal conflitto. "Il CICR si augura che l'accesso a Jaffna da parte degli attori umanitari sia più regolare nelle prossime settimane, nel caso le difficili condizioni sul terreno dovessero permanere" ha affermato il signor Vandenhove.


Il CICR mantiene a Jaffna un ufficio con uno staff di 46 persone.

Tratto dal sito del CICR:
http://www.cicr.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/sri-lanka-news-230806!OpenDocument

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6 - 22 agosto 2006 Comunicato CICR 06/50
Sri lanka: i civili attaversano le linee
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Il 21 e 22 agosto il CICR ha organizzato un passaggio sicuro per 243 civili- tra cui 182 cittadini dello Sri Lanka e 61 di altre nazionalità - da Kilinochchi a Vavuniya. L'attraversamento da nord a sud delle aree controllate dall'Esercito di Liberazione Tamil (LTTE) ed il governo dello Sri Lanka ha avuto luogo a Omanthai, a circa 15km da vavuniya. Omanthai è uno dei punti di attraversamento ufficiali sanciti nel cessate-il-fuoco tra il governo e l'LLTE.

Il 18 agosto il CICR ha facilitato il passaggio, sempre a Omanthai, di circa 1.000 civili dal sud al nord.

Tratta dal sito del CICR:
http://www.cicr.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/srilanka-news-220806!OpenDocument

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5 - 12 agosto 2006
“Sri Lanka: convoglio umanitario raggiunge Vakarai”
Colombo/Ginevra (CICR) - Un convoglio Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) composto da 17 camion e quattro autovetture ha raggiunto Vakarai, nel distretto di Batticaloa, nello Sri Lanka orientale nel primo pomeriggio (ora locale del 12 agosto 2006, NdT)
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Il convoglio ha trasportato cibo, acqua e altri beni come teli impermeabili, materassi, lenzuola, pentole e cesti per la distribuzione a migliaia di sfollati fuggiti dai combattimenti nell'area di Echilampattai.

"La cosa più importante in questo momento è di fornire agli sfollati acqua il prima possibile," afferma José Manuel Ferreira, un ingeniere idrico del CICR che partecipa alle oeprazioni di soccorso.  Migliaia di persone attualmente sono sfollate in diverse aree dei distretti di Trincomalee e Batticaloa, che vivono in condizioni disperate e non sono in grado di soddisfare i propri bisogni primari.

Le più recenti operazioni umanitarie sono state lanciate in cooperazione con il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e altre organizzazioni umanitarie operanti sul territorio, tra cui il Programma Alimentare Mondiale, l'UNICEF, UNHCR, World Vision e l'Agenzia Tecnica per la Cooperazione e lo Sviluppo.

Durante i passati quattro giorni, il CICR e le altre componenti del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa hanno inoltre fornito alle famiglie sfollate nelle città di Kantale e Kinnya 1.160 teli impermeabili, 1.137 kit igienici (sapone, detersivo in polvere, raasoi, asiugamani e shampoo), 450 pacchi per bambini (coperte, asciugamani e talco), 130 kit per la casa (lenzuola, piatti, tazze, materassi, fornelli a cherosene, lampade, reti per mosche, pentole) e 130 tende. Inoltre, il CICR sta installando bagni e due sistemi di distribuzione dell'acqua nei campi dove le famiglie sono alloggiate. L'organizzazione ha inoltre iniziato l'allestimento di un ospedale da campo con 80 posti letto a Kantale.

Il CICR segue con grande preoccupazione le nuove esplosioni di violenza in Sri Lanka ed è pronto per assistere e proteggere la popolazione in difficoltà.

Tratto dal sito del CICR:
http://www.cicr.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/sri-lanka-news-120806!OpenDocument

 

 

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4 - 10 agosto 2006 Comunicato CICR
“Sri Lanka - Bollettino CICR 01/2006”
Ultimo rapporto sulle attività sul campo del CICR
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Situazione generale

I combattimenti tra le Forze Armate dello Sri Lanka e Esercito di Liberazione Tamil proseguono nella città di Muttur, nella parte orientale del paese. I civili continuano a tentare di fuggire dalla città e numerose famiglie si sono rifugiate nelle scuole.

Le condizioni di bassa sicurezza e la situazione d'incertezza hanno per ora sconsigliato un intervento del CICR nella città di Muttur. E' stato inoltre impossibile valutare le necessità in città ed intraprendere azioni di soccorso per i coinvolti nei combattimenti.

Gli sfollati sono attualmente raccolti in 45 siti nel distretto di Trincomalee e l'incremento del loro numero è causa di forte preoccupazione. Le persone entrano in Kantale e nelle aree circostanti sempre più numerose. Il campi d'accoglienzia principali di Kantale sono fortemente congestionati e c'è poco spazio per i nuovi arrivi provenienti dalle zone "calde".

Assistenza d'emergenza agli sfollati

 Il 6 agosto un convoglio del CICR ha raggiunto la zona a sud di Muttur evacuando circa 400 sfollati dalla zona verso Trincomalee.

Il CICR attualmente sta lavorando in tre degli otto campi di Kantale, che offrono rifugio a 22.179 sfollati in tutto. Inoltre sta operando a Kinnya, dove sono alloggiati 1.678 sfollati, ed a Tincomalee (2.828 sfollati). ieri (9 agosto 2006, NdT) il CICR ha visitato Seruvilla, dove ha confermato la presenza di circa 10.000 sfollati in due differenti campi.

Il CICR non è stato finora in grado di raggiungere Vakarai e altre località dove sono state segnalate concentrazioni di sfollati.

Sicurezza economica

 Fino a venerdì scorso, il CICR ha distribuito 387 oggetti essenziali per la casa, 1.895 kit igienici, 1.895 teli impermeabili e 931 pacchi per bambini  a 2.000 famiglie di sfollati (10.000 persone) come primo passo per andare incontro alle loro necessità. La maggior parte dei rifornimenti sono stati distribuiti a Kantale, il resto a Trincomalee e Kinnya.

Acqua e condizioni igieniche

Soddisfare le necessità idriche degli sfollati è una grande sfida. Le condizioni igieniche nei campi sono una delle preoccupazioni principali.A questo punto, il CICR ha deciso di indirizzare il proprio lavoro nei campi puntando a risolvere questi due problemi.

Durante le scorse settimane, 22 latrine sono state costruite e due sistemi di distribuzione dell'acqua sono stati completati a Kantale. Due cisterne d'acqua da 5.000 litri sono state inoltre installate, insieme a due colonne con sei rubinetti ciascuna. Inoltre, due cisterne da 1.000 litri sono state allacciate alle latrine.

 Il CICR ha trasportato con delle autobotti l'acqua all'interno del campo di Kinnya distribuendola ai residenti. Inoltre ha dotato le aree per il lavaggio di un sistema di drenaggio e scarico.

La Società di Croce Rossa dello Sri Lanka

A Kinnya, la Croce Rossa dello Sri Lanka ha distribuito 520 kit igienici forniti dalla Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa insieme a 1.700 pasti caldi e 1.700 razioni alimentari che sono stati donati dalla Croce Rossa di Hong Kong, delegazione della Croce Rossa Cinese.

 Le attività del CICR a favore degli sfollati proseguono.

Tratto dal sito del CICR:
http://www.cicr.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/srilanka-news-100806!OpenDocument

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3 - 7 agosto 2006 Comunicato stampa 06/88
Sri Lanka: il CICR condanna l'uccisione di 15 operatori umanitari e  continua ad assistere gli sfollati a Trincomalee
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Colombo/Ginevra (CICR) - Il Comitato Internazionale della Croce Rossa  (CICR) condanna l'uccisione di 15 dipendenti dell'organizzazione  umanitaria francese Action Contre la Faim (ACF) nella città di  Muttur, nel distretto di Tincomalee, Sri Lanka. Il CICR è fortemente  preoccupato dal rapido deterioramento della sicurezza, che ha  vanificato gli sforzi di tutti gli operatori umanitari impegnati nel  fornire assistenza ai più vulnerabili. "Siamo tutti sgomenti in  seguito a quanto accaduto allo staff dell'ACF," ha affermato Yvonne  Dunton, a capo della sub-Delegazione del CICR a Trincomalee. "Questo  era un attacco deliberato contro un'organizzazione umanitaria  impegnata un'opera importante verso la popolazione di Muttur."

Il CICR richiama tutte le parti in conflitto a rispettare l'opera  delle agenzie umanitarie e di astenersi da ogni atto rivolto contro  il loro personale. Sollecita inoltre le autorità preposte a prendere  tutte le misure necessarie per assicurare che gli operatori umanitari  che assistono la popolazione civile e le persone che non prendono più  parte alle ostilità non siano oggetto di attacco e possano muoversi  liberamente ed in maniera sicura.

Oggi (7 agosto 2006, NdT), il CICR fornisce assistenza alle famiglie  di sfollati di Kantale, distribuendo 335 teli impermeabili, 335 kit  igienici (sapone, detersivo in polvere, rasoi, asciugamani e shampoo)  e 112 pacchi per bambini (coperta, asciugamani e borotalco). Inoltre  ha installato servizi igienici e due distributori di acqua nel campo  dove le famiglie sono ospitate. Ulteriori attività di aiuto per la  popolazione sfollata sono programmate per i prossimi giorni.


Tratta dal sito del CICR:
http://www.cicr.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/sril-lanka-news-070806!OpenDocument

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2 - 2 agosto 2006 CICR Comunicato stampa 06/85
Sri Lanka: il CICR sollecita le parti in conflitto a rispettare la  popolazione civile nella Provincia Orientale
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Colombo/Ginevra (CICR) - Il Comitato Internazionale di Croce Rossa è  profondamente preoccupato dei feriti,  delle perdite di vite umane e  dello sfollamento dei civili in seguito all'attuale incremento  dell'intensità dei combattimenti tra le Forze di Sicurezza dello Sri  Lanka e l'Esercito di Liberazione Tamill (Liberation Tigers of Tamil  Eelam - LTTE) a Muttur, Sampur e Mavil Aarunel distretto di Trincomalee.

Il CICR ricorda ad entrambe le parti in conflitto gli obblighi che  sono tenuti a rispettare secondo il Diritto Internazionale  Umanitario. Richiama urgentemente entrambe le parti ad assicurare  che la popolazione civile ed i beni civili siano rispettati e  protetti in ogni circostanza.

"Siamo estremamente preoccupati dalla  situazione dei civili coinvolti nei combattimenti e sollecitiamo le  parti a proteggere la popolazione civile dagli effetti delle  ostilità", afferma Toon Vandenhove, il Capo Delegazione CICR a Colombo.

Il CICR mantiene un dialogo confidenziale con entrambe le parti e sta 

controllando la situazione sul campo. E' pronto a proteggere ed  assistere chi non prende parte e chi non può più prendere parte alle  ostilità fornendo assistenza sanitaria, rifugio ed altri bisogni  primari.

Tratto dal sito del CICR:
http://www.cicr.org/Web/eng/siteeng0.nsf/html/srilanka-news-020806!OpenDocument

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1 - 29 giugno 2006 Storie dal campo Sri Lanka: tra le linee
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

A partire dalla firma dell'accordo di cessate il fuoco nel 2002, il CICR ha giocato un ruolo importante nel monitoraggio del traffico incrociato tra il governo e le aree occupate dai ribelli nel nord-est dello Sri Lanka. La fragile pace sembra ora in pericolo di rottura. Un rapporto da Roland Huguenin-Benjamin, delegato CICR.

Avevamo guidato per circa un'ora da Jaffna su un irregolare sentiero di campagna quando finalmente abbiamo avvistato la bandiera del CICR su un pennone, che segna l'ingresso al tratto di strada che attraversa la terra di nessuno tra le postazioni dell'esercito dello Sri Landa e quelle dell' Esercito delle Tigri della Liberazione del Tamil (LTTE). E' lì che Mjed, una keniota di alta statura impiegata del CICR, passa dieci ore al giorno con un collega dello Sri Lanka a osservare il movimento di pedoni e veicoli.

Una tettoia montata su quattro lunghi pali fornisce protezione dal sole tropicale ed è, insieme a due o tre sedie di rattan e un tavolo e un piccolo scompartimento separato con i servizi igienici in un angolo, cortese dono dell'ingegnere sanitario del CICR, tutto quello che uno può sperare in materia di confort in questo avamposto. Sinistri segnali rossi avvertono della presenza di mine anti-uomo disseminate accanto alla pista che attraversa la terra di nessuno. Un branco di elefanti si è recentemente trovato a vagare in un'area simile più a sud, e non c'è stato nulla da fare per salvare il povero animale che ha messo la zampa su uno di questi strumenti diabolici.

Le "linee" è il termine ufficiale coniato da quando il Governo dello Sri Lanka ha firmato un accordo di cessate il fuoco nel febbraio 2002 con il LTTE, che di fatto controlla l'area di Vannie, una porzione di territorio nella parte settentrionale dell'isola. I viaggiatori devono registrarsi con entrambe le parti dichiarando i propri dati personali in dettaglio e i luoghi per essere in grado di "attraversare le linee".

Non c'è molto tempo per fare una chiacchierata. Quando arriviamo all'avamposto del CICR, Majed è appena stata informata che qualcuno è stato colpito a morte circa quattro miglia all'interno della terra di nessuno. Non è ancora chiaro chi poteva essere e perché si trovava là, ma il corpo deve essere recuperato. Nel tipico stile CICR, il delegato CICR parte per andare a parlare con gli ufficiali militari da una parte e poi torna ad attraversare la linea per parlare con i rappresentanti del LTTE. Deve assicurarsi che ci sia un preciso accordo che non vengano più sparati colpi affinché il cadavere possa essere recuperato.

Entrambe le parti si rivolsero al CICR nel 2002 per richiedere l'istituzione di un servizio neutrale di monitoraggio nei punti di attraversamento. La striscia di territorio posta tra le due parti può non essere più di qualche centinaio di metri ma pochi oserebbero attraversarla a piedi a portata di tiro delle armi da fuoco se non fosse per la presenza rassicurante di un osservatore neutrale. In giorni più calmi fino a 25.000 viaggiatori hanno attraversato ogni settimana le due linee dalla zona di Vannie alla zona meridionale.

Ma in situazioni di conflitto le cose possono cambiare rapidamente: arrivano notizie che una bomba sulla strada è esplosa nella città di Kebitigollewa e ha causato enormi danni. Il nostro viaggio attraverso le linee da Kilinochchi verso il sud si interrompe quando un operatore radio del CICR chiama e ci ordina di fermarci a lato della strada fino a ulteriori comunicazioni. Teniamo spalancate le portiere del nostro land-cruiser per renderci conto di qualsiasi aereo in avvicinamento o di sparatorie nella zona.

Quando ci viene dato il via libera siamo fradici di sudore e ci godiamo l'aria mentre proseguiamo a guidare verso Vavuniya con i finestrini dell'auto abbassati. Ishfaq, il capo della sotto-delegazione ci accoglie calorosamente e ci riferisce di un altro cadavere che è stato scambiato tra le due parti proprio lo stesso giorno.

L'osservazione delle linee era stato per i delegati CIRC un compito importante sebbene piuttosto privo di avvenimenti importanti negli ultimi quattro anni, ma improvvisamente sembra che gli eventi stiano accelerando e gli incidenti diventando sempre più frequenti. Alla fine della giornata, questa sensazione viene sottolineata dal minaccioso suono di un aereo in avvicinamento in un cielo altrimenti perfettamente calmo.

Tratto dal sito del CICR: http://www.cicr.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/sri-lanka-stories-290606?opendocument


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SRI LANKA -CICR MAP-

 

 

 

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