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n° 279 del 31 Agosto 2006 Stampa E-mail
giovedì 31 agosto 2006
31 Agosto 2006
nr. 279

Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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1 - 30 agosto 2006 Comunicato stampa 06/101
Membro dello staff del CICR ucciso in Sudan
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

2 - 30.08.2006
Sri Lanka - Bollettino CICR No. 2 / 2006
Rapporto sulle ultime attività sul campo del CICR
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

3 - 28 agosto 2006
Ristabilire i legami famigliari con le persone colpite dal conflitto nello Sri Lanka
Comunicato stampa CICR 06/100
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandiera

4 - 25 agosto 2006 Comunicato CICR
Somalia - Bollettino CICR No. 05/2006
Ultimo rapporto sulle attività sul campo del CICR
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

5 - 23.08.2006 Comunicato Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Appello per l’assistenza alle vittime dell’eruzione vulcanica in Ecuador
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

6 - “I talenti di Massimo” di Fernando Poggio
tratto da: Il Corriere di Saluzzo nr. 32 del 31 agosto 2006

Nota:
Volentieri pubblichiamo sul Caffè l’articolo “I talenti di Massimo”. Si parla di  Massimo Ghio a cui è dedicata la competizione che si tiene all’interno della manifestazione “Fiaccolata  Da Solferino a Castiglione”. Il contenuto di questo articolo, a dieci anni dalla scomparsa,  rafforza il ricordo, bello e commosso, di un Amico. Alla cerimonia parteciperà un grande  Amico di Massimo, del Caffè, di tutta la gente di Croce Rossa,  il Presidente Nazionale Massimo Barra.

M.Grazia Baccolo
1 - 30 agosto 2006 Comunicato stampa 06/101

Membro dello staff del CICR ucciso in Sudan
Ginevra (CICR) - Il Comitato Internazionale di Croce Rossa (CICR) ha appreso che uno dei membri del suo staff, un trentunenne sudanese, è stato ucciso ad est delle montagne Jebel Marra nel Darfur settentrionale dopo essere stato rapito.
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

L'uomo era parte di una squadra del CICR fermata da un gruppo armato non identificato il 16 agosto dopo aver terminato la distribuzione di cibo nell'area. E' stato costretto a guidare uno dei due veicoli rubati in seguito all'incidente.

Il CICR è sconvolto dalla sua morte, che testimonia come le condizioni di sicurezza in Darfur si siano deteriorate, lo confermano i decessi di altri operatori umanitari nelle scorse settimane.

Il CICR condanna tutti gli attacchi rivolti contro gli operatori umanitari, ricordando alle parti in conflitto che secondo il diritto internazionale umanitario, il personale coinvolto in operazioni umanitarie deve essere rispettato e protetto. Le parti devono prendere tutte le necessarie misure atte ad assicurare la loro sicurezza e garantire la loro libertà di movimento.

I delegati CICR ad Al-Fashir cercano di fare luce sul tragico evento. Le attività del CICR ad oriente delle montagne Jebel Marra sono state sospese da quando è avvenuto l'incidente.

Il CICR estende le proprie condoglianze alla famiglia della vittima, che non era solo un collega ma anche un amico. La sua morte è una grave perdita per l'intera organizzazione.

Tratto dal sito del CICR:

http://www.icrc.org/Web/eng/siteeng0.nsf/html/sudan-news-300806!OpenDocument

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2 - 30.08.2006
Sri Lanka - Bollettino CICR No. 2 / 2006
Rapporto sulle ultime attività sul campo del CICR
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

Situazione generale

Le ostilità tra le forze armate dello Sri Lanka e le Tigri di liberazione del Tamil Eelam (LTTE) continuano ad imperversare nella parte orientale e settentrionale dell’isola. Durante le scorse tre settimane, scontri vicino a Trincomalee e Batticaloa nella provincia orientale e combattimenti nella penisola di Jaffna hanno comportato numerose morti e lo sfollamento dei civili. Il CICR non ha un dato preciso riguardo il numero di persone che sono state costrette a fuggire dalle loro case, ma l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite ha stimato recentemente che sono quasi 175000.

Molti di costoro hanno trovato un alloggio temporaneo presso parenti ed amici, mentre altri vivono in campi. Le organizzazioni umanitarie hanno sovente avuto difficoltà a trovare una via di accesso per raggiungerli a causa dei combattimenti in corso, i quali hanno altresì impedito il movimento della popolazione e dei beni tra le aree controllate dal governo e quelle in mano alle Tigri Tamil (LTTE).

In risposta alla necessità, sempre più in aumento, di un’azione umanitaria, il CICR ha mobilitato mezzi di soccorso e staff aggiuntivo, con l’apporto di personale proveniente dalle Società Nazionali di Croce Rossa e dalla Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Il CICR inoltre collabora a stretto contatto con la Società di Croce Rossa dello Sri Lanka. Dove possibile, altre componenti del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa hanno continuato le loro attività in supporto delle vittime dello tsunami del 2004.

Facilitare il movimento di beni e persone

Il 28 agosto, una nave cargo, con la bandiera del CICR, ha terminato di scaricare più di 1500 tonnellate di generi alimentari e medicine destinati alla popolazione della penisola di Jaffna, che è rimasta isolata dal resto del paese a causa dei continui combattimenti. Le provviste distribuite sono state fornite dal governo e dal Programma Alimentare Mondiale. Grazie alla sua qualità di intermediario neutrale, il CICR ha scortato la nave dalla capitale, Colombo, fino alla penisola di Jaffna.

Il giorno prima, il CICR ha organizzato una nave passeggeri per supportare l’evacuazione di più di 160 persone da Jaffna verso Triconalee; da qui, la maggior parte si è messa in viaggio per Colombo. A patto che le parti in conflitto siano d’accordo, il CICR, in qualità di intermediario neutrale, rimane a disposizione per facilitare ulteriori movimenti di persone e di generi di soccorso tra la penisola di Jaffna e altre parti del paese.

Nel frattempo, gli spostamenti su strada tra i confini della zona controllata dal governo e quella in mano alle Tigri Tamil sono diminuiti considerevolmente, a causa della mancanza di sicurezza e delle restrizioni imposte dalle parti in conflitto. Sulla base del suo mandato umanitario, il CICR manda il proprio personale a presidiare i posti di frontiera ogni volta che il movimento è possibile, per facilitare il passaggio delle merci e della popolazione. All’inizio del mese, ha aiutato il passaggio della linea di confine di vari convogli umanitari, consentendo il ritorno alle proprie abitazioni per 1500 persone che sono state sorprese dall’incremento dei combattimenti e dalla repentina chiusura dei posti di confine.

Soccorsi per gli sfollati

Tra l’inizio di giugno e la fine di agosto, il CICR ha distribuito generi di soccorso a più di 12000 famiglie e a circa 50000 sfollati nella provincia occidentale e in quella orientale. Sono stati inclusi nella distribuzione:

§      oggetti essenziali per la casa, quali stuoie, secchi, reti anti-zanzare, stoviglie e cucine al cherosene;

§      teloni usati per costruire rifugi temporanei;

§      kit per l’igiene (sapone, spazzolini da denti, assorbenti igienici, detersivo)

§      kit per neonati (pannolini, asciugamani e coperte)

Il CICR è riuscito a rispondere velocemente all’emergenza, perché ha potuto contare sui magazzini di soccorso e sul personale fornito dalla Federazione e dalle Società Nazionali di Croce Rossa che già stavano operando in Sri Lanka.

Il CICR inoltre ha impiegato le auto cisterne per fornire migliaia di litri di acqua potabile ogni giorno alle persone sfollate, in particolare nella zona di Vakharai, distretto di Batticaloa. Ha installato cisterne e latrine nei campi che accolgono gli sfollati e, lavorando con la Croce Rossa dello Sri Lanka, ha costruito centinaia di ricoveri temporanei per le famiglie costrette a fuggire dal distretto di Anuradhapura.

Soccorso sanitario

Il CICR ha recentemente terminato la costruzione di un ampliamento temporaneo con 80 posti letto per l’ospedale del distretto di Kantale, che fornisce assistenza ad un’area in cui hanno trovato rifugio migliaia di persone provenienti dalla zona di Mutur, nel distretto di Trincolmalee. Inoltre ha fornito materiale di abbigliamento e altri oggetti necessari per la cura dei feriti di guerra agli ospedali delle province settentrionale ed orientale, includendo anche attrezzature a Jaffna, Point Pedro, Trincolmalee, Batticaloa e Kilinochchi.

Nella provincia settentrionale, un’equipe medica della Croce Rossa Tedesca, con base all’ospedale di Puthukkudiyiruppu, ha fornito le cure ai feriti di guerra e ai pazienti che, a causa delle ostilità, non possono essere indirizzati agli ospedali delle zone controllate dal governo.

Nel frattempo, la Croce Rossa Italiana ha fornito un supporto tecnico e materiale alla postazione medica nella zona di Vakharai, provvedendo alle cure sanitarie di base per i residenti e gli sfollati.

Ristabilire i rapporti famigliari

I combattimenti hanno di fatto isolato alcune aree delle province occidentale ed orientale, rendendo per alcune famiglie difficile contattare i propri parenti in altre parti del paese. Lavorando insieme alla Croce Rossa dello Sri Lanka, il CICR offre alle famiglie separate l’opportunità di informare i propri parenti sulle loro condizioni e di scambiare notizie con brevi messaggi scritti.

Il 28 agosto, il CICR ha inoltre allestito uno speciale sito internet per i ricongiungimenti famigliari di questo conflitto (può essere consultato all’indirizzo www.familylinks.icrc.org). Le persone che si trovano nella zona del conflitto possono registrarsi sul sito per comunicare che sono salvi, mentre chi fosse in cerca di qualcuno che si trova nella zona di conflitto può controllare la lista di nomi e le informazioni per mettersi in contatto, oppure comunicare i nomi dei parenti di cui non si ha più notizia.

Tratto dal sito del CICR: http://www.icrc.org/Web/eng/siteeng0.nsf/html/sri-lanka-news-300806!OpenDocument

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3 - 28 agosto 2006
Ristabilire i legami famigliari con le persone colpite dal conflitto nello Sri Lanka
Comunicato stampa CICR 06/100
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

Ginevra (CICR) - A seguito della recrudescenza della violenza nello Sri Lanka nel corso delle ultime settimane, un elevato numero di persone  state sfollate nell’est e nel nord del paese.

Se, in linea generale, le linee telefoniche funzionano nella maggior parte delle regioni dell’isola, permettendo alle famiglie di restare in contatto, le comunicazioni tra le zone del conflitto e il resto del paese sono state interrotte. Numerose famiglie sono così senza notizie dei loro cari.

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha creato oggi [28 agosto 2006 NdT] una pagina Web speciale sul suo sito Internet per aiutare le persone che cercano di ristabilire il contatto con i membri della propria famiglia. Il servizio è a disposizione delle persone che si trovano nello Sri Lanka e nel mondo intero. La pagina Web, che è in inglese, è accessibile al seguente indirizzo: www.familylinks.icrc.org.

Le persone intrappolate nelle zone del conflitto possono registrarsi per far sapere che sono sane e salve. Quelle che ricercano dei parenti in queste zone possono consultare la lista dove sono riportati il nome e le coordinate dei loro famigliari dei quali sono senza notizie. Che siano nelle zone in conflitto o altrove, ciascuno può così registrare il nome delle persone di cui ha perso il contatto. La registrazione dei nomi e la verifica delle liste possono essere fatti direttamente attraverso il sito www.familylinks.icrc.org o in tutti gli uffici del CICR nello Sri Lanka.

Il sito Web è gestito dal CICR, in cooperazione con i servizi di ricerche delle Società nazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Il CICR non ha alcun modo per verificare l’esattezza delle informazioni che figurano sul suo sito e non può dunque essere ritenuto responsabile dell’uso che ne potrebbe essere fatto da terzi.

Inoltre, le informazioni non sono confidenziali – chiunque può leggerle. Appartiene dunque alla coscienza di ciascuno di utilizzare questo servizio in buona fede, facendo attenzione a non nuocere a nessuno nel momento della registrazione dei dati. Né il CICR, né alcuna altra componente del Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, possono essere ritenuti responsabili dell’utilizzo che terzi ne potrebbero fare.

Per maggiori informazioni, potete prendere contatto con l’ufficio della Croce Rossa o della Mezzaluna Rossa più vicino.

Le persone che avranno ristabilito il contatto con i parenti che esse ricercano e che desidereranno di conseguenza che i loro nomi siano tolti dalla lista possono consultare le informazioni riportate nella pagina Web.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.cicr.org/Web/fre/sitefre0.nsf/html/sri-lanka-news-280806!OpenDocument

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4 - 25 agosto 2006 Comunicato CICR
Somalia - Bollettino CICR No. 05/2006
Ultimo rapporto sulle attività sul campo del CICR
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Situazione generale

La Corti Islamiche hanno continuato ad estendere, secondo le ultime informazioni, la loro influenza sia a sud che a nord della capitale. A Mogadiscio la situazione è stabile per il momento e la popolazione vive al meglio delle possibilità di questo momento. La polizia ed i militari sono stati dispiegati nello sforzo di migliorare la sicurezza della città.

A Bay e Bakool, Lower e Middle Juba, Gedo, Lower e Middle Shebele, e nella regione di Hiran, la situazione rimane relativamente stabile, con isolati episodi di violenza.

Nelle regioni centrali, Puntland e Somaliland, scontri sono avvenuti tra gruppi armati nella città di Galcaio.

Sono stati riportate incursioni dell'esercito Etiope in territorio Somalo, innalzando la tensione tra i gruppi armati.

La carenza di acqua - un problema frequente nelle regioni centrali e meridionali della Somalia - sono una causa aggiuntiva di combattimenti tra le comunità. E poi, in seguito alle pesanti piogge sugli altipiani Etiopi, una seria minaccia di alluvione in alcune parti della valle del fiume Shebele, nella Somalia meridionale, sta causando forti preoccupazioni.

Risposta umanitaria

Il CICR sta compiendo numerosi sforzi per migliorare la fornitura di acqua, vitale per le comunità rurali che costituiscono la maggioranza della popolazione somala.

Per portare aiuto alle comunità locali - in particolare per quelli che vivono lungo le rotte nomadi - in modo che possano trarre vantaggio dalle piogge stagionali per fare scorta in vista della stagione secca,il CICR ha ristrutturato numerosi punti di raccolta d'acqua nel corso degli anni. L'obiettivo  è di aiutare le comunità di pastori a non spendere le loro magre risorse in acqua.

Il CICR attualmente lavora su 50 programmi idrici in Somalia, che porteranno beneficio ad almeno 160.000 persone. Tali progetti vengono sviluppati a:

- Lower Shebele (riparazione ed adeguamento del dispositivo di raccolta dell'acqua piovana con una capacità totale di un milione di metri cubi di cui beneficeranno 10.000 famiglie e dei loro animali)

- Lower Juba (pulizia e potabilizzazione di 50 pozzi e trivellazione di due nuovi)

- Gedo (sostegno nella riparazione e nell'aggiornamento di 17 dispositivi di raccolta dell'acqua piovana a beneficio di 150.000 persone e dei loro animali)

- Galgudud (finanziamento di una stazione di distribuzione d'acqua (su una importante rotta nomade) capace di produrre 4 litri al secondo, e fornitura di un generatore per alimentare la pompa idrica a beneficio i villaggi intorno a Galinsor).

Per quanto riguarda la gestione del rischio di alluvione lungo il fiume Shebele, attualmente il CICR sta distribuendo 30.000 sacchi di sabbia alle comunità del Midle Shebele.

Tratto dal sito del CICR:
http://www.icrc.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/somalia-news-250806!OpenDocument

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5 - 23.08.2006 Comunicato Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa

Appello per l’assistenza alle vittime dell’eruzione vulcanica in Ecuador
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

La Federazione Internazione delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa lancerà un appello straordinario di 632064 Franchi Svizzeri (514753 dollari/400384 euro) per sostenere la Croce Rossa Ecuadoregna che sta assistendo 5000 persone colpite dall’eruzione del vulcano Tungurahua il 16 agosto. L’eruzione ha causato la morte di quattro persone, mentre i feriti sono 65; si contano ancora due dispersi. Più di 300000 persone hanno risentito dell’eruzione.

L’appello ha l’obiettivo di aiutare le persone vulnerabili in due delle province più colpite – Tungurahua e Chimborazo. I fondi saranno utilizzati per fornire l’assistenza necessaria a 1000 famiglie nel corso dei prossimi quattro mesi (generi alimentari, materiale per l’igiene, prodotti per la ripulitura, coperte, torce, vanghe, maschere e occhiali protettivi). Inoltre saranno forniti servizi idrici ed igienici, supporto psicologico nonché le cure sanitarie di base.

Nelle province coinvolte dall’eruzione i mezzi di sostentamento sono costituiti dalle coltivazioni e dall’allevamento del bestiame. Secondo quanto è stato stimato 40000 capi di bestiame e di animali potrebbero essere perduti e circa 80000 ettari di coltivazioni sono in pericolo.

“Siamo particolarmente preoccupati dalle condizioni sanitarie della popolazione, dal momento che le ceneri espulse dal vulcano hanno già causato infezioni acute alle vie respiratorie,” ha spiegato il presidente della Croce Rossa Ecuadoregna, Juan Cueva. “Stiamo inoltre predisponendo misure di prevenzione contro le epidemie, le quali potrebbero diffondersi in conseguenza dell’uso di acqua contaminata. Alcune persone sono rimaste traumatizzate da questa situazione di crisi, e per questo motivo abbiamo garantito la presenza di squadre per il supporto psicologico che stanno lavorando con le famiglie, in particolare con i bambini, per aiutare le persone a gestire questa emergenza,” ha aggiunto.

I volontari e lo staff della Croce Rossa Ecuadoregna hanno provveduto alle operazioni di evacuazione e si stanno dedicando alla distribuzione dei rifornimenti di soccorso, tra cui i prodotti per l’igiene e i viveri, a favore di più di 5500 famiglie nelle province di Tungurahua, Chimborazo, Pastaza e Bolivar, attraverso i fondi provenienti dal Disaster Relief Emergency Fund della Federazione Internazionale e donazioni in natura.

Il vulcano Tungurahua, uno dei più attivi del paese, ha iniziato ad emettere gas nel mese di maggio, ed ha eruttato il 14 luglio. La seconda eruzione di quest’anno è avvenuta il 16 agosto. In questa occasione, circa 15 colate di lava hanno incominciato a scorrere lungo i dirupi delle pareti del vulcano verso le zone circostanti. L’Istituto di Geofisica dell’Ecuador ritiene che le prossime esplosioni potrebbero avvenire nel corso dei mesi venturi.

La Croce Rossa Ecuadoregna, che può contare su più di 5000 volontari presenti sul territorio nazionale, è sicuramente in grado di rispondere velocemente in caso di disastro. Questa società nazionale vanta una comprovata esperienza nella gestione dei soccorsi in caso di disastro e nelle attività di preparazione, secondo quattro direttrici principali: consolidare le capacità di soccorso, predisporre linee guida per il soccorso in caso di disastro, costruire magazzini di soccorso strategici e rafforzare le attività di soccorso da parte delle comunità locali.

Tratto dal sito della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: http://www.ifrc.org/Docs/News/pr06/6006.asp

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6 - “I talenti di Massimo” di Fernando Poggio
tratto da: Il Corriere di Saluzzo nr. 32 del 31 agosto 2006

Il due settembre prossimo si terrà nella chiesa parrocchiale di santa Margherita di Moschieres, comune di Dronero, una funzione in suffragio del defunto ingegner Massimo Ghio. Alla celebrazione parteciperanno gli alti dirigenti della Croce Rossa col presidente nazionale Massimo Barra, i funzionari di vari movimenti di volontariato, la corale di Montalto Pavese, autorità comunali ed altre personalità. Sarà presente per la Messa alle 11 monsignor Martino Canessa, vescovo di Tortona, che è anche il mio vescovo.

Massimo Ghio era nato e vissuto a Broni in provincia di Pavia, diocesi di Tortona e questo spiega la presenza del vescovo monsignor Martino Canessa. La sua famiglia però è originaria proprio di santa Margherita: suo padre Michele è della borgata Allart, la mamma Anna Ghio della borgata dei Ghio.

Qualcuno si chiederà come mai si siano ritrovate tutte queste personalità e alla Margherita per di più, che non è proprio lì voltato l’angolo lungo la comoda strada asfaltata. Beh, Massimo era un volontario della Croce Rossa fin da quando era ragazzino. Profondo credente ha portato nella più laica e meritoria delle associazioni internazionali di volontariato la sua presenza cristiana. E ha dato la sua fulgida testimonianza. Testimonianza e presenza che, grazie al suo costante e profondo impegno, tutti hanno potuto apprezzare anche se ha sempre lavorato nella modestia più schiva, nel silenzio e nella riservatezza più assoluti: ha "fatto" più che "detto" il Nostro! Ha seminato, Massimo, e anche se lui non ha potuto raccogliere i frutti qualcuno certamente li raccoglierà. Quanta fede ha saputo risvegliare il suo esempio!

Forse in Albania o a Goma, in Africa, in uno dei tanti campi profughi, qualcuno ricorderà ancora quel ragazzo magro e allampanato, che aveva una parola per tutti e non si fermava mai; era sempre davanti a tutti anche se lui era il delegato internazionale della Croce Rossa. Il destino è stato avverso per Massimo Ghio. Tornato dall’Africa dove era stato operato di appendicite non riuscì più a riprendersi: non era una semplice appendicite! E dopo due anni di sofferenze inaudite, dopo aver subito vari interventi chirurgici, Massimo rese a Dio i talenti che aveva a suo tempo ricevuto. Aveva appena trent’anni! Troppo pochi, perdio!

Eppure, nonostante la giovane età, hai saputo far fruttare moltissimo i tuoi talenti, ingegnere! Come vedi, oggi, è salita alla Margherita tanta gente proprio per riconoscere i tuoi meriti e il tuo valore! E sono tutte persone importanti, amico mio.

Qualcuno si domanderà come mai hai scelto come ultima dimora questo luogo quasi inaccessibile, sulle montagne della Val Maira, le più belle montagne del mondo. Forse in tanti si porranno quell’interrogativo. Già. Ma loro non sanno...

Diciamo che hai scelto di riposare nella terra consacrata dove riposano tutti i tuoi antenati. E va bene. Ma non è sufficiente. Diciamo che alla Margherita vive ancora Bruno Chiapello, l’Orso, con le sue capre e i suoi animali e non perde occasione per passare a deporre un fiore sulla tua tomba. E parla con te, Bruno. Ti racconta le novità anche se lui è il solo abitante del posto. Ma anche questo non basta. Diciamo che alla Margherita, anche se cadono metri di neve nel corso dell’inverno, si può sentire con molto anticipo l’odore della primavera, così... Una mattina improvvisamente cambia il vento e ti porta il profumo della bella stagione anche se mancano ancora diverse settimane al fatidico 21 marzo. No. Non è quello il tuo segreto, ragazzo.

Eh…..il segreto di Massimo! Qualcuno lo sa, anche se sono in pochi. Lo sa Bruno, l’Orso. Anche mia moglie che alla Margherita ci è nata ed è stata battezzata lo sa. Se è per quello poi, lo so anch’io. E ve lo voglio svelare: amici miei, alla Margherita è sufficiente sollevare una mano verso il cielo per toccare i piedi di Dio!

Fernando Poggio

al link: http://www.corrieredisaluzzo.it/index.asp?news=1695

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