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n° 278 del 29 Agosto 2006 Stampa E-mail
mercoledì 30 agosto 2006
29 Agosto 2006
nr. 278

Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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1 - 27 agosto 2006 Comunicato stampa 06/99
“Sri Lanka: il CICR evacua 161 persone dalla penisola di Jaffna”
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

2 - 23 agosto 2006
“MDA di Kyriat Shmona - Regione Giordana, i giovani volontari dell'MDA preparano le case per il rientro in città degli anziani e della popolazione disabile.”
A cura di Shimon Abitbul, Direttore dell'MDA di Kyriat Shmona
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

 
3 - 23 agosto 2006 Comunicato stampa 06/97
“Sri Lanka: i primi aiuti raggiungono Jaffna dopo dieci giorni”
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

4 - 18.08.2006
“Appello preventivo per aiutare le vittime delle inondazioni in Etiopia e in Sudan”
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

5  - 14.08.2006
Comunicato Stampa Croce Rossa Norvegese
“Dalla Norvegia ambulanze per il Libano”
Traduzione non ufficiale dal norvegese di Lars Aasboe – traduzione dall’inglese di Matteo Cavallo
 

1 - 27 agosto 2006 Comunicato stampa 06/99
Sri Lanka: il CICR evacua 161 persone dalla penisola di Jaffna
Colombo/Ginevra (CICR) - Oltre 150 persone evacuate dalla penisola di Jaffna dal Comitato Internazionale di Croce Rossa sono giunte nella capitale Colombo.
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Erano 161 le persone che durante la notte hanno viaggiato da Jaffna al porto orientale di Trincomalee a bordo di una nave passeggeri battente la bandiera del CICR. I recenti combattimenti hanno tagliato fuori la penisola dal resto dello Sri Lanka.

La navigazione ed il successivo viaggio in bus da Trincomalee a Colombo è avvenuto senza incidenti. Il personale del CICR ha accompagnato gli evacuati durante il tragitto. La maggior parte di essi sono stranieri, tra cui del personale di organizzazioni umanitarie. Tre dei passeggeri necessitavano di cure mediche. La lista di persone evacuate da Jaffna è stata stabilita dalle autorità locali.

"Questa operazione enfatizza l'importanza dell'esistenza di un intermediario umanitario e neutrale come il CICR ad operare in Sri Lanka," afferma Peter Krakolinig, vice capo della delegazione del CICR a Colombo. "E' stato possibile perchè entrambe le parti in conflitto ci hanno dato le necessarie garanzie di sicurezza. Siamo in contatto con entrambe le parti per discutere le modalità per organizzare altre evacuazioni dalla penisola di Jaffna nel prossimo futuro."

Nel frattempo, lo scaricamento della nave cargo che batte la bandiera del CICR prosegue a Point Pedro, sulla penisola di Jaffna. L'imbarcazione trasporta 1.500 tonnellate di cibo e di medicinali forniti dal governo e dal Programma Alimentare Mondiale.


Tratto dal sito del CICR:
http://www.cicr.org/Web/eng/siteeng0.nsf/html/sri-lanka-news-270806!OpenDocument

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2 - 23 agosto 2006
MDA di Kyriat Shmona - Regione Giordana, i giovani volontari dell'MDA preparano le case per il rientro in città degli anziani e della popolazione disabile.
A cura di Shimon Abitbul, Direttore dell'MDA di Kyriat Shmona
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Lo spiegamento di forze dell'MDA, il giorno dopo, non è una trovata di pubbliche relazioni ma è l'MDA in azione

Ora che la guerra per salvare le vite da parte dello staff dell'MDA nel nord è finita e che la distribuzione di aiuti umanitari è terminata con la guerra, ci prepariamo ad offrire assistenza umanitaria nel nord "il giorno dopo".

Come risaputo, l'MDA ha assistito l'evacuazione dei pazienti disabili ed anziani verso centri di accoglienza e residenze protette nel cuore del paese, oggi l'MDA si sta preparando per portarli a casa.

La Magen David Adom ed i suoi volontari sono andati a nord, e a Kiryat Shmona, in insieme con le autorità dei servizi sociali e con i dirigenti delle struttre protette, si prepara a riceverli.

80 giovani dell'MDA, coordinati dal responsable del settore giovanile Eli Yaffe, e da altri volontari sono intervenuti per tempo raccogliendo e preparando pacchi alimentari, per poi partire verso nord.

Il personale ed i volontari della regione di Yarde e di Kiryat Shmona hanno pulito e disinfettato 46 abitazioni, lasciando i pacchi alimentari all'interno, per poi ripulire e riordinare le aree circostanti alle abitazioni, in modo da offrire un ambiente più accogliente per queste persone.

Questa può sembrare un'operazione promozionale, ma noi dell'MDA, organizzazione nazionale di soccorso che solo recentemente è stata accettata come membro a pieno titolo della Croce Rossa Internazionale, ci siamo impegnati anche in questo settore, che va ad aggiungersi a varie ed importanti attività, e fa un certo effetto trovare il Direttore Generale dell''MDA, Eil Bin, assistere e dirigere le squadre in quest'opera umanitaria.

E' da sottolineare il fatto che a Kiryat Shmona, in un momento dove ognuno ha iniziato ad affannarsi a caccia di pubblicità, noi abbiamo portato avanti il nostro lavoro in maniera silenziosa e modesta in questo luogo che ha sofferto a lungo, e oggi che non facciamo più notizia, l'MDA ed l'intero staff sta già pensando al "giorno dopo".

 Tratto dal sito dell'MDA:
http://www.mdais.org/main/siteNew/index.php?langId=1&page=66&stId=127


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3 - 23 agosto 2006 Comunicato stampa 06/97
Sri Lanka: i primi aiuti raggiungono Jaffna dopo dieci giorni
Colmbo/Ginevra (CICR) - Una nave sotto le insegne del Comitato Internazionale di Croce Rossa (CICR) ha lasciato finalmente il porto di Colombo ieri diretta a Jaffna.

Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

 "La nave contiene aiuti richiesti urgentemente per gli sfollati ed i residenti della penisola di Jaffna", afferma il signor Vandenhove, capo della Delegazione CICR a Colombo.

Il cibo e le medicine sono fornite dal governo dello Sri Lanka e dal Programma Alimentare Mondiale (WFP) per un totale di 1.500 tonnellate. La parte alimentare del carico comprende riso, lenticchie, zucchero, fagioli e pesce in scatola. Il CICR sta inoltre inviando 810 kit igienici ed altri generi di conforto. La nave è attesa a Jaffna nei prossimi giorni.

Entrambe le parti in conflitto hanno fornito garanzie di sicurezza per la nave e per il carico.

Da quando il conflitto è riesploso nella penisola dieci giorni fa, Jaffna risulta essere isolata via terra e via mare, gravando sulla vita delle persone già coinvolte dal conflitto. "Il CICR si augura che l'accesso a Jaffna da parte degli attori umanitari sia più regolare nelle prossime settimane, nel caso le difficili condizioni sul terreno dovessero permanere" ha affermato il signor Vandenhove.

 Il CICR mantiene a Jaffna un ufficio con uno staff di 46 persone.

Tratto dal sito del CICR:
http://www.cicr.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/sri-lanka-news-230806!OpenDocument


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4 - 18.08.2006
Appello preventivo per aiutare le vittime delle inondazioni in Etiopia e in Sudan
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo
 

La Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ha emesso oggi un appello d’emergenza preventivo per un totale di circa 1.7 milioni di franchi svizzeri (1.4 milioni di dollari/1.1 milioni di euro) per fornire con urgenza l’assistenza necessaria a migliaia di persone colpite dal continuo aumento delle inondazioni in Etiopia e in Sudan. Nelle prossime settimane saranno emessi ulteriori appelli per l’assistenza allorquando saranno disponibili i risultati delle valutazioni in corso.

Con l’emergenza inondazioni che si espande in vaste regioni nei due paesi, la Federazione Internazionale, in cooperazione con la Croce Rossa Etiope e la Mezzaluna Rossa Sudanese, intende inizialmente portare aiuto a circa 9000 persone in Etiopia e a 15000 persone in Sudan nei prossimi sei mesi. Le attività di soccorso sia in Sudan che in Etiopia sono ostacolate dalle difficili condizioni di accesso alle zone interessate e dalla mancanza di fondi e materiali.

In Etiopia, le squadre di emergenza della Croce Rossa si sono occupate di fornire l’assistenza materiale nelle zone più duramente colpite sin dall’inizio di agosto. Inoltre sono state mobilitate le squadre sanitarie governative e le squadre di ricerca e salvataggio, che stanno ancora cercando centinaia di persone date per disperse. Negli ultimi giorni, le inondazioni sono state particolarmente intense nel sud della regione di Omo, dove si trovano migliaia di persone. Le inondazioni sono anche consistenti nell’estremo nord (fiume Tegere) e nella seconda maggiore città dell’Etiopia, Dire Dawa, sul confine nord-orientale con la Somalia.

In Sudan, alcune delegazioni locali della Mezzaluna Rossa hanno mobilitato le proprie squadre di emergenza e sanitarie per fornire l’assistenza primaria e valutare le necessità. Le squadre hanno riferito danni ingenti alle abitazioni e alle infrastrutture locali, con centinaia di persone sfollate e prive di alloggio.

Nel corso del fine settimana, la Federazione Internazionale invierà una squadra di valutazione delle condizioni sul campo e di coordinamento (FACT) in Etiopia per sostenere le squadre regionali di intervento già schierate dalle Società Nazionali e dalla delegazione regionale della Federazione a Nairobi. In Sudan saranno inviate una seconda squadra, con il compito di sostenere le attività di valutazione della situazione e di soccorso in quella regione, ed una squadra di specialisti provenienti da alcune società consorelle attive in Sudan, a supporto della Mezzaluna Rossa Sudanese.

A causa delle locali inondazioni hanno già perso la vita un migliaio di persone nei due paesi colpiti e quasi 50.000 sono le persone colpite, anche se è difficile fornire un dato preciso a causa delle difficoltà nelle comunicazioni. Nei prossimi giorni sono attese piogge ancora più intense, ed è perciò probabile che il numero delle persone colpite sia destinato ad aumentare. Le maggiori preoccupazioni sono per le persone che si trovano nelle aree alluvionate, molte delle quali si occupano di pastorizia e hanno già perduto centinaia di capi di bestiame. Vaste aree di terreno coltivabile sono altresì seriamente minacciate.

Le inondazioni sono causate dalle piogge più intense del normale sulle colline dell’Etiopia e dell’Eritrea che hanno comportato uno straripamento dei fiumi Nilo e Algash e di altri corsi d'acqua minori in Etiopia. Previsioni meteo a lungo termine indicano che nelle prossime settimane sono attese piogge ancora più intense nella regione. La Federazione Internazionale continua a monitorare le inondazioni in altri paesi della regione, quali l’Uganda e l’Eritrea.

Tratto dal sito della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: http://www.ifrc.org/Docs/News/pr06/5906.asp


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5 - 14.08.2006
Comunicato Stampa Croce Rossa Norvegese
Dalla Norvegia ambulanze per il Libano
Traduzione non ufficiale dal norvegese di Lars Aasboe – traduzione dall’inglese di Matteo Cavallo

 

Oggi 10 ambulanze quattro per quattro sono state inviate alla Croce Rossa Libanese. Questi mezzi saranno utilizzati nelle operazioni di soccorso, ha dichiarato il segretario generale della Croce Rossa Norvegese, Trygve G. Nordby.



La Croce Rossa Libanese sta lavorando giorno e notte per salvare le vite e aiutare le persone malate e ferite. Le ambulanze di cui dispone sono state danneggiate nel corso di questi interventi ed è quindi necessario che possa ricevere altri mezzi da impiegare nella regione, ha sottolineato il sig. Nordby. L’arrivo delle ambulanze in Libano è previsto per la prossima settimana.

Le strade danneggiate rendono difficoltosi gli spostamenti per le normali ambulanze, pertanto i mezzi quattro per quattro costituiranno sicuramente un miglioramento per il servizio reso dalla Croce Rossa Libanese, ha dichiarato Nordby.

La Croce Rossa Libanese è impegnata in numerosi servizi ogni giorno e fino ad oggi ha già trasportato più di 5500 persone verso gli ospedali ed i centri sanitari.

Il segretario del Dipartimento della Difesa, Espen Barth-Eide, ha consegnato le ambulanze alla Croce Rossa Norvegese, nella persona di Nordby, oggi alle ore 10 e ha dichiarato di essere contento di poter dare una mano.

La Croce Rossa Libanese ha bisogno di nuove equipaggiamenti ed è lieta di ricevere queste ambulanze. Sono più utili in Libano che in un deposito in Norvegia, ha detto Barth-Eide.

Barth-Eide ha dichiarato che può essere utile predisporre uno magazzino di emergenza per il materiale che le forze armate norvegesi potranno donare in futuro. In questo modo saranno in grado di rispondere alle crisi più rapidamente di quanto sia successo in questa occasione.



Ha sottolineato inoltre quanto sia importante aiutare le vittime civili durante un conflitto ed ha ricordato la preoccupazione nel constatare che le norme del diritto internazionale umanitario siano spesso non rispettate dalle parti in conflitto, altrimenti si potrebbero salvare molte vite umane ed evitare le sofferenze.

La Croce Rossa ricopre un ruolo peculiare nelle aree di conflitto sia nell’ambito dei soccorsi in emergenza sia nel tutelare la popolazione civile e limitare le sofferenze a cui questa va incontro. Le forze armate norvegesi e la Croce Rossa Norvegese collaborano nell’istruire il personale militare circa le regole del diritto internazionale umanitario. Questa cooperazione si mantiene costante, ha spiegato Barth-Eide.



Il responsabile per i mezzi di soccorso sanitario della Croce Rossa Norvegese, Peter Meyer, ha detto che le ambulanze fornite sono molto ben equipaggiate per la missione in Libano. Ogni mezzo può trasportare sei persone, a seconda della gravità delle condizioni dei pazienti. L’equipaggiamento di cui sono dotate è nuovo e può essere utilizzato in ogni contesto. Inoltre, le ambulanze possono essere usate come piccole postazioni sanitarie, ha dichiarato.

L’invio dei mezzi è supportato dal Dipartimento per gli Affari Esteri della Norvegia.


Tratto dal sito della Croce Rossa Norvegese: http://www.redcross.no/Article.asp?ArticleID=14790&oppslag=1


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