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n° 275 del 17 Agosto 2006 Stampa E-mail
venerdì 18 agosto 2006
17 Agosto 2006
nr. 275

Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:
 
1 - 17 agosto 2006 Comunicato stampa CICR 06/95
“Civili armeni trasferiti con la mediazione del CICR”
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

2 - 16-08-2006 News CICR
”Sudan: bollettino CICR 44 / 2006 - Rapporto sulla attività del CICR”
Traduzione non ufficiale di S.G.Chiossi

3 - 15 agosto 2006 Comunicato CICR 06/49
“Uganda: il CICR cura i bambini affetti da parassitosi intestinale”
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly
 

4 - 12 agosto 2006 dal Sito Web CICR
“Sri Lanka: convoglio umanitario raggiunge Vakarai”
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

5 - 10 agosto 2006 Comunicato CICR
“Sri Lanka - Bollettino CICR 01/2006”
Ultimo rapporto sulle attività sul campo del CICR
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

6 - allegato
Tratto dal Magazine Red Cross Red Crescent
“Il recupero del Pakistan”
di Arzu Ozsoy
Traduzione non ufficiale ciu Simon G.Chiossi
 

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1 - 17 agosto 2006 Comunicato stampa 06/95
“Civili armeni trasferiti con la mediazione del CICR”

Ginevra (CICR) - Il 17 agosto tre civili Armeni sono stati consegnati alle autorità Armene grazie alla mediazione del Comitato Internazionale di Croce Rossa (CICR). L'operazione ha avuto luogo sulla strada tra la città Azera di Gazakh e la città Armena di Ijevan.
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Il CICR, partecipando come intermediario neutrale, ha facilitato il trasferimento in seguito alla richiesta delle autorità Azere e Armene, dopo che i delegati del CICR avevano incontrato i civili e verificato che essi erano concordi con l'operazione di trasferimento.

Dall'inizio delle attività correlate con il conflitto del Nagorny Karabakh nel 1992, il CICR ha aiutato a rimpatriare e trasferire 659 persone; in futuro l'organizzazione offrirà piena collaborazione per operazioni simili in caso si presentassero delle richieste.

Tratto dal sito del CICR:
http://www.cicr.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/armenia-news-170806!OpenDocument

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2 - 16-08-2006 News CICR
”Sudan: bollettino CICR 44 / 2006 - Rapporto sulla attività del CICR”
Traduzione non ufficiale di S.G.Chiossi


SICUREZZA A RISCHIO PER GLI OPERATORI UMANITARI

La morte di otto operatori umanitari in Darfur in luglio ha sottolineato nuovamente la fragilità della situazione nella regione e reso la distribuzione di aiuti ancora più complessa. Nonostante il CICR mantenga una rete di contatti con tutte le parti in conflitto, il suo staff è stato ripetutamente minacciato, i convogli e il personale derubati da gruppi su cui le varie parti non hanno alcun controllo.

Secondo il diritto internazionale umanitario, il personale che partecipi ad azioni umanitarie deve essere rispettato e protetto. Le parti in conflitto sono obbligate a prendere tutte le misure necessarie per garantire loro completa libertà di movimento.

In termini umanitari ogni interruzione del flusso di aiuti ed assistenza potrebbe avere gravi conseguenze in una regione dove, secondo alcune stime, oltre due milioni di persone sono state allontanate dalle proprie case e messe duramente alla prova negli ultimi tre anni.

IL CICR CONTINUA A FORNIRE AIUTI NONOSTANTE LE VIOLENZE CONTINUINO

Le violenze non cessano di interferire con una misera economia nei campi per sfollati, oltre a isolare altre aree dai mercati, i servizi essenziali, il commercio, le vie di migrazione ed i servizi veterinari per il bestiame. In conseguenza di ciò, molti hanno perso le greggi a cause di saccheggi e malattie, e sono dovuti ritornare nei propri villaggi.

Mentre alcune zone - maggiormente nel Darfur occidentale - restano off limits per il CICR, altre in precedenza irraggiungibili per gli scontri sono invece ora accessibili. Per la prima volta quindi, il CICR ha consegnato derrate alimentari in Jebel Mara centrale nel mese di luglio.

Zaghawa, Masalit, Tama, Fur, Arabi ed altri gruppi etnici che abitano le regioni più remote del Darfur sono tra i beneficiari principali della distribuzione di cibo del CICR. Questi gruppi non possono essere raggiunti da altre organizzazioni umanitarie, e riescono a fare ben poco per autosostentarsi, a causa degli scontri.

L'aiuto del CICR si associa al supporto di tipo agricolo che permette di raggiungere o mantenere l'autosufficienza, nei limiti. L'organizzazione continua a fornire ai contadini sementi, attrezzi e cure veterinarie per le mandrie dei nomadi. Nelle regioni rurali in particolare, il CICR sta anche promuovendo la riparazione di bacini per l'acqua e pozzi, campagne di vaccinazione e consegna di materiale sanitario alle strutture di pronto intervento.

IL TEAM CHIRURGICO DA CAMPO

Il team chirurgico di pronto intervento del CICR ha operato una cinquantina di volte in luglio in svariate parti del Darfur, in confronto con i sedici interventi dello stesso periodo l'anno passato.  Il team è composto da un chirurgo salvadoregno, un anestesista tedesco, un infermiere di sala operatoria dall'Australia e un secondo infermiere dalla Svizzera.

SOSTEGNO PER STRUTTURE DI PRONTO INTERVENTO

Il CICR ha rifornito a due strutture di primo intervento a sud di Maridi, nei pressi del confine con il Congo nella provincia dell'Occidente Equatoriale, di fluidi per infusione, bende, garze non sterili ed altri materiali di base sufficienti per due o tre mesi. Le strutture sono state saccheggiate, e la conseguente scarsità di materiale sanitario ha reso difficoltoso trattare i 30-40 pazienti quotidiani. Malaria, scabbia, diarrea, infezioni del tratto respiratorio, tubercolosi e kwashiorkor (una forma di malnutrizione dovuta ad insufficiente apporto proteico) sono diffuse nella regione.

RISTABILIRE I LEGAMI FAMIGLIARI

Secondo le stime delle Nazioni Unite, più di 200.000 sudanesi hanno cercato rifugio in Chad a partire dal 2004. Questi profughi sono oggi sparpagliati in 12 campi nella parte est del paese.

Al fine di aiutare a ristabilire i contatti tra vari membri famigliari, il CICR ha istituito degli uffici nei campi profughi per raccogliere le informazioni necessarie al ritrovamento di individui, per facilitare lo scambio di Messaggi di Croce Rossa e possibilmente riunire le famiglie. Questi uffici sono gestiti da volontari provenienti dalle stesse comunità profughe.

Il CICR ha riunito dieci bambini tra i sei ed i diciotto anni e la nonna di uno di questi con le rispettive famiglie alla fine di luglio. Avevano vissuto da profughi in quattro diversi campi e si sono riuniti alle famiglie - talvolta anche dopo tre anni - in svariate parti del Darfur.

Il CICR sta attualmente lavorando su 2.797 richieste di rintracciamento, incluse 689 riguardanti bambini.

IN LUGLIO IL CICR:

- ha distribuito cibo ad oltre 160.000 persone in Darfur;
- ha consegnato cibo per la prima volta nella regione Jebel Mara centrale in Darfur;
- ha distribuito attrezzi agricoli e beni di prima necessità ad oltre 13.000 individui in Darfur;
- ha impiegato il proprio team chirurgico per 50 interventi chirurgici da campo in Darfur;
- ha raccolto e distribuito quasi 4.000 Messaggi di Croce Rossa in Sudan;
- ha portato a termine 15 rintracciamenti di famigliari in Sudan;
- ha fornito materiale sanitario a due ospedali nel sud del Sudan.

DALL'INIZIO DEL 2006 IL CICR:

- ha consegnato 5.703 Messaggi di Croce Rossa (3.524 raccolti e 2.179 distribuiti) in Chad e Sudan;
 - ha riunito 19 famiglie nel Darfur.

Ulteriori informazioni::
Jessica Barry, CICR Khartoum, tel: +249 9121 70576
Marco Jimenez RodiíguezCICR Ginevra,a, tel: +41 79 217 3217

tratto dal sito CICR
http://www.icrc.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/sudan-news-160806!OpenDocument


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Piccole note aggiuntive sulla Kwashiorkor


Si tratta di una forma di malnutrizione, risultante da un apporto di proteine inadeguato. È anche nota come malnutrizione proteica, malnutrizione proteico-calorica, malnutrizione maligna.

È frequente nelle aree di malnutrizione, carestia e fame, nonchè ove sia scarsa l'educazione alimentare, con conseguenti erronei o inadeguati comportamenti nell'assunzione del cibo.

Nelle fasi intermedie si manifesta con perdita di massa muscolare, gonfiore generalizzato, malattie cutanee e abbassamento delle difese immunitarie. Un addome gonfio e prominente è assai comune. Se non trattata conduce lentamente al decesso. La patologia puo' essere corretta se la terapia non viene iniziata troppo tardi. Tuttavia, un recupero di salute completo e, nei bambini, il completo potenziale di sviluppo non vengono piu' raggiunti. Una kwashiorkor severa puo' creare danni permanenti sia fisici che mentali. Vi sono riscontri statistici che confermano come la malnutrizione durante l'infanzia riduca permanentemente il quoziente intellettivo.

La diffusione nei paesi cosiddetti occidentali è rarissima. Si tratta perlopiu' di una malattia dei paesi poveri, spesso vittime di gravisiccita' o nel mezzo di instabilita' politico-istituzionale.

(Le informazioni qui riportate non devono in alcun caso essere usate per diagnosticare o trattare alcuna situazione medica. L'autore delle note non puo' garantire che l'informazione sia esente da errori e omissioni, e nemmeno garantirne il livello.)

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3 - 15 agosto 2006 Comunicato CICR 06/49
“Uganda: il CICR cura i bambini affetti da parassitosi intestinale”

Circa 60.000 bambini residenti in oltre 10 campi per sfollati nell'Uganda settentrionale, nei distretti di Kitgum e Pader, stanno beneficiando di una campagna contro la parassitosi intestinale promossa dal CICR

Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

"Viste le condizioni di vita dei bambini all'interno dei campi, la lotta contro la parassitosi intestinale è una misura sanitaria necessaria per contrastare l'anemia ed il ridotto assorbimento nutrizionale," ha affermato il dott. Luca Falqui, coordinatore medico del CICR.

I bambini di età compresa tra 1 e 14 anni ricevono una singola dose orale di Albendazole, un farmaco utilizzato per trattare la parassitosi intestinale. I bambini di quest'età sono particolarmente vulnerabili a questa malattia, e nei campi per sfollati sono particolarmente esposti a causa della scarse condizioni igieniche e sanitarie.

Il CICR fornisce farmaci, supporto sanitario e formazione per il personale dei sette ospedali e dei 16 centri di primo intervento dell'Uganda settentrionale. Inoltre, gli operatori che lavorano nei campi serviti dall'assistenza sanitaria del CICR ricevono una formazione continua nel trattamento delle più comuni patologie.

Il CICR attualmente fornisce assistenza sanitaria, acqua e rifonimenti per 700.000 persone in 65 campi per sfollati nei distretti di Gulu, Pader e Kitgum. L'organizzazione ha ripreso le proprie attività in Uganda nel 2004 e attualmente impiega oltre 200 persone nel paese.

Tratto dal sito del CICR:
http://www.cicr.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/uganda-news-150806!OpenDocument

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4 - 12 agosto 2006
“Sri Lanka: convoglio umanitario raggiunge Vakarai”

Colombo/Ginevra (CICR) - Un convoglio Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) composto da 17 camion e quattro autovetture ha raggiunto Vakarai, nel distretto di Batticaloa, nello Sri Lanka orientale nel primo pomeriggio (ora locale del 12 agosto 2006, NdT)
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Il convoglio ha trasportato cibo, acqua e altri beni come teli impermeabili, materassi, lenzuola, pentole e cesti per la distribuzione a migliaia di sfollati fuggiti dai combattimenti nell'area di Echilampattai.

"La cosa più importante in questo momento è di fornire agli sfollati acqua il prima possibile," afferma José Manuel Ferreira, un ingeniere idrico del CICR che partecipa alle oeprazioni di soccorso.  Migliaia di persone attualmente sono sfollate in diverse aree dei distretti di Trincomalee e Batticaloa, che vivono in condizioni disperate e non sono in grado di soddisfare i propri bisogni primari.

Le più recenti operazioni umanitarie sono state lanciate in cooperazione con il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e altre organizzazioni umanitarie operanti sul territorio, tra cui il Programma Alimentare Mondiale, l'UNICEF, UNHCR, World Vision e l'Agenzia Tecnica per la Cooperazione e lo Sviluppo.

Durante i passati quattro giorni, il CICR e le altre componenti del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa hanno inoltre fornito alle famiglie sfollate nelle città di Kantale e Kinnya 1.160 teli impermeabili, 1.137 kit igienici (sapone, detersivo in polvere, raasoi, asiugamani e shampoo), 450 pacchi per bambini (coperte, asciugamani e talco), 130 kit per la casa (lenzuola, piatti, tazze, materassi, fornelli a cherosene, lampade, reti per mosche, pentole) e 130 tende. Inoltre, il CICR sta installando bagni e due sistemi di distribuzione dell'acqua nei campi dove le famiglie sono alloggiate. L'organizzazione ha inoltre iniziato l'allestimento di un ospedale da campo con 80 posti letto a Kantale.

Il CICR segue con grande preoccupazione le nuove esplosioni di violenza in Sri Lanka ed è pronto per assistere e proteggere la popolazione in difficoltà.

Tratto dal sito del CICR:
http://www.cicr.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/sri-lanka-news-120806!OpenDocument

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5 - 10 agosto 2006 Comunicato CICR
“Sri Lanka - Bollettino CICR 01/2006”
Ultimo rapporto sulle attività sul campo del CICR
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Situazione generale

I combattimenti tra le Forze Armate dello Sri Lanka e Esercito di Liberazione Tamil proseguono nella città di Muttur, nella parte orientale del paese. I civili continuano a tentare di fuggire dalla città e numerose famiglie si sono rifugiate nelle scuole.

Le condizioni di bassa sicurezza e la situazione d'incertezza hanno per ora sconsigliato un intervento del CICR nella città di Muttur. E' stato inoltre impossibile valutare le necessità in città ed intraprendere azioni di soccorso per i coinvolti nei combattimenti.

Gli sfollati sono attualmente raccolti in 45 siti nel distretto di Trincomalee e l'incremento del loro numero è causa di forte preoccupazione. Le persone entrano in Kantale e nelle aree circostanti sempre più numerose. Il campi d'accoglienzia principali di Kantale sono fortemente congestionati e c'è poco spazio per i nuovi arrivi provenienti dalle zone "calde".

Assistenza d'emergenza agli sfollati

Il 6 agosto un convoglio del CICR ha raggiunto la zona a sud di Muttur evacuando circa 400 sfollati dalla zona verso Trincomalee.

Il CICR attualmente sta lavorando in tre degli otto campi di Kantale, che offrono rifugio a 22.179 sfollati in tutto. Inoltre sta operando a Kinnya, dove sono alloggiati 1.678 sfollati, ed a Tincomalee (2.828 sfollati). ieri (9 agosto 2006, NdT) il CICR ha visitato Seruvilla, dove ha confermato la presenza di circa 10.000 sfollati in due differenti campi.

Il CICR non è stato finora in grado di raggiungere Vakarai e altre località dove sono state segnalate concentrazioni di sfollati.

Sicurezza economica

Fino a venerdì scorso, il CICR ha distribuito 387 oggetti essenziali per la casa, 1.895 kit igienici, 1.895 teli impermeabili e 931 pacchi per bambini  a 2.000 famiglie di sfollati (10.000 persone) come primo passo per andare incontro alle loro necessità. La maggior parte dei rifornimenti sono stati distribuiti a Kantale, il resto a Trincomalee e Kinnya.

Acqua e condizioni igieniche

Soddisfare le necessità idriche degli sfollati è una grande sfida. Le condizioni igieniche nei campi sono una delle preoccupazioni principali.A questo punto, il CICR ha deciso di indirizzare il proprio lavoro nei campi puntando a risolvere questi due problemi.

Durante le scorse settimane, 22 latrine sono state costruite e due sistemi di distribuzione dell'acqua sono stati completati a Kantale. Due cisterne d'acqua da 5.000 litri sono state inoltre installate, insieme a due colonne con sei rubinetti ciascuna. Inoltre, due cisterne da 1.000 litri sono state allacciate alle latrine.

Il CICR ha trasportato con delle autobotti l'acqua all'interno del campo di Kinnya distribuendola ai residenti. Inoltre ha dotato le aree per il lavaggio di un sistema di drenaggio e scarico.

La Società di Croce Rossa dello Sri Lanka

A Kinnya, la Croce Rossa dello Sri Lanka ha distribuito 520 kit igienici forniti dalla Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa insieme a 1.700 pasti caldi e 1.700 razioni alimentari che sono stati donati dalla Croce Rossa di Hong Kong, delegazione della Croce Rossa Cinese.

Le attività del CICR a favore degli sfollati proseguono.

Tratto dal sito del CICR:
http://www.cicr.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/srilanka-news-100806!OpenDocument

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6 - SCARICA ALLEGATO -

Tratto dal Magazine Red Cross Red Crescent
“Il recupero del Pakistan”
di Arzu Ozsoy
Traduzione non ufficiale ciu Simon G.Chiossi

 
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