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Standing Commission

n° 272 del 03 Agosto 2006 Stampa E-mail
giovedì 03 agosto 2006
03 Agosto 2006
nr. 272

Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:
 
Nota:
Aperta la Photo Gallery del Caffè Dunant con foto delle attività del Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa in Libano
 
 
1 - CICR Comunicato stampa 06/86  -  2 agosto 2006
Federazione Russa: operatore del CICR scomparso in Cecenia da tre anni
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

2 - CICR Comunicato stampa 06/85  -  2 agosto 2006
Sri Lanka: il CICR sollecita le parti in conflitto a rispettare la  popolazione civile nella Provincia Orientale
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly
 

3 - Tratto dal sito della Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Trasformazione in Burundi  -  di Omar Valdimarsson a Bujumbura, Burundi - 25 luglio 2006
"La gente non chiede più che cosa fa la Croce Rossa del Burundi, lo  sanno. Lo vedo nelle loro comunità".
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

 
4- allegato
dal quotidiano di "La Repubblica" del 27.6.2006
"Oltre ogni regola del diritto" di
Antonio Cassese, esperto di diritto internazionale umanitario, ex presidenteTribunale
Penale internazionale "ad hoc" per i crimini nella ex Jugoslavia e nel 2005 responsabile della
 Commissione ONU sul genocidio del Darfur

1- 2 agosto 2006 CICR Comunicato stampa 06/86
Federazione Russa: operatore del CICR scomparso in Cecenia da tre anni
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Ginevra/Mosca (CICR) - Sono trascorsi tre anni da quando Usman  Saidaliev, un dipendente del CICR in Cecenia,
 è stato prelevato dalla  sua abitazione nel villaggio di Novy-Engenoy da uomini armati non  identificati.

Nonostante il CICR abbia fatto numerose rimostranze alle autorità per  fare luce su cosa è accaduto
a Usman Saidaliev e quale sia stata la  sua sorte, ne l'organizzazione ne la sua famiglia hanno
ricevuto  informazioni su di lui.

Il CICR continua a rinnovare gli appelli per ottenere informazioni su  Usman Saidaliev,
e cogli e l'opportunità per enfatizzare il diritto  delle famiglie di conoscere il destino
dei propri cari scomparsi in  seguito a conflitti armati o ad altre situazioni violente.
Questo è  uno dei principi fondamentali del Diritto Internazionale Umanitario e  dei Diritti Umani.


Tratto dal sito del CICR:
http://www.cicr.org/Web/eng/siteeng0.nsf/html/russianfederation-news-020806!OpenDocument

 

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2 - 2 agosto 2006 CICR Comunicato stampa 06/85
Sri Lanka: il CICR sollecita le parti in conflitto a rispettare la  popolazione civile nella Provincia Orientale
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly


Colombo/Ginevra (CICR) - Il Comitato Internazionale di Croce Rossa è  profondamente preoccupato dei feriti,
 delle perdite di vite umane e  dello sfollamento dei civili in seguito all'attuale incremento  dell'intensità
 dei combattimenti tra le Forze di Sicurezza dello Sri  Lanka e l'Esercito di Liberazione Tamill
(Liberation Tigers of Tamil  Eelam - LTTE) a Muttur, Sampur e Mavil Aarunel distretto di Trincomalee.

Il CICR ricorda ad entrambe le parti in conflitto gli obblighi che  sono tenuti a rispettare secondo
 il Diritto Internazionale  Umanitario. Riichiama urgentemente entrambe le parti ad assicurare  che
 la popolazione civile ed i beni civili siano rispettati e  protetti in ogni circostanza.
"Siamo estremamente preoccupati dalla  situazione dei civili coinvolti nei combattimenti e
sollecitiamo le  parti a proteggere la popolazione civile dagli effetti delle  ostilità",
afferma Toon Vandenhove, il Capo Delegazione CICR a Colombo.

Il CICR mantiene un dialogo confidenziale con entrambe le parti e sta  
controllando la situazione sul campo. E' pronto a proteggere ed  assistere chi
non prende parte e chi non può più prendere parte alle  ostilità fornendo assistenza sanitaria,
 rifugio ed altri bisogni  primari.


Tratto dal sito del CICR:
http://www.cicr.org/Web/eng/siteeng0.nsf/html/srilanka-news-020806!OpenDocument

 

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3 - Trasformazione in Burundi
25 luglio 2006
di Omar Valdimarsson a Bujumbura, Burundi
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

"La gente non chiede più che cosa fa la Croce Rossa del Burundi, lo  sanno. Lo vedo nelle loro comunità".

Balthazar Bacinoni, il coordinatore della delegazione della Croce  Rossa del Burundi,
è visibilmente orgoglioso dei progressi compiuti  dalla Società Nazionale negli ultimi anni.
Per un periodo è stata la  "pecora nera" dell'Africa orientale, coinvolta in lunghe discussioni
con la Federazione Internazionale ed il CICR riguardo a questioni di  integrità
(ad esempio il fatto di non avere un'assemblea generale per  circa tre decenni):
ma ora ha subito una notevole trasformazione.

Il personale della sede centrale è stato ridotto da sessanta a undici  unità,
tutte le unità periferiche provinciali hanno ora vertici  eletti (tranne due)
tra i membri ed i volontari che hanno ricevuto  adeguata formazione, esiste un piano strategico,
lo statuto è stato  rivisto ed è stata definita la separazione  tra le funzioni  d'indirizzo e gestionali.
Le relazioni con il nuovo governo del paese  sono partite bene.  
Ma, ancora più importante, afferma Balthazar  Bancinoni,
" la Società è ora gestita dai volontari e dagli organi  eletti."

Quindi, cosa è successo? Cosa ha causato questa trasformazione e  questo nuovo spirito che
impregna la Società Nazionale di questo  paese tormentato? In parte l'accordo di pace  
e la possibilità, per il Burundi, di  guardare per la prima volta, in dieci anni e mezzo,
al futuro - ma  molti sostengono che il merito sia di Anselme Katiyunguruza, il nuovo  segretario generale,
e del suo staff.

Quando è entrato in carica due anni fa - con un solo collaboratore,  Balthazar Bancinoni -
non esisteva un Consiglio Nazionale, nessuna  struttura, nessuna unità attiva.
Il paese era in rovina dopo lunghi  anni di guerra civile -
uno dei tanti episodi violenti nel paese  dall'indipendenza durante la metà degli anni '60.
Sia la Federazione  Internazionale che il CICR hanno una presenza storica nel paese e  hanno investito tempo,
fondi ed energie per rivitalizzare la Società  e le unità periferiche.
Dopo che la Federazione è dipartita verso la  fine degli anni '90,
le unità periferiche sono tornate in uno stato  di ibernazione ed il CICR ha lavorato indipendentemente per
rispettare il proprio mandato.

Anselme non è nuovo al mondo della Croce Rossa del Burundi.
Da  giovane ha operato per dieci anni come volontario presso l'ufficio  comunicazione,
 mentre lavorava come giornalista per la radio di stato  e per l'UNICEF,
 l'ufficio di presidenza e come docente all'università  di Bujumbura.
"Non avevo mai immaginato che un giorno avrei lavorato  qui a tempo pieno."

Con una Società Nazionale che era più un'idea che una realtà, lo  attendeva un grande lavoro.
 Dopo aver ricevuto dal Presidente della  Croce Rossa del Burundi, Dr. François Xavier Buyoya,
 la garanzia che  avrebbe avuto carta bianca nella decisioni di carattere gestionale,  
Anselme ha organizzato una serie di incontri regionali con le unità  delle quattro province.
 "Abbiamo stabilito e pensato a cosa dovrebbe  fare e come dovrebbe apparire la Croce Rossa del Burundi,
" ha  affermato. "Un buon numero di persone hanno manifestato alcune  rimostranze, e lui ha chiesto loro:
beh, volete essere membri della  Croce Rossa? Fortunatamente, molti hanno risposto di si."

La nuova guida della Società ha incoraggiato i nuovi vertici eletti a  registrare i membri,
 ad organizzare assemblee e di proporre piani di  lavoro triennali,
mentre Le unità provinciali hanno prodotto piani di  lavoro biennali.

Una volta sul posto, la Federazione Internazionale ha contribuito ad  
organizzare un'Assemblea Generale a Bujumbura nel maggio 2005 - in  quel periodo tutte le unità provinciali,
tranne una, avevano già  vertici eletti; l'unità rimanente ha provveduto prima della fine del  2005.
L'Assemblea Generale ha eletto un consiglio nazionale ed ha  formulato un Piano d'Azione per i prossimi quattro anni.
Un'Assemblea  Generale straordinaria è stata convocata a febbraio 2006 per  l'adozione del nuovo statuto.
In cooperazione con la Federazione, il  CICR e la Croce Rossa Spagnola, 11 nuovi dipendenti sono stati  
assunti in vari settori - comunicazioni, salute, finanza e logistica.

Anselme è stato molto chiaro sulle caratteristiche dei nuovi assunti:  dovevano provenire dal corpo volonario.

"Chi è stato volontario conosce che cos'è la Croce Rossa, capiscono  le necessità
della comunità e non sono qui perchè questo è un lavoro,  ma pechè vogliono essere parte della Croce Rossa",
 ha affermato."In passato, nonostante il personale fosse numeroso, non abbiamo  avuto una visione del futuro,
 perciò è come se lavorassimo senza  obiettivi. E, va inoltre aggiunto, non tutti erano in grado di
 assolvere degnamente ai compiti affidati."

Anselme ha portato la sua visione ad un incontro a Nairobi,
presentandola ai partecipanti durante una sessione di mezza giornata  riguardante il Burundi.
"Hanno apprezzato ciò che hanno sentito, ed  ora stiamo trattando una collaborazione con alcuni partners
in varie  aree", ha affermato.

Un anno dopo la prima Assemblea Generale, attesa da decenni,
la Croce  Rossa del Burundi conta ora 40.000 volontari in tutte le provincie  del paese.
 Vengono formati e addestrati al lavoro, ma con cosi poche  risorse e così tanti bisogni è difficile.
 I vertici eletti a tutti i  livelli sono stati istruiti sul Movimento e sulle attività.

"Il nostro obiettivo è di creare strutture permanenti a livello  periferico,
 ma senza personale e potendo contare solo su volontari è  difficile," afferma Anselme.
 "Voglio avere un numero limitato di  dipendenti presso la sede centrale e molti nel resto del paese,
 ecco  come si realizza il lavoro intrapreso. Abbiamo formato Coordinatori  di maxi-emergenze & disastri
 in tutte le unità periferiche, un punto  focale per i volontari e per gli addetti alla comunicazione.
Quello  di cui abbiamo bisogno, e che speriamo di essere in grado di  realizzare, è una rete radio VHF nazionale.
 La rete telefonica non è  affidabile e non tutti possono permettersi un telefono cellulare."

Due recenti segnali mostrano i crescenti riconoscimenti verso la  Croce Rossa del Burundi da
 parte del governo e della comunità  umanitaria in Burundi: la Società è ora responsabile della
  distribuzione delle derrate alimentari nelle cinque province più  colpite dall'insicurezza
 alimentare e dal rientro dei rifugiati - e  durante un incontro tra le agenzie di gestione dei disastri alla fine
  di maggio, si è riscontrato consenso generale intorno all'idea che la  Società dovesse essere un attore primario
 nella costituenda  commissione nazionale per la gestione dei disastri.

Anselme Katiyunguruza è ottimistico riguardo alla pace duratura in  Burundi e all'assopimento  dei conflitti etnici,
 che sono cosa del
passato. "Credo che tutti realizzeremo che non c'è alcun bisogno di  combattere, " afferma.
 "La gente è stanca della guerra."

Tratto dal sito della Federazione Internazionale:
http://www.ifrc.org/docs/news/06/06072502/


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4- allegato - SCARICA ALLEGATO -
dal quotidiano di "La Repubblica" del 31.07.2006
"Oltre ogni regola del diritto" di
Antonio Cassese, esperto di diritto internazionale umanitario, ex presidenteTribunale
Penale internazionale "ad hoc" per i crimini nella ex Jugoslavia e nel 2005 responsabile della
 Commissione ONU sul genocidio del Darfur 

 

 
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