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n° 270 del 20 Luglio 2006 Stampa E-mail
giovedì 20 luglio 2006
20 Luglio 2006
nr. 270

Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:  

1 - Pubblicato sul sito web www.cri.it
Lettera del Presidente del CICR Kellenberger a Massimo Barra
Roma 19-07-2006

2 - Piccola nota a conclusione del Corso Istruttori D.I.U.
M.Grazia Baccolo

3 - CICR  Comunicato stampa 06/79 del 19/07/2006
 “Mentre i civili sopportano il peso del conflitto armato, il CICR moltiplica il suo intervento umanitario in Libano.”
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

4 - Medio Oriente: il CICR esprime seria preoccupazione per la violenza in aumento

Traduzione non ufficiale di Amedeo Cutuli

5 - Comunicato stampa CICR n° 06/75 del 17 luglio 2006
“Il CICR aumenta i fondi per la Repubblica Centrafricana”
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

6 - CICR  Comunicato stampa del 18 luglio 2006
“La Croce Rossa Indonesiana risponde allo tsunami di Giava”
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly


7 -  allegati
“Notifica ai Governi degli Stati Parti delle Convenzioni di Ginevra 12 agosto 1949 per la Protezione delle vittime dei conflitti armati”
Comunicato stampa del Dipartimento Federale degli Affari Esteri   14.07.2006

“La Svizzera ratifica il terzo Protocollo aggiuntivo alle Convenzioni di Ginevra”
Traduzioni non ufficiali di Matteo Cavallo

1 - Pubblicato sul sito web www.cri.it
Lettera del Presidente del CICR a Massimo Barra
Roma 19-07-2006

Il Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa, Jakob Kellenberger, ha inviato una affettuosa lettera al Presidente Nazionale per felicitarsi circa l’iniziativa della CRI di celebrare il nuovo emblema di protezione, il Cristallo Rosso, nel corso della Fiaccolata 2006 da “Solferino a Castiglione delle Stiviere”.

Così scrive il Presidente del CICR: “Caro Massimo […] desidero comunicarLe che il sostegno dato al Protocollo Addizionale è stato molto apprezzato: con questa manifestazione la Croce Rossa Italiana offre una collaborazione unica alla mobilitazione per l’Universalità del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa […]”.

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2 - Piccola nota per i nuovi Istruttori di D.I.U.

Si è concluso il corso nazionale per Istruttori di Diritto Internazionale Umanitario a Marina di Massa. Tanti complimenti ai 53 partecipanti che hanno superato positivamente l’esame. Siamo orgogliosi di comunicare che fra questi c’è anche un collaboratore del Caffè, Alessandro C. B. Donnelly, che metterà al servizio di tutti noi, più di quanto non abbia già fatto con le sue traduzioni in questi ultimi anni, le conoscenze acquisite sul D.I.U. . Grazie a tutti per essere diventati “esperti” e grazie per essere, da ora, importanti diffusori della conoscenza di quel diritto che, come dice Valter Riva di Muggiò, “è proprietà di tutti e non ha prezzo”.

M.Grazia Baccolo

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3 - CICR Comunicato stampa 06/79 del 19/07/2006
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Mentre i civili sopportano il peso del conflitto armato, il CICR moltiplica il suo intervento umanitario in Libano.

Ginevra (CICR) - Una settimana dopo l'inizio delle ultime ostilità armate in Libano, il Comitato Internazionale di Croce Rossa (CICR) è estremamente preoccupato per le gravi conseguenze sulla popolazione civile che l'azione militare sta tuttora provocando.

Centinaia di civili sono stati uccisi o feriti, e rimane difficile organizzare evacuazioni mediche e mantenere i servizi sanitari. In tutto il paese moltissime persone stanno fuggendo dalle zone di conflitto in circostanze pericolose. Vi sono state inoltre estese distruzioni di infrastrutture pubbliche.

Le prime forniture di emergenza dal CICR hanno raggiunto il Libano il 18 luglio. L'organizzazione si sta dedicando alle necessità più urgenti in collaborazione con la Società di Croce Rossa Libanese che - con i suoi 2.400 volontari, 42 postazioni di ambulanze e oltre 50 cliniche e altri servizi medici in tutto il paese - è stato attivo sin dal primo giorno della crisi.

Per fare fronte alle necessità dell'emergenza in Libano nel prossimo mese il CICR ha chiesto ai paesi donatori un contributo iniziale di 10 milioni di franchi svizzeri che sarà utilizzato prioritariamente per assistere i profughi interni e altre persone vulnerabili e per supportare i servizi medici e di ambulanza della Croce Rossa Libanese. Il CICR sta aumentando a oltre 20 il suo attuale team di 6 espatriati e rinforzando il suo gruppo libanese di 15 membri. Sta inoltre coordinando le attività del Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa in Libano.

"La prima priorità oggi è di assicurare che i feriti e i malati possano essere evacuati - che i gruppi medici ottengano accesso alle vittime e possano lavorare in sicurezza" afferma Pierre Kraehenbuehl, direttore delle operazioni del CICR. "Abbiamo ricordato alle autorità israeliane i loro obblighi secondo il diritto internazionale umanitario di rispettare e proteggere il personale medico e i loro mezzi di trasporto. Ora ci aspettiamo un miglioramento nell'accesso e nella sicurezza per i nostri gruppi medici".

Kraehenbuehl ha aggiunto che "l'alto numero di vittime civili e l'estensione dei danni alle infrastrutture pubbliche essenziali hanno sollevato seri dubbi riguardo al rispetto del principio della proporzionalità nella condotta delle ostilità".

Secondo il diritto internazionale umanitario l'attuale blocco navale e aereo imposto al Libano non deve impedire che generi alimentari e altre forniture essenziali raggiungano la popolazione civile.

Hezbollah ha continuato a lanciare razzi sulle città nel nord di Israele, uccidendo e ferendo civili. Il direttore delle operazioni CICR ha sottolineato che anche i combattenti Hezbollah sono vincolati dalle norme del diritto internazionale umanitario e non devono colpire le aree civili.

Il CICR ricorda alle parti del conflitto che l'obbligo di distinguere tra civili e oggetti civili da una parte e obiettivi militari dall'altra è l'essenza del diritto internazionale umanitario e deve essere sempre rispettato. Ricorda inoltre alle parti il loro obbligo a rispettare il principio della proporzionalità in tutte le operazioni militari così da prevenire inutili sofferenze tra la popolazione civile. Devono essere prese tutte le precauzioni necessarie a risparmiare vite e oggetti civili e assicurare che i feriti possano avere accesso alle strutture mediche.

http://www.cicr.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/lebanon-news190706!OpenDocument

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4 - Medio Oriente: il CICR esprime seria preoccupazione per la violenza in aumento
Di Admin (del 14/07/2006 @ 13:50:20, in CRI World)
Traduzione non ufficiale di Amedeo Cutuli

Alla luce della situazione in continuo peggioramento in Medio Oriente, dove gli incidenti ai civili sono in aumento, il responsabile delle operazioni del CICR in Medio Oriente ed in Nord Africa, Georgios Comninos, esprime le principali preoccupazioni dell'organizzazione.

Data l'attuale crisi in Medio Oriente, qual è il messaggio principale che il CICR rivolge alla parti coinvolte?

In primo luogo, io vorrei sottolineare la grave preoccupazione del CICR riguardo le conseguenze umanitarie dell'attuale conflitto che colpisce la popolazione civile che vive nella Striscia di Gaza, in Libano, in Israele. Il messaggio più importante che noi vogliamo rivolgere alle parti coinvolte nel conflitto è il seguente: è fondamentale che in ogni circostanza si rispettino e si proteggano i civili e tutta la popolazione che non partecipa alle ostilità o che non vi partecipa più.
Come regola generale, le parti che combattono devono permettere di raggiungere e di trasportare i feriti e, con particolare attenzione alla Striscia di Gaza, che la popolazione civile riceva l'assistenza necessaria, come previsto dalle Convenzioni di Ginevra.
E' ugualmente importante spingere le parti in conflitto a rispettare i loro obblighi nei riguardi dei prigionieri di guerra e dei detenuti. Queste persone devono essere trattate con umanità e nel rispetto dei principi dettati dalle Convenzioni di Ginevra.

Quanto sei sicuro che il CICR, le Società Nazionali della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa del territorio e la Società Israeliana siano in grado di portare avanti la loro missione umanitaria con sicurezza, alla luce della situazione attuale?

Bisogna ricordarsi innanzitutto che il CICR lavora sul campo in stretta collaborazione con le Società Nazionali. Parlando della Croce Rossa Libanese, possiamo dire che questa abbia grandi capacità, noi stiamo lavorando con una Società Nazionale che trae beneficio da una vasta esperienza e che, nel passato, ha rivestito un ruolo di primo piano nel settore umanitario. Insieme noi dovremmo essere in grado di fronteggiare questa emergenza umanitaria.
La Società Israeliana ha una buonissima capacità di risposta ed un'ottima esperienza. Purtroppo questa non è la prima volta che la zona settentrionale di Israele ha dovuto confrontarsi con la violenza e la Società Israeliana è dovuta scendere in campo e fare da riferimento per mettere in salvo i feriti e per cercare di andare incontro alle esigenze della popolazione.
Dobbiamo poi aggiungere che esistono nella regione altre organizzazioni umanitarie che si occupano della cura dei feriti. Alle loro ambulanze dovrebbe essere riservato lo stesso rispetto che viene dato a quelle che portano l'emblema di Croce Rossa o Mezzaluna Rossa.

Quale piano d'azione per fare fronte ai bisogni umanitari della regione è predisposto se la violenza continua ad aumentare?

Le squadre del CICR operative sul territorio sono pronte ad aumentare la portata della loro risposta all'emergenza se dovessero iniziare operazioni militari nella Striscia di Gaza o in Libano. Chiaramente il nostro obiettivo sul campo è quello di agire in piena collaborazione con le Società Nazionali a vantaggio della popolazione. I dipendenti del CICR, i delegati all'estero, lo staff locale sono in collegamento fra loro in modo efficiente e noi abbiamo intenzione di usare questa rete di rapporti.
Per prima cosa, noi dobbiamo continuare le nostre valutazioni, partendo da una base giornaliera noi possiamo renderci conto della natura e dell'importanza delle necessità. Sulla base di questa valutazione, noi saremo in grado di fornire una risposta appropriata all'emergenza.
Se richiesto dai belligeranti, il CICR potrà anche svolgere il ruolo delicato di intermediari neutrale. Le parti in conflitto possono coinvolgere il CICR in ruoli specifici di primaria importanza, quale ad esempio la visita ai prigionieri di guerra, un ambito di lavoro che cercheremo di portare avanti per tutta la durata del conflitto.
Un altro aspetto importante del lavoro del CICR, in aggiunta a quello che viene portato a termine sul campo, è quello di ricordare alle parti in conflitto il rispetto del diritto internazionale umanitario. Quale custode delle regole sancite dal diritto internazionale umanitario, è dovere del CICR ricordare ai protagonisti del conflitto i loro obblighi per proteggere e rispettare tutti coloro i quali non prendono parte alla guerra, la popolazione civile e gli operatori sanitari, o coloro i quali non vi prendono più parte, come i prigionieri.

Per saperne di più:
    * CICR - Comitato Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
    * Magen David Adom in Israel
    * Lebanese Red Cross

Fonte: CICR

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5 - Comunicato stampa CICR n° 06/75 del 17 luglio 2006
http://www.icrc.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/central-africa-news-170706!OpenDocument

Il CICR aumenta i fondi per la Repubblica Centrafricana
Ginevra (CICR), durante la seconda metà del 2005 e i primi mesi del 2006 il nord della Repubblica Centrafricana ha visto emergere gruppi armati opposti al governo
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

Gli scontri tra i gruppi armati di opposizione e le forze governative hanno causato la perdita di molte vite umane e spinto migliaia di persone ad abbandonare i loro villaggi a causa di una generale mancanza di sicurezza della zona.  

In aprile, il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha aumentato la sua presenza nella Repubblica Centrafricana, aprendo un ufficio a Paoua nel nord del paese, vicino al confine con il Ciad. Tale presenza è stata accettata sia dal governo sia dai vari gruppi armati.

Gli scopi di questa operazione sono i seguenti:

- assicurare che tutti i portatori di armi rispettino e proteggano i civili;

- migliorare le condizioni di vita delle persone sfollate all’interno del paese, in parte attraverso la distribuzione di articoli casalinghi essenziali (la Croce Rossa sta fornendo tali articoli a 20.000 persone);

- fare visita alle persone detenute in connessione alla situazione, per verificare che le loro condizioni di detenzione e di trattamento soddisfino gli standard internazionali e i requisiti del diritto internazionale;

- ristabilire i contatti tra i membri di famiglie separati dai conflitti e dalla generale situazione di insicurezza;

- mantenere i contatti con tutti i portatori di armi, ricordando loro le disposizioni e i principi del diritto internazionale umanitario che troverebbe applicazione in una situazione di conflitto armato.

Il CICR ha appena stanziato ulteriori 1.718.806 franchi svizzeri per le sue operazioni nella Repubblica Centrafricana, una somma che va ad aggiungersi al budget iniziale di 4.631.730 franchi svizzeri. Questa operazione di lungo periodo del CICR nella Repubblica Centrafricana è gestita dalla delegazione regionale dell’organizzazione a Yaoundé, Camerun. Quest’ultima iniziativa porterà il finanziamento totale a disposizione della delegazione di Yaoundé a 6.350.536 franchi svizzeri. I civili di questa zona probabilmente soffriranno delle conseguenze della violenza per qualche tempo, e questa estensione del budget permetterà al CICR di continuare le sue attività in questo paese fino alla fine del 2006.  

“Lo scopo del lavoro del CICR è di aiutare e di proteggere la popolazione civile, che sta affrontando un deterioramento della situazione di sicurezza, e di permettergli di vivere in dignità. Il CICR rimarrà a Paoua finché ci sarà il bisogno di aiutare le vittime dei disordini”, ha spiegato Lorenzo Caraffi, vice direttore delle operazioni di questa parte dell’africa presso la sede centrale di Ginevra del CICR.

Il CICR continua a lavorare in stretto contatto con la Società della Croce Rossa Centrafricana, aiutando ad addestrare personale di pronto soccorso e a riattivare le filiali della Società.

L’organizzazione è presente nella Repubblica Centrafricana dal 1997, e attualmente nel paese ha un organico pari a 17 unità di persone.

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6 - CICR  Comunicato stampa del 18 luglio 2006
La Croce Rossa Indonesiana risponde allo tsunami di Giava
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

La Croce Rossa Indonesiana (PMI) sta fornendo assistenza medica e beni di conforto alla popolazione interessata dal terremoto e dallo tsunami che lunedi hanno colpito la costa sudoccidentale di Giava.

Secondo le autorità locali, almeno 245 persone sono morte e la PMI stima che più di 28.000 persone sono state dal terremoto e dallo tsunami. Mentre si continua a sgomberare i detriti, la PMI anticipa che il numero dei morti e dei feriti potrebbe aumentare.

I membri del team specializzato di azione sul campo della PMI, conosciuto come SATGANA, sono stati inviati da sette comitati locali di Croce Rossa, accompagnati da ambulanze e personale medico.

"I nostri volontari e il personale sono stati mobilitati non appena sono giunte le notizie e hanno lavorato tutta la notte per condurre le operazioni di ricerca e recupero, e per rifornire la popolazione di acqua e cibo" ha dichiarato Arifin Hadi, il capo della Divisione Gestione Disastri della PMI.

La Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna rossa ha inoltre inviato un team di valutazione a Pangandaran Beach, l'area più duramente colpita dallo tsunami.

Le scosse e lo tsunami hanno causato un diffuso panico tra la popolazione locale.

"Abbiamo sentito il terremoto e poi abbiamo visto famiglie che si allontanavano dal mare, gridando 'Tsunami! Tsunami!' " racconta il trentanovenne Pak Limin, che ha abbandonato la sua casa di Pangandaran, insieme alla figlia, in cerca di una zona più sicura.

Limin è attualmente ospitato in uno dei numerosi campi allestiti dalle autorità locali per i profughi interni. I volontari della Croce Rossa Indonesiana e il personale della Federazione Internazionale stanno ora girando tra i campi per valutare le necessità della popolazione colpita.

Le necessità urgenti nella regione includono acqua potabile, cibo, coperte, sacchi per salme e ricoveri per i profughi. Si prevede che la distribuzione di tende e coperte da parte della Croce Rossa inizi più tardi in giornata.

http://www.ifrc.org/Docs/News/pr06/5206.asp

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“Notifica ai Governi degli Stati Parti delle Convenzioni di Ginevra 12 agosto 1949 per la Protezione delle vittime dei conflitti armati”
Comunicato stampa del Dipartimento Federale degli Affari Esteri   14.07.2006


“La Svizzera ratifica il terzo Protocollo aggiuntivo alle Convenzioni di Ginevra”
Traduzioni non ufficiali di Matteo Cavallo 

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