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n° 268 del 07 Luglio 2006 Stampa E-mail
venerdì 07 luglio 2006
07 Luglio 2006
nr. 268

Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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1 - CICR News nr. 06/46  del 6 luglio 2006
“Ruanda: più di 1.000 bambini ruandesi attendono di ritrovare la loro famiglia”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo
 
2 - Comunicato stampa 06/74 del 3-07-2006
“Distribuzione di soccorsi a 20 000 sfollati a nord della Repubblica centrafricana”
Traduzione non ufficiale di Elisa Barzaghi

3 - Comitato internazionale della Croce Rossa
Comunicato stampa n° 06/73 del 1° luglio 2006
“Striscia di Gaza: il CICR richiede il rispetto del diritto internazionale umanitario”
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera
 
4 - Comunicato stampa 06/70 del 04-07-2006
“Ginevra: nuovo manuale di primo soccorso per i conflitti armati.”
Traduzione non ufficiale di Elisa Barzaghi
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1 - CICR News nr. 06/46  del 6 luglio 2006

“Ruanda: più di 1.000 bambini ruandesi attendono di ritrovare la loro famiglia”
http://www.icrc.org/Web/fre/sitefre0.nsf/html/rwanda-news-060706!OpenDocument
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 
Brigitte, 15 anni, e i suoi fratelli gemelli Gato e Gakuru, 14 anni, oggi hanno ritrovato il loro papà Jean, dopo 12 anni di separazione, nel quadro di programma “ristabilire i legami familiari” messo in opera dal CIR.
I tre ragazzi, che nel 1996 avevano perduto la traccia del loro padre nella Repubblica democratica del Congo, erano stati rimpatriati in Ruanda nel 2000 dal CICR ed hanno abitato da allora presso una famiglia che li ha accolti nella provincia del Sud. Grazie alle informazioni date dai ragazzi, il CICR è riuscito a ritrovare il loro padre nella provincia dell’Ovest.
Mentre Jean, Brigitte, Gato e Gakuru, possono ormai pensare alla ricostruzione della loro vita familiare, oltre un migliaio di bambini ruandesi in Ruanda, nella Repubblica democratica del Congo e in altri Paesi della regione, ancora attendono. La maggior parte sono ospitati nelle famiglie accoglienti  e sperano che le ricerche del CICR ottengano risultati o che i loro parenti ascoltino i loro nomi diffusi dalle onde delle radio locali. In effetti, da dicembre 2005, il CICR diffonde regolarmente comunicati che li riguardano attraverso Radio Contact FM (89.7MHz) e Radio Maria Randa (88.6MHz, 97.3MHz e 99.8 MHz).

< Più il tempo passa, più è difficile per i bambini ricordarsi esattamente i nomi delle persone o dei luoghi. Per questa ragione, le nostre squadre passano molto tempo con loro sperando che si ricordino di un dettaglio che ci porti dai loro parenti. I comunicati radiodiffusi permettono anche di arrivare a persone che possono avere conosciuto le famiglie coinvolte> spiega Dan Rukeba, membro della squadra ricerche del CICR a Kigali.
Questi sforzi, grazie ai quali 39 bambini ruandesi hanno potuto riallacciare i legami con i loro parenti all’inizio dell’anno 2006, proseguono affinché i membri delle famiglie separate dai conflitti armati che si sono svolti nella regione in questi ultimi anni, possano ritrovarsi.

 
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2 - Comunicato stampa CICR 06/74  del 3-07-2006
“Distribuzione di soccorsi a 20 000 sfollati a nord della Repubblica centrafricana”
http://www.icrc.org/Web/fre/sitefre0.nsf/html/central-africa-news-030706!OpenDocument
Traduzione non ufficiale di Elisa Barzaghi

Bangui (CICR)- Il CICR avvia oggi un’operazione di assistenza a favore di circa 20 000 persone sfollate intorno a Paoua, Markounda e Batangafo, a nord del paese, quando l’imminente stagione delle piogge aumenta i rischi di malattie.
Le violenze che hanno colpito il nord del paese alla fine del 2005 hanno provocato la fuga di villaggi interi ed hanno toccato una popolazione già vulnerabile. Da allora, le persone sfollate vivono in rifugi di fortuna vicino ai loro campi, spesso situati a diversi chilometri dai loro villaggi, e non hanno le cose più elementari: acqua potabile, articoli per l’igiene, materiali per la costruzione di ricoveri temporanei, coperte e stuoie.
“La situazione di queste regioni colpite dalla violenza è aggravata ulteriormente dalla povertà endemica e dal sottosviluppo nel quale vive la popolazione locale. Dal momento che queste persone rifiutano di rientrare a causa della persistente insicurezza, il CICR ha deciso di venir loro in aiuto là dove essi si trovano, prima dell’arrivo delle forti piogge che dureranno dalla fine di luglio ad ottobre” ha dichiarato Loukas Petridis, capo della missione del CICR a Bangui.
In un primo momento, il CICR ha portato per via aerea 8 000 teloni, 24 000 stuoie e coperte, 4 000 secchi e 8 tonnellate di sapone, procurati nei suoi stocks a Nairobi. Questo lavoro è realizzato in collaborazione con la Croce Rossa centrafricana (CRCA) e con altre organizzazioni umanitarie presenti in RCA.
Parallelamente a questa azione, il CICR, in quanto intermediario neutrale, ricorda a tutte le parti coinvolte i loro obblighi di rispettare le disposizioni dei diritti dell’uomo e fa conoscere il diritto internazionale umanitario, che mira soprattutto a proteggere la popolazione civile, le persone private della libertà, i feriti ed i malati.
Il CICR è presente nella Repubblica centrafricana dal 1997, e nello scorso aprile, l’istituzione ha aperto un ufficio a Paoua (prefettura di Ouham) a nord del paese, al fine di poter valutare al meglio i bisogni della popolazione locale e di essere in grado di rispondervi in maniera adeguata.

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3 - Comitato internazionale della Croce Rossa
Comunicato stampa n° 06/73 del 1° luglio 2006
“Striscia di Gaza: il CICR richiede il rispetto del diritto internazionale umanitario”
http://www.icrc.org/Web/fre/sitefre0.nsf/html/gaza-news-010706!OpenDocument
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

Ginevra (CICR) – Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) è preoccupato per le conseguenze, sul piano umanitario, dell’escalation di violenza registrata negli ultimi giorni nella striscia di Gaza. Chiede che le norme e i principi del diritto internazionale umanitario siano pienamente rispettati.
Il CICR chiede insistentemente a tutte le parti di risparmiare i civili che non partecipano alle ostilità e ricorda loro che gli attacchi non devono essere diretti contro i beni civili. Ricorda loro, in particolare, l’obbligo di prendere tutte le misure di precauzione necessarie e di rispettare il principio di proporzionalità in tutte le operazioni militari, al fine di evitare mali superflui alla popolazione civile.
Peraltro, il CICR lancia un appello a coloro che detengono il soldato israeliano catturato il 25 giugno scorso perché essi lo trattino con umanità e rispettino la sua dignità, conformemente al diritto internazionale umanitario.

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4 - Comunicato stampa CICR 06/70 del 04-07-2006
“Ginevra: nuovo manuale di primo soccorso per i conflitti armati.”
http://www.icrc.org/Web/fre/sitefre0.nsf/html/first-aid-in-armed-conflicts-news-040706!OpenDocument
Traduzione non ufficiale di Elisa Barzaghi

 
Ginevra (CICR)- Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) ha pubblicato un manuale di Primi soccorsi nel contesto di un conflitto armato e di altre situazione di violenza.
Questo manuale fornisce informazioni pratiche specifiche che permettono ai soccorritori di curare in tutta sicurezza ed efficacia le vittime di un conflitto armato e di altre situazione di violenza, come i disordini interni. È un complemento ai manuali utilizzati abitualmente in tempi di pace e dà anche consigli per aiutare le comunità colpite ad essere più autonome.
L’esperienza ha mostrato che la rapidità delle misure di soccorso e di stabilizzazione permettono di evitare delle complicazioni mediche, di facilitare gli interventi chirurgici e di ridurre i rischi d’infermità. Ha anche mostrato che una formazione adeguata in materia di primi soccorsi aiuta le comunità e le organizzazioni a prepararsi alle crisi e a far fronte ad esse con più efficacia.
Le Società nazionali della Croce Rossa, la Federazione internazionale ed il CICR hanno acquisito una capacità d’agire considerevole nel campo della prevenzione delle situazioni d’urgenza, così come nel modo di prepararsi ad esse e di rispondervi. Insieme, essi dispongono di una risorsa mondiale unica di soccorritori e di professionisti della sanità che intervengono in caso di catastrofe e di conflitti armati, e che si occupano anche delle ferite e dei traumi psicologici della vita attuale. Attraverso la loro azione, i soccorritori sono un esempio di aiuto reciproco per ciascuno di noi.
Questo nuovo manuale affronta nello stesso tempo la gestione generale delle crisi e degli aspetti più specifici quali il modo di curare diversi tipi di ferite o di gestire il massiccio afflusso di feriti. Fornisce anche dei consigli ai soccorritori circa il loro ruolo, i loro diritti, i loro doveri e le attitudini di cui hanno bisogno per affrontare l’agitazione, la sofferenza e la confusione provocata dagli avvenimenti violenti. Esso menziona le regole e le leggi che proteggono gli individui coinvolti in questi tipi di avvenimenti e spiega i pericoli specifici dei conflitti attuali, gli effetti di alcune armi e le conseguenze sul piano umanitario del venir meno dei servizi di sanità e della mancanza di cibo, di acqua e di ricoveri nelle situazioni di crisi.
Questa pubblicazione, che riflette l’esperienza sul campo e la pratica generale, è il risultato di vaste consultazioni. Comprende anche delle schede di formato tascabile ed un CD-ROM informativo sul Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, il suo lavoro e gli estremi delle sue pubblicazioni e documenti.
Questo manuale è disponibile in inglese e può essere richiesto al CICR.
Le versioni francese, spagnola ed araba usciranno alla fine del 2006.

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