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n° 227 del 14 Novembre 2004 Stampa E-mail
sabato 13 novembre 2004

14 novembre 2004
nr. 227
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr 1.150 indirizzi e-mail


 
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1-CICRNews nr.135 del 11 novembre 2004
” Repubblica democratica del Congo : 85 bambini ritrovano le loro famiglie”

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

2-ICRC News nr.133 - 8 Novembre 2004
Costa d'Avorio: Cosa sta facendo la Croce Rossa

Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni

 

3-Tratto dal sito della Federazione Internazionale della Croce Rossa
“Il Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa lancia un appello per dare assistenza alle vittime delle inondazioni in Colombia” del 5 novembre 2004

Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

4- allegato
La Croce Rossa Italiana di Reggio Emilia organizza il convegno
“20 anni di assistenza alle vittime dei conflitti del Golfo – La risposta del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa”
20 novembre 2004 - Sala Fondazione Bellelli Contarelli
Via Mazzini 44 Correggio (RE)

 

5- Locandina del Convegno
Nell’ambito delle celebrazioni del 70° della costituzione del Comitato Provinciale di Croce Rossa di Latina si terrà un Convegno sulla storia di Croce Rossa e della Medicina dal titolo “ALLA RISCOPERTA DEL NOSTRO PASSATO”. 10-11-12 Dicembre 2004
Presso la Caserma di Artiglieria Contraerei di Sabaudia.
Scheda d'iscrizione al Convegno

 

 


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1-CICRNews nr.135 del 11 novembre 2004
” Repubblica democratica del Congo : 85 bambini ritrovano le loro famiglie”

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

Il 29 ottobre scorso, il CICR ha completato una serie di viaggi aerei A/R per riunire 85 bambini non accompagnati con le loro famiglie, localizzate in differenti province della Repubblica democratica del Congo.

 

La maggior parte di questi bambini, la cui età va da uno a otto anni, vive separata dai loro familiari a causa dei tumulti che si succedono dal 1996. Il CICR li ha registrati, successivamente ha cercato le loro famiglie ed ha facilitato il ripristino del legame fra di loro, grazie alla rete di scambio dei messaggi Croce Rossa.


I ricongiungimenti, organizzati su base strettamente volontaria, sono il completamento di molte iniziative e di lunghe ricerche effettuate dal CICR. Le attività di ricongiungimento familiare si estendono a tutto il paese e sono svolte con la collaborazione dei volontari della Croce Rossa della Repubblica democratica del Congo.

 

Informazioni complementari :

Patrick Mégévend, CICR Kinshasa, tél : +243 081 70 06 060
Marco Jiménez Rodríguez, CICR Genève, tél. : +41 22 730 22 71
ou sur notre site web : www.cicr.org

 

 

 

2-ICRC News nr.133 - 8 Novembre 2004
Costa d'Avorio: Cosa sta facendo la Croce Rossa
Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni

 

I recenti disordini di Abidjan hanno comportato un pesante pedaggio. Come riportato da fonti ospedaliere più di 400 persone sono state trattate Domenica, alcune per ferite potenzialmente mortali, incluse ferite da arma da fuoco. Non sono disponibili informazioni affidabili sui morti, ma ci sono indicazioni di alti numeri.

 

Sfortunatamente l'ICRC e la Società di Croce Rossa della Costa d'Avorio non sono state in grado di far fronte a tutte le richieste di pronto soccorso dal momento che esse hanno potuto garantire la propria operatività solo Domenica mattina quando i volontari della Croce Rossa hanno provveduto ad evacuare oltre 50 feriti da posti di pronto soccorso sovraffollati ad ospedali meglio equipaggiati. Hanno anche provveduto a rifornire gli ospedali di medicinali e medicazioni per trattare 150 persone seriamente ferite.

 

L'impossibilità della Croce Rossa di entrare in azione è stata causata sia dall'ampia scala della violenza, che ha largamente impedito agli operatori di raggiungere in sicurezza le località in cui erano necessari ed alla posizione dei gruppi impegnati nelle violenze - la "Force Licorne" e i "Jeunes Patriotes" - che si non si sono mostrati per niente propensi a favorire l'intervento umanitario degli operatori. L'ICRC esprime la propria preoccupazione al riguardo alle parti impegnate nel confitto. Dopo aver espresso ciò e ricevuto assicurazioni che l'emblema della Croce Rossa sarebbe stato rispettato, i volontari sono stati in grado di entrare in città ed anche oggi sono impegnati nei soccorsi.

 

L'ICRC rinnova il proprio appello del 5 novembre che richiede il rispetto delle regole del DIU. In particolare richiede che sia agli staff dell'ICRC che a quello della croce Rossa della Costa d'Avorio sia concesso di raggiungere i propri posti di lavoro in sicurezza e che anche il loro lavoro venga rispettato.

 

testo originale http://www.icrc.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/iwpList4/84CD6537423FC8B4C1256F4600629AD5

 

 

 

 

3-Tratto dal sito della Federazione Internazionale della Croce Rossa al link:
http://www.ifrc.org/docs/news/pr04/7604.asp
“Il Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa lancia un appello per dare
assistenza alle vittime delle inondazioni in Colombia”
5 novembre 2004
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

Visto che le comunità della costa atlantica della Colombia fanno fatica a riprendersi dopo essere state colpite da gravi inondazioni e frane, che a partire da ottobre hanno causato la morte di 11 persone, la Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa ha oggi lanciato un appello per 950,000 franchi svizzeri (621,645 euro), al fine di sostenere la Croce Rossa colombiana che sta dando assistenza ad alcune delle 95.000 persone direttamente colpite da questi eventi.

 

Ventuno dei trentadue dipartimenti della Colombia sono stati colpiti dalle piogge torrenziali, che hanno distrutto abitazioni, coltivazioni e strade. La Croce Rossa colombiana ha risposto immediatamente al disastro, mobilizzando un numero considerevole di volontari che hanno partecipato alle operazioni di ricerca e salvataggio, hanno fornito assistenza di primo soccorso e hanno distribuito aiuti umanitari, quali cibo e acqua.

 

La Croce Rossa colombiana gestisce anche due centri di accoglienza presso il dipartimento di Cordoba. I fondi richiesti dalla Federazione Internazionale serviranno a fornire assistenza umanitaria a 20.000 persone per i prossimi sei mesi.

 

“Sebbene il livello di distruzione sia grave, durante questa emergenza abbiamo potuto constatare i benefici derivanti dai programmi di preparazione ai disastri. Nelle aree in cui la Croce Rossa colombiana ha implementato questi programmi, la risposta è stata più pronta e di conseguenza l’impatto sulla popolazione è stato ridotto”, afferma Walter Cotte, coordinatore nazionale delle operazioni di intervento e di soccorso della Croce Rossa colombiana.

 

La Federazione Internazionale, che dal suo Fondo di emergenza per i soccorsi in caso di catastrofi ha già messo a disposizione 100,000 franchi svizzeri, sta coordinando strettamente il suo lavoro con quello del Comitato Internazionale della Croce Rossa e altre Società Nazionali della Croce Rossa che stanno prestando la propria opera in questo paese.

 

L’Istituto nazionale colombiano di meteorologia, idrologia e degli studi ambientali avverte che probabilmente la situazione peggiorerà: si prevede che le piogge continueranno con la stessa intensità per tutto il mese di novembre e dicembre.

 
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