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notiziario straordinario numero 6 - 2005 Stampa E-mail
martedì 15 novembre 2005

 -- notiziario straordinario numero 7 -2005 --

 

CICR News 27-10-2005 al Link

Bollettino nr. 35 Sudan : Ultimo rapporto delle attività del CICR sul terreno

Traduzione non ufficiale dall’originale francese di M.Grazia Baccolo

Liberazione di 176 detenuti 

Il 18 ottobre, il CICR ha facilitato la liberazione e il ritorno a casa loro di 176 detenuti nelle mani del Movimento Armata popolare di liberazione del Sudan (SPLM/A) nell’est del Sudan. Questi uomini, catturati più di cinque anni fa, sono stati trasferiti dai loro luoghi di detenzione dal CICR, con l’assistenza della sezione di Kassala della Mezzaluna Rossa sudanese, e consegnati alle autorità a Kartum. Essi hanno ricevuto abiti e un aiuto finanziario prima di essere rinviati alle loro case. Il fatto che questa liberazione sia accaduta durante il mese santo del Ramadan è particolarmente importante per gli ex-detenuti, perchè questo permetterà loro di celebrare l’Aid, la fine del Ramadan, con le loro famiglie all’inizio del mese di novembre.


Crescita della violenza nel Darfur

Il CICR resta profondamente preoccupato per il riacutizzarsi della violenza che i tre Stati del Darfur hanno recentemente conosciuto. Gli scontri fra le parti in conflitto, violenze tribali legati a furti di bestiame e all’accesso ai pascoli e banditismo crescente sono costati la vita a decine di civili e di combattenti, fatti centinaia di feriti e provocato lo spostamento di migliaia di civili che hanno dovuto cercare rifugio nei campi già sovrappopolati.

L’aumento della violenza minaccia il raccolto tanto atteso di novembre, ed ha ostacolato la migrazione stagionale del bestiame. Se tutte le parti in conflitto non danno prova di moderazione nell’uso della forza, si potranno avere effetti catastrofici sugli sforzi di risollevamento svolti da 18 mesi – precisamente un vasto programma di assistenza agricola del CICR volto ad aiutare i contadini ed a favorire la produzione alimentare nel Darfur del Nord – e rinforzare il ciclo della dipendenza riguardo all’aiuto umanitario.

Il rapimento e l’assassinio, recentemente, dei membri della missione dell’Unione africana nel Sudan incaricati di osservare il cessate il fuoco sono sintomatici dei crescenti rischi ai quali sono confrontati sia le forze per il mantenimento della pace che il personale umanitario. Questi incidenti hanno generato una riduzione – temporanea ma importante – dei movimenti del personale della maggior parte delle organizzazioni.

D’altronde, gli incidenti avvenuti poco tempo addietro nel campo per persone sfollate di Kalma, vicino a Nyala, nel Darfur del Sud, riscontra un altro aspetto
della crescita della violenza. Durante diverse ore, una folla in collera e nervosa ha detenuto pazienti, personale medico e personale umanitario di un dispensario situato entro locali della Mezzaluna Rossa sudanese.


Il CICR ha mantenuto la sua presenza nel Darfur, ma ha dovuto sospendere le sue operazioni per tre settimane in certe zone dove il conflitto era particolarmente intenso o dove giudicava che il rischio fosse troppo elevato. Ora ha ripreso le operazioni, salvo in due zone dell’est (il triangolo El Geneina/Habila/Mornei, e Jebel Mun a nord di Seleia) che sono ancora interessate da crescenti tensioni politiche e tribali. Sebbene si continui a beneficiare di garanzie di sicurezza fornite da ogni parte, una delle sue squadre che opera sul terreno è stata attaccata in due volte, nel sud di El Ganaina, da banditi che hanno rubato denaro contante e oggetti di valore.

Squadra chirurgica mobile

Il CICR ha impiegato la sua squadra chirurgica mobile sette volte nel corso delle ultime due ultime settimane, questo ha permesso di curare una trentina di persone, tutte ferite da armi. La squadra si è portata a Saraf Omra (frontiera fra il Darfur Ovest e il Darfur Nord), Korma. Kutum. Bir Mesa e Mysteria (Darfur Nord), e Muhajaria (Darfur Sud) – come zone che sono fuori dalla portata dei servizi medici regolari.

Approvviginamento di acqua a El Kasher

Le piogge torrenziali cadute nell’agosto scorso a El Kasher, città di circa 400.000 abitanti situata nel Nord del Darfur, hanno causato grosse inondazioni che hanno gravemente danneggiato beni e infrastrutture e hanno considerevolmente ridotto l’approvvigionamento d’acqua della città.
La principale canalizzazione che collega la riviera Golo a El Fasher e assicura abitualmente il 60%  dell’approvvigionamento di acqua della città, è stata distrutta per il crollo delle rive, lasciando più della metà della popolazione locale senz’acqua.

La seconda sorgente di approvvigionamento, che provvederà al resto dei bisogni della città, è un invaso da dove viene pompata acqua di pessima qualità. Quest’acqua ora è trattata con il cloro.

A seguito della richiesta della State Corporation (società statale di distribuzione dell’acqua), il CICR ha aiutato a riparare la canalizzazione che viene dalla riviera Golo. In cooperazione con i tecnici di questa Società, ha consolidato le rive per proteggere la canalizzazione e impedire all’erosione di continuare a fare la sua opera. Ha inoltre costruito tre nuove strutture (due pilastri e una galleria) per sostenere la canalizzazione, ciò che ha permesso di ristabilire l’approvvigionamento regolare di acqua alla città


 Valutazione dei bisogni alimentari nel Darfur.

Per meglio rispondere ai bisogni della popolazione civile coinvolta nei combattimenti, due nutrizioniste e un agronomo del CICR hanno iniziato a valutare le loro risorse alimentari disponibili nei tre Stati del Darfur. Ciò permetterà loro di raccogliere le informazioni essenziali sull’impatto delle distribuzioni di viveri effettuate dal CICR nel 2005.


 Ristabilire legami familiari : campagna volta a riunire bambini alle loro famiglie del Darfur

Il conflitto nel Darfur ha obbligato centinaia di migliaia delle famiglie a lasciare le loro residenze per cercare rifugio nelle città vicine o in grandi centri urbani, e comunque dell’altro lato della frontiera, nel Chad. Nella confusione di questo esodo, dei numerosi bambini si sono trovati separati dalle loro famiglie.


 Nel luglio 2005, il CICR ha lanciato in tutto il Sudan una campagna volto a riunire questi bambini a loro famiglie. All’inizio, concerneva unicamente un gruppo di 220 bambini che non conoscevano dove fossero i loro parenti. Le foto di questi bambini sono state affisse in tutti gli uffici del CICR, nella sezione della Mezzaluna Rossa sudanese, nei campi per persone sfollate dal Darfur e nei campi di rifugiati del Chad. Diverse migliaia di opuscoli che pubblicano queste foto cono stati distribuiti. Infine, le liste dei nomi di 450 bambini considerati dispersi sono anche stati distribuiti negli stessi luoghi.

Una nuova fase della campagna sarà presto lanciata, nel corso della quale informazioni raccolte recentemente saranno aggiunte sulle liste.

 

Dall’inizio del 2005, il CICR ha :

 

Nel Darfur:

 

fornito acqua a sette campi per persone sfollate e a zone urbane, e riparato la rete di approvvigionamento in acqua in quattro città (El Kasher, Kutum, Gereida e El Genuina). In oltre, 2 milioni di litri di acqua sono stati distribuiti ogni giorno a circa 600.000 persone;

distribuito 27.600 tonnellate di viveri a 300.000 persone;

permesso, grazie alla  sua squadra chirurgica mobile impiegata circa 30 volte dal mese di aprile, di realizzare più di 200 operazioni su feriti di guerra (fra cui dei combattenti), che altrimenti non avrebbero avuto accesso alle cure.

 

in tutto il Sudan,

riparato e ammodernato cinque ospedali e 12 unità di cura di sanità primaria ;

sostenuto quattro ospedali e 12 unità di cure di sanità primaria fornendo loro farmaci e personale, precisamente per assicurare consulti e operazioni chirurgiche, e sviluppando i programmi di vaccinazioni e di formazioni,

presentato relazioni sul diritto internazionale umanitario, le attività del CICR e i Principi fondamentali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa a circa 9.200 persone, precisamente dei rappresentanti del governo, membri delle forze armate, gruppi d’opposizione e milizie armate, come pure responsabili religiosi e comunitari

Distribuito a 258.000 persone nel totale gli articoli seguenti: 27.268 teloni, 76238 coperte, 34.900 kilogrammi di sapone, 9254 utensili di cucina assortiti, 19174 taniche, 13.850 abiti per donne, 22.485 abiti per ragazze e 22.790 abiti per ragazzi, così come 10.765 paia di sandali per donne e 41.000 paia di sandali per bambini;

raccolto e distribuito rispettivamente 24.300 e 25.330 messaggi Croce Rossa;

continuato a tenere discussioni confidenziali con tutte le parti in conflitto, ad ogni livello, sul terreno e a Kartum, su questioni legate alla protezione delle vittime.



 

 
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