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n° 230 del 28 - 29 Dicembre 2004 Stampa E-mail
lunedì 27 dicembre 2004

28 e 29 Dicembre 2004
nr. 230
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)



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Ginevra, 28 dicembre 2004

Tsunami in Asia: la Federazione di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa lancia un appello per 50 milioni di franchi svizzeri.

Tsunami in Asia: la Federazione della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa lancia

29 - Dic 2004 

un appello di 67 milioni di franchi svizzeri
29 dicembre 2004

Traduzione non ufficiale di Elisa Barzaghi


CONTENUTO

Ginevra, 28 dicembre 2004

Tsunami in Asia: la Federazione di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa lancia un appello per 50 milioni di franchi svizzeri.

La Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa si prepara a lanciare un appello per oltre 50 milioni di franchi svizzeri in sostegno alla sua più grande operazione di emergenza degli ultimi decenni. I fondi raccolti serviranno ad assistere le vittime del maremoto che ha devastato le coste dell'Asia del Sud e dell'Asia dell'est il 26 dicembre, causando almeno 40.000 morti, migliaia di feriti e l'evacuazione di oltre un milione di persone. Si tratta ancora di un bilancio provvisorio che rischia di essere rivisto al rialzo nei prossimi giorni.

"È la catastrofe più grande che il mondo ha conosciuto dai decenni, e non abbiamo visto che la parte emersa dell'iceberg", commenta Markku Niskala, segretario generale della Federazione Internazionale. "Siamo di fronte ad un'enorme sfida a causa della superficie geografica del disastro. Le Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa dei Paesi toccati, hanno mobilitato immediatamente un aiuto di emergenza. Noi abbiamo inviato sul campo forniture mediche e squadre di soccorsi internazionali che si prodigano, con i colleghi locali, a rispondere ai bisogni più urgenti dei sinistrati. Molti hanno perso tutto nella tragedia, genitori ed amici, case e beni personali. I superstiti sono in stato di shock, e dovremo quindi anche assicurare servizi di sostegno psicologico nelle settimane e mesi a venire".

Medicinali ed altre forniture mediche per 120.000 persone sono state inviate in Sri Lanka per permettere al personale sanitario di fornire cure di base e di trattare eventuali casi di malattie dissenteriche. Alcuni generi di prima necessità, tende, medicinali, viveri, proveniente da Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa del mondo intero, sono arrivate già nel Paese e altri sono attesi per oggi.

Sempre in Sri Lanka, la Federazione Internazionale ha inviato una squadra di valutazione e di coordinamento e, domani, otto unità di intervento di emergenza specializzata nell'approvvigionamento idrico e risanamento, cure sanitarie, distribuzioni di soccorsi, telecomunicazioni e logistica, dovrebbero essere all'opera. L'approvvigionamento di acqua potabile è vitale per evitare la propagazione di malattie trasportate dall'acqua contaminata, come, in particolare, la malaria. Con più di 12.500 morti, 250.000 persone sfollate ed almeno 200.000 senzatetto, lo Sri Lanka è il Paese duramente toccato della regione. Oltre 40.000 sinistrati sono ospitati provvisoriamente in 66 campi e ripari della Croce Rossa e altri 14.000 altri hanno trovato rifugio presso parenti o amici.

In India, circa 5.000 pacchi familiari di articoli di soccorso sono stati distribuiti nella regione di Chennai (Madras). Comprendono, tra l'altro, coperte, utensili di cucina, zanzariere e vestiti. Si teme un bilancio particolarmente tragico sulle isole di Andaman e di Nicobar, dove la situazione è ancora poco chiara a causa di problemi di comunicazione.

Cinque squadre di intervento di emergenza sono in partenza anche per l'Indonesia per assicurare servizi nel settore dell'acqua potabile e del risanamento, della logistica, delle cure sanitarie di base e delle telecomunicazioni. Anche qui si teme che il numero dei morti, dei feriti e dei senzatetto aumenterà in modo drammatico non appena si riceveranno notizie più precise da certe regioni. Una squadra di valutazione e di coordinamento delle operazioni sul campo partirà infine oggi per le Maldive.

L'appello iniziale, lanciato fin dal 26 dicembre dalla Federazione, per un importo di 7.5 milioni di franchi svizzeri, è stato coperto integralmente, nello spazio di sole dodici ore.

Traduzione non ufficiale di Luigi Micco

29 Dicembre 2004

Tsunami in Asia: la Federazione della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa lancia
un appello di 67 milioni di franchi svizzeri
29 dicembre 2004

La Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa ha lanciato un appello di più di 67 milioni di franchi svizzeri (US$ 59 milioni / € 53 milioni) per portare soccorso alle vittime delle ondate che hanno devastato le coste del Asia del Sud e dell'Asia dell'Est il 26 dicembre. E' la sua più grande operazione d'urgenza dopo diversi decenni. I fondi raccolti finanzieranno i soccorsi urgenti per circa due milioni di persone, per un periodo da sei a otto mesi. La catastrofe ha provocato almeno 69.000 morti e centinaia di migliaia di feriti, ed ha causato l'evacuazione di più di un milione di persone.

"La portata di questa catastrofe non smette di aumentare. La devastazione è inimmaginabile", nota Markku Niskala, segretario generale della Federazione internazionale. " In uno slancio di solidarietà formidabile, le Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa del mondo intero mettono a nostra disposizione i fondi, materiale di soccorso e delegati per portare assistenza ai più vulnerabili. La nostra risorsa di volontari specializzati, che lavorano in seno alle loro comunità, è un vantaggio incontestabile. Sono loro ad avere un accesso diretto alle vittime e saranno sempre là, anche quando l'attenzione internazionale sarà altrove. La nostra mobilitazione internazionale serve da sostegno alle operazioni locali. "

Cinque voli, con a bordo delle équipe d'intervento d'urgenza e degli articoli di soccorso (comprendenti delle tende, dei medicinali e dei viveri), inviati dalle Società di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa, sono giunti in Sri Lanka. Un altro aereo, con a bordo delle tende, deve lasciare Dubai oggi per arrivare a Colombo nella notte. Anche un' équipe d'intervento d'urgenza della Croce Rossa inglese giungerà in Sri Lanka il 31 dicembre.

I medicinali e le altre forniture mediche per 120.000 persone spediti in Sri Lanka sono arrivati. Permetteranno al personale sanitario di prodigare le cure di base e di trattare eventuali casi di malattie diarroiche. Un'équipe di valutazione e di coordinamento è operativa e altre sette squadre di intervento d'urgenza, specializzate nell'approvvigionamento di acqua e nella bonifica, nelle cure sanitarie, nella distribuzione di soccorsi, nelle telecomunicazioni e nella logistica, sono pronte a mettersi all'opera. Più di 40.000 sinistrati sono provvisoriamente alloggiati in 66 campi e ricoveri della Croce Rossa del Sri Lanka e altri 14.000 sono ospitati da parenti e amici.

In India, circa 5000 pacchi per famiglie di articoli di soccorso (comprendenti delle coperte, degli utensili da cucina, delle zanzariere e dei vestiti) sono stati distribuiti nella regione di Chennai (Madras).

Con più di 32.000 morti registrati a oggi in Indonesia, la Federazione mette in atto un'operazione di grande portata. Un'équipe di valutazione e cinque équipe d'intervento d'urgenza sono in viaggio al fine di assicurare i servizi in merito all'acqua e alla bonifica, alla logistica e alle cure sanitarie di base.

Infine, un'équipe di valutazione e di coordinamento delle operazioni sul luogo deve arrivare oggi alle Maldive.

La Federazione lavora in stretta collaborazione con il CICR, che, da parte sua, ha organizzato un sistema di riallacciamento dei legami familiari per permettere ai familiari separati dalla catastrofe di ritrovarsi. È stata creata una pagina speciale sul sito Internet del CICR, a cui si può accedere a questo indirizzo: www.familylinks.icrc.org.

Per quanto riguarda l'appello della Federazione, delle donazione on line possono essere fatte al seguente indirizzo: www.ifrc.org, o attraverso le Società nazionali della Croce Rossa o della Mezzaluna Rossa.
Per ulteriori informazioni, o per interviste, contattare :

Marie-Françoise Borel, Attachée de presse Tél. + 41 22 730 43 46 /+ 41 79 416 38 81


Traduzione non ufficiale di Elisa Barzaghi
 
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