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Standing Commission

n° 19 del 16 Febbraio 1999 Stampa E-mail
lunedì 15 febbraio 1999
16 FEBBRAIO 1999
nr. 19
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)




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1. ICRC NEWS 6 Traduzione di R.Arnò
2. 1 marzo 1999: entra in vigore il trattato di Ottawa

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ICRC NEWS 6

10 febbraio 1999

SOMMARIO

ANGOLA: SI RIACCENDE LA SPERANZA:
Il 4 febbraio, tre delegati del CICR e tre impiegati locali hanno evacuato
73 fanciulli orfani dalla città di Kuando, nella provincia di Huambo,
trasferendoli nella città di Huambo.

SENEGAL: AIUTI ALIMENTARI PER 6.000 SFOLLATI:
Il 27 gennaio, in collaborazione con il Comitato Regionale della
Croce-Rossa Senegalese a Zinguinchor, il CICR ha provveduto alla
distribuzione di viveri agli sfollati nei dipartimenti di Zinguinchor e
Bigona, nel Casamance.

IRAQ: SOCCORSI E ASSISTENZA MEDICA NEL SUD:
In seguito ad una stima delle necessità eseguita dai delegati del CICR, la
scorsa settimana sono stati distribuiti dei set da cucina, delle stufe a
kerosene, dei secchi e dei pacchi di viveri a 20 famiglie le cui case sono
state distrutte, in tutto o in parte, da un missile vagante che ha colpito
Bassora il 25 gennaio.

MAROCCO/SAHARA OCCIDENTALE: ARRIVANO GLI AIUTI SANITARI DI CUI VI E'
URGENTE BISOGNO:
Un carico del CICR contenente 1,5 tonnellate di materiale medico di prima
necessità e 1.000 coperte è stato sbarcato la scorsa settimana ad Orano, in
Algeria, ed è stato consegnato dalla Mezzaluna-Rossa Algerina al Fronte
Polisario, nei pressi di Tindouf.

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1 marzo 1999: entra in vigore il trattato di Ottawa.

A New York presso il Segretario Generale delle Nazioni Unite, il 16
settembre 1998 il Burkina Faso fu il 40° Stato che pose la firma a ratifica
del trattato, rendendolo così norma vincolante di diritto internazionale a
partire appunto dal 1 marzo 1999. (vedi ed.speciale "Caffè Dunant del 24
settembre 1998)

Riceviamo dalla "Campagna italiana per la messa al bando delle mine" e
personalmente da Padre Marcello Storgato c/o Missione Oggi BRESCIA il
seguente comunicato stampa che pubblichiamo, a seguire due articoli sempre
dello stesso autore che permettono una riflessione più approfondita:


LE CAMPANE DI TUTTA EUROPA PER UN MONDO SENZA MINE

Lunedì 1 marzo ore 12.00: le campane suoneranno a festa (per tre minuti
oltre i rintocchi del mezzogiorno) per celebrare l'entrata in vigore del
Trattato contro le mine. La Campagna Italiana per la messa al bando delle
mine invita i cittadini a mettere all'occhiello una spilla a campanella.

Nemmeno gli ottimisti più irriducibili avrebbero potuto immaginare che il
Trattato di Ottawa, firmato nel dicembre 1997 da 122 nazioni, sarebbe
entrato in vigore in tempi così brevi.
Eppure è accaduto: il 17 settembre scorso il Burkina Faso ha depositato
presso le Nazioni Unite la preziosa ratifica, superando così l'agognato
tetto dei 40 stati. La Convenzione che vieta l'uso, la produzione ed il
commercio delle mine antipersona e sancisce il principio della cooperazione
tra gli stati per la distribuzione delle scorte, lo sminamento e la
riabilitazione delle vittime, entra in vigore 6 mesi dopo, il 1 marzo 1999.
Più velocemente di ogni Trattato internazionale. Davvero il processo che ha
portato alla firma del Trattato ha inaugurato un nuovo modo di condurre i
negoziati internazionali. Grazie ad un'ondata di mobilitazione popolare
senza precedenti che ha saputo superare le pastoie della diplomazia
tradizionale e bruciare le tappe. E' una vittoria dei popoli e una grande
rivoluzione nella mentalità corrente: ora sappiamo che in quanto cittadini
possiamo e dobbiamo far sentire la nostra voce anche nell'affrontare le
grandi crisi umanitarie, come quella causata dalle mine.
Anche in Italia la collaborazione tra società civile e governo ha portato
degli ottimi risultati: la legge italiana di messa al bando è vincolante
dall'ottobre 1997 e contiene una definizione di mina avanzatissima.
L'Italia purtroppo ha perso la storica occasione di essere tra i primi 40
paesi "apripista".

Per celebrare l'entrata in vigore del Trattato lunedì 1 marzo alle ore
12,00, suoneranno a festa le campane in Gran Bretagna, Germania, Norvegia,
Austria, Danimarca, Francia, Belgio, Canada, Sud Africa, Colombia.....e
ovviamente il molte, moltissime città e paesi d'Italia,

Sabato 28 e Domenica 29 febbraio, la Campagna Italiana per la messa al
bando delle mine invita tutti i cittadini a mettere all'occhiello una
spilla a campanella. Saremo presenti in molte piazze italiane.

Le spille possono anche essere richieste a:
CAMPAGNA CONTRO LE MINE
Via Piamarta 9
250121 BRESCIA
Tel:030/3753474 Fax 030/3772781 e-mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

------- a -------


LIBERIAMO LA TERRA DALLE MINE

1° MARZO : CAMPANE A FESTA
Ad oggi, sono 133 gli Stati che hanno firmato la Convenzione; di questi,
ben 64 hanno già ratificato la Convenzione, che diventerà vincolante con il
1° marzo 1999. Questo è il motivo per cui quel giorno, alle ore 12.00 in
punto, le campane di tutta Europa, del Canada, Colombia e Sud Africa
suoneranno a festa. E' un avvenimento di cui rallegrarsi, certamente. Non
capisco certe persone che, pur senza impegnarsi a fondo sul terreno
politico, credono tanto "ovvio" avere strumenti legislativi che vietino
armi subdole come le mine. (vedi articolo riportato da "Jambo!", n. 0). La
fatica è stata tanta. Dopo di che, è davvero "ovvio" a tutti che le leggi e
le convenzioni non bastano a tutto. Ma i primi a tirare un sospiro di
sollievo sono state proprio le vittime, che tanto si sono battute per
vietare queste armi. E' loro merito se le campane suoneranno a festa il 1°
marzo.

L'ITALIA: UN PASSO AVANTI E DUE INDIETRO
La Camera dei Deputati, il 10 febbraio '99, ha approvato all'unanimità il
Disegno di Legge n. 5005: "RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SUL
DIVIETO D'IMPIEGO, DI STOCCAGGIO, DI PRODUZIONE E DI TRASFERIMENTO DELLE
MINE ANTIPERSONA E SULLA LORO DISTRUZIONE, FIRMATA AD OTTAWA IL 3 DICEMBRE
1997. MODIFICHE ALLA LEGGE 29 OTTOBRE 1997, N. 374, RIGUARDANTE LA
DISCIPLINA DELLA MESSA AL BANDO DELLE MINE ANTIPERSONA".
Il DdL è stato approvato all'unanimità, con 328 "sì" su 328 presenti e
votanti. Prima della votazione c'è stato un ampio dibattito a cui hanno
partecipato Deputati di tutte le correnti parlamentari: Fabio Calzavara,
Vito Leccese, Franco Danieli, Ramon Mantovani, Gabriele Cimadoro, Lapo
Pistelli, Valter Veltroni, Mario Brunetti, Sandra Fei, Gualberto Niccolini,
Achille Occhetto. Quest'ultimo è il relatore del Disegno di Legge, discusso
a lungo in III Commissione Esteri della Camera.
La votazione unanime è certamente un segnale forte. Questo dovrebbe
facilitare il procedimento di discussione ed approvazione al Senato e
accelerare la Ratifica della Convenzione internazionale di Ottawa anche da
parte dell'Italia.
Gli aspetti positivi e qualificanti del DdL italiano n. 5005 sono
fondamentalmente tre:
1. il mantenimento della definizione di "mina antipersona" della Legge
374, più restrittiva di quella della Convenzione, in quanto mette al bando
anche le mine anticarro con dispositivo anti rimozione;
2. l'obbligo, anche per le Forze NATO in Italia, di rispettare la
Convenzione internazionale e la Legge italiana 374;
3. il divieto ai militari italiani che partecipassero ad interventi
multinazionali di infrangere, in qualunque modo, la Convenzione.
E' da rilevare tuttavia che, nei loro interventi in Aula, vari parlamentari
hanno ammesso che l'Italia avrebbe potuto fare di più e di meglio, che il
testo attuale del DdL è "sicuramente un compromesso al ribasso" (on.
Mantovani), e che "il Governo ha cercato ripetutamente di allentare la
severità della legge, mettendo i bastoni tra le ruote" (On. Calzavara,
Leccese, Danieli, Mantovani, Brunetti, Fei).
Sono tante, infatti, le incongruenze e le lacune del presente DdL 5005,
lacune che più volte ho fatto notare, senza frutto, ai Parlamentari della
Commissione, del Governo e del Parlamento. Le più gravi sono:
1. si autorizza ancora "importazione" di mine - sia pure per scopi limitati
e in numero esiguo -, cosa assolutamente vietata dalla Convenzione;
2. manca l'istituzione di un Organismo Neutrale per il controllo e la
verifica del rispetto della Legge e della Convenzione, con la
partecipazione anche della società civile e delle ONG, a garanzia;
3. non si fa alcun accenno ai settori di vitale importanza ed espressamente
richiesti dalla Convenzione internazionale, come: la cooperazione allo
sminamento umanitario, i finanziamenti specifici per la ricerca tecnologica
di localizzazione e di bonifica in Italia e all'estero, i finanziamenti per
lo sminamento umanitario, la prevenzione, la riabilitazione delle vittime.
Queste gravi incongruenze e lacune rendono il DdL italiano "debole",
specialmente per quanto riguarda la effettiva applicazione dei requisiti
della Convenzione, in modo particolare nel settore del coinvolgimento
finanziario - non quantificato e non previsto - nel risolvere i gravi
problemi connessi con la bonifica rapida e sistematica dei vasti territori
infestati da mine, anche di fabbricazione italiana.

UN APPELLO AI POLITICI, ALLE BANCHE E ALLE FABBRICHE D'ARMI
E' tempo ora di passare urgentemente alla bonifica dei territori minati,
alla riabilitazione delle vittime. Come cittadino e come missionario mi
preoccupa il fatto che l'Italia, riconosciuta tra i paesi che hanno
consentito vergognosamente la produzione e l'infestazione in massa di mine
nel mondo, non abbia avuto il coraggio di impegnarsi, per legge, ad un
altrettanto doveroso gesto di riparazione e di solidarietà a favore dello
sminamento e della bonifica dei territori infestati, anche da mine italiane.
Vorrei lanciare un appello ai Parlamentari, perché, insieme al "facile"
voto di approvazione del DdL, versino una parte del loro stipendio per la
bonifica e l'assistenza alle vittime. Un appello anche alle Banche che
hanno finanziato e finanziano produzione ed esportazione di mine e di armi,
ai Proprietari e Azionisti delle Fabbriche e Compagnie di mine e di armi,
perché devolvano una parte significativa dei loro guadagni ad un progetto
di bonifica dei territori minati, anche come gesto di riparazione e come
partecipazione attiva al Giubileo del 2000.
La Campagna italiana ha lanciato un progetto denominato "sminamento metro x
metro", invitando individui e gruppi a contribuire. Bastano in media da
lire 1.300 a lire 5.000 per sminare un metro quadrato di terra.
Marcello Storgato, MISSIONE OGGI
Tel. 030.3772780; Fax 030.3772781, E-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo


RATIFICARE IL TRATTATO - BONIFICARE I TERRITORI - AIUTARE LE VITTIME

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PREGI, INCONGRUENZE E LACUNE DEL DISEGNO DI LEGGE (n. 5005)
PER LA RATIFICA DELLA CONVENZIONE INTERNAZIONALE CONTRO LE MINE

Brescia, 2 febbraio 1999.
Ieri, lunedì 1° febbraio 1999, alla Camera dei Deputati è stato presentato,
dal relatore On. Achille Occhetto, il Disegno di Legge 5005, "Ratifica ed
esecuzione della Convenzione sul divieto d'impiego, di stoccaggio, di
produzione e di trasferimento delle mine antipersona, e sulla loro
distruzione, firmata a Ottawa il 3 dicembre 1997: Modifiche alla legge 29
ottobre 1997, n. 374, riguardante la disciplina della messa al bando delle
mine antipersona".

Va precisato che non basta "firmare", ma occorre "ratificare" un Trattato
internazionale, perché questo diventi normativo sul territorio nazionale.
Ad oggi, sono 133 gli Stati che hanno firmato la Convenzione; di questi,
ben 60 hanno già ratificato. Il quorum richiesto per l'entrata in vigore
della Convenzione era di 40 ratifiche. Questa diventerà vincolante con il
1° marzo 1999.

Il DdL 5005, presentato ieri sera nella tarda serata, a conclusione della
presentazione di ben 10 Accordi internazionali e bilaterali di varia
natura, non ha avuto il tempo necessario per una opportuna discussione e un
soppesato approfondimento valutativo. Dopo il voto della Camera nei
prossimi giorni, il DdL passerà al Senato.

MISSIONE OGGI, come promotrice della Campagna italiana, esprime
soddisfazione per la collocazione in Agenda del DdL e per gli aspetti
positivi del 5005:
4. E' stata mantenuta la definizione di "mina antipersona" della Legge 374
5. E' stata inserita la possibilità di fare ricerca per il miglioramento
delle tecniche di bonifica e di distruzione delle mine
6. Sono state ridotte, da 10mila a 8mila le mine da tenere in stoccaggio
per la ricerca e l'addestramento
7. Tutte le Forze NATO in Italia sono tenute a rispettare la Convenzione
internazionale e la Legge italiana 374; ai militari italiani che
partecipassero ad interventi multinazionali non è consentito infrangere la
Convenzione.

MISSIONE OGGI, come promotrice della Campagna italiana, più volte ha fatto
e continua a far notare anche alcune incongruenze del presente DdL 5005, e
principalmente le seguenti:
4. Si continua ad usare, nel testo di Legge, il termine equivoco ed
illecito "importazione" (Art. 3 e 4), cosa vietata dalla Convenzione, che
invece usa il termine "trasferimento" per attività di distruzione e
sperimentazione di tecnologie;
5. L'Art. 5 sembra voler legittimare con termini di legge gli interventi
militari all'estero delle FF. AA. italiane. Dice infatti: "E' consentita la
cooperazione ad attività militari svolte in un contesto
multinazionale...purché...". Questa formulazione è altamente fuorviante,
quasi si voglia legittimare ogni intervento militare internazionale, sullo
stile del Nuovo Modello di Difesa.
6. La responsabilità di attuazione, verifica e controllo è affidata
unicamente al Ministero della Difesa che, per ovvie ragioni, non può
coprire tutti i settori coinvolti nella ricerca, nell'addestramento e
nell'operatività degli obblighi derivanti dalla Legge 374 e dalla
Convenzione internazionale. Per il controllo e la verifica del rispetto
delle Leggi e della Convenzione, è indispensabile un Organo Neutro, con la
partecipazione anche della società civile e delle ONG, a garanzia.

In ultimo, MISSIONE OGGI fa rilevare alcune carenze e lacune nella presente
5005, non facendo alcun accenno, come invece richiesto espressamente dalla
Convenzione -
1. alla cooperazione internazionale per lo sminamento umanitario (Conv.
Art. 6,1-2.4);
2. a liste di esperti, agenzie competenti e punti di contatto nazionali in
materia di sminamento e di ricerca (Conv. Art. 6,6);
3. a elenco delle istituzioni autorizzate dall'Italia a mantenere e
trasferire mine antipersona, né ad autorità competente a dare tali
autorizzazioni (Conv. Art. 7,1d);
4. a finanziamenti specifici per la ricerca tecnologica di localizzazione e
di bonifica in Italia e all'estero, finanziamenti per lo sminamento
umanitario e la prevenzione / coscientizzazione (Conv. Art. 6,4.7-8).

MISSIONE OGGI, come promotrice della Campagna italiana, sollecita la
chiarificazione degli aspetti controversi e il completamento nella legge
degli aspetti carenti.

Marcello Storgato
MISSIONE OGGI
Via Piamarta, 9 - 25121 Brescia
Tel. 030.3772780; Fax 030.3772781, E-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 
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