Home arrow Ricerca per Mese

Cri.it

IFRC

CICR

MICR - Geneve

Museo Castiglione

Il museo su FB


fb

RCRC Magazine

Standing Commission

n° 232 del 17 Gennaio 2005 Stampa E-mail
lunedì 17 gennaio 2005

17 Gennaio 2005
nr. 232
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr 1.167 indirizzi e-mail


----------------------------------------------------------------------------------

1-Comunicato Stampa Federazione Internazionale nr. 04/05 del 5 gennaio 2005
“Il presidente della Federazione internazionale visita lo Sri Lanka, la Tailandia e l’Indonesia”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

2-Tratto dal sito web della Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa – 5 gennaio 2005 “Asia: almeno 650 milioni di franchi svizzeri saranno necessari per le vittime dello tsunami”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo e Susy Turato

3-CICR News - 5 gennaio 2005
“Indonesia : attività del CICR a Aceh”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

4-CICRNews n° 05/02 del 5 gennaio 2005
Asia: sito web specifico “legami famigliari”
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

 

5-Comitato internazionale della Croce Rossa
Comunicato stampa n° 04/74 del 20 dicembre 2004
“Rimpatrio di 28 iraniani sotto gli auspici del CICR”
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

 

6-Tratto dal sito web della Federazione Internazionale della Croce Rossa del 1 dicembre 2004
"Filippine, una tempesta tropicale causa la morte di centinaia di persone"
Di Tessie Usapdin, Manila - Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

 

 


@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

 

1-Comunicato Stampa Federazione Internazionale nr. 04/05 del 5 gennaio 2005
“Il presidente della Federazione internazionale visita lo Sri Lanka, la Tailandia e l’Indonesia”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

Juan Manuel Suarez del Toro, presidente della Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, effettuerà dal 8 al 12 gennaio 2005 una missione nello Sri Lanka, nella Tailandia e nell’Indonesia per vedere egli stesso lo svolgersi delle operazioni di soccorso di urgenza condotte dai volontari e impiegati della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nelle regioni sinistrate dallo tsunami del 26 dicembre scorso.

 

Egli incontrerà in questa occasione i dirigenti delle Società nazionali così come i ministri dei governi dei tre paesi che visiterà.

 

“Migliaia di volontari locali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa erano all’opera per soccorrere le vittime nei primi minuti che hanno seguito la catastrofe”, sottolinea Juan Suarez del Toro.

 

“E’ grazie a loro che noi possiamo mettere in opera dei programmi di assistenza a medio e lungo termine per aiutare i più vulnerabili a ricostruire le loro vite. La Federazione internazionale è fermamente determinata a proseguire i suoi sforzi nella regione, in stretta collaborazione con tutti i suoi partners”


 

2-Tratto dal sito web della Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
– 5 gennaio 2005 “Asia: almeno 650 milioni di franchi svizzeri saranno
necessari per le vittime dello tsunami”

Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Baccolo e Susy Turato

La Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ha annunciato oggi che l’assistenza a lungo termine della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa in favore delle comunità asiatiche colpite dallo tsunami del 26 dicembre ammonterà a più di 650 milioni di franchi svizzeri (Euro 419 milioni e dollari USA 556 milioni).

“Il nostro appello iniziale è già stato soddisfatto, ma i bisogni sono molto più consistenti del previsto, sia a corto che a lungo termine”, ha dichiarato Susan Johnson, direttrice delle operazioni alla Federazione Internazionale, dopo una riunione speciale del corpo diplomatico a Ginevra. “Il nostro appello per l’assistenza a lungo termine sarà pubblicato entro la fine del mese. In totale, prevediamo di spendere più di 650 milioni di franchi svizzeri su un periodo di oltre cinque anni.»

I partecipanti alla riunione hanno anche ascoltato Walter Fuellemann, vice direttore delle operazioni al Comitato Internazionale della Croce Rossa, che lavora in stretta collaborazione con la Federazione Internazionale e le Società Nazionali della Croce Rossa in Indonesia e nello Sri Lanka, concentrando gli sforzi in particolare sull’attività per ristabilire i legami familiari.

Qualificando questa tragedia: «La catastrofe naturale più devastante dei tempi moderni», Susan Jonhson ha precisato che, secondo le stime attuali, serviranno circa 100 milioni di franchi svizzeri per gli aiuti d’emergenza, circa 150 milioni per i soccorsi a lungo termine, altri 150 milioni per i programmi per il ripristino della vita normale e circa 250 milioni per gli sforzi di ricostruzione e per rinforzare la preparazione in previsione di catastrofi. Ha comunicato che il Segretario Generale della Federazione Internazionale Markku Niskala, parteciperà alla riunione dell’Associazione delle nazioni dell’Asia del Sud.Est (ANASE) che si terrà il 6 gennaio a Djakarta, dove presenterà questi piani di assistenza su larga scala.


«L’ampiezza del disastro fa appello ad un impegno rapido, efficace e durevole da parte di tutta la comunità umanitaria. La natura unica delle Società della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, con i suoi volontari radicati fra le comunità locali di undici dei dodici paesi colpiti, ci ha permesso di intervenire nei primi minuti e nelle prime ore che hanno seguito la catastrofe, e garantirà la nostra presenza sul posto a lungo termine, nei mesi e negli anni che verranno”, ha sottolineato Susan Johnson, precisando che la Federazione internazionale coordina l’azione globale del Movimento.“Per ora, la nostra priorità consiste essenzialmente nel mobilitare un maggior numero di soccorsi di emergenza a beneficio delle vittime, ma stiamo iniziando anche la pianificazione dell’assistenza a lungo termine”.

 

«Forte di una ricca esperienza di gestione di interventi in caso di grandi catastrofi, la Federazione internazionale agisce con celerità, responsabilità e flessibilità per rispondere ai bisogni di tutte le persone colpite dallo tsunami. Essa continua, comunque, a impegnarsi per mobilitare le risorse necessarie per assistere le altre comunità del pianeta esposte a crisi umanitarie”, ha concluso da direttrice delle operazioni.

 

 

 

 

 

3- 5 gennaio 2005 - CICR News
“Indonesia : attività del CICR a Aceh”

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

 

Il CICR svolgeva già attività ad Aceh e lavorava in stretta cooperazione con la Croce Rossa Indonesiana (Palang Merah Indonesia, PMI), ha quindi potuto portare rapidamente aiuto cruciale alle vittime del sisma e dello tsunami in questa regione. In oltre, ha creato una base logistica a Singapore con il sostegno della Società della Croce Rossa di Singapore e delle autorità locali.

Il 29 dicembre, volontari della Croce Rossa indonesiana hanno distribuito 1000 teloni per fare ripari e 1800 kits familiari (materiali da cucina e articoli di igiene) forniti dal CICR. Il CICR ha anche portato un’assistenza medica a due ospedali di Banda Aceh, la capitale della provincia, e distribuito sacchi per cadaveri, guanti e maschere ai volontari della Croce Rossa Indonesiana che hanno evacuato i corpi. Fino ad oggi (5.1.05 NdT) la Società nazionale e altre organizzazioni hanno recuperato più di 15.000 corpi nella sola città di Banda Aceh.


Lo stesso giorno (29.12.04 NdT), un aereo con specialisti del CICR e soccorsi complementari è arrivato a Banda Aceh, e la squadra lavora da allora in stretta collaborazione con la Croce Rossa indonesiana. Gli ingegneri specializzati nel trattamento delle acque e nelle bonifiche del CICR valutano la possibilità di accesso delle persone sfollate all’acqua e alle installazioni sanitarie. Al bisogno, essi forniscono queste installazioni e acqua potabile. Essi sono in contatto con le autorità e hanno valutato la stazione di trattamento dell’acqua di Banda Aceh, che funziona ora a circa il 60% della sua capacità, in vista di contribuire alla sua riparazione. Il CICR dispone adesso di nuove riserve ad Aceh, che gli permettono di distribuire acqua ad un massimo di 20.000 persone, se necessario.


I delegati visitano 60 luoghi dove le persone sfollate sono raccolte, a Banda Aceh e nel vicino distretto di Aceh Besar. Queste valutazioni rapide sono immediatamente seguite dalla distribuzione di abiti, di articoli di igiene e articoli necessari alla vita quotidiana, così come materiale per la costruzione di ripari. Ad oggi, 8.500 persone hanno beneficiato di questa assistenza. Nelle prossime settimane, il CICR prevede di portare un aiuto simile a circa 300.000 persone sfollate, in tutto il nord della provincia.

Specialisti medici continuano a seguire l’evoluzione degli ospedali che ancora funzionano a Banda Aceh e delle strutture di sanità “ad hoc”, installate nei luoghi dove le persone sfollate si sono raggruppate. In caso di necessità. Essi forniscono farmaci e materiale medico. Un ospedale da campo della Croce Rossa della Norvegia (100 letti) dovrebbe essere operativo in qualche giorno. In oltre, il CICR valuta i bisogni della popolazione sulla costa del nord-est.

In stretta cooperazione con la Croce Rossa indonesiana, il CICR ha attivato un sistema per le ricerche e il ricongiungimento delle persone che hanno perduto i contatti con la loro famiglia. All’inizio, queste persone potranno comunicare con i loro familiari che vivono all’esterno di Aceh via telefono satellitare dall’ufficio della Croce Rossa Indonesiana a Banda Aceh.

Il CICR lavora in stretta collaborazione con la Croce Rossa Indonesiana e la Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e mantiene regolari contatti con le autorità indonesiane.

 

 

 

 

4-Asia: sito web specifico “legami famigliari”
News n° 05/02 del 5 gennaio 2005
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera


La settimana scorsa, a seguito della catastrofe verificatasi in Asia, il CICR ha aperto un sito web specifico (www.familylinks.icrc.org) destinato a fornire delle informazioni, in loco o altrove nel mondo, alle persone preoccupate circa la sorte dei propri cari.

Il sito permette alle persone che si trovano nei Paesi colpiti dalla tragedia di avvisare la propria famiglia che sono vive oppure può essere utilizzato per annunciare che una persona è ricercata. Per coloro che non hanno accesso ad Internet, il CICR dispone di squadre itineranti incaricate di raccogliere le informazioni sui formulari "I am alive" (Sono vivo) e affigge delle liste di nomi nei luoghi pubblici più importanti. Inoltre, mette a disposizione delle persone che desiderano comunicare con i propri cari nel Paese o all’estero dei telefoni satellitari o dei cellulari.

Al fine di essere il più completo possibile, il sito web propone anche dei link ad altri siti simili. Le informazioni sulle modalità per introdurre il nome e per consultare le liste del CICR si trovano sul sito, che è in lingua inglese. Ad oggi [5 gennaio 2005 NdT] sono stati introdotti circa 2.700 nomi.

 

 

 

 

5-Comitato internazionale della Croce Rossa
Comunicato stampa n° 04/74 del 20 dicembre 2004
“Rimpatrio di 28 iraniani sotto gli auspici del CICR”

Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

 

Ginevra (CICR) – Il 19 e 20 dicembre, il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) nella sua qualità di intermediario neutro, ha rimpatriato 28 persone di nazionalità iraniana dall’Iraq. Gli iraniani si trovavano nel campo di Ashraf, posto sotto l’autorità della forza multinazionale presente in Iraq. A seguito di una richiesta di tutte le parti interessate, un aereo noleggiato dal CICR li ha trasportati dalla capitale irachena, Bagdad, verso la capitale iraniana, Teheran, dove sono stati consegnati alle autorità iraniane.

Prima dell’operazione, alcuni delegati del CICR si erano intrattenuti senza testimoni con i 28 uomini per assicurarsi che essi acconsentivano a rientrare nel proprio Paese.

 

 

 

 

6-Tratto dal sito della Federazione Internazionale della Croce Rossa al link: http://www.ifrc.org/docs/news/04/04120102/ del 1 dicembre 2004
Filippine, una tempesta tropicale causa la morte di centinaia di persone
Di Tessie Usapdin, Manila

Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

Almeno 400 persone sono morte nelle Filippine a causa delle inondazioni e degli smottamenti provocati da una tempesta tropicale. E il dirigersi verso il paese di un altro forte tifone, sta sollevando crescente preoccupazione per le migliaia di persone rimaste senza tetto.

Alla fine dello scorso novembre le Filippine erano state investite dai tifoni Muifa e Merbock (conosciuti, a livello locale, rispettivamente come “Unding” e “Violeta”). Ora un altro super tifone, chiamato Nanmadol, o “Yoyong”, sta minacciando di colpire, verso la fine di questa settimana, le province dell’isola di Luzon, già devastate dalla calamità dei giorni scorsi.

Tale situazione ha spinto la Croce Rossa Nazionale delle Filippine (PNRC), che sta già rispondendo alle calamità precedenti, a espandere il suo appello per il sostegno alle popolazioni colpite. Il presidente della PNRC, Richard J. Gordon, ha affermato di aver aumentato il suo appello precedente di 475,000 dollari, destinato ad aiutare circa 32.000 famiglie, a 1 milione di dollari per soccorrere altre 10.000 famiglie.

La Federazione Internazionale ha stanziato150,000 franchi svizzeri (131,000 dollari), prelevandoli dal suo Fondo di emergenza per i soccorsi in caso di catastrofi, per supportare le operazioni di soccorso della PNRC, e sta attualmente valutando se sia o meno necessario richiedere altra assistenza tramite un appello di emergenza.

I bisogni immediati delle popolazioni colpite comprendono cibo, materiale per la notte, acqua potabile, contenitori d’acqua, utensili da cucina e medicine.

Gordon ha anche fatto appello a società e persone private in possesso di elicotteri affinché li mettano a disposizione della Croce Rossa, così che essa possa raggiungere le famiglie sfollate nelle zone colpite dalle calamità.

Finora, la Croce Rossa ha assistito più di 5.000 famiglie in diverse aree, afflitte dalla recente tempesta tropicale.

Il 30 novembre, piene violente e improvvise, generate dalle piogge torrenziali e continue della notte precedente, hanno trasformato diverse cittadine delle province di Aurora, Quezon e Nueva Ecija, così come Rizal, vicino a Manila, in veri e propri fiumi, che hanno spazzato via abitazioni e altri beni.

Le piene violente e improvvise, che sono arrivate a superare i tre metri, hanno provocato smottamenti, distrutto ponti e danneggiato gli impianti elettrici e le reti di comunicazione, lasciando diversi villaggi isolati e causando blackout assai estesi.

Il bilancio ufficiale dei morti è salito a più di 400, mentre 250 persone risultano ancora disperse. Questi dati sono destinati ad aumentare, poiché svariate zone sono ancora inaccessibili e non è stato quindi possibile valutare la situazione.

“Abbiamo avuto vari tifoni e piene violente e improvvise in passato, ma ad oggi questo è stato il peggiore in assoluto”, sostiene Sherwin Nakar, amministratore della filiale della Croce Rossa dell’isola di Aurora, e aggiunge: “Anche noi siamo vittime in quanto non siamo in grado di muoverci. Solo gli elicotteri possono raggiungere le zone alluvionate e soccorrere le famiglie rimaste bloccate sul tetto delle loro case”.

Nonostante ciò, stando a quanto riportato da Sherwin, la Croce Rossa è riuscita a distribuire cibo a circa 400 famiglie, che erano state trasferite in un centro per sfollati, a Baler. “Stiamo continuamente monitorando la situazione e i nostri team di volontari di risposta ai disastri sono in stato di allerta e pronti a intervenire in qualsiasi momento la situazione lo richieda”.

Ad alcune delle persone gravemente ferite, che sono state trasportate per via aerea a Manila, le squadre di risposta ai disastri della Croce Rossa, messe a disposizione dalla sede centrale della PNRC e dalla filiale della Croce Rossa della città di Pasay, hanno fornito cure di primo soccorso e supporto psicologico prima che fossero trasferite negli ospedali.

Nel frattempo, con il sostegno della Croce Rossa spagnola e della Federazione Internazionale, la PNRC continua le sue operazioni di soccorso a favore di 33.062 famiglie delle province di Camarines Sur e Mindoro Oriental, che sono state gravemente colpite dai precedenti tifoni.

 
< Prec.   Pros. >

Scuole al museo

scuole
© 2019 Caffè Dunant
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.