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n° 234 del 27 Gennaio 2005 Stampa E-mail
mercoledì 26 gennaio 2005

27 Gennaio 2005
nr. 234
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr 1.170 indirizzi e-mail


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1-Condoglianze al CICR da Carlo Sorbello, un affezionato “abbonato” al Caffè, a seguito della news nr. 05/03 del 15 gennaio 2005 “Iraq: un collaboratore del CICR ucciso” pubblicata sul Caffè Dunant nr.233.

 

2-Presentazione del libro “La storia delle Infermiere Volontarie CRI di Firenze durante la II guerra mondiale” FIRENZE 29 Gennaio 2005
Comunicato da Domenico Gianarro

 

3-Federazione Internazionale comunicato stampa nr. 14/05 del 26 gennaio 2005
“Più di 500.000 sfollati a causa dello tsunami ricevono assistenza dalla Croce Rossa e Mezzaluna Rossa “ - Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

4-CICRnews nr. 05/10 del 26 gennaio 2005
Uganda: il CICR distribuisce soccorsi in un campo per persone sfollate sconvolte dal fuoco
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

5-Comunicato stampa nr. 05/5 del 26 gennaio 2005
“Il CICR partecipa al Forum economico mondiale e al Forum sociale mondiale
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

6-Tratto dal sito della Federazione Internazionale della Croce Rossa
“La conferenza di Kobe deve costituire per il 2005 uno spartiacque nella prevenzione dei disastri naturali” 22 gennaio 2005 - Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

7-Pubblicati gli atti del Convegno D.I.U. – Napoli 2003
Comunicato da Francesco Catapano

8-“Remo: un giovane di 99 anni.”
Di M.Grazia Baccolo

 


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1-Condoglianze al CICR da un affezionato “abbonato” al Caffè a seguito della news
nr. 05/03 del 15 gennaio 2005 “Iraq: un collaboratore del CICR ucciso” pubblicata sul Caffè Dunant nr.233.

 

Desidero porgere le più sentite cordoglianze per la scomparsa del collaboratore della CICR, un'altra persona se ne va, in silenzio, dopo aver offerto la cosa più preziosa che aveva: la prorpia vita!
Un racconto dice che fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce, ma credo che se la foresta cresce è anche merito di queste innumerevoli foglie che la compongono; ogni foglia è una persona di Croce Rossa che offre la sua disponibilità, nessuno se ne accorge vedendo un albero ma è merito di ogni singola foglia se la linfa vitale scorre nell'albero e lo fa crescere!! (…)

Carlo Sorbello

 

 

 

2-Presentazione del libro “La storia delle Infermiere Volontarie CRI di Firenze durante la II guerra mondiale” FIRENZE 29 Gennaio 2005

Comunicato da Domenico Gianarro

 

Sabato 29 gennaio 2005 alle ore 11, presso l'Aula Magna della Caserma "Redi"
in Via Venezia 5 a Firenze, verrà presentato il libro "La storia delle
Infermiere Volontarie CRI di Firenze durante la II Guerra Mondiale" edito
dalla Istituto Geografico Militare di Firenze.


Saranno presenti all'incontro l'autrice S.lla Maria Enrica Monazo Gorni, il
dr.Francesco Caponi Commissario Regionale CRI Toscana, Ing. Paolo Cioni
Commissario Provinciale CRI Firenze, il Brig.Gen. Antonio Santoro, il Prof.
Paolo Vanni Direttore Ufficio Storico del Comitaro regionale CRI Toscana.
Concluderà la S.lla Mila Brachetti Peretti Ispettrice Nazionale II.VV CRI.
Per info e prenotazioni telefonare allo 055/27441 - 215381.
Dr. Domenico Gianarro
Delegato Regione Toscana Associazione Nazionale Militari CRI in congedo

 

 

 

3-Federazione Internazionale comunicato stampa nr. 14/05 del 26 gennaio 2005

“Più di 500.000 sfollati a causa dello tsunami ricevono assistenza dalla Croce Rossa e Mezzaluna Rossa “ - Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

Un mese dopo il sisma e lo tsunami devastatori il 26 dicembre che hanno provocato circa 276.000 morti in Asia e in Africa, una quarantina di Società della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa del mondo intero continuano a fornire aiuto essenziale a più di 500.000 sinistrati. In totale, esse hanno mobilitato circa 9.000 volontari e 300 delegati internazionali che distribuiscono gli alimenti, l’acqua potabile, materiali per la costruzione di ripari, utensili domestici e prodotti di igiene, e assicurano servizi di sostegno psicologico agli scampati alla più terribile catastrofe naturale a memoria d’uomo.

Dal 26 dicembre, la Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ha impiegato 18 unità di intervento di emergenza e spedito 77 voli di soccorso in Asia, coordinandosi con il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e l’Ufficio delle Nazioni Unite per la coordinazione degli affari umanitari (OCHA). L’assistenza della Federazione Internazionale include l’approvvigionamento giornaliero di acqua potabile per più di 115.000 persone, cure mediche di base a circa 1.000 pazienti al giorno, la fornitura di ricoveri, di alimenti e bevande calde a circa 40.000 senza-tetto e persone sfollate, ed anche un sostegno psicologico circa 11.000 sinistrati.

 

Le Società della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa dei paesi colpiti dallo tsunami si sono mobilitate in un tempo minimo, per soccorrere le vittime, quando un buon numero di loro impiegati e volontari avevano essi stessi perduto dei familiari, degli amici, dei colleghi e dei beni personali. A Banda Aceh, lo tsunami aveva distrutto la sede della Croce Rossa indonesiana. I suoi membri hanno allestito un ufficio provvisorio nel tempo di qualche ora ed immediatamente messo in opera l’assistenza ai feriti.

” Senza il formidabile sostegno dei nostri donator, non saremmo in grado di affermare, in tutta franchezza, che noi disponiamo ora di sufficienti fondi per pianificare i nostri programmi di assistenza e di ripristino per 10 anni” dice Markku Niskala, segretario generale della Federazione internazionale. “siamo tutti stupefatti dell’ampiezza dello slancio di solidarietà e il mio più grande desiderio è che questo si mantenga nei mesi degli anni a venire, perché abbiamo tanto da fare. Attraverso il mondo intero, le comunità umane sono costantemente in balia delle forze della natura, ma si battono e rialzano ogni volta la testa. La risposta sollecitata dal recente tsunami ci ha fornito una edificante dimostrazione del potere dell’umanità.”

In trenta giorni, le Società della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, il CICR e il segretariato della Federazione internazionale hanno raccolto 1,4 miliardi di franchi svizzeri (dollari USA 1,167 miliardi / Euro 903,500,000) per le vittime. “E’ un record senza precedenti e la Federazione internazionale desidera esprimere la sua profonda gratitudine a tutti i donatori, cittadini, imprese e governi tutti insieme. Ringraziamo tutti ed in particolar modo il grande pubblico, a cui noi dobbiamo l’85% del totale delle donazioni », prosegue Markku Niskala.


I fondi raccolti serviranno ad aiutare le comunità sinistrate per riprendere le loro esistenze con i programmi di soccorso e di ripristino, ed anche programmi di prevenzione che dovranno proseguire per almeno un decennio. Squadre di valutazione e di pianificazione vengono attualmente impiegate a stabilire i bisogni sul territorio, ed a formulare piani che dovranno essere pronti per la metà di febbraio. “Il fatto di avere finanziamenti garantiti in via preventiva ci permette di adattare i nostri interventi al meglio per l’interesse del beneficiario. Le attività di raccolta fondi, per questa operazione, non saranno rilanciate, quelle in corso saranno, evidentemente, portate a termine”, spiega il segretario generale.

Dalla sua parte, il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) che era già operativo nelle zone di conflitto ad Aceh e nello Sri Lanka, ha potuto iniziare l’operazione di soccorso per le vittime dello tsunami nelle ore che hanno seguito la catastrofe, in sostegno alla Croce Rossa Indonesiana e dello Sri Lanka. Il CICR assicura anche il coordinamento del programma di ripristino dei legami familiari in tutti i paesi colpiti dalla catastrofe.

Dopo il 26 dicembre, il CICR ha ricevuto più di 50 milioni di franchi svizzeri per le sue operazioni nello Sri Lanka e in Indonesia. Durante la fase di emergenza e di rilevamento, assicurerà la coordinazione degli aiuti umanitari della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa nella provincia di Aceh in Indonesia, ed anche nel nord e nell’est dello Sri Lanka.

 

La Federazione internazionale e la sua rete di più di 180 Società Nazionali sperano in ogni modo di continuare a beneficiare di un sostegno a lungo termine per i loro programmi attuali e le loro azioni di emergenza future. Solo nello scorso anno, esse hanno mobilitato un’assistenza in favore di vittime di 28 catastrofi naturali di grande ampiezza. La Federazione internazionale da prova della più grande trasparenza sia per quanto concerne i finanziamenti che gli interventi. Essa pubblica sistematicamente i suoi piani ed i preventivi finanziari ed anche i rapporti regolarmente aggiornati sulle sue operazioni. Si possono trovare tutti questi documenti, anche i comunicati stampa e altri supporti informativi sull’organizzazione, sul suo sito Internet www.ifrc.org

 

 

4-CICRnews nr. 05/10 del 26 gennaio 2005
Uganda: il CICR distribuisce soccorsi in un campo per persone sfollate sconvolte dal fuoco

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

 

Il 21 gennaio, il campo di Agweng per persone sfollate, nel distretto di Lira (nord dell’Uganda), è stato gravemente danneggiato dal fuoco. Più di 4.500 famiglie vivevano in questo campo, dopo essere fuggite dal luogo di residenza a causa del conflitto armato che dura da tanto tempo.

 

In coordinamento con la Croce Rossa dell’Uganda, il CICR ha iniziato una distribuzione di teloni, di coperte, di utensili da cucina, di taniche e del sapone, per rispondere ai bisogni urgenti di 1.548 famiglie fra le più colpite dall’incendio.

 

 

Negli ultimi due mesi, il fuoco si è manifestato in diversi campi per sfollati nei distretti di Gulu, Kitgum, Pader e Lira. Circa 570 famiglie hanno beneficiato d’assistenza d’emergenza dell’Istituzione. La Croce Rossa dell’Uganda e il CICR sono estremamente preoccupati dal moltiplicarsi degli incendi.

 

 

Da quando ha ripreso le sue attività in Uganda nel giugno 2004, il CICR fornisce assistenza ai servizi di sanità e di approvvigionamento di acqua, così come di altri soccorsi destinati a più di 200.000 persone sfollate nel nord del paese.

 

 

 

5-Comunicato stampa nr. 05/5 del 26 gennaio 2005
“Il CICR partecipa al Forum economico mondiale e al Forum sociale mondiale

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

Ginevra (CICR) – Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) sarà presente al Forum economico mondiale e al Forum sociale mondiale, che iniziano entrambi oggi. Il presidente del CICR, Jakòb Kellenberger, sarà presente al Forum economico mondiale a Davos (Svizzera) e il delegato regionale del CIC R per il cono sud dell’America del Sud e il Brasile. Michel Minnig, assisterà al Forum sociale mondiale a Porto Alegre (Brasile)

 

Una comprensione approfondita della globalizzazione e dei suoi effetti sulle comunità delle regioni esposte ai conflitti armati è molto utile al CICR, perché gli permette di prendere misure appropriate in risposta alle crisi umanitarie. Il CICR coglierà le occasioni offerte da questi Forum per discutere delle conseguenze della globalizzazione nelle situazioni di conflitto e del significato della responsabilità mondiale dal punto di vista umanitario.

 

 

 

6-Tratto dal sito della Federazione Internazionale della Croce Rossa al link: http://www.ifrc.org/docs/news/pr05/1205.asp

“La conferenza di Kobe deve costituire per il 2005 uno spartiacque nella prevenzione dei disastri naturali” 22 gennaio 2005 - Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

La Federazione Internazionale della Croce Rossa e delle Società della Mezzaluna Rossa ha oggi affermato che le opportunità presentatesi durante la Conferenza mondiale sulla riduzione dei disastri di Kobe ancora non hanno trovato pieno accoglimento.

 

Tadateru Konoe, vice presidente della Croce Rossa giapponese che a Kobe ha guidato la delegazione della Federazione, durante la sessione finale della conferenza ha dichiarato: “Ora il nostro compito è quello di lavorare con i nostri partner per trovare il modo di trasformare le dichiarazioni incoraggianti fatte dai governi in seduta plenaria in azioni concrete; azioni già richieste ma non ancora pianificate”.

 

La conferenza è finita ma i lavori continueranno, ha affermato Konoe. “Il 2005 non deve essere ricordato solo per gli strascichi lasciati da uno degli eventi più devastanti al mondo, ma anche come uno spartiacque nella riduzione dei disastri”. Esattamente come il terremoto di Kobe del 1995 lo è stato per il Giappone.

 

Konoe ha precisato che quando avranno luogo le fasi successive del processo decisionale, la Federazione continuerà a farsi promotrice di chiari impegni politici inerenti questioni specifiche, quali indicatori e obiettivi precisi.

 

Una delle preoccupazioni maggiori della Federazione è la necessità di un impegno a investire più risorse dirette a costruire la capacità di ripresa e di preparazione ai disastri. Solo in questo modo la gente potrà ridurre i rischi e sopravvivere ai disastri naturali.

 

È essenziale inoltre che le misure di riduzione dei rischi vengano inserite nei programmi e strategie di sviluppo, essendo ciò pienamente in accordo con gli obiettivi della Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite.

 

Dopo la chiusura, Eva von Oelreich, direttore del Dipartimento di preparazione e di risposta ai disastri della Federazione Internazionale, ha affermato: “La settimana è iniziata con eventi commemorativi per ricordare e onorare coloro che sono morti durante il terremoto di Kobe del 1995. Ma a fare onore a queste persone sono anche gli sforzi che il Giappone ha fatto negli ultimi dieci anni, e continua a fare, per la riduzione dei rischi e la preparazione ai disastri”.

 

“Dovete chiedervi se questa conferenza e i risultati che ne sono conseguiti abbiano o meno fatto onore a coloro che sono morti nei terremoti e nei tsunami dell’Asia; se essi abbiano portato o meno ai sopravvissuti e alle altre persone vulnerabili la speranza che presto arrivi quel giorno in cui il rischio che un orrore simile si verifichi di nuovo sarà ridotto al minimo. La comunità internazionale ha tutto il 2005 per rendere concrete le sue promesse”.

 

 

 

 

 

7-Pubblicati gli atti del Convegno D.I.U. – Napoli 2003
E’ stato pubblicato: “ La tutela delle persone e dei popoli nelle Convenzioni di Ginevra”
Atti del Seminario di D.I.U. Napoli 2 aprile – 14 maggio 2003

Il testo è gratuito solo le spese postali sono a carico del richiedente; le richieste devono essere inoltrarle al Comitato Regionale CRI - Via S.Tommaso d'Aquino 15 - 80133 Napoli –

fax 081 5520833

Comunicato da Francesco Catapano

 

 

 

 

8-“Remo: un giovane di 99 anni.”

 

E’ quello che mi viene in mente pensando a Remo, Remo Ferlenga classe 1906, che oggi, proprio oggi 25 gennaio 2005, conclude le sue 99 primavere, domani sarà il suo primo giorno del suo centesimo anno di vita, e mi commuovo. Sta bene Remo, è completamente autosufficiente, ha superato, una volta passati i 90, gli interventi per le protesi di entrambe le anche. Solo l’udito ora gli crea qualche noia, ma questo non gli impedisce di leggere il giornale e di compilare tutti i criciverba della domenica enigmistica.

 

Le nostre vite si sono incrociate più volte. L’ho conosciuto da piccola, la famiglia Ferlenga e la mia sono legati da amicizia, la moglie è stata mia madrina alla cerimonia della Cresima. Poi Remo l’ho applaudito a Teatro, era capocomico della compagnia amatoriale di teatro castiglionese e straordinario interprete di ogni ruolo. Mi faceva più ridere quando vestiva i panni dei personaggi femminili. Ma non è finita qui, siamo stati per 4 anni colleghi al Museo internazionale della Croce Rossa (dal 1887 al 1991) di cui lui era custode da sempre, abitava il Palazzo Longhi Triulzi prima che nel 1959 diventasse Museo. Nel 1991 ha comunicato la sua decisione ad andare “in pensione”, il lavoro al Museo diventava troppo faticoso, bisognava essere sempre pronti ai rinnovamenti e il numero dei visitatori aumentava di anno in anno, aumentavano le attività, “è una decisione sofferta ma devo prenderla, sapete non sono più un giovanotto” disse a 85 anni. Una parte dei muri portanti del Museo ha il suo nome, nell’aria c’è ancora la sua passione e l’amore per il Museo e per il suo paese, Castiglione.

 

Ma il ricordo più bello ed importante che ho con lui è un viaggio di due giorni a Ginevra, in due con la mia auto. Era il 1993, Remo allora aveva 87 anni. Un compagno di viaggio delizioso, pronto alle battute e alla conversazione spontanea intercalata da riposanti silenzi. E’ stato molto emozionante per entrambi, ma particolarmente per lui che non aveva mai visto la città svizzera durante i 32 anni di custode al Museo.

 

Ed ora all’alba del suo centesimo anno di vita, tanti AUGURI caro Remo, gli diamo appuntamento fra 365 per festeggiare il numero tondo tondo, e poi oltre per i successivi multipli di 365 giorni continuando ad essere la nostra memoria storica.

 

Con immenso affetto e riconoscenza, M.Grazia

 
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