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n° 68 del 4 Ottobre 2001 Stampa E-mail
mercoledì 03 ottobre 2001
4 OTTOBRE 2001
nr. 68
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)




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1- CICR NEWS nr. 38 del 4 ottobre 2001

2 - CICR Comunicato Stampa 01/37 del 4 ottobre 2001
3 - CICR Comunicato Stampa 01/38 del 5 ottobre 2001
4 - CICR Comunicato Stampa 01/39 del 5 ottobre 2001

Traduzioni a cura di M.Grazia Baccolo

1 - CICR NEWS 39
4 ottobre 2001


Notizie in breve

Afganistan
L'inquietudine è la minaccia crescente delle mine
L'Afganistan è uno dei paesi più infestati dalle mine terrestri e di
munizioni inesplose. Mentre migliaia di afgani fuggono dalle loro città per
trovare rifugio nelle zone rurali da dove si dirigono verso le frontiere del
paese, il CICR teme che tale situazione porti ad un forte incremento del
numero delle vittime delle mine.

L'ex Repubblica yugoslava della Macedonia
Prosegue l'azione di soccorso del CICR
Nel corso del solo mese di settembre più di 100.000 persone nell'ex
repubblicayugoslava della Macedonia hanno ricevuto assistenza dal CICr

Repubblica della Guinea
Assistenza della Croce Rossa alle vittime delle inondazioni
A seguito delle inondazioni che stanno colpendo la Guinea, il Movimento
internazionale della Croce Rossa e della Croce Rossa, la cui azione è
coordinata sul posto dal CICR, ha raggiunto misure d'urgenza nell'Alta
Guinea, si attendono ora l'arrivo di altri partners umanitari

Colombia
Progetto a impatto rapido
Il CICR realizza in Colombia progetti ad impatto rapido in vista del
miglioramento del livello di vita in seno alle comunità rurali ed urbane
colpite dai conflitti interni di cui il Paese è teatro.

Bosnia Erzrgovina
Una rete di Città-salute
I municipi di 13 città della Bosnia Erzegovina hanno firmato, il 28
settembre a Mostar, la dichiarazione che stabilisce le basi di una rete di
Città-salute. Questo documento si inserisce nella strategia "Sanità 21" dell
'OMS (Organizzazione Mondiale della Santià), i cui requisiti sono stati
messi in atto in reti simili, nel mondo intero.

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2 - Comunicato Stampa nr.01/37
4 ottobre 2001-10-04


L'Iran approva la presenza del CICR in favore dei civili afgani

Ginevra - CICR - Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e le
autorità della Repubblica islamica dell'Iran sono giunte ad un accordo che
apre la via ad una presenza operativa dell'Istituzione in questo paese che
faciliterà le attività di soccorso in favore dei civili che si trovano in
Afganistan. Questo accordo fa seguito ai dialoghi che si sono tenuti a
Teheran questa settimana fra il Responsabile delle operazioni del CICR per
il Medio Oriente e l'Africa del Nord, Werner Kaspar, e il vice ministro
iraniano degli Affari Internazionali, Mohammad Javad Zarif.Inoltre un
rappresentante del CICR ha incontrato i responsabili del ministero dell'
interno e il Presidente della Mezzaluna Rossa Iraniana.

Il CICR e la Mezzaluna Rossa Iraniana hanno fatto una valutazione a Machad
e nella regione di frontiera vicina alfine di individuare eventuali vie d'
accesso e infrastrutture locali, di determinare in quale misura i prodotti
necessari a un'azione di soccorso sono disponibili sul mercato locale.
Questa valutazione sarà seguita, nei prossimi giorni, dall'arrivo di una
squadra del CICR che aprirà provvisoriamente un ufficio a Machad e qui
organizzerà il passaggio dell'assistenza. Altri membri del personale CICR
resteranno nella capitale per assicurare il collegamento con le autorità
iraniane.

Il CICR porta attualmente viveri, farmaci e altri soccorsi in quantità
sufficiente per rispondere ai bisogni di 200000 civili afgani (circa 40.000
famiglie). Questi soccorsi saranno progressivamente convogliati verso l'
ufficio del CICR a Herat, in Afganistan, dove i collaboratori afgani dell'
Istituzione continueranno nelle loro attività umanitarie.

In Iran, il CICR lavorerà in stretta collaborazione con la Mezzaluna Rossa
Iraniana, che dispone di un'efficace rete di sezioni locali nella regione di
frontiera. Forte del sostegno della Federazione Internazionale delle Società
della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, la Società Nazionale si prepara, anch'
essa, ad un arrivo massivo di rifugiati afgani.

<L'appoggio dell'Iran ci permetterà di continuare le nostre operazioni in
Afganistan. In più , saremo pronti a sostenere altri problemi umanitari che
potrebbero provenire dalla crisi, ha spiegato Werner Kaspar. La stretta
cooperazione con i nostri partners della Mezzaluna Rossa Iraniana sarà
fondamentale.> Il CICR fa ugualmente l'impossibile negli altri paesi vicini
all'Afganistan (Pakintan, Tadjikistan, Uzbekistan e Turkmenistan) dove
analoghe operazioni sono in preparazionie o già in corso. Inoltre il CICR si
adopera per far si che il suo personale espatriato (di nazionalità non dell
'area della crisi) sia autorizzato a ritornare nella regione dell'
Afganistan controllata dai talibani.


Ulteriori Informazioni:
Beat Schweizer, CICR Teheran - Iran
Ma carena Aguilar CICR Ginevra - Svizzera


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3 - Comunicato Stampa nr.38/01
5 ottobre 2001


Afganistan: ripresa delle distribuzioni di soccorso del CICR


Ginevra-Islamabad (CICR) - Il Comitato Internazionale della Croce Rossa
(CICR) ha ripreso recentemente la sua attività di distribuzione di viveri e
di materiale per la costruzione di rifugi per le persone sfollate a
Mazar-i-Sharif, nella regione del nord dell'Afganistan controllata dai
talibani. Si è continuato a distribuire viveri nella regione del Badakhchan,
nei presi di Faizabad, nel territorio controllato dall'Alleanza del Nord.
Più di 35.000 persone sfollate che hanno trovato rifugio a Mazar-i-Sharif,
ricevono delle mezze razioni di riso, di grano, di piselli e di ghee
(grasso vegetale) per sei settimane. In oltre, un migliaio di famiglie
recentemente arrivate, dopo essere fuggite dai combattimenti fra le forze
dei Talibani e quelle dell'Alleanza del Nord, ricevono anch'esse materiale
per il rifugio, delle coperte e dei "jerrycans".
< I nostri colleghi afgani a Mazar-i.Sharif hanno valutato i bisogni come la
situazione in materia di sicurezza nell'area. Essi raccomandano di
continuare le distribuzioni di viveri e di altri soccorsi indispensabili
alle persone più bisognose> ha spiegato Mark Steinbeck, coordinatore del
CICR incaricato dei soccorsi in Afganistan e attualmente nella base CICR del
Pakistan. <I viveri e il materiale per i rifugi che si trovano nei nostri
stock erano stati previsti per le persone sfollate a causa della siccità o
al conflitto>.
A Badakchan, il programma <"food for work" viveri per lavoro> del CICR, nel
quadro del quale le famiglie - circa 30.000 persone in totale - riparano
canali d'irrigazione, non è stato modificato. La fornitura della razione
alimentare a queste famiglie non ha posto alcun problema. D'altra parte, il
CICR mette i suoi stock di viveri a Herat a disposizione del Programma
Alimentare Mondiale (PAM), allo scopo di poter continuare a nutrire le
persone sfollate nei campi di questa regione.
Il CICR porta ugualmente il suo sostegno a due ospedali, dispensari e posti
di primo soccorso nel paese. Si è potuto ricostituire gli stock di farmaci e
di materiale medico a Kabul e nelle vicinanze quando un convoglio
transfontraliero è arrivato in città il 29 settembre. <Un secondo convoglio
di due camion ha lasciato Peshawar oggi e dovrebbe arrivare a Kabul domani,
ha precisato Mark Staineck. Speriamo di poter continuare a inviare i
soccorsi medicali di prima necessità con i camion che partono dal Pakistan,
e dopo anche con partenza dall'Iran> I sei centri di apparecchiature
ortopediche del CICR continuano a funzionare mente le inquetitudini relative
agli incidenti dovuti allo scoppio di mine, aumentano. <E' sicuro che la
gente si sposta: sia per lasciare le città, sia per provare a raggiungere le
frontiere, ha detto Mark Steinbeck. Le mine sono sempre un orribile realtà
in Afganistan, e noi dobbiamo aspettarci un aumento delle tragedie che
queste causano.>
Il 16 settembre, il CICR ha dovuto temporaneamente ritirare, dalla regione
dell'Afganistan che sono controllate dai talibani, il proprio personale
espatriato (di nazionalità non della regione). Una squadra internazionale
continua a coordinare certe attività dalla base situata fra Faizabad e
Gulbahar. Nel frattempo 1000 collaboratori afgani dedicati al CICR
proseguono il loro lavoro umanitario all'interno del Paese.

Informazioni complementari:
Macarena Aguilar, CICR Ginevra
Robert Monin a Islamabad Pakistan

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4 - Comunicato stampa nr. 01/39
5 ottobre 2001


Afganistan: il CICR lancia un appello per 47 milioni di franchi svizzeri


Ginevra (CICR) - Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha
incontrato il 5 ottobre, la comunità dei donatori alfine di presentare la
strategia regionale, recentemente messa a punto e destinata ad aiutare la
popolazione afgana, e per lanciare un appello di 47 milioni di franchi
svizzeri che permettono di coprire le spese dell'operazione fino alla fine
dell'anno 2001.

Il CICR si prepara attualmente ad assistere fino a 240.000 persone in
Afganistan. L'istituzione è specialmente impegnata a costituire in anticipo
stock di soccorsi (viveri, farmaci e altri prodotti di prima necessità)
nelle regioni vicine (Pakistan, Iran e Tajikistan), dove ha già avviato
tutta la logistica necessaria.

L'appello d'urgenza 2001 in favore delle vittime del conflitto e delle
siccità in Afganistan, lanciato nel corso dei primi mesi dell'anno 2001,
arrivava a 60 milioni di franchi svizzeri. Di questa somma, 22 milioni non
sono ancora stati finanziati dalla comunità dei donatori. A questo bisogna
aggiungere 25 milioni che devono coprire urgentemente le spese generate dai
grossi preparativi delle operazioni in corso. L'appello lanciato oggi porta
dunque a 47 milioni la somma mancante.

Informazioni complementari:
Macarena Aguilar, CICR Ginevra

 
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