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n° 78 del 31 Dicembre 2001 Stampa E-mail
domenica 30 dicembre 2001
31 DICEMBRE 2001
nr. 78
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)



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1-

"Che sia un buon 2002!"

M.Grazia Baccolo

2-

Comunicato Stampa nr. 1/72 del 28 dicembre 2001

Afganistan: intensificazione dell'azione umanitaria

3-

CICRnews nr. 51 del 20 dicembre 2001

4-

CICRnews nr. 49 del 13 Dicembre 2001

5-

Comunicato stampa nr. 1/69 del 12 dicembre 2001

Afganistan: posizione del CICR in merito alle notizie non confermate di maltrattamenti di prigionieri.

6-

CICRnews nr. 47 del 30 novembre 2001

Le traduzioni (non ufficiali) contenute in questo numero sono di M.Grazia Baccolo

1-

Carissimi AmiciMicr, è oggi l'ultimo giorno dell'anno ed è questo l'ultimo numero del 2001. Volevo cogliere l'occasione per augurare a tutti un migliore Anno Nuovo e .. pensando, pensando a cosa scrivere... sono arrivata a pensare a me come donna, alla fortuna che mi ha permesso di vivere, fin da bambina, questa situazione senza discriminazione alcuna nella comunità dove sono cresciuta, ai miei genitori che mi hanno trasmesso il Rispetto della "Persona". In questi ultimi mesi abbiamo tutti riflettuto maggiormente sulla condizione della Donna nel mondo, per i fatti successi negli USA, per i filmati che la TV e il cinema hanno trasmesso sull'Afganistan e le sue Donne sotto i burka. Nelle traduzioni di questi giorni, una notizia ha attirato la mia attenzione "Le donne di fronte alla guerra", ed è allora con questo articolo tratto dal CICRnews nr. 49 del 12 dicembre 2001 che auguro a Tutti, Donne e Uomini, un 2002 pieno di serenità familiare, di gratificazione personale e soprattutto pieno di Pace.

M.Grazia Baccolo

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YUGOSLAVIA/KOSSOVO

<Le donne di fronte alla guerra >

Il CIC organizza una tavola rotonda multietnica.

<Lasciamo il doloroso passato alla storia, sperando che non si ripeta mai. Testimoniamo attraverso le nostre azioni che le donne, le madri, grazie al lavoro che esse compiono sul piano umano e umanitario, possano e debbano essere baluardo di pace e tolleranza >...< I miei genitori sono scomparsi, ma io non posso biasimare una comunità intera per quello che mi è successo. Altri hanno perso dei familiari. Il loro dolore è grande quanto il mio >... < Niente può essere ottenuto con la violenza e la vendetta >.

Ecco qualcuno dei sentimenti che sono stati espressi durante una tavola rotonda organizzata dal CICR a Pristina, il 1 dicembre. Undici membri importanti della società civile, rappresentanti diverse comunità (albanese del Kossovo, serba, bosniaca e ashkali) si sono incontrate per esprimere il loro punto di vista ed effettuare uno scambio di idee sul seguente soggetto " il ruolo positivo delle donne per disinnescare la violenza e prevenire i conflitti armati". Questa tavola rotonda fa parte della campagna internazionale che è stata lanciata quest'anno dal CICR e che è stata accentuata da un'importante pubblicazione "Le donne di fronte alla guerra" dedicata alle conseguenze che i conflitti armati causano alle donne.

Le donne del Kossovo hanno vissuto il conflitto in maniera diversa. Se alcune hanno imbracciato le armi, la maggioranza di esse hanno attraversato la crisi restando civili. Le discussioni durante la tavola rotonda hanno, in larga misura, riflettuto le esperienze personali, ma i partecipanti si sono mostrati sinceramente convinti ad affrontare l'argomento in maniera costruttiva. Tutti erano d'accordo sul fatto che le donne possono avere un ruolo cruciale nelle situazioni del "dopo-guerra" e nel processo di ricostruzione che è attualmente in corso nel Kossovo. E' stata sottolineata la necessità di tradurre le parole in azioni, ed è stato chiesto al CICR di organizzare nel prossimo futuro altri incontri sullo stesso argomento.

Info complementari: Nada Doumani, CICR Pristina

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2-

Comunicato Stampa nr. 1/72 del 28 dicembre 2001

Afganistan: intensificazione dell'azione umanitaria

Ginevra (CICR): Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) avendo avuto contatti con i gruppi vulnerabili e isolati in Afganistan, ha ora un quadro più preciso delle necessità umanitarie più pressanti nel Paese ed in conseguenza ha stillato un elenco di priorità.

La priorità più alta è costituita dalla distribuzione di viveri e altri soccorsi d'urgenza alle famiglie indigenti che vivono nelle zone rurali delle montagne del centro dell'Afganistan, per permettere loro di restare in quelle zone e non essere costretti a rifugiarsi nei campi. La seconda consiste nel continuare a visitare le persone catturate nei recenti combattimenti. Il CICR ha come terza priorità il continuare a portare sostegno essenziale alle strutture mediche per permettere la cura di malati e feriti. Infine proseguirà le sue attività di rieducazione destinata alle vittime delle mine e di altre munizioni, nei suoi centri di apparecchiature ortopediche distribuiti su tutto il territorio del Paese, rinforzando così la sua azione di prevenzione presso la popolazione contro i danni portati da queste armi.

112.000 persone circa si trovano a Ghor - la provincia afgana più difficilmente accessibile - e 26.000 nella regione di Bamyan, il CICR si preoccupa in particolare di quelle persone che hanno deciso di restare nelle loro case, nella regione del Paese duramente colpito da decenni di conflitto e da anni di siccità. L'assistenza a queste persone era stata interrotta a metà settembre ed ora che l'inverno è iniziato, il CICR conduce una corsa contro il tempo, la neve che può scendere da un momento all'altro bloccando così l'accesso alle valli più lontane. Finora è stato freddo, ma un freddo secco, cosa non abituale per la stagione, e l'Istituzione ha dunque potuto portare i soccorsi ai villaggi in montagna.

Nelle città di Mazar-i-Sharif e di Kabul, il personale del CICR va in aiuto alle migliaia di residenti bisognosi, così come alle persone sfollate e a coloro la cui casa ha subito danni o è stata distrutta dai recenti bombardamenti.

Fino ad oggi in Afganistan, i delegati del CICR hanno visitato più di 4000 persone detenute negli oltre 30 luoghi di detenzione, una ventina fra questi si trovano in mano alle forze armate degli Stati Uniti all'aeroporto di Kandahar. L'Istituzione ha chiesto l'autorizzazione di visitare, secondo le procedure abituali di lavoro, tutte le persone detenute a causa del conflitto.

I delegati devono potersi intrattenere con essi senza testimoni per informarsi sulle condizioni di detenzione e sul trattamento a loro riservato, i detenuti vengono registrati dal CICR e hanno la possibilità di scrivere messaggi personali alle loro famiglie. Questi messaggi sono in seguito sottomessi al controllo delle autorità detentrici, prima di essere inviati ai destinatari attraverso la rete della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che ne è intermediaria.

Inoltre il CICR continua a sostenere diversi ospedali afgani fornendo assistenza medica, coperte, teloni in plastica, alimenti e carburante per i generatori.

I sistemi di distribuzione d'acqua e le pompe azionate a mano sono ora riparate e sono mantenute efficienti dagli ingegneri del CICR. Questo permette ad un numero sempre crescente di afgani, d'avere accesso all'acqua potabile.

Info complementari: Michael Kleiner, CICR Kabul

 

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3-

CICRnews nr. 51 del 20 dicembre 2001

News in breve

TADJIKISTAN

I danni delle mine dimenticate dalla guerra.

Zubaidullo ha 14 anni. Suo fratello più grande è paraplegico. Lui stesso ha perduto le sue gambe saltando su una mina all'inizio di novembre. Suo padre non ha avuto il coraggio di dire la verità a sua moglie.

TADJIKISTAN

La radio e il teatro, per fare conoscere il diritto umanitario.

Le delegazione del CICR a Douchanbé ha organizzato un concorso radiofonico che attualmente è diffusa sulle onde della più popolare stazione radio del Tadjikistan, nel quadro di un programma di sensibilizzazione al diritto internazionale umanitario destinato agli studenti.

REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

Il CICR riunisce 40 bambini con le loro famiglie.

26 bambini hanno ritrovato le proprie famiglie a Kinshasa martedì 18 dicembre 2001. L'aereo del CICR che li aveva trasportati da Goma alla capitale congolese è ripartito per Goma con altri 14 bambini le cui famiglie si trovano nell'est della Repubblica Democratica del Congo (RDC)

ALGERIA

CICR: quinta serie di visite ai detenuti.

Una squadra di 5 delegati, di cui uno medico, ha effettuato fra il 10 Novembre e il 12 dicembre la quinta serie di visite in un penitenziario del Ministero di Giustizia, conforme l'accordo concluso nel 1999 con il governo algerino.

INDIA

Primo Concorso Henry Dunant sul Diritto Internazionale Umanitario.

La Società indiana di Diritto Internazionale Umanitario (ISIL) e la delegazione del CICR a Nuova Delhi, hanno organizzato il primo concorso Henry Dunant sul Diritto Internazionale Umanitario.

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4-

CICRnews nr. 49 del 13 Dicembre 2001

AFGANISTAN

Assistenza del CICR per l'ospedale di Bamyan

<Quando siamo entrati nell'ospedale, la settimana scorsa, non c'era più niente > ha raccontato il Dr. Daniel Brechbueher, coordinatore medico del CICR per l'Afganistan < Anche i letti, i materassi e le lampade erano stati portati via dai saccheggiatori>

REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

Distribuzione di soccorsi nel Nord-Katanga

Piove sulla pista dell'aeroporto di Kalemie, nella Repubblica Democratica del Congo. In questo 11 dicembre nel mattino, operazione Pepa inizia. Decine di sacchi sono già stati sistemati nel DC 3 del CICR che, finalmente, si alza nel cielo verso sud. Un grande progetto di distribuzione di sementi e altri beni essenziali è iniziato.

FEDERAZIONE di RUSSIA

Soccorso invernale per gli abitanti di Grozny.

Mentre i civili affrontano il terzo inverno da sfollati in Cecenia e nel Nord del Caucaso, il CICR prosegue il suo programma d'assistenza con particolare attenzione agli alloggi d'emergenza e vestiario affinché queste persone possano affrontare il clima rigido con dignità e un minimo di conforto.

YUGOSLAVIA/KOSSOVO

<Le donne di fronte alla guerra >

Il CIC organizza una tavola rotonda multietnica

<Lasciamo il doloroso passato alla storia, sperando che non si ripeta mai. Testimoniamo attraverso le nostre azioni che le donne, le madri, grazie al lavoro che esse compiono sul piano umano e umanitario, possano e debbano essere baluardo di pace e tolleranza >

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5-

Comunicato stampa nr. 1/69 del 12 dicembre 2001

Afganistan: posizione del CICR in merito alle notizie non confermate di maltrattamenti di prigionieri.

Ginevra (CICR) - Notizie non confermate, in merito a massacri di prigionieri o a gravi maltrattamenti nei loro riguardi, continuano ad essere messe in relazione alla guerra in Afganistan, sebbene gli obblighi derivanti dal Diritto Internazionale Umanitario siano stati ricordati in diverse riprese ad ogni parte in conflitto. E' stato chiesto diverse volte al Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) se potesse provvedere a fare una inchiesta pubblica riguardo a queste notizie non confermate. Al fine di evitare malintesi su questo soggetto, il CICR tiene a dichiarare quanto segue:

Nella sua qualità di guardiano delle Convenzioni di Ginevra, il CICR è attento a tutte le notizie non confermate di massacri o maltrattamenti. Nulla potrebbe scusare errori o equivoci deliberati delle regole fondamentali del diritto umanitario, applicabile a tutte le persone, che si tratti o meno di cittadini stranieri in un paese in guerra. Queste regole stabiliscono che i prigionieri devono essere trattati con umanità e la loro dignità deve essere rispettata.

Il CICR non ha smesso di ricordare a tutte le parti i loro obblighi derivanti dal diritto internazionale umanitario, che si applica nel conflitto afgano e più precisamente le Convenzioni di Ginevra. Esso ha ricevuto, a questo proposito, assicurazioni emanate dalle più alte autorità.

Il CICR raccoglie attualmente informazioni su tutte le notizie non confermate relative a maltrattamenti. Conformemente alle modalità abituali dell'Istituzione in questi casi, queste informazioni non saranno rese pubbliche ma, secondo la natura delle indicazioni raccolte, esse serviranno da base per le iniziative presso le autorità interessate.

La Comunità Internazionale ha riconosciuto il particolare ruolo del CICR in relazione al conflitto armato e altre situazioni di violenza. In conseguenza, non si chieda al CICR di prendere parte a inchieste pubbliche o di testimoniare davanti a tribunali incaricati di determinare le veridicità di queste notizie non confermate perché questo rischierebbe di compromettere l'accesso alle comunità di individui vulnerabili. Il CICR tuttavia è soddisfatto di ogni iniziativa intrapresa al fine di far rispettare maggiormente il diritto internazionale umanitario.

Fino ad oggi, i delegati del CICR hanno registrato e visitato più di 1000 prigionieri in Afganistan per rendersi conto del modo nel quale sono stati arrestati e delle loro condizioni di detenzione. Nel corso di queste visite, che vengono ripetute, i delegati forniscono cure mediche indispensabili e danno ai detenuti la possibilità di scrivere alle loro famiglie.

Info: Macarena Aguilar e Kim Gordon-Bates, CICR Ginevra

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6-

CICRnews nr. 47 del 30 novembre 2001

Notizie in breve

AFGANISTAN

Il CICR ripristina la fornitura di acqua all'ospedale per i bambini di Kabul.

L'ospedale per bambini Ataturk di Kabul avrà presto l'acqua corrente. All'inizio della settimana prossima (8-9 dicembre 2001 n.d.r.) una squadra del CICR avrà finito di riparare la pompa che alimenta la fornitura d'acqua a questo ospedale, così come l'Università vicina e un quartiere residenziale dove vivono 3000 famiglie circa.

BURUDI

Sostegno a tre prigioni per la Giornata mondiale dell'AIDS.

Nel quadro della Giornata mondiale dell'AIDS, il 1 dicembre, il CICR porterà il suo sostegno alle attività organizzate nelle 3 prigioni civili del Burundi: Mpimpa, Ngozi e Gitega.

ANGOLA

Sei orfani riuniti a loro zii dal CICR

Sei orfani angolesi - di cui il più piccolo ha solo 2 mesi - sono stati riuniti a loro zii nella provincia di Hvambo, per merito del CICR

REPUBBLICA DEMOCRATCA del CONGO

Seminario sulla chirurgia di guerra

Il CICR ha organizzato in collaborazione con il Ministero della Difesa ed il Ministero della Sanità un seminario sulla chirurgia di guerra che si è svolto dal 20 al 30 novembre a Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo).

ARMI BIOLOGICHE

Il CICR si esprime in favore di una maggiore vigilanza

Il CICR si è espresso, la settimana scorsa (23 nov.2001 n.d.r.), in favore di una crescente vigilanza e di una maggiore trasparenza nella ricerca e la "messa a punto" di agenti biologici suscettibili d'avere applicazioni militari oltre a quelle civili.

 
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