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n° 80 del 28 Gennaio 2002 Stampa E-mail
domenica 27 gennaio 2002
28 GENNAIO 2002
nr. 80
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)



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1-

Comunicato stampa del Comitato Internazionale della Croce Rossa nr. 02/02

del 17 gennaio 2002

Marocco/Sahara occidentale: 115 prigionieri marocchini liberati e rimpatriati

Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandiera

 

2-

CICR Comunicato Stampa 02/06 del 24 gennaio 2002

Goma: La Croce Rossa riunisce i membri delle famiglie separate.

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

3-

Comunicato Stampa 02/07 del 24-1-2002

Repubblica democratica del Congo: il CICR fornisce medicinali di base a diversi centri sanitari di Goma.

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

4-

CICR Comunicato Stampa 02/08 del 25 gennaio 2002

La Croce Rossa registra circa 200 bambini separati dalle proprie famiglie a seguito del disastro provocato dal vulcano a Goma

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

5-

CICR News 1 dell'11 gennaio 2002

Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandiera

 

6-

CICR News 4 - del 24 gennaio 2002

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

7-

Croix-Rouge Croissant-Rouge, nr. 3, 2001, pp. 30-31
DI FRONTE ALLA TRAGEDIA
di Atoussa K. Parsey

Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandiera

8-

Comunicato stampa del Comitato Internazionale della Croce Rossa nr. 02/01

dell'11 gennaio 2002

Utilizzazione abusiva del CICR nella campagna per l'adesione della svizzera all'ONU

Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

1-

Comunicato stampa del Comitato Internazionale della Croce Rossa nr. 02/02

del 17 gennaio 2002

Marocco/Sahara occidentale: 115 prigionieri marocchini liberati e rimpatriati

 

 

Ginevra (CICR) - Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha rimpatriato, oggi 17 gennaio, 115 prigionieri marocchini liberati dal Fronte Polisario. Tra di essi si trova il più anziano prigioniero marocchino, che era stato catturato nel 1975.

Accompagnati da una équipe del CICR, essi hanno lasciato Tindouf (Algeria) a bordo di un aereo noleggiato dall'istituzione e sono stati rimessi alle autorità marocchine alla base di Inezgane, vicino ad Algeri. In precedenza, i delegati del CICR si erano intrattenuti con ciascuno dei prigionieri, al fine di assicurare la loro volontà ad essere rimpatriati. Tutti hanno potuto portare con loro gli effetti personali.

 

Il CICR saluta la liberazione di questi 115 prigionieri, per la maggior parte anziani e malati. Resta allo stesso tempo sensibile alla sorte dei 1362 prigionieri marocchini che restano in prigionia, e invoca la liberazione di tutti i prigionieri.

 

I delegati del CICR visitano questi prigionieri due volte l'anno. La loro ultima visita ha avuto luogo in dicembre 2001. I delegati apportano soprattutto assistenza medica a queste persone e assicurano il mantenimento dei legami famigliari attraverso i messaggi di Croce Rossa. In dicembre 2000, il CICR aveva rimpatriato 201 prigionieri liberati dal Fronte Polisario.

 

Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandiera

 

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2-

CICR Comunicato Stampa 02/06 del 24 gennaio 2002

 

Goma: La Croce Rossa riunisce i membri delle famiglie separate.

 

Ginevra/Goma (CICR): Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e la Croce Rossa della Repubblica democratica del Congo hanno, ad oggi, riunito 23 genitori e bambini separati nel corso degli spostamenti delle popolazioni che si sono verificati la settimana scorsa a seguito dell'eruzione del vulcano Nyirgongo. Un centinaio di bimbi non accompagnati son o stati recuperati dalla popolazione o dai volontari della Società Nazionale di croce Rossa. Quest'ultima fornisce loro un riparo provvisorio, li prende in carico e cerca di ritrovare le tracce della loro famiglia utilizzando le stazioni radio locali e la rete dei volontari della Croce Rossa.

Nel frattempo, il CICR e la compagnia nazionale delle acque, Regideso, hanno iniziato a riparare la rete di distribuzione dell'acqua di Goma. Solo circa il 30% delle condutture sono in buono stato, ma secondo gli ingegneri del CICR, dovrebbe essere possibile ristabilire l'80% della rete nelle prossime due settimane. Nell'attesa il CICR porta l'acqua potabile con camion-cisterna in quattro punti di distribuzione della città e fornisce nel tempo stesso del cloro per trattare 20 luoghi di raccolta situati sulle rive del lago Kivu.

 

Il CICR ed i partner della Croce Rossa seguono da vicino la situazione umanitaria a Goma e sono pronti a fornire, se necessario, aiuti supplementari.

 

Altre Info: CICR Goma Florian Westphal e Jean Jacques Simon.

 

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

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3-

Comunicato Stampa 02/07 del 24-1-2002

 

Repubblica democratica del Congo: il CICR fornisce medicinali di base a diversi centri sanitari di Goma.

 

Goma/Ginevra (CICR): A seguito dell'eruzione del vulcano Nyiragongo la settimana scorsa, il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) fornisce medicinali di base a cinque centri sanitari della città di Goma. Ogni consegna comprende medicinali sufficienti a curare mille persone per tre mesi. <Manca un po di tutto> ha dichiarato Pascal Makasi, che lavora al cenro di Ndosho, nella parte ovest di Goma. <Possiamo ricominciare a curare i pazienti più vulnerabili> Secondo il Sig. Makasi, numerosi pazienti soffrono problemi oculari e hanno difficoltà a respirare a causa della cenere e dei fiumi emessi dalla lava che ha invaso alcune parti della città

 

Nel frattempo la Croce Rossa della Repubblica democratica del Congo ed il CICR proseguirono i loro sforzi per riunire i membri delle famiglie separate dalla catastrofe. La Croce Rossa è stata sollecitata da più di 200 genitori che cercano i loro bambini. Esprimendo i sentimenti dei numerosi abitanti di Goma,il segretario provinciale della Società Nazionale, Félicien Lutumba, qualifica l'eruzione come <catastrofe senza precedenti ha distrutto una grande parte dell'economia locale e numerose scuole> La Società nazionale attualmente può contare su circa 500 volontari che sono all'opera nella città e nei dintorni.

 

Na delle più importanti priorità del CICR resta la messa in funzione del sistema di distribuzione dell'acqua a Goma, La Croce Rossa, che lavora a Goma, La Croce Rossa, che lavora con la compagnia nazionale delle acque, Regideso, spera di essere in grado di ristabilire il sistema all'80% della sua potenzialità entro le prossime due settimane.

 

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

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4-

CICR Comunicato Stampa 02/08 del 25 gennaio 2002

 

La Croce Rossa registra circa 200 bambini separati dalle proprie famiglie a seguito del disastro provocato dal vulcano a Goma

 

Ginevra/Goma: La Croce Rossa della Repubblica Democratica del Congo lavorando con il supporto del CICR ha registrato circa 200 bambini separati dalle proprie famiglie a seguito dell'eruzione del vulcano la settimana scorsa. Molti dei bambini separati sono stati trovati a Goma, tuttavia la Croce Rossa ha registrato bambini nei villaggi sul lago Kivu, si sono trovate tracce di 50 bambini separati nelle città di Bukavu, sul litorale meridionale del lago.

 

Nel frattempo, circa 400 genitori che cercavano i loro bambini hanno contattato la Croce Rossa, Finora, 25 famiglie sono state riunite con successo. Il CICR collabora con altre organizzazioni e precisamente UNICEF e Save the children, per cercare di arginare questo problema umanitario.

 

Per facilitare le ricongiunzioni familiari, le informazioni riguardanti i bambini separati sono affisse in ogni punto di distribuzione di soccorsi in tutta Goma, I loro nomi sono inoltre divulgati regolarmente nella radio locale. Inoltre, la Croce Rossa opera in dieci luoghi di contatto in Goma e due nelle vicinanze per famiglie che hanno perduto i loro figli. Il servizio di ricerca delle Famiglie è portato avanti con l'ausilio della rete estesa dei volontari della Croce Rossa Congolese diffusa in tutta la provincia Nord Kivu.

 

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

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5-

CICR News 1 dell'11 gennaio 2002

 

 

Afghanistan: liberazione di persone detenute in una prigione del Panshir
270 detenuti sono stati liberati a Kabul il 3 gennaio scorso. Le autorità locali avevano informato il CICR della loro intenzione di liberare questo gruppo di detenuti, recentemente trasferiti a Kabul dalla prigione di Do Ab nel Panshir.

 

Afghanistan: aiuto a quattro ospedali di Kabul
Il CICR fornisce in questo momento medicinali e materiale medico per un montante di 300.000 dollari USA a quattro ospedali di Kabul. Questo permetterà loro di rinnovare i loro stocks fino a quando non avranno messo in piedi un sistema effettivo di acquisti.

 

Afghanistan: distribuzione di soccorsi d'inverno ai più poveri
In Afghanistan le persone hanno l'abitudine di utilizzare un sandaly per scaldarsi. Il sandaly è una tavola bassa posta al centro di una stanza sotto alla quale brucia lentamente un fuoco alimentato a carbone di legna. Ogni giorno il CICR distribuisce dei sandalys, oltre a due sacchi di carbone di legna, due coperte e un telone di plastica, a circa 500 famiglie.

 

Israele, i territori occupati e i territori autonomi: distruzione di case: assistenza del CICR a 62 famiglie

35 case del campo di rifugiati di Tofah, a Khan Younis nel sud della striscia di Gaza, sono state demolite dai bulldozer delle Forze di difesa israeliane, il 13 dicembre 2001, e altre 5 case sono state parzialmente distrutte. 62 famiglie (358 persone) si sono così trovate senza tetto a seguito di questa operazione, che ha avuto luogo verso mezzanotte.

L'UNRWA (Ufficio di soccorso delle Nazioni Unite per i rifugiati di Palestina nel Vicino Oriente) e il governo di Khan Younis hanno fornito loro tende e un aiuto finanziario d'urgenza. Da parte sua, il CICR ha distribuito tende, centinaia di coperte, utensili di cucina, articoli per l'igiene, bombole di gas, lampade e altri oggetti di prima necessità.

 

Angola: ritrova il proprio figlio dopo 18 anni
Mme S. ha rivisto suo figlio Roberto dopo 18 anni, grazie all'intermediazione del servizio di ricerche del CICR.

 

Traduzione di Sabrina Bandera

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6-

CICR News 4 - 24-1-2002

 

 

ISRAELE

Israele, i territori occupati ed i territori autonomi conseguenti alle recenti distribuzioni di case a Rafah

 

Seduti nella luce gialla che filtra attraverso la tela della sua tenda a Rafah, nel sud della striscia di Gaza, Atef Al Najjar, 41 anni, racconta l'orrore che ha sentito quando è stato avegliato, nelle prime ore del 10 gennaio, dal rumore dei bulldozers che distruggevano i muri della casa vicina.

 

SIERRA LEONE

Aiutare le donne a uscirne.

Il CICR ha terminaro il programma 2001 di coltura di legumi destinato alle donne del distretto di Koinadugu, Bombali, Bo, Kenema, Pujehun e Tonkolili in Siera Leone.

 

 

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

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Croix-Rouge Croissant-Rouge, nr. 3, 2001, pp. 30-31

DI FRONTE ALLA TRAGEDIA
di Atoussa K. Parsey

Traduzione di Sabrina Bandera

 

Nei minuti che hanno seguito gli attacchi dell'11 settembre, impiegati e volontari della Croce Rossa americana sono stati mobilitati, a New York e a Washington, al fine di offrire aiuto e conforto alle migliaia di vittime. Oltre alla fornitura di prodotti sanguinei per i feriti e ripari e cibo per i senza tetto, la Croce Rossa americana ha dispiegato degli sforzi senza precedenti per rispondere ai bisogni psicologici delle famiglie direttamente toccate e di tutti gli abitanti del paese scioccati dalla tragedia.

 

 

L'11 settembre il mondo intero ha assistito all'impensabile: quattro aerei civili dirottati si schiantano l'uno dopo l'altro sulle torri del World Trade Center a New York, sul Pentagono vicino a Washington D.C. e nella campagna vicina a Pittsburgh, in Pensilvenia. Qualche minuto dopo il peggiore attacco terroristico della storia, soccorritori e altri volontari appartenenti ai servizi di urgenza della Croce Rossa americana erano in stato di allerta, e si preparava già all'invio dei prodotti sanguinei presso gli ospedali dove sarebbero stati accolti i feriti.

"Questa orribile tragedia ci ha segnati come non mai", dichiara Bernardine Healy, presidente della Croce Rossa americana. "Ingiusta e incomprensibile, essa lascerà una impronta indelebile negli spiriti, nei corpi e nelle anime di ciascun abitante del paese. Per noi tutti, membri della Croce Rossa, è un onore aver preso modesta parte in questo dramma".

Nel quadro del Piano federale di intervento d'urgenza degli Stati Uniti, la Società nazionale è ufficialmente incaricata di assicurare dei servizi di assistenza di massa in caso di catastrofe naturale o provocata dall'uomo. Simultaneamente dei soccorritori appartenenti alle sezioni del Grand New-York e di Washington D.C. hanno iniziato a fornire alle vittime, alle loro famiglie e ai membri delle squadre di soccorso dei servizi di sostegno e dei prodotti sanguinei. A New York, la Croce Rossa ha predisposto dei ripari per le persone i cui alloggi erano stati distrutti o che erano state evacuate e ha offerto cibo e conforto alle migliaia di persone impegnate nelle operazioni di ricerca e di salvataggio. A Washington ha aperto dei centri dove le persone potevano ristorarsi e riposarsi, e ha convertito due autobus in presidi di sostegno psicologico.

La Società nazionale ha anche attivato le sue squadre di intervento in caso di catastrofe aerea a New York, Boston, San Francisco, Washington, Newark e Los Angeles. Composte da quadri provenienti da tutti i servizi di emergenza dell'organizzazione, queste squadre lavorano in stretta collaborazione con le compagnie aeree al fine di rispondere ai bisogni emozionali delle vittime, dei loro parenti e dei soccorritori. In Pensilvenia, è stata fornita assistenza alle famiglie delle vittime che accorrevano sul luogo del crash.

Il servizio sangue della Croce Rossa americana, che assicura più della metà dell'approvvigionamento degli Stati Uniti, è organizzato in maniera tale per cui i prodotti raccolti in qualsiasi delle 36 regioni americane, possano essere rapidamente portati ovunque siano necessari. Così, più di 3500 unità di sangue sono state immediatamente spedite dai due centri di trasfusione più vicini a New York e a Washington per rispondere ai bisogni dei pazienti feriti negli attentati. L'organizzazione ha ugualmente trasferito circa 40.000 unità di albumina, una proteina del sangue che serve a trattare le vittime di ustioni e di altri traumi.

Per ottenere delle informazioni sui loro parenti dispersi al Pentagono, le famiglie dei militari hanno potuto indirizzarsi verso i servizi di urgenza della Croce Rossa americana destinati ai membri delle forze armate e della difesa civile. Questi servizi vanno dal sostegno psicologico all'aiuto per i trasporti, passando per l'assistenza nei funerali.

Gli impiegati della Società nazionale specializzati nel sostegno psicologico sono stati mobilitati attraverso tutto il Paese al fine di aiutare le persone scioccate da questi tragici avvenimenti. La Croce Rossa ha inoltre diffuso dei consigli attraverso i media allo scopo di limitare lo stress tra la popolazione: astenersi dal guardare instancabilmente i bollettini di informazione consacrati alla tragedia; esprimere i propri sentimenti e chiedere aiuto se necessario; ascoltare gli altri facendo prova di compassione; passare del tempo con la propria famiglia e riprendere il più rapidamente possibile una vita normale; trovare un luogo tranquillo al fine di riflettere sugli avvenimenti e collocarli in prospettiva; fare qualche cosa per gli altri - per esempio, donare il sangue o seguire dei corsi di primo soccorso.

Il sostegno dell'opinione pubblica è stato all'altezza degli sforzi dispiegati dalla Croce Rossa americana. Dalle grandi multinazionali alle piccole imprese, passando per i privati, le donazioni in denaro sono affluite per soccorrere le vittime. Queste contribuzioni hanno permesso di mettere in opera enormi mezzi di assistenza a New York, a Washington D.C. e in Pensilvenia, e negli altri luoghi dove erano state riunite le famiglie colpite dal lutto, soprattutto a Boston, a Newark, a San Francisco, a Los Angeles e nel nord della Virginia.

L'11 settembre, la Società nazionale ha ricevuto sul suo sito Internet www.redcross.org il più grande numero di donazioni "in rete" della sua storia, circa una donazione al secondo, per un montante globale di più di un milione di dollari in 12 ore. E, nelle 24 ore che hanno seguito gli attentati, essa ha registrato sulla linea telefonica Give Life ("Date la vita") più di un milione di telefonate di persone che volevano donare il sangue. Nello spazio di tre giorni più di 176.000 donazioni di sangue sono state così raccolte e migliaia di appuntamenti sono stati presi per la settimana successiva.

Organizzazione fondatrice della Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa, la Croce Rossa americana ha ricevuto innumerevoli testimonianze di sostegno e di simpatia da parte delle altre Società nazionali, attraverso il segretariato della Federazione a Ginevra. Per parte sua il Comitato internazionale della Croce Rossa ha fortemente condannato questi attacchi di terrore che hanno colpito la popolazione civile, sottolineando che simili azioni violano i principi più essenziali dell'umanità.

 

 

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La Croce Rossa americana
Creata il 21 maggio 1881 da Clara Barton, la Croce Rossa americana è la più grande organizzazione umanitaria degli Stati Uniti. Ogni anno essa interviene in media a più di 67.000 riprese, al fine di fornire alle vittime di crisi di tutti i generi un aiuto urgente, ivi compresi aiuti nel settore della sanità mentale.

Volontari e impiegati uniscono i loro sforzi nel quadro dei suoi diversi servizi: biomedici, internazionali, assistenza alle forze armate, soccorsi in caso di catastrofe, sanità e sicurezza, gioventù.

A livello nazionale, i volontari rappresentano il 97 per cento del personale. Nel 2000, più di un milione di volontari e 34.356 impiegati sono stati impiegati nelle attività della Croce Rossa, la cui assistenza è interamente gratuita, grazie alle donazioni di tempo e di denaro da parte degli abitanti di tutto il paese. La Società nazionale assicura la metà dell'approvvigionamento di sangue del paese, grazie alla generosità della popolazione.

 

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Comunicato stampa del Comitato Internazionale della Croce Rossa nr. 02/01

dell'11 gennaio 2002

Traduzione di Sabrina Bandera

 

Utilizzazione abusiva del CICR nella campagna per l'adesione della svizzera all'ONU

 

Ginevra (CICR) - Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) constata che il suo nome, il suo emblema e le sue attività sono utilizzate abusivamente nel quadro della campagna relativa al referendum sull'adesione della Svizzera all'Organizzazione delle Nazioni Unite, che deve tenersi il 3 marzo. Il CICR ci tiene a ricordare che essa è una organizzazione umanitaria indipendente dagli Stati, ivi compresa la Svizzera. Non sarebbe quindi ammissibile la sua utilizzazione come uno strumento nel quadro di una campagna politica.

 

Tenuto conto dell'importante ruolo giocato dall'ONU nell'azione umanitaria, il CICR mantiene un dialogo aperto e costruttivo con i suoi organi, così come con i suoi Stati membri. Esso coopera soprattutto in tutta indipendenza con alcune istituzioni specializzate delle Nazioni Unite, nel miglior interesse delle vittime dei conflitti armati. Di conseguenza, la questione dell'adesione della Svizzera all'ONU non coinvolge il CICR in quanto istituzione, né nella sua essenza e nella sua capacità di agire.

 
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