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n° 85 del 17 marzo 2002 Stampa E-mail
sabato 16 marzo 2002
17 MARZO 2002
nr. 85
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


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1-
CICR news nr. 11 del 14 marzo 2002
Trauzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2-
XVIII Corso di formazione per Istruttori DIU

3-
"Esploriamo il diritto umanitario" (EDH)
Esploriamo il diritto umanitario con gli adolescenti - un nuovo programma educativo.
(Articolo del 4 febbraio 2002 dal sito Internet del CICR www. cicr.org)
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

4-
Visite del CICR alle persone private di libertà: un mandato ricevuto dalla comunità internazionale, esercitato ovunque nel mondo
(Articolo del 18 febbraio 2002 dal sito Internet del CICR www. cicr.org)
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

5-
Recensione della "Sala 11 settembre 2001" su Famiglia Cristiana
di M.Grazia Baccolo
1-
CICR NEWS 11 del 14 marzo 2002Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo Notizie in breve EX Repubblica yugoslava della MACEDONIAIl CICR distribuisce soccorsi nei villaggi isolati.Il CICR ha recentemente avviato un nuovo programma di distribuzione nella regione di Skopska Crna Gora, in favore delle popolazioni dei villaggi colpiti dai conflitti dell'anno scorso- GEORGIAUna malattia della povertà.Un nuovo accordo di cooperazione è stato firmato il 12 marzo fra il CICR e il ministero georgiano della Sanità e della Giustizia, che permetta il proseguimento della lotta contro la tubercolosi nelle prigioni. AFGANISTANGiornata internazionale della donna.Il CICR, la Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e la Croce Rossa Agfana hanno celebrato la Giornata internazionale per la donna, sabato 9 marzo, a Kabul (il venerdì è giorno della grande preghiera nella religione mussulmana). BRASILEUn seminario sui diritti dell'uomo per gli istruttori di polizia.Il secondo seminario latino-americano sul diritto dell'uomo, destinato agli istruttori di polizia si è tenuto dal 18 febbraio al 1 marzo nella città di Belo Horizonte (sud est del Brasile).

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2- XVIII Corso di formazione per Istruttori DIU La lettera circolare e la scheda per la partecipazione alle selezioni d'ammissione al XVIII corso di formazione per Istruttori DIU è pubblicata nel sito della Croce Rossa Italiana alla pagina http://www.cri.it/evidenza.htm . Le selezioni si terranno presso il Comitato provinciale della CRI in via Ramazzini a Roma il 18-19 Maggio 2002. Il corso sarà a JESOLO (VE) presso il 2° COE CRI Via Levantina.

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3-"Esploriamo il diritto umanitario" (EDH)Esploriamo il diritto umanitario con gli adolescenti - un nuovo programma educativo.(Articolo del 4 febbraio 2002 dal sito Internet del CICR www. cicr.org)Traduzione non ufficiale di Sabroina Bandera "Esploriamo il diritto umanitario" (EDH) è un programma educativo destinato agli adolescenti dai 13 ai 18 anni. E' stato sviluppato dal Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), in stretta cooperazione con l' "Educational Development Center Inc." (EDC) e con la partecipazione attiva di 15 paesi. Ha per oggetto di presentare agli adolescenti le regole e i principi fondamentali del diritto internazionale umanitario (DIU), vale a dire il diritto che mira a proteggere le vittime dei conflitti armati e a restringere i mezzi e i metodi di guerra.Il programma EDH si basa sull'esperienza acquisita nel quadro dei programmi pedagogici portati avanti in numerose regioni del mondo, e può essere adattato a diversi contesti culturali, sociali e educativi. Nel 2001, 51 educatori di 29 centri hanno partecipato a un atelier internazionale di "formazione per i formatori" di cinque giorni organizzato dal CICR a Ginevra. Obiettivi di apprendimentoIl programma è concepito in maniera da fornire agli educatori delle risorse pedagogiche che potevano essere integrate nell'insegnamento secondario come componente di diverse materie o utilizzate nei programmi di educazione non formali, al di fuori dell'ambiente scolastico. Appoggiandosi su dei metodi interattivi, il programma EDH aspira a rafforzare le competenze di comunicazione, di ricerca, di pensiero critico e di risoluzione dei problemi.Ha come scopo principale di aiutare gli adolescenti ad impregnarsi dei principi di umanità per utilizzarli nella loro vita quotidiana, così come nelle modalità con cui si rapportano agli avvenimenti che si producono attorno a loro, nel loro ambiente immediato così come in altri Paesi. Il programma cerca, più in particolare, di permettere ai giovani:- di comprendere la necessità di rispettare la vita e la dignità umana, specialmente in un contesto di violenza e di conflitto armato;- di acquisire la conoscenza delle norme umanitarie e delle protezioni applicabili in situazioni di conflitto armato;- di lottare contro l'indifferenza e il sentimento di impotenza di fronte a delle situazioni di violenza:- di analizzare gli avvenimenti di attualità in una prospettiva umanitaria;- di impegnarsi nelle iniziative comunitarie al fine di promuovere la solidarietà e di prevenire la violenza. ContenutoIl programma EDH si compone di cinque moduli di base, che richiedono circa quattro ore di corso. I moduli sono concepiti in maniera da favorire l'esplorazione dei seguenti temi:1. la natura dell'atto umanitario e il ruolo dei testimoni;2. la necessità di fissare delle regole ai conflitti armati e delle regole fondamentali del DIU;3. i problemi legati alla messa in opera e al rispetto del DIU; l'intensificazione delle violazioni e la loro repressione;4. la necessità di giudicare e di sanzionare i responsabili di violazioni del diritto;5. la necessità dell'azione umanitaria e le esigenze di questa azione in periodo di conflitto armato. Materiale(disponibile al momento in lingua inglese, francese, spagnola e in arabo nel corso del 2002) 1. un raccoglitore contenente tutto il dossier pedagogico destinato all'insegnante e agli allievi, che rappresenta più di 20 ore di attività di apprendimento (piani di lezioni, informazioni bibliografiche, indicazioni di risorse, studi di casi, collages di fotografie, testi, schede di lavoro, attività complementari, ecc.);2. una videocassetta destinata agli allievi, che contiene 7 brevi sequenze (durata totale: 1 ora);3. una guida metodologica che comprende una serie di note consacrate alle strategie di insegnamento e un quadro generale per degli ateliers di formazione degli insegnanti;4. una videocassetta di formazione per gli insegnanti (durata totale: 1 ora);5. una guida ad uso dei responsabili del programma di educazione, che descrive il contenuto e il metodo del programma e che mostra come il materiale può essere utilizzato nei diversi contesti educativi;6. un glossario;7. delle pagine speciali sul sito web del CICR che forniscono delle informazioni, dei materiali pedagogici supplementari e delle risorse complementari di appoggio agli insegnanti (a partire dal 2002). Messa in operaIl programma EDH sarà messo in opera dai Ministeri dell'Educazione, dalle organizzazioni di giovani, e nella misura del possibile, in cooperazione con le Società Nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Perché il programma abbia durata, è importante che i moduli siano adattati alle strategie, alle norme e agli obiettivi educativi nazionali o regionali delle istituzioni che lo utilizzano.Il CICR continuerà ad apportare un appoggio tecnico e pedagogico ai partners partecipanti, e a contribuire al perfezionamento dei formatori. Assicurerà, inoltre, lo scambio di informazioni tra i paesi, le organizzazioni e l'insieme delle altri partecipanti al programma.

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4-Visite del CICR alle persone private di libertà: un mandato ricevuto dalla comunità internazionale, esercitato ovunque nel mondo(Articolo del 18 febbraio 2002 dal sito Internet del CICR www. cicr.org) Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera Allorché i delegati del CICR iniziano le loro visite ai prigionieri detenuti dalle forze americane nella base navale di Guantanamo Bay, a Cuba, il seguente documento spiega il perché di queste visite, il loro fine e le modalità con le quali devono essere condotte nel conflitto che oppone gli Stati Uniti ai talebani/alle forze di Al-Qaida. Perché visitare i prigionieri?Visitare i prigionieri privati di libertà nel quadro di un conflitto armato è una delle principali attività di protezione del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR).Il principio delle visite è il seguente: le persone che sono state fatte prigioniere e che sono detenute durante un conflitto o a causa dello stesso, sono considerate da parte di coloro che le hanno fatte prigioniere come dei nemici. Esse devono quindi, beneficiare dell'intervento di un organismo neutro e indipendente che assicurerà che esse siano trattate umanamente e incarcerate nelle condizioni corrette e che esse abbiano la possibilità di scambiare notizie con la loro famiglia.Durante la prima e la seconda guerra mondiale, innumerevoli prigionieri - tedeschi, americani, britannici, francesi e di altre nazionalità - hanno beneficiato di queste visite e hanno ricevuto dei pacchi e dei messaggi inviati dai loro cari. Questa azione è condotta ancora oggi, per esempio, attraverso le visite ai prigionieri di guerra del conflitto tra l'Etiopia e l'Eritrea o nel Sahara occidentale.Nel 2001 il CICR ha visitato più di 200.000 prigionieri e detenuti incarcerati in 1600 luoghi di detenzione in 72 Paesi e trasmesso centinaia di migliaia di messaggi. (dati al 30 settembre 2001) Il ruolo del CICRIl CICR è stato creato circa 140 anni fa per occuparsi dei problemi di un gruppo specifico di vittime di guerra: i soldati feriti. Molto presto, tuttavia, l'istituzione, la cui neutralità era largamente riconosciuta, ha potuto stabilire delle liste dei prigionieri della guerra franco-prussiana del 1870. Il semplice fatto di trasmettere queste liste ha permesso di rassicurare le famiglie che vivevano nell'angoscia, e resta al centro dell'azione del CICR in tempo di guerra.Nel corso degli anni, il CICR ha intensificato le sue attività in questo settore, e la comunità internazionale gli ha esplicitamente conferito per mandato di vegliare affinché le precise regole che sono state enunciate nelle Convenzioni di Ginevra del 1949 siano messe in opera. I prigionieri di guerra sono specificamente protetti da queste norme.Il CICR ha anche il diritto riconosciuto di offrire i suoi servizi in vista di visitare un'altra categoria di persone, detenute a seguito di conflitti o tensioni interne - i detenuti chiamati "di sicurezza" o "politici". Nella maggioranza dei casi, il CICR ha potuto convincere le parti in guerra in varie zone del mondo a trattare questi detenuti conformemente ai principi umanitari definiti nelle Convenzioni di Ginevra, alle quali quasi tutti i Paesi del mondo hanno aderito.Umanità, imparzialità, neutralità .....Il diritto internazionale umanitario - ivi comprese le Convenzioni di Ginevra e tutti gli altri trattati che proteggono gli individui in occasione di conflitti- sottolinea che nessuna distinzione deve essere fatta tra le parti; che non ci sono diversi livelli di trattamento umano riservati ad alcuni gruppi in funzione di loro meriti supposti; che non ci sono delle "buone" o delle "cattive" vittime, delle vittime "meritevoli" o delle vittime "indegne". Tutte le persone hanno diritto ad un trattamento umano.Il principio ha permesso al CICR, in quanto intermediario specificamente neutro nei conflitti, di insistere sulla necessità di ottenere l'accesso ai prigionieri di tutte le parti, sia che si tratti delle forze di mantenimento della pace delle Nazioni Unite in Bosnia, dei soldati americani in Jugoslavia o dei soldati britannici in Irak, per citare solo qualche esempio. E' lo stesso principio su cui si basa l'azione che sta conducendo il CICR visitando i talebani e i membri di Al-Qaida nelle mani delle forze americane o afghane - né più, né meno.L'esperienza ha provato che il rispetto delle regole umanitarie fondamentali in tempo di guerra, oltre a prevenire o almeno a limitare le atrocità, contribuisce a ristabilire la fiducia e facilita la riconciliazione al termine del conflitto.Il non rispetto di queste regole, al contrario, può creare un circolo vizioso di crudeltà, nel quale non ci sono dei vincitori. Il fine delle visite del CICRBisogna ben precisare che le visite del CICR non hanno lo scopo di ottenere la liberazione dei prigionieri (salvo in casi particolari, per delle motivazioni strettamente mediche o umanitarie). Le procedure abituali del CICR, che sono chiaramente esposte alle autorità detentrici prima delle visite comprendono la registrazione dei prigionieri; una valutazione di tutte le installazioni riservate ai prigionieri o da loro utilizzate; un incontro senza testimoni con ciascuno o con l'insieme dei prigionieri, per dibattere dei problemi che potrebbero porre le modalità con le quali sono trattati o le condizioni di detenzione; la distribuzione di formulari standard, che saranno utilizzati per redigere un messaggio indirizzato ai propri cari (dopo l'approvazione delle autorità detentrici, il messaggio sarà, nella misura del possibile, trasmesso dal CICR). Con l'accordo dei prigionieri, i problemi sono immediatamente sottomessi alle autorità, per tentare di risolverli.I rapporti scritti che il CICR elabora dopo ciascuna visita sono rimessi alle autorità detentrici e non sono destinati ad essere pubblicati - in effetti, è più facile risolvere i problemi attraverso un dialogo costruttivo, fondato sulla fiducia reciproca, che sotto il fuoco dei media, cosa che comporta inevitabilmente un rischio di politicizzazione, E' la ragione per cui il CICR non fa dichiarazione pubblica su questioni quali eventuali problemi relativi al trasporto dei prigionieri o alle condizioni di detenzione. Attività di protezione del CICR nel conflitto in AfghanistanA metà novembre 2001 il CICR, che aveva potuto vistare dei prigionieri in Afghanistan prima del cambiamento di governo, ha negoziato con le nuove autorità e la coalizione guidata dagli Stati Uniti l'accesso alle persone - combattenti e civili - che esse detenevano. La sua richiesta è stata accolta e, all'ora attuale, il CICR visita circa 4.800 persone in 40 luoghi di detenzione.Questa autorizzazione comprende formalmente tutti i luoghi dove dei prigionieri sono detenuti, e copre quindi le installazioni come quella di Guantanamo Bay, dove le visite, che inizieranno il 18 gennaio 2002, si svolgeranno secondo le stesse procedure e riguarderanno gli stessi obiettivi delle visite dei prigionieri altrove nel mondo.

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5-Recensione della "sala 11 settembre 2001" su Famiglia Cristiana.di M.Grazia Baccolo Un'ottima recensione dell'esposizione "11 settembre 2001 - Paura Solidarietà Speranza" è stata pubblicata sul settimanale più diffuso e letto d'Italia: Famiglia Cristiana. Sicuramente questo, che è frutto del lavoro di PR della Dott.ssa Simonetta Avogadro Foresti, direttrice di Papiacomunicare di Brescia, Società che ha ideato e realizzato la mostra, in collaborazione con il Museo, darà grande risalto all'iniziativa e, di conseguenza, alla diffusione della conoscenza del Museo di Castiglione che la ospita.

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