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Standing Commission

n° 89 del 12 Aprile 2002 Stampa E-mail
giovedì 11 aprile 2002
12 aprile 2002
nr. 89
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)



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1- CICRnews nr. 15 del 11 aprile 2002
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2- CICR Comunicato stampa nr. 02/24 - 11 aprile 2002
<Corte penale internazionale: finalmente una realtà.>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

3- Il CICR nel mondo durante l’anno 2001.
Traduzione non ufficiale di Anna Fondrieschi
CICR NEWS 15
11 Aprile 2002

Notizie in breve

REPUBBLICA del CONGO
Aiuti alle persone sfollate nella regione di Pool

A seguito delle tensioni che affliggono la regione di Pool, nella repubblica
del Congo, una squadra composta da membri del CICR, della Federazione Internazionale
della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e della Croce Rossa congolese è al lavoro
dal 6 aprile a Kindala (sud-ovest di Brazaville) al fine di aiutare le vittime.


ISRAELE, i territori occupati e i territori autonomi.
Recenti attività del CICR in Cisgiordania

La situazione umanitaria in Cisgiordania è rimasta un soggetto di viva preoccupazione
nel corso degli ultimi giorni, e precisamente a Naplus e Jenine, dove le squadre di primo
soccorso del CICR e della Mezzaluna Palestinese hanno avuto acceso estremamente limitato,
meglio dire nullo, ai feriti, ai malti. In conseguenza, molti di esi sono rimasti senza cure.

ALBANIA
Sminamento e prevenzione contro i pericoli delle mine.

Il CICR lavora con la Croce Rossa albanese e le comunità locali
delle regioni più lontane a nord, per prevenire gli incidenti causati
dalle mine e dalle munizioni inesplose. Il problema risale
alla guerra del Kossovo.

Le notizie complete (in francese) sono disponibili presso la segreteria del Museo.

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CICR Comunicato stampa nr. 02/24
11 aprile 2002

Corte penale internazionale: finalmente una realtà.

Ginevra (CICR) . Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) si felicita della 60ma ratifica dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale. Questa ratifica, che significa che lo Statuto di Roma entrerà in vigore il 1 Luglio 2002, è una svolta nella lotta condotta dalla comunità internazionale per mettere fine all'impunità degli autori di crimini di guerra, di crimini di genocidio e di crimini contro l'umanità.

Il CICR ha costantemente sostenuto la creazione di una corte penale internazionale permanente, che esso considera come una componente essenziale dell'ordine giuridico internazionale e un complemento necessario ai tribunali nazionali che si impegnano a citare in giudizio le persone sospettate d'avere commesso dei crimini di guerra, cremini di genocidio
o crimini contro l'umanità. Il CICR ha partecipato attivamente in qualità di esperto alle negoziazioni che hanno condotto all'adozione dello Statuto in occasione della conferenza diplomatica tenutasi a Roma nel Luglio 1998. Esso ha anche partecipato ai lavori della Commissione preparatoria della Corte contribuendo alla definizione degli elementi dei crimini e alla redazione dei Regolamenti delle procedure e delle prove.

Il CICR si congratula con gli Stati che sono diventati parte dello Statuto di Roma in un periodo inferiore ai 4 anni dalla sua adozione. Esso incoraggia tutti gli altri ad unirsi, creando così una corte penale internazionale veramente universale, capace di punire i criminali di guerra e gli autori di
crimini di genocidio o crimini contro l'umanità nei casi in cui le giurisdizioni nazionali non abbiano la volontà o sono nell'incapacità di farlo.

Gli Stati parte dovranno adottare rapidamente una legislazione completa di messa in opera in maniera da poter cooperare con la corte. Questo è di importanza capitale se si vuole che la Corte sia efficace.

Per l'intermediazione dei suoi Servizi Consultativi nel diritto internazionale umanitario, il CICR fornisce consigli ed un'assistenza tecnica agli Stati che lavorano alla ratifica e alla messa in opera nazionale di tutti i trattati del diritto internazionale umanitario e altri trattati pertinenti quale quello
di Roma. In questo sforzo di promozione dello Statuto, i Servizi consultativi incoraggiano gli Stati a esaminare in maniera approfondita la loro legislazione penale nazionale affinchè gli autori di crimini rilevati dalla competenza della Corte - crimini di guerra, crimini di genocidio, crimini contro l'umanità - siano perseguiti dai tribunali nazionali. In oltre, gli Stati sono incoraggiati a farlo basandosi sulla competenza universale, ovvero, qualunque sia il luogo dove i crimini siano stati commessi e la nazionalità del loro autore presunto.

Informazioni ulteriori:

Maria Teresa Dutli, CICR Ginevra
Darcy Christen, CICR Ginevra

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Il CICR nel mondo durante l’anno2001.
Pubblicato nel marzo 2002

1.PRESENZA.
Il CICR è stato presente in modo permanente in 69 Paesi del mondo, e le sue azioni sono state svolte in un numero di Paesi ancora più elevato (circa 80). Le delegazioni permanenti del CICR si ripartiscono come segue:
Africa: 21,
America: 9;
Europa/ Asia centrale: 15,
Asia: 15,
Medio Oriente:9.

2. PERSONALE.
Il personale del CICR è stato (mediamente) il seguente:
- personale di sede: 825
- personale sul terreno: 10 108 (990 persone emigrate, 222 persone delle Società Nazionali , 8 896 persone locali)
Totale : 10 933.

3. FINANZE.
Le spese del CICR nel 2001 sono state di 829,5 milioni di franchi svizzeri (145,3 milioni della sede e 684,2 milioni del terreno).
Per l’anno 2002, il budget di sede era di 149,8 milioni di franchi svizzeri (87,5 milioni di dollari US), di cui il 62,2% di spese in “appoggio del terreno” e il 21,8% per promuovere i diritti internazionali umanitari.
Il budget di terreno è costituito da 765,8 milioni di franchi (447,3 milioni di dollari US).
Il budget totale è dunque di 915,6 milioni di franchi.
Una parte importante del budget di terreno è destinato all’Africa con 304,1 milioni di franchi svizzeri (39,7% del budget).
Seguono l’Europa e l’America del Nord, con 147,2 milioni (19,2%), e l’Asia con 133,4 milioni (17,4%).
Le operazioni per le quali il budget è più elevato riguardano il conflitto in Afganistan (59,1 milioni preventivati per i primi quattro mesi dell’anno), la Federazione della Russia (53,1 milioni), il Sudan (46,1 milioni), la Repubblica Democratica del Congo (42,3 milioni), Israele, i territori occupati e i territori autonomi (35,3 milioni), il Ruanda (31,4 milioni) e il Sud-Caucaso (30,8milioni).

4. VISITE AI PRIGIONIERI.
I delegati del CICR hanno visitato 346 807 prigionieri in 1988 luoghi di detenzione in più di 70 Paesi. Di questo totale, 24 479 detenuti sono stati registrati e visitati per la prima volta nel 2001.
Più di 32 800 certificati di detenzione sono stati rilasciati.
Si deve sottolineare che i detenuti non seguiti individualmente, ma che beneficiano di una prestazione da parte del CICR sono conteggiati nel numero totale dei detenuti visitati.

5. RIPRISTINO DEI LEGAMI FAMIGLIARI.
Il CICR ha trasmesso 865 465 messaggi della Croce Rossa che hanno permesso ai membri di famiglie separati da un conflitto, da agitazioni o da tensioni di ritrovarsi e di scambiarsi notizie.
Inoltre, il CICR ha localizzato 1897 persone per le quali era stata fatta una domanda di specifica ricerca da parte dei parenti rimasti senza notizie. Il CICR ha anche facilitato la ricongiunzione famigliare di 1660 persone. Esso ha emesso documenti di viaggio che hanno permesso a 7 463 persone di ritornare nei loro Paesi o di essere introdotti in un Paese di accoglienza.

6. ASSISTENZA.
Il CICR ha distribuito in 60 Paesi circa 130 000 tonnellate di beni di soccorso ( viveri, abiti, coperte, tende, etc.) per un valore di 155 milioni di franchi svizzeri (92milioni di dollari US).
Questo aiuto comprende un’assistenza medica per un valore di 30 milioni di franchi (18milioni di dollari US). Nel 2001, il valore e il tonnellaggio dell’assistenza distribuita sono diminuite più del 30%. Nella Repubblica Federale della Yugoslavia, sono stati ridotti di più del 60%.

7. CHIRURGIA/ORTOPEDIA.
Un’assistenza considerevole è stata garantita a 134 ospedali in 22 Paesi e regioni in tutto il mondo, in particolare nell’ex Repubblica Yugoslava della Macedonia, nella Repubblica Federale della Yugoslavia, nel Nord-Caucaso e nel Sud-Caucaso, in Angola, in Sierra Leone, in Somalia, nella Repubblica democratica del Congo e nel Sudan.
In Afganistan, 19 ospedali e 16 posti di primo soccorso sono stati regolarmente attrezzati; dopo l’inizio dei bombardamenti della Coalizione, il CICR ha assistito fino a 25 ospedali.
L'Ospedale generale di Dili, nel Timor Orientale ha ricevuto un’assistenza completa per sei mesi , poi è stato trasferito al Dipartimento dei servizi di sanità dell'ATNUTO.
I 134 edifici sopra menzionati hanno accolto l’anno scorso 286 309 pazienti, di cui 18 189 feriti di guerra, e di questi circa 1500 feriti da mine; 161 832 operazioni vi sono state effettuate e delle cure di ambulatorio sono state garantite a 2 330 699 pazienti.
Il programma di sostegno a 40 ospedali nella Repubblica Federale Yugoslava ha coperto il 60% dei pazienti accolti in ospedale e l’80% delle consultazioni di ambulatorio. Più di 150 altri ospedali sono stati riforniti in modo puntuale. Delle squadre chirurgiche del CICR hanno lavorato in otto ospedali (quattro in Afganistan e uno rispettivamente in Kenya, in Serra Leone, in Sudan e nel Timor orientale). Esse vi hanno praticato più di 13500 operazioni su 10500 pazienti e garantito delle cure d’ambulatorio ad altri 69 850 pazienti. Due programmi di formazione ospedaliera si sono conclusi il 30 giugno: un programma di cinque anni nel servizio chirurgico dell’ospedale di Kandahar in Afghanistan, e un programma di due anni in tutti i servizi dell’Ospedale generale di Dili nel Timor orientale. Inoltre, una squadra di chirurgia riparatrice maxillo-faciale ha terminato la formazione di chirurghi etiopi. Delle operazioni di chirurgia puntuali- condotte in gran parte nel quadro di formazione di chirurghi nazionali o in risposta a delle gravi crisi- sono ugualmente state realizzate in 13 altri ospedali in Africa (Angola, Repubblica democratica del Congo, Guinea, Somalia e Tanzania) oltre che nelle Isole Salomon. Il CICR ha inoltre sostenuto fino a 23 postazioni di primo soccorso in undici Paesi, dove più di 10 200 feriti di guerra sono stati curati.
Quindici seminari sulla cura dei feriti di guerra sono stati organizzati in 13 Paesi (Burundi, Eritrea, ex-Repubblica yougoslava della Macedonia, Federazione della Russia – per dei chirurghi del Nord-Caucaso e del Sud-Caucaso -, Guinea, Namibia, Nepal, Repubblica centrafricana, Repubblica democratica del Congo, Ruanda, Somalia, Sri Lanka, Tchad) in favore di chirurghi civili e militari, oltre al seminario annuale tenuto a Ginevra.
Ortopedia: il CICR ha partecipato a 39 progetti ortopedici in 22 Paesi. Questi hanno permesso di aggiornare 7 852 persone, di fabbricare 17 531 protesi, di cui 9 444 per delle vittime delle mine. Inoltre, 11 291 altre persone hanno ricevuto un’ortesi e 3 041 una carrozzella

8. COOPERAZIONE CON LE SOCIETA’ NAZIONALI.
Un numero crescente di attività condotte dal CICR per aiutare le vittime dei conflitti e della violenza interna ai Paesi sono state svolte in cooperazione con le Società nazionali, ogni volta che il loro raggio d’azione, la loro struttura e le loro capacità lo hanno permesso. Nel quadro di queste operazioni congiunte, il CICR coordina l’azione dell’insieme dei membri del Movimento e contribuisce al rafforzamento delle capacità della Società nazionale locale. Nel 2001, sono in tutto 45 le Società nazionali dei Paesi afflitti da conflitti armati o da una situazione di violenza interna che hanno collaborato con il CICR, nel quadro di programmi che vanno dalla distribuzione di soccorsi, alla cura sanitaria, al ripristino dei legami famigliari, all’azione preventiva. Inoltre, 15 Società nazionali dei Paesi in via di sviluppo aventi la capacità di mobilizzare delle risorse e di partecipare direttamente alle azioni internazionali dei soccorsi (le “Società nazionali partecipanti”) sono state associate all’azione del CICR, nel quadro di 56 progetti specifici condotti in 19 Paesi diversi.

Nel 2001, il CICR ha previsto nel suo budget circa 60 milioni di franchi svizzeri per i suoi programmi di rafforzamento delle capacità delle Società nazionali (cooperazione) che mirava a sostenere:
113 Società nazionali, nel quadro delle loro attività di promozione e di diffusione del diritto umanitario e dei Principi fondamentali;
79 Società nazionali, nel settore del ripristino dei legami famigliari ;
73 Società nazionali, nel settore della preparazione e dell’intervento in caso di conflitto;
104 Società nazionali, nel loro compito di coordinazione generale (11,3 milioni).

Informazioni complementari :

Servizio di stampa, CICR Ginevra, tel. : ++41 > 22 730 23 09 > Fax : ++41 22 734 82 80 –
E-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - Internet : > http://www.cicr.org
GEN/PR - marzo 2002
 
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