Home arrow Ricerca per Mese

Cri.it

IFRC

CICR

MICR - Geneve

Museo Castiglione

Il museo su FB


fb

RCRC Magazine

Standing Commission

n° 93 del 7 Maggio 2002 Stampa E-mail
lunedì 06 maggio 2002
7 maggio 2002
nr. 93
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)



----------------------------------------------------------------------------------

1- Messaggio per 8 Maggio Giornata Mondiale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
CICR - Federazione Internazionale - Ginevra
Traduzione non ufficiale M.Grazia Baccolo

2- CICR News 02/18 del 2 maggio 2002
<Israele, i territori occupati e i territori autonomi: la sicurezza dei bambini a Jenin>
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

3- Comunicato stampa del CICR nr. 02/25 - 19 aprile 2002
Uzbekistan: difficoltà per il CICR nelle visite ai luoghi di detenzione
<Traduzione di Sabrina Bandera>

1-
Comunicato stampa congiunto del
Comitato Internazionale della Croce Rossa e della
Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa

Ginevra 8 maggio 2002

<Messaggio congiunto per l'8 maggio dei Presidenti della Federazione Internazionale e del CICR>

Oggi, noi festeggiamo la Giornata Mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. E' per noi tutti l'occasione di celebrare il dovere compiuto ma anche per riflettere sull'avvenire.

Noi celebriamo i successi dell'anno passato; i nostri volontari e i nostri membri hanno portato assistenza vitale alle persone più vulnerabili nel mondo intero. Possiamo essere fieri d'avere soccorso e confortato le vittime di catastrofi naturali e dei conflitti. Ma noi possiamo anche celebrare la moltitudine delle azioni svolte quotidianamente, come l'aiuto offerto alle persone anziane, i nostri programmi formativi di primo soccorso, le nostre campagne di vaccinazioni, i nostri sforzi a vantaggio delle persone e delle comunità emarginate e il nostro lavoro di ricongiungimento delle famiglie. Insieme, noi formiamo la più grande organizzazione umanitaria del pianeta, un'organizzazione costituita da gente ordinaria che compie un lavoro straordinario.

Ma questa giornata è anche l'occasione per riflettere a quello che resta da fare. Numerosi sono coloro che, senza il sostegno del Movimento, non avrebbero nè rifugio, nè cibo. Numerosi sono anche coloro che, vittime innocenti dei conflitti, si rivolgono a noi per ottenere assistenza. E' per loro che si rende imperativo il far rispettare i Principi Fondamentali, che formano la base delle Convenzioni di Ginevra e dei loro Protocolli Aggiuntivi.

Nei luoghi più remoti del pianeta, come nel cuore delle città più grandi, i nostri volontari e i nostri impiegati sono in prima linea per aiutare le persone vulnerabili.

Nonostante ciò, bisogna fare di più . La nostra priorità deve essere tentare tutto il possibile per prevenire i conflitti e per mettere fine alla miseria e all'ingiustizia. Noi dobbiamo continuare a fare conoscere il Diritto Internazionale Umanitario e di verificare che venga applicato, qualunque siano le circostanze.

Quest'anno, la voce dei nostri 97 milioni di volontari e membri, si uniranno per fare cessare la discriminazione e la stigmatizzazione di cui sono oggetto tante persone, in particolare coloro che sono affetti da AIDS e i loro familiari. In questa campagna, noi saremo ispirati da questo messaggio: "Aprite gli occhi: la stigmatizzazione uccide". Nel nome delle nostre crociate per la vita e la dignità, ciascuno di noi si impegni nell'abbattimento delle barriere erette dalla stigmatizzazione e l'abbattimento delle barriere che si erigono nelle menti, per promuovere un avvenire più tollerante.

Jacob Kellenberger - Presidente CICR
Juan Manuel Suàrez Del Toro - Presidente Federazione Internazionale

Per ulteriori informazioni:
Marie Françoise Borel, Addetto Stampa Federazione Ginevra
Darcy Christen, Chef adjoint, Servizio Stampa CICR Ginevra

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

@@@@@@@@@@@@@@@@@

CICR News 02/18 del 2 maggio 2002
<Israele, i territori occupati e i territori autonomi: la sicurezza dei bambini a Jenin>


Ora che il coprifuoco è stato levato nel campo dei rifugiati di Jenin, i bambini corrono dappertutto. Ma le gigantesche quantità di macerie sulle quali i bambini si arrampicano sono disseminate di munizioni inesplose ed è urgente trovare un luogo dove essi possano giocare in tutta sicurezza. Nel frattempo il CICR, in collaborazione con l'Unicef ed altre agenzie specializzate , ha attivato dei programmi di prevenzione contro i danni delle mine.

I bambini di Jenin hanno numerosi bisogni. Molti sono stati separati dai loro genitori quando il campo era in uno stato di confusione totale. Altri hanno visto abiti, giochi e altri beni scomparire sotto le macerie delle case distrutte. Yara Al-Qadu Ayosh, otto anni, la cui casa è in rovina, ha detto di essere riuscita a prendere in prestito l'uniforme scolastica di una amica in modo da potersi vestire correttamente per andare a scuola. Mostrando un grande sorriso, vicina alla sua amica, stringeva forte nelle sue braccia il grembiule a righe grigie e bianche.

Non tutti i bambini hanno potuto risolvere i loro problemi così facilmente. L'amica di Yara, Nidal, ha confessato che solo 15 dei 35 allievi della loro classe avevano seguito le lezioni quel giorno.

Una donna ha dichiarato di essersi occupata, durante l'incursione, per nove giorni di un ragazzo di 11 anni. I genitori del ragazzo erano fuggiti dal campo e, nella loro precipitazione, non l'avevano portato con loro. Si è finalmente riunito con la sua famiglia quando i genitori sono ritornati a Jenin, dopo la levata del coprifuoco.

Le autorità locali hanno ora censito numerosi luoghi che potrebbero provvisoriamente servire come aree gioco per i bambini. Il CICR e l'Unicef cercheranno di equipaggiarne due il più rapidamente possibile. Così non solo i bambini potranno giocare in un luogo sicuro, ma questi luoghi potranno anche essere utilizzati dalla Mezzaluna Rossa palestinese per dare delle dimostrazioni di prevenzione contro i danni delle mine (dieci volontari hanno ricevuto una formazione di base in questo settore).

Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera


@@@@@@@@@@@@@@@@@

3-
Comunicato stampa del CICR nr. 02/25 - 19 aprile 2002
<Uzbekistan: difficoltà per il CICR nelle visite ai luoghi di detenzione>

Ginevra (CICR) - I delegati del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) hanno preso, il 17 aprile, la decisione di interrompere la visita ad un luogo di detenzione in Uzbekistan iniziata all'inizio del mese, dal momento che le autorità giudiziarie non hanno loro dato la possibilità di condurla secondo i criteri abituali dell'istituzione.

Il CICR aveva concluso con le autorità uzbeke, il 17 aprile 2001, un accordo secondo il quale i suoi delegati potevano visitare tutti i luoghi di detenzione del paese. Tuttavia, le visite hanno dovuto essere interrotte dal mese di maggio dello stesso anno, dal momento che le condizioni previste dall'accordo non erano rispettate.

All'inizio del 2002 le alte autorità uzbeke hanno dato al CICR delle rassicurazioni secondo le quali avrebbe potuto riprendere le sue visite conformemente alle modalità richieste. I delegati hanno nondimeno incontrato delle nuove difficoltà, non essendo ancora state date o trasmesse le istruzioni appropriate alle persone incaricate.

Il CICR resta interamente disposto a proseguire le discussioni con la Repubblica dell'Uzbekistan in vista dell'applicazione dell'accordo del gennaio 2001.


Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera
 
< Prec.   Pros. >

Scuole al museo

scuole
© 2019 Caffè Dunant
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.