Home arrow Ricerca per Mese

Cri.it

IFRC

CICR

MICR - Geneve

Museo Castiglione

Il museo su FB


fb

RCRC Magazine

Standing Commission

n° 240 del 8 Marzo 2005 Stampa E-mail
lunedì 07 marzo 2005

8 Marzo 2005
nr. 240
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr 1.185 indirizzi e-mail


----------------------------------------------------------------------------------

1-CICR Comunicato stampa nr. 05/14 del 4 marzo 2005
“8 marzo 2005 – Giornata internazionale della donna: lavorare con le donne colpite dai conflitti armati”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

2-Dal sito della Federazione Internazionale
“L’azione di Croce Rossa Mezzaluna Rossa dopo lo tsunami porta ad investimenti senza precedenti nella riduzione dei rischi” del 5 Marzo 2005
Traduzione non ufficiale di Colum Brendan Alessandro Donnelly

 

 

3-ICRC News 4 del 3.03.2005
Bollettino Indonesia No.4 - 3 Marzo 2005
“Attività ICRC in aiuto delle popolazioni colpite dallo tsunami”
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

 

 

4-CICR Soudan : bolletino n° 25 del 28 febbraio 2005
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

 


@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

 

1-CICR Comunicato stampa nr. 05/14 del 4 marzo 2005
“8 marzo 2005 – Giornata internazionale della donna: lavorare con le
donne colpite dai conflitti armati”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

Ginevra (CICR) – Musu è sola con cinque bambini da nutrire in un paese in rovina, suo marito è stato ucciso durante il conflitto in Liberia. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) si sforza di aiutare le donne come Musu a provvedere ai bisogni della loro famiglia e, per loro tramite, di contribuire alla ricostruzione delle vite e delle comunità devastate dai conflitti armati.

 

Centinaia di migliaia di donne nel mondo sono colpite dai conflitti armati e sono rifugiate o sfollate, detenute, ferite o invalidi, vittime di aggressioni o di violenze sessuali. Devono frequentemente assumere da sole la responsabilità dei loro familiari nelle condizioni di miseria e di instabilità. DI fronte a queste situazioni, le donne non sono delle vittime passive, esse devono e possono contribuire a trovare soluzioni durevoli.

 

La Commissione della condizione della donna è riunita attualmente (4 marzo 2005 N.d.T.) nella sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, a New York, per fare il bilancio dei progetti realizzati nella messa in opera del Programma di azione elaborato in occasione della Conferenza di Pechino, nel 1995. Il CICR vede, qui, l’occasione di valutare la distanza percorsa in 10 anni per gestire al meglio le conseguenze dei conflitti armati per le donne. Lo studio, la comprensione e il riconoscimento dei bisogni specifici delle donne nei conflitti armati e del ruolo che esse assumono per rispondere a questi bisogni hanno permesso al CICR di adattare ancor meglio i suoi programmi a queste situazioni e di aiutare le donne a prenderle in carico in maniera migliore.

 

Progetti sono stati compiuti, in particolare là dove le donne hanno potuto inserirsi attivamente, partecipare alle decisioni e assumere delle responsabilità. Comunque, le donne restano ancora troppo spesso i membri più reclusi in seno alla comunità colpita da un conflitto armato. Esse non conoscono i loro diritti, restano invisibili nella sfera politica, hanno pausa di esprimere le loro preoccupazioni e sono messe a confronto a strutture di potere che le esclude.

 

La sfida di Pechino resta quindi integra ed è importante continuare gli sforzi volti ad eliminare tutte le forme di violenza e di discriminazione riguardo alle donne e alle ragazze. Nell’ambito dei conflitti armati, il diritto internazionale umanitario deve essere rispettato, in particolar modo perché le donne siano protette e possano partecipare attivamente alla sopravvivenza e alla ricostruzione delle loro comunità.

 

Musu, è oggi in grado di provvedere ai bisogni dei suoi bambini grazie ad un progetto di orticoltura messo in opera dal CICR indirizzato alle vedove e alle donne capo famiglia. L’energia che ha investito in questo lavoro l’ha resa fiera e libera. Numerose donne possono vedersi affidare delle responsabilità simili e alleggerendo così, intorno ad esse, le sofferenze causare dai conflitti armati, se esse trovano un sostegno concreto nel loro ambiente.

 

Informazione ai media: la Signora Gabrielle Nanchen, membro del Comitato internazionale della Croce Rossa, interverrà a nome del CICR il 7 marzo prossimo, nel quadro della Commissione della condizione della donna, presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite, a New York.

 

 

2-Dal sito della Federazione Internazionale al link http://www.ifrc.org/docs/news/pr05/2005.asp
“L’azione di Croce Rossa Mezzaluna Rossa dopo lo tsunami porta ad investimenti senza precedenti nella riduzione dei rischi” del 5 Marzo 2005
Traduzione non ufficiale di Colum Brendan Alessandro Donnelly

 

Ventiquattro dopo che un altro significativo terremoto ha sconvolto l’Indonesia sottolineando il rischio nel bacino dell’Oceano Indiano, un summit di Croce Rossa Mezzaluna Rossa ha annunciato sforzi senza precedenti per portare in salvo i sopravvissuti al devastante tsunami del dicembre scorso. Senza una preparazione ai disastri, afferma l’organizzazione, gli sforzi umanitari in corso ed i programmi a lungo termine sarebbero indeboliti.

“Non possiamo fermare i disastri naturali ma possiamo ridurre il rischio al minimo,” dice Johan Schaar, Rappresentante Speciale per le operazioni relative allo tsunami della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa Mezzaluna Rossa. “Possiamo salvare oggi decine di migliaia di vittime di domani.”

Il suo commento è giunto al termine del forum di tre giorni sullo tsunami tenutosi ad Hong Kong, che ha ricercato un piano d’azione a lungo termine per la regione colpita. Accanto alla strategia per aiutare le comunità devastate a rimettersi in piedi, i rappresentanti di 50 Società Nazionali di Croce Rossa Mezzaluna Rossa, della Federazione Internazionale e del CICR si sono accordati su come proteggere al meglio chi si trova in pericolo da future catastrofi.

“La sollecitudine e la generosità della gente di tutto il mondo costituiscono una sfida ed una responsabilità enormi,” afferma Schaar. “Chiaramente coloro che hanno donato, lo hanno fatto per aiutare le persone a riprendersi ma da noi vogliono anche che facciamo quanto in nostro potere per evitare il verificarsi delle sofferenze umane. Preferirebbero che salvassimo vite piuttosto che raccogliessimo cadaveri.”

Croce Rossa Mezzaluna Rossa spera che la direzione che sta indicando persuaderà la comunità internazionale a seguirne l’esempio con un’azione globale. Malgrado le numerose discussioni sulla preparazione al disastro e la riduzione del rischio, gli stati non hanno finora intrapreso azioni significative e sostenibili. La Conferenza Mondiale sulla Riduzione dei Disastri tenutasi in gennaio a Kobe, Giappone, ha portato all’impegno per la rapida fornitura di apparecchiature per un sistema di allerta nell’Oceano Indiano e ha inserito altre importanti questioni relative alla preparazione nell’agenda internazionale. Ma gli stati partecipanti non hanno dato vita ad un piano con obiettivi chiari per una sostanziale riduzione delle morti e delle sofferenze causate da disastri naturali entro il 2015, come richiesto da Croce Rossa Mezzaluna Rossa. La Federazione Internazionale aveva lottato per ottenere maggiori risorse per costruire la capacità di ripresa e la preparazione delle comunità, aiutarle a ridurre i rischi e a resistere ai disastri naturali.

“Non possiamo aspettare,” afferma oggi Johan Schaar. “Stiamo portando avanti i piani di preparazione ai disastri come parte della nostra strategia globale. Speriamo sinceramente che, quando l’ONU darà ai suoi membri un’altra occasione di agire durante il meeting della Commissione Affari Economici e Sociali in estate, la nostra mobilitazione senza precedenti abbia un peso.”

Il forum di Hong Kong ha prodotto l’ordinamento che guiderà le fasi future delle operazione di Croce Rossa Mezzaluna Rossa nei paesi colpiti dallo tsunami che, sin dal 26 dicembre, ha mobilitato 22.000 volontari in operazioni di salvataggio di vite e di soccorso che hanno finora assistito più di 700.000 persone. Il disastro - causato da un terremoto recentemente riclassificato a 9.3 della scala Richter, il secondo più violento tra quelli registrati - ha provocato almeno 286.000 morti e 130.000 dispersi, 1,6 milioni di profughi, e, nella sola Indonesia, 1,8 milioni senza mezzi di sostentamento.

Mentre continua a fornire assistenza umanitaria per tutto il tempo necessario, Croce Rossa Mezzaluna Rossa introdurrà una serie di piani di recupero, che spaziano da progetti di ricostruzione su vasta scala in campo sanitario, abitazioni ed infrastrutture sociali ad attività a livello comunitario. Johan Schaar ha commentato, “Rafforzare la resistenza delle comunità ed autorizzando le comunità a reagire in tempo di crisi inserendo la riduzione dei rischi da disastro naturale al centro dei piani regionali è un elemento estremamente critico. Far tornare questa gente allo status quo precedente semplicemente non è abbastanza.”

Il Segretario Generale della Federazione Internazionale Markku Niskala ha commentato, “E’ stato difficile, ci siamo ritrovati insieme in questo momento per prendere atto della situazione, condividere le lezioni imparate dalle operazioni di soccorso fino ad oggi ed assicurare un continuo coordinamento mentre ci muoviamo verso la fase della ripresa e della riabilitazione.”

 

 

For further information, or to set up interviews, please contact:

 

Siân Bowen, Head of Media Service Tel. + 41 79 217 33 88

John Sparrow, Regional Information Delegate Tel. + 86 13 50 12 05 972

Hong Kong mobile + 852 9863 5557

Media Service duty phone Tel. + 41 79 416 3881

 

 

 

3-ICRC News 4 del 3.03.2005 in inglese al link http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/6A6DLY!OpenDocument
Bollettino Indonesia No.4 - 3 Marzo 2005
“Attività ICRC in aiuto delle popolazioni colpite dallo tsunami”
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

 

 

Situazione generale

 

La provincia di Aceh, sulla punta settentrionale di Sumatra, è stata la regione più duramente colpita dal terremoto sottomarino del 26 Dicembre 2004. In collaborazione con la Croce Rossa Indonesiana (PMI), la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, più di 50 Società Nazionali ed il CICR, hanno risposto rapidamente al disastro senza precedenti.

Mentre continuano ad aiutare le vittime dello tsunami, in particolare ristabilendo i legami familiari,il CICR ha iniziato a focalizzare l’attenzione sulle proprie attività principali.

 

 

Evacuazione delle salme

 

Il CICR continua ad assistere la PMI con le attrezzature per l’evacuazione delle salme. Il compito si fa sempre più complicato, dal momento che i corpi rimasti sono intrappolati all’interno degli edifici oppure sotto le macerie, e sono necessari macchinari pesanti. Fino a poco tempo fa, le squadre di evacuazione erano impegnate a ripulire area per area. D’ora in poi, le squadre si sposteranno in luoghi specifici, per rispondere alle richieste delle persone.

 

 

Sicurezza economica

 

La distribuzione di kit di pulizia e ricostruzione per le comunità è iniziato alla fine di Febbraio. I kit includevano carriole, pale, scope, attrezzi, guanti, stivali di gomma, grembiuli, sapone, disinfettanti, un kit di primo soccorso e contenitori per la conservazione dell’acqua. I kit sono stati progettati per aiutare comunità fino a 50 persone per pulire le proprie case e quelle dei vicini. Il CICR ha distribuito 40 kit fino ad oggi.

Sin’ora, il CICR ha distribuito beni non-alimentari a 260 differenti luoghi in otto diversi distretti. Gli approvvigionamenti hanno raggiunto 40.000 famiglie circa - per un totale di quasi 175.000 persone. I distretti raggiunti sono Banda Aceh, Aceh Besar, Sabang (Weh), Pidie, Aech Utara, Bireun, Aech Timur e Aceh Tenga. Gli articoli includono kit famigliari, kit per la cura della casa, lavabi, tappeti, coperte, cerate, tende, kit per l’igiene, kit per bambini, biancheria intima, kerosene e taniche. Il CICR ha inoltre fornito 20.800 kit per la cura della casa, che sono stati distribuiti dalla Federazione Internazionale e dalla PMI.

All’inizio di Gennaio, il CICR ha distribuito cibo ad oltre 7.500 famiglie, che equivale a dire più di 36.000 persone.

 

 

Acqua e habitat

 

le squadre del CICR continuano ad installare e ristrutturare le strutture per l’acqua potabile e per le acque nere nel distretto di Aech Besar, Pidie, Bireuen, Aech Utara e Aech Timur. I pozzi contaminati dal fango e dall’acqua salata in seguito allo tsunami sono stati ripuliti. Questa settimana il CICR è stato in grado di bonificare dieci pozzi nel villaggio di Lambaro Seubun (Aech Besar) e di Syamtalira Bayu (Aceh Utara) e nella zona di Lhokseumawe. L’organizzazione continua ad erogare 290 metri cubi di acqua al giorno in numerosi punti lungo la strada.

 

 

Salute

 

L’ospedale da campo di PMI e CICR opera attualmente al 70% delle capacità, e la domanda per i servizi erogati è in crescita. La continua ed alta attività sismica dell’area, e la prossimità allo stadio Lhong Raya, hanno suggerito di spostare l’ospedale di circa 30 metri lontano dai muri. Questo processo è già iniziato e continuerà durante la prossima settimana, ma con minime conseguenze sulla normale operatività dell’ospedale. Il campo per i pazienti dimessi sarà ricollocato come disposto.

 

 

Detenzione

 

Il CICR ha ripreso le visite ai detenuti dall’inizio di Febbraio. Finora, le visite hanno avuto luogo a Banda Aech, Aech Besar, Bireun, pidie, Aech Utara. Durante le visite, le squadre accertano le condizioni di detenzione, registrano i detenuti e forniscono un’assistenza di base, come i kit per l’igiene personale se richiesti.

 

 

Ristabilimento dei legami famigliari

 

Il CICR ha lanciato queste attività in collaborazione con la PMI il 6 Gennaio 2005. I servizi includono la registrazione dei sopravvissuti ed il loro indirizzo corrente, bambini non-accompagnati e familiari dispersi: fornitura di un servizio telefonico satellitare e l’uso dei messaggi di Croce Rossa, per aiutare le famiglie a rimettersi in contatto tra loro.

Molte squadre mobili hanno intrapreso questo lavoro, nei distretti di Aceh Jaya, Aceh Barat, Aceh Besar, Pidie, Bireuen, Aceh Utara, Sumatera Utara ed Aceh Tengah. Squadre distaccate permanentemente continuano a lavorare negli uffici del CICR e della PMI a Banda Aceh e Lhokseumawe.

In totale, le squadre sono composte di otto membri del CICR e da più di 50 impiegati e volontari della PMI, che visitano i campi in tutti i distretti sopracitati ogni giorno.

Le cifre totali, ad oggi, parlano di 10.827 messaggi “sto cercando”, 7.880 messaggi “sono vivo” e 26 minori non-accompagnati, quattro dei quali si sono riuniti con le rispettive famiglie.

 

 

Risorse umane

 

Attualmente, presso la sub-delegazione CICR di Banda Aceh, l’ufficio di Lhokseumawe, l’ospedale da campo ed il campo per i pazienti dimessi, lavorano 69 operatori internazionali e 245 operatori nazionali.

 

 

For further information, please contact :

Bernt Appeland, ICRC Aceh, tel. ++ 62 811 982 504 / ICRC Jakarta, tel. ++ 62 21 720 72 52

Vincent Lusser, ICRC Geneva, tel. ++ 41 22 730 24 26

 

 

4-CICR Soudan : bolletino n° 25 del 28 febbraio 2005
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

Situazione generale

In questi ultimi mesi, sporadici violenti scontri vengono continuamente segnalati nelle differenti regioni del Darfur. La popolazione civile continua a fuggire dalle aree rurali, dove i meccanismi di adattamento sono saturi, e vanno ad ingrossare la popolazione delle piccole città e dei campi di sfollati, nei quali i servizi e le risorse sono limitati.

 

Siccome i campi sono relativamente ben mantenuti dalla comunità umanitaria, almeno al momento attuale, il CICR stima che è importante portare assistenza nelle zone rurali, che, andando di pari passo con l’evoluzione positiva delle condizioni di sicurezza, potrebbe migliorare la situazione generale, rallentando l’esodo verso le città e i campi per sfollati.

 

Nel 2005, il CICR prevede di distribuire, ogni mese, 30.000 tonnellate di viveri ad un massimo di 260.000 persone bisognose. Sementi e attrezzi saranno in oltre distribuiti prima dell’inizio del periodo della semina, in favore di circa 50.000 nuclei familiari in tutto il Darfur, in particolare nelle regioni rurali, per migliorare il prossimo raccolto.

 

 

Fatti di rilievo

Il 14 febbraio, il governo sudanese e il CICR hanno firmato un protocollo di intesa che enuncia le procedure di lavoro dell’Istituzione e i principi che regolano la liberazione e il trasferimento delle persone detenute a causa del conflitto armato nel Sud Sudan.

 

Questo protocollo è il seguito di un accordo di cessate il fuoco permanente fra il governo e il Movimento/Esercito popolare di liberazione del Sudan, che domandava l’aiuto del CICR, in qualità di intermediario neutro per la liberazione e il trasferimento dei detenuti. Il CICR ha proposto di rivestire questo ruolo una volta che entrambe le parti avranno firmato il protocollo d’intesa.

 

Il CICR è pronto a fornire tutta l’assistenza umanitaria necessaria e a garantire il sostegno logistico necessario per il trasferimento dei detenuti liberati al loro domicilio, conformemente al suo mandato umanitario. Il contatto con le famiglie è già stato stabilito per il tramite dei messaggi Croce Rossa.

 

 

Violazioni del diritto umanitario

I delegati del CICR su terreno registrano sistematicamente le violazioni al diritto internazionale umanitario e ne assicurano il seguito. Si tratta precisamente di abusi commessi contro i civili e altre persone che non partecipano alle ostilità.

 

Fedele alle sue procedure di lavoro neutrale e confidenziale, il CICR tratta la questione delle violazioni in maniera bilaterale con le parti coinvolte ad ogni livello, per prevenire il ripetersi di queste pratiche e di limitarne gli effetti.

 

 

Il bestiame del Darfur minaciato :

 

L’avvicinarsi della stagione secca, l’acqua si fa sempre più rara, sia per la popolazione che per il bestiame, elemento essenziale dell’economia del Darfur. Ed ancora di peggio, i bacini idrografici sono stati danneggiati dal conflitto, la siccità e la mancanza di manutenzione. In risposta a questa situazione di emergenza, il CICR:

 

- continua i suoi progetti destinati a garantire l’accesso all’acqua potabile nelle regioni rurali;

- lancia un programma in favore del bestiame, che comprende la formazione di 150 responsabili comunitari della sanità degli animali e la riparazione dei bacini idrografici nell’Ovest del Darfur Sud, per rinforzare la sicurezza economica nelle regioni rurali.

 

Laboratori per volontari per ristabilire le relazioni familiari

A causa del conflitto armato in Sudan, numerose persone hanno perduto il contatto con i loro familiari. Per far fronte alla crescente domanda di ristabilire le relazioni familiari, il CICR e la Mezzaluna Rossa sudanese hanno allargato i loro servizi di ricerche.

 

Una serie di laboratori di formazione indirizzati al personale dei servizi di ricerca del CICR e della Mezzaluna Rossa sudanese in tutto il paese è stata lanciata questa settimana a Nyala (Darfur Sud). Inoltre, 15 nuovi uffici di ricerca saranno aperti nelle prossime settimane, principalmente nei campi per persone sfollate nei tre Stati del Darfur.

 

 

Nel 2004, in Sudan, il CICR ha :

 

- fornito articoli casalinghi di prima necessità a 525.000 persone e materiale di pesca ad altri 10.450.

- distribuito 8.500 tonnellate di alimenti a 400.000 persone;

- ha organizzato l’installazione di tre campi per sfollati, che ospitano circa 90.000 persone

- ha migliorato, riparato e ingrandito cinque ospedali e tre unità di cura di sanità primaria che hanno trattato 370.000 persone;

- sostenuto quattro ospedali e 12 unità di cura di sanità primaria fornendo loro farmaci, promuovendo programmi di vaccinazione, assicurando la formazione e mettendo a disposizione personale medico per assicurare le consultazioni e operare i pazienti.

- installare, riparare e sviluppare sistemi di approvvigionamento di acqua, fornendo a circa 200.000 persone due milioni di litri di acqua ogni giorno;

- raccogliere più di 33.800 messaggi Croce Rossa e distribuirne più di 35.600.

 
< Prec.   Pros. >

Scuole al museo

scuole
© 2019 Caffè Dunant
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.