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n° 114 del Febbraio 2003 Stampa E-mail
lunedì 24 febbraio 2003
nr. 114
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)

 

 

----------------------------------------------------------------------------------

1-
Comunicato stampa CICR 06 del 29 gennaio 2003
Un membro del Croce Rossa chiamato al Consiglio del Fondo Mondiale per la lotta contro l’AIDS/HIV
Traduzione non ufficiale di Luigi Micco
Nota aggiuntiva di M.Grazia Baccolo

2-
Rivista Internazionale della Croce Rossa – Volume 85 - n. 848 del 31 Dicembre 2002
Persone disperse
a) Indice dei contenuti
b) Editoriale
Traduzione non ufficiale di Luigi Micco

3-
CICR News n.18 del 17 febbraio 2003
“Repubblica Democratica del Congo: distribuzione di soccorsi a 10000 famiglie di Kindu>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

4-
CICR News n. 19 del 20 febbraio 2003
<Etiopia: L'aiuto continua per le vittime della guerra nella regione di frontiera>
Traduzione non Ufficiale di M.Grazia Baccolo

5-
Comunicato Stampa Federazione nr. 11 del 18 febbraio 2003
<La crisi irakena nel programma di una visita in Iran del Presidente della Federazione della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

6-
Allegato Documenti in Acrobat:
1- Circolare SAI 190 del 3 febbraio 2003: Selezione XIX corso di formazione Istruttori D.I.U. 17 e 18 maggio 2003
2- Scheda personale del Candidato

1 - Comunicato stampa CICR nr. 06/03
Un membro del Croce Rossa chiamato al Consiglio del Fondo Mondiale per la lotta contro l’AIDS/HIV

Ginevra, 29 gennaio 2003

Un membro della Croce Rossa è stato nominato al Consiglio del Fondo Mondiale. Massimo Barra, alto responsabile della Croce Rossa Italiana e pioniere della lotta contro l'AIDS nel suo Paese, è stato chiamato in seno al Consiglio del Fondo Mondiale per la lotta contro l’AIDS/HIV, la tubercolosi e la malaria. Rappresenterà, per un anno, la comunità delle organizzazioni non governative (ONG) dei Paesi sviluppati.

La nomina è stata annunciata durante una riunione del Consiglio svoltasi dal 29 al 31 gennaio a Ginevra. Quest’organo ha il compito di promuovere il Fondo, di elaborarne le politiche e le strategie, di decidere della destinazione dei fondi e di rappresentare le diverse parti, quali la comunità delle ONG. I compiti di Massimo Barra consisteranno nel sostenere la partecipazione dei rappresentanti di questa comunità, la formulazione, la messa in opera e la valutazione politica dei programmi del Fondo Mondiale.

"La società civile ha giocato un ruolo decisivo in tutte le fruttuose iniziative in materia di lotta contro l’AIDS/HIV, ma i governi e la comunità internazionale tendono ad ignorare questa evidenza", ha dichiarato Barra. "Si continua a tenere in disparte i membri della comunità ed i volontari mentre dovrebbero essere riconosciuti come gli elementi chiave di ogni risposta efficace alla pandemia. Ciò rappresenta un enorme spreco di risorse e di potenzialità. Una delle principali sfide che dovrò affrontare durante il prossimo anno consisterà nel fare in modo che la voce della società civile sia tenuta in conto in ogni decisione ed a consolidare le partnership tra le ONG."

Quale membro del “mondo” Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, che raggruppa circa 97 milioni di volontari nel mondo, Massimo Barra porterà ai suoi colleghi del Consiglio una preziosa esperienza ed una conoscenza approfondita della società civile e il suo contributo alla lotta contro l’AIDS/HIV. Da oltre 20 anni egli partecipa particolarmente agli sforzi spiegati in questo campo in Italia, in quanto fondatore e direttore di “Villa Maraini”, una fondazione del Croce Rossa Italiana che ha offerto assistenza ad oltre 25.000 consumatori di droghe iniettabili. Gli scambi di siringhe rappresentano uno dei principali metodi di trasmissione dell’HIV in numerosi Paesi sviluppati.

Massimo Barra è anche strettamente legato alla realizzazione della Rete Europea della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa per la lotta contro l'AIDS (ERNA), che ingloba oramai anche l'Europa orientale, dove la diffusione della pandemia è una delle più veloci nel mondo. In partnership con la Rete Europea delle persone che convivono con l’AIDS/HIV, l'ERNA si prodiga energicamente per promuovere la partecipazione delle comunità interessate agli sforzi di sensibilizzazione e di prevenzione.

Il Fondo Mondiale ha per obiettivo di mobilitare, di amministrare e di ridistribuire le risorse supplementari nel quadro di una nuova partnership pubblico-privata, in vista di limitare l'impatto dell’AIDS/HIV, della tubercolosi e della malaria, per le misure tecnicamente e finanziariamente razionali. Ad oggi, ha ricevuto delle promesse di contributi per un importo totale di 2,2 miliardi di dollari.

Per ogni ulteriore informazione, contattare:
Dionigi McClean, Capo Servizio Stampa Tel: +41 227304428 / +41 792173357
Marie-Francesca Borel, Addetto Stampa Tel: +41 227304346 / +41 792173345
Servizio Stampa Tel: +41 794163881 (permanente)

 

Nota aggiuntiva di M.Grazia Baccolo

Sono davvero contenta di scrivere quello che sto per scrivere. E' una sensazione che ho già provato e che ho comunicato sul caffè nr. 100 il 2 ottobre 2002, quando Abbas Gullet, Segretario Generale della Croce Rossa del Kenya, veniva nominato in seno al Consiglio dell’Alleanza Mondiale per i vaccini e le vaccinazioni (Global Alliance for Vaccins and Immunization – GAVI).

Questa volta l’emozione è ancora maggiore: Massimo Barra, a lungo Ispettore Nazionale dei Volontari del Soccorso ed ancora prima dei Pionieri, ha ricevuto l’alto incarico di rappresentare tutte le ONG dei paesi sviluppati all’interno del Fondo Mondiale per la lotta contro l’AIDS/HIV, la tubercolosi e la malaria. Siamo onorati che un italiano di Croce Rossa ed un italiano che conosciamo bene, sia stato chiamato a questo grande impegno, sappiamo per per la sua formazione, esperienza nel settore e professionalità potrà dare un importante contributo al Fondo.

Credo di interpretare l’intenzione di tutti gli abbonati al Caffè Dunant (nel cui elenco il nome di Massimo compare fra i primi) nell’augurargli un cordiale “Congratulazioni e Buon lavoro!” .


2 - 31 Dicembre 2002
Rivista Internazionale della Croce Rossa – Volume 85 - n. 848

Persone disperse

INDICE DEI CONTENUTI

- Editoriale

- Le persone scomparse
(Sophie Martin)

- Il CICR e gli scomparsi
(Marco Sassoli e Marie-Louise Tougas)

- Dal numero di matricola al codice genetico: la manipolazione dei corpi dei caduti in guerra in cerca di identità
(Luc Capdevila e Danièle Voldman)

- “Rifiuto e silenzio” o “coscienza e scoperta”
(Magriet Blaauw)

- L’umanitario, le religioni e la morte
(Sylvain Froidevaux)

- Il Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle scomparse forzate
(Federico Andreau-Guzman)

- Superare le tensioni tra le famiglie e le procedure giudiziarie
(Vasuki Nesiah)

- Le persone scomparse in conseguenza di un conflitto:
(Eric Stover e Rachel Shigekane)

- Elaborare delle norme in ambito medico legale per l’identificazione delle persone considerate scomparse
(Stephen Cordner e Helen McKelvie)

- Riflessioni sulla documentazione scientifica delle violazioni dei diritti dell’uomo
(Luis Fondebrider)

- Gestione, esumazione ed identificazione dei resti umani: una prospettiva per i paesi in via di sviluppo
(Alex Kirasi Olumbe e Ahmed Kalebi Yakub)

-- Fatti e documenti

- Biotecnologie, armi e umanità

-- Libri ed articoli

- Acquisizioni recenti fatte dal Centro di Informazione e Documentazione


EDITORIALE

Questo numero della Rivista è interamente dedicato al problema delle persone scomparse, vale a dire, le persone di cui non si ha notizia.
Il CICR, che quotidianamente si confronta con il problema, ha deciso di avviare un processo di riflessione. La prima fase è stata imperniata sulla raccolta e l'analisi delle informazioni, condotta in stretta collaborazione con gli istituti di ricerca.
Gli argomenti esaminati coprono le attività di protezione e la ricostruzione dei legami familiari, il sostegno alle famiglie delle persone scomparse, la raccolta e la gestione di dati personali, ed i meccanismi destinati a risolvere i problemi relativi alle persone scomparse. La Rivista pubblica una selezione di articoli sulla questione, alcuni dei quali rientrano nell’ambito di un processo di riflessione.

Nel febbraio 2003, il CICR terrà una conferenza internazionale su questo tema. La conferenza riunirà un largo numero di governi, di organizzazioni intergovernative e non governative, di Società Nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, di istituti di ricerca e di esperti. Dovrà rappresentare certamente un interesse tutto particolare per gli attori politici ed umanitari che intervengono in tali situazioni ed ai quali darà degli strumenti di azione e di comunicazione. È da sperare che la conferenza contribuirà a garantire una maggiore responsabilità delle autorità che devono prodigarsi a risolvere il problema delle persone scomparse, aiutare più efficacemente le famiglie, e prevenire nuove sparizioni.

La Rivista

3-CICR News n.18 del 17 febbraio 2003

Repubblica Democratica del Congo: distribuzione di soccorsi a 10000 famiglie di Kindu

Il CICR ha ultimato, il 14 febbraio, il programma di distribuzione di viveri e sementi di qualità a 10000 famiglie di Kindu, che erano in uno stato nutrizionale precario a causa delle ostilità nell'est della Repubblica democratica del Congo.

A seguito dei recenti disordini nella provincia di Maniema, un perimetro di sicurezza è stato stabilito intorno alla città, da 140000 a 190000 abitanti. In più, l'approvvigionamento alimentare e gli scambi commerciale sono ssempre di più problematici.

Di fronte al degrado generalizzato dello stato nutrizionale della popolazione, e precisamente dei bambini, il CICR ha deciso di distribuire i viveri e le sementi a 6000 famiglie dei comuni di Mikelenge e Kasuku e a 4000 "menages" di quelle di Alunguli.

Ogni nucleo familiare ha ricevuto 13 kg.di sementi di arachide di buona qualità, di mais, di fagioli e anche una zappa per coltivare i campi disponibili all'interno del perimetro di sicurezza. Sono stati, inoltre, distribuiti 15 Kg di riso e di fagioli ad ogni famiglia.

Ventuno viaggi, effettuare da un Hercules C130 noleggiato dal CICR e due viaggi di DC3 del CICR hanno permesso di portare circa 300 tonnellate di soccorsi in cinque giorni. La buona collaborazione fra i soccorritori della Croce Rossa di Kindu ha contribuito al successo di questa operazione.

Informazioni complementari:
Elizabeth Twinch, CICR Goma, tél. : ++250083 004 61
Reto Stocker, CICR Bukavu, tél. : + +250 083 004 51

4 - CICR News n° 19 del 20 febbraio 2003

Etiopia: L'aiuto continua per le vittime della guerra nella regione di frontiera

Circa 1000 famiglie sfollate che si sono installate nelle diverse località del Tgré orientale hanno ricevuto materiali per poter riostruire le loro case distrutte o danneggiate durante i recenti conflitti armati fra l'Eritrea e l'Etiopia.

Questi materiali sono stati forniti dal CICR e distribuiti dai collaboratori e dai volontari della Sezione del Tigré della Croce Rossa Etiope. Ogni famiglia ha così ricevuto la quantità di travi di legno, di lamiera ondulata, di chiodi e fil di ferro di cui avevano bisogno.
Dopo la fine delle ostilità, un certo numero di famiglie sfollate non hanno potuto tornare alle loro case a causa delle minacce costituite dalle mine terrestri o altri problemi di sicurezza. Altre famiglie sono ritornate, ma hanno trovato le loro case distrutte parzialmente o completamente.

L'obiettivo del programma, realizzato dal CICR e dalla Società nazionale, è di aiutare queste famiglie a riprendere una vita normale e a ricostruire le loro case. Nel corso degli ultimi due anni, 1500 famiglie hanno beneficiato di questo tipo di assistenza e 17 pozzi d'acqua sono stati creati o riparati.

Il Tigré orientale resta fortemente colpito dalla sequela di conflitti, inoltre ha dovuto recentemente far fronte alla siccità e pure al deterioramento dell'ambiente.
Nelle prossime settimane, il CICR e la Corce Rossa Etiope prevedono di distribuire alimenti alle persone vulnerabili che vivono della regione d'Erob e d'Adigrat al fine di evitare un degrado del
loro stato nutrizionale. Sementi saranno date alle famiglie di agricoltori perchè esse possano ricominciale a produrre in proprio gli alimenti dall'inizio della stagione delle pioggie.

Informations complémentaires : Gianni Volpin, CICR Addis-Abeba, tél. : ++2511 518 366necessità di procedere ad una nuova distribuzione di socorsi.

 

5- Comunicato Stampa Federazione nr. 11/03 del 18 febbraio 2003

La crisi irakena nel programma di una visita in Iran del Presidente della Federazione della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa

La crisi umanitaria che minaccia l'Irak sarà uno dei soggetti evocati dal Presidente della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (FICRMR), Juan Manuel Suarez del Toro, che intraprende oggi una missione di due giorni in Iran. ANche se questa visita sia essenzialmente motivata dalla celebrazioni dell'80 anniversario della Mezzaluna Rossa dell'Iran, essa non potrà sottrarsi all'attualità di cui è oggetto il paese vicino.

La Mezzaluna Rossa dell'Iran mobilizza i soccorsi provenienti da importanti stock di urgenza in previsione di un eventuale conflitto in Irak, Questi preparativi dovranno permettere di assistere immediatamente più di 100.000 rifugiati e si inseriscono nel quadro di una mobilitazione generale del Movimento Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nella regione.

Fondata nel 1923 sotto il nome di Società del Leone e Sole Rosso, l'organizzazione ha cambiato nel 1980 il suo nome in Società della Mezzaluna Rossa della Repubblica islamica dell'Iran. Nel corso della sua storia, e forte di circa 2.200.000 di membri e di volontari, essa si è forgiata di una solida reputazione grazie all'assistenza rapida ed efficace fornita alle vittime di numerose catastrofi naturali.

Con un tasso medio di più del 9% della popolazione colpita ogni anno da catastrofi naturalio incidenti tecnologici, l'Iran è uno dei qo paesi nel mondo più esposti a questi fenomeni ( fonte: Federazione internationale, Rapporto sulle catastrofi nel mondo - anno 2002). La Mezzaluna Rossa offre ugualmente un'assistenza alle vittime di crisi altrove nel mondo.

"Le celebrazioni del nostro 80° anniversario offre un'eccellente occasione per mettere in luce i nostri sforzi e, più generalmente, quelli dell'insieme del Movimento della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in particolare a riguardo delle numerose sfide umanitarie con le quali il nostro mondo oggi deve confrontarsi", ha dichiarato il Dr. Ahmad Ali Noorbala, Presidente della Mezzaluna Rossa dell'Iran.

Durante il suo soggiorno, il Presidente Suarez del Toro parteciperà all'inaugurazione ufficiale del Museo della Mezzaluna dell'Iran, dedicato alla storia della Società Nazionale. Prima di volare a Teheran, ha sottolineato il ruolo essenziale dei volontari dell'organizzazione iraniana e ha reso omaggio ai loro sforzi, alla loro devozione e al loro impegno nella missione umanitaria del Movimento Internazionale della croce Rossa e Mezaluna Rossa.

"Io sono profondamente convinto che avvicinare i giovani ai nostri principi e valori umanitari ed incoraggiarli ad unirsi a noi come volontari rappresenta il migliore mezzo per promuovere un mondo fondato sul rispetto, la cooperazione e una pace durevole. E questo non è mei stato più importante di oggi" ha sotolineato.

Juan Manuel Suárez del Toro approfitterà di questo viaggio per visitare il Centro di soccorso strategico regionale, inaugurato nel maggio scorso a Theheran dalla Mezzaluna Rossa dell'Iran e della Federazione Internazionale.
Questo stabilimento ha come scopo di consolidare le capacità regionali d'intervento essendo base logistica e offrendo ai volontari ed impiegati Croce Rossa e Mezzaluna Rossa del Medio Oriente e dell'Asia centrale, corsi di formazione alla gestione delle catastrofi.

Per informazioni complementari, prendere contatti con:

Marie-Françoise Borel, Attachée de Presse Tél : + 41 22 730 4346 / + 41 79 217 33 45
Permanence - Service de Presse Tél : + 41 79 416 38 81

Ensemble, la Fédération, les Sociétés nationales de la Croix-Rouge et du Croissant-Rouge
et le Comité international de la Croix-Rouge constituent le Mouvement international de la
Croix-Rouge et du Croissant-Rouge.
Pour plus d'information, nous vous invitons à consulter notre site Internet : www.ifrc.org.

 
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