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n° 115 del Marzo 2003 Stampa E-mail
domenica 09 marzo 2003
nr. 115
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)

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1-
Università degli Studi di Foggia - Corso di Formazione
“Il diritto internazionale dei conflitti armati”
Foggia, sabato 15 marzo 2003
Comunicatoci da Isidoro Palumbo

2-
CICR Comunicato nr. 11 del 28 febbraio 2003
<Trentamilioni di mine che non uccideranno o non mutileranno mai un civile.>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

3-
CICR comunicato nr. 14 del 27 febbraio 2003
<La Mezzaluna Rossa dell’Irak celebra il suo 71esimo anniversario, mentre i volontari portano a termine la prima campagna di vaccinazione contro la polio del 2003>
Traduzione non ufficiale di Elisa Barzaghi

4-
CICR Comunicato n 09 del 21 febbraio 2003
Una conferenza internazionale approva le misure dirette per mettere fine alla tragedia delle persone date per disperse a causa di una guerra o di violenze interne
Traduzione non ufficiale di Elisa Barzaghi

1 - Università degli Studi di Foggia - Corso di Formazione
“Il diritto internazionale dei conflitti armati”
Foggia, sabato 15 marzo 2003

Siamo a confermarVi che il Corso di formazione universitaria di cui all’oggetto, per l’elevato numero di pre-iscrizioni, si terrà non più presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Foggia ma bensì presso il Teatro Comunale “Umberto Giordano” di Foggia, messo a disposizione gentilmente dal Comune di Foggia.
Inoltre, Vi significhiamo che apriranno i lavori il Sindaco di Foggia On. Agostinacchio e il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Foggia.

2 - Comunicato CICR nr. 11/2003
del 28 febbraio 2003

Trentamilioni di mine che non uccideranno o non mutileranno mai un civile.


Quasi 30.000.000 mine antipersonali stoccate saranno distrutte alla scadenza della prima data fissata dal trattato di Ottawa. Il 1 marzo 2003 (data che coincide con il quarto anniversario dell'entrata in vigore del trattato), 44 Stati-Parte avranno in effetti completamente distrutto i loro stocks.


Il 1 marzo segna il quarto annivesario della Convenzione per il divieto dell'utilizzo, dello stoccaggio e della produzione e del trasporto delle mine antipersona e per la loro distruzione (chiamato trattato di Ottawa). Ad oggi, 131 Stati parte hanno ratificato la Convenzione o hanno aderito, si impegnano così eliminare interamente le mine antipersona. Queste armi uccidono e mutilano senza discriminazione, la maggior parte delle vittime sono civili.

(...)
Ancora più importante: la Convenzione ha avuto effetti accertati sul terreno nel corso dello stesso periodo. In effetti, il numero nelle vittime "nuove" di questi ordigni, ha avuto una crollo eccezionale: dal 60 al 70 % in certe regioni dove il CICR è presente. < Il trattato di Ottawa rappresenta un progresso considerevole non solo per un mondo senza mine terrestri, ma anche per il diritto internazionale umanitario> ha dichiarato il coordinatore della callula mine-armi del CICR, Peter Herby. <Questo mostra che gli Stati sono capaci, basandosi sui principi del diritto internazionale umanitario, di trovare un campo di intesa per progredire nel controllo degli armamenti facendo prevalere l'interesse delle vittime"

Il quarto anniversario del trattato di Ottawa consente al CICR la possibilità di ricordare agli Stati le sfide che ancora sono da cogliere. Risorse supplementari saranno necessarie, per fare in modo che altri Stati-Parte del trattato rispettino i termini fissati per la distruzione degli stocks: sminare entro il 2009 la maggior parte delle zone infestate e dare alle vittime l'accesso alle cure mediche e alla rieducazione fisica. Gli sforzi in favore di una adesione universale alla Convenzione devono essere comunque perseguiti, perchè è solo mettendo in opera completamente questo trattato che si eliminerà la minaccia costituita dalle mine antipersona, per i civili innocenti nel mondo intero.

Per informazioni complementari:
Florian Westphal, CICR Genève, tél. : ++41 79 217 32 26

3- CICR comunicato stampa nr. 14

Ginevra,
27 febbraio 2003

La Mezzaluna Rossa dell’Irak celebra il suo 71esimo anniversario, mentre i volontari portano a termine la prima campagna di vaccinazione contro la polio del 2003.

Più di 560 volontari della Mezzaluna Rossa dell’Irak partecipano questa settimana alla campagna di vaccinazione nazionale contro la poliomielite, organizzata sotto la guida del Ministero della Sanità. Negli ultimi cinque giorni, quasi quattro milioni di bambini iracheni sono stati vaccinati. Questa campagna si svolge mentre la Mezzaluna Rossa dell’Irak celebra il suo 71esimo anniversario.


Fino al 28 febbraio, i volontari della Mezzaluna Rossa effettuano delle visite a domicilio nelle regioni a rischio, al fine di assicurarsi che tutti i bambini con meno di cinque anni abbiano ricevuto le due gocce di vaccino orale. <<I volontari della Mezzaluna Rossa hanno un ruolo essenziale, perché verificano l’efficacia della campagna di vaccinazione>>, spiega Sten Swedlund, il capo della delegazione della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa a Bagdad. Nella capitale irakena, 200 volontari supplementari hanno aiutato le autorità a censire e a vaccinare i bambini.

Circa il 90% dei bambini censiti sono stati già vaccinati, i volontari talvolta raggiungono dei villaggi isolati che le campagne di immunizzazione non hanno raggiunto. I volontari visitano i 18 governatorati del Paese, comprese le tre regioni kurde del nord. Ogni anno in Irak, vengono organizzate quattro campagne di vaccinazione, iniziative congiunte del Ministero irakeno della sanità, di alcune agenzie delle Nazioni Unite e della Mezzaluna Rossa. La lotta contro la poliomielite si è intensificata nel 2000, in seguito alla registrazione di 77 casi nel 1999; il debellamento completo della malattia in Irak dovrà essere completato nel 2004.


Per questa campagna, il fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF), ha contribuito l’equivalente di 30.000 dollari US, tramite la Federazione internazionale. La Mezzaluna Rossa dell’Irak partecipa anche alle campagne di vaccinazione contro il morbillo, di cui la prossima è prevista per il mese di marzo. << Nel contesto di una possibile crisi umanitaria se la guerra dovesse scoppiare, è d’importanza vitale che tutti i bambini irakeni siano tutelati contro queste malattie>> sottolinea Sten Swedlund.

Oltre a sostenere le attività della Mezzaluna Rossa dell’Irak, la Federazione finanzia la restaurazione di ambulatori di cura di sanità primaria. Alla fine del 2002 il numero dei dispensari rimessi a posto o riforniti di materiale medico ha raggiunto la quota di 105, per servire una popolazione di due milioni di persone.

A Bagdad, la Mezzaluna Rossa gestisce due ospedali specializzati in chirurgia, una clinica di maternità e un ambulatorio, che assicurano dei servizi gratuiti o a bassissimo costo alla popolazione locale, ed anche un centro ortopedico a Mossoul, nel nord del Paese. La Federazione invia ogni mese, nelle regioni isolate del Paese, delle équipes mediche mobili, composte da professionisti della sanità e da volontari che offrono agli abitanti di un particolare villaggio dei controlli della salute e delle medicazioni gratuiti. Con regolarità, più di 2.500 volontari della Mezzaluna Rossa organizzano conferenze sull’igiene e la salute nelle scuole, nei centri di cura di salute primaria, nelle moschee e nelle aule comunali.

Delle cerimonie che sottolineano l’evento del 71esimo anniversario della Mezzaluna Rossa dell’Irak saranno organizzate nei 18 comitati locali della Società, sabato 1 marzo. A Bagdad, dei rappresentanti della Federazione internazionale e del Comitato internazionale della Croce Rossa ne prenderanno parte.

Note: À Bagdad, le celebrazioni che sottolineano l’anniversario si svolgeranno tra le ore 10.00 e le 11.00 (ora locale), sabato 1 marzo 2003, all’Hotel Al-Rasheed.

Per qualsiasi informazione aggiuntiva, o per delle interviste, vogliate contattare:
ad Amman :
Sébastien Carliez, delegato all’informazione regionale Tel: + 962 795 900 520
Saleh Dabbakeh, addetto stampa Tel: + 962 795 851 122
A Ginevra:
Marie-Françoise Borel, addetto stampa Tel: + 41 22 730 43 46/ + 41 79 217 33 45
Servizio Stampa Tel : + 41 79 416 38 81

Insieme, la Federazione, le Società nazionali di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa e il Comitato Internazionale di Croce Rossa costituiscono il Movimento internazionale di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa. Per maggiori informazioni, vi invitiamo a consultare il nostro sito Internet: www.ifrc.org.

4 - CICR Comunicato stampa n° 09-2003
21 febbraio 2003

Conferenza internazionale di esperti governativi e non governativi.
Una conferenza internazionale approva le misure dirette per mettere fine alla tragedia delle persone date per disperse a causa di una guerra o di violenze interne

Ginevra (CICR) – Un’importantissima conferenza internazionale convocata dal Comitato Internazionale di Croce Rossa (CICR) si è conclusa oggi con un appello pressante in favore dell’adozione di misure che permettano di chiarire le sorti di persone date per disperse nel contesto di un conflitto armato o in una situazione di violenze interne e di venire in aiuto alle loro famiglie. Le raccomandazioni adottate dalla conferenza hanno per scopo anche la prevenzione delle sparizioni.

La conferenza ha permesso di rafforzare la presa di coscienza di questa tragedia e ha dato un nuovo slancio all’azione di tutti coloro che sono incaricati di risolvere il problema delle persone date per disperse e delle loro famiglie.
Essa ha unito più di 350 esperti governativi e non governativi, venuti da più di novanta stati, al gran numero dei rappresentanti delle famiglie delle persone date per disperse.

La conferenza ha riconosciuto che la questione delle persone date per disperse nel contesto di un conflitto armato o di una situazione di violenza interna merita una maggiore attenzione. L’incertezza in merito alla sorte dei membri delle loro famiglie è una dura realtà per centinaia di migliaia di persone nel mondo. Il loro sgomento impedisce loro di considerare come appartenenti ormai al passato gli eventi violenti che hanno sconvolto la loro vita e quella della loro comunità. L’umiliazione e la sofferenza delle famiglie e degli amici delle persone date per disperse sono spesso ostacolo ai tentativi di riadattamento e di riconciliazione.

Il diritto delle famiglie di conoscere la sorte dei loro prossimi dati per dispersi è stato al centro delle discussioni, e sono state proposte delle misure concrete per soddisfare questo bisogno essenziale. Queste misure sono tra l’altro un trattamento umano delle persone private della loro libertà, e ciò quali che siano le circostanze, e l’informazione delle loro famiglie circa il luogo in cui tali persone si trovano. I membri di una famiglia, ovunque essi siano, devono poter comunicare regolarmente gli uni con gli altri. Le spoglie umane devono essere raccolte e trattate in modo allo stesso tempo degno e responsabile, che permetta la loro identificazione e la loro restituzione alle famiglie. La conferenza ha anche proposto un certo numero di misure di prevenzione tra le quali la fornitura di un sistema di identificazione personale a tutti i combattenti e ai civili particolarmente esposti, in particolare ai bambini.

La conferenza ha ribadito che le famiglie delle persone date per disperse hanno bisogno di un sostegno materiale, finanziario, psicologico e giuridico.
Essa ha poi richiamato l’attenzione in particolare sulle donne e i bambini che rischiano di trovarsi in uno stato di indigenza totale e di dover risolvere enormi difficoltà.

Alla fin fine, per sapere se la conferenza è riuscita a raggiungere i suoi obbiettivi sarà opportuno stabilire in che misura si sarà pervenuti a far conoscere le disposizioni adottate ai governi, alle organizzazioni internazionali e alle organizzazioni non governative nazionali, e a farle loro applicare.

Le “Osservazioni e Raccomandazioni” approvate dalla conferenza, allo stesso modo del rapporto del “Gruppo di lavoro sulle Osservazioni e Raccomandazioni” sono disponibili sul sito www.icrc.org. Altri rapporti sui lavori della conferenza possono essere ottenuti al CICG e saranno pubblicati entro poco tempo sul sito web.

Per maggiori informazioni, vogliate contattare:
Antonella Notari, portavoce CICR, tel. +41 79 217 32 80 o
Florian Westphal, responsabile delle relazioni con i media, CICR, tel. + 41 79 217 32 26
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